Visualizza Versione Completa : SCRITTI DI UN GRANDE..
thunderd
07/12/2006, 17:10
Succede così.
Succede molto spesso.
Che il mondo diventi scuro.
E le giornate di ferro.
Io me ne frego.
Io c'ho la moto.
Che è bassa.
Con le cromature.
Nerissima.
Che con le vibrazioni ci sposto la dentiera a quella del quarto piano.
Io con la mia moto ci vado a spasso.
Da solo.
Non guardo nessuno.
Soltanto quello che stà oltre la strada.
Mi piaccion le pecore.
E molto le galline.
I contadini nei campi.
E se vedo le margherite tiro su forte col naso.
Spesso non sento nulla.
A volte mi aspiro un moscerino.
Quando ci son le curve guardo l'asfalto e le sue buche.
Il suo colore.
E quando piove tiro due bestemmie e poi penso che non importa.
E dopo sull'autostrada mentre me ne torno a casa,mi allungo sulla sella e godo il suono di sto motorone che gira basso.
E spinge forte,come quando mio padre mi prendeva a calci.
Il mondo è dolce stasera.
La vita è bella stasera.
La città la attraverso a zigozago per fare più lunga la strada del ritorno.
CARLO TALAMO
_________________
Bellissima, dove l'hai trovata?
thunderd
07/12/2006, 17:36
Bellissima, dove l'hai trovata?
L'HO RUBATA
nessuno conserva i suoi scritti sulle pagine di MOTOCICLISMO?
io li ho tenuti per anni e poi ... una DONNA li ha buttati per fare ordine ;)
nessuno conserva i suoi scritti sulle pagine di MOTOCICLISMO?
io li ho tenuti per anni e poi ... una DONNA li ha buttati per fare ordine ;)
E tu non l'hai uccisa???:blink: :wink_: :laugh2:
tonidaytona
07/12/2006, 17:46
bellissima.
una delle tante poesie.
scritte da Carlo Talamo.
reclame delle motociclette harley davidson.
pubblicate sul retro delle riviste.
esiste anche un libro.
che le raccoglie tutte.
diverse le ho fotocopiate, e sono appese qui' da me.
un po' dappertutto.
ho voluto bene a Carlo.
mi ha aperto gli occhi.
anzi , erano aperti ma e' cambiata la prospettiva.
da quel novembre del 1996 tutto e' cambiato.
guardo una foto , proprio di quel giorno.
ci sono IO e una speed 900 arancione...
valterone
07/12/2006, 17:49
Dove?:wink_:
:rolleyes: Ce n'è qualcuna su fedrotriple........:rolleyes:
:rolleyes: Ce n'è qualcuna su fedrotriple........:rolleyes:
Grazie!:wink_:
bastard inside
07/12/2006, 20:48
bellissima
E tu non l'hai uccisa???:blink: :wink_: :laugh2:
No l'ha spostata... :wink_:
Ma ve ne rendete conto che se non fosse stato x lui la baby non esisterebbe?????che uomo
bastard inside
07/12/2006, 20:53
No l'ha spostata... :wink_:
mi sa che li c'è una "t" di troppo
bastard inside
07/12/2006, 20:54
Ma ve ne rendete conto che se non fosse stato x lui la baby non esisterebbe?????che uomo
già, e uno dei pochi errori che ha fatto :biggrin3:
scherzo eh
No l'ha spostata... :wink_:
l'ho spostata sull'altare ;)
tommy675
08/12/2006, 15:08
Quando ho comprato la mia Baby Speed, il concessionario mi ha regalato il libro di Carlo Talamo, il titolo e' ;
"Mi piaccione le pecore.
E molto le galline"
E' una raccolta (come già detto da Tonidaytona) di pubblicità sulle Harley.
Lo custodisco gelosamente...
Se avete pazienza di leggerlo,
Vi scrivo uno dei miei preferiti;
"E notte ancora. Fa freddo.
pero' e' estate.
pero' sono le cinque e mezza di mattina.
Del mio primo giorno di vacanza.
Dopo tante ore spese a guardare il tempo del sonno scorrere via.
E sono in garage addesso.
Che ti guardo.
Che guardo tutti i bagagli stesi a terra.
Tutte le cose che vorrei caricarti addosso.
Per partire, finalmente, questo primo giorno di libertà.
Per partire al fine per la nostra prima estate assieme.
Ma sei cosi' smilza. Con quella sellina striminzata.
Dove la caccio tutta stà roba.
Accucciato per terra, rovisto tra le cose.
Lascero' a casa la lattina dell'olio.
Il materassino gonfiabile. La pompa per gonfiarlo.
