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Visualizza Versione Completa : Una piccola, buona, notizia: Moto Guzzi continua.



DocHollyday
14/12/2009, 18:46
Malgrado le nefaste notizie della prossima chiusura della gloriosa casa dell'Aquila, pare che, invece, la Moto Guzzi continui la propria "corsa":

Moto Guzzi non chiude, anzi... - News - Moto.it (http://www.moto.it/news/moto-guzzi-non-chiude-anzi.html)

Moto Guzzi non chiude, anzi...
25 milioni di Euro serviranno per riqualificare la fabbrica di Mandello e l’attuale gamma, e per le novità che si concretizzeranno tra un paio d’anni

Negli ultimi tempi, tra le mille voci vorticosamente diffuse dalla cosiddetta “radio moto”, aleggiava nell’aere anche l’esecranda ipotesi della chiusura della Moto Guzzi, e non solo per quanto riguarda lo storico stabilimento di Mandello del Lario. In effetti un po’ di trambusto si è creato, attorno a questo argomento che sta così tanto a cuore a tutti gli appassionati del mondo: del resto, la tremenda crisi attualmente in corso non è certo opera di fantasia; come non lo è il calo di mercato, che in Europa ha visto ridursi di oltre un terzo le vendite di motocicletta da oltre 750 cc di cilindrata. Il futuro del marchio lombardo appartenente al Gruppo Piaggio, insomma, non appariva così roseo.


Bene, la notizia fondamentale è che la Moto Guzzi continua la sua attività, con l’obbiettivo di costruire 6.500 moto nel 2010 (contro le quasi 5.000 di quest’anno) per poi incrementare pian piano la produzione negli anni successivi. L’operazione sarà conseguente all’investimento di 25 milioni di Euro, da oggi al 2013, circa la metà dei quali servirà alla riqualificazione della fabbrica di Mandello. Il resto sarà destinato non solo all’ottimizzazione dei costi di produzione e al miglioramento del livello qualitativo della gamma attuale, ma certamente senza perdere d’occhio le tre belle concept-bike che hanno animato lo stand Moto Guzzi allo scorso Eicma milanese (ovvero V12 LM, V12 Strada e V12X), anche se è ancora presto per specificare su quale (o quali) concentrare l’attenzione: chiaramente bisognerà valutare la cosa in base non solo ai costi di produzione (e, di conseguenza, di vendita), ma anche all’indice di gradimento da parte del mercato nei confronti di uno o più modelli.

“Bene, la notizia fondamentale è che la Moto Guzzi continua la sua attività, con l’obbiettivo di costruire 6.500 moto nel 2010 ”
La fabbrica di Mandello, insomma , continua la sua Storia. “Dopo lunghe trattative” ci dicono in Piaggio “abbiamo concordato, con i sindacati e con le istituzioni locali, un piano di assestamento del volume degli organici. In base ai prossimi obiettivi di produzione, infatti, si è calcolato un esubero di personale di 54 elementi su 130: 35 persone andranno quindi in pre-pensionamento volontario, mentre le altre 19 usufruiranno della procedura di cassa integrazione straordinaria con l’impegno di farli gradualmente rientrare nel momento in cui si inizierà a ravvisare l’inizio di un trend positivo del mercato e, soprattutto, dei nostri numeri di vendita”.


Proprio oggi, i colleghi francesi di Moto Revue parlano anche del trasferimento del reparto di Ricerca e Sviluppo della Moto Guzzi da Mandello del Lario a Noale, sede della “cugina” Aprilia. In realtà, proprio per ottimizzare la concentrazione dei “cervelli”, tutte le motociclette del Gruppo Piaggio già dal 2008 vengono progettate a Noale, dove innegabilmente di tecnica motociclistica ne sanno parecchio. Così come tutti gli scooter del Gruppo (Aprilia – Scarabeo incluso – Derbi e Gilera, oltre naturalmente agli stessi Piaggio) vengono progettati nell’altrettanto storica fabbrica toscana di Pontedera, dove, nel 1946, nacque la Vespa.

Malgrado il "taglio" di 54 persone, 35 in prepensionamento, sembra essere positivo il futuro della casa.

Speriamo in bene.

