Visualizza Versione Completa : qualcuno risposti il sondaggione nella sezione MC
krimsonking
15/10/2010, 19:14
quoto, keir.
giusto,anche per me va riportato nelle nostra sezione in fin dei conti e' una " faccenda" tra MC
Obsolete
15/10/2010, 19:50
anche perchè gli altri non apprezzano.
ma più che altro mi sento d dire una cosa....
c'è qualche bicilindrico che mi svende la pompa freno originale?:ph34r:
giusto,anche per me va riportato nelle nostra sezione in fin dei conti e' una " faccenda" tra MC
quoto
Già mi ero stupito del suo spostamento al bar, visto il chiaro riferimento a problematiche mc, ma avevo pensato che fosse un tentativo per indurci ad allargare i nostri ristretti orizzonti.
Visto che la questione è sollevata mi associo alla richiesta di riportarlo nella sede ad esso più consona.
Signori MC vi prego e vi esorto ad esternare il vostro dissapputno per l'incresciosa vicenda "Sondaggione" nel post sito nela sezione Bar,onde dar voce al nostro dissenso:wink_:
Non resta che organizzare una raccolta di firme.
che sondaggione era?:blink:
che sondaggione era?:blink:
Si trova al bar.
krimsonking
15/10/2010, 21:35
che sondaggione era?:blink:
http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/il-bar-di-triumphchepassione/151525-il-sondaggione.html
Non l'ho spostato io, neanche l'avevo visto:biggrin3:, e non posso nemmeno portarlo indietro!:ph34r:
Ad oggi 16/10/2010 alle ore 8,45 risulta che il sondaggione, spostato nel bar già da qualche giorno, nonostante abbia avuto ben 2.375 visite è stato votato solo da 165 utenti.
Questi sono i dati oggettivi.
La logica conseguenza, secondo me, è che, volenti o nolenti, si debba prendere atto che tra gli MC c'è, di fatto, un bar (anzi, E' un bar, o una bettola:biggrin3:, ma a me piace) dove si parla, tra le altre cose, anche di moto.
Voler spostare "a forza" gli MC in un altro bar mi pare non abbia gran successo, e mi pare inoltre che i "non MC" siano abbastanza indifferenti a partecipare alle nostre discussioni.
Come nella vita reale, ci sono dei bar più belli del proprio, ma ognuno si sente a casa nel suo bar.
Ecco, finalmente l'ho detto:wink_:
Ora vi saluto, che le previsioni mettevano pioggia e invece è venuto fuori un timido sole.
Stare con voi sarà anche bello, ma vuoi mettere un giro con la scrambler...arrivoooooo
Ad oggi 16/10/2010 alle ore 8,45 risulta che il sondaggione, spostato nel bar già da qualche giorno, nonostante abbia avuto ben 2.375 visite è stato votato solo da 165 utenti.
Questi sono i dati oggettivi.
La logica conseguenza, secondo me, è che, volenti o nolenti, si debba prendere atto che tra gli MC c'è, di fatto, un bar (anzi, E' un bar, o una bettola:biggrin3:, ma a me piace) dove si parla, tra le altre cose, anche di moto.
Voler spostare "a forza" gli MC in un altro bar mi pare non abbia gran successo, e mi pare inoltre che i "non MC" siano abbastanza indifferenti a partecipare alle nostre discussioni.
Come nella vita reale, ci sono dei bar più belli del proprio, ma ognuno si sente a casa nel suo bar.
Ecco, finalmente l'ho detto:wink_:
straquoto!
alleluja fratello!:biggrin3:
sono stato il primo a dirlo e mi sono beccato anche qualche .... " scopa di piu' " ....
continuo a pensare che è stato spostato ingiustamente .... tendo a precisare che il bar è una gran bella sezione, ma questo non leva il fatto che il 80% delle opzioni era inerente al mondo MC ... tutto qui!
Quoto la petizione per riportare le cose al proprio posto.
q8!!!
certe cose hanno un senso se stanno in un certo contesto..
spostate perdono di significato...
e in quel caso è meglio chiudere piuttosto che lasciare agonizzante un 3d tanto apprezzato!
:ph34r:
Lord Erol
16/10/2010, 10:30
...un caffè e un cornetto...
C'era una volta un gruppo di bimbetti che andava a giocare a pallone in un campo spelacchiato e polveroso.
La passione per il pallone era tanta, ma alla fine, stremati e sudati, si sdraiavano in terra e cominciavano a cazzeggiare.