Di costumi da bagno ne basta certamente uno.
E le magliette le portero' nere, cosi' puzzeranno uguale ma si sporcheranno di meno.
O cosi' sembrerà.
La tuta antiacqua d'estate serve a niente e porta anche sfiga.
Come pure la bomboletta per i buchi.
Penso.
Rismonto tutta la borsa.
E poi ricomincio.
Blue Jeans, scarpe da tennis, la vecchia giacca bisunta,
due magliette, il costume e lo spazzolino.
La barba la faccio quando torno.
E tutto.
Sulla forcella lego il barilozzo di cuoio con il necessario
per rifare le bielle se dovesse capitare.
Lascio a casa la morsa e il trapano a colonna.
Ecco.
La serranda e' chiusa alle mie spalle.
Sono seduto su stà cosa nera, bassa che mi piace tanto.
Chiudo gli occhi un momento. E penso.
Al caldo delle giornate distese davanti.
A strade sconosciute che porteranno dove nessuno aspetterà.
Guardo verso l'alto.
Le finestre dei palazzi sono coscienziosamente chiuse.
Sono partiti tutti.
L'avviamento elettrico si impunta per un attimo.
Poi la strada si riempie del suono prepotente di sto' motorone preparato
che gira al minimo sfiammando dallo scarico.
Accendo il piccolo faro anteriore che illumina tremila chilometri d'asfalto che aspettano me soltanto.
Un'altra estate sta cominciando."
DAL SUO SITO:
"Il 29 ottobre 2002 Carlo Talamo, ex importatore delle motociclette Harley-Davidson e Triumph ma anche delle celebratissime automobili inglesi Bentley, è morto in seguito ad un brutto incidente mentre percorreva in moto l'autostrada A12 Livorno-Genova nei pressi di Viareggio.Era in sella alla RS arancio, la moto nr. 100.000 prodotta da Triumph che gli era stata regalata dalla casa madre."
Era un grande.
Tommy
tommy675
10/12/2006, 20:26
Quando ho comprato la mia Baby Speed, il concessionario mi ha regalato il libro di Carlo Talamo, il titolo e' ;
"Mi piaccione le pecore.
E molto le galline"
E' una raccolta (come già detto da Tonidaytona) di pubblicità sulle Harley.
Lo custodisco gelosamente...
Se avete pazienza di leggerlo,
Vi scrivo uno dei miei preferiti;
"E notte ancora. Fa freddo.
pero' e' estate.
pero' sono le cinque e mezza di mattina.
Del mio primo giorno di vacanza.
Dopo tante ore spese a guardare il tempo del sonno scorrere via.
E sono in garage addesso.
Che ti guardo.
Che guardo tutti i bagagli stesi a terra.
Tutte le cose che vorrei caricarti addosso.
Per partire, finalmente, questo primo giorno di libertà.
Per partire al fine per la nostra prima estate assieme.
Ma sei cosi' smilza. Con quella sellina striminzata.
Dove la caccio tutta stà roba.
Accucciato per terra, rovisto tra le cose.
Lascero' a casa la lattina dell'olio.
Il materassino gonfiabile. La pompa per gonfiarlo.
Di costumi da bagno ne basta certamente uno.
E le magliette le portero' nere, cosi' puzzeranno uguale ma si sporcheranno di meno.
O cosi' sembrerà.
La tuta antiacqua d'estate serve a niente e porta anche sfiga.
Come pure la bomboletta per i buchi.
Penso.
Rismonto tutta la borsa.
E poi ricomincio.
Blue Jeans, scarpe da tennis, la vecchia giacca bisunta,
due magliette, il costume e lo spazzolino.
La barba la faccio quando torno.
E tutto.
Sulla forcella lego il barilozzo di cuoio con il necessario
per rifare le bielle se dovesse capitare.
Lascio a casa la morsa e il trapano a colonna.
Ecco.
La serranda e' chiusa alle mie spalle.
Sono seduto su stà cosa nera, bassa che mi piace tanto.
Chiudo gli occhi un momento. E penso.
Al caldo delle giornate distese davanti.
A strade sconosciute che porteranno dove nessuno aspetterà.
Guardo verso l'alto.
Le finestre dei palazzi sono coscienziosamente chiuse.
Sono partiti tutti.
L'avviamento elettrico si impunta per un attimo.
Poi la strada si riempie del suono prepotente di sto' motorone preparato
che gira al minimo sfiammando dallo scarico.
Accendo il piccolo faro anteriore che illumina tremila chilometri d'asfalto che aspettano me soltanto.
Un'altra estate sta cominciando."
