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  • 4 Post By Frenc

Discussione: Tour Marocco 2016

  1. #1
    TCP Rider L'avatar di Frenc
    Data Registrazione
    07/09/12
    Località
    Lombardia
    Moto
    Triumph tiger 800xc
    Messaggi
    766

    Tour Marocco 2016

    2016
    Il nostro Tour comincia non molto bene, una settimana prima della partenza, fissata per il 29 luglio, ci viene annullato il biglietto nave da Tangeri a Livorno, per avaria della nave che doveva effettuare la tratta.
    ci viene peroposta un'alternativa che a noi non ci garba, cosicchè decidiamo di fare anche il ritorno in moto....yeah,,,altri 2000 e rotti km in più, ma la cosa non mi spaventa.
    Preparata la mia tigerina, controllo valvole, tagliando full, gomme Heidenau ottime per asfalto e piste....29 luglio ore 6 si parte... solito trafitto, Monginevro, Gap, Aix en provence, Barcellona e via....
    Troviamo traffico nel solito tratto da Nimes sino Narbonne, ma poi si fila via liscio.
    L'autostrada e strapiena di Marocchini che rientrano nel loro paese...allucinante, auto con portapacchi strapieni di cose...con altezze incredibili, ma anche Marocchini con parco auto da paura, Audi ,Porsche, Touran, Evoque....tutte provenienti da Belgio e Olanda....mi son detto che dovrò emigrare pure io...
    Comumque vi erano anche Marochhini con auto un po datate, erano quelli che vedevi fermi con il cofano aperto sul lato dell'autostrada...
    stracarichi con la carrozzeria che quasi tocca terra...
    Verso le 7 dopo 13 ore di moto ci fermiamo a Tarragona per la notte, molto carina..
    30 Luglio si riparte, tutta autostrada ,Valencia, Murcia, Almeria, Malaga, Marbella qui arriviamo verso le 6 di sera---il vantaggio delle autostrade spagnole è che vi è il limite di 130 kmh, ma tutti vanno a 150, quindi libidine, la tiger qui stracarica da il suo massimo, io adoro viaggiare in autostrada con la tiger, e favolosa...punto i 150 e resto li, se scendo a 120 mi addormento...
    Arrivati a Marbella, strapiena, troviamo un Hostal di fortuna--ultima camera non bellissima, ma tantè che per noi è ok.
    Moto in garage sotterraneo.
    Doccia e via per la movida di Marbella, cenetta alla Pesqueria...un paio di birre, passeggiatina sul lungomare e nanna, domani si entra in Africa.
    31 Luglio, ci svegiamo alle 7, doccia e si va a far colazione, il bar è pieno, siamo gli unici che si sono appena svegliati, gli altri devono ancora andare a letto...qui la vida è notturma.
    Prendo la moto carichiamo e via verso Algeciras, lungo l'autostrada compriamo il biglietto del traghetto, a/r moto 2 passeggeri 183 euro sti caz..... arriviamo verso le 10 al porto d'imbarco,ma la sfiga vuole che il traghetto era partito da poco, ed il prossimo è alle 12 , vabbe' pazienza.
    Lentamente la banchina si riempie di auto di Marocchini...
    Alle 11.30 ci fanno imbarcare, alle 12 si parte.
    Sulla nave, compiliamo i documenti da consegnare in dogana.
    Dopo un'ora attraverso lo stretto di Gibilterra, arriviamo a Ceuta, enclave Spagnola in terra d'Africa, qui diventa tutto più caotico, seguiamo il cartello Marueco, ma anche tutte le auto che navigavano con noi.
    Arrivati in zona dogana, kilometri di coda, meno male che con la moto un po de chi un po de là arriviamo al gabbiotto, non senza aver rifuitato l'aiuto di Marocchini del luogo,che si offrono di assisterti in cambio di denaro.
    Controllo passaporti, controllo libretto moto, foglio complementare please....ehhh
    guardi in Italia abbiamo l'attestato di propietà, ma mai portato nei miei viaggi, mai chiesto , nemmeno in Turchia...
    Fatto stà che senza quello non mi fanno entrare, quindi ricodtatevi se visitate il Marocco in moto...
