|
Sito TCP - Blog TCP - TCPShop - Sostieni il Forum - REGOLAMENTO del Forum - Aggiungi il Forum ai preferiti |
||||||
Cerchi un prodotto per la tua Triumph? Visita TCPShop©! Al suo interno troverai le vetrine dei migliori negozi di accessori ed abbigliamento, i concessionari moto ed i produttori di componenti che orbitano attorno al mondo Triumph®. Troverai anche tantissime moto usate. Ecco un esempio dei prodotti presenti sullo sterminato database di TCPShop: |
||||||
|
|
||||||
|
Vuoi fare ottimi affari e risparmiare ulteriormente sui migliori accessori per la tua moto? Consulta anche la sezione GDA - Gruppi di Acquisto >>> |
|
|||||||
![]() |
|
|
LinkBack | Strumenti della discussione | Modalità di visualizzazione |
|
|
#22 | |||
|
Nuovo Triumphista
|
Quote:
Come ho scritto, il negozio che mi ha preparato la moto, mi ha poi definitivamente convinto della scelta. Beh, almeno in vacanza, qualche lusso bisogna concederselo Scherzi a parte, credo che viaggiare in maniera semplice, ti consenta poi alla fine di stare a contatto con la vita reale del paese. In Uzbekistan,parlando con degli addetti alla manutenzione stradale, ho scoperto che il loro stipendio medio si aggirava sui 200$ al mese.Il mio albergo a Buhara costava 8 $ a notte: non c'era l'aria condizionata (che però io non uso nemmeno a Modena) e la televisione prendeva un solo canale (ovviamente non in inglese). Nella stessa città c'erano anche alberghi da 150 $ in su: io però nel mio ho mangiato coi proprietari, conosciuto i figli, steso il mio bucato assieme alla moglie del titolare ecc... Ovviamente bagno in comune: magari qualche crepa nel lavandino, ma sempre perfettamente pulito ogni giorno. Anche in Russia, magari avrò saltato un paio di monumenti, ma aver conosciuto il camionista Sasha, guardato la mia mappa con lui che mi spiegava le strade per il confine, ecco, per come piace girare a me sono cose che mi rimangono.
__________________
Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo |
|||
|
|
|
|
|
#23 | ||||||||
|
Nuovo Triumphista
|
Sveglia abbastanza presto al mattino, prima delle sette, e vado al bazar, ma prima mi fermo per un monumento
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() poi il bazar, ripeto sempre uguale e sempre diverso, piccolo o grande che sia, col continuo via vai di persone, una girandola impressionante di colori e mentre cammini cogli una miriade di sfumature e odori diversi ![]() ![]() dovevo ancora fare colazione: niente di meglio di un caffè e un dolce davvero fatto in casa. Io ho preso la rotila, che grosso modo assomigliava a un tronchetto di Natale, in primo piano una torta multistrato. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() dopo sono andato alla moschea di Bibi Khanym (che era poi quella vista il giorno del mio arrivo), da cui, verso est, parte il Shahr –I-Zindah, una via sacra di tombe ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() mentre me ne stavo andando è arrivato un corteo funebre ![]() ![]() sono quindi andato in un parco che è proprio in mezzo alla città , che si sviluppa in mezzo a due grandi strade: qui ho colto l’unica gonna un poco corta da che ero in città. Mentre la ragazza passava era divertente osservare le reazioni delle persone. Dai 30 in su scuotevano la testa, mentre gli under 30 la giravano osservando il passaggio ![]() sono poi arrivato da un edificio che penso dovesse essere una specie di facoltà delle arti, ho trovato una sala pc ed ho lavorato mettendo a posto un documento che mi sarebbe poi servito per preparare le cartoline da spedire. Io da alcuni anni me le preparo per conto mio su un foglio di word, che poi stampo o su cartoncino rigido o carta fotografica, le ritaglio e spedisco quelle. Dopo un oretta al primo piano ho visto che c’era un’auditorium, con degli studenti che si esibivano in danze e canti, allora sono andato ad assistere ![]() ascoltate un po’ il pezzo di questo ragazzo….incredibile !