DAL SUO SITO:
"Il 29 ottobre 2002 Carlo Talamo, ex importatore delle motociclette Harley-Davidson e Triumph ma anche delle celebratissime automobili inglesi Bentley, è morto in seguito ad un brutto incidente mentre percorreva in moto l'autostrada A12 Livorno-Genova nei pressi di Viareggio.Era in sella alla RS arancio, la moto nr. 100.000 prodotta da Triumph che gli era stata regalata dalla casa madre."
Era un grande.
Tommy
Ritengo meriti qualche lettura.....:wink_:
Grazie
Tommy
ti prego riportacene delle altre!!!
Non desideravo molto, dalla vita.
Soltanto morire un pò meno scemo di come ero nato.
Un traguardo non troppo impegnativo.
Mi sono sforzato in questi ormai troppi anni.
Ho cercato di crescere.
Di sviluppare delle qualità minime.
Ho tentato tutto per evolvermi, modificarmi.
Ho letto libri ed ho viaggiato tanto.
Mi sono interrogato e ho interrogato gli altri.
Qualche volta, un pò di blu sull´orizzonte mi ha dato la speranza.
Ma poi, ma poi mi osservo meglio, guardo più profondamente in quel che sono e la verità torna a vincere sulla menzogna.
Non sono Cambiato.
Nulla è cambiato.
Morirò scemo così come sono nato.
Avevo due anni e correvo per la casa come una Formula Uno ubriaca urlando il rumore del motore e facendo il verso delle gomme che fischiavano quando giravo l´angolo del corridoio.
Avevo otto anni e dormivo con la bicicletta nel letto e la collezione di Dinky Toys sotto il cuscino.
A quattordici anni la scia d´olio che andava dalla porta di ingresso alla porta di camera mia faceva scoprire immediatamente a mia madre dove stava nascosto il motore dell´Italjet.
E adesso che a vele spiegate volo verso i miei quarant´anni, adesso capisco che nulla è cambiato.
Gioco come allora.
Con le stesse cose che mi appassionavano allora.
Ero più piccolo ed erano più piccoli i miei giochi.
Ecco, non sono cambiato.
Nè migliorato.
E forse è peggio di così: una volta per un compleanno, per Natale o per un dentino perso piovevano regali.
Adesso anche se appoggiassi tutta la dentiera sul balcone nessun topolino pagherebbe le rate dell´ultimo gioco.
CARLO TALAMO
Gran genio e gran bel post, quello che ci voleva a dar senso ad una giornata che sembra non volerne prendere...
Se non è troppo complicato ne potresti aggiungere qualche altra?
Grazie.:wink_:
thunderd
11/12/2006, 11:37
Era nera.
Come una locomotiva.
E profumava d'olio.
Di chilometri.
Il calore che emanava lo potevi sentire a dieci passi.
Fango e sporco testimoniavano di strade lomtane.
Io avevo otto anni.
Quella motocicletta,sola nel caldo pomeriggio di tanto tempo fà,
quella motocicletta io non posso dimenticarla.
La pelle delle vecchie borse doveva aver visto temporali,
vento e lunghe giornate di sole.
Vivevo allora in un paesino nel sud dell'Italia.
Motociclette ce n'erano poche.
Di una Parilla mi ricordo.
E di una MotoGuzzi.
Rossa.
La vecchia motocicletta straniera che odorava
di territori lontanissimi riempiva la piazza.
Ed i miei occhi di bambino.
Forza.
Nei suoi grandi cilindri rigati d'olio.
Solitudine.
Nella sella di cuoio che non poteva ospitare passeggieri.
Qualcuno,dietro di me,mormorò un nome.
Con rispetto mi sembrò.
Io non lo sapevo allora,
ma quel nome avrebbe accompagnato la mia vita.
E'con mè da tanto tempo.Mi vive accanto.
Fortemente.
Era l'estate del 59'.
In Calabria.
Era una Harley-Davidson.
Aveva attraversato l'oceano.E probabilmente la guerra.
Un uomo traversò la piazza.
Forse mi sorrise.
E quando la polvere si dissolse
dietro al profondo suono di quel vecchio motore,
poche macchie d'olio sulla terra
ricordavano dolcemente il suo passaggio.
Un caldo odore di benzina mi circondò per un attimo.
CARLO TALAMO
Magnifico, nel leggere quelle righe sembra di sentire odore di olio e di benzina, si sente il calore del sole estivo e della luce di una mattina di cinquant' anni fa in un paese che nessuno di noi probabilmente vedrà mai.. Grazie.
thunderd
11/12/2006, 11:55
Ma c'è ancora un pò d'amore.
