INCLINAZIONE E ALTEZZA DELLA MOTO Premessa Queste regolazioni che del resto sono le più soggettive tra tutte le altre prima dette sono quelle che vi potranno aiutare nel caso di evidenti problemi di stabilità del mezzo che non siete riusciti a migliorare anche dopo un’attento setup delle sospensioni.
Inclinazione: In particolare vi permetterà di riuscire a inserire meglio la moto in curva o di avere una migliore trazione. Purtroppo come tutte le cose ognuna delle due cose và a discapito dell’altra. Se abbassate la moto davanti avrete migliore appoggio sulla ruota anteriore ma nel contempo anche minore appoggio sulla ruota posteriore che si tradurrà in un più facile slittamento della stessa a parità di potenza trasmessa al suolo e in una maggiore facilità al saltellamento della stessa in fase di staccata. Se viceversa alzate la moto davanti otterrete il contrario e in aggiunta una moto che sarà più facile all’impennata e allo sbacchettameno in fase accelerazione. Generalmente si tende ad abbassare la moto il più possibile all’anteriore fino a quando non si percepiscono evidenti problemi di slittamento del posteriore in fase di uscita dalle curve per avere il migliore inserimento possibile in fase di impostazione della curva.
Ogni volta che avrete trovato un buon compromesso di inclinazione per fare una cosa fatta bene dovrete rifare tutto il setup base in quanto spostando i pesi della moto anche le molle avranno bisogno di essere adeguate e di conseguenza anche l’idraulica.
Altezza: Questa regolazione è la meno toccata di tutte le altre ed è quella che aiuta a stabilizzare la moto sul veloce. Se si abbassa sia davanti che dietro in uguale misura si abbassa il baricentro della stessa e la si rende più stabile e meno reattiva ma nel contempo più difficile da mandare giù nelle curve. Viceversa la si rende meno stabile sul veloce e più reattiva ma nel contempo più facile da buttare giù nelle curve. Prima di fare questo tipo di regolazione e prima che se ne abbia veramente bisogno dovrete aver passato ore e ore e ore con tutte le altre regolazioni. Quindi non toccatela finchè non ne avvertirete il bisogno più che comprovato.
REGOLAZIONE PRATICA DELL’INCLINAZIONE E DELL’ALTEZZA In tutte le moto è possibile abbassare l’anteriore, ma non in tutte è possibile fare altrettanto con il posteriore. La migliore cosa sarebbe poter disporre di tutte e due le regolazioni per non rischiare di far andare a finire il parafango anteriore contro il cupolino ma non avendole dobbiamo fare in modo di usare ciò di cui disponiamo al meglio.
Innanzitutto vediamo cosa dobbiamo svitare e dove intervenire.
Davanti: per abbassare o alzare bisogna allentare le viti delle piastre della forcella (superiore e inferiore vedi foto) e le viti dei semimanubri, dare quindi dei colpetti in modo che il fodero (steli rovesciati) o gli steli (steli tradizionali) possano scorrere di qualche mm nei confronti delle piastre. Fatelo su uno dei due steli alla volta per evitare che la moto vi cada sul parafango anteriore e stringete poi le viti alla prescritta coppia di serraggio per evitare il funzionamento anomalo in scorrimento della sospensione.
Dietro: per alcune moto questa regolazione a meno di non sostituire il mono è impossibile, per le altre in taluni casi vi è un registro filettato alla base del mono che permette di aumentare o diminuire l’interasse dello stesso (vedi foto). In altre l’attacco superiore del mono è dotato di un perno filettato infilato in una staffa e tramite delle rondelle di vari spessori o un dado si può registrare l’altezza del posteriore.
Quando fate questa regolazione cominciate per gradi e non esagerate. Dapprima con qualche mm per arrivare al massimo di 10-12 mm all’anteriore in moto dotate della sola possibilità di abbassare l’anteriore e a 5-6 mm all’anteriore e altrettanti per alzare il posteriore, per le moto dotate di tutte e due le regolazioni. Ricordate che al posteriore lo spostamento che farete sia con il registo che con la rondella sarà amplificato da 2 a 3 volte sulla ruota posteriore e quindi se dovrete alzare al moto di 5-6 mm dovrete mettere una rondella o registrare il dado di 2-3 mm. Davanti potrete misurare l’abbassamento che effettuerete direttamente sulla piastre superiore o sul fodero misurando con un calibro quanto avrete sfilato gli stessi. Dietro invece dovrete ripetere la misura dell’assetto di riferimento spiegata all’inizio del testo.