Medoro
14/12/2009, 18:48
speriamo bene

D74
14/12/2009, 18:50
se non fanno un modello che venda e stravenda sono tempi duri per tutti...

ZioVic
14/12/2009, 18:51
Speriamo bene.:wink_:

DocHollyday
14/12/2009, 18:57
se non fanno un modello che venda e stravenda sono tempi duri per tutti...

Purtroppo hanno puntato troppo sul diventare l'anti BMW: la Stelvio, ad esempio, pur pregevole nell'idea, somiglia troppo (in peggio) alla GS.

Dovrebbero anche cominciare a pensare ad un nuovo propulsore, più moderno e leggero. Persino quei conservatori della BMW hanno lasciato il vecchio boxer per una versione moderna! Il problema è nel costo della progettazione. Ma senza questo passo, tra poco rischiano di essere ancora nello stesso fango.

DOCG
14/12/2009, 19:19
Malgrado le nefaste notizie della prossima chiusura della gloriosa casa dell'Aquila, pare che, invece, la Moto Guzzi continui la propria "corsa":

Moto Guzzi non chiude, anzi... - News - Moto.it (http://www.moto.it/news/moto-guzzi-non-chiude-anzi.html)

Moto Guzzi non chiude, anzi...
25 milioni di Euro serviranno per riqualificare la fabbrica di Mandello e l’attuale gamma, e per le novità che si concretizzeranno tra un paio d’anni

Negli ultimi tempi, tra le mille voci vorticosamente diffuse dalla cosiddetta “radio moto”, aleggiava nell’aere anche l’esecranda ipotesi della chiusura della Moto Guzzi, e non solo per quanto riguarda lo storico stabilimento di Mandello del Lario. In effetti un po’ di trambusto si è creato, attorno a questo argomento che sta così tanto a cuore a tutti gli appassionati del mondo: del resto, la tremenda crisi attualmente in corso non è certo opera di fantasia; come non lo è il calo di mercato, che in Europa ha visto ridursi di oltre un terzo le vendite di motocicletta da oltre 750 cc di cilindrata. Il futuro del marchio lombardo appartenente al Gruppo Piaggio, insomma, non appariva così roseo.


Bene, la notizia fondamentale è che la Moto Guzzi continua la sua attività, con l’obbiettivo di costruire 6.500 moto nel 2010 (contro le quasi 5.000 di quest’anno) per poi incrementare pian piano la produzione negli anni successivi. L’operazione sarà conseguente all’investimento di 25 milioni di Euro, da oggi al 2013, circa la metà dei quali servirà alla riqualificazione della fabbrica di Mandello. Il resto sarà destinato non solo all’ottimizzazione dei costi di produzione e al miglioramento del livello qualitativo della gamma attuale, ma certamente senza perdere d’occhio le tre belle concept-bike che hanno animato lo stand Moto Guzzi allo scorso Eicma milanese (ovvero V12 LM, V12 Strada e V12X), anche se è ancora presto per specificare su quale (o quali) concentrare l’attenzione: chiaramente bisognerà valutare la cosa in base non solo ai costi di produzione (e, di conseguenza, di vendita), ma anche all’indice di gradimento da parte del mercato nei confronti di uno o più modelli.

“Bene, la notizia fondamentale è che la Moto Guzzi continua la sua attività, con l’obbiettivo di costruire 6.500 moto nel 2010 ”
La fabbrica di Mandello, insomma , continua la sua Storia. “Dopo lunghe trattative” ci dicono in Piaggio “abbiamo concordato, con i sindacati e con le istituzioni locali, un piano di assestamento del volume degli organici. In base ai prossimi obiettivi di produzione, infatti, si è calcolato un esubero di personale di 54 elementi su 130: 35 persone andranno quindi in pre-pensionamento volontario, mentre le altre 19 usufruiranno della procedura di cassa integrazione straordinaria con l’impegno di farli gradualmente rientrare nel momento in cui si inizierà a ravvisare l’inizio di un trend positivo del mercato e, soprattutto, dei nostri numeri di vendita”.