Un pò di quel caldo ricordo di pomeriggi passati
ad ascoltare il battito di un motore.
E' rimasto un lieve attimo che ancora scalda il cuore
con un dolce profumo d'olio.
Un brivido sottile,agitato appena
da una vibrazione.
Un suono cupo che scuote e non disturba.
Qualcosa c'è ancora di quelle domeniche spese
a guardare l'asfalto scorrere lento
sotto le ruote.
Un pò di passione è rimasta ancora
in questo mondo
di motori senz'anima e senza carburatori,
con più valvole che centimetri cubici.
Qualcosa,oh si qualcosa è rimasto e stà di casa qui da noi.
In questa Factory fatta da gente
che con i motori vive.
Come tanto tempo fà.
Quando le cose si facevano con orgoglio.
Quando ci si sentiva bene.
Quando era molto bello giocare con testate
e marmitte e gente che amava tutto questo.
C'è ancora questa gente e ci sono ancora questi motori.
Gente con il cuore e la passione.
E motori con pistoni da camion
e valvole che si schiudono spinte fortemente
da bilanceri che accompagnano la storia
del bicilindrico più vecchio del mondo.
CARLO TALAMO
Succede così.
Succede molto spesso.
Che il mondo diventi scuro.
E le giornate di ferro.
Io me ne frego.
Io c'ho la moto.
Che è bassa.
Con le cromature.
Nerissima.
Che con le vibrazioni ci sposto la dentiera a quella del quarto piano.
Io con la mia moto ci vado a spasso.
Da solo.
Non guardo nessuno.
Soltanto quello che stà oltre la strada.
Mi piaccion le pecore.
E molto le galline.
I contadini nei campi.
E se vedo le margherite tiro su forte col naso.
Spesso non sento nulla.
A volte mi aspiro un moscerino.
Quando ci son le curve guardo l'asfalto e le sue buche.
Il suo colore.
E quando piove tiro due bestemmie e poi penso che non importa.
E dopo sull'autostrada mentre me ne torno a casa,mi allungo sulla sella e godo il suono di sto motorone che gira basso.
E spinge forte,come quando mio padre mi prendeva a calci.
Il mondo è dolce stasera.
La vita è bella stasera.
La città la attraverso a zigozago per fare più lunga la strada del ritorno.
CARLO TALAMO
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tommy675
11/12/2006, 13:38
ti prego riportacene delle altre!!!
FATTO!!!:wink_:
I ragazzi non si sono fatti pregare, e hanno scelto tra le piu' belle!!:oook:
Tommy
CHE SPETTACOLO MERAVIGLIOSO!
Grazie!!!
Da pelle d'oca...Mi diaspice nn averlo conosciuto...
Quando le motociclette erano motociclette e gli uomini erano uomini.
O se preferite: quando il carattere e la personalità emergono con prepotenza.
la Speed Triple è figlia della passione. Nessun compromesso.
La nuda essenza della motocicletta vera. Possente.
Perchè ci sono tante motociclette che nascono e muoiono senza lasciare traccia. Ed altre che restano.
E resterannno per sempre.
Nel cuore degli appassionati e nella storia della motocicletta.
E la Speed Triple non è soltanto la bellezza animale, ma anche la coppia e l'affidabilità del classico e modernissimo trecilindri Triumph. Eppoi freni potenti.
E tutta la teconologia utile per andare in motocicletta.
Su una vera motocicletta.
Carlo Talamo
Questa non so chi l'ha scritta:
Cavalieri moderni
Siam Cavalieri di un tempo ch’è frenesia senza più poesia, a cavallo del nostro sogno, usiam danzare dolcemente tra una curva e l’altra del nostro destino carezzando quel nastro d’asfalto che amiamo e sfidiamo ogni volta..
Troppi nobili destrieri scalpitano come il fuoco sotto di noi lanciandoci attraverso spazio e tempo in una dimensione che non tutti potranno mai comprendere...
Motociclisti, ecco ciò che siamo.
Siamo veloci e ci libriamo nel vento come solo un sogno può esser e come tale lasceremo, un giorno, una impercettibile scia che, per i più risulterà impercettibile ma che noi ritroviamo... sempre... il destino innanzi ai nostri occhi scorre su quel grigio nastro, con il nostro presente ad accompagnarci ed i nostri angeli custodi che, spesso molto faticosamente, c’inseguono... possiamo esser veloci, a volte anche molto veloci... ma siam sempre tanto veloci quanto fragili... e spesso siam troppo veloci nello sfidar la nostra fragilità cercando di beffar la fortuna con un sorriso, presuntuoso, sulle labbra credendo ch’Ella non possa vederci celati, come siamo, nel casco... Stolti... spesso lo siamo... Ma siamo VIVI e lo saremo sempre... SEMPRE...
