Wit
27/07/2012, 21:17
Eccomi tornato dalla mia prima vacanza in moto, nonché prima volta sulle Dolomiti.
Si parte Lunedì mattina da Bologna. Destinazione: Ziano di Fiemme, dove pernotteremo tutte le notti successive.
Ad accompagnarmi due amici, armati di Monster e R1150rs.
Sosta in autostrada:
79312
Arrivo a Ziano:
79313
Arriviamo all'appartamento, sistemiamo le nostre cose, cena, birra e tutti a letto.
Il programma del Martedì è di percorrere il passo Mendola, Palade, Monte Giovo, Sella, Pordoi, San Pellegrino, Valles e Rolle, per poi rincasare.
Contro ogni previsione, il meteo è clemente e della tanto temuta pioggia non vi è traccia. Partiamo carichi, Mendola e Palade sono uno spettacolo da guidare, ci lasciamo alle spalle Merano dirigendoci verso il passo Giovo. Attraversiamo San Martino, entriamo a San Leonardo e qui avviene il fattaccio che condizionerà inevitabilmente l'intera vacanza. Affronto una curva a destra apparentemente banale, ma la stronza chiude improvvisamente. Butto la moto giù nella speranza di starci dentro, ma la piega è eccessiva e perdo l'anteriore, con conseguente scivolata di per sè banale, se non fosse che proprio in quel punto c'è uno spartitraffico rialzato contro cui la moto urta, per poi arrestarsi nella corsia opposta. Risultato: coperchio pick up sfondato, con conseguente fuoriuscita di tutto l'olio motore, che inonda la carreggiata.
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Fortunatamente la tuta ha fatto il suo dovere e ne esco solamente con una lieve botta al gomito.
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Chiamiamo i pompieri, che smadonneranno per un'ora nel cospargere di filler il lago d'olio che si è creato.
Chiamo anche l'assistenza Triumph, che nella persona del sig.Nanni mi ricorda che la garanzia è scaduta da un mese e quindi me tocca paga' per il recupero della moto.
Arrivato (con molta calma) il carroattrezzi, decidiamo di recarci alla Triumph di Bolzano, nella speranza che abbiano il ricambio e riescano a rimettermi in sesto la moto.
Ovviamente non hanno il ricambio, ma culo vuole che il titolare ne trovi uno usato nei meandri del magazzino. E lo pago pure la metà del pezzo nuovo, caccia via. Dopo un paio d'ore di snervante attesa, mi viene riconsegnata la moto e me ne torno a casa col portafoglio alleggerito di 400€. Niente male per essere solo il primo giorno!
Mercoledì mattina ci dirigiamo verso quella che sarà la destinazione della giornata: il passo dello Stelvio!
Purtroppo mi rendo conto che la caduta del giorno precedente ha influito pesantemente sulla mia guida. Ho perso confidenza in curva e percorro ogni tornante come se avessi una scopa in culo.
Il cielo è coperto, cade qualche goccia, ma tutto sommato anche oggi il meteo sembra essere clemente e arriviamo in cima asciutti.
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Dopo aver mangiato due panini, entriamo nel rifugio a berci qualcosa per scaldarci.
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Usciamo e ci troviamo di fronte a questo scenario :ph34r::
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Piove a dirotto ed è salita una notevole nebbia. Attendiamo qualche minuto che la pioggia diminuisca e scendiamo. Tra incidente, pioggia e nebbia potete immaginare come ho affrontato gli infiniti tornantini in pendenza del passo. :wacko:
La discesa è interminabile, ma finalmente arriviamo. Nel frattempo ha smesso completamente di piovere e ci incamminiamo verso il passo Gavia.
La strada è terribile. Stretta, lenta, asfalto imbarazzante e curve a strapiombo senza un minimo di barriere. Tutto ciò è ampiamente compensato da un panorama mozzafiato.
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Dopo una breve sosta, ci rimettiamo in marcia. Percorriamo Tonale e Mendola e siamo di nuovo a casa.
Giovedì avremmo dovuto spingerci fino in Austria per visitare il celebre Grossglockner. Tuttavia, complice il meteo incerto e la stanchezza accumulata nei giorni precedenti, decidiamo di cambiare programma e percorrere alcuni dei passi che, a causa del mio incidente, non abbiamo avuto modo di visitare il primo giorno.
Partiamo col Rolle, per poi proseguire con Fedaia e Giau. Anche oggi, alla faccia dei gufi, il meteo ci grazia e ci regala una splendida giornata di sole. Al passo Tre Croci ci concediamo un pranzo degno di questo nome, abbandonando per una volta i soliti panini per ingozzarci con ravioli al capriolo e spatzle con speck. Sazi e felici, rimontiamo in moto alla volta del passo Sella, da cui raggiungiamo il Pordoi per poi tornare a Ziano.