C'era uno grassottello, che si metteva nudo e si faceva fotografare con il pallone davanti al pisellino, ma già a quel tempo si capiva che era uno con una marcia in più, c'era uno setoloso che aveva riverniciato la bici con il telaio rosso, ma non era mai contento di come era venuta, c'era uno che diceva che da grande avrebbe fatto il dentista, ma amava filosofeggiare e gli altri tutti lì, a bocca aperta, a starlo a sentire, che era un piacere; c'era chi voleva polemizzare a tutti i costi e chi faceva il permaloso senza motivo, ogni tanto volavano parole grosse ma poi finiva con una risata e con "oh, ragazzi, ci si vede qui domani alla stessa ora".
I bimbi tornavano a casa sudati e contenti, avevavo giocato a pallone, sì, ma la cosa importante era un'altra: erano stati insieme.
Poi un giorno arrivò il proprietario del campetto e disse: "bimbi, il campo è per giocare, se volete cazzeggiare andate sull'altro lato della strada, che c'ho un bar bellino bellino, e vi mettete lì".
I bimbi, controvoglia, attraversarono la strada e si affacciarono al bar.
Lì c'era gente più grande di loro, con più esperienza, parlavano di cose mai sentite, ma anche lì la gente non era tutta insieme, se ne stavano in gruppetti, a tavoli diversi, uno parlava di una cosa, uno di un'altra, e così via.
I bimbi si misero in un angolo, ma si rendevano conto che avevano ben pochi argomenti in comune con quegli sconosciuti e poi, diciamolo, cosa gliene fregava a loro di quello che dicevano quelle persone?
Nei giorni successivi qualche bimbo, per dar retta a quel signore grande, si ripresentò al bar, ma non c'erano i suoi amici e tornò a casa, qualcuno tornò al campetto, ma non c'era più il numero sufficiente per fare due squadre, e andò a cercare un altro campetto, qualcun altro aveva perso la voglia di giocare a calcio e se ne andò in cerca di nuove compagnie.
Il campetto era sempre più desolato, sì, li facevano ancora giocare e ed era arrivato qualche bimbo nuovo, ma ormai non c'era più il gruppo di una volta.
Qualcuno si rivide casualmente dopo anni, nemmeno si salutarono.
:supremo::bravissimo_::supremo::bravissimo_: .... ho detto tutto !!!!
C'era una volta un gruppo di bimbetti che andava a giocare a pallone in un campo spelacchiato e polveroso.
La passione per il pallone era tanta, ma alla fine, stremati e sudati, si sdraiavano in terra e cominciavano a cazzeggiare.
C'era uno grassottello, che si metteva nudo e si faceva fotografare con il pallone davanti al pisellino, ma già a quel tempo si capiva che era uno con una marcia in più, c'era uno setoloso che aveva riverniciato la bici con il telaio rosso, ma non era mai contento di come era venuta, c'era uno che diceva che da grande avrebbe fatto il dentista, ma amava filosofeggiare e gli altri tutti lì, a bocca aperta, a starlo a sentire, che era un piacere; c'era chi voleva polemizzare a tutti i costi e chi faceva il permaloso senza motivo, ogni tanto volavano parole grosse ma poi finiva con una risata e con "oh, ragazzi, ci si vede qui domani alla stessa ora".
I bimbi tornavano a casa sudati e contenti, avevavo giocato a pallone, sì, ma la cosa importante era un'altra: erano stati insieme.
Poi un giorno arrivò il proprietario del campetto e disse: "bimbi, il campo è per giocare, se volete cazzeggiare andate sull'altro lato della strada, che c'ho un bar bellino bellino, e vi mettete lì".
I bimbi, controvoglia, attraversarono la strada e si affacciarono al bar.
Lì c'era gente più grande di loro, con più esperienza, parlavano di cose mai sentite, ma anche lì la gente non era tutta insieme, se ne stavano in gruppetti, a tavoli diversi, uno parlava di una cosa, uno di un'altra, e così via.
I bimbi si misero in un angolo, ma si rendevano conto che avevano ben pochi argomenti in comune con quegli sconosciuti e poi, diciamolo, cosa gliene fregava a loro di quello che dicevano quelle persone?
Nei giorni successivi qualche bimbo, per dar retta a quel signore grande, si ripresentò al bar, ma non c'erano i suoi amici e tornò a casa, qualcuno tornò al campetto, ma non c'era più il numero sufficiente per fare due squadre, e andò a cercare un altro campetto, qualcun altro aveva perso la voglia di giocare a calcio e se ne andò in cerca di nuove compagnie.