Siam Cavalieri solitari in una Famiglia ch’è l’unione di una grande passione, ch’è cuore e fratellanza...
Accanto e sotto di noi freddo metallo che pulsa permeato da calda vita regalatagli dai nostri sogni, dai nostri sorrisi, dai nostri pensieri e che ci compagna, fedele, attraverso spazi e immagini che non sapremo mai s’eran vere o sogni... Fantasia o realtà...
Siam Cavalieri... e lo saremo sempre..
Che sia a cavallo del nostro sogno con il vento che ci carezza e un sorriso sotto il casco...
Che sia a cavallo d’una carezza di vento mentre, silenziosi, proteggiamo coloro per cui l’Ora ancora non è giunta... Siam vita, siamo vento, siamo risa e pianto...Siamo reali, siamo sogni...
Ma siamo motociclisti e lo saremo sempre...
Siam ciò che rimane della stirpe dei Cavalieri...
Cavalieri a cavallo di un sogno veloce ma capace di fermare il tempo e comprimere una esistenza alle nostre scorribande su quel nastro d’asfalto che amiamo e odiamo, consapevoli come nessuno che la nostra vita è appesa a un filo...
Quel filo che accarezziamo ogni volta che saliamo in moto, e indossiamo l’elmo….
Qual’è la differenza rispetto al mondo?
Che noi siam consapevoli dell’esistenza di quel filo...
tommy675
11/12/2006, 14:15
Questa non so chi l'ha scritta:
Cavalieri moderni
Siam Cavalieri di un tempo ch’è frenesia senza più poesia, a cavallo del nostro sogno, usiam danzare dolcemente tra una curva e l’altra del nostro destino carezzando quel nastro d’asfalto che amiamo e sfidiamo ogni volta..
Troppi nobili destrieri scalpitano come il fuoco sotto di noi lanciandoci attraverso spazio e tempo in una dimensione che non tutti potranno mai comprendere...
Motociclisti, ecco ciò che siamo.
Siamo veloci e ci libriamo nel vento come solo un sogno può esser e come tale lasceremo, un giorno, una impercettibile scia che, per i più risulterà impercettibile ma che noi ritroviamo... sempre... il destino innanzi ai nostri occhi scorre su quel grigio nastro, con il nostro presente ad accompagnarci ed i nostri angeli custodi che, spesso molto faticosamente, c’inseguono... possiamo esser veloci, a volte anche molto veloci... ma siam sempre tanto veloci quanto fragili... e spesso siam troppo veloci nello sfidar la nostra fragilità cercando di beffar la fortuna con un sorriso, presuntuoso, sulle labbra credendo ch’Ella non possa vederci celati, come siamo, nel casco... Stolti... spesso lo siamo... Ma siamo VIVI e lo saremo sempre... SEMPRE...
Siam Cavalieri solitari in una Famiglia ch’è l’unione di una grande passione, ch’è cuore e fratellanza...
Accanto e sotto di noi freddo metallo che pulsa permeato da calda vita regalatagli dai nostri sogni, dai nostri sorrisi, dai nostri pensieri e che ci compagna, fedele, attraverso spazi e immagini che non sapremo mai s’eran vere o sogni... Fantasia o realtà...
Siam Cavalieri... e lo saremo sempre..
Che sia a cavallo del nostro sogno con il vento che ci carezza e un sorriso sotto il casco...
Che sia a cavallo d’una carezza di vento mentre, silenziosi, proteggiamo coloro per cui l’Ora ancora non è giunta... Siam vita, siamo vento, siamo risa e pianto...Siamo reali, siamo sogni...
Ma siamo motociclisti e lo saremo sempre...
Siam ciò che rimane della stirpe dei Cavalieri...
Cavalieri a cavallo di un sogno veloce ma capace di fermare il tempo e comprimere una esistenza alle nostre scorribande su quel nastro d’asfalto che amiamo e odiamo, consapevoli come nessuno che la nostra vita è appesa a un filo...
Quel filo che accarezziamo ogni volta che saliamo in moto, e indossiamo l’elmo….
Qual’è la differenza rispetto al mondo?
Che noi siam consapevoli dell’esistenza di quel filo...
Pura poesia...:tongue: [/B]
http://img295.imageshack.us/img295/3922/doggoodmr7.jpg
Grazie Tommy
tommy675
11/12/2006, 23:00
up, vale la pena
:D :D :D :D ................
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