alla sera sono tornato dal Registan ed è successa una cosa fra il patetico e l’imbarazzante. Avevo incontrato alcuni gruppi di italiani a Samarcanda: questo non è un periodo di grande afflusso turistico, per via del caldo,ma è facile incontrare italiani e francesi che in agosto hanno normalmente il periodo di ferie. Ad ogni modo c’è qualche grado in più, ma le zone monumentali si girano davvero bene. Comunque un gruppo l’ho rincontrato e mi hanno invitato a mangiare dal loro hotel, dove avevano la cena a buffet per tutto il gruppo. Io ho declinato, perché uno ti invita, ma qualcun altro potrebbe vederti come uno che va a sbafare a gratis dove lui ha pagato. Però ho promesso di passare dopo cena, come ho poi fatto. Mentre parlavamo uno dei signori del gruppo ( un pò più verso i 60 che i 50) ha iniziato a chiacchierare in inglese con un gruppo di ragazze, molto giovani. Eravamo lì e ho colto la classica conversazione “ So i give my number and you call after ?”, con tutto quello che segue. Dopo un dieci minuti la guida del gruppo ( un ragazzo uzbeko che parlava benissimo italiano) ha chiamato il gruppo per andare a cena. Li ho salutati e il gruppetto ha iniziato a parlare con me. Una mi aveva visto con la moto e volevano sapere da dove ero passato ecc…Erano tutte parenti, un paio di sorelle, cugine ecc..Ovviamente il discorso è anche andato sull’invito ricevuto: visto però che quella a cui era stato chiesto il numero di telefono aveva 29 anni, anche se ne dimostrava meno, non si era minimamente sognata di dargli il numero esatto, ma uno inventato. Io ho spiegato loro che la miglior difesa contro i turisti italiani un poco invadenti era tenere a portata di mano una carta col 2 di picche e poi mostrargliela improvvisamente: ho assicurato che avrebbe funzionato. Del resto a Vilnius in Lituania lo avevo spiegato a una delle ragazze che lavorava nel mio ostello, in cui transitavano parecchi ragazzi italiani e una sera in discoteca le ho dato la carta e detto di provare se capitava la situazione. Il viso scioccato del turista italiano a Vilnius rimarrà indelebilmente scolpito nella mia memoria. Una delle ragazze era incinta (21 anni) e sposata da due. Tutte le altre erano da liceo o medie e comunque stavano bene di famglia: parlavano inglese e andavano in scuole di un certo livello. ![]() Dopo sono passato dall’hotel e sono rimasto col gruppo degli italiani: persone gentilissime, con ovviamente un altro modo di intendere la vacanza. Ho solo voluto raccontare un episodio che alla fine mi fa sorridere e che non fa testo delle persone che viaggiano in un paese. Al mattino presto partenza per Bukara e questa, scattata in una non località …è la foto dei 10.000 km !!!! ![]() ![]() ovviamente mica ero da solo, ma ho chiesto agli operai di aspettare un attimo e che dopo avremmo fatto anche una foto assieme ![]() poi riprendo verso Bukara, sempre seguito dalla rassicurante presenza del presidente Karimov…che come gestione dell’immagine assomiglia curiosamente al suo collega Nazarbjev del Kazakistan: mah ! ![]() Colpo di fortuna e dirigendomi verso il centro di Bukara arrivo proprio davanti ad uno degli hotel della guida, il Matluba ![]() ![]() volevo sistemare per bene la mia roba, ma la moglie del proprietario dell’albergo non ha voluto sentire ragioni: prima dovevo mangiare …e finire tutto: le mamme sono uguali dappertutto. ![]() ![]() poi nel primo pomeriggio (si oltre 40°, ma tira sempre vento…mica come a Modena) sono partito a scoprire una delle città più belle. Ovviamente i souvenir, le guide e gli alberghi sono ovunque, ma si riesce proprio a camminare in una città che davvero ti porta nel passato. Il caldo potrebbe dar fastidio, ma in questo periodo il numero di visitatori è davvero basso: mi hanno detto che in alta stagione davvero non si riesce a girare. La madrasa di Nadir Divanbegi ![]() ![]() la celeberrima madrasa delle oche ![]() questa è davvero stata una delle moto locali più moderne che io abbia visto in Uzbekistan ![]() un caravanserraglio molto ben conservato: Il caravanserraglio è un edificio costituito in genere da un muro che racchiude un ampio cortile ed un porticato, che veniva usato per la sosta delle carovane che