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Visualizza Versione Completa : Un sogno che diventa realtà



eduz
22/06/2010, 09:31
"Il Nurburgring è una pista atipica, a ben vedere non è nemmeno un circuito: è una strada a senso unico, senza limiti di velocità, a pedaggio.
Vado spesso al ring, e praticamente sempre per lavoro, e ogni volta rimango stupito dalla varietà di persone e mezzi che è possibile incontrare; in 3 anni che frequento svariate volte all'anno la pista ho potuto fare tante esperienze che rientrano nella lista "to do" dei "ringers" più puri: ho evitato il pullman di turisti a 2 piani, ho trovato la coppia di pensionati che fa il giro a 50 km/h e persino il pilota con l'auto "ufficiale".
Ho girato al 'ring in tutte le situazioni climatiche, dalla pioggia battente al sole abbacinante, e ogni volta ne sono uscito intero e stregato.
Ogni volta che vai al ring, ti immergi in una bolla surreale di vita...un sottoinsieme della realtà che esula dai normali canoni di esistenza ai quali siamo abituati. Quel gigante dormiente smuove la vita di centinaia di persone, che riempiono ogni suo anfratto per svolgere i compiti più svariati.
Mi piace il 'ring, per tanti motivi: mi piace perché sono 22 km di saliscendi, mi piace perché sono 22 km di curve, mi piace perché sono 22 km di adrenalina e mi piace perché è considerata una delle piste più belle al mondo.
Ma ci sono anche tante cose del 'ring che invece non mi piacciono: non mi piace non aver le vie di fuga, non mi piace che l'ambulanza abbia una sola entrata in tutto il circuito e non mi piace che ci si trovi a girare con tutti i mezzi possibili, e tutti assieme.
Ma se c'è una cosa che proprio non mi piace, e che mi fa davvero paura, è trovare i motociclisti girare al 'ring.
Penso che chiunque voglia fare almeno un giro al 'ring con una moto, dev'essere una sensazione fantastica e terribile allo stesso tempo.
Ma in soli 3 anni di 'ring, permettetemelo, di moto distrutte e di persone stese a terra in attesa dell'ambulanza ne ho viste troppe. Questo week-end, di moto distrutte, ne ho viste 3 in meno di 5 minuti; ed è una bella media, visto che gli incidenti che ho incontrato erano ben 3.
Girare al 'ring è pericoloso, e ogni volta che la sbarra si alza accetti implicitamente la possibilità di uscire senza il tuo mezzo. Non vedi persone che si lamentano al 'ring, perché fa parte del gioco...è la consapevolezza del rischio, la consapevolezza del tiro mancino dell'inferno verde, a rendere quei 22 dannati km una droga per qualsiasi appassionato. Come una dose di eroina che ti rende schiavo, il 'ring agisce sul tuo inconscio e trasforma ogni tua percezione e porta la definzione di "rischio" ad un livello più elevato, sublimando il terrore e l'adrenalina totale in una spirale di godimento ed emozione.
Agostini parlando del TT disse: "Per vincere al Tourist Trophy occorre fare le curve lente piano e le curve veloci forte" - io mi trovo d'accordo, e voglio estendere questo concetto anche al 'ring, perché al 'ring bisogna dare del Lei, anche quando puoi fregiarti del titolo di "conoscitore del ring", che si acquisisce per meritocrazia passando la boa dei 100 giri sull'inferno verde. Conosco persone, che al 'ring ci hanno fatto migliaia di giri, e tutte queste persone sono concordi nel definire il 'ring un esperienza quasi mistica, una specie di viaggio fisico e spirituale che almeno una volta nella vita ognuno di noi dovrebbe fare. Perché nelle 7 meraviglie del mondo dei motori, il ring ha un posto tutto suo, accanto ad altre leggende del calibro del TT.
Ma tutto ha un prezzo, e come sappiamo noi motociclisti il prezzo lo paghiamo "intero"...senza sconti e agevolazioni del caso. Per questo ogni volta che vado al 'ring torno a casa più consapevole: più consapevole di quanto sia pericoloso tirare in moto quando al presentarsi del minimo errore il margine per "correggere" va a farsi benedire. Sbagliare una curva è umano, ed è per questo che esistono le vie di fuga; se sei fortunato, ti porti a casa un po' di ghiaia per costruirti casa e se sei sfortunato, rimetti la moto (o quello che ne rimane) sul carrello e torni a casa un po' dolorante. Ma al 'ring le vie di fuga non ci sono: al 'ring - se sei fortunato - esci sulle tue gambe. Mi ricorda un po' la strada, il ring, mi ricorda un po' come vivevo il giro la domenica quando ero più "piccolo" e - fondamentalmente - stupido. Quando uscire la domenica significava fare quel tratto di strada, il più velocemente possibile, senza preoccuparsi del fatto che - se si sbagliava - ciò che ti aspettava non era una distesa di alcuni metri di ghiaia e terra ma una mortale combinazione di guard-rail, pali, burroni e chi più ne ha più ne metta.
Vedi motociclisti di tutti i tipi che girano al 'ring, come - ovviamente - ci sono automobilisti di ogni risma: ci sono i turisti, gli indecisi, gli smanettoni e i pazzi spericolati. Ognuno si gode il suo giro al ritmo che preferisce, e ognuno trova nel 'ring un qualcosa di diverso ma ugualmente splendido: chi è contento solo di esserci, chi si accontenta di avere una bella foto e chi invece vuole rischiare il tutto e per tutto e vuole spingere al suo limite, sfidando l'inferno. Un po' come la domenica sui passi, alla fine. E come ogni domenica su per i monti, anche al 'ring la gente cade e per i motivi più svariati: chi sbaglia una curva, chi trova dell'olio o chi viene tamponato da un qualche "pilota della domenica mattina". Si potrebbe scrivere un trattato sulla caduta del motociclista, ma qualsiasi ipotesi voi possiate avanzare, rimane un punto fisso ed indissolubile: quando cadi, giochi alla roulette russa con la signora con la falce. E, come quando si alza la sbarra del 'ring, è un rischio che si accetta per godere della nostra passione.
Ma mi permetto, in punta di piedi, di pregarvi; perché se è vero che ho ancora tanto da imparare da questo mondo un qualcosa l'ho pur visto.
Io vi prego di fare attenzione, e di riflettere mille e mille volte quando vi allacciate il casco e vi preparate ad affrontare un passo, una pistata o una trasferta.
Ogni volta che siamo in sella, mettiamo sul piatto ciò di più caro che abbiamo: la vita."
Maicol Calegari, amico e collega motociclista