Proprio oggi, i colleghi francesi di Moto Revue parlano anche del trasferimento del reparto di Ricerca e Sviluppo della Moto Guzzi da Mandello del Lario a Noale, sede della “cugina” Aprilia. In realtà, proprio per ottimizzare la concentrazione dei “cervelli”, tutte le motociclette del Gruppo Piaggio già dal 2008 vengono progettate a Noale, dove innegabilmente di tecnica motociclistica ne sanno parecchio. Così come tutti gli scooter del Gruppo (Aprilia – Scarabeo incluso – Derbi e Gilera, oltre naturalmente agli stessi Piaggio) vengono progettati nell’altrettanto storica fabbrica toscana di Pontedera, dove, nel 1946, nacque la Vespa.

Malgrado il "taglio" di 54 persone, 35 in prepensionamento, sembra essere positivo il futuro della casa.

Speriamo in bene.

6500 moto nel 2010??? Mi sembra un dato un po' troppo ottimista....

Lo zar
14/12/2009, 19:20
Speriamo!

Ipcress
14/12/2009, 19:20
Gran bella notizia, mi spiace però per i lavoratori che andranno fuori. Speriamo anche per la Morini.:wink_:

Wolverine
14/12/2009, 19:38
Gran bella notizia, mi spiace però per i lavoratori che andranno fuori. Speriamo anche per la Morini.:wink_:

quoto

melosghiccio
14/12/2009, 19:39
Speriamo!

fearless
14/12/2009, 19:44
Gran bella notizia, mi spiace però per i lavoratori che andranno fuori. Speriamo anche per la Morini.:wink_:

:wink_:

Mr. Number
14/12/2009, 19:48
6500 moto nel 2010??? Mi sembra un dato un po' troppo ottimista....

magari contano di ricevere qualche grossa commesa statale, come fu per il liberty piaggio alle poste

Torta
14/12/2009, 19:58
mi fa piacere, la Moto Guzzi e un patrimonio italiano!!

MR-T
14/12/2009, 20:28
speremmu....

papitosky
14/12/2009, 20:35
sperem

roberto70
14/12/2009, 20:41
ppiù che sperare bisognerà fare moto decenti e bisogna che Piaggio decida che target vuol dare alle moto guzzi!
la Griso è stata una bella moto e qualcuna ne han venduta, le altre a partire dalla Stelvio per passare alla Breva e alla Bellagio ecc..ecc...son state dei fallimenti totali....

oldbonnie
14/12/2009, 20:48
Finalmente buone notizie per l'industria motociclistica italiana.

D74
14/12/2009, 20:49
Purtroppo hanno puntato troppo sul diventare l'anti BMW: la Stelvio, ad esempio, pur pregevole nell'idea, somiglia troppo (in peggio) alla GS.

Dovrebbero anche cominciare a pensare ad un nuovo propulsore, più moderno e leggero. Persino quei conservatori della BMW hanno lasciato il vecchio boxer per una versione moderna! Il problema è nel costo della progettazione. Ma senza questo passo, tra poco rischiano di essere ancora nello stesso fango.

Q8

salvarla per un periodo volendo il gruppo piaggio ci riesce anche.....ma se non c'è un rilancio uno o due modelli di moto che diventino davvero appetibili non solo per gli affezionati del marchio ma sul mercato, gli aiuti finiscono e si rimanda solo.....

DocHollyday
15/12/2009, 13:15
ppiù che sperare bisognerà fare moto decenti e bisogna che Piaggio decida che target vuol dare alle moto guzzi!
la Griso è stata una bella moto e qualcuna ne han venduta, le altre a partire dalla Stelvio per passare alla Breva e alla Bellagio ecc..ecc...son state dei fallimenti totali....

Sulla Breva (big block, eh, non confondiamoci) dissento: il 1100 prima e il 1200 adesso, sono delle belle moto. Il motore "dà emozioni". L'estetica è molto piacevole, a mio parere. Ci sono moto che vendono molto di più e sono decisamente meno belle. Se cominciassimo a pensare alla Moto Guzzi come ad una marca che "fa moto" apprezzandola per questo e non come alla "cara vecchia aquila, ma piuttosto che comprarla mi taglio una palla", forse non sarebbe a questo livello.

