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Vecchio 02-10-2007, 10.41.10   #3
Marco Manila
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Mentre eravamo a Camden Town Mr White e Sem sono stati a Victoria Station, dove stava arrivando Ali, la ragazza di White appunto: piu tardi ci hanno raggiunti e siamo stati a fare un po di festa in un bellissimo pub locale, pieno di gente e molto accogliente, accompagnati da due amiche di Sem. Finalmente un po di relax, dopo i 30 km a piedi...







Un po di gnocca locale:





La serata si è conclusa con una visita al fantastico Tower Bridge, poi causa stanchezza e freddino siamo tornati in Hotel, visto che la mattina dopo ci aspettavano 150 km, un traghetto e altri 400 km...

La mattinata dopo è stata molto impegnativa infatti: la partenza era fissata per le 7 (il traghetto era prenotato per le 10,50 e uscire da Londra non è uno scherzo) ma non è bastato perchè siamo comunque arrivati al limite, e Sem, Arrigo e Pinospeed hanno incontrato al check in una impiegata troppo zelante ('sta z***ola!) che per un cavillo burocratico non li ha fatti passare, facendogli perdere il traghetto!
Per fortuna ce n' era uno subito dopo, circa un' ora e mezza, e li abbiamo aspettati a Calais.
Il mare era molto mosso e l' enorme traghetto ballava di brutto, tanto che qualcuno si è m esso a fare le pieghe nei suoi saloni.



Una volta arrivati i ragazzi abbiamo provveduto a fare un controllino ai livelli olio e liquido di raffreddamento (le moto hanno percorso oltre 2000 km, non si sa mai). un particolare ringraziamento va a Danyspeed per la competenza e l' impegno per aiutare tutti.





Poi siamo partiti per Troyes (chissà perchè abbiamo scelto proprio quel paesello, ispirazione? ) dove San Ibis ci ha offerto ancora un letto caldo e un doccia dopo un viaggio dove la pioggia e il freddo ci hanno seguiti per km siamo usciti per mangiare (carne di ippopotamo? Bhoooo non lo capiremo mai...) e poi a nanna. Da segnalare un piccolo incidente accaduto a Pinospeed, che è stato toccato da una macchina guidata da due ragazzetti un po bevuti, con i quali ci si è subito sistemati economicamente visto che avevano torto marcio (piu o meno...). Danni alla moto limitati a una leva spezzata e alla leva del cambio piegata.

La mattinata dopo ci ha visti partire con tutta calma, visto che non c'erano appuntamenti da rispettare ne scadenze, e ci siamo addirittura presi il lusso di fare circa 200 km in strada statale, passando per paesini e godendoci il panorama che ci veniva offerto: certo, abbiamo dovuto stare attenti ai velox disseminati per strada e altre insidie, ma ci siamo divertiti, rilassati e di sicuro è stato molto meglio che percorrere l' autostrada, sempre dritta e un po noiosa.
Ci siamo fermati a Digione, pausa pranzo e poi rotta verso Ginevra, dove trovare un letto a una cifra onesta non è stato facile, e dove il Tom Tom ci ha fatto fare giri un po strani (cosa ci facessimo dentro al parcheggio dell' aeroporto a Ginevra non lo capiremo mai...) ma come sempre ci ha portato alla meta!

La sera siamo stati a cena fuori, peccato che abbia cominciato a piovere proprio mentre uscivamo dall' Hotel e nonostante la cena a base di pizza e birra (piu birra che pizza ovviamente) sia durata un bel po alla nostra uscita non ha smesso, e quindi ci siamo presi un bel 10 minuti di pioggia, aiutati anche dallo sbaglio di strada di chi stava davanti (perarltro inevitabile, nessuno si ricordava la strada, poi era buio, non si vedeva niente e eravamo stanchi).
Tutto sommato però ci siamo divertiti lo stesso, anche se bagnati eravamo comunque soddisfatti.

Eccoci arrivati all' ultimo giorno, improvvisamente, quasi senza che ce ne potessimo rendere conto: i giorni sono sempre stati così intensi e pieni di cose da fare, km da percorrere e scadenze da rispettare che proprio non ci rendevamo conto che passavano così in fretta! L' ultimo giorno prevedeva il trasferimento da Ginevra a Milano (per Sem fatto in notturna visto che doveva presenziare in mattinata a un battesimo, ci sei mancato Sem!) e anche questo è stato ricco di avvenimenti: il viaggio è stato molto piacevole anche perchè siamo passati dal passo del Sempione, ed è stato molto bello fare due pieghe, nonostante fosse freschino (ma mai freddo) e a un certo punto ci fosse pure la neve!
Inevitabile la battaglia....







Man mano che ci si avvicinava al confine Italiano saliva un sentimento misto di soddisfazione e malinconia dato dalla consapevolezza di avere portato a termine una avventura che avremmo ricordato per tutta la vita e che però stava per volgere al termine: arrivati alla stazione di servizio sulla autostrada verso Milano, tutti abbiamo capito che ci saremmo salutati li, e le facce erano visibilmente emozionate, perchè tra queste 14 persone in questi 7 giorni di avventura era nato qualcosa di speciale, impossibile da raccontare e da scrivere. L' unica cosa che siamo riusciti a fare è stata abbracciarci e guardarsi dritti negli occhi, le parole non erano necessarie, credetemi.

