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Discussione: 2019 Jump To...Colombia ed Ecuador

  1. #31
    TCP Rider L'avatar di momi20
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    04-09-19

    Ora il mio prossimo punto è arrivare a Tierradentro: vi spiegherò poi di cosa si tratta. Partenza quindi che ha come punto di arrivo fin dove lo permetterà la luce del giorno. Devo dire che Google Maps non è poi molto incoraggiante per dirigersi verso Tierradentro.
    Per circa 352 km da oltre 9 ore di tempo di percorrenza, quindi strade non proprio perfette.
    Si alternano spesso tratti sterrati ad asfaltati, oltre a trovarmi parecchie volte sotto la pioggia. Comunque, sino ad ora, non posso proprio lamentarmi del tempo.





    Es. sosta pioggia



    Beh a Puerto Umbria devo scattare qualche foto













    Rifornimento




    Pranzo: stavolta in un ristorante







    Tanto per non perdere l’abitudine, sbaglio 2 volte la direzione…con in mezzo un senso alternato per lavori lungo 7 km. La terza volta che passo gli addetti alla segnalazione mi salutano. Alla fine mi fermo a Garzon. Chiedo a un tassista se conosce un hostal economico e mi dice che lì vicino ce n’è uno da 12 $: gli chiedo se non ce n’è uno da 7$. Uno solo ma esiste: il Residencial Garzon La4. Sarà una catena locale tipo Sheraton.



    Parcheggio interno



    Vista sul centro città



    Camera con bagno…o viceversa dato che i servizi non hanno la porta



    Esco per mangiare qualcosa, qualche negozio è ancora aperto, entro in chiesa per la messa







    In un campo sportivo poco lontano, tanto per cambiare, lezione serale di aerobica



    Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo

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  3. #32
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    05-09-19
    Il tratto fino a Inza, dove si trova il parco di Tierradentro non è molto lungo. Solamente è un continuo alternarsi di tratti asfaltati e sterrati inframezzati spesso da lavori in corso.















    Un caffè ed un paio di paste



    Dopo mezza giornata, finalmente una indicazione della mia destinazione



    Quando arrivo ci penso e decido di fermarmi a dormire qui a Inza: è poco più di mezzogiorno ed ho tutto il tempo di visitare il parco. Su internet avevo visto un’hostal: lo trovo subito ed è perfetto. A meno di 200 mt dall’ingresso del parco archeologico a 20.000 COP (5,23 €) per una camera con bagno esterno. Sono l’unico ospite



    Parcheggio interno coperto







    Faccio un poco di bucato



    Verso le 14.00 entro nel parco di Tierradentro. Patrimonio dell’Unesco dal 1995, il suo stesso nome ci indica il legame delle cose ultime, da venerare nel grembo della terra. Si visitano delle tombe decorate con linee principalmente rosse e nere. Esiste una somiglianza fra le decorazioni delle abitazioni della zona e quelle delle tombe, che indicano una concezione religiosa che sottolineava la continuità fra vita e morte. Le tombe vennero scavate tra il VI e X secolo.
















    Poi mi sono spostato in un’altra zona del parco archeologico









    Dopo, con la moto, mi sono recato nel paesino a 2 km da Inza dove è situata un’altra zona del parco archeologico





    Beh, un pezzetto dell’Isola di Pasqua







    Data la mia incapacità di copiare le foto sul tablet e quindi fare una copia sull’USB, torno al paesino dove avevo notato un’internet point con tanto di spuntineria annessa





    Alla sera la signora dell’hostal mi offre questa portata locale

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  4. #33
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    06-09-19
    per Bogotà mancano circa 470 km, devo vedere come si mette per strada, inutile stare a fare dei calcoli. Dove si arriva si arriva.
    I ragazzi dell'agenzia mi avevano scritto di andare a vedere La Piramide: nulla a che vedere con quelle egiziane. Si tratta di un promontorio a forma di piramide, non costruito dall'uomo, al cui interno sono però stati ricavati dei tunnel. Uso e data di realizzazione sono incerti. Io sono arrivato ad un punto in cui però bisognava lasciare la moto e avendo dietro i bagagli ho preferito saltare e dedicare tutta la giornata all'avvicinamento a Bogotà. vi lascio comunque qualche foto trovata in rete







