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Vecchio 24-04-2007, 16.12.40   #1
Wembo
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Responsabilità in pista

Sull’ultimo numero di EuroMoto (Anno 3 – N.4 – Aprile 2007) si parla di responsabilità in pista. E’ interessante approfondire alcuni punti che spesso consideriamo, sbagliando, ovvi. (Il testo di parte dell’articolo è tra virgolette)

“La quasi totalità dei circuiti o le società che organizzano giornate di prove libere chiedono ai piloti di firmare due fogli. Il primo contiene le regole da osservare durante il turno di guida, il secondo è l’esonero di responsabilità…”
“…ai commissari di pista o alla direzione dell’autodromo è demandato il dovere di controllare l’osservanza di queste regole: nel momento in cui firmiamo questo regolamento, accettiamo anche che i commissari o l’autodromo, qualora rilevino un’infrazione a queste norme comportamentali, ci allontanino dal circuito, senza doverci alcun rimborso per i turni non effettuati, arrivando anche a rifiutare nostre successive partecipazioni a giornate di prove libere in quel circuito…”

Questo potrebbe significare che in caso di incidente, se vengono presi provvedimenti nei confronti di chi è considerato il “colpevole”, ci si potrebbe avvalere della testimonianza di chi, tra i commissari di circuito, ha individuato il responsabile dell’incidente con tale certezza tanto da allontanarlo dal circuito.

“Responsabilità in caso di sinistro”. “…dobbiamo anzitutto chiederci se le prove in pista sono considerate, per legge, attività pericolosa. Sì, lo sono, per unanime interpretazione sia della dottrina sia della giurisprudenza…art.2050 del Codice Civile:-’Chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un’attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno. ‘ – La conseguenza pratica di questa norma è un’inversione dell’onere della prova. Se infatti è regola generale che sia sempre il danneggiato a dover dimostrare di aver subito un danno, in questo caso vige una presunzione di responsabilità a carico del danneggiante, il quale dovrà dimostrare che il danno non possa essergli imputato.”

Però nel caso del circuito, tutti e due – presunto danneggiante e danneggiato- stavano esercitando ‘un’attività pericolosa’. E’ diverso il caso, ad esempio, di un deltaplanista che atterrando ferisce qualcuno.

“Chi paga i danni? … Se scivoliamo da soli per aver commesso un errore di guida, la colpa è nostra; se scivoliamo perché da venti minuti è presente olio in pista e i commissari dormono, la colpa è dell’organizzatore; se ci tamponano mentre siamo in traiettoria a velocità ‘giusta’ (non stiamo cioè ammirando il paesaggio), la colpa è di chi ci tampona; se ci tamponano perchè stiamo in traiettoria ad ammirare il paesaggio, la colpa è nostra; se ci tamponano perché cambiamo traiettoria all’improvviso, lasciando senza motivo e senza segnalare la linea ideale, la colpa è nostra…”

Alla luce di queste ed altre considerazioni, è prevedibile un ulteriore aumento dei costi dei circuiti, perché quando il problema comincerà ad essere conosciuto, è facile immaginare che saremo costretti ad avere una specifica assicurazione (cosa peraltro consigliata da EuroMoto). Oppure gli organizzatori saranno costretti a stipulare delle assicurazioni per tutti gli incidenti che si verificano in pista, facendo lievitare i costi dei turni o delle giornate. Ho telefonicamente interpellato a riguardo la mia assicurazione (Genertel) e mi hanno risposto che attualmente non prevedono una simile polizza.
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"If at first the idea is not absurd, then there is no hope for it." A.E.
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Vecchio 24-04-2007, 18.35.08   #2
Simonik
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Moto: Speed Triple 1050 BLACK
Messaggi: 1,004

Lo sapevo AVEVO RAGIONE IOOOOO...
In un precedente post avevamo parlato del problema in oggetto...

Bello. l'articolo è molto interessante.
Aggiungerei che i circuiti , poi, sono provvisti di telecamere a circuito chiuso con registrazione, utili e necessarie nel caso di incidenti per verificare cause e colpevoli.
Se i commissari, inoltre, non fossero attenti agli accadimenti (con la loro testimonianza), si potrebbe addirittura fare causa al circuito stesso.

Molte volte però, in circuito, si tende a far passare le cose, anche se si è vittime stesse di incidenti causati dal comportamento scorretto di altri.
E secondo me non va bene! Che ognuno si prenda le proprie responsabilità dico io.

Comunque a ciascuno il suo ... ma meglio saperle le cose..la legge non tollera l'ignoranza ...nel senso di ignorare e non sapere! (anche se in Romanga si usa spesso dire...Ignurent...)

Lamps a tutti Simo
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Vecchio 03-05-2007, 13.26.40   #3
ThunderTiz
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Messaggi: 366

Tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare: bisogna anche considerare, al di là di alcune quetioni di principio - come quelle iollustrate da Wembo - totalmente condivisibili, che giungere poi all'effettivo risarcimento del danno comporta innanzitutto la conclusione di tutto l'iter processuale di primo grado (che con testimonianze, consulenze tecniche e altri "incidenti" vari arriva tranquillamente e 2 o 3 anni se non di più) e magari in un foro lontano (la causa, con ogni probabilità andrebbe fatta nel tribunale dove si è verificato il danno o nel luogo di residenza del convenuto) poi, una volta ottenuta la sentenza favorevole, bisogna procedere ad esecuzione forzata (in assenza di pagamento spontaneo). Se si agisce nei confronti del circuito o dell'organizzatore magari ci sono meno problemi, ma se il "danneggiatore" è - mettiamo - disoccupato e senza proprietà non si recupereranno mai i soldi. Se fosse impiegato gli si potrebbe pignorare lo stipendio con il limite del quinto.
Voglio dire, insomma, che non è che non si può fare ma sarebbe certamente una procedura estenuante e costosa.
Lamps
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Vecchio 03-05-2007, 14.21.35   #4
crisgas
Triumphista Moderatore
 
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Messaggi: 3,313
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Alcune piste adesso vogliono fare entrare solo moto immatricolate originali e assicurate per far vigere le leggi della strada anche in circuito...leggevo su motosprint che i circuiti ci stanno pensando a questa cosa.....
certo va anche detto che molti entrano in pista con moto prettamente da pieta non omolog ne targate e assicurate in questi casi dare colpe e` difficile e nessuno se le prende se deve tirare fuori di tasca propria un sacco di soldi...allora mi dico che ben vengano le assicurazioni per la pista
__________________
stop ai guardrail assassini / non correre piu veloce del tuo angelo custode / PISTE GRATIS
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