    Cominciamo bene...
    passa di quà , supplica di là, el poliziotto che ti canta Lasciatemi cantare sono un Italiano, l'altro che mi snocciala "sulla panca la capra canta...chi va piano va lontano"...ma ndo cazz sono...insomma alla fine supplicando un commissario, mi mette il timbro e firma sul documento e si passa al controllo successivo...tra una balla e l'altra abbiamo perso un'ora, ma la guadagniamo perchè in Marocco si tira l'orologio
    un' ora indietro.
    Si parte..qui c'è ancora caos a causa della vicinanza alla frontiera, ci fermiamo al bureau per il cambio moneta, 1 euro sono 11 dirham..qui la benza costa 9,8 dirham non male.
    Ripartiamo spediti verso Chefchaouen la cittadina blu, sui promontori del Rif....famosissimi per la iperproduzione di hashish....
    Ci fermiamo a Tetouan bella cittadina con all'ingresso vialoni con prati inglesi a destra e manca, fiori di quà e di là, sarà una costante delle varie città che giriamo.
    La cosa buffa, per me, sono le decine e decine di spazzini che spazzolano la poca polvere sui bordi dei viali, insomma stradini ovunque a pulire e innaffiare i prati e fiori, anche questa è una delle tante contraddizioni del Marocco, forse ci srebbe altro da fare.
    Altra cosa ogni inizio e fine città o paese che sia , c'è un posto di blocco della polizia, oppure poliziotti con il laser, che ti fotografano, a me non è mai successo.
    Ci fermiamo in un panineria pizzeria a mangiaree una pizza.
    La gente ci guarda in modo strano , la moto l'abbigliamento ,ma tutti ci danno il benvenuto in Marocco, tutti molto gentili.
    Si riparte pensiamo di arrivare a Chefchaouen in un'ora e mezza sono solo 70 km , ma di strada statale e sulle montagne.
    Verso le 5 arriviamo , e ci mettiamo a cercare un hotel che non sia nella medina, per la modica cifra di 300 dirham troviamo un hotel con camera con vista sulla città e colazione.
    Doccia e via nella medina molto particolare per il colore azzurro bluette delle sue case finestre e non solo...è la prima medina del Marocco che visitiamo, piena di colori e di gente, oltre alla zona turistica visitiamo la zona artigianale , dopo aver rinunciato ad infinite proposte di acquisto di hashish, ci sediamo ad un bar a bere un thè marocchino ovviamente.
    Rientriamo in hotel e mi fermo a parlare un po con il titolare, un po' spagnolo,francese, italiano inglese e passiamo un po di tempo cosi', mi racconta dei sui trascorsi ecc...è strapieno di soldi..ha diversi negozi, un riad in medina, ed il mega hotel dove siamo noi.....e sti caz...
    Verso le 8 usciamo a cena in un locale in paese, passeggiata in medina e nanna domani Fes circa 3 ore di moto.
    1 agosto svegliaaa sono le 8......ci prepariamo, scendiamo e ci preparano la colazione,ovviamente thè, uova olive, pane, marmellate burro, anguria, ecc...
    Si parte, ci dirigiamo verso Quezzane all'inizio tutta zona montuosa, vediamo kasbash di miseria, contadini che vendono i loro prodotti per le strade, e donne soprattutto che tornano dalla campagna con gli asini stracarichi, a volte pure loro con carichi sulle spalle, incredibili.... ecco , questa è una cosa che venendo in Marocco sapevo che un po' mi avrebbe dato fastidio vedere, ma d'altronde è la loro cultura, le donne devono lavorare e parecchio pure.
    il territorio è arido, e montuoso , ma i fiumi non mancano e persino un grande lago, coiscchè i l terreno circostante è tutto verde e coltivato.
    Dove non vi è fiumi , e nei pressi dei villaggi l'acqua corre nelle tubazioni parallela alle strade, e cosi' da modo di creare degli appezzamenti dove seminano, granoturco, aglio cipolle, meloni.....che vendono lungo le strade.
    lasciando la zona montuosa e avvicinandoci verso Fes il caldo si fa sentire sempre di più, giunti nella periferia di Fes, meno ordinata delle precedenti cittadine, veniamo agganciati subito da un centauro con motorino, che ci vuole accompagnare al riad da lui sponsorizzato, e si propone come guida per girare la medina, ma avendo già una prenotazione, alla fine ci porta solo sino alla porta che entra nella medina, la porta
    Bab Boujloud.
    Il nostro riad è a 5 minuti a piedi all'interno dalla medina.