    Per forza di cose devo passare da Neiva, ma decido di farlo seguendo la ruta 43 invece della 24: niente d che, ma spesso le strade secondarie si rivelano più interessanti.























    per il pranzo mi ispirano le bancarelle fuori dal mercato







    talvolta si fanno degli incontri interessanti nei parchi cittadini



    panchine super per il pisolino


    ma guarda un pà





    soste,sterrati e traffico non mancano per tutto il percorso



    verso sera sono a 140 km da Bogotà, è buio, ma la strada asfaltata è a doppia corsia per senso di marcia. Non è prudente guidare di notte, ma adesso è come essere in autostrada. Tiro dritto e arrivo alla periferia di Bogotà verso le 20.00. Velocemente cerco un'ostello e data la distanza e il prezzo scelgo il Colibrì: 5,20 euro/notte. In 10 minuti sono in zona, ma ci metto oltre 40 minuti a trovarlo: ci avrò girato attorno venti volte. L'ingresso è un lungo corridoio stretto coi muri dipinti a murales.





    sistemo la roba in camera, la moto è proprio davanti all'ingresso e quindi esco a fare due passi. Senza saperlo ho prenotato nella zona La Candelaria, il cuore pulsante di Bogotà. Ci sono importanti monumenti, quali la Cattedrale e un'infintà di locali: perfetto e consigliato.









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  5. #34
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    07-09-19
    Giornata piena dedicata a Bogotà: che cavoli mica sempre si deve stare in sella. Dato che il tempo tiene decido di impiegare la mattinata per andare al santuario di El Senor Caido (Cristo Caduto) , che si trova in cima al monte Monserrate. Bisogna arrivare a 3.152 mt , partendo da circa 2600. Dal mio ostello (vicinissimo all’inizio della gradinata) sono circa 3,5 km. La costruzione della prima cappella risale al 1640 e la principale attrazione è la statua del Senor Caido, risalente al 1656. Lo scultore Pedro de Lugo la realizzò con pezzi di legno e ferro, usando capelli umani e vere ciglia per gli occhi.
    Non ho scattato la foto dentro alla chiesa e quindi vi lascio questa presa dalla rete



    La partenza è vicinissima al mio ostello: nella piazza di fronte si stanno radunando tutti i gruppi di Free Walking





    La scalinata viene fatta in tutti i modi possibili: chi va piano e si ferma(come me) col cane, di corsa, all’indietro ecc…





    Arrivato









    La vista di Bogotà, davvero merita la scarpinata











    Per l’ora di pranzo sono tornato giù



    Ora spendo un poco di righe e foto (anche filmato) sull’Ostello Colibrì. Si tratta di un posto perfettamente in sintonia con la città. Diciamo che per la Street Photograpy (https://it.wikipedia.org/wiki/Street_photography) cioè quelle foto che riprendono i soggetti in situazioni reali e spontanee in luoghi pubblici, Bogotà è un piccolo paradiso. L’ostello Colibrì è un’angolo di questo paradiso.
    L’ingresso è un corridoio tutto dipinto con murales





    Ho anche incontrato 2 artisti che stavano lavorando a un dipinto











    Gentilissima la direzione che mi ha concesso di lasciare la moto proprio fuori dell’ingresso dell’ostello: oltre al custode sull’esterno ci sono le telecamere a circuito chiuso



    L’ostello ,all’interno, non è da meno del corridoio d’ingresso





    Un riso veloce e sono pronto per il mio pomeriggio di walking tour



    Avendo poche ore rimango sul classico tour della Candelaria



    Incamminandomi verso la Plaza Bolivar mi fermo al museo dedicato a Fernando Botero, pittore ,scultore e disegnatore colombiano
















    Plaza Bolivar è vicinissima al museo













    Graditissima sorpresa: concerto per organo. Questo strumento risale al 1890 e nel 2016 è stato restaurato con una spesa superiore ai 600.000 euro.






