| Triumphista Registrato il: 26-07-2007 Residenza: Cingoli (MC) Regione: Marche Moto: Alessia (D675) Messaggi: 874 | La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete. La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età. Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista. Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore? Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita? Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene. Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto. Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo. Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali. Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme. Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava. Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra. Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria. Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano. Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale. O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"? Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan contenti voi, contenti tutti. __________________ __STRUNZZZ MANCATO MA NON AMAREGGIATO__ |