Visualizza Versione Completa : Il futuro dell'informazione
wolf_orso
21/01/2012, 18:52
Un presupposto per iniziare una riflessione.
Come alcuni sanno io sono un giornalista, lavoro per una tv locale del Piemonte: dieci giorni fa ci hanno comunicato che ci metteranno in cassa integrazione (in deroga perchè non avremmo diritto alla cassa ordinaria) per un anno. :cry:
A giustificare questa decisione molteplici fattori, ahimè temo veri: crisi del mercato pubblicitario, digitale terrestre che ha parcellizzato enormemente l'offerta televisiva, il taglio delle provvidenze nazionali.
In più mettiamoci dirigenti nostri, incapaci, che non sono stati in grado di far fruttare alcune sinergie con altri media, ma questa è un'altra storia.
Da tempo effettivamente andavo pensando che la tv, quella classica, generalista, fosse in coma profondo, per non dire morta, anche perchè ritengo che quello che tutti noi chiamiamo "mondo internet" stia prevaricando tutto il sistema dell'informazione, senza contare le piattaforme su smartphone e tablet che stanno ulteriormente ampliando le voci, con tutti i pregi ma anche i difetti che questo comporta, come per esempio il filtro e la verifica delle notizie.
Ora ho davanti a me un annetto circa per ripensare la mia professione e non vorrei abbandonarla, anche perchè mi spiacerebbe buttare alle ortiche 16 anni di lavoro ed esperienza in giornali, radio e tv (anche perchè non mi faccio illusioni sul fatto che la tv dove lavoro, tra un anno, riprenda le trasmissioni a pieno regime).
Quello che mi piacerebbe sapere da voi e con voi, se ne avete voglia, è di riflettere su come si può rinnovare il modo di informare, in particoare sulla rete, che sia su pc, tablet o smarphone, su come vorreste che fossero le notizie (vere e non inventate ci si augura :wink_:) se vorreste avere dei servizi di news dedicate ad un settore particolare, se vi piacerebbe o meno la parte video e immagini, come vorreste fosse la scrittura, più risicata possibile o più estesa; se vi piacerebbe la possibilità di interagire con il giornalista che ha diffuso la news, insomma come vi piacerebbe o come vorreste che fossero le news dal 2012 in avanti....
...grassssie
p.s. poi vi pago almeno una birra per la consulenza... :senzaundente:
manu for rent
21/01/2012, 19:02
di cosa vuoi scrivere?
cosa ti interessa?
lavoreresti da solo o in team?
se ti serve qualcuno per la parte grafica /web puoi ingaggiare me, rendo tanto e costo anche di più :D
streetTux
21/01/2012, 19:08
Personalmente, per l'informazione mi affido praticamente solo ed esclusivamente ad Internet.
In TV solo rare eccezioni, affidandomi a programmi e/o oratori di cui mi fido ciecamente.. 8 e 1/2 di Lilli Gruber, o Marco Travaglio, per citarne alcuni.
Il discorso è che Internet è la piattaforma perfetta per l'informazione.. è tutto "on demand", se così si può dire.. si cerca e ci si informa solo su quello che ci interessa, con immediata possibilità di approfondimento e verifica.
Va detto che, se non si sta attenti, non è così difficile incappare in bufale di qualsiasi genere.. ma, come più o meno in tutte le cose, anche per Internet l'ignoranza non è ammessa.
