E' inutile che mi dilunghi su un argomento che conosciamo benissimo noi motociclisti.
2 minuti fa mi è venuta in mente una cosa: se ognuno di noi cercasse di sensibilizzare sull'argomento le proprie istituzioni cittadine, provinciali e regionali....chissà forse ne potrebbe uscire qualcosa di buono ogni tanto.
Ecco perchè ho mandato una mail ad un paio di politici cittadini che conosco personalmente...e che girerò a tutte le figure che mi vengono in mente...chissà, forse sobissati da richieste e da spunti...non si sa mai! meglio di rimanere semplicemente seduti davani ad un pc in silenzio...
Questa è la mail che ho inviato io:
"Caro XXXX, non so bene quali siano i tuoi poteri o le tue possibilità, ma mi permetto di inviarti questa mail come motociclista, come persona, come cittadino.
Da anni ormai sulle nostre strade è in corso una strage silenziosa: centinaia di motociclisti perdono la vita cadendo ed andando ad impattare contro i guard-rail. Per definizione è una sbarra in lamiera ondulata nervata e scatolata ai bordi,sorretta da sostegni elastici, posta lungo i bordi della carreggiata di strade, al fine di impedire l'uscita di autoveicoli in seguito a sbandamento.
Nel caso dell'autovettura se il guardrail nella sua parte finale non viene sotterrato si rischia di avere l'effetto ariete, con la punta del guardrail che entra nell'automobile (foto allegata 1).
Invece, il motociclista che scivola rischia gravi lesioni a causa del paletto di sostegno che essendo un ostacolo fisso e molto sottile crea uno spiacevole effetto ghigliottina (foto allegata 2).
Ma come è possibile che vengano progettati dei dispositivi per la sicurezza passiva che in realtà sono cause di lesioni?
Semplicemente la legge che ne regola l'efficacia non contempla il motociclista come utente stradale. Il fatto che gli utenti a due ruote oggi sono 9'000'000 (nove milioni) sembra non avere molta importanza...
Questa mancanza deriva dal fatto che i guardrail come noi oggi li conosciamo sono stati pensati e progettati circa sessanta anni fa. Non è più accettabile pagare per avere strade killer, costruite da persone che non hanno la sufficiente competenza in materia.
Esistono ormai in commercio da anni da parte di aziende sia italiane che straniere dei rimedi per evitare che l'impatto con questi ostacoli risulti fatale. Credo che come cittadini e come persone i motociclisti dovrebbero avere una tutela maggiore da parte delle istituzioni, poichè ritengo che la loro vita, la nostra vita, valga molto di più di 18€ al metro lineare (il costo minimo per le strutture protettive).
Mi sono sentito in dovere di portare ciò a tua conoscenza e mi sono permesso di sperare che tu possa sensibilizzare la nostra classe dirigente su questo problema...magari auspicando un intervento fattivo almeno nella nostra zona di competenza (se ognuno facesse il suo...come disse qualcuno molto più importante di me una volta).
Negli ultimi 10 giorni sono deceduti almeno 2 motociclisti decapitati e straziati da questo assassiono immobile; in Germania ed in Francia sono in corso manifestazioni da parte di associazioni motociclistiche per sensibilizzare le istituzioni; lo stesso Pedrosa nell'ultimo GP di domenica scorsa ha sfilato in pista con la bandiera contro i guard-rail
Motogp Catalunya: Daniel Pedrosa e i guard-rail assassini | Derapate
Ti allego inoltre il link della Associazione Motociclisti Incolumi che si occupa anch'essa di sensibilizzare le istituzioni; potrai leggere all'interno del sito molte informazioni utili.
Motociclisti Inc...olumi
Ti ringrazio dell'attenzione.
Luigi"
...è pur sempre un'idea......









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