Lo scrofo
15/12/2009, 13:18
6500 moto nel 2010??? Mi sembra un dato un po' troppo ottimista....

effettivamente

Ipcress
15/12/2009, 13:57
Sulla Breva (big block, eh, non confondiamoci) dissento: il 1100 prima e il 1200 adesso, sono delle belle moto. Il motore "dà emozioni". L'estetica è molto piacevole, a mio parere. Ci sono moto che vendono molto di più e sono decisamente meno belle. Se cominciassimo a pensare alla Moto Guzzi come ad una marca che "fa moto" apprezzandola per questo e non come alla "cara vecchia aquila, ma piuttosto che comprarla mi taglio una palla", forse non sarebbe a questo livello.

Ti quoto. Le Breva "grosse" sono belle e, pare, anche valide. Stessa cosa per la Stelvio.

Come ho scritto altrove, il problema di Moto Guzzi (e di molte altre case italiane, MV e Morini in testa) è la rete commerciale. Pochi concessionari e tra quei pochi, pochissimi all'altezza della situazione.

Un esempio: nella mia cittadina, 30.000 abitanti, il concessionario Aprilia, che fino a poco tempo fa vendeva solo scooter, è diventato anche concessionario Moto Guzzi, aggiungendo la sua bella insegna al neon. I locali sono piccolissimi e l'esposizione inesistente. L'esperienza di vendita e assistenza di moto immagino piuttosto scarse. Come possono pensare di vendere, in queste condizioni, le varie Dorsoduro, RSV4, Stelvio, Breva, Norge ecc ecc??

DocHollyday
15/12/2009, 14:06
Ti quoto. Le Breva "grosse" sono belle e, pare, anche valide. Stessa cosa per la Stelvio.

Come ho scritto altrove, il problema di Moto Guzzi (e di molte altre case italiane, MV e Morini in testa) è la rete commerciale. Pochi concessionari e tra quei pochi, pochissimi all'altezza della situazione.

Un esempio: nella mia cittadina, 30.000 abitanti, il concessionario Aprilia, che fino a poco tempo fa vendeva solo scooter, è diventato anche concessionario Moto Guzzi, aggiungendo la sua bella insegna al neon. I locali sono piccolissimi e l'esposizione inesistente. L'esperienza di vendita e assistenza di moto immagino piuttosto scarse. Come possono pensare di vendere, in queste condizioni, le varie Dorsoduro, RSV4, Stelvio, Breva, Norge ecc ecc??

Concordo pienamente.

Gente che ha sempre riparato ciclomotori non può, all'improvviso, ritrovarsi in mano maximoto. Anche l'immagine ne risente. Oltre all'assistenza.

giorgio porri
15/12/2009, 14:09
Non vedo un futuro roseo, se le vendite non ci saranno,la Piaggio non la coprira in eterno. Per quanto riguarda la morini se non viene assorbita da qualche grosso gruppo farà la fine di Benelli , Cagiva, MV e altri gloriosi marchi italiani che nell' ultimo ventennio sono spariti.Purtroppo la crisi mondiale non ha certo agevolato queste aziende , basta guardare la Buell chiusa e l' Harley Davidson che chiude fabbriche e lascia a casa migliaia di dipendenti perchè non riesce a vendere più niente.

Gian
15/12/2009, 14:13
Bella notizia, anche se mi dispiace per i "tagliati".....se facessero qualcosa di buono io una "mano" alla Guzzi gliela darei...:wub::wub:

crisgas
15/12/2009, 14:23
sono solo contento la guzzi è un simbolo storico

Ipcress
15/12/2009, 14:47
La moto oggi è un prodotto particolare, complessità meccanica a parte. Non è un prodotto di consumo, non è un attrezzo sportivo, non è un mezzo di trasporto, è tutto questo più la passione. E la passione la mette chi compra la moto ma la deve mettere anche chi la pensa, la progetta e la costruisce, dal primo all'ultimo uomo. Senza questa componente non c'è futuro. I manager e gli esperti di marketing, per quanto rispettabili, devono lasciare spazio agli uomini che hanno la moto dentro, se vogliono avere successo in questo campo.

Esempi? in negativo questo di Moto Guzzi sotto la gestione Piaggio. In positivo la gestione Ducati da parte del fondo TPG.

ianez72
15/12/2009, 14:54
meno male almeno la guzzi

tonidaytona
15/12/2009, 14:57
se non fanno un modello che venda e stravenda sono tempi duri per tutti...

la GUZZI ce la puo' fare.

valterone
15/12/2009, 15:02
la GUZZI ce la puo' fare.