    Come fermo la moto subito veniamo assediati da guide faux e accompagnatori, promotori di riad ecc... qui è cosi', per sbarcare il lunario questo è il loro lavoro.
    Accetto di essere accompagnato fino al riad Dar Ahl Tadla, molto carino, con terrazza panoramica all'ultimo piano.
    Ritorno alla porta blu a prendere Roby e i bagagli, la moto la lascio parcheggiata e custodita per 2 giorno a 30 dirham.
    Arrivati nel riad , doccia veloce e ci tuffiamo subito nella madina di Fes, la piu grande del Marocco, popolata da circa 750 mila persone.
    Descriverla, caotica , coloratissima, inceredibile, caldissima, non ci sono aggettivi...
    alla fine ci siamo anche persi tra le centinania di vicoletti, morale paghiamo 40 dirham ad un ragazzo per farci accompagnare alla porta blu, da qui la strada per il riad la conosco bene ormai.
    Il giorno dopo optiamo per una guida ufficiale che per 6 ore e 200 dirham ci fa girare tutta la medina con i suoi vari quartieri con le loro specificità, e tutto ciò che cconcerne la quotidianetà degli stessi, vediamo anche una conceria delle pelli e molto , alcuni hammam e molto altro.
    Alla sera cena a base di kous kous e tajne sulla terrazza e nanna .
    3 Agosto si riparte, per me la meta più ambita, il deserto del sahara, già visto , ma arrivarci in moto è altra cosa.
    Passiamo per Ifrane, una cittadina di montagna che sembra una località Svizzera, per i suoi chlalet, il verde ben tenuto, la pulizia, la gente che vi abita o villeggia, qui in inverno si scia.
    Proseguiamo passando per la Foresta dei Cedri, qui per strada si trovano famiglie di bertucce che aspettano che i turisti gli lascino qualcosa da mangiare.
    Si prosegue verso Midelt a 1500 mt circa di altitudine, lungo la catena dell'Atlante, superiamo il primo passo a 2000mt, il paesaggio è incredibile, nelle gole passa il fiume che da la possibilità di coltivare piccoli appezzamenti.
    Proseguiamo verso sud, lungo la Valle dello Ziz e Er Rachidia, il caldo diventa torrido e oltre al consumo della benzina consumiamo acqua in quantità industriale.arriviamo a Rissani, la porta verso il deserto, da qui a
    Merzouga mancano circa 40 km, il territorio oltre a vecchie Kasbash, offre qualche Palmeto e poco altro, via via sempre più desertico temperature oltre i 40 gradi, la Tigerina prosegue che è un piacere.
    Arrivati ad Hassilabied, 3 km prima di Merzouga,
    prendiamo una pista che ci conduce da Ali, ed il suo riad in stile Berbero che ci ospiterò per 2 giorni, spettacolo puro , è posizionato di fronte al deserto, con le sue dune altissime e color ocra, temperatura intorno a 48 gradi. parcheggiamo la moto, al sole....e doccia veloce per rigenerarci. Poi Ali ci offre un thè berber e parliamo in Francese del nostro viaggio e soprattutto del Camel ride che ci attende.
    Viaggeremo su dromedari per circa due ore verso l'interno del deserto, qui Ali ha un accampamento tipico Berbero dove assisteremo al tramonto, ceneremo, rifuiteremo dell'hashish offertoci da una coppia di giovani Americani dello Utah.
    Nel giro di pochi minuti il cielo diventa scuro, inizia a piovere , vento e tempesta di sabbia, la mia Tigerina se la becca tutta, e li fuori all'aperto...vabbè sopporterà....tempo un'oretta tutto finisce....
    Chiedo ad Ali, se vi sia la possibilità di arrivare alle dune con la moto, ma lui mi sconsiglia di prendere la pista perchè oltre a tratti duri e formata anche da tratti in sabbia, dove sicuramente mi ci impianterei, visto il peso della moto, vabbè, vedremo...
    Giretto a Merzouga, molto più turistica del nostro villaggio, incrociamo due coppie di Italiani in moto, un ktm ed una GS,torniamo di corsa al nostro riad con aria condizionata, la temperatura è molto vicina ai 50 gradi, anche se non vi è umidità e io la soporto bene, ma Roby no.
    Cenetta al riad, ottima, preparata da Ali, un grande e dopo un po di chat con il nostro figliolo a nanna.
