Visualizza Versione Completa : Peso, altezza, regolazioni sospensioni
al di là che poi ognuno si adatta le sospensioni in base a tanti altri parametri quali lo stile di guida, preferenze ect..... voi come avete il setting delle sospensioni?
[indicate modello // ed eventuali aftermarket ]
(calcolate i click dal tutto chiuso secondo la bibbia di warsteiner)
D74 (diversamente alto 168 cm di cazzaro doc, 61kg (sono ingrassato come un bovino... ero 54... anni fa)
modello: daytona 2007 / forche e mono originali
setting strada: ant (6 est - 5 comp) post (6 est - 11 comp)
setting pista: NP
ant:
dal tutto aperto 3 click di precarico 9 di compressione e 9 di estensione
post:
precarico boh, ho bisogno di una chiave a settore per regolarlo e mo' sta "un bel po' avvitato" :ph34r:
compressione 15 click dal tutto aperto
estensione...non ho ancora capito come cazzo si regola sul bitubbbo :madoo:
"alto" 1,74 per 72 kg
la moto va benone nel complesso :smoke_:
buh a me il buon warst ha insegnato a calcolare i click dal tutto chiuso ..... puoi fare la conversione "metrica secondo warst?" almeno abbiamo tutti i dati "giusti"
buh a me il buon warst ha insegnato a calcolare i click dal tutto chiuso ..... puoi fare la conversione "metrica secondo warst?" almeno abbiamo tutti i dati "giusti"
si l'ha detto anche a me ma io son sempre partito da tutto scarico :sad:
si l'ha detto anche a me ma io son sempre partito da tutto scarico :sad:
beh chiudi tutto e conta i click....facendo al differenza fino al tutto aperto ;)
ma poi Ary tu c'hai le Paioli, non fa testo... e si conta da tutto chiuso! :dry:
ci sarebbe da fare una schedina più dettagliata...tipo:
forcelle: originali 2006-2008 \ 2009-2012 \ altro
dati...
mono: originale...ecc
e ovviamente peso\altezza
se collabora un po' di gente poi ce lo mettiamo nei links utili...
io i miei li metto dopo perchè non mi ricordo più :laugh2:
ho modificato il primo messaggio inserendo 2 regole di compilazione
AXA 1,86m per 76kg - Daytona 2013 R
Settings stradale (come esce di fabbrica la moto...)
Anteriore: Öhlins NIX30 =>
Estensione 10
Compressione 15
Posteriore: Öhlins TTX36 =>
Estensione 16
Compressione 16
Settings pista
Non sono ancora andato, ma penso partirò con le regolazioni "pista" consigliate sul libretto di uso e manutenzione. Quindi...
Anteriore: Öhlins NIX30 =>
Estensione 7
Compressione 10
Posteriore: Öhlins TTX36 =>
Estensione 10
Compressione 9
Io giro con la moto così com'è, le sospensioni non le ho mai toccate visto che farei solo danni...però non mi piacciono per nulla così, non assorbono per nulla bene le asperità, mi fanno sentire tutto fino dentro le ossa.
Probabilmente è difficile dare consigli online, ma...io sono 1,75 per 65kg (senza tuta e casco of course :P). Il setting di serie è troppo rigggido?
conta i click di precarico estensione e compressione che hai fino a chiudere tutta l'idraulica...e il tutto ti sembrerà più limpido come il cielo in una giornata di maggio* :senzaundente:
*si intende del 2013 :ph34r:
Day 675 2008
Altezza: 1,83
Peso: 64kg
Mono Originale
Forcelle originali
Precarico forcelle: svitato di 5 tacche sopra la piastra
Compressione forcella: 6 click a partire da tutto avvitato
Estensione: 5 click a partire da tutto avvitato
Precarico mono: originale
Compressione mono: 9 click da tutto avvitato
Estensione mono: ancora non ci ho giocato xD
Per ora così mi trovo bene, anche se per strada è un pò rigidina ma lo sopporto, tra le curve non mi lamento ma si può sempre migliorare.
Domenica ho giocato con le viti ma mi sono scordato di segnare tutto, nei prossimi giorni verifico anche per curiosità mia LoL
Gabri Day
05/06/2013, 13:28
e come lo MISURATE il precarico molla!!!! del mono originale per i Vs confronti!!!!
Su quello si basa tuttal la dinamica della moto in accelerazione e frenata!!!!!