Insomma, a conti fatti, per me il sistema è perfetto come è ora. Le potenzialità sono infinite e non ho alcun limite. :oook:
spitjake
21/01/2012, 19:10
personalmente abolirei la cronaca a meno che non interessi direttamente altri settori, più reportage approfonditi e meno news da una giornata, più problemi sociali e meno litigi tra potenti, più saggi giornalistici, in modo che il giornalista possa mettere del suo e per questo riuscire magari la dove gli altri mancano, poi non ho idea di come lavori tu ovviamente:wink_: ma a me da parecchio fastidio il giornalismo da riempimento dei vuoti
manu for rent
21/01/2012, 19:22
personalmente abolirei la cronaca a meno che non interessi direttamente altri settori, più reportage approfonditi e meno news da una giornata
esatto, che è quello che poi comincerò a fare anch'io tra un po'
non è possibile competere con grosse testate in velocità, e in quantità di informazioni (in qualità si potrebbe)
l'ideale è fare articoli/post/reportage senza data di scadenza che siano sempre validi.
questo inoltre ti da la possibilità volendo, di disinteressarti del sito perchè non ne hai voglia o hai altro da fare..se un quotidiano per una settimana è come se si suicidasse.
inoltre se sei solo o siete pochi è bene specializzarsi su un argomento.. e andare a fondo, poi c'è sempre modo di crescere col tempo.
preparati a lavorare a lungo senza vedere il becco di un eurino, lo fai perchè ci credi e ti piace, non perchè a fine mese ritiri uno stipendio...ma il bello è quello..se fosse facile lo farebbero tutti.
wolf_orso
21/01/2012, 19:49
grazie mille per la discussione
Personalmente, per l'informazione mi affido praticamente solo ed esclusivamente ad Internet.
In TV solo rare eccezioni, affidandomi a programmi e/o oratori di cui mi fido ciecamente.. 8 e 1/2 di Lilli Gruber, o Marco Travaglio, per citarne alcuni.
Il discorso è che Internet è la piattaforma perfetta per l'informazione.. è tutto "on demand", se così si può dire.. si cerca e ci si informa solo su quello che ci interessa, con immediata possibilità di approfondimento e verifica.
Va detto che, se non si sta attenti, non è così difficile incappare in bufale di qualsiasi genere.. ma, come più o meno in tutte le cose, anche per Internet l'ignoranza non è ammessa.
Insomma, a conti fatti, per me il sistema è perfetto come è ora. Le potenzialità sono infinite e non ho alcun limite. :oook:
ottima info.. ma, se posso, come effettui la ricerca di news, tramite motori di ricerca o altro? l'interazione è una modalità che ha importanza per il tuo modo di usufruire delle news? denghiù
tablet o smartphone li usi?
personalmente abolirei la cronaca a meno che non interessi direttamente altri settori, più reportage approfonditi e meno news da una giornata, più problemi sociali e meno litigi tra potenti, più saggi giornalistici, in modo che il giornalista possa mettere del suo e per questo riuscire magari la dove gli altri mancano, poi non ho idea di come lavori tu ovviamente:wink_: ma a me da parecchio fastidio il giornalismo da riempimento dei vuoti
insomma mi sembra di capire che tu preferisci le inchieste alla cronaca quotidiana..
esatto, che è quello che poi comincerò a fare anch'io tra un po'
non è possibile competere con grosse testate in velocità, e in quantità di informazioni (in qualità si potrebbe)
l'ideale è fare articoli/post/reportage senza data di scadenza che siano sempre validi.
questo inoltre ti da la possibilità volendo, di disinteressarti del sito perchè non ne hai voglia o hai altro da fare..se un quotidiano per una settimana è come se si suicidasse.
inoltre se sei solo o siete pochi è bene specializzarsi su un argomento.. e andare a fondo, poi c'è sempre modo di crescere col tempo.
preparati a lavorare a lungo senza vedere il becco di un eurino, lo fai perchè ci credi e ti piace, non perchè a fine mese ritiri uno stipendio...ma il bello è quello..se fosse facile lo farebbero tutti.