    4 Agosto, ci alziamo presto, vogliamo fare un trekking nel deserto, e dobbiamo rientrare prima delle 10 altrimenti il caldo sarà insopportabile.
    Ci facciamo 3 ore in giro per le dune uno spettacolo unico, foto di rito, e rientriamo attraverso un palmeto con un'infinitità di datteri prossimi alla raccolta, incredibile il sistema di irrigazioni tramite canali...
    Il pomeriggio lo passiamo bigonellando tra il riad ed il negozio del villaggio.
    Alle 6 ci facciamo trovare pronti, arriva Hassan con i dromedari e i 2 americani nostri compagni di viaggio.
    Manco a farlo apposta il tempo tende al bruttto, ma per fortuna non piove, solo vento, ed Ali ci barda cme berberi per non farci mangiare tonnellate di sabbia.
    Si parte, Hassan a piedi e noi sui 4 dromedari, entriamo nel deserto salendo e scendendo dune incredibile, Hassan conosce la strada a memoria, altro che gps, conosce ogni duna del deserto, mi racconta poi che era figlio di Berberi nomadi.
    Dopo circa 2 ore di dune arriviamo al campo, 5 tende/camere da letto , tenda cucina , tenda ristorante e tavolini all'aperto al centro del campo.
    Noi usciamo a camminare nel deserto, mentre loro prepareranno la cena tipica berbera.
    Peccato per il tempo un po nuvoloso che non ci fa godere il panorama, ed il vento che alza sabbia , ma lo spettacolo è unico, un silenzio, incredidile, esperienza unica, in mezzo al deserto senza luce acqua, solo in bottiglia, ma con segnale telefonico, infatti ad Hassan suona il cell....ahahahah
    Ceniamo con una coppia di ragazzi americani ,che ci offrono anche uno spino, no grazie.....si parla un po, dei loro posti, guardiamo la miriade di stelle che si vedono e poi tutti a nanna.....all'aperto ovviamente, le tende erano roventi.
    Al mattino sveglia per vedere il sorgere del sole infondo al deserto, spettacolo unico. le dune che cambiano colore man mano che il sole si alza, veramente bello, ma haimè di rientra altrimeti muoriamo dal caldo nel deserto....e cosi ci incamminiamo con i dromedari verso il villaggio, dove arriviamo dopo circa un paio d'ore.
    Ali è li che ci aspetta, facciamo una doccia e Ali ci prepara una delle sue faraoniche colazioni, impossibile mangiare tutto.
    Restiamo ancora a chiacchierare un po con Ali, una persona veramente affabile e unica, ma il nostro viaggio ci chiama.
    Saldiamo il conto e prima di partire Ali ci omaggia di 2 collanine con il simbolo berbero...
    Accendo la moto e si parte, Ali è ancora li che ci saluta a braccia levate veramente ci ho lasciato un po di cuoore, il posto le persone, si era creato qualcosa di speciale......ci si potrà tornare, magari quando farà meno caldo vedremo-
    Prima di buttarmi sull'asfalto, porto la mia Tigerina a vedere le dune da vicino eh eh eh , avevo parlato con un ragazzo del villaggio, e mi aveva indicato una pista un po più sicura, cosicchè la prendo, e casualita lui è li che aspetta , con la sua moto, una derbi 125 penso, insomma mi fa da apripista, poi dovrò ricompensarlo.
    La pista è dura ma diversi pezzi sono di sabbia e non vi dico i numeri, moto stracarica, con Roby, vabbè , faccio valere le mie doti di scarso endurista ahahahah.
    Proseguiamo per qualche kilometro finche in un punto con molta sabbia mi infosso perchè ho dovuto fremarmia causa dell'anteriore che era andato dove voleva, con olta fatica e senza far scendere Roby riesco ad uscire e seguire il ragazzo che cercava di farmi fare meno sabbia possibile, na parola....arrivati sotto le dune, foto di rito e soddisfazione a mille per avercela portata.
    Il ritorno verso l'asfalto sarà identico all'andata, ma con le valigie, in caso di cadute non vi sono molti problemi...asfaltooo, mancia al ragazzo, saluti e via...
    5Agosto, destinazione Boumalne Dades, 3 ore di moto attraverso L'Atlante, paesaggi e colori che cambiano in continuazione...
    arriviamo a Tinghir e andiamo a vedere le Gole del Todra, attraversate da un fiume, preso d'assalto da famiglie con ragazzini che fanno il bagno, le pareti di roccia sono altissime cosa particolare ma non troppo.