Il campetto era sempre più desolato, sì, li facevano ancora giocare e ed era arrivato qualche bimbo nuovo, ma ormai non c'era più il gruppo di una volta.
Qualcuno si rivide casualmente dopo anni, nemmeno si salutarono.
Fantastico!!!!
Un film che dovrebbe avere la tua sceneggiatura e la regia di Pupi Avati!!!!
Apparentemente minimalista ma dal sapore agrodolce pervaso da tenera malinconia.
I miei complimenti più sentiti!
C'era una volta un gruppo di bimbetti che andava a giocare a pallone in un campo spelacchiato e polveroso.
La passione per il pallone era tanta, ma alla fine, stremati e sudati, si sdraiavano in terra e cominciavano a cazzeggiare.
C'era uno grassottello, che si metteva nudo e si faceva fotografare con il pallone davanti al pisellino, ma già a quel tempo si capiva che era uno con una marcia in più, c'era uno setoloso che aveva riverniciato la bici con il telaio rosso, ma non era mai contento di come era venuta, c'era uno che diceva che da grande avrebbe fatto il dentista, ma amava filosofeggiare e gli altri tutti lì, a bocca aperta, a starlo a sentire, che era un piacere; c'era chi voleva polemizzare a tutti i costi e chi faceva il permaloso senza motivo, ogni tanto volavano parole grosse ma poi finiva con una risata e con "oh, ragazzi, ci si vede qui domani alla stessa ora".
I bimbi tornavano a casa sudati e contenti, avevavo giocato a pallone, sì, ma la cosa importante era un'altra: erano stati insieme.
Poi un giorno arrivò il proprietario del campetto e disse: "bimbi, il campo è per giocare, se volete cazzeggiare andate sull'altro lato della strada, che c'ho un bar bellino bellino, e vi mettete lì".
I bimbi, controvoglia, attraversarono la strada e si affacciarono al bar.
Lì c'era gente più grande di loro, con più esperienza, parlavano di cose mai sentite, ma anche lì la gente non era tutta insieme, se ne stavano in gruppetti, a tavoli diversi, uno parlava di una cosa, uno di un'altra, e così via.
I bimbi si misero in un angolo, ma si rendevano conto che avevano ben pochi argomenti in comune con quegli sconosciuti e poi, diciamolo, cosa gliene fregava a loro di quello che dicevano quelle persone?
Nei giorni successivi qualche bimbo, per dar retta a quel signore grande, si ripresentò al bar, ma non c'erano i suoi amici e tornò a casa, qualcuno tornò al campetto, ma non c'era più il numero sufficiente per fare due squadre, e andò a cercare un altro campetto, qualcun altro aveva perso la voglia di giocare a calcio e se ne andò in cerca di nuove compagnie.
Il campetto era sempre più desolato, sì, li facevano ancora giocare e ed era arrivato qualche bimbo nuovo, ma ormai non c'era più il gruppo di una volta.
Qualcuno si rivide casualmente dopo anni, nemmeno si salutarono.
ri-alleluja!
grande Shining:wink_:
Quanto tempo passerà perchè anche questo venga spostato nel bar?
Bellissima storia, shining. Grazie.
cazzo, m'ha fatto venire i lacrimoni :cry:
C'era una volta ...
:cry:
Complimenti.
Un altro buon motivo per farmi :rolleyes: passare a una Bon/Thru/Scra...
Quello dei MC è un fiume in piena e non si può fermare. E lo sapete perchè? perchè noi MC non solo guardiamo avanti, ma guardiamo anche indietro. Ed allora suggestioni, ricordi, emozioni ci guidano e ci spingono. Questo spazio si sta facendo stretto. E qualche bimbetto già se ne è andato.
noi MC non solo guardiamo avanti, ma guardiamo anche indietro.
complimenti Enrico bella frase ... ci sta' tutta :wink_:
krimsonking
16/10/2010, 14:44
Quello dei MC è un fiume in piena e non si può fermare. E lo sapete perchè? perchè noi MC non solo guardiamo avanti, ma guardiamo anche indietro. Ed allora suggestioni, ricordi, emozioni ci guidano e ci spingono. Questo spazio si sta facendo stretto. E qualche bimbetto già se ne è andato.
Detto ciò qualcuno dovrebbe cominciare a sentire un peso insostenibile -addirittura :rolleyes:- per non ricollocare nel suo luogo naturale il sondaggione.