è proprio quello che sto cercando di capire... come dici, giustamente, competere con i grandi è impossibile per cui sto cercando la nicchia dove poter inserirmi e poi, eventualmente approfondire...
considerate che finora mi sono occupato di cronaca e politica e sindacale, tendenzialmente locale, (anche se sono, per ora, corrispondente per una tv nazionale)
il problema grosso è proprio il vil denaro :wacko::ph34r: nel senso che anche considerando un lungo periodo di perdite, poi bisogna ingranare e eventuali pubblicità devono poter cominciare ad arrivare, altrimenti si fa presto a fare flop, ecco perchè poi occorrerebbe sviluppare una piattaforma che possa attirare altri generi di lavoro, come la documentaristica o la promozione aziendale...
p.s. manu tu di cosa ti occupi esattamente?
manu for rent
21/01/2012, 20:11
per ora faccio una rassegna fotografica di moto vintage, il testo andrà aggiunto più avanti quando avrò un numero di visitatori tale da poter contattare tizio e caio e chiedergli di rispondere alle mie domande..
di dare la mia opinione non mi interessa visto che mi sembrerebbe molto presuntuoso, considerando che la gente si connette per vedere le moto non per leggere cosa ne penso..cosa che potrebbe fare benissimo un progettista/designer/personalità ben più quotata..quindi per ora lavoro da scimmia..
in mente c'è tanto altro, ma per ora non riesco nemmeno a stare dietro al lavoro da scimmia e quindi è superfluo pensarci..sarà perchè ormai le special le fanno anche cani e porci? :D
poi tra un po' "aprirò" uno studio di grafica quindi il sito mi farà un po' di pubblicità visto che non ho tempo di stare in un luogo fisso ad aspettare i clienti..apro la partita iva e mi contatteranno loro.
oppure se non vuoi impazzire con un sito..cercherei lavoro presso un magazine..secondo me non se la passano male..
per il sito conta un anno per raggiungere una buona visibilità e almeno 2-3 per contare qualcosa..
è un bell'investimento in termini di tempo..l'ideale è farlo a tempo perso..sei vuoi fare il botto in poco tempo devi buttarti almeno dal 5°piano e sopravvivere :D
streetTux
21/01/2012, 20:54
ottima info.. ma, se posso, come effettui la ricerca di news, tramite motori di ricerca o altro? l'interazione è una modalità che ha importanza per il tuo modo di usufruire delle news? denghiù
tablet o smartphone li usi?
Le News le cerco principalmente (se non praticamente esclusivamente) tramite Google News, o Google "e basta".. motori di ricerca, insomma. Non amo vincolarmi ad una sola testata o sorgente, seppur virtuale, in quanto preferisco avere una visione libera. ;)
L'interazione non ha per me importanza ;)
Uso molto lo smartphone, non mi informo usando app ma navigando con il browser come se fossi al PC.
Sul tablet non mi pronuncio :tongue:
wolf_orso
21/01/2012, 21:04
Le News le cerco principalmente (se non praticamente esclusivamente) tramite Google News, o Google "e basta".. motori di ricerca, insomma. Non amo vincolarmi ad una sola testata o sorgente, seppur virtuale, in quanto preferisco avere una visione libera. ;)
L'interazione non ha per me importanza ;)
Uso molto lo smartphone, non mi informo usando app ma navigando con il browser come se fossi al PC.
Sul tablet non mi pronuncio :tongue:
grazie mille davvero sono risposte utilissime :-D ...... birra pagata ;-)
anch'io mi informo praticamente solo su internet, anche se poi cerco di vedere anche i tg, per capire a che scarso livello è l'informazione nazionale.
Parlando di un'esperienza di amici che fanno giornalismo locale sportivo... questi qui si sono inventati una specie di sito/blog sul quale commentano partite di basket di A1, fanno telecronache, ecc... Il tutto con un piglio professionale ma scherzoso.
Risultati ottimi. In poco tempo hanno totalizzato un mare di contatti, e sono passati da gruppetto di scapestrati a blog ufficiale della squadra locale. Grandi!!
wolf_orso
22/01/2012, 08:52
anch'io mi informo praticamente solo su internet, anche se poi cerco di vedere anche i tg, per capire a che scarso livello è l'informazione nazionale.