    Mangiamo un panino e ci dirigiamo al nostro riad Valle' des jardens.... molto carino gestito da Hassan e la moglie Souade, molto gentili.
    Lasciamo i bagagli e ci dirigiamo verso le Gole del Dades, molto più belle, ci addentriamo in questi canyon, e facciamo la famosa strada a tornanti che sale alla terrazza panoramica con relativo hotel , ma io proseguo, ho avuto una dritta che andando avanti il paesaggio è molto più bello , ed effettivamente , passiamo in canyon altissimi che cambiano continuamente colore e comformazione, l'asfalto e pessimo e ci sono molti pezzi sterrati causati da frane....nelle gole non manca mai il fiume che bagna i lembi di pianura coltivati dai contadini dei villaggi che passiamo...proseguendo la strada termina a Msemrir, da qui facciamo qualche kilometro di pista che porta ad Agoudal, ma poi torniamo perchè il tempo e la benzina non ci permetterebbero di farla 80 km fino ad Agoudal e poi rientrare da Tinghir..
    Rientriamo al Riad, doccia, e cena, a base di Tajene di pollo e di bue, buonissimo, verdure ottime e frutta andata a prendere nel loro orto dalla figlia di Souade, fichi prugne, veramente gentili.Dopo cena andiamo a bere una coca a Boumalne, per la wifi e collegarci con l'Italia e i nostri cari... rientro, moto in garage, e nanna-
    6 Agosto Marrakech 5 ore di moto con sosta ad Ait ben Haddou, Kasbash patrimonio dell'unesco, dove hanno girato diversi fil, tra cui Il Gladiatore e altri, in parte ad Ait ed in parte negli studios di Ouarzazate, visitali tutt'ora.
    Ipaesaggi cambiano continuamente, ci facciamo il passo Tiizi n Tichka oltre i 2200, con una bella sorpresa, stanno allargando la strada, e per km in discesa la strada è tutta sterrata....good le mie Heidenau son servite.....
    praticamente mi son fatto 150 km tra tornanti a salire e scendere che non sentivo più le braccia, atro che Stelvio... da provare....
    Finalmente arriviamo nella pianura di Marrakech, ora il bello è trovare l'hotel, niente problimi, alla prima sosta mi si avvicina un tizio con lo scootr, 5 euro e ti ci porto, io sfinito accetto subito, attraversiamo la città da ogni parte ed id meno di 10 minuti siamo davanti all'hotel, ci sono 45 gradi a Marrakech...
    Hotel Blue sea le Primptemps 4 stelle , modernissimo con piscina, la camera è una suite praticamente, al costo di 40 con colazione superultra, moto in garage sotterraneo, doccia , bagno in piscina, un po di relax, una birretta, impossibile sino ad ora, ma essendo un hotel internazionale, hanno ogni tipo di alcool.
    Verso sera usciamo a piedi e ci dirigiamo al centro, piazza Jamaa el efna, ci mettiamo su una terrazza ristorante che da sulla moschea, e ci mangiamo una pizza con birretta e coca e ci godiamo il panorama ed il traffico caotico .....inutile dire che si spende pochissimo a mangiate, 2 pizze , birra e coca 100 dirham...meno di 10 euro su una terrazza favolosa.
    Rientriamo in hotel a piedi, circa 20 minuti, il traffico è pazzesco, parco auto di primordine, la nuova Tucson e la Santa fe, sono le auto prferite da marocchini...c'è in giro una marea di gente a piedi, ma noi andiamo a letto, ultimi messaggi con l' Italia e si dorme.
    7 Agosto
    Colazione e si parte per visitare la medina, la giriamo in lungo e in largo, la zona dei tintori della lana e seta, dei fabbri, sarti, falegnami, tutti a lavorare ...verso le 12 rientriamo, il caldo è insopportabile, ci fermiamo in un ristorantino a pranzare e poi hotel, la piscina è impossibile, a meno che non si stia tutto il tempo in acqua, cosi mi faccio un sonnellino in camera.Alla sera ci prepariamo per andare in centro verso la piazza, il portiere dell'hotel ci chiede se vogliamo un taxi, e ci presenta un suo amico, per 50 dirham ci porta in centro, prende l'auto nel sotterraneo, neanche il tempo di salire, che ci blocca la Securitè national...gli chiedono i documenti, e ci dicono che per la nostra sicurezza, è meglio se prendiamo un taxi ufficiale e cosi' facciamo, risparmiamo pure, 30 dirham...vabbè io lo facevo per far guadagnare un po il tipo...Arrivati in piazza Jamaa el efna...giriamo un po tra incantatori di serpenti, saltimbanche e la zona ristoranti dove tutti ti voglio far sedere al loro, dici no a uno quello dopo, li che guarda la scena,
    cerca di convincerti di sederti a l suo... questo è il marocco...