Belle immagini, complimenti, anche a shining nonostante il vino che non produce:biggrin3::biggrin3:
C'era una volta un gruppo di bimbetti che andava a giocare a pallone in un campo spelacchiato e polveroso.
La passione per il pallone era tanta, ma alla fine, stremati e sudati, si sdraiavano in terra e cominciavano a cazzeggiare.
C'era uno grassottello, che si metteva nudo e si faceva fotografare con il pallone davanti al pisellino, ma già a quel tempo si capiva che era uno con una marcia in più, c'era uno setoloso che aveva riverniciato la bici con il telaio rosso, ma non era mai contento di come era venuta, c'era uno che diceva che da grande avrebbe fatto il dentista, ma amava filosofeggiare e gli altri tutti lì, a bocca aperta, a starlo a sentire, che era un piacere; c'era chi voleva polemizzare a tutti i costi e chi faceva il permaloso senza motivo, ogni tanto volavano parole grosse ma poi finiva con una risata e con "oh, ragazzi, ci si vede qui domani alla stessa ora".
I bimbi tornavano a casa sudati e contenti, avevavo giocato a pallone, sì, ma la cosa importante era un'altra: erano stati insieme.
Poi un giorno arrivò il proprietario del campetto e disse: "bimbi, il campo è per giocare, se volete cazzeggiare andate sull'altro lato della strada, che c'ho un bar bellino bellino, e vi mettete lì".
I bimbi, controvoglia, attraversarono la strada e si affacciarono al bar.
Lì c'era gente più grande di loro, con più esperienza, parlavano di cose mai sentite, ma anche lì la gente non era tutta insieme, se ne stavano in gruppetti, a tavoli diversi, uno parlava di una cosa, uno di un'altra, e così via.
I bimbi si misero in un angolo, ma si rendevano conto che avevano ben pochi argomenti in comune con quegli sconosciuti e poi, diciamolo, cosa gliene fregava a loro di quello che dicevano quelle persone?
Nei giorni successivi qualche bimbo, per dar retta a quel signore grande, si ripresentò al bar, ma non c'erano i suoi amici e tornò a casa, qualcuno tornò al campetto, ma non c'era più il numero sufficiente per fare due squadre, e andò a cercare un altro campetto, qualcun altro aveva perso la voglia di giocare a calcio e se ne andò in cerca di nuove compagnie.
Il campetto era sempre più desolato, sì, li facevano ancora giocare e ed era arrivato qualche bimbo nuovo, ma ormai non c'era più il gruppo di una volta.
Qualcuno si rivide casualmente dopo anni, nemmeno si salutarono.
Notturno io ti invoco!:biggrin3:
krimsonking
16/10/2010, 14:57
C'era una volta un gruppo di bimbetti che andava a giocare a pallone in un campo spelacchiato e polveroso.
La passione per il pallone era tanta, ma alla fine, stremati e sudati, si sdraiavano in terra e cominciavano a cazzeggiare.
C'era uno grassottello, che si metteva nudo e si faceva fotografare con il pallone davanti al pisellino, ma già a quel tempo si capiva che era uno con una marcia in più, c'era uno setoloso che aveva riverniciato la bici con il telaio rosso, ma non era mai contento di come era venuta, c'era uno che diceva che da grande avrebbe fatto il dentista, ma amava filosofeggiare e gli altri tutti lì, a bocca aperta, a starlo a sentire, che era un piacere; c'era chi voleva polemizzare a tutti i costi e chi faceva il permaloso senza motivo, ogni tanto volavano parole grosse ma poi finiva con una risata e con "oh, ragazzi, ci si vede qui domani alla stessa ora".
I bimbi tornavano a casa sudati e contenti, avevavo giocato a pallone, sì, ma la cosa importante era un'altra: erano stati insieme.
Poi un giorno arrivò il proprietario del campetto e disse: "bimbi, il campo è per giocare, se volete cazzeggiare andate sull'altro lato della strada, che c'ho un bar bellino bellino, e vi mettete lì".
I bimbi, controvoglia, attraversarono la strada e si affacciarono al bar.
Lì c'era gente più grande di loro, con più esperienza, parlavano di cose mai sentite, ma anche lì la gente non era tutta insieme, se ne stavano in gruppetti, a tavoli diversi, uno parlava di una cosa, uno di un'altra, e così via.
I bimbi si misero in un angolo, ma si rendevano conto che avevano ben pochi argomenti in comune con quegli sconosciuti e poi, diciamolo, cosa gliene fregava a loro di quello che dicevano quelle persone?
