Sidestick
15/07/2009, 21:52
Mi permetto di aprire questo topic in quanto sono sceso 2 mesi fa dal TDM (30.000 km percorsi) e ora ne ho già percorsi 3000 km con la Tigrotta.
Oggi per rodare le nuove gommine (Metzeler sportech M3) mi sono sparato con un paio di amici circa 500 km tra curve e tornanti:w00t:
Avendo percorso lo stesso tragitto più volte anche con la TDM posso buttar giù una piccola comparativa tra le 2 moto.
Motore:
TDM: ottimo bicilindrico in linea, con notevole allungo ma recalcitrante sotto i 3000 giri, parco nei consumi (circa 20 km/l) esente da vibrazioni e soprattutto un motore praticamente "freddo" nel senso che non scaldava il pilota in nessuna parte del corpo, inoltre un motore che può percorrere tranquillamente più di 100.000 km!
Tiger: tiro praticamente pieno a qualsiasi regime, ti permette di "recuperare" presto le "lepri" in qualsiasi marcia e condizione; media consumi 18 km/l guidando allegri, scalda nel traffico piedi e caviglie e "vibra" ad alta frequenza sopra i 5500 giri causando qualche fastidio nelle percorrenze autostradali.
Posizione di guida:
TDM: ha sempre avuto il manubrio un po' troppo lontano per me che sono alto 177 cm, quindi braccia stese e manovre difficoltose a bassa velocità, ottima possibilità di guida "di corpo", sella comoda anche per il pax e ottima penetrazione aerodinamica (vel max vicina alla Tiger con soli 84 cv all'albero), qualche leggera vibrazione della pedana sinistra intorno ai 4000 giri.
Tiger: manubrio un po' più raccolto del TDM, molto più panciuta di serbatoio risente meno della guida di corpo e necessita una posizione il più possibile avanzata per forzare gli inserimenti, pax al superattico stile moto sportiva.
protezione aerodinamica sufficiente fino ai 160, oltre se ci si accuccia è meglio (stasera ho mal di collo)!
Freni:
TDM: frenata modulabile ma priva di mordente, poco feeling con il comando posteriore che spesso blocca con una minima pressione
Tiger: con le pastiglie originali ha un attimo di tentennamento e poi diventa potentissima tanto da avere qualche difficoltà di modulazione, in ogni caso un impianto super rassicurante a qualsiasi velocità, unico vero fastidio il fischio in frenata!
Ciclistica:
TDM: moto complessa da portare al limite, il feeling con l'avantreno si trova difficilmente (ruota da 18") e dopo parecchia strada, forcella anteriore fiacca e poco frenabile idraulicamente vuole lavorare "morbida" per mantenerne la maneggevolezza, più veloce della Tigre nell'inserimento in curva ma molto meno stabile in percorrenza, il mono tende a "spomparsi" col tempo ma è completamente regolabile.
Tiger: più "pesante" da guidare di forza risulta stabile e sincera in percorrenza, la corsa lunga delle sospensioni la rende comoda ma un po' sofferente nelle staccate. Il mono non riesce a copiare le radici producendo spesso il distacco della ruota motrice con relativo "strappo" sulla catena di trasmissione.
Giudizio finale:
l'età del progetto TDM paga in termini di efficacia di guida, ma guadagna sicuramente in affidabilità, la Tiger si fa apprezzare per l'ormai noto "motorone" e per la bontà di progetto, ma si perde in frivolezze come le gomme di primo equipaggiamento (pessime) e i "limiti" di regolazione delle sospensioni, il tutto ad un prezzo di oltre 2000 € maggiore, infine comunque, credo che la maggior parte dei possessori di TDM troveranno nella Tiger un' ottima sostituta, più "fresca" di aggiornamenti e con un motore che ti fa dimenticare tutti i piccoli difetti con cui nasce, con l'unica incognita di stabilirne affidabilità e durata.
Side
Oggi per rodare le nuove gommine (Metzeler sportech M3) mi sono sparato con un paio di amici circa 500 km tra curve e tornanti:w00t:
Avendo percorso lo stesso tragitto più volte anche con la TDM posso buttar giù una piccola comparativa tra le 2 moto.
Motore:
TDM: ottimo bicilindrico in linea, con notevole allungo ma recalcitrante sotto i 3000 giri, parco nei consumi (circa 20 km/l) esente da vibrazioni e soprattutto un motore praticamente "freddo" nel senso che non scaldava il pilota in nessuna parte del corpo, inoltre un motore che può percorrere tranquillamente più di 100.000 km!
Tiger: tiro praticamente pieno a qualsiasi regime, ti permette di "recuperare" presto le "lepri" in qualsiasi marcia e condizione; media consumi 18 km/l guidando allegri, scalda nel traffico piedi e caviglie e "vibra" ad alta frequenza sopra i 5500 giri causando qualche fastidio nelle percorrenze autostradali.
Posizione di guida:
TDM: ha sempre avuto il manubrio un po' troppo lontano per me che sono alto 177 cm, quindi braccia stese e manovre difficoltose a bassa velocità, ottima possibilità di guida "di corpo", sella comoda anche per il pax e ottima penetrazione aerodinamica (vel max vicina alla Tiger con soli 84 cv all'albero), qualche leggera vibrazione della pedana sinistra intorno ai 4000 giri.
Tiger: manubrio un po' più raccolto del TDM, molto più panciuta di serbatoio risente meno della guida di corpo e necessita una posizione il più possibile avanzata per forzare gli inserimenti, pax al superattico stile moto sportiva.
protezione aerodinamica sufficiente fino ai 160, oltre se ci si accuccia è meglio (stasera ho mal di collo)!
Freni:
TDM: frenata modulabile ma priva di mordente, poco feeling con il comando posteriore che spesso blocca con una minima pressione
Tiger: con le pastiglie originali ha un attimo di tentennamento e poi diventa potentissima tanto da avere qualche difficoltà di modulazione, in ogni caso un impianto super rassicurante a qualsiasi velocità, unico vero fastidio il fischio in frenata!
Ciclistica:
TDM: moto complessa da portare al limite, il feeling con l'avantreno si trova difficilmente (ruota da 18") e dopo parecchia strada, forcella anteriore fiacca e poco frenabile idraulicamente vuole lavorare "morbida" per mantenerne la maneggevolezza, più veloce della Tigre nell'inserimento in curva ma molto meno stabile in percorrenza, il mono tende a "spomparsi" col tempo ma è completamente regolabile.
Tiger: più "pesante" da guidare di forza risulta stabile e sincera in percorrenza, la corsa lunga delle sospensioni la rende comoda ma un po' sofferente nelle staccate. Il mono non riesce a copiare le radici producendo spesso il distacco della ruota motrice con relativo "strappo" sulla catena di trasmissione.
Giudizio finale:
l'età del progetto TDM paga in termini di efficacia di guida, ma guadagna sicuramente in affidabilità, la Tiger si fa apprezzare per l'ormai noto "motorone" e per la bontà di progetto, ma si perde in frivolezze come le gomme di primo equipaggiamento (pessime) e i "limiti" di regolazione delle sospensioni, il tutto ad un prezzo di oltre 2000 € maggiore, infine comunque, credo che la maggior parte dei possessori di TDM troveranno nella Tiger un' ottima sostituta, più "fresca" di aggiornamenti e con un motore che ti fa dimenticare tutti i piccoli difetti con cui nasce, con l'unica incognita di stabilirne affidabilità e durata.
Side