attraversavano il deserto. Poteva anche includere stanze per i viandanti. Tipico della cultura persiana..preso da wikipedia ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ovviamente mi sono scordato di fotografare i famosi tappeti di Bukara sigh ! la madrasa di Ulughbek ![]() ![]() le porcellane di Bukara..saranno poi famose ? Ne ho parlato al mio ritorno e spesso mi sono sentito rispondere “Ahh..behh certo, le porcellane di Bukara” , comunque erano davvero belle ![]() poi sono arrivato nella piazza del minareto Kalon, che con i suoi 47 metri, all’epoca della costruzione, 1127 era probabilmente l’edificio più alto dell’Asia Centrale. Bhè devo ammettere che alla fine questa piazza è per me stato il classico luogo magico. Sono rimasto 3 giorni a Bukara e tutte le sere le ho passate qui, assistendo a come i colori dei monumenti cambiavano al calar del sole. Ne sono rimasto affascinato. Guardando il minareto a destra si trova la moschea Kalon e di fronte la madrasa Mir-I-Arab, che attualmente è una scuola coranica pesantissima: gli studenti oltre a una mazzata di materie umanistiche e religiose, studiano lingue e una marea di materie scientifiche ! Il minareto ![]() ![]() la madrasa ![]() la moschea ![]() ![]() sono andato a visitare l’interno della moschea, per poi salire sul minareto che alle 19,30 chiudeva l’accesso ai visitatori ![]() ![]() ![]() ![]() poi su per scattare qualche foto dall’alto ![]() ![]() ![]() ![]() sceso dal minareto mi sono seduto sui gradini della moschea a guardare il cambiamento di colori della piazza, esaltato dalle luci sui monumenti che venivano accese e lì seduto di fianco a me, ho conosciuto un personaggio particolare: Roustan ![]() ex militare era arrivato al dradi di colonnello dell’esercito sovietico con compiti di traduttore: infatti il suo inglese è eccellente. Negli anni si era fatto un bel po’ di guerre, ufficiali es. Afghanistan e meno ufficiali, in alcuni luoghi dell’Africa. Attualmente continuava a collaborare alla preparazione dei corsi di inglese per l’esercito dell’Uzbekistan e della Russia (credo). Alla fine sono arrivate le dieci e mezza di sera: il tempo è volato. Con la mia macchina ho fatto quel che ho potuto con la luce notturna ![]() ![]() ![]() poi sono tornato in albergo fermandomi a mangiare in un ristorantino proprio di fronte nella piazzetta, che mi avevano consigliato quattro ragazzi francesi cui avevo chiesto informazioni sull’albergo, visto che stavano partendo. Vista l’ora era rimasta solo una zuppa: buona però. ![]() Al mattino mi sono davvero svegliato presto, verso le 06,00: volevo andar al bazar per assistere all’inizio della giornata, poi vi spiegherò il perché. Dal mio albergo erano circa 4 km ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() il bazar ![]() al mattino presto prendono posto per alcune ore i venditori, diciamo “abusivi”,persone che vengono a vendere direttamente le loro mercanzie (per la maggior parte alimentari), senza però avere la licenza per occupare un determinato punto: come nei nostri mercati. I poliziotti ovviamente tollerano, anche perché mi sembra di aver capito l’esistenza di una regola non scritta, che a una certa ora devono sloggiare, come è infatti accaduto. Comunque è un caos estremamente organizzato: persone che appoggiano ovunque le mercanzie, poliziotti che continuamente gliela spostano per permettere la circolazione e la gente che subito dopo le rimette in mezzo ai piedi. Sono stato per un’oretta a guardare questa marea umana che si muoveva in tutte le direzioni, guardando, indicando, scegliendo e contrattando sul prezzo. ![]() ![]() questa foto per me è uno dei ricordi più divertenti, ma vi devo spiegare la situazione. Se notate, la signora piegata ha una bilancia a dinamometro con cui pesa i quantitativi che vende. Era un po’ che discuteva col signore anziano in bicicletta, parzialmente coperto nella foto. Li avevo notati e visto che il vecchietto continuava evidentemente a contestare qualcosa alla donna, sono rimasto a guardare. Lei indicava la tacca della pesata e lui scuoteva la testa e lei gli mostrava nuovamente la bilancia. Ad un certo punto l’omino ha tirato fuori dalla giacca la sua bilancia personale ! Ha pesato