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MR-T
13/01/2010, 21:04
Apocalisse Haiti: "Oltre centomila morti" Sulla Rete il racconto dei sopravvissuti - Repubblica.it (http://www.repubblica.it/esteri/2010/01/13/news/paura_haiti-1935334/)

:cry::cry::cry::cry:

incredibile....

Apocalisse Haiti: "Oltre centomila morti"
Sulla Rete il racconto dei sopravvissuti

Port-au-Prince - "Molti edifici sono scomparsi. Si sentono dalle macerie le grida di aiuto di chi è rimasto sotto e i parenti sono impazienti. Si disperano. Mancano le luci per illuminare la scena e continuare a scavare di notte. Non possiamo che attendere la mattina, ma questa notte è veramente nera per tutti noi". Nelle parole di Fiammetta Cappellini, operatrice umanitaria italiana ad Haiti, c'è tutto il dramma della popolazione colpita dal gravissimo sisma di ieri. La donna che lavora per l'Avsi (Associazione volontari per il servizio internazionale), ong aderente alla Compagnie delle opere, racconta via chat, utilizzando Skype (il software che permette di telefonare e mandare messaggi via internet), gli attimi e le ore dopo le scosse disastrose che hanno spazzato via buona parte della capitale Port-au-Prince. E Skype insieme a Twitter sono gli unici due canali che, attraverso il web, continuano ad unire l'isola caraibica con il resto del mondo. Permettendo di raccontare una apocalisse che ha di fatto inghiottito la città, dove vivono 2,3 milioni di abitanti, 4 milioni con i sobborghi. Un disastro che, secondo il premier Jean-Max Bellerive, potrebbe essere costata la vita a centomila persone.

Il primo allarme. Sul sito di microblogging subito dopo le 16.50 (ora locale), il consueto cinguettio da Haiti è diventato un grido di orrore. "Oh merda! Un fortissimo terremoto proprio adesso ad Haiti", scrive Fredodupoux, che torna poi a twittare qualche minuto dopo: "Questa merda sta ancora tremando, i telefoni non funzionano piu!". "C'è stato un terremoto, l'ho appena sentito qui a Port au Prince", twitta, profetico, Troy Livesay, "I muri stanno crollando, stiamo tutti bene, pregate per quelli negli slum...".

Il terremoto è iniziato alle 22.53 ora italiana (le 16.53 ad Haiti) ed è stato seguito da decine di scosse di assestamento che secondo i geologi potrebbero protrarsi per giorni. L'epicentro è stato localizzato a una ventina di chilometri da Port-au-Prince, sulla terraferma dell'isola e a una profondità di appena 10 chilometri.

SOS SOS. E il cinguettio di Twitter diventa racconto: "Nelle strade si dice che l'hotel Montana è crollato", riporta Fredodupoux, "ci sono scosse di assestamento ogni dieci minuti...l'aeroporto è chiuso e la torre di controllo è stata danneggiata"; ricerca di parenti e conoscenti: "Johanna e Kate sono salvi", scrive Missionhaiti, Abbiamo ricevuto adesso un messaggio da Johanna in cui lei dice che stanno tutti bene ma sono saltati i collegamenti telefonici e internet"; invocazione: "Abbiamo bisogno di aiuto. Ci sono migliaia di morti. SOS SOS...".

Pochissimi i contatti telefonici. "Subito dopo il terremoto onde gigantesche si sono abbattute su spiagge e strade: il mare si portava via i morti tra le macerie", ha raccontato Cristina Iampieri, un avvocato italiano che lavora all'Onu nella capitale haitiana. Uno dei tanti brasiliani presenti nel paese (il paese di Lula guida la missione di pace Onu), l'antropologo Omar Thomaz, ha descritto scene orribili: "per le strade della città corrono persone bruciate, seminude: alcuni cantano, sentiamo dei canti religiosi provenire dalla strada". "La gente si è riversata subito nelle strade dove si poteva avanzare solo a piedi e non in auto", ha riferito Michael Bazile. "La gente urlava e piangeva. Ho visto molte persone in ginocchio a pregare per le vittime".

Il bilancio. Il presidente haitiano Renè Preval, in un'intervista al Miami Herald, dice di aver visto i corpi senza vita e sentito le grida della gente intrappolata sotto le macerie, anche quelle della sede del parlamento nazionale. "Il Parlamento è crollato. Ci sono molte scuole con molte persone morte sotto le macerie. E' una catastrofe".