    Perdonate la qualità dell’audio..magari anche del video







    Un poco oltre la metà pomeriggio posso iniziare il mio personale Tour dei Graffiti di Bogotà: i più famosi e fotografati li trovate partendo da Plazoleta Chorro de Quevedo.




    La piazzetta è caratterizzata da una fontana dove si dice che nel 1538 Gonzal Jmenez si fermò per abbeverare i cavalli e decise di fondare la città di Bogotà. L’atmosfera diciamo un poco bohemien è confermata dalla presenza di bar caratteristici e artisti di strada.





















    Qui sono un poco fuori dai percorsi classici dei graffiti più famosi (neanche 1 km)









    Ho chiesto se potevo scattargli una foto: mi hanno risposto di si, ma solo se mi mettevo in mezzo a loro



    Qui sono ritornato nella zona della piazzetta









    Questo è probabilmente uno dei più famosi

















    A pochi km (meno di 5 km) si trova un’altra zona interessante per i murales: la Carrera 26. Io non ci sono stato perché ormai ero fuori dalla mattina, ma anche qui potrete trovare degli scatti interessanti…lasciate perdere tutti gli avvisi di fare attenzione ai “pericoli” di Bogotà, rapine e quant’altro. Il web ha ingigantito la possibilità di mostrarsi come degli intrepidi Indiana Jones, quindi normali cautele: perché se siete al mare in Italia, quando andate a fare il bagno lasciate il portafoglio dall’ombrellone ?
    Questo (preso da internet) uno dei murales più celebri della Carrera 26



    Come vi dicevo sono rientrato in ostello per poter pianificare la serata: del resto è sabato. Il web mi viene in aiuto. Di solito digito il connubio Nome della Città + Punk e vedo cosa salta fuori. Per Bogotà pochino: alla fine l’unica scelta possibile è il Bar Asilo. Chiedo in ostello se sanno qualcosa di questo posto, ma non lo conoscono. Mi dice però che se esco, magari di evitare di andare verso il barrio El Chapinero: infatti il Bar Asilo è proprio nella parte sud.
    Ceno prima di uscire: devo pur finire il formaggio comprato 3 giorni prima



    Sono fortunato, stasera al Bar Asilo c’è un evento speciale con un DJ Set di Reggae-Punk: biglietto d’ingresso 10.000 COP = 2,64 €







    Vendono anche la birra artigianale: mi faccio consigliare e prendo la Datura





    I DJ suonano dei vinili e talvolta capita che “saltino”. Improvvisamente un tuffo al cuore: mi rendo conto di quanto sono vecchio ! La pista si scatena e anche dai tavolini si alzano per ballare



    già la serata è Reggae + Punk: California Uber Alles dei Dead Kennedys, canta Jello Biafra. I ragazzi evidentemente la conoscono, ma temo di essere l’unico del locale che nel 1979 comprò l’album. Era troppo presto anche per i DJ di stasera: sono sulla quarantina. Controllo i battiti del polso e insomma capisco che non dovrei rischiare lo “schioppone”.
    Poi arriva in sequela tutta un’altra serie di mazzate . Vado a caso
    Cock Sparrier: “I’ve Got Your Number”



    Sham 69 : “If The Kids Are United”



    Stiff Little Fingers :”Alternative Ulster” album che scardinò per primo il Sistema delle major discografiche: ai tempi fu l’equivalente di Napster



    Clash : “London Calling”