lui la merce e poi l’ha fatta vedere alla donna: lei ha spalancato gli occhi come me dalla sorpresa e poi alla fine gli ha aggiunto qualcosa nel sacchetto e lui se ne è andato soddisfatto… fantastico ! ![]() ![]() ![]() verso le dieci mi sono incamminato verso l’università, che doveva essere a occhio e croce a un paio di km…in realtà era più croce, visto che alla fine erano 5 (controllato con la moto), comunque gambe in spalla e pedalare ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() dall’università c’era davvero tantissima gente: venivano pubblicati i risultati degli esami, persino la televisione che faceva delle interviste. Una ragazza, cui evidentemente era andata male, si è buttata in ginocchio urlando dalla disperazione e piangendo a più non posso ! ![]() ![]() ![]() ![]() sono andato a fare un giretto dentro, giusto per vedere un’aula ![]() la televisione che riprendeva l’evento ![]() Dall’università, mi sono fatto un’altra discreta sgambata fino all’albergo: se non manca una cosa in queste ex città sovietiche sono le grandi distanze fra qualunque punto di esse. Era pomeriggio, ma gli uomini della famiglia stavano mangiando in una stanza e mi hanno invitato, perché un muezzin voleva conoscermi. Non era permesso fotografarlo, così l’ho fatta al piatto ![]() dopo sono uscito per gironzolare un poco con la moto ![]() ![]() verso le cinque sono tornato dalla mia piazza preferita: avevo con me la guida da leggere e le mappe, per fare il riassunto del percorso fatto. Inoltre dovevo programmare cosa vedere e dove dormire una volta tornato a Tashkent. ![]() davanti alla moschea tutti i giorni c’erano dei bambini, che essendo in vacanza dalla scuola, fermavano tutti i turisti, per vendere cartoline, souvenir o altro. Sono stati molto incuriositi dalla mia mappa ![]() questa è Samira: lei vendeva degli acquarelli e visto che non c’erano molte persone in giro, mi ha dato una lezione di russo e abbiamo scritto e ripetuto i nomi dei famigliari, papà , mamma, fratello, figlio ecc… ![]() in cambio le ho fatto usare il mio frasario italiano-russo: a lei, come a tanti in quei paesi piaceva tantissimo il suono della nostra lingua e lei se l’è cavata discretamente
poi sono rimasto lì ed è arrivato Rustan, ha guardato i miei appunti delle lezioni di russo che avevo preso a Modena e me ne ha fatta una anche lui, sulle parti del corpo, curando particolarmente accento e pronuncia dei vocaboli. Dopo si sono uniti a noi anche 3 ragazzi che erano arrivati da Tashkent in bici ! Uno era francese, uno ucraino e uno uzbeko della capitale. Si erano conosciuti a Tashkent e avevano deciso di venire assieme a Bukara. L’ucraino era in giro per l’Asia da 6 mesi.. aveva fatto in bici il confine Kazakistan – Kirghigistan come me ! Io avevo fatto fatica in moto, lui aveva pedalato. Il ragazzo uzbeko era giovane, 19 anni ed era partito per alcuni giorni, dopo che si era salutato con la sua fidanzata statunitense. Gli ho chiesto se l’aveva conosciuta a Tashkent e lui mi ha detto che si erano trovati on line con un programma di dating di cui non ricordo il nome e dopo aver chattato per mesi scambiandosi foto e altro lei era andata a trovarlo. Che cosa romantica ho pensato subito. Aveva una foto e mi ha detto però di non ridere quando me la mostrava. L’ha tirata fuori e ho capito: bella donna indubbiamente, ma aveva 40 anni. In effetti essendo solo 5 anni più giovane della madre c’erano stati alcuni problemi per farla dormire a casa sua, ma alla fine era stato dato il permesso. Lei (una consulente finanziaria) era in grado di aiutarlo a trovare un lavoro immediatamente negli USA, ma per lui non era facile riuscire ad avere il permesso per l’estero ( il presidente Karimov è un padre premuroso, ma un poco possessivo ) Per la cena sono tornato al mio ristorante dei tassisti, di fronte all’albergo: la piazzetta era il punto di arrivo più vicino alla zona storica e i taxi arrivavano tutti lì ![]() volevo andare subito a letto, ma aimhè il tavolo vicino al mio mi ha invitato (come rifiutare ?) e alla fine è venuta mezzanotte, dopo vari giri di vodka uzbeka (come rifiutare ?) e un po’ di marijuana locale (qui ho rifiutato ) allegramente fumata dai commensali. .