Parlando di un'esperienza di amici che fanno giornalismo locale sportivo... questi qui si sono inventati una specie di sito/blog sul quale commentano partite di basket di A1, fanno telecronache, ecc... Il tutto con un piglio professionale ma scherzoso.
Risultati ottimi. In poco tempo hanno totalizzato un mare di contatti, e sono passati da gruppetto di scapestrati a blog ufficiale della squadra locale. Grandi!!
Grandi mi mandi il link del blog x favore ;-)
http://bbbcremona.com/
eccolo.... tieni conto che hanno appena iniziato, ma secondo me è carina come cosa.
Ciao!
Venanzio
22/01/2012, 09:36
L'informazione va ripensata e rimodulata, quella attuale è una schifezza, davano ampio risalto alle diadribe politiche dei passati governi, ora del considetto governo tecnico attuale parlano poco e quel poco è solo a fin di bene.
Ci vuole una informazione slegata dal potere politico, libera da intrallazzi, quindi qua sul web, se colui che fa notizia è bravo avrà sicuramente gente che andrà a leggere le sue notizie.
Per racimolare qualche soldo magari può anche cedere dello spazio pubblicitario in vendità, si deve pur magnare ;)
wolf_orso
22/01/2012, 09:48
L'informazione va ripensata e rimodulata, quella attuale è una schifezza, davano ampio risalto alle diadribe politiche dei passati governi, ora del considetto governo tecnico attuale parlano poco e quel poco è solo a fin di bene.
Ci vuole una informazione slegata dal potere politico, libera da intrallazzi, quindi qua sul web, se colui che fa notizia è bravo avrà sicuramente gente che andrà a leggere le sue notizie.
Per racimolare qualche soldo magari può anche cedere dello spazio pubblicitario in vendità, si deve pur magnare ;)
vero quel che dici :wink_:
per vendere spazi pubblicitari, devi essere visibile, per essere visibile devi fare una cosa che interessi e crei interesse ed è quello a cui sto pensando anche con il vostro aiuto: più imput ho da voi su che news vorreste e come le vorreste e più posso modulare e ri-pensare a un nuovo modo di informare.... fosse una cosa facile,,.... :wacko::ph34r:
http://bbbcremona.com/
eccolo.... tieni conto che hanno appena iniziato, ma secondo me è carina come cosa.
Ciao!
ottimo grazie
ottimo grazie
Guarda che l'ho fatto solo per la birra!!!!!!!!:all_coholic:
sono un'opportunista alcolico!!!:senzaundente:
spitjake
22/01/2012, 13:56
grazie mille per la discussione
ottima info.. ma, se posso, come effettui la ricerca di news, tramite motori di ricerca o altro? l'interazione è una modalità che ha importanza per il tuo modo di usufruire delle news? denghiù
tablet o smartphone li usi?
insomma mi sembra di capire che tu preferisci le inchieste alla cronaca quotidiana..
è proprio quello che sto cercando di capire... come dici, giustamente, competere con i grandi è impossibile per cui sto cercando la nicchia dove poter inserirmi e poi, eventualmente approfondire...
considerate che finora mi sono occupato di cronaca e politica e sindacale, tendenzialmente locale, (anche se sono, per ora, corrispondente per una tv nazionale)
il problema grosso è proprio il vil denaro :wacko::ph34r: nel senso che anche considerando un lungo periodo di perdite, poi bisogna ingranare e eventuali pubblicità devono poter cominciare ad arrivare, altrimenti si fa presto a fare flop, ecco perchè poi occorrerebbe sviluppare una piattaforma che possa attirare altri generi di lavoro, come la documentaristica o la promozione aziendale...
p.s. manu tu di cosa ti occupi esattamente?