Edifici crollati. Fra gli edifici crollati, c'è il commissariato di Delmas 33, con annessa prigione e centro di detenzione di minori, un edificio di tre piani che ora non esiste più. Distrutti anche il palazzo presidenziale, il quartier generale dell'Onu, l'ambasciata di Francia, il ministero degli Interni e della Sanità, l'ufficio imposte e la cattedrale. Sotto le macerie dell'arcivescovado è stato ritrovato il corpo di Monsignor Serge Miot, arcivescovo di Port-au-Prince. Tra le vittime anche il comandante della missione Onu, il generale tunisino Hedi Annabi.

E poi ancora, tra gli edifici crollati, gli hotel Montana, Christopher e Karibè. Il Carribean market (supermercato) e l'edificio Mediacom. Tre dei quattro ospedali di Port-au-Prince sono crollati e l'unico ancora attivo non accetta più feriti perché è ormai al collasso per l'altissimo numero di persone ricoverato.

I racconti. "Il panorama - racconta ancora Fiammetta Cappellini via Skype - è devastante. Danni ingenti si registrano ovunque. I morti non possono che contarsi a migliaia. Per le strade vagano persone in preda a crisi di panico e di isteria, feriti in cerca di aiuto. Gli ospedali sono difficilmente raggiungibili, le strade della capitale impraticabili". Continuano ad essere interrotti i collegamenti, manca la corrente, "tutto si è spento, i generatori sono merce rara".

"Ciò che abbiamo visto col collega Jean Philippe nell'attraversare la città è spaventoso - racconta l'operatrice umanitaria - Non so davvero da che parte potremo ricominciare, ma lo faremo. E' terribile. Penso ai quattro bambini che abbiamo soccorso oggi pomeriggio, quattro fratellini che si sono trovati sotto una casa distrutta senza i genitori non ancora rientrati dal lavoro. Uno di loro aveva gravissime ferite alla testa e piangeva disperato. La sorellina piangeva chiedendo: 'come fa la mamma a ritrovarci che la casa non c'è più?'".

Carel Pedre, noto conduttore radiotelevisivo haitiano è stato il primo a raccontare la tragedia ai media internazionali, prima con Twitter, poi con la propria voce, infine direttamente in video con una web-cam. "Ero a Port-au-Prince, quando ho sentito la scossa stavo guidando la mia auto. All'inizio pensavo che mi avessero investito", ha detto poco dopo il sisma."Abitazioni distrutte, un ferito ogni due passi. Posso dire di aver visto almeno 500 feriti".

"Sto girando nelle strade della capitale - ha raccontato quindici ore dopo il sisma - I cadaveri sono ancora lì per terra. Le autorità non hanno diramato nessun annuncio. Né io ho visto agenti o militari impegnati nei soccorsi. Qui c'è la distruzione totale, ora mi sposterò in periferia, voglio vedere come stanno le cose lì".

Internet ha permesso ad altri giornalisti di pubblicare scarne informazioni man mano che i collegamenti internazionali riprendevano a funzionare. "In migliaia abbiamo dormito all'aperto stanotte. Dormito? Si fa per dire. Con la luce del giorno abbiamo scoperto una distruzione indescrivibile", si legge in uno dei primi comunicati della stampa haitiana dopo il disastro, pubblicato sul sito Haitipressnetwork. "Le vittime sono numerose. I cadaveri sono ammonticchiati sull'asfalto. La cattedrale di Port-au-Prince, il palazzo presidenziale, gli uffici pubblici sono rasi al suolo. Sono state distrutte anche molte scuole, e centinaia di studenti e docenti sono intrappolati sotto le macerie. La città è morta".

oldbonnie
13/01/2010, 21:06
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Medoro
13/01/2010, 21:07
post doppio Mr
Su tiscali si possono leggere informazioni discordanti e sinceramente spero che una sia sbagliata,infatti il primo ministro riporta 100 mila vittime,ma un senatore dice oltre 500 mila,spero sia riportata male la notizia

Lo zar
13/01/2010, 21:07
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MR-T
13/01/2010, 21:12
post doppio Mr
Su tiscali si possono leggere informazioni discordanti e sinceramente spero che una sia sbagliata,infatti il primo ministro riporta 100 mila vittime,ma un senatore dice oltre 500 mila,spero sia riportata male la notizia

scusa ero in dubbio se fosse già stato postato... chiudete pure...

tremendo cmq sia :(

Acme
13/01/2010, 21:51
post doppio o no, per non saper ne leggere ne scrivere...
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La tragedia è immane, anche solo 5 eurini, ma chi può dia una mano.
Chi ci è stato forse di altri può capire in quali misere condizioni già vivesse la parte dell'isola di Haiti.

