Triumphchepassione! Il Forum Triumph piu attivo d' Italia

Visita il Sito Triumphchepassione   -   Sostieni il Forum   -   Leggi il REGOLAMENTO del Forum   -   Aggiungi il Forum ai preferiti

Benvenuto su Triumphchepassione, il Forum Triumph più attivo d' Italia!

Sei nuovo del Forum? Presentati in questa sezione >>>  Non sai usare il Forum? Ecco una rapida guida >>>  Non ti sei ancora aggiunto nella Mappa Utenti? E' uno strumento utilissimo per organizzare raduni e incontri con altri Triumphisti in tutta Italia e rendersi conto di quanti Forumisti vivono vicino a te, senza contare che grazie ad essa potrai vedere la tua casa fotografata dal Satellite! Per aggiungerti alla Mappa Utenti in modo semplice e veloce segui la GUIDA >>>

La Special del Mese del Forum - Compleanno Forum 2008 REPORT - TCP on the Road: Nurburgring, Hinckley & Ace Cafè! REPORT

TCP on Track 4: Domenica 25 Maggio '08 il Forum va in pista ad Adria!


Torna indietro   Triumphchepassione! Il Forum Triumph piu attivo d' Italia > Gamma Triumph > Daytona
Registrazione FAQ Lista utenti Calendario Segna forums come letti

Rispondi
 
LinkBack Strumenti discussione Modalità visualizzazione
Vecchio 12-12-2007, 16.05.56   #11
markus72
Triumphista Junior
 
Registrato il: 25-04-2007
Messaggi: 130

Vengo dalla Ducati (Monster Dark 600) e sono dalla scorsa estate un felice possessore della Daytona 675, acquistata dopo averla provata in un paio di demo day. Se fossi in grado di spendere con disinvoltura per acquistare un oggetto che è tutta passione e funzionalità zero (specie in una città come Roma), ora nel mio garage probabilmente ci sarebbe la nuova Ducati 848, bellissima (secondo me) e più "versatile" della 1098.

Invece ho acquistato a 9000 euro una Daytona a km 0 e ne sono entusiasta. Sono consapevole del fatto che il giorno in cui dovessi rivenderla, la svalutazione sarebbe pesante (e forse questa consapevolezza scoraggia molti potenziali acquirenti), ma l'ho scelta perché:

1. mi piace la linea, esclusiva no, originale si

2. volevo una sportiva che mi "ricordasse" una Ducati, in quanto a carattere e "personalità"

3. volevo una moto che fosse il meno diffusa possibile: considero le GSX-R 600 e 750 (2006) delle bellissime moto, ma -almeno a Roma- ne rubano una ogni 5 secondi..

4. volevo una linea e una grafica non troppo estreme, che restassero attuali anche dopo un paio d'anni, e a parte gli specchi, trovo la Daytona veramente molto bella

A oggi, l'unica cosa che mi dispiace è la difficoltà nel trovare componenti aftermarket dedicati, proprio a causa della scarsa diffusione della Daytona: ma fortunatamente la nuova Street Triple ha tutto in comune, tranne scarichi e manubrio, e già si trovano diverse cose interessanti.

A proposito, se qualcuno sa dirmi che set di pedane arretrate posso montare sulla Daytona (Valtermoto a parte), è il benvenuto. :)
markus72 non è connesso   Rispondi citando Inizio pagina
Vecchio 12-12-2007, 16.15.03   #12
ilberna
Triumphista
 
L'avatar di ilberna
 
Registrato il: 21-11-2007
Residenza: Cremona
Regione: Lombardia
Dove sono
Moto: 675 Daytona Special Edition
Messaggi: 736
Invia un messaggio via MSN a ilberna Manda un messaggio tramite Skype™ a ilberna Uomo

Io l'ho presa un mese fa, e dopo un discreto numero di giri nei conce anche giap prove varie ecc. non ho visto questa grande differenza di preszzo. Non ho usato da ritirare... Però Daytona Special Edition 10000€ tondi. Per esempio R6 2007 con poco meno di 10000 la portavo a casa, ma la 2008 11500€ e per ora di sconti non ne fanno. E poi la fruibilità del motore è davvero un altro pianeta. Solo che in Italia la moto sportiva è Giapp per eccellenza. Ma le 1000 a 10000€ dove ve le siete fumate?! certo se parlate di moto di 2 anni fa allora si. Ma le nuove sono ben più care. Il prezzo Daytona è in linea con le altre. E poi parliamo della svalutazione... Una Triumph si svaluta molto meno rispetto ad una giapp. qualunque che ogni anno esce diversa! E se compro oggi un 2007 di qualunque casa l'anno prossimo sfido chiunque a rivenderlo ad un prezzo decente dopo che sono usciti i modelli nuovi! Per carità vale per tutte la case... con la differenza che le giapp. Cambiano colori e modello annualmente!
__________________
MORE FIRE!!!
ilberna non è connesso   Rispondi citando Inizio pagina
Vecchio 12-12-2007, 17.12.43   #13
crisgas
Triumphista Moderatore
 