Nei giorni successivi qualche bimbo, per dar retta a quel signore grande, si ripresentò al bar, ma non c'erano i suoi amici e tornò a casa, qualcuno tornò al campetto, ma non c'era più il numero sufficiente per fare due squadre, e andò a cercare un altro campetto, qualcun altro aveva perso la voglia di giocare a calcio e se ne andò in cerca di nuove compagnie.
Il campetto era sempre più desolato, sì, li facevano ancora giocare e ed era arrivato qualche bimbo nuovo, ma ormai non c'era più il gruppo di una volta.
Qualcuno si rivide casualmente dopo anni, nemmeno si salutarono.
Shining, ho riletto e mi sembra di scorgere nei personaggi, apparentemente fantasiosi, figure in carne e ossa che popolano questo forum.
Ora io sono nuovo di qui, perciò posso aver detto una banalità, una cosa scontata o è frutto di una contorsione della mia fantasia?
Shining, ho riletto e mi sembra di scorgere nei personaggi, apparentemente fantasiosi, figure in carne e ossa che popolano questo forum.
Ora io sono nuovo di qui, perciò posso aver detto una banalità, una cosa scontata o è frutto di una contorsione della mia fantasia?
Ogni riferimento a fatti o persone è puramente VOLUTO:biggrin3:
Obsolete
16/10/2010, 17:14
bel racconto shining... è indubbio che voi mc siate più simpatici e fate bene a provare a farvi qua il vostro microcosmo... al bar spesso è un cottolengo
Onda calabra
16/10/2010, 17:27
splendido, splendente
bel racconto shining... è indubbio che voi mc siate più simpatici e fate bene a provare a farvi qua il vostro microcosmo... al bar spesso è un cottolengo
perché te ne chiami fuori? Anche se sei un tricilindrico, a mio modesto parere la tua partecipazione qui, nel bene e nel male :biggrin3:, è importante:wink_:
Obsolete
16/10/2010, 17:51
perché te ne chiami fuori? Anche se sei un tricilindrico, a mio modesto parere la tua partecipazione qui, nel bene e nel male :biggrin3:, è importante:wink_:
:w00t::w00t::w00t::coool::coool::coool::coool:
questo non lo dovevi dire, adesso il mio ego strariperà e saranno cazzi amari.
no, in realtà ho detto così perchè io frequento anche il bar, ma là il livello può diventare alto (nel senso di simpatia delle cazzate) solo coi dialoghi, invece qua spesso si raggiungono alte vette anche con un monologo. diciamo che là si gioca di squadra (ma il risultato a volte è deludente) invece qua (e solo qua) ci stanno i fuoriclasse che possono fare la giocata da soli.
quindi è giusto che i fuoriclasse e quelli che apprezzano solo i fuoriclasse stiano qua per fare tutto
krimsonking
16/10/2010, 18:24
splendido, splendente
Onda, dovresti adoperarti per l'intrattenimento durante le operazioni di voto: chi meglio di te???:wink_:
:w00t::w00t::w00t::coool::coool::coool::coool:
questo non lo dovevi dire, adesso il mio ego strariperà e saranno cazzi amari.
no, in realtà ho detto così perchè io frequento anche il bar, ma là il livello può diventare alto (nel senso di simpatia delle cazzate) solo coi dialoghi, invece qua spesso si raggiungono alte vette anche con un monologo. diciamo che là si gioca di squadra (ma il risultato a volte è deludente) invece qua (e solo qua) ci stanno i fuoriclasse che possono fare la giocata da soli.
quindi è giusto che i fuoriclasse e quelli che apprezzano solo i fuoriclasse stiano qua per fare tutto
WOW!!! (esulto più che mai per i nonnini di questa sezione)
C'era una volta un gruppo di bimbetti che andava a giocare a pallone in un campo spelacchiato e polveroso.
La passione per il pallone era tanta, ma alla fine, stremati e sudati, si sdraiavano in terra e cominciavano a cazzeggiare.
C'era uno grassottello, che si metteva nudo e si faceva fotografare con il pallone davanti al pisellino, ma già a quel tempo si capiva che era uno con una marcia in più, c'era uno setoloso che aveva riverniciato la bici con il telaio rosso, ma non era mai contento di come era venuta, c'era uno che diceva che da grande avrebbe fatto il dentista, ma amava filosofeggiare e gli altri tutti lì, a bocca aperta, a starlo a sentire, che era un piacere; c'era chi voleva polemizzare a tutti i costi e chi faceva il permaloso senza motivo, ogni tanto volavano parole grosse ma poi finiva con una risata e con "oh, ragazzi, ci si vede qui domani alla stessa ora".
