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Visualizza Versione Completa : WELBY !! Il vostro parere .....



Ghino
13/12/2006, 07:52
Non so se ancora è stato aperto un Post al riguardo ....
Ma voi cosa ne pensate ?
Favorevoli o contrari all' Eutanasia .......

AVP191
13/12/2006, 08:01
Sono contrario in linea di principio (non sto due ore a scrivere per spiegare il perché: il discorso sarebbe lunghettino). Sono comunque favorevole ad una considerazione della questione (seria, allargata, istituzionale e scientifica, oltre che ovviamente etica) al fine di individuare le soluzioni legislative che però assicurino - prima di tutto e assolutamente - che la volontà dell'interessato sia piena ed incodizionata da fattori estranei.

Darius4475
13/12/2006, 08:04
Nella Certezza, che la persona, sia in piene facoltà mentali da poter prendere un determinata scelta, mi trovo Favorevole !!! In linea di massima!
Ma L'argomento un po troppo Articolato per dare un giudizio Definitivo.

Ghiro75
13/12/2006, 08:21
ognuno dev epoter decidere cosa fare della propria vita ciò che vuole ma che neanche quella deve essere di mia proprietà mi sembra assurdo oramai ci dicono tutto quello che dobbiamo fare almeno morire eccheca.... potrò deciderlo io......

pampie
13/12/2006, 08:23
ci mancherebbe pure che uno decida che io DEVO vivere ...

se nessuno ha il diritto di dire "DEVI MORIRE" ... non può neanche il contrario, no?

a volte la gente pecca semplicemente di logica ... ;)

ok, torno nel regno dei cazzari :D :D :D

MadMax
13/12/2006, 08:36
Daccordissimo alla autodeterminazione di ciascuno anche davanti alla propria morte!!!

il problema a questo punto si sposta, come nel caso dell'aborto, sulle spalle dei medici che si troveranno a dover "staccare la spina".

il problema x me può essere li, nel senso che, come io posso decidere che le sofferenze che sto patendo, qualora irrisolvibili, nn voglio + patirle tanto da desiderare di morire, allo stesso modo il medico ha cmq la stessa libertà e autodeterminazione x dire che lui nn staccherà la spina, ma questo in un paese civile è un diritto innegabile; quindi ben venga una legge, speriamo illuminata, soprattutto laica e oggettiva che garantisca a ciascuno il diritto di decidere in piena sciaenza e coscienza di se e delle proprie azioni!!


MM

AVP191
13/12/2006, 08:37
ognuno dev epoter decidere cosa fare della propria vita ciò che vuole ma che neanche quella deve essere di mia proprietà mi sembra assurdo oramai ci dicono tutto quello che dobbiamo fare almeno morire eccheca.... potrò deciderlo io......

Prendo spunto dalla tua legittima considerazione per ampliare, un po', il mio pensiero. Il problema è duplice: etico (anche religioso) e legislativo.
Il secondo è, forse, paradossalmente, il più complicato: se venisse chiesto ad una persona X di scrivere una legge che disciplini l'eutanasia, dandoigli tutto il tempo che vuole, dopo averla pensata e scritta, ci si accorgerebbe che:
1) è troppo generale e applicandola rientrerebbero casi di eutanasia che, la stessa persona che ha scritto la legge, ripudierebbe come accettabili;
2) è troppo particolare e applicandola rimarrebbero esclusi casi di eutanasia che, la stessa persona che ha scritto la legge, non avrebbe voluto escludere dalla sua applicazione.

In sostanza: il diritto che è oggetto di una possibile legge è la vita umana (e l'eventuale sua rinuncia), un diritto non da poco e, per questo, difficilissimo da normare, da riuscire a ricomprendre in una previsione legislativa che - è esperienza quotidiana - si presta a molteplici e non sempre omogenee interpretazioni, anche distorsive di quella che è la finalità che la legge (e chi l'ha concepita) intendeva realmente perseguire.
Legge sì, ma le misure (diciamo così) che riducano i rischi di una previsione troppo ampia o troppo stretta o, comunque, che si presti a manipolazioni devono essere maggiori e più allargate (compartecipazione) possibili rispetto ad una legge che, ad esempio, si occupi di materia fiscale.
D'altra parte l'ordinamento giuridico ha anche la funzione di impedire che un singolo, appartenente ad una collettività, possa fare scelte che, apparentemente liberissime e legittimissime, sotto un profilo morale e personale, non lo siano - sempre e automaticamente- per la collettività nel suo complesso. Porto un esempio: l'art. 5 del codice civile intitola "Atti di sisposizione del proprio corpo" e recita: "Gli atti di disposizione del proprio corpo sono vietati quando cagionino una diminuzione permanente della integrità fisica o quando siano altrimenti contrari alla legge, all'ordine pubblico e al buon costume".
Il problema, come si può osservare, (non solo per l'eutansia, ma anche per altri diritti/potestà del singolo) non è quindi solo di libertà per la libertà o di coscienza individuale, ma va, come sempre, rapportato - con tutte le cautele del caso - alla collettività e all'ordinamento (insieme di norme e di impostazione giuridica ed etica) che lo sovraintendono. Con ciò rimango favorevole ad una normativa, ma ben (più che ben) ponderata e strutturata.
Mi sono dilungato, scusate se vi ho ammorbato, ma si sta ragionando e mi pare che aggiungere altri elementi possa risultare, anche solo per alcuni, non inutile.
Come sempre: una mia opinione.

