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| Triumphista D.O.C. ![]() ![]() ![]() ![]() Registrato il: 13-03-2006 Residenza: alessandria Regione: Piemonte Dove sono Moto: speed triple 05 + scrambler 06 Messaggi: 3,669 |
Nel 1950 fu il primo italiano a vincere un titolo mondiale della classe 500 e lo rivinse nel 1952. Una carriera breve, ma intensa, per uno sportivo che fu, ed è stato fino all’ultimo, anche un grande personaggio di Luigi Rivola Umberto Masetti in sella alla Gilera 500 4 cilindri Umberto Masetti è mancato all’improvviso. Fino all’ultimo è rimasto protagonista in questo ambiente che lo aveva celebrato campione mondiale nel 1950 e 1952 con la Gilera 500 4 cilindri, primo italiano vincitore del titolo assoluto, e che lo aveva visto antesignano in senso moderno fra i grandi personaggi dello sport, per il suo innato amore per lo spettacolo e per la bella vita. Aveva debuttato nelle corse internazionali nel 1949, giovanissimo (era nato a Borgo delle Rose, in provincia di Parma, il 4 maggio 1926) con una Morini 125, ma la fama che si era fatto da dilettante era già tale che in quel fatidico 1949, primo anno del Motomondiale, Umberto Masetti stabilì un primato che poi è rimasto imbattuto: fu contemporaneamente pilota ufficiale della Morini nella 125, della Benelli nella 250 e della Gilera nella 500. La carriera non fu lunga, ma intensa: i due titoli mondiali gli diedero enorme popolarità in Italia, gli aprirono le porte del “bel mondo” e lui non si fece pregare per entrare e per farsi largo, con la stessa grinta e lo stesso talento che sfoggiava in sella alla moto. Il suo rendimento sportivo soffrì di queste “distrazioni”, o almeno questa accusa gli fu lanciata più volte dopo il 1952, quando i suoi risultati agonistici furono caratterizzati da numerosi alti e bassi; lasciò la Gilera per la MV, nel 1955 con la 4 cilindri di Cascina Costa vinse il suo ultimo GP nel 1955, poi passò alla Morini tentando senza esito di rilanciarsi nella 250. Trasferitosi in Sudamerica, rientrò in Italia nei primi Anni ’70 e fu nuovamente accolto da questo mondo della moto che non lo aveva mai dimenticato. Era presenza fissa a tutte le principali rievocazioni storiche motociclistiche, ospite graditissimo per la grande lucidità e l’ironia con cui ricordava i vecchi tempi e scherzava con gli avversari d’allora, riuscendo a portare allo scoperto rivalità mai sopite. ![]() ![]() ![]() Ultima modifica di basjoe : 30-05-2006 alle ore 07.27.13. | ||
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| | #3 | ||
| Triumphista Magnifico ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Registrato il: 13-03-2006 Messaggi: 19,424 | ...stamattina, ascoltando la notizia, data con toni e parole molto tenere e di rispetto per ciò che un uomo ha saputo e potuto fare con i propri mezzi e con l'ardore del "sacro fuoco della passione", ho "sentito" un attimo di..."silenzio" dentro...una frazione di secondo..quel lasso di tempo in cui è possibile, senza alcuna apparente spiegazione, sentirsi accomunati, tra perfetti sconosciuti, in un unico, umano e sommesso dolore... la vita è una... | ||
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