a mio modo di vedere l'80% della cronaca è inutile e si avvicina al gossip, soprattutto la cronaca nera, è gossip macabro, figlio della televisione che fa leva sul sentimento ma di giornalistico non ha proprio niente, le inchieste invece sono la molla che fa cambiare la società, si mette la pulce nell'orecchio, è il vero potere dei giornalisti se usato con imparzialità, e molti giornalisti non se ne rendono conto o scelgono il compromesso(non è una critica, dico quello che vedo, poi come già detto a te non ti conosco quindi non ho alcuna velleità critica). in ogni caso non saprei, sai sicuramente meglio tu, quale sia la strada per emergere
wolf_orso
23/01/2012, 08:43
a mio modo di vedere l'80% della cronaca è inutile e si avvicina al gossip, soprattutto la cronaca nera, è gossip macabro, figlio della televisione che fa leva sul sentimento ma di giornalistico non ha proprio niente, le inchieste invece sono la molla che fa cambiare la società, si mette la pulce nell'orecchio, è il vero potere dei giornalisti se usato con imparzialità, e molti giornalisti non se ne rendono conto o scelgono il compromesso(non è una critica, dico quello che vedo, poi come già detto a te non ti conosco quindi non ho alcuna velleità critica). in ogni caso non saprei, sai sicuramente meglio tu, quale sia la strada per emergere
provo a interpretare quello che dici: la cronaca, soprattutto quella nera, la ritieni inutile per come è fatta, ovvero gusto del macabro e della spettacolarizzazione ad ogni costo, è così?
io ho sempre lavorato "dietro" la telecamera per cui ho un mio modo di fare informazione, di seguire le notizie e di riportarle: se devo stare al parametro delle critiche ricevute posso immaginare di non aver fatto un brutto lavoro, ma potrebbe anche essere l'opposto
il chiedere a utenti dell'informazione il proprio punto di vista serve proprio per farsi un'idea di quelli che sono i gusti e le aspettative di chi deve "usufruire" dell'informazione, ecco perchè è importante avere un confronto continuo, se nessuno ti dice che stai sbagliando come fai a migliorare? la critica, soprattutto quella negativa, è costruttiva perchè ti costringe alla riflessione :wink_:
ecco spiegata la mia richiesta di confronto
Disagiato
23/01/2012, 09:38
quando sono fuori casa mi affido al mio smartphone con le varie apps... al lavoro controllo su internet anche se ad esser sincero molte volte leggo la stessa notizia su vari siti/blog diversi per confrontarle..... e a casa sfrutto sky tg...
la mia personalissima impressione... è che si vada verso un'informazione ed un'interazione 'on demand' totale... a tendere, per capirci meglio, credo che vedremo droppate sui nostri schermi (tv, pad, smartphone e quant'altro) solo le info a cui siamo interessati o dai canali che preferiamo. Non so come questo potrebbe esserti d'aiuto, ma resta il fatto che, notizie stile 'ansa' a parte, poi il servizio, la qualità, e l'interesse dell'info trattata siano sempre 'nelle mani' del giornalista e del suo editore in qualche modo. Difficile trovare argomenti o punti di vista o 'tagli' nuovi, cè veramente di tutto di più e se ti viene in mente una buona idea è possibile qualcun'altro ci abbia già pensato... anche se non per questo desisterei, di certo manca molta qualità quello è evidente... Come reinvestirsi? Accollarsi ad una testata valida e provare a pushare le proprie buone idee...
saluzzi brò
bella riflessione.
tempo fa lessi un saggio (si perde nei meandri della mia post adolescieza, non chiedetemi di ripescarlo), riguardante l'originale motivazione che fece nascere il WWW: per come è concepito (e dovrebbe essere ancora intuibile anche dall'utente noob) internet è l'antitesi dell'aggregazione.
originariamente internet nasce per dare l'accesso alle informazioni, ma senza un'oraganizzazione specifica, una sorta di "anarchia" (passatemi il termine) in cui il valore nominale di qualsiasi informazione è 1, e non c'è risalto rispetto ad un'altra informazione.
il fatto che si chiami rete, net, e che sia rappresentata iconograficamente come ragnatela, lascia intendere una struttura bidimensionale in cui non c'è un risalto di alcuna particolare struttura o parte di essa.