MadMax
13/12/2006, 08:48
Certo, AVP, il problema sta in quello riuscire a tutelare il diritto di tutti, il singolo, la collettività e sprattutto cercare di ridurre al minimo le possibili aberrazioni!!!
nn sarà una legge facile da costruire, anche e soprattutto tenendo conto del background sociale (chiesa cattolica!!!) esistente in Italia!!!

sarà, come lo è stato x la 194/78 legge sull'aborto, e come penso sarà quella sulle coppie di fatto, una legge di compromesso, il che nn necessariamente un limite, un compromesso difficile x tutti fautori e contrari, ma che se c'è la volonta di trovarlo sarà trovato!!!


almeno speriamolo!!!


MM

Saraceno
13/12/2006, 08:50
Io fossi in lui avrei deciso di morire!!!

AVP191
13/12/2006, 08:54
Certo, AVP, il problema sta in quello riuscire a tutelare il diritto di tutti, il singolo, la collettività e sprattutto cercare di ridurre al minimo le possibili aberrazioni!!!
nn sarà una legge facile da costruire, anche e soprattutto tenendo conto del background sociale (chiesa cattolica!!!) esistente in Italia!!!

sarà, come lo è stato x la 194/78 legge sull'aborto, e come penso sarà quella sulle coppie di fatto, una legge di compromesso, il che nn necessariamente un limite, un compromesso difficile x tutti fautori e contrari, ma che se c'è la volonta di trovarlo sarà trovato!!!


almeno speriamolo!!!


MM

Esatto: la volontà di trovarlo.:wink_:

viper
13/12/2006, 09:00
difficile da esserci una soluzione tutto andrebbe visto caso per caso , nel caso welby, ora che è diventato un caso mediatico e di discussione di massa ,lasceri decidere solo lui , e solo lui ha questo diritto di decidere visto che è ancora in piene facoltà intelletive ..

valterone
13/12/2006, 10:06
Io fossi in lui avrei deciso di morire!!!

:rolleyes: Bella scoperta! L'ha deciso anche lui, ma gli dicono che non se pò fà.......:rolleyes:

TitusMax
13/12/2006, 10:10
Non è giusto che Piergiorgio Welby deve attendere una decisione del tribunale che gli consenta di metter fine alla sua sofferenza, ma il giudice prende tempo. Invece arriva la sentenza di Ratzinger, che lo condanna a soffrire fino in fondo ora, e alla pena eterna.

Rickystyle
13/12/2006, 10:28
igniuno deve poter decidere...
ma un post simile c'era già cmq...
ah ghino,praticamente la 1a e la 4a risposta solo la stessa cosa!:wink_:
e poi proprio,non propio!!!

Ghino
13/12/2006, 11:02
igniuno deve poter decidere...
ma un post simile c'era già cmq...
ah ghino,praticamente la 1a e la 4a risposta solo la stessa cosa!:wink_:
e poi proprio,non propio!!!

Può sembrare ...
Ma per come la intendo io c'è una sottile differenza :wink_:

AVP191
13/12/2006, 12:45
E' particolarmente emozionante constatare che su un tema come questo ci siano così tanti interventi.

Dandy
13/12/2006, 12:48
Nella Certezza, che la persona, sia in piene facoltà mentali da poter prendere un determinata scelta, mi trovo Favorevole !!! In linea di massima!
Ma L'argomento un po troppo Articolato per dare un giudizio Definitivo.

quoto darius, stesso mio pensiero

AVP191
13/12/2006, 12:49
E' particolarmente emozionante constatare che su un tema come questo ci siano così tanti interventi.


quoto darius, stesso mio pensiero

Grazie, Dandy.

ethan hunt
13/12/2006, 13:08
per esperienza personale vi dico che trovandomi davanti ad una situazione del genere con una persona cara (la più cara) in condizioni di salute compromesse e privata totalmente ed irreversibilmente della sua autonomia sia fisica che mentale sono caduti tutti i miei convincimenti a riguardo.
per questo mi ricollego al messaggio iniziale dell'amico avp.

basjoe
13/12/2006, 13:12
teniamoci una pistola nel cassetto non si sa mai.....

Wallace
13/12/2006, 13:15
penso che la prima e l'ultima abbiano quasi il solito significato
cmq sono favorevole come anche ad 1 altra cosa tipo riaperture delle ......

AVP191
13/12/2006, 15:59
per esperienza personale vi dico che trovandomi davanti ad una situazione del genere con una persona cara (la più cara) in condizioni di salute compromesse e privata totalmente ed irreversibilmente della sua autonomia sia fisica che mentale sono caduti tutti i miei convincimenti a riguardo.
per questo mi ricollego al messaggio iniziale dell'amico avp.