__________________
Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo |
||||||||
|
|
|
||||||||
|
|
#24 | |||
|
Triumphista Moderatore
![]() ![]() ![]() ![]() |
Quote:
__________________
IrishCoffee --->The IrishBike!<--- STV member "What is understood doesn't need to be discussed" --->Clicca qui e USALO ANCHE TU, è utile!<--- |
|||
|
|
|
|
|
#25 | |||
|
Triumphista Onorario
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Registrato dal: 12-08-06
ubicazione: Ancona
Regione: IgnoratOverLand
Dove sono
Moto: speed triple 1050 bianca in letargo
Messaggi: 37,299
|
Quote:
![]() ![]() beh...si..conosco come si usa fare da quelle parti....si convive e magari ci scappa anche qualche ciulatina ![]() ![]() il dr350 direi che si possa definire un mulo..al pari di un honda xr400 da me posseduta..sono moto da urlo...infinite... ma fare km con un mono puo' anche spaccare le palle.... ![]() viaggiare all'avventura e con poche pretese riserva sempre tante sorprese... fa anche rima... e direi che sia il modo migliore di viaggiare da soli ![]() compliments
__________________
su:www.holeshotmoto.it abbigliamento e accessori moto:A-Pro Rev'it Clover Forcefield Shark XLite Gaerne XPD W2boots Bagster Kappa Yoshimura Laser HP Corse Ixil Beringer ABM Bitubo Putoline Dynojet Healtech Cardo FAR Powerbronze BMC Bonamici racing SCMracing TermoRace Progrip Racetech SFS performance PBR Newfren SP electronics AIM PlasticBike Shock doctor Abus Deca Cool it Puig WRP Orion Italia Sitta.Anche su TCPshop |
|||
|
|
|
|
|
#26 | ||
|
Triumphista D.O.C.
![]() ![]() ![]() ![]() Registrato dal: 03-10-07
ubicazione: Varese
Regione: East Sussex
Dove sono
Moto: Speed③ - Fat Ass 02
Messaggi: 3,886
![]() |
bellisimo report maurizio.
il tuo spirito mette perfettamente in evidenza la differenza tra viaggiare e fare turismo. complimenti! anche se dici di non capire niente di motori sei un vero motociclista
__________________
Stirpe Triple Varese
|
||
|
|
|
|
|
#27 | |||
|
Triumphista Moderatore
![]() ![]() ![]() ![]() |
Quote:
__________________
IrishCoffee --->The IrishBike!<--- STV member "What is understood doesn't need to be discussed" --->Clicca qui e USALO ANCHE TU, è utile!<--- |
|||
|
|
|
|
|
#29 | ||
|
Triumphista Sondaggista TCP
![]() ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() Registrato dal: 22-08-06
ubicazione: Verona
Regione: Rasataland
Dove sono
Moto: Fifty Top - 1050 CC
Messaggi: 18,509
|
Non ho parole , uno spettacolo e hai tutta la mia stima ; al solo pensiero di intrapprendere un viaggio del genere mi vengono i brividi .
Complimenti ! |
||
|
|
|
|
|
#30 | |||||
|
Nuovo Triumphista
|
Il mattino dopo mi alzo presto e preparo tutto per il ritorno a Tashkent. Non voglio tirare il collo troppo al mio DR e gli oltre 600 km li vorrei fare in 2 giorni. Oggi è venerdi, usando anche sabato, arriverei nel primo pomeriggio a Tashkent. Il volo è martedì mattina: avrei domenica per preparare i bagagli e lunedì per spedire la moto. Martedì non esiste in quanto il volo è alle 07,00 am.
