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Visualizza Versione Completa : Casca a fagiolo.... dopo "quelli che se la cercano"



Hannibal
24/04/2006, 10:40
L'Italia è il primo paese europeo per vittime sulla strada tra i motociclisti

In 10 anni 14 mila morti: strage di "centauri"
I feriti negli scontri sono 786 mila. Gli esperti: «In troppi pensano di essere emuli di Valentino, ma sono solo comuni signor Rossi»

MILANO - Una strage, quasi 14 mila motociclisti e ciclomotoristi morti in Italia in incidenti stradali dal 1995 al 2004. Secondo i dati Istat, elaborati dall’Asaps, il nostro è il paese europeo con il maggior numero di vittime a bordo delle due ruote, davanti alla Francia , che ci segue quasi a ruota, Germania, Spagna e Regno Unito. Se la patente a punti ha dato i suoi primi buoni risultati sull’incidentalità stradale in generale, - dice Giordano Biserni, presidente dell’Asaps - non altrettanto si può dire per le due ruote: moto e ciclomotori. I numerosi incidenti di questi giorni lo dimostrano. Alcuni dati per tutti: negli ultimi 10 anni le vittime di questo segmento sono in costante crescita, nonostante l’avvento del casco anche per i ciclomotoristi adulti (1998) e l’adozione della patente a punti (2003). Niente da fare per l’auspicato miglioramento della situazione.
NUMERI - Ecco i dati e le percentuali rielaborati in un’inchiesta dell’Asaps in pubblicazione sul prossimo numero de Il Centauro. Dal 1995 al 2004 si sono contati fra i dueruotisti 13.429 morti e 786.985 feriti. Se nel 1994 si contavano 1.178 vittime nel 2004 si è toccata quota 1.552 (+ 31,7%). I feriti sono passati da 62.381 a 90.035 (+44,3%). In pratica il 27,6% dei morti sulle strade e il 28,4% dei feriti viaggiava sulle due ruote.
http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2006/04/23/464582--180x140.jpg (Ansa)
PREOCCUPAZIONE - L’Unione europea sulla base di questi dati preoccupanti – quella dei dueruotisti è l’unica categoria che non fa segnare diminuzioni nei numeri della sinistrosità – si sta ponendo seriamente il problema e cerca soluzioni. Nel 2004, ultimo anno con dati ufficiali disponibili, si sono contati - abbiamo visto - 1.552 morti e 90.035 feriti in incidenti che hanno coinvolto motociclisti e ciclomotoristi. In particolare fra questi ultimi i morti sono stati 409 e i feriti 42.634. Fra le vittime totali i conducenti ammontano a 1.339 (86%) di cui 1.280 maschi 95,6% e 59 femmine 4,4,%. I trasportati sono stati 135 (8,7%), di cui 55 maschi (40,7%) e 23 femmine 59,3%. La differenza rispetto al totale è data da 78 pedoni rimasti vittime di incidenti con veicoli a 2 ruote.
I MOTIVI -«Si può tentare ci capire il perché di questa tragica situazione – aggiunge Biserni -. Prima di tutto l’effetto dissuasivo della Patente a punti sul mondo delle due ruote, arriva debole e poco efficace». I ciclomotoristi non perdono punti. Mentre, secondo l’Asaps, una significativa aliquota di motociclisti accetta il rischio e la sfida. Lo dicono tutti i possibili meccanismi che vengono adottati per sfuggire alle foto dell’autovelox (targhe inclinate in modo eccessivo, o con numeri e lettere taroccabili, fazzoletto che sventola sulla tar etc).
CASCO - Secondo il rapporto dell’Istat elaborato dall’Asaps, è preoccupante il fatto che, nonostante l’adozione del casco anche per i ciclomotoristi maggiorenni, risultato sicuramente efficace, la cifra della mortalità aumenti costantemente in questo segmento, spesso indomabile, sul versante del rispetto delle regole. C’è da dire però che di fronte a questa incontrollata espansione di morti e feriti negli ultimi 10 anni, assistiamo contemporaneamente anche ad una notevole espansione del parco veicoli a due ruote specie fra i motocicli.
PIU' MEZZI - Secondo gli ultimi dati disponibili il parco veicolare italiano è aumentato tra il 1990 e il 2003 del 33% e tra il '90 e il 2004 i maggiori aumenti sono stati registrati nei motocicli (+82%), ciclomotori (+50%) (Fonte: Rapporto sull’Ambiente). Le auto sono aumentate invece del 24%. Il veicolo a due ruote è, e rimane, essenziale per garantire, insieme al piacere della guida di questi mezzi, una più agevole e possibile mobilità urbana. Su questo non si discute.
DOMANDE - C’è solo da porsi qualche domanda. Cresce nel parco mezzi la cifra di due ruote ad alta potenza motoristica. I giovani si trovano la disponibilità di motocicli che in prima marcia raggiungono i 130 Km/h, vanno da 0 a 100 in 3 secondi, raggiungono velocità che vanno dai 270 ai 320 Km/h. Ed è di questi giorni la indiscrezione secondo cui sarebbe in arrivo una moto che tocca i 300 orari. «Alcuni pensano di essere perfetti emuli di Valentino, ma sono solo comuni signor Rossi – è la conclusione del presidente dell’Asaps -. Esiste una preparazione adeguata fra i patentati abilitati a guidare questi bolidi, intesa come capacità di guida pratica, ed esiste una sufficiente consapevolezza dei fattori di rischio? Le strutture stradali con i loro manufatti e sistemi protettivi, in particolare guard-rail, contribuiscono al contenimento delle conseguenze del sinistro o le aggravano proprio per i motociclisti?Anche l’atteggiamento di molti automobilisti catturati mentalmente da troppo elementi distrattivi, contribuisce ad elevare la soglia del rischio nei confronti dei due ruotasti, specie nei sorpassi e nelle immissioni».
TRAGICI WEEKEND - Alcuni dati di riflessione: nei soli week-end della primavera del 2005 sono morti circa 250 motociclisti. Con la punta di 105 nei fine settimana del mese di maggio. Il più tragico: il secondo con 27 vittime. Punte di 22 decessi anche in alcuni fine settimana del 2006. Cifre assurde di fronte alle quali, sovente, le autorità costituite (soprattutto quelle urbane) non riescono a prendere provvedimenti. Abbiamo visto sfrecciare a oltre 100 orari motociclisti nella centralissima via milanese Della Moscova. E di notte, sempre a Milano, la presenziale che va da Piazza Napoli a Piazzale Lodi (sulla quale è consentito il passaggio delel due ruote) è teatro di competizioni motociclistiche. Che si accentuano sulle autostrade, prima fra tutte la Milano-Genova. E’ quindi necessario un recupero delle regole sul territorio stradale, urbano ed extraurbano per tutti i motociclisti, se non altro per salvaguardare il loro bene più prezioso: la vita.