Grazie Ethan per la considerazione (sai che non è solo educazione o manierismo linguistico: anche a mio fratello, sebbene non ce ne sarebbe bisogno, sento l'esigenza di dire grazie se mi rivolge un'attenzione): sopratutto perché proviene da persona impegnata quotidianamente (non solo a parole, ma con atti concreti) nel settore socio-assistenziale.

black bomber
13/12/2006, 17:45
il caso welby credo sia particolare,
nel senso che ha una forte esposizione mediatica,
ma questo per sua volonta' di farne un caso politico,
non dimentichiamoci la sua personale esperienza come
co presidente del comitato luca coscione e come membro della segreteria radicale,
questo nulla toglie alla sua personale storia di dolore e sofferenza, ne porta sollievo alla sua agonia,
credo che si debba poi scindere il tema accanimento terapeutico, dall'eutanasia in senso lato,
tema assai spinoso e delicato,
non credo che si possa togliere ad un individuo la liberta' di scegliere per la propria vita,
ma accettare che ci si possa togliere la vita a prescindere dalle proprie condizioni fisiche,
anche senza implicazioni di natura religiosa
e da un punto di vista totalmente laico e
agnostico come il mio mi porta a non facili riflessioni,
a molti dubbi e poche certezze.
credo che la vita vada cmq salvaguardata,
non solo, sollecitata, aiutata, sostenuta,
certo che se non avessi speranza,
se devastare il mio corpo con interventi
di qualsiasi natura ed entita'
non desse certezza di guarigione ma solo
procrastinare agonia e sofferenza,
non avrei dubbi,
ma se sono informato e devo scegliere
saro' libero di accettare o meno,
e nel caso non accettassi vorrei essere
accompagnato alla mia dipartita con una terapia
che lenisca il dolore che mi supporti umanamente
me la mia famiglia gli amici che vorranno
in serenita' e tranquillita',
se e' vero che c'e' sempre tempo per morire
e' anche vero che vi prego non levatemi la mia dignita'
e aiutatemi a sorridere fino alla fine insieme a chi mi ama e mi piangera'

AVP191
13/12/2006, 17:52
il caso welby credo sia particolare,
nel senso che ha una forte esposizione mediatica,
ma questo per sua volonta' di farne un caso politico,
non dimentichiamoci la sua personale esperienza come
co presidente del comitato luca coscione e come membro della segreteria radicale,
questo nulla toglie alla sua personale storia di dolore e sofferenza, ne porta sollievo alla sua agonia,
credo che si debba poi scindere il tema accanimento terapeutico, dall'eutanasia in senso lato,
tema assai spinoso e delicato,
non credo che si possa togliere ad un individuo la liberta' di scegliere per la propria vita,
ma accettare che ci si possa togliere la vita a prescindere dalle proprie condizioni fisiche,
anche senza implicazioni di natura religiosa
e da un punto di vista totalmente laico e
agnostico come il mio mi porta a non facili riflessioni,
a molti dubbi e poche certezze.
credo che la vita vada cmq salvaguardata,
non solo, sollecitata, aiutata, sostenuta,
certo che se non avessi speranza,
se devastare il mio corpo con interventi
di qualsiasi natura ed entita'
non desse certezza di guarigione ma solo
procrastinare agonia e sofferenza,
non avrei dubbi,
ma se sono informato e devo scegliere
saro' libero di accettare o meno,
e nel caso non accettassi vorrei essere
accompagnato alla mia dipartita con una terapia
che lenisca il dolore che mi supporti umanamente
me la mia famiglia gli amici che vorranno
in serenita' e tranquillita',
se e' vero che c'e' sempre tempo per morire
e' anche vero che vi prego non levatemi la mia dignita'
e aiutatemi a sorridere fino alla fine insieme a chi mi ama e mi piangera'

.........

bond972
13/12/2006, 20:01
FAVOREVOLISIMO

come spiegato da me tempo additro con altro mio post/discussion/sondag
http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/il-bar-di-triumphchepassione/14251-eutanasia-voi-che-ne-pensate.html


comunque è sempre interessante parlarne per confrontarsi con gli altri...:biggrin3:

che dire in Forza Welbi, che ottenga ciò che giustamente chiede
"""la liberta di sciegliere, autodeterminazione..."""

matpin
13/12/2006, 21:39
Sono contrario in linea di principio (non sto due ore a scrivere per spiegare il perché: il discorso sarebbe lunghettino). Sono comunque favorevole ad una considerazione della questione (seria, allargata, istituzionale e scientifica, oltre che ovviamente etica) al fine di individuare le soluzioni legislative che però assicurino - prima di tutto e assolutamente - che la volontà dell'interessato sia piena ed incodizionata da fattori estranei.

Sono stra-d'accordo!

babyspeed
13/12/2006, 21:43
assolutamente SI!