Ho caricato tutto, quando non so perché accendo il cellulare. Normalmente lo accendevo solo alla sera per pochi minuti, il tempo di mandare un sms a casa; tra l’altro non ho mai telefonato. Ho preferito mandare un sms ogni giorno con la posizione e delle foto via mail. Bhè accendo e dopo un po’ arriva un sms di Pacchia e Sanzio, stanno arrivando col treno a Buhara. Decisione di un’attimo li chiamo e ci mettiamo d’accordo per trovarci in stazione. Ho già deciso che mi fermerò un altro giorno a Bukara e vado in stazione. ![]() ![]() hanno viaggiato col treno notturno. Andiamo all’hotel, che però è chiuso: io ero l’unico cliente, me ne ero andato e così non c’era nessuno. Dopo un po’ arriva la signora e risitemo la roba nella stessa stanza, tanto è da 3 posti letto. Dopo usciamo per il giro della città e io mi rivedo tutti i monumenti, ma lo faccio volentieri: fantastico è la seconda volta che riusciamo a trovarci. ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() metto solo le foto della cittadella fortificata, io avevo solo fatto una foto davanti con la moto, ma con loro entro per la visita, poi dentro sgattaioliamo anche sulle mura e riusciamo a fare delle bellissime foto dall’alto ![]() ![]() ![]() ![]() ![]() quando inizia a finire il pomeriggio ci dirigiamo dalla piazza: loro devono andare sul minareto e io gli ho detto che è il posto perfetto per passare la serata ![]() passa anche una coppia di sposi per le foto ![]() siamo rimasti lì e lo spettacolo del cambiamento di colori della piazza ha affascinato anche loro due. Come tutte le sere è arrivato Rustan (lo conoscono tutti) e quando è venuto buio, alla fine è scattata una sfida calcistica vecchi contro bambini ed io Pacchia e Rustan siamo riusciti a strappare un ‘onesto pareggio ![]() per cena ci siamo avviati verso il ristorante..ovviamente il mio ![]() ![]() ![]() Sabato mattina partenza per Tashkent: devo fare tutto in una giornata ![]() passa una specie di maga e mi vorrebbe benedire coi fumi di incenso, ma io le faccio cenno di benedire la moto, che ho già calcolato percorrerà oltre 11.000 km invece degli 8500 programmati: lei si che ne ha bisogno ![]() ![]() poi parto con una sola paura, la benzina. Mi ero scordato di dirvi cosa era successo a Samarcanda. Recandomi a fare il pieno mi era stato detto che la benzina era finita, ma era così in tutta la città, in tutto l’Uzbekistan. Ogni tanto le fluttuazioni del costo del carburante, fanno si che il paese rimanga un poco a corto. Così durante il viaggio verso Tashkent ogni volta che vedevo un distributore con della benzina, mi fermavo anche se avevo usato solo 3 litri. ![]() la mia moto era sempre guardata con curiosità da tutti ad ogni sosta ![]() in questo “autogrill” menù non troppo vario: uova sode, pane e yogurt (buonissimo) fatto in casa. Mi erano state proposte 4 uova, mi sono limitato a 3. ![]() il gestore e un amico: hanno voluto vedere il percorso che avevo fatto ![]() ![]() ho preso un vasetto di miele ![]() a sx il venditore di miele, a dx un camionista ![]() sono a meno di 100 km da Tashkent ![]() Sono arrivato, dopo 650 km, a Tashkent verso le 19,00 e mi sono diretto verso l’albergo Russia, ma come ho già detto la mia guida era di 5 o 6 anni prima: l’avevano ribaltato evidentemente come un calzino. D ahotel economico è diventato un hotel di lusso: quando vedi i posteggiatori davanti all’ingresso è sempre un brutto segnale. Allora ho ripiegato sull’altro indirizzo Hotel Hadra: questo non lo avevano ristrutturato. Erano quasi le nove di sera: davanti erano parcheggiate le moto di due ragazzi lituani. Notate le intelaiature laterali ? Dentro ci tenevano infilati dei frigo box che fungevano da borse rigide per gli attrezzi: geniali ! ![]() ![]() ![]() a gesti (tanti) e parole (poche) sono riuscito a capire che al terzo piano c’era la reception: a piedi perché l’ascensore funzionava solo fra pianterreno e sesto piano. In una stanza con l’aria condizionata c’era un donnone: stabilito il prezzo (7,5$) mi ha anche cambiato i dollari ad un tasso onesto in moneta locale. La stanza era al sesto