giuseppe 64
21/04/2011, 20:02
Sopra Bardonecchia, seguendo le indicazioni per Rochemolles ( paesino di pastori, case di pietra e strade strette), si arriva a una diga per poi proseguire fino ad arrivare a 3000 m, dove il paesaggio diventa quasi lunare. Io ci sono andato oggi, purtroppo per causa di una valanga che ha interrotto la stradina ( di sterrato) sono dovuto tornare indietro, che comunque è stato ugualmente emozionante anche con la mia bonnie. partendo da casa mia ho percorso per fare tutto il giro 450 km. Ho fatto questo piccolo video per voi..
YouTube - Rochemolles (http://youtu.be/0ceBXDZijZk)
Ciao Giuseppe!
Grazie per il video;è sempre interessante vedere dove vai a intrufolarti!!
Complimenti per il giro.
La Bonnie per queste cose è impareggiabile.
..quasi....và!
compliments... proprio i giri che mi piacciono.mi viene solo il dubbio che dovremmo comprare una tigre XC...-)
se non ti offendi integro il bel video...
Rochemolles è una frazione del comune di Bardonecchia in provincia di Torino, sita a 1.619 metri s.l.m., già comune a sé stante fino al 1927.
Rochemolles si raggiunge percorrendo la strada provinciale che da Bardonecchia sale lungo la valle di Rochemolles dopo circa 5 chilometri.
Si affaccia sul torrente omonimo che, scendendo dal lago artificiale di Rochemolles, raccolte le acque del rio Almiane e del rio di Valfredda, scende fino all'abitato di Bardonecchia ove concorre a formare la Dora di Bardonecchia.
Il vallone omonimo, che confina a nord-est con la Francia e a sud-ovest con la Valfredda, è coronato da una bella serie di montagne tra le quali (in senso orario) la Cima Gardiola, la Pierre Menue, il Gros Peyron, la Rognosa d'Etiache, la Punta Sommeiller, la Punta Galambra, la Punta Valfredda e la Pierre Muret.
Storia
La Chiesa di San Pietro a Rochemolles
Documenti del 1300 attestano già l'esistenza del comune, che sarebbe stato tuttavia fondato, come centro abitato, tre secoli prima durante l'occupazione saracena della valle. [2]
La chiesa (ex parrocchiale) dedicata a san Pietro Apostolo risale alla fine del XIV secolo (fu consacrata nel 1456 ) ed è monumento nazionale. Parte degli arredi lignei risalenti ai secoli che vanno dal 1400 al 1700 circa sono stati volutamente asportati per sottrarli ai tentativi di furto ed ai vandalismi.
Nella prima metà del XVII secolo un pia dama di Oulx, Isabella de Sarre, sposata de Ferrus, introdusse nel paese la lavorazione del pizzo, attività artigianale di cui la comunità andrà fiera.
Sono stati rinvenuti affreschi risalenti al XVI secolo.
Rochemolles è tristemente famosa per le valanghe che nel corso dei secoli vi si sono abbattute.
Particolarmente grave la valanga dell’inverno 1706, che distrusse buona parte del paese, quella del 1931, che circa quattrocento metri più in alto sul versante della montagna posto a occidente del paese travolse ventuno alpini del Battaglione Fenestrelle, e quella del 5 febbraio 1961, che distrusse alcune case.
Molte vecchie case sono ora state ristrutturate, vi sono un ristorante ed un residence e il paese è abitato tutto l'anno. Nel 2004 sono iniziati i lavori di messa in sicurezza della frazione con la realizzazione di una struttura, in terre armate, atta a deviare il corso delle valanghe che scendono dal soprastante versante occidentale.
[modifica] Bacino idroelettrico
Diga di Rochemolles
Dopo Rochemolles la strada prosegue in terra battuta fino al lago artificiale di Rochemolles.
Qui, a 1970 metri s.l.m., negli anni trenta è stato creato un invaso (quattro milioni di m3 d'acqua) mediante l'erezione di una corta diga ad arco, destinato a fornire l'acqua alla centrale idroelettrica, allora di proprietà dell'Azienda Autonoma Ferrovie dello Stato, in Bardonecchia.
Una condotta in lievissima pendenza trasporta l'acqua a due grossi serbatoi (“i bacini”, località Fregiusia) siti a 1.922 metri s.l.m. sulle falde del Monte Jafferau, ad una distanza di oltre 5 chilometri dall'invaso. Dai “bacini” l'acqua scende in condotta forzata alla centrale idroelettrica sita nel Borgonuovo di Bardonecchia (dislivello di circa 600 metri).
Con la nazionalizzazione della produzione di energia elettrica, avvenuta nella seconda metà degli anni sessanta, la centrale è stata acquisita al patrimonio dell'ENEL, al quale appartiene tuttora.
[modifica] Escursionismo
Dopo la diga la strada prosegue fino al rifugio Scarfiotti, sito in una apertura della valle a 2.165 metri s.l.m.
Nel 1962 fu aperto un ulteriore tratto di strada che porta al colle del Sommeiller (metri 3.000 s.l.m., circa 19 km di strada da Rochemolles) ed al limitrofo ed omonimo ghiacciaio, sul quale per alcuni anni si è praticato lo sci estivo.
Oggi gli impianti non esistono più.
vecchialenza
23/04/2011, 09:41
Sopra Bardonecchia, seguendo le indicazioni per Rochemolles ]
che belle , son le stradette che piacciono tanto anche a me :biggrin3: bene , bravo ! , però , disdicevole , sei passato ben due volte davanti alla fontana del paese e nemmeno una sosta per assaggiare l'acqua ! mò come possiamo sapere se val la pena d'andare ad abbeverarci fin là ???? :mad:
:tongue::tongue::tongue::biggrin3::biggrin3:
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