| Triumphista Senior Registrato il: 26-07-2007 Residenza: Cingoli (MC) Regione: Marche Moto: Alessia (D675) Messaggi: 1,363 | Faccio copia e incolla da una stravecchia discussione di un paio di anni fa sul forum Pompone dove scrissi un po' di interventi proprio su questo argomento. Dagli una letta e poi torna a chiedere, così la precisione delle domande e quella relativa delle risposte non potrà che aumentare. -- Ehm... beh, credo che forse il tuo problema deriva dal fatto che hai un'idea sbagliata di come usare il peso del corpo. Quando fai una curva e non stai andando a passeggio, spostare il peso del corpo è necessario, ma bisogna farlo sapendo il perché di questo. La faciloneria della tecnica da bar insegna che spostare il peso del corpo all'interno della curva permette di abbassare il baricentro complessivo moto+pilota. Amen, è vero fino ad un certo punto, mi spiego. La moto si appoggia a terra grazie agli pneumatici, e nelle varie situazioni di guida la variazione di beccheggio o di rollio, ossia il trasferimento di peso su una delle due ruote o l'inclinazione della moto genera forze che si trasmettono comunque al suolo tramite gli pneumatici. Queste forze sono maggiormente vantaggiose, ai fini del grip, quando sono perpendicolari al terreno, ma è intuitivo che solamente piegando la moto in una curva non ci sarà solo una forza verticale, ma anche una che punta dritta all'esterno della curva stessa. Se questa forza trasversale è maggiore di quella che il pneumatico può trasmettere a terra, esso scivola, e si finisce a terrà. Lo spostamento del corpo sulla moto serve appunto ad evitare che questa forza sia eccessiva: occorre però farlo bene, altrimenti l'effetto finale sarà esattamente l'opposto di quello voluto. Il peso del corpo va applicato sulle pedane, che sono il punto di sostegno più vicino al terreno. Appendersi con la gamba esterna alla sella come fanno molti autodidatti è assolutamenteda evitare invece, per molti motivi. Quando vai per strada e vuoi divertirti, tieni sempre a mente che inserendo la moto in curva il tuo peso deve maggiormente stare sulla pedana interna, ed è per questo che ci si sposta in sella: se provi a spingere su tale pedana senza spostare il tuo corpo, la moto va giù subito ma il tuo busto rimane dritto, ti aggrappi al manubrio, al serbatoio, e se va male sbam, sei a terra. Allora sposti il corpo verso l'interno con lo scopo di poter spingere sulla pedana, sempre interna, e quindi applicare il tuo peso lì, non sulla sella o sul serbatoio o sul manubrio, ma sulla pedana. Quando lo spostamento è corretto al fine della spinta sulla pedana, te ne renderai conto perché il tuo corpo non sarà flesso, piegato, ruotato, semplicemente il tuo busto sarà allineato alla verticale della moto ed inclinato in misura pari ad essa, ed allora avrai fatto la cosa migliore che tu possa fare, ossia semplicemente spingere col piede e basta. La spinta sulla pedana interna la dai con la punta del piede ovviamente! Il manubrio non deve essere un appiglio per sostenersi, il manubrio è il mezzo con il quale dai la direzione alla moto. Se sei ben messo con il corpo quando spingi, ti renderai conto che le mani sono completamente "scariche", non dovrai stringere le manopole per sorreggerti, non dovrai tirare. Il manubrio non va mai "tirato", il manubrio va usato per cambiare inclinazione al mezzo: spinta sul semimanubrio interno, e la moto scende giù, spinta su quello esterno, e la moto va su. Se ti capita di vedere, in una gara di motogp, l'inquadratura dal basso con la pinza freno in primo piano, ti renderai conto che mentre la moto si inclina da un lato, la ruota anteriore gira dall'altro, proprio perché il pilota ha spinto sul semimanubrio interno alla curva. Dopo che hai raggiunto la