(Va fatto il SAG statico e dinamico chi vi dice che non serve a nulla è perchè corre in moto GP e hanno sospensioni un pò diverse!!!)
anno2030
10/08/2014, 10:14
Ho una Daytona 675R 2013 e devo riuscire ad abbassarla leggermente senza però compromettere la ciclistica della moto. Qualcuno ha qualche idea?
sagyttar
10/08/2014, 17:45
Allora, il mio piccolo contributo, ma premetto che oramai la uso solo in pista e le attuali regolazioni sono un buon compromesso per Misano e San Martino del Lago.
Daytona 675 del 2007
altezza 180cm
peso 78kg (a secco)
Forcella e mono originali revisionati da appena 1500km
Forcella:
compressione 3clik da tutto chiuso
estensione 2click da tutto chiuso
Precarico molla e sfilamento forcelle di serie
Mono:
compressione 3click da tutto chiuso
estensione 5click da tutto chiuso
Precarico molla 8 filetti contati dall'alto fino alla ghiera superiore (di serie mi sembrava fossero 6 filetti)
Ho una Daytona 675R 2013 e devo riuscire ad abbassarla leggermente senza però compromettere la ciclistica della moto. Qualcuno ha qualche idea?
Guarda è una modifica troppo personale e influenzata da troppi fattori tipo gomme stile guida ecc ecc..io sulla mia 11' ho fatto delle prove sfilando le forche ho ottenuto benefici ma anche dei contro..se da una parte la sbattevo in piega come un fulmine e prendeva la corda in un'attimo dall'altra mi son trovato una moto difficile e faticosa nel misto stretto,quindi son tornato alle quote originali che secondo me vanno molto bene almeno su strada.
La tua è un'altra moto rispetto la mia quindi ti conviene fare delle prove e vedere come ti trovi..abbassala di poco 2-3mm alla volta e occhio allo sterzo che chiude in curva..
io per strada ho iniziato ad usare un settaggio più morbido per copiare meglio i crateri e gobbe....
anno2030
11/08/2014, 07:36
Guarda è una modifica troppo personale e influenzata da troppi fattori tipo gomme stile guida ecc ecc..io sulla mia 11' ho fatto delle prove sfilando le forche ho ottenuto benefici ma anche dei contro..se da una parte la sbattevo in piega come un fulmine e prendeva la corda in un'attimo dall'altra mi son trovato una moto difficile e faticosa nel misto stretto,quindi son tornato alle quote originali che secondo me vanno molto bene almeno su strada.
La tua è un'altra moto rispetto la mia quindi ti conviene fare delle prove e vedere come ti trovi..abbassala di poco 2-3mm alla volta e occhio allo sterzo che chiude in curva..
Ti riferisci al precarico? sarebbero 1-2 scatti
Ti riferisci al precarico? sarebbero 1-2 scatti
Parlo di sfilamento forcelle...
anno2030
11/08/2014, 15:19
Parlo di sfilamento forcelle...
No, io devo abbassare l'altezza sella
No, io devo abbassare l'altezza sella
ah..in questo caso o ti fai fare una sella più fina e scomoda senza snaturare le quote ciclistiche,oppure togli precarico al mono..almeno che non monti un ttx con interessa regolabile,ma dubito sulla mia R 2011 niente precarico idraulico e niente interasse regolabile insomma il ttx36 del lidl..ma basta e avanza :D
anno2030
12/08/2014, 13:27
ah..in questo caso o ti fai fare una sella più fina e scomoda senza snaturare le quote ciclistiche,oppure togli precarico al mono..almeno che non monti un ttx con interessa regolabile,ma dubito sulla mia R 2011 niente precarico idraulico e niente interasse regolabile insomma il ttx36 del lidl..ma basta e avanza :D
Ti confermo che sulla mia R 2013 l'interasse non è regolabile. Appena mi convinco, penso che lavorerò sul precarico del mono.
La mia Daytona 675R del 2011
altezza 170cm
peso 62kg (a secco)
Forca e mono mai revisionati 24mila km sul groppone,uso soltanto stradale.
-usando pirelli sp
Forcella:
compressione 14clik da tutto chiuso
estensione 8click da tutto chiuso
Precarico molla 8
Mono:
compressione 16click da tutto chiuso
estensione 16click da tutto chiuso
Precarico molla standart
usando metzeler m7rr:
Forcella:
compressione 20clik da tutto chiuso
estensione 20click da tutto chiuso
Precarico molla 8
Mono:
compressione 18click da tutto chiuso
estensione 18click da tutto chiuso
Precarico molla...dato 1giro di precarico dal standart
quindi con le M7 RR giri più morbido che con le diablo supercorsa SP ?
quindi con le M7 RR giri più morbido che con le diablo supercorsa SP ?
guarda sembrerà strano ma almeno per me la carcassa delle m7 è parecchio duretta mi ricorda dunlop..se ne è accorta anche la zavorrina appena prendevo una buca la differenza era notevole rispetto le sp.