oggi sarebbe impossibile rappresentare la rete in termini simili, quello che ne determina la così larga diffusione è appunto una nuova logica organizzativa (o aggregativa delle informazioni) che si è sovrapposta alla struttura bidimensionale di base, semplificandone l'accesso (e la ricerca) al cosiddetto "casual user".
tutto questo per dire che, secondo me , poco serve aggiungere contenuti al calderone.
i contenuti ci sono già tutti a mio avviso, la differenza sta nel risalto che questi hanno.
tu che chiedi quale sarà il futuro dell'informazione, io ti rispondo semplicemente che sta tutto nel come le informazini saranno aggregate.
il tuo lavoro di giornalista nel futuro? non lo so, io inizierei a selezionare le informazioni e proporle sul mio portale, la qualità sarà data dal lavoro di selezione.
e so anche che questo è l'uovo di colombo.
visto che la strada aggregativa intrapresa mi sembra impossibile (almeno per me) da ripercorrere a ritroso, tanto vale adeguarsi.
wolf_orso
23/01/2012, 12:39
bella riflessione.
tempo fa lessi un saggio (si perde nei meandri della mia post adolescieza, non chiedetemi di ripescarlo), riguardante l'originale motivazione che fece nascere il WWW: per come è concepito (e dovrebbe essere ancora intuibile anche dall'utente noob) internet è l'antitesi dell'aggregazione.
originariamente internet nasce per dare l'accesso alle informazioni, ma senza un'oraganizzazione specifica, una sorta di "anarchia" (passatemi il termine) in cui il valore nominale di qualsiasi informazione è 1, e non c'è risalto rispetto ad un'altra informazione.
il fatto che si chiami rete, net, e che sia rappresentata iconograficamente come ragnatela, lascia intendere una struttura bidimensionale in cui non c'è un risalto di alcuna particolare struttura o parte di essa.
oggi sarebbe impossibile rappresentare la rete in termini simili, quello che ne determina la così larga diffusione è appunto una nuova logica organizzativa (o aggregativa delle informazioni) che si è sovrapposta alla struttura bidimensionale di base, semplificandone l'accesso (e la ricerca) al cosiddetto "casual user".
tutto questo per dire che, secondo me , poco serve aggiungere contenuti al calderone.
i contenuti ci sono già tutti a mio avviso, la differenza sta nel risalto che questi hanno.
tu che chiedi quale sarà il futuro dell'informazione, io ti rispondo semplicemente che sta tutto nel come le informazini saranno aggregate.
il tuo lavoro di giornalista nel futuro? non lo so, io inizierei a selezionare le informazioni e proporle sul mio portale, la qualità sarà data dal lavoro di selezione.
e so anche che questo è l'uovo di colombo.
visto che la strada aggregativa intrapresa mi sembra impossibile (almeno per me) da ripercorrere a ritroso, tanto vale adeguarsi.
bello spunto, grazie
è vero, la rete è un gran calderone, dove ci trovi tutto, il suo contrario, la sua antitesi e la nemesi
sto leggendo in questi giorni quanto pubblicato dalla fondazione <ahref che si occupa proprio di analizzare come stia cambiando l'informazione nel tempo di internet e di come stia cambiando proprio il lavoro del giornalista in tale contesto
uno spunto interessante ritrae il mondo informativo come frammentato in "isole antropologiche" ovvero: il flusso di informazioni viaggia verso contesti sociali isolati tra loro e i media veicolano determinate informazioni a un pubblico di riferimento ristretto, senza entrare in contatto con altri mondi. In pratica i singoli quotidiani, tg ecc tendono in primo luogo a dare una interpretazione dei fatti coerente con il pensiero dominante dei loro lettori. Per il momento, a quanto sembra, ma non credo di smentire la cosa, i social media, facebook, twitter ecc, non smentiscono la teoria delle "isole antropologiche", anzi, tendono a riproporla tale e quale.