    Alla fine optiamo per la terrazza che da sulla piazza, coca pizza e via, foto di rito relax, rientro in hotel a piedi, birretta all'hotel e nanna...
    8 Agosto destinazione Essouira circa 170 km...un paio di ore in moto, tutta statale, ma scorrevole...da Marrakech sono uscito brillantemente da solo eh eh ehh....
    Arriviamo a Esouira il tempo non è dei migliori, nuvole e vento, e nebbia sul lungo oceano, cerchiamo a fatica il riad, vent des dunes, proprietaria una francese neanche molto simpatica, bella struttura bella terrazzona, ma la stanza un po umida....chiedo di meglio e a fronte di 10 euro in più, mi offre una stanza con terrazzino a piano terra, ma sempre con un po di umidità, chiediamo di andarcene, ma lei dice che avendo riservato con Booking, pagherei lo stesso, vabbè, decidiamo di restare, mica buttiamo 82 euro cosi'.......cerchiamo di stare il meno possibile in camera, facciamo un giro al porto dove il pescato viene cucinato direttamente nei ristorantini una ventina circa uno affianco all'altro.
    Giriamo x la medina ed il souk, molto malandati in alcune zone meno in altre verso sera ceniamo in un ristorante della piazza centrale, grigliata di pesce e coca e via....
    Il giorno dopo ci svegliamo con l'intento di andarcene, ma la giornata è bellissima, e Roby ne vuole approfittare per fare un po di vita di spiaggia e riposarsi, e cosi' sia..nel pomeriggio sale un po di vento che alza la sabbia e rientriamo all'hotel, e d usciamo subito verso il centro, Essouira è in piena fase di ristrutturazione, stanno facendo viali lungo oceano, strada nuova ecc.. un cantiere in corso...comunque è frequentata soprattutto da Marochhini ed alcuni turirti europeii, parlando con un taxista mi diceva che li ora girano più soldi, lui dall 'Italia è tornato perchè secondo lui li stà meglio...speriamo....per noi....
    Solito giro nel souk , cena in un locale nella medina e nanna...cominciamo ad essere stanchi, ed il fatto di dover rientrare in Italia in moto ci fa accellerare un po i tempi.
    10 Agosto Rabat circa 5 ore in moto,
    percorrendo in parte la costa e poi rientrando in autostrada, e qui che dire un pericolo, gente che l'attraversa cani che saltano fuori mentre sei a 150 km/h....una tensione unica.
    Passiamo per Casablanca , ma decidiamo di non fremarci, arriviamo a Rabat la capitale del Marocco verso le 13,cerchiamo l'hotel Lutece senza infamia e lode...semplice ma pulito...ci docciamo e iniziamo la perlustrazione, della medina, dei suoi uso e costumi, e saliamo fino al Palazzo reale, ed alla moschea grande, di ritorno, ci fermiamo nella zona ristoranti della medina, e ci mangiamo per 35 dirham una frittura di calamare e gamberoni niente male, con contorno di insalata patatine, e kous kous, pane e più 3 dirham per una coca, tutto questo a testa, totale la modica cifra di 78 dirham, 7 euro praticamente.....Giramo un po la città, e la medina, rientriamo in hotel...per cena facciamo la furbata del ristorante pizzeria italiana, non male la pizza, ma ci spennano 140 dirham.....vabbè...
    buonanotte
    11 Agosto , Meknes, 140 km poco più di un'ora e mezza di moto...partiamo con calma , alle 12 siamo a Meknes, cerchiamo l'hotel Selma, dentro la medina, come al solito ci viene incontro il marocchino di turno che ci accompagna per 20 dirham...okkey...la moto la lascio al parcheggiatore napoletano/marocchino che per 20 dirham dice di custodirla giorno e notte...io il giorno successivo alle 7 li non l'ho trovato, la moto si.