Nestore Morosini
24 aprile 2006

Hannibal
24/04/2006, 10:47
Se il Corriere esce con un editoriale cosi' significa che il problema e' sotto gli occhi di tutti e infine significa che le autorità se ne stanno interessando,

quindi

restrizioni e repressione per tutti noi:mad:

davebike
24/04/2006, 10:57
...e te pareva!!!...figuriamoci se prendono in esame gli automobilisti...magari ubriachi e che procedono in contromano!!!

basjoe
24/04/2006, 10:59
cazzo avete sentito di quella coppia..... 23 anni !!!!!!!

non si puo!!!!

totino
24/04/2006, 11:02
è vero spesso è colpa nostra...ma quando ti capita l'albanese ubriaco contromano che ci puoi fare!!??? purtroppo quando arriva la tua ora non c'è un ca**** da fare....

davebike
24/04/2006, 11:06
...e la cosa che ti fa ancora di più inc....re è che l'albanese ubriaco che guidava l'hanno già rilasciato!!!...è indagato ma è "libero" e la giustizia italiana come al solito non gli farà niente!!!

Pierc
24/04/2006, 11:06
quelli di verona vero????? io conosco il fratello della ragazza...lavorava alla ducati li davanti quando è successo l'incidente...ha sentito il botto ed è uscito..e ha visto che era sua sorella.....se ci penso.....sono rimasto troppo male...e i rumeni volevano anche scappare.........

Ghino
24/04/2006, 11:09
Roba da pazzi ....
Mai una volta che si veda dalla nostra parte....
Siamo solo carne da macello e sempre lo saremo... risultiamo sotto la voce entrate, quindi polli da strizzare.... e poi ci vengono a dire che ci tutelano in questo modo.... ma andate a fan culo, voi i gardareil che tagliano come rasoi, gli automobilisti che proteggete e che ci massacrano ogni giorno, e poi ne escono fuori "Mi scusi non l'avevo vista" Fottiti stronzo !!!!
E tutti quelli che si arricchiscono con i turni in pista pagati come l'oro...
Perchè non organizzano piste pubbliche, gestite come si deve no all'italiana, e perchè non si aggiornano come nel resto del mondo, sostituendo i gardareil ....che dire, mi viene solo una parola di rivolgere al nostro parlamento..... F A N C U L O !!!
Dipillo for president (per chi non lo conosce ex commentatore SBK)
Raga, scusate lo sfogo, boss scusa le parole !!!

Hannibal
24/04/2006, 11:10
Beh nell'articolo devo dire abbastanza equilibrato,
si menziona (ve l'ho segnato in rosso) anche la disattenzione degli automobilisti....

Pierc
24/04/2006, 11:18
ho la pelle d'oca ragazzi........è vero quando l'ora arriva arriva........ma se tutti gli automobilisti per un giorno almeno guidassero una moto forse capirebbero cosa vuol dire frenare, curvare.....e cadere...........forse tutti avrebbero più rispetto per NOI...forse.....che Dio vi benedica tutti Amici!!!

davebike
24/04/2006, 11:36
...ma avete notato quanta gente continua a guidare in macchina con il telefonino in mano??? Ma non dovevano multare certi comportamenti alla guida!!!...è una cosa pazzesca!!!...tutta gente "distratta" alla guida!!!

scico
24/04/2006, 13:15
In quella zona di Verona è la seconda coppia di motociclisti in poco tempo che viene uccisa da extracomunitari che fanno manovre assassine.

Pierc
24/04/2006, 13:22
b.go roma ormai è pieno di extracomunitari.....

Hannibal
24/04/2006, 14:08
...ma avete notato quanta gente continua a guidare in macchina con il telefonino in mano??? Ma non dovevano multare certi comportamenti alla guida!!!...è una cosa pazzesca!!!...tutta gente "distratta" alla guida!!!

Hai ragione, non si vede un c...o di nessuno con l'auricolare,.
messaggiano e parlano che e' un piacere !!!

Sulla MI-VA ne ho visti:

col portatile aperto sul sedile di destra che digitavano,:blink:
col giornale aperto che sfogliavano felici, :coool:
col la morosa "aperta" che frugavano alla grande... sulla corsia di sorpasso:wacko:


Dio santo, ma in autostrada a .....150 all'ora !!!

davebike
24/04/2006, 17:59
...e mai un cavolo di controllo!!!...a noi motociclisti ci bastonano e agli automobilisti niente!!!