Uno spunto di riflessione è dunque cercare di capire come poter superare questo scoglio, se è valicabile.
C'è poi il ruolo del giornalista: nel mondo internet e dei social media, questa figura rischia di diventare un freno: potenzialmente chiunque può mettere su un sito e scrivere cosa più gli piace. Quindi c'è un primo problema, quello della verifica delle notizie.
c'è un secondo aspetto in questo contesto: l'informazione non è il racconto del fatto ma la capacità di dare a questo fatto una collocazione gerarchica rispetto ad altri fatti e di contestualizzarlo in una mappa di riferimenti culturali. E questa è la sostanza del mestiere del giornalista.
Quindi trovo molto interessante ciò che hai scritto, quando affermi che "il tuo lavoro di giornalista nel futuro? non lo so, io inizierei a selezionare le informazioni e proporle sul mio portale, la qualità sarà data dal lavoro di selezione."
forse non è l'uovo di colombo, ma è comunque un primo passo.... :wink_:
denghiù :senzaundente:
andrew72
23/01/2012, 17:02
caro wolf, faccio il giornalista da ormai vent'anni: prima da collaboratore (durante l'università) di un quotidiano di provincia, poi via via è diventata la mia professione...
sono professionista da 10 anni e da redattore ho girato per molte redazioni di alcuni dei maggiori quotidiani italiani e all'alba dei 40 ANNI sono stato assunto a tempo indeterminato...
personalmente ho sempre lavorato per la carta stampata, che è anche il settore che maggiormente ha risentito dell'avvento di internet come primo strumento di fruizione di notizie
è anche vero che gli approfondimenti che il cartaceo può dare sono difficili da trovare in internet: ad esmpio ieri mi sono letto l'inserto cultura di uno dei maggiori quotidiani e ho trovato articoli interessantissimi...
personalmente sono disgustato da certo tipo di informazione, quella della cronaca nera urlata e delle beghe politiche ma come dico sempre siamo libero e abbiamo l'opprtunità di leggere e vedere (alla tv) quello che più ci piace
il mio consiglio? seguire le tue inclinazioni e trovarti una nicchia nella quale specializzarti ma in ogni caso non mollare: il giornalismo in sè ha soprattutto anche un valore etico nei confronti dell'opinione pubblica e del lettore quindi, che è il tuo primo "cliente"
IN BOCCA AL LUPO E NON MOLLARE
wolf_orso
24/01/2012, 11:05
caro wolf, faccio il giornalista da ormai vent'anni: prima da collaboratore (durante l'università) di un quotidiano di provincia, poi via via è diventata la mia professione...
sono professionista da 10 anni e da redattore ho girato per molte redazioni di alcuni dei maggiori quotidiani italiani e all'alba dei 40 ANNI sono stato assunto a tempo indeterminato...
personalmente ho sempre lavorato per la carta stampata, che è anche il settore che maggiormente ha risentito dell'avvento di internet come primo strumento di fruizione di notizie
è anche vero che gli approfondimenti che il cartaceo può dare sono difficili da trovare in internet: ad esmpio ieri mi sono letto l'inserto cultura di uno dei maggiori quotidiani e ho trovato articoli interessantissimi...
