Prima di comprare la Tiger avevo una Honda CBR 1000F. 8 anni e 65.000 km senza alcun problema e senza rimanere mai a piedi.Abituato così bene ero molto preoccupato dell'affidabilità del nuovo acquisto. Oggi dopo 11 mesi e 16000 km. posso esprimere le seguenti considerazioni: - ho avuto due problemi bagatellari, l'indicazione della benzina residua (problema peraltro risolto definitivamente con il software 2008) e il cambio che si è allentato (anche in questo caso, grazie alla tempestiva segnalazione sul forum di Sanvez, l'inconvegnente si è risolto). -il prezzo di acquisto del veicolo è concorrenziale con i prodotti giapponesi e costa molto meno delle altre (vedi Ducati Multistrada, BMW Gs. Buell, KTM Guzzi Stelvio, Morini ecc.) -se si esclude il mono della sospensione la moto è molto gratificante da guidare. Il motore, credo, rappresenti il top in termini di prestazioni, guidabilità, accellerazione, ripresa. Il telaio è molto buono. I freni (la mia ha l'ABS) ottimi, il cambio, dopo alcune migliaia di km, è preciso nell'innesto. -Per quanto sopra ritengo che oggi sul mercato sia molto difficile trovare un prodotto non giapponese che abbia un rapporto qualità prezzo così valido. Inoltre, la Triumph, offre una esclusività ed un fascino, a mio avviso sconosciuiti allamoto made in Japan - credo, pertanto, che il prodotto sia molto valido. - Molta importanza riveste, però, anche la rete di assitenza ed in questo, a quanto leggo nel forum, la Triumph presenta forti lacune. Un meccanico e un concessionario molto competenti sono in grado di fare la differenza e di elevare l'indice di gradimento del cliente verso il marchio o il prodotto. In conclusione: ricomprerei la mia Tiger anche oggi o non la cambierei con nessuna delle moto oggi in circolazione. Un lampeggio |