Ci siamo salutati tutti, e poi ognuno ha preso la sua strada, chi verso Est, chi verso Ovest e chi verso Sud. Ognuno ha avuto modo di rimanere un po solo con se stesso, e credo che la malinconia e un po di tristezza abbia sorpreso un po tutti, abituati a fare sempre tutto assieme agli altri e trovandosi allì improvviso soli con la propria moto. Come già detto però, all' interno del cuore pulsava fortissima una forte emozione, data dalla consapevolezza di avere fatto davvero qualcosa di grande, unico, difficile, e di averlo fatto e voluto con tutta la nostra forza, realizzandolo davvero!
Ragazzi, quando tempo fa io, Big Dave e Dapaura abbiamo avuto queta idea non credevo che saremmo davvero riusciti a realizzarla, vista la sua complessità, le sue problematiche, la difficoltà di coordinare molte persone con teste diverse, ma adesso che l' abbiamo fatto so che basta volerlo davvero, e qualsiasi impresa diventa realtà.
TCP on the Road, sei stato davvero una strepitosa avventura!


Ringraziamenti:


La riuscita di questo viaggio/avventura è sopratutto stata possibile dai suoi partecipanti, ringrazio quindi in primis tutti noi, che con la nostra volontà non ci siamo mai fermati di fronte ai problemi che ci si ponevano giornalmente davanti, con la nostra duttilità e versatilità abbiamo sempre detto "ok, va bene" a qualsiasi cambio di programma, ragionandolo insieme sempre senza imporsi sugli altri. Probabilmente siamo stati fortunati a unire queste 14 teste diverse e a farle andare d'accordo in questa maniera (mai, dico mai un problema o una lamentela! In 7 giorni un record!) ma probabilmente anche la volontà di ragiungere la meta ha facilitato tutto. Grazie ragazzi!
Non faccio ringraziamenti singolarmente per motivi di spazio, ma sapete che siete grandi, tutti!

Ringrazio Bigdave e tutti i Ragazzacci Romagnoli che con i loro consigli hanno fatto si che il furgone di appoggio fosse pieno di tutto ciò che poteva servire in casi di emergenza, e che non sbagliassimo la lunghezza delle tappe giornalierere, oltre che per tantissimi altri consigli in generale.

Ringrazio il Pedro che in mezzora a Misano mi ha dato 4-5 consigli che sono stati davvero preziosissimi durante il viaggio, grazie!

Ringrazio Daris che mi ha prestato il Tom Tom che ci ha portato in giro per l' Europa salvandoci le chiappe decine e decine di volte, oltre ad avermi prestato tende varie senza fare una piega.

Ringrazio gli amici di Triumph Hinckley (Windy Corner) che hanno sistemato la moto di Drago senza volere neanche 1 sterlina e avendo lavorato per un' ora.

Ringrazio Peter Clarke, responsabile dei Factory Tour della Fabbrica Triumph che ci ha davvero fatto vivere una esperienza incredibile, al di la delle nostre aspettative.

Ringrazio Mark dell' ACE CAFE' per l' accoglienza, la simpatia e la disponibilità.

Ringrazio Triumph Italia nella persona di Mario Lupano per essersi messo a disposizione delle nostre richieste.

Ringrazio le nostre moto, che ci hanno portato senza problemi a Hinckley, percorrendo circa 4000 km e chiedendo solo benzina e un po di olio. Grazie per tutte le emozioni che ci date, e per farci sentire vivi!

Ringrazio il furgone di appoggio del viaggio, senza il quale credo che questa avventura non sarebbe andata benissimo come invece è andata.

Ringrazio il Forum, una piattaforma virtuale che tanto virtuale non è, che mi ha permesso di organizzare questo sogno che altrimenti sarebbe rimasto per sempre nel cassetto.

Ringrazio tutti quelli che i sono dimenticato di ringraziare, tanto è inevitabile vista la lunghezza del report. A proposito, scusate se è così lungo, ma non potevo farlo piu corto, ho tagliato tantissimi aneddoti e accadimenti, di piu non potevo.

Un pensierino finale va a chi non è potuto esserci all' ultimo momento per motivi importanti: sono davvero dispiaciuto e so che se ci foste stati anche voi l' avventura sarebbe stata ancora piu intensa. Sarà per la prossima volta.

Ragazzi, è stata la piu bella avventura della mia vita, grazie a tutti!!!!



Ps per le foto ad alta risoluzione di Fippi e Seblog cliccate sotto:

TCP on the Road 23-30 Settembre 2007 - a photoset on Flickr
Picasa Web Album - filippo - Viaggio Hinck...

Ultima modifica di Marco Manila : 02-10-2007 alle ore 13.35.55.
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