detto questo...chi sarà mai quel bel figo nella foto?:tongue:
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ebbene si, sono andato al ring il weekend scorso...
2207 km in 3 giorni (di cui 1048 l'ultimo giorno per il ritorno)
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inutile dire che appena sono tornato a casa ho cambiato le gomme (erano ancora quelle originali, con 11745 km sulle spalle) optando per delle ottime metzeler m5...
a voi i commenti :biggrin3:

p.s: nel frattempo mi sono fatto un regalino
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Cav
22/06/2010, 12:23
bravo!

wailingmongi
22/06/2010, 12:32
;)

cload
22/06/2010, 13:11
Complimenti, bel report.... sarà anche un'esperienza mistica, ma per uno come me che si è tolto dalla strada molto tempo fa per i mille pericoli che anche tu hai descritto..piuttosto che andare al "ring" (che grazie alla xbox conosco benissimo), preferisco farmi una bella pistata italiana...:rolleyes:

eduz
22/06/2010, 13:36
il report non è mio ma di un amico (per gentile concessione ha fatto copia-incolla)...
a differenza tua cload, io preferisco viaggiare e fare migliaia di km in sella piuttosto che una pistata...ad ognuno il suo ;)

rbernabei
22/06/2010, 14:04
grande!
quanti giri??

eduz
22/06/2010, 14:07
solo 2...il ring è come un vecchio scorbutico, devi portargli rispetto e temerlo allo stesso tempo. più ci giri, più ci prendi la mano, più il rischio di lasciarci la moto è alto!
se cadi e ti va bene li distruggi il mezzo, se ti va male...beh le conseguenze sono di gran lunga peggiori
anche perchè i mezzi di soccorso ci mettono un'eternità ad arrivare (vedi incidente di niki lauda 1976)

blackhound
22/06/2010, 15:47
il ring è l'esperienza più esaltante che si possa fare, spero d tornarci al più presto. ci sono dei punti dove ti scoppia il cuore!
non concordo assolutamente sulla lentezza dei soccorsi: ci ho fatto 12 giri e ho visto almeno un incidente a giro, arrivano subito e sono molto professionali. poi ti fanno anche pagare il conto!
certo è più una pista da auto che da moto, ma se si pensa ai rischi che si corrono per strada aperta...l'importante è non sognarsi nemmeno di cercare il proprio limite, ci vogliono anni per dire di conoscerla.