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Si parte Lunedì mattina da Bologna. Destinazione: Ziano di Fiemme, dove pernotteremo tutte le notti successive.
Ad accompagnarmi due amici, armati di Monster e R1150rs.
Sosta in autostrada:
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Arrivo a Ziano:
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Arriviamo all'appartamento, sistemiamo le nostre cose, cena, birra e tutti a letto.
Il programma del Martedì è di percorrere il passo Mendola, Palade, Monte Giovo, Sella, Pordoi, San Pellegrino, Valles e Rolle, per poi rincasare.
Contro ogni previsione, il meteo è clemente e della tanto temuta pioggia non vi è traccia. Partiamo carichi, Mendola e Palade sono uno spettacolo da guidare, ci lasciamo alle spalle Merano dirigendoci verso il passo Giovo. Attraversiamo San Martino, entriamo a San Leonardo e qui avviene il fattaccio che condizionerà inevitabilmente l'intera vacanza. Affronto una curva a destra apparentemente banale, ma la stronza chiude improvvisamente. Butto la moto giù nella speranza di starci dentro, ma la piega è eccessiva e perdo l'anteriore, con conseguente scivolata di per sè banale, se non fosse che proprio in quel punto c'è uno spartitraffico rialzato contro cui la moto urta, per poi arrestarsi nella corsia opposta. Risultato: coperchio pick up sfondato, con conseguente fuoriuscita di tutto l'olio motore, che inonda la carreggiata.
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Fortunatamente la tuta ha fatto il suo dovere e ne esco solamente con una lieve botta al gomito.
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Chiamiamo i pompieri, che smadonneranno per un'ora nel cospargere di filler il lago d'olio che si è creato.
Chiamo anche l'assistenza Triumph, che nella persona del sig.Nanni mi ricorda che la garanzia è scaduta da un mese e quindi me tocca paga' per il recupero della moto.
Arrivato (con molta calma) il carroattrezzi, decidiamo di recarci alla Triumph di Bolzano, nella speranza che abbiano il ricambio e riescano a rimettermi in sesto la moto.
Ovviamente non hanno il ricambio, ma culo vuole che il titolare ne trovi uno usato nei meandri del magazzino. E lo pago pure la metà del pezzo nuovo, caccia via. Dopo un paio d'ore di snervante attesa, mi viene riconsegnata la moto e me ne torno a casa col portafoglio alleggerito di 400€. Niente male per essere solo il primo giorno!
Mercoledì mattina ci dirigiamo verso quella che sarà la destinazione della giornata: il passo dello Stelvio!
Purtroppo mi rendo conto che la caduta del giorno precedente ha influito pesantemente sulla mia guida. Ho perso confidenza in curva e percorro ogni tornante come se avessi una scopa in culo.
Il cielo è coperto, cade qualche goccia, ma tutto sommato anche oggi il meteo sembra essere clemente e arriviamo in cima asciutti.
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Dopo aver mangiato due panini, entriamo nel rifugio a berci qualcosa per scaldarci.
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Usciamo e ci troviamo di fronte a questo scenario :ph34r::
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Piove a dirotto ed è salita una notevole nebbia. Attendiamo qualche minuto che la pioggia diminuisca e scendiamo. Tra incidente, pioggia e nebbia potete immaginare come ho affrontato gli infiniti tornantini in pendenza del passo. :wacko:
La discesa è interminabile, ma finalmente arriviamo. Nel frattempo ha smesso completamente di piovere e ci incamminiamo verso il passo Gavia.
La strada è terribile. Stretta, lenta, asfalto imbarazzante e curve a strapiombo senza un minimo di barriere. Tutto ciò è ampiamente compensato da un panorama mozzafiato.
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Dopo una breve sosta, ci rimettiamo in marcia. Percorriamo Tonale e Mendola e siamo di nuovo a casa.
Giovedì avremmo dovuto spingerci fino in Austria per visitare il celebre Grossglockner. Tuttavia, complice il meteo incerto e la stanchezza accumulata nei giorni precedenti, decidiamo di cambiare programma e percorrere alcuni dei passi che, a causa del mio incidente, non abbiamo avuto modo di visitare il primo giorno.
Partiamo col Rolle, per poi proseguire con Fedaia e Giau. Anche oggi, alla faccia dei gufi, il meteo ci grazia e ci regala una splendida giornata di sole. Al passo Tre Croci ci concediamo un pranzo degno di questo nome, abbandonando per una volta i soliti panini per ingozzarci con ravioli al capriolo e spatzle con speck. Sazi e felici, rimontiamo in moto alla volta del passo Sella, da cui raggiungiamo il Pordoi per poi tornare a Ziano.
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