personalmente sono disgustato da certo tipo di informazione, quella della cronaca nera urlata e delle beghe politiche ma come dico sempre siamo libero e abbiamo l'opprtunità di leggere e vedere (alla tv) quello che più ci piace
il mio consiglio? seguire le tue inclinazioni e trovarti una nicchia nella quale specializzarti ma in ogni caso non mollare: il giornalismo in sè ha soprattutto anche un valore etico nei confronti dell'opinione pubblica e del lettore quindi, che è il tuo primo "cliente"
IN BOCCA AL LUPO E NON MOLLARE
mollare non mollo di certo... diciamo che vedo nella cassa integrazione che mi aspetta una possibilità, cioè quella di potermi guardare intorno con una "modica" tranquillità, insomma l'opportunità di leggere, studiare, formarmi e innovarmi, cosa che non riuscirei a fare se dovessi continuare a lavorare con i ritmi normali a cui sono sottoposto
gli input che sto ricevendo sono molti e molto interessanti, spunti, tracce che mi stanno dando indicazioni utili sulla "nicchia" da trovare e in cui inserirmi per mettere a punto l'esperienza e le capacità
e nonostante la gran mole di informazioni che ci bombardano in ogni istante sto trovando degli spazi inaspettati, ciò che mi è utilissimo, soprattutto qua sul forum, è il confronto
...mi toccherà ordinare tir di birra per ringraziare tutti :senzaundente:
bello spunto, grazie
è vero, la rete è un gran calderone, dove ci trovi tutto, il suo contrario, la sua antitesi e la nemesi
sto leggendo in questi giorni quanto pubblicato dalla fondazione <ahref che si occupa proprio di analizzare come stia cambiando l'informazione nel tempo di internet e di come stia cambiando proprio il lavoro del giornalista in tale contesto
uno spunto interessante ritrae il mondo informativo come frammentato in "isole antropologiche" ovvero: il flusso di informazioni viaggia verso contesti sociali isolati tra loro e i media veicolano determinate informazioni a un pubblico di riferimento ristretto, senza entrare in contatto con altri mondi. In pratica i singoli quotidiani, tg ecc tendono in primo luogo a dare una interpretazione dei fatti coerente con il pensiero dominante dei loro lettori. Per il momento, a quanto sembra, ma non credo di smentire la cosa, i social media, facebook, twitter ecc, non smentiscono la teoria delle "isole antropologiche", anzi, tendono a riproporla tale e quale.
Uno spunto di riflessione è dunque cercare di capire come poter superare questo scoglio, se è valicabile.
C'è poi il ruolo del giornalista: nel mondo internet e dei social media, questa figura rischia di diventare un freno: potenzialmente chiunque può mettere su un sito e scrivere cosa più gli piace. Quindi c'è un primo problema, quello della verifica delle notizie.
c'è un secondo aspetto in questo contesto: l'informazione non è il racconto del fatto ma la capacità di dare a questo fatto una collocazione gerarchica rispetto ad altri fatti e di contestualizzarlo in una mappa di riferimenti culturali. E questa è la sostanza del mestiere del giornalista.
Quindi trovo molto interessante ciò che hai scritto, quando affermi che "il tuo lavoro di giornalista nel futuro? non lo so, io inizierei a selezionare le informazioni e proporle sul mio portale, la qualità sarà data dal lavoro di selezione."
forse non è l'uovo di colombo, ma è comunque un primo passo.... :wink_:
denghiù :senzaundente:
interessante il discorso sulle isole antrpologiche.
stando a quello che dici, una testata tradizionale altro non fa che fare da eco e inserire una gerarchia nelle notizie proveniente da questo o quel gruppo di interesse.
cosa succederebbe a togliere il lavoro di mediazione del giornalista, e lasciare un confronto diretto a questi gruppi isolati?
che ne so, su una stessa pagina inserire 2 articoli di 2 fonti (o più) con alla base delle chiavi di lettura opposte (la sparo molto semplice: processo ruby colonna dx la repubblica e colonna sx il giornale).
non lo so, c'è qualcosa che mi sfugge di fondo.
la situazione odierna mi richiama un periodo storico ben preciso: l'invenzione della stampa.
stiamo vivento di nuovo un periodo di transizione, in cui le invormazioni erano prima veicolate e facilmente controllabili, poi è avvenuta un'esplosione che le ha rese molto più diffondibili (e inizialmente incontrollabili).
guardando al passato, quali son state le implicazioni storiche della diffusione capilare (e indiscriminata, almeno finchè i poteri forti non si sono accorti del pericolo che rappresentavano) delle informazioni?
io la butto li, magari è utile.
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