Non certamente con un 750 da 46 cavalli. Spero abbiano imparato la lezione.....non si viaggia col solo stile. :rolleyes:

Pazuzu_66
15/12/2009, 15:17
sono solo contento la guzzi è un simbolo storico

Purtroppo anche i motori sono storici.....direi d'epoca!!!!!!:blink::blink:

DocHollyday
15/12/2009, 17:22
Non certamente con un 750 da 46 cavalli. Spero abbiano imparato la lezione.....non si viaggia col solo stile. :rolleyes:

Su questo non ci sono dubbi. Soprattutto in una fascia del genere serve un bel motore, non un'unità fiacca come questa.

Visto che già hanno in casa l'850, derivato dal 1100, con una buona dose di cavalleria, comincino ad utilizzare quello sulle "piccole".

E poi basta con il cardano diretto. Utilizzino il braccio già in uso sulla Brevona che, oltre a ridurre notevolmente le reazioni dinamiche, è anche decisamente più gradevole esteticamente.

Un ultimo appunto alla California: troppo "statica". E' ora di studiare una nuova cruiser che, senza rinnegare la filosofia dell'attuale, porti una ventata d'aria fresca.

Giorgillo86
15/12/2009, 22:50
Sarà necessario fare le cose per bene e con più passione che soldi :mad:
Non so ma in Italia mi sembra che molti imprenditori facciano impresa solo ed esclusivamente per mangiarci e non per portare avanti un pezzo d'italia.

Se sapranno fare motori di qualità più leggeri con finiture che non si arruginiscono allora tutto potrà cambiare ma se si pensa solo al guadagno allora
piaggio mi fa pensare a collanino e collanino all'alitalia....

speriamo che accentrare la produzione non sia solo una ragione di risparmio ma di risparmia finalizzato all'investimento.


Non certamente con un 750 da 46 cavalli. Spero abbiano imparato la lezione.....non si viaggia col solo stile. :rolleyes:
qual motore ha la stessa base di quello del V35 di mio padre che utilizzo quotidianamente per spostarmi in città...classe 1978 e che cacchio!!!!!

rus
16/12/2009, 13:51
Tanto per....Prima di acquistare il Tiger ero indeciso su guzzi stelvio ,gs ,tiger.
Provo il gs e non mi trovo con il telelever(a tutti i sostenitori chiedo:come mai se va cosi' bene non viene usato in nessun tipo di gara ,nemmeno da bmw)Provo lo stelvio e dei 100 e piu'cv a me ne fanno provare circa 30 ,:rolleyes:il resto si vede dormiva.Metto la moto sul cavalletto laterale e si piega il cavalletto,guardo il volume serbatoio ,18 litri sono pochi ,le tanto decantate ruote a raggi hanno i raggi troppo corti e si vede fuori il filetto dai nipples.MA COME C...O FANNO a fare moto del genere e sperare anche di venderle.........speriamo sia vero ,che si voglia veramente cambiare registro,a me purtroppo le guzzi non dispiacevano e se fanno un prodotto almeno decente magari.......:w00t:

53regu
16/12/2009, 16:18
Purtroppo anche i motori sono storici.....direi d'epoca!!!!!!:blink::blink:

Continuano a vestire un ottantenne con abiti fashion del trentenne, ma sempre anziano rimane.
I risultati negativi di vendita sono eloquenti, e se il prodotto Guzzi continua a segnare il passo, è che è proposto senza enfasi e non attrae per novità il consumatore finale, che è molto attento e preparato per quello che il mercato offre e più di altri settori.

La prima cosa da fare è cambiare il motore di abnorme struttura. Non è concepibile un motore adattato per tutti i modelli. Non si crea interesse.

Conoscendo Colaninno, persona di estrazione finanziaria, e senza alcun cuore motoristico, ogni mattina penso che verifica che 2 più 2 è una addizione e deve fare necessariamente quattro. In questo settore le operazioni matematiche non sono così scontate e sempre sicure in tempi certi.

Per questa azienda al comando ci volevano persone di altra caratura e di qualche decennio addietro.