corda della curva, già diminuendo la spinta sulla pedana interna ed accelerando la moto ritorna su. Quando guidi veloce in pista comunque per rialzare la moto si spinge sulla pedana esterna e sul semimanubrio esterno, portando il peso del corpo quasi "brutalmente" all'interno, flettendo il busto, perché altrimenti la moto tenderà a raddrizzarsi ed a puntare fuori dall'asfalto. Come fa ben vedere Troy Bayliss, ad esempio, quando esce dalle curve e tiene le moto dritta ma lui è ben spostato all'interno col corpo senza troppi complimenti. Forse mi sono dilungato un po' tanto, cmq l'essenza è questa, spingere bene dove serve e quando serve, senza attaccarsi alla moto e senza fare come molti che spostano il culo, buttan giù la moto e quando si inclinano la moto sta giù ma loro molto di meno. Appena il pneumatico perderà un po' di aderenza, sbam, si spalmeranno a terrà senza possibilità di rimedio. Occhio che uscire completamente col culo dalla sella è un errore grave, tieni a mente quello che ti ho suggerito, lo spostamento giusto è quello che si fa traslando e rimanendo col busto sulla verticale della moto e ben dritto davanti, non ruotato verso l'esterno. Basta spostarsi un pochino e tutto riesce bene, usano le pedane e sollevando il sedere lievemente tanto basta per farlo scivolare sulla sella, lavorando di gambe, senza quindi appoggiarsi sul manunbrio per spostarsi. Naturalmente ho parlato di come usare il proprio corpo ed il manubrio, per far bene una curva bisogna anche lavorare sulla frenata, sulla traiettoria, sul come dar gas, ma in strada per questo l'esperienza che si fa personalmente basta e avanza. Lascia stare i segni sul pneumatico, molti lo "finiscono" perché fanno quello che ti ho detto, ossia spostano il culo, rimangono dritti col busto e buttan giù la moto: la gomma si stressa molto, si deforma parecchio, e quindi si vedono riccioloni fino al bordo. Alla prima brecciolina però, sbam. Se guidi bene per strada, quando riuscirai a "riempire" gli pneumatici vorrà dire che hai un'andatura da pazzo suicida, pericolosa per te e per gli altri. ---- Occhio! Non è implicito che guidando forte devi spalmarti sul serbatoio, tutt'altro!! Se ti spalmi sul serbatoio, significa che col sedere stai seduto indietro sulla sella, ed implicitamente la posizione che assumono le tue gambe non è il massimo per spingere sulla pedana. Quando curvi le spalle devono stare ben al di sopra dei semimanubri, e per far questo devi necessariamente avere i gioielli di famiglia che toccano il serbatoio. Ceto, molto dipende anche dall'altezza e dalla fisionomia di chi guida, ovviamente direi, ma soprattutto con una naked dal manubrione, se ci si sdraia troppo va a finire che ci si appende per forza al manubrio, anche se non sembra. ---- Se non tocchi le saponette è solamente perché commetti vari errori nella guida, facilmente correggibili con l'esercizio, perché con la Daytona si raggiungono angoli di inclinazione spaziali! Le saponette si consumano come niente con questa moto, 3000 km di strade più o meno normali ed un paio di spidi nuove le ho finite, con l'aprilietta 125 col piffero che avevo questi "consumi". Vedrai che quando avrai capito alcune cosette basilari, sulle belle strade curvose starai sempre a strusciare per terra e ti accorgerai che spesso il limite della moto non lo fa la moto stessa, ma la gamba che quasi si incastra fra carenatura e asfalto.. La Daytona ha un equilibrio eccezionale in piega, come per le Ducati di una volta e le Mv F4, danno tanto ma richiedono una guida tecnica per essere spinte verso il loro limite, non sono barche a vela come le gsx-r. __________________ Squadra Agricola Valle del Nera MELE E MELETTE PER TUTTI mejo sorgà lo sfardo co 'ddu saponette che fadigà la terra co na zappa |