Se sei alla giusta velocità per entrare in curva (e parliamo esclusivamente di pista), lo sterzo lo sentirai molto duro alla rotazione e per piegare la moto dovrai fare un bello sforzo. Altro che spintarella! Su strada è ovvio che le velocità in ingresso curva sono sempre inferiori a quelle ideali e quindi bisogna ruotare il manubrio di conseguenza. E' come se in auto per fare una curvetta ampia ed a bassa velocità ruoti di colpo il volante tutto d'un lato: vai a salutare le margheritine giù per il campo! Il freno posteriore lo puoi sempre usare, sia in ingresso curva se pieghi a destra, prima di tirare per la corda, sia in uscita in entrambi i lati da cui sei piegato. In ingresso curva comunque è abbastanza inutile se non si gira in tempi da motogp, in uscita è molto più grazioso come accessorio perché invece di chiudere il gas se la ruota posteriore inizia a perdere aderenza puoi utilizzare proprio il freno per ristabilire un po' di equilibrio. Non si può non spingere con la punta del piede tagliando verso la corda: fai una gran fatica sul quadricipite, hai zero sensibilità sul piede, non riesci a tenere libera l'articolazione della caviglia per chiudere la gamba verso la moto quando tocchi la saponetta, "impuntandoti" per terra (sempre se non sfracelli il piede sull'asfalto prima). Se non senti questi problemi, è perché ti appendi al serbatoio, al manubrio o stai a sedere sulla sella fino alla corda della curva! Prova a sostenere veramente il peso del tuo corpo sulla pedana, spingendo fin quasi a staccarti dalla sella, senza usare la punta del piede... o stai andando a passeggio o fai una fatica enorme e rischi di ammazzarti ad ogni curva! Piede interno alla curva sulla punta, spostarsi lateralmente sulla sella per bene e spingere, forte, sulla pedana: dovete avere i quadricipiti cotti che esplodono acido lattico dopo 5 km tutte curve, allora sì che state spingendo sul serio! Il freno posteriore è meglio lasciarlo stare finché non si gira veramente forte, fa solo sbagliare totalmente nell'apprendimento di molte nozioni fondamentali, come quella già citata del peso del corpo che va sostenuto sulla moto quasi esclusivamente spingendo col piede sulla pedana, come cercando di sollevarsi dalla sella. Fa sbagliare le traiettorie, fa essere lenti nella staccata, scompone l'assetto. Me l'hanno ripetuto come il rosario, finché non inizi a girare in pista mediamente forte con la moto di serie, tipo sotto ai 2 e 10 al Mugello o 1 e 50 a Misano, ci sono tante altre cose da imparare e/o affinare. __________________ Squadra Agricola Valle del Nera MELE E MELETTE PER TUTTI mejo sorgà lo sfardo co 'ddu saponette che fadigà la terra co na zappa Ultima modifica di Warsteiner : 10-03-2008 alle ore 16.25.43. |