piano: che fortuna non dovevo portare su i bagagli per le scale. ![]() ![]() poi ho capito perché l’ascensore era funzionante per il sesto piano: c’era una università per anziani. Le camere erano solo al sesto piano, il resto dell’edificio erano appartamenti privati. L’università ![]() l’albergo ![]() una veduta dalla finestra della mia camera ![]() comunque era pur sempre sabato sera. Alle dieci e mezza, dopo la doccia sono uscito con la moto e mi sono diretto verso una zona in cui c’erano parecchi locali. Il fatto è che quando sono arrivato ho capito che erano tutte discoteche inserite nei grand hotel. Non è che mi andava molto di andare in un posto pieno di inglesi, americani o che altro. Così mi sono messo a gironzolare per la città, cosa che in moto mi diverte ancora più che a piedi o coi mezzi pubblici: la libertà di un mezzo proprio e di una moto nello specifico è inarrivabile. Esiste però sicuramente un santo di noi viaggiatori su due ruote: improvvisamente sento dela musica e vedo un posto con un’ingresso che mi ispira. ![]() sento dai ragazzi della security il prezzo anche perché non avevo cambiato molti dollari ed entro. Davvero un bel posto, con una pista non grande, ma tutti i tavoli in legno pesante attorno. Età media dai venti ai trenta. ![]() Da buon solitario riesco a sedermi al bancone e coi miei soldi ci sta anche una birra: cosa chiedere di più? Oltre a tutto i due ragazzi del bar sono molto in gamba ed uno in particolare da spettacolo. ![]() ![]() guardate che bravo
Vicino al bancone c’era un tavolo con la scritta riservato. Poi si è venuto a sedere un ragazzo sui 35 anni e ho notato che tutti lo salutavano, un paio di ragazze da un tavolo coi loro fidanzati sono andate a salutarlo, gli hanno subito portato un cestone di frutta e il narghilè già acceso. Poi è andato dal dj, insomma un VIP. Verso mezzanotte la pista è stata sgombrata e si sono esibite delle ballerine in costumi tradizionali. Io ero uscito un’attimo ed un ragazzo che parlava inglese si è avvicinato alla moto e ha iniziato a chiedere chie ero ecc…mentre parlavo con lui è venuto fuori anche il ragazzo del tavolo, che non parlando inglese si è fatto tradurre tutto. Alè invitato immediatamente al suo tavolo, dove poco dopo è arrivato un suo amico con la nipote…bhè insomma si dice così quando lei è molto più giovane no ? ![]() Sono iniziati i giri di vodka e di tutto il resto. Poi la nipote è voluta andare a ballare, parlava inglese e le ho chiesto se andava bene anche allo zio, ma lei ha detto che non c’era problema. Alla fine ci siamo fatti un’oretta in pista…come testimonia la chiazza della mia maglietta grigia da sera ![]() sono andato a prendere un po’ d’aria e dei ragazzi mi hanno chiamato ad un tavolo apparecchiato: parlavano in inglese e uno mi ha detto che avevano saputo del mio viaggio e dopo tutta quella vodka avevano pensato che era meglio se avessi mangiato qualcosa. Colpo di fortuna il plov, il piatto tradizionale uzbeko a base di riso: non mi sono fatto pregare ![]() ![]() ![]() sono tornato dentro e la ragazza era un poco arrabbiata. Il fatto è che mentre usciva dal bagno un ragazzo le aveva chiesto se lei lavorava per il locale e se le andava finita la serata di andare al suo albergo. “Capisci - mi ha detto in inglese – pensava che ero una prostituta !” Pur comprendendo perfettamente il ragionamento del ragazzo, mi sono arrampicato sugli specchi parlando della solita stupida mentalità maschile che appena vede una ragazza con gonna ascellare, in compagnia di uno che potrebbe essere suo zio e che si dimena come un’ossessa in pista, pensa subito male. Che mondo ! Gli ultimi giri di vodka sanciscono la vittoria per 2 a 0 dell’Italia sull’Uzbekistan: i miei compagni di tavolo alzano bandiera bianca, anche perché ormai sono le 5 del mattino. Dopo che i ragazzi della security mi hanno chiesto 20 volte se voglio un taxi, salgo in sella e rientro in albergo.
__________________
Ogni grande viaggio inizia con un piccolo passo |
|||||
|
|
|
|||||
![]() |
| Strumenti della discussione | |
| Modalità di visualizzazione | |
|
|
|
|