    Alla fine esco che sono le 2.30. Mentre rientro vedo un murales



    Poi noto una fila di taxi in una laterale: andiamo a vedere. La fila è decisamente lunga, col traffico a passo d’uomo: sarà una zona di locali. Ad un’incrocio mi fermo per fare il punto della situazione: deve essere uno dei punti top della città. Il traffico è praticamente bloccato, pieno zeppo di taxi gialli.
    Una fila di ragazze in mini mini gonna mi lascia pochi dubbi. Chiedo ad un negoziante che zona sia: sono alla Calle 23, incrocio con la Carrera 16. Una zona di “Tolerancia”. La prostituzione è illegale in Colombia, ma nelle zone di “Tolerancia” si chiude un’occhio. Ci sono anche i poliziotti ( e parcheggio la moto proprio da loro) : sorvegliano che non sorgano problemi, ma le varie attività legate alle zone a luci rosse si svolgono senza intoppi. Poco distante infatti stanno giocando a dadi. Sono in quattro giocatori: ognuno lancia e il numero più alto vince. In caso di parità si mette nuovamente la puntata e si tira per vincere il piatto accumulato





    Ultima modifica di momi20; 14/10/2019 alle 22:00 Motivo: Unione Post Automatica
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  6. #35
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    20191015_080930.jpg bello il murales con siouxie Sioux
    Complimenti per il viaggio

  7. #36
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    già la serata è Reggae + Punk: California Uber Alles dei Dead Kennedys, canta Jello Biafra. I ragazzi evidentemente la conoscono, ma temo di essere l’unico del locale che nel 1979 comprò l’album.
    Grande Momi! Ce l'hai ancora il disco? Io nel '79 avevo 2 anni...e quel disco lo comprai solo 12 anni dopo...in compenso ho la primissima stampa di "Frankenchrist" con poster di Giger intonso...
    Chissà che concerti ti sei visto...

  8. #37
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    Grande Momi! Ce l'hai ancora il disco? Io nel '79 avevo 2 anni...e quel disco lo comprai solo 12 anni dopo...in compenso ho la primissima stampa di "Frankenchrist" con poster di Giger intonso...
    Chissà che concerti ti sei visto...
    Ho anche Frankenchrist...con relativo poster...purtroppo ho visto anche alcuni concerti: non giriamo il coltello nella piaga

    08-09-19

    E si parte per vedere l’ennesima città in stile coloniale, anche questa patrimonio dell’Unesco. Stavolta però c’è una caratteristica che mi ha incuriosito: a Villa De Leyva c’è una delle più grandi piazze del Sud America: 120 metri per lato.



    A Villa De Leyva è stata ambientata la telenovela colombiana Zorro,la spada y la rosa



    Dovrei arrivare con comodo ed avere il tempo di visitare la città: ultimi scatti all’hostal Colibrì, davvero meraviglioso











    Pronti via



    Uno stadio, la polizia, i cori: si sta arrivando al calcio d’inizio: campionato di serie B



    Mi incuriosice però il raggruppamento dei pulcini: partite tirate e tifo scatenato ma correto dei genitori.



    Finiti gli incontri sono già pronte le foto ricordo che i genitori ovviamente comprano








    Con un poco di fantasia si riesce a costruire un appoggio per la macchina fotografica













    Arrivo nel primo pomeriggio a Villa De Leyva situata nella Valle de la Boyaca, sulla cordigliera Andina orientale.

    Ho prenotato (anche se non ce n’era bisogno) al Family Host Colombia, 4€/notte.



    Sistemati i bagagli e docciato sono uscito per gironzolare il posto. Prima tappa la Plaza Mayor: il contrasto fra la vastità della piazza e la piccola fontana centrale è davvero interessante. Su un lato la chiesa e su due lati il porticato.













    Sempre presente il vento e questo favorisce l’hobby degli aquiloni










    Ovviamente i negozi disouvenir, bar, caffè, ristoranti ,pizzerie, hamburgher e tutto ciò che vi viene in mente non mancano





    Comunque anche il resto della città è davvero godibile per una passeggiata





    Devo anche fare un poco di spesa: stasera mi servono anche nachos e formaggio: prima partita di regular season NFL fra New York Giants e Dallas Cowboys
    Vicino al mio ostello ci sono dei negozi “normali”, come prezzi intendo. Siamo dal Bus Terminal









    In ostello penso all’itinerario di domani. Non ho poi più nulla di particolare da vedere. Quindi metto la mappa satellitare di Google Maps e studio un’itinerario che mi permetta di percorrere qualche strada secondaria in mezzo alle montagne: poi lo spiegherò meglio, ma alla fine, per me, risulterà un piccolo gioiellino il tratto indicato in rosso nella mappa.