L'avatar di crisgas
 
Registrato il: 19-12-2006
Residenza: milano
Regione: lombardia
Dove sono
Moto: daytona 675
Messaggi: 2,696
Invia un messaggio via MSN a crisgas

Citazione:
Originalmente inviato da simone pd Visualizza messaggio
è un discorso di mentalità e di "sentito dire" perchè in una jappo uno trova l'affidabilità e poi quando compra va sul sicuro.
anche io a parità di soldi prenderei una jappo piuttosto che la 675 a meno che la 675 non mi piaccia proprio tanto rispetto alle jappo.
tanti poi si spaventano per via dei ricambi e accessori specialmente se ci deve andare in pista che cerca una moto affidabile e con pezzi di ricambio di facile reperibilità.
le jappo poi esistono come sportive da una vita ed è dura per una casa mettere un nuovo modello che batta la concorrenza in fatto di vendite dove le altre case hanno gia un passato rinomato.
concordo pienamente che è una questione di mentalità

ma mi dissocio completamente quando dici che è una questione di affidabilita xchè sai che le day 675 non sono affidabili? e quando dici che a parita di prezzo prenderesti una jap...dimmi un'altra sportiva che costa come la day 675non jap che sbaraglia la concorrenza in tutte le comparative a parita di prezzo
e poi vuoi mettere il 3 cilindri



Citazione:
Originalmente inviato da ilberna Visualizza messaggio
Io l'ho presa un mese fa, e dopo un discreto numero di giri nei conce anche giap prove varie ecc. non ho visto questa grande differenza di preszzo. Non ho usato da ritirare... Però Daytona Special Edition 10000€ tondi. Per esempio R6 2007 con poco meno di 10000 la portavo a casa, ma la 2008 11500€ e per ora di sconti non ne fanno. E poi la fruibilità del motore è davvero un altro pianeta. Solo che in Italia la moto sportiva è Giapp per eccellenza. Ma le 1000 a 10000€ dove ve le siete fumate?! certo se parlate di moto di 2 anni fa allora si. Ma le nuove sono ben più care. Il prezzo Daytona è in linea con le altre. E poi parliamo della svalutazione... Una Triumph si svaluta molto meno rispetto ad una giapp. qualunque che ogni anno esce diversa! E se compro oggi un 2007 di qualunque casa l'anno prossimo sfido chiunque a rivenderlo ad un prezzo decente dopo che sono usciti i modelli nuovi! Per carità vale per tutte la case... con la differenza che le giapp. Cambiano colori e modello annualmente!
pienamente d'accordo un mio compare di pistate sta vendendo il suo gsxr 750 pagato 11500 un anno fa non riesce a venderlo a 8000 euro xche gia uscito il modello nuovo e perche quelle rimaste in conce sono deprezzate

sono convinto sia solo un fattore di mentalità e pregiudizio....
__________________

Ultima modifica di crisgas : 12-12-2007 alle ore 17.15.13.
crisgas non è connesso   Rispondi citando Inizio pagina
Vecchio 12-12-2007, 17.23.29   #14
simone pd
Triumphista Senior
 
L'avatar di simone pd
 
Registrato il: 13-03-2006
Residenza: provincia Padova
Regione:
Dove sono
Moto: Sprint st 1050
Messaggi: 2,129
Invia un messaggio via MSN a simone pd

Citazione:
Originalmente inviato da crisgas Visualizza messaggio
concordo pienamente che è una questione di mentalità

ma mi dissocio completamente quando dici che è una questione di affidabilita xchè sai che le day 675 non sono affidabili? e quando dici che a parita di prezzo prenderesti una jap...dimmi un'altra sportiva che costa come la day 675non jap che sbaraglia la concorrenza in tutte le comparative a parita di prezzo
e poi vuoi mettere il 3 cilindri
non dico che la 675 non è affidabile solo che le jappo hanno la fama di essere affidabili e uno che è incerto sull'acquisto sa che con la jappo è più sicuro.
magari la 675 è più affidabile ma di solito la gente va sul sicuro senza rischiare visto che la 675 è un prodotto pressoche nuovo.
magari tra qualche anno ne venderanno di più proprio perchè vanno bene e non hanno problemi
simone pd è connesso ora   Rispondi citando Inizio pagina
Vecchio 12-12-2007, 18.46.47   #15
Davy89
Triumphista
 
L'avatar di Davy89
 
Registrato il: 08-05-2007
Residenza: MILANO
Regione: Lombardia
Dove sono
Moto: Daytona 675 tornado red
Messaggi: 273

Io personalmente sono contentissimo del mio acquisto, cm quasi tutti in primis avvao pensato a comprare una giapp ma il cuore mi ha portato verso la nostra bella daytona.
Secondo me cm avete già detto è una questione di mentalità e di certo ora che la daytona parteciperà al mondiale ss secondo me le cose dovrebbero cambiare.....
Io sn felicissimo di avere una moto se vogliamo "esclusiva"(passatemi il termine) e di nn aver comprato il solito CBR 600RR ( senza offesa per i possessori di questa moto che tra parentesi mi è sempre piaciuta,molto ma ce ne sn a migliaia)
__________________
:DAYTONA 675 la moto + bella del mondo
Davy89 non è connesso   Rispondi citando Inizio pagina
Vecchio 12-12-2007, 19.38.22   #16
Warsteiner
Triumphista
 
L'avatar di Warsteiner
 
Registrato il: 26-07-2007
Residenza: Cingoli (MC)
Regione: Marche
Moto: Alessia (D675)
Messaggi: 596
Invia un messaggio via MSN a Warsteiner Uomo

La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete.
La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età.
Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista.
Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore?
Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita?
Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene.
Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto.
Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo.
Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali.
Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme.
Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava.
Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra.
Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria.
Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano.

Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale.
O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"?

Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le
Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan
contenti voi, contenti tutti.
__________________
Warsteiner non è connesso   Rispondi citando Inizio pagina
Vecchio 12-12-2007, 19.47.26   #17
melita
Triumphista Junior
 
L'avatar di melita
 
Registrato il: 05-09-2007
Residenza: provincia di Pesaro
Regione: Marche
Moto: Tuono 125 + RedRose 125...in attesa della STREET!!!
Messaggi: 62
Donna

Citazione:
Originalmente inviato da Warsteiner Visualizza messaggio
La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete.
La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età.
Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista.
Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore?
Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita?
Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene.
Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto.
Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo.
Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali.
Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme.
Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava.
Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra.
Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria.
Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano.

Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale.
O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"?

Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le
Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan
contenti voi, contenti tutti.



wow, son senza parole!!!!
__________________


Viva i cilindri dispari!
melita non è connesso   Rispondi citando Inizio pagina
Vecchio 12-12-2007, 19.50.44   #18
lorisss83
Triumphista
 
L'avatar di lorisss83
 
Registrato il: 22-10-2007
Residenza: Camisano Vicentino Vicenza
Regione: Veneto
Dove sono
Moto: street bianca...with arrow exhaust
Messaggi: 427
Invia un messaggio via MSN a lorisss83 Uomo

Citazione:
Originalmente inviato da Warsteiner Visualizza messaggio
La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete.
La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età.
Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista.
Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore?
Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita?
Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene.
Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto.
Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo.
Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali.
Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme.
Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava.
Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra.
Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria.
Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano.

Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale.
O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"?

Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le
Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan
contenti voi, contenti tutti.
concordo perfettamente...cm le facciamo noi,nn ce nè x nessuno...
__________________
La differenza tra adulti e bambini è solo nel costo dei loro giocattoli
lorisss83 non è connesso   Rispondi citando Inizio pagina
Vecchio 12-12-2007, 20.00.20   #19
speedcane
Triumphista Senior
 
L'avatar di speedcane
 
Registrato il: 10-04-2007
Residenza: Milano
Regione: Lombardia
Dove sono
Moto: speed 955 e TZR 250 (battezzata Campanellino)
Messaggi: 1,400
Uomo

Aspetta l'anno prox!
appena comincia a vincere qualcosa o cmq a fare qualche risultato vedrai che la musica cambia!!
__________________
speedcane non è connesso   Rispondi citando Inizio pagina
Vecchio 12-12-2007, 20.52.11   #20
VonRichthofen
Triumphista Senior
 
L'avatar di VonRichthofen
 
Registrato il: 29-04-2007
Residenza: Ducato di Milano
Regione: Repubblica Cisalpina
Dove sono
Moto: Daytona 675 Triple "Le Petite Rouge"
Messaggi: 2,170
Invia un messaggio via MSN a VonRichthofen Manda un messaggio tramite Skype™ a VonRichthofen Uomo

Citazione:
Originalmente inviato da Warsteiner Visualizza messaggio
La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete.
La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età.
Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista.
Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore?
Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita?
Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene.
Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto.
Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo.
Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali.
Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme.
Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava.
Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra.
Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria.
Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano.

Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale.
O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"?

Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le
Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan
contenti voi, contenti tutti.
Amico mio,come non concordare??? questo è ciò che mi ha portato a comprare la Daytona,una moto che la "senti",che trasmette qualcosa,che da sensazioni.....una moto che non è "fredda" come la produzione jappo.
VonRichthofen non è connesso   Rispondi citando Inizio pagina
Rispondi


Strumenti discussione
Modalità visualizzazione

Regole di scrittura
Tu non puoi inserire nuovi messaggi
Tu non puoi rispondere ai messaggi
Tu non puoi inviare files
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Trackbacks are Attivato
Pingbacks are Attivato
Refbacks are Attivato



 

Sostieni il Forum acquistando gli introvabili gadget disponibili nel negozio virtuale di Triumphchepassione:

 

Clicca QUI per entrare nel negozio del Forum >>>


Tutti gli orari sono GMT +1. Adesso sono le 07.02.15.


Powered by vBulletin versione 3.6.7
Copyright ©2000 - 2008, Jelsoft Enterprises Ltd.
Search Engine Friendly URLs by vBSEO 3.0.0 RC6
Page generated in 0.78779 seconds with 19 queries