I bimbi tornavano a casa sudati e contenti, avevavo giocato a pallone, sì, ma la cosa importante era un'altra: erano stati insieme.
Poi un giorno arrivò il proprietario del campetto e disse: "bimbi, il campo è per giocare, se volete cazzeggiare andate sull'altro lato della strada, che c'ho un bar bellino bellino, e vi mettete lì".
I bimbi, controvoglia, attraversarono la strada e si affacciarono al bar.
Lì c'era gente più grande di loro, con più esperienza, parlavano di cose mai sentite, ma anche lì la gente non era tutta insieme, se ne stavano in gruppetti, a tavoli diversi, uno parlava di una cosa, uno di un'altra, e così via.
I bimbi si misero in un angolo, ma si rendevano conto che avevano ben pochi argomenti in comune con quegli sconosciuti e poi, diciamolo, cosa gliene fregava a loro di quello che dicevano quelle persone?
Nei giorni successivi qualche bimbo, per dar retta a quel signore grande, si ripresentò al bar, ma non c'erano i suoi amici e tornò a casa, qualcuno tornò al campetto, ma non c'era più il numero sufficiente per fare due squadre, e andò a cercare un altro campetto, qualcun altro aveva perso la voglia di giocare a calcio e se ne andò in cerca di nuove compagnie.
Il campetto era sempre più desolato, sì, li facevano ancora giocare e ed era arrivato qualche bimbo nuovo, ma ormai non c'era più il gruppo di una volta.
Qualcuno si rivide casualmente dopo anni, nemmeno si salutarono.
:bravissimo_::bravissimo_:
stradamax
16/10/2010, 19:18
C'era una volta un gruppo di bimbetti che andava a giocare a pallone in un campo spelacchiato e polveroso.
La passione per il pallone era tanta, ma alla fine, stremati e sudati, si sdraiavano in terra e cominciavano a cazzeggiare.
C'era uno grassottello, che si metteva nudo e si faceva fotografare con il pallone davanti al pisellino, ma già a quel tempo si capiva che era uno con una marcia in più, c'era uno setoloso che aveva riverniciato la bici con il telaio rosso, ma non era mai contento di come era venuta, c'era uno che diceva che da grande avrebbe fatto il dentista, ma amava filosofeggiare e gli altri tutti lì, a bocca aperta, a starlo a sentire, che era un piacere; c'era chi voleva polemizzare a tutti i costi e chi faceva il permaloso senza motivo, ogni tanto volavano parole grosse ma poi finiva con una risata e con "oh, ragazzi, ci si vede qui domani alla stessa ora".
I bimbi tornavano a casa sudati e contenti, avevavo giocato a pallone, sì, ma la cosa importante era un'altra: erano stati insieme.
Poi un giorno arrivò il proprietario del campetto e disse: "bimbi, il campo è per giocare, se volete cazzeggiare andate sull'altro lato della strada, che c'ho un bar bellino bellino, e vi mettete lì".
I bimbi, controvoglia, attraversarono la strada e si affacciarono al bar.
Lì c'era gente più grande di loro, con più esperienza, parlavano di cose mai sentite, ma anche lì la gente non era tutta insieme, se ne stavano in gruppetti, a tavoli diversi, uno parlava di una cosa, uno di un'altra, e così via.
I bimbi si misero in un angolo, ma si rendevano conto che avevano ben pochi argomenti in comune con quegli sconosciuti e poi, diciamolo, cosa gliene fregava a loro di quello che dicevano quelle persone?
Nei giorni successivi qualche bimbo, per dar retta a quel signore grande, si ripresentò al bar, ma non c'erano i suoi amici e tornò a casa, qualcuno tornò al campetto, ma non c'era più il numero sufficiente per fare due squadre, e andò a cercare un altro campetto, qualcun altro aveva perso la voglia di giocare a calcio e se ne andò in cerca di nuove compagnie.
Il campetto era sempre più desolato, sì, li facevano ancora giocare e ed era arrivato qualche bimbo nuovo, ma ormai non c'era più il gruppo di una volta.
Qualcuno si rivide casualmente dopo anni, nemmeno si salutarono.
:winner_1::oook: struggente :cuore:
Il Sondaggione è tornato, qui possiamo chiudere!:wink_:
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