    Arrivati al riad , ci danno la camera bellina il riad e tute le sue parti è in stile Berbero, bellissima la terrazza con ristorante, ma molto caro, ci docciamo, e neanche il tempo di uscire che ci accalappia il venditore di tappeti che ha l'esposizione in una parte dell'hotel, ti raccontano di chi era la struttura ec, la loro produzione di tappeti ecc.. insomma alla fine sperano che tu compra...by by...ci giriamo il souk ed è molto ordinato rispetto a quelli precedenti, quasi trasformato in una sorta di centro commerciale, tutti negozietti che vendono scarpe o abbigliamento , chiaramente tarocco delle migliori marche...Andiamo a vedere le mura della medina, le varie porte, piazza El Hedim, il palazzo del mansour, girovaghiamo un po , e poi ci riposiamo un po nell'hotel....alla sera decidiamo di mangiare sulla terrazza che da sulla piazza EL Hedim, che mano a mano si popola di ogni genere di ambulante, incantatore di serpenti, venditori di tarocchi, bancarelle che cuociono e vendono il cibo ecc... ormai come avrete capito è la prassi del marocco....
    Ed effitamente io un po mi sono anche stufato....domani mi sa che rientriamo in Europa.....
    12 Agosto
    Dopo insistenti argomentazioni, convinco Roby a lasciare il Marocco, d'altronde verso nord ci resta poco da vedere, ci sarebbe stata la zona a sud Agadir e giùù di là, ma sarà per la prossima....sento la mancanza dell'occidente, non che il Marocco, non mi sia piaciuto, anzi ble paese con tutte le sue contraddizioni, bel territorio da esplorare in moto specialmente, i Marocchini tutti molto ospitali, per loro l'italiano è loro fratello speciale, sanno tutti i nostri cazzi....
    Paese sicuro, molta polizia e controlli, e poi devo spezzare una lancia a loro favore, USANO TUTTI IL CASCO, anche in mezzo al deserto, tutti!!!! poi, magari la guida lascia a desiderare però....
    Altra cosa rispettano motissimo i limiti sulle strade, certe inchiodate ho fatto dietro alle auto, come vedono il cartello bamm!!! poi dove sanno che non c'è polizia vanno a cannone.
    Fatto stà che il 12 agosto puntiamo la moto verso Ceuta, via Kenitra,Tangeri, Teotuan....
    Inizialmnte statale poi tutta autostrada...sono circa 400km sperando di arrivare per 12, ma haime nonostante tutto l'impegno e i numeri, verso Tangeri un vento che ti buttava per terra... ed alla dogana coda kilometrica, meno male che si gira in moto altrimenti....
    arriviamo al porto di imbarco verso le 14, perdendo il traghetto per poco, ci tocca aspettare fino alle 17.
    Vabbè decidiamo di mangiare qualcosa, ma li non c'è nulla salvo un supermercato Lidl.. ci facciamo fare 2 panini, acqua un po di frutta e via ad aspettare il traghetto....Fortunatamente alle 16 parte un traghetto della Transmediterranea che ha un po di posti e ci fanno salire anche a noi con biglietto Balnearia o roba del genere...alle 17 e 15 siamo ad Algeciras...sbarchiamo , la temperatura è già diversa, decidiamo di arrivare a Granada, e cosi' è , alle 8 di sera siamo all'Hostal Sonia a Granada, moto nel parking sotterraneo, 18 euro sti cazzi.... Qui fa freddo, 27 gradi, siamo scesi di botto dalla mattina alla sera di 15 gradi.
    Ci docciamo e Giriamo quel poco che possiamo nella movida, alle 10 e mezzo ci sediamo in un ristorantino dove con 10 euro ci danno Paella ai frutti di mare, grigliata di pesce ,dolce e caffè e vino, da non credere e tutto ottimo.
    Rientriamo all'hostal dopo una passeggiata e nanna.
    Al mattino ci alziamo con calma, la cattedrale l'abbiamo vista la sera , decidiamo di visitare l'Alambrha, ma arrivati in cima, c'è una coda incredibile, sembra che sia quasi impossibile entrare, al che ci guardiamo e dico ma che facciamo tutto il giorno qua, quasi quasi partirei e andrei verso la Camargue e ci fremiamo li un paio di giorni(ci siamo già stati) al caldo...
    e cosi è, andiamo in hostal prendiamo le nostre cose ci vestiamo, prendo la mto e partiamo, chiaramente non arriveremo in serata in camargue, ma dopo un tot di ore ci fermiamo e cerchiamo un hotel.