Dennis
22/06/2010, 17:49
Mitico eduz, peccato per i due giri, lì sarebbe da arrivarci con la moto fresca su un furgone e bruciare le gomme solo dentro il percorso!

ps: come hai fatto a fare 11000 km con le Supercorsa SP????

eduz
22/06/2010, 19:45
comunque non avrei fatto più di 2 giri perchè so come sono fatto, adoro superare i miei limiti e farlo al ring non è il massimo :)
la moto mi è arrivata il 24 settembre, alla fine ho fatto 11k km fuori stagione e le gomme non si sono mai scaldate più di tanto...

DavidSGS
22/06/2010, 19:48
11000km con le sp2............PER ME QUEL GIORNO HANNO SBAGLIATO MESCOLA! :O

eduz
22/06/2010, 19:54
11000km con le sp2............PER ME QUEL GIORNO HANNO SBAGLIATO MESCOLA! :O

bhsaabsuabsuhabsuhabsuhabsuhabsuahsbauhbauhsbahba!!!!!!!!!:laugh2::laugh2::laugh2::laugh2::laugh2:

Axel
22/06/2010, 20:05
Bella esperienza,
fatta lo scorso anno, io mi sono sparato 6 giri in 2 gg, miglior tempo in 11. 22, pianissimo, se pensi che chi gira in macchina in quella pista, lo fa intorno ai 7.20, 7.50 se nn erro. Su una curva ho rischiato di andare lungo per ben 3 giri su sei, ma l'emozione che ti danno quei saliscendi , quando trattieni il fiato e fai oh cazzo cazzo cazzo.........ti rimane e ti segna...... bello bello bello !!!

DavidSGS
22/06/2010, 20:22
per me troppo.

Sto fuggendo dalla strada e mi faccio una solo pista perchè non so trattenermi, figuarti se entro la dentro è finita!

ALE72
22/06/2010, 20:37
Beh,il Ring sarebbe da provare...:wink_:

blackhound
23/06/2010, 08:56
Beh,il Ring sarebbe da provare...:wink_:

Ale, non "sarebbe" è da provare! tieni presente che la moto deve essere tutta conforme al codice della strada ( gomme comprese), e ti assicuro che è l'unica pista nella quale glli specchietti servono. Dopo il ring, le arrabbiate e il curvone di Misano non sembrano più tutto sto gran chè...c'è un punto che si chiama flugplatz (credo voglia dire aeroporto) indovina perchè? SI DECOLLA CON TUTTE E DUE LE RUOTE! Ho conosciuto un piemontese (molto ricco) che ci tiene un kawa 10 e ci va 4-5 volte l'anno.
un trucchetto: quando vedete le scritte per terra sapete che vi aspetta una curva particolarmente "spettacolare", in campana!

Dennis
23/06/2010, 08:58
Ale, non "sarebbe" è da provare! tieni presente che la moto deve essere tutta conforme al codice della strada ( gomme comprese), e ti assicuro che è l'unica pista nella quale glli specchietti servono. Dopo il ring, le arrabbiate e il curvone di Misano non sembrano più tutto sto gran chè...c'è un punto che si chiama flugplatz (credo voglia dire aeroporto) indovina perchè? SI DECOLLA CON TUTTE E DUE LE RUOTE! Ho conosciuto un piemontese (molto ricco) che ci tiene un kawa 10 e ci va 4-5 volte l'anno.
un trucchetto: quando vedete le scritte per terra sapete che vi aspetta una curva particolarmente "spettacolare", in campana!


Quando vado su passo a prenderti, tre giri in moto ed uno affittando una Viper con michele legato in perizoma sul lungo cofano

blackhound
23/06/2010, 15:43
Quando vado su passo a prenderti, tre giri in moto ed uno affittando una Viper con michele legato in perizoma sul lungo cofano

splendida idea, ovviamente Michele dovrà ssere girato di culo per ragioni di aerodinamica.