Saltiamo una colazione al Bar e diamo un aiutino... lo so che dovremmo aiutare a destra e a manca ma qua è una tragedia di proporzioni bibliche.

TERREMOTO AD HAITI – COME AIUTARE
CROCE ROSSA
Numero verde: 800.166.666
Donazione online: Causale “ Pro emergenza Haiti “ Croce Rossa Italiana - Home (http://www.cri.it)
Bonofico bancario: causale “ Pro emergenza Haiti” IBAN IT66-C0100503 3820 0000 0218020
Programma alimentare mondiale Onu
Posta : c/c 61559688 intestato a: Comitato Italiano per il PAM
IBAN IT45TO76 0103 200 0000 6155 9688
Banca: c/c 6250156783/83 Banca Intesa ag. 4848
ABI 03069 CAB 05196
IBAN IT39 S030 6905 1966 2501 5678 383
Donazioni online: WFP | Programma Alimentare Mondiale - Combatte la fame nel mondo (http://www.wfp.org/it)

CARITAS ITALIANA:
C/C POSTALE N. 347013 - Causale: "Emergenza terremoto Haiti"
Oppure tramite bonifico:
UniCredit Banca di Roma Spa, via Taranto 49, Roma - Iban: IT50 H030 0205 2060 0001 1063 119
Intesa Sanpaolo, via Aurelia 796, Roma - Iban: IT19 W030 6905 0921 0000 0000 012
Banca Popolare Etica, via Parigi 17, Roma - Iban: IT29 U050 1803 2000 0000 0011 113
CartaSi e Diners telefonando a Caritas Italiana tel. 06 66177001 (orario d’ufficio)
Donazioni online: Caritas international Haiti Earthquake Appeal*-*Caritas Internationalis (http://www.caritas.org/activities/emergencies/HaitiAppeal.html)

SAVE THE CHILDREN:
Donazioni online con carta di credito (nessuna commissione): Save the Children Italia - Donazioni online donazione online, scopri come fare una donazione per i bambini di tutto il mondo (http://www.savethechildren.it/2003/donazioni/donazioni.asp?ERH=y)
Oppure: C/C POSTALE n.43019207

MEDICI SENZA FRONTIERE
Con carta di credito telefonando al numero verde 800.99.66.55 oppure allo 06.44.86.92.25
Con bonifico bancario IBAN IT58D0501803200000000115000
CC postale 87486007, intestato a Medici senza Frontiere inlus, causale: Terremoto Haiti
Online: Medici Senza Frontiere (http://www.medicisenzafrontiere.it/)

UNICEF
Donazioni online:
https://www.unicef.it/web/donazioni/index.php?c=OEHA&l=0001
Oppure: C/C postale 745.000 IBAN IT55 O050 1803 2000 0000 0505 010

ACTIONAID:
Nelle prossime ore sarà attivato un servizio di SMS solidale
Donazioni con carta di credito al numero verde 800.13287
Versamento sul conto corrente postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti
Bonifico bancario sul conto BPM - IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Haiti

ONG AGIRE
Sms: Una donazione di 2 euro inviando un sms al 48541 da cellulari Tim o Vadafone o chiamando da rete fissa Telecom. Numerazione attiva da oggi fino al 31 gennaio 2010.
Oppure:
Donazioni con carta di credito al numero verde 800.132870
Posta: cc postale n. 85593614, intestato ad AGIRE onlus, via Nizza 154, 00198 Roma, causale Emergenza Haiti.
Banca: cc BPM - IBAN IT47 U 05584 03208 000000005856. Causale: Emergenza Haiti.
Donazioni online: Agire - (http://www.agire.it)

papitosky
13/01/2010, 21:52
terribile

Matt
13/01/2010, 21:53
Aggiungete qui altri commenti per piacere .
Una tragedia

http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/il-bar-di-triumphchepassione/119326-haiti-terremoto-devastante.html