    Si parte, Autostrada ovviamente, Murcia, Valencia, Peniscola, verso San Carlo de la Rapita decidiamo di scendere verso il mare e cercare un hotel....errare fu.....manco un buco , proseguiamo in avanti nei vari paesini, niente, al che rientro in autostrada, ed alle 8 siamo a Tarragona allo stesso hotel dell'andata, ci danno la nostra camera, ci laviamo e usciamo per mangiare, rispetto a luglio la cittadina è vuota, ma a noi interessa poco, ci buttiamo in una pizzeria , mangiamo e andiamo a nanna.
    14 Agosto
    Mi sveglio con un bel mal di gola e tosse, facciamo colazione, e partiamo in direzione Saloon de provence, Hotel Regina, unico hotel a prezzo decente 47 euro trovato tramite Booking, in Provenza arriviamo a metà pomeriggio, il paese è deserto, dopo una bella doccia giriamo per il paese con le sue fontane ed il suo castello da guardare, verso sera le brasserie si animano con musica dal vivoci fermiamo a mangiare in un posticino gestito da marocchini non a caso, ma anche il paese è pieno di arabi...il mal di gola ed il raffreddore con tinuano, cosicchè decidiamo l'indomani di involarci verso casa, gli ultimi 500 km in questi 18 giorni via Briancon, Monginevro ,Torino casa....
    Durante l'ultima tappa ci fermiaamo a Susa al ristorante della stazione a mangiare e poi via diretti verso casa....
    che dire , 7147 km in 18 giorni non erano programmati, il rientro con la nave forse era meglio, ma purtroppo è andata cosi', Alla fine questi sono un po i miei viaggi, mi piace molto stare in moto, ma ste certi che ci siamo anche goduti i posti e la gente del posto, forse nel finale dopo un po che sei via da casa inizi a sentire nostalgia, e magari accelleri un po i tempi...
    Comunque io il Marocco in moto lo straconsiglio, nonostante le mille contraddizioni, la povertà che si vede, sempre portata con dignità.
    fantastico specie arrivare nel deserto in moto per me....alla prossima.
    Grande la famiglia di inglesi trovata in direzione Barcellona con le loro Tiger, marito moglie e 2 figlie, precedentemente erano state a Venezia.
    All a fine 7147 km, la mia Tiger xc 2012 si è comportata alla grande, ottima moto per turismo a lungo raggio, il 3 cilindri fantastico, ora sono oltre i 55 000 km mai un problema, tocchiamoci.
    Frenc e Roby.....

    P_20160729_151001.jpgP_20160801_084950.jpgP_20160802_101606.jpgP_20160802_110844.jpgP_20160804_191737_PN.jpgP_20160806_105212.jpgP_20160806_131124.jpgP_20160807_202538.jpgP_20160807_204014.jpgP_20160809_101704.jpgP_20160809_204738_LL.jpgP_20160811_201127.jpgTour Marocco 2016.jpgandata e ritonro Tour Marocco.jpgP_20160804_100859.jpgP_20160805_093421.jpgP_20160805_124812.jpgP_20160805_160944 (Medium).jpgP_20160805_161112.jpgP_20160805_170130 (Medium).jpgP_20160808_114230.jpgP_20160815_163209.jpg
    Ultima modifica di Frenc; 18/08/2016 alle 15:01
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    La vita non si misura dal numero di respiri che facciamo,
    ma dai momenti che tolgono il respiro.
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    Bella French.....azz sei peggio di Ozama
    Troyco........how happily the tiger laughs

  6. #5
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    gran bel viaggio, complimenti.
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  7. #6
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    Bellissimo! Grande Frenc!
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    ....ottimo Frenc.... sei riuscito a farti ....il Marocco
    .....se sono incerto........tengo aperto

  9. #8
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    Ultima modifica di Frenc; 22/08/2016 alle 13:55
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  10. #9
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    bravo e complimenti
    Io ho scelto di essere l'eccezione, non la regola.
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    ma poi son le eccezioni che ci fanno innamorare".

  11. #10
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    Bel viaggio, complimenti
    "Se fossi un bandito la userei per scappare da una rapina, perché tira fuori l'ignorante che è in me!"

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