    WIFI perfetto e il mio abbonamento NFL GAME PASS funziona anche se sono fuori dall’Italia, a differenza dello scorso anno in Africa…porca miseria, non mi serve a granchè: i Cowboys battono i miei Giants per 35 a 17 !

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  9. #38
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    09/09/19
    Oggi è una di quelle giornate, che probabilmente possiamo programmare e trovarci divertimento, solo noi appassionati delle 2 ruote. Non ci sono monumenti, musei o luoghi storici in programma, ma solamente dei chilometri lungo un percorso. Ognuno ha i suoi gusti e metodi per programmarseli. Io ho semplicemente guardato su Google Maps, usando la mappa satellitare. Ho definito un percorso che passi attraverso la catena andina, per stradelli secondari.
    Questo in dettaglio il percorso. D Villa De Leyva mi sono diretto verso Tunja, poi Belen e da qui è iniziato il percorso sterrato. 70 bellissimi chilometri. Come riferimento vi posso dare il paesino di Encino. Se ingrandite con Google Maps, avrete l'impressione che esista un'unica strada. Non è così, ci sono tantissime diramazioni. Io quindi vedevo il percorso sul cellulare, ma talvolta non le deviazioni. Comunque alla fine ci sono saltato fuori ed alla sera ho dormito in un motel lungo la strada chiamato Mecha Brava: posso solamente dirvi che era poco più di 30 km dopo San Gil.
    Al mattino ho comunque fatto un'altro giretto per Villa De Leyva












    torno poi in ostello per la colazione

    questo posto offre una sistemazione ancora più economica del dormitorio, la tenda, sistemata in un corridoio: questa devo dire che non l'avevo ancora vista. Quando l'avevo letto sul sito avevo pensato al giardino













    Non mi ricordo il paese, ma mi sono fermato per indossare le imbottiture e prelevare del contante. Ok la prima, mentre per la seconda scopro che non ci sono bancomat: si può prelevare da una farmacia, ma solo con carte colombiane. Non mi resta che provare a Belen.







    arrivo a Belen e trovo un bancomat





    sempre meglio avere del cash nelle zone rurali: prima di iniziare lo sterrato ho visto questa statua votiva ed ho pensato bene di chiedere la protezione divina: so di cosa sono capace (in negativo) sul non-asfaltato



    non mi dilungherò poi molto in spiegazione: spero che le foto rendano adeguatamente quello che mi ha riempito gli occhi mentre guidavo





























    le prime presenze umane lungo il percorso





    sono una famiglia di muratori, ma adesso stanno costruendo la propria casa: mi offrono anche la limonata





    il primo cartello stradale !!!!







    nonostane il livello e la velocità dell'acqua ho comunque affrontato il guado



    stanno portando alla vendita le piante di caffè: la principale debolezza dei coltivatori locali. Non hanno gli strumenti e le conoscenze per processarlo per conto proprio







    l'asfalto







    arrivo a San Gil, ma ho ancora della luce a disposizione: non ho voglia di fermarmi in un posto con tanta gente.



    faccio rifornimento, prendo un caffè e proseguo



    Dopo circa 32 km è completamente buio: ad un ponte vedo un motel con di fronte un ristorante. Tanti camion: significa che costa poco ed è sorvegliato. Infatti la stanza è a 18.000 COP (4,69 €). Un omone grosso mi fa vedere la stanza: appoggio la roba, mi giro ed è già lì con asciugamano, saponetta e telecomando per la televisione. pago e siamo a posto: niente registrazione.
    Dopo la doccia attraverso la strada e vado a cenare





    quando riattraverso la strada, noto che ci sono delle oche nella zona del motel. Appena mi avvicino iniziano a starnazzare. immediatamente appare un'altro omone con una torcia: mi fa segno di andare. Ho capito: le oche da guardia, posso dormire tranquillo.
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  10. #39
    TCP Rider Senior L'avatar di Apox
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  11. #40
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