Con un setting duretto mi davano poca fiducia,adesso che giro più morbido me le sto godendo...certo nei curvoni veloci la moto muove però mai avuto perdite di aderenza.
tendo una lode...
La forca della day R è veramente notevole anche da morbida lavora benissimo copiando tutto e difficilmente va pacco se si frena in maniera corretta!Contando la poca corsa che ha non è da poco..:D
considera che dopo un 500 e qualcosa km.... si assesta... e torna "normale" ;)
ne avevo fatti 600 prima di metterci mano alle sospensioni..ora sono a quota 2000 circa con ste m7,resta che il confort con pirelli era molto maggiore
Ragazzi ho una domanda, sono neo possessore di una R 2012 e volevo sapere sia per quanto riguarda la forcella (comp ed est) sia per quanto riguarda il mono (sempre comp che est) quanti sono i click totali che si possono dare? Sul libretto ci sono scritti i vari click in base al carico o dell'utilizzo che se ne fa ma non quanti click possibili!:biggrin3: me lo chiedevo per capire a quanto ammonta circa la metà!!
Scusatela domanda che magari potrà sembrare stupidà e ringrazio in anticipo per l'eventuale rispostaaaaa!!:oook:
non lo so.... puoi contare i click e annotare il tuo setting (in modo da rimetterlo...) girare i registri fino a chiuderli e poi fino ad aprirli del tutto... e vedi i click totali dal tutto chiuso.
Contali tu no? Mica mordono i pomellini.
Ci ho provato ma lo stelo di sinistra che ora non ricordo se regola la compressione o l'estensione è come se continuasse a girare, ad un certo punto diventa più rigido ma non abbastanza da capire quando arriva alla fine! Quindi per evitare di far danni e forzare chiedevo a voi! :biggrin3:
a meno che tu non serri come un fabbro danni non ne fai..... certo un po di delicatezza male non fa..... ma quando è tutto chiuso è tutto chiuso....
a meno che tu non serri come un fabbro danni non ne fai..... certo un po di delicatezza male non fa..... ma quando è tutto chiuso è tutto chiuso....Anche io pensavo fosse così.... Fino a quando non mi sono imbattuto nella forcella ohlins... :(
In teoria dovrei avere gli stessi click massimi sia per la comprensione sia per l'estensione giusto? Appena posso conto quelli dello stelo destro che non dovrebbe darmi problemi! Se nel mentre qualcuno sa già la risposta gliene sarei grato:biggrin3:
la mia ne ha 24 se non ricordo male...sono uguali sia per estensione e compressione.
la mia ne ha 24 se non ricordo male...sono uguali sia per estensione e compressione.
Grazieee:w00t:
Appena ho un attimo di tempo verifico! :)
Grazieee:w00t:
Appena ho un attimo di tempo verifico! :)
scommetto mezzo pelo di palla di warsteiner che i click che hai paster saranno diversi... :D
scommetto mezzo pelo di palla di warsteiner che i click che hai paster saranno diversi... :D
E HAI RAGIONE! WRAST VIA MEZZO PELO DI PALLA!!:risate2:
A parte gli scherzi sono tornato ora dal box ed ho fatto i conti:
FORCELLA: 28 click massimi sia compressione che estensione
MONO: 22 click massimi sempre sia compressione che estensione
Ora attenendomi a quanto dice il libretto sto girando con la configurazione COMFORT ovvero:
FORCELLA: compressione=20
estensione=14
MONO: compressione=21
estensione=14
Secondo voi considerati i click massimi può avere un senso?! sono ufficialmente perplesso:blink:
Attendo risposte dai più esperti:biggrin3:
hahahaahaaha ne ero quasi certo.... sui click :D
per il resto non so dirti... le sospensioni sono peggio delle gomme, dipende da un sacco di fattori.
Sto sorseggiando delicato Varnelli ascoltando gli inimitabili vaneggiamenti di quel briccone di Frank Zappa (lo so, lo so, dovrei trombare ogni tanto), sarà pertanto certo che in tal notturno messaggio condenserò probabilmente più cazzate del solito ed offenderò sicuramente qualcuno, la mia casella MP è tuttavia e come sempre a disposizione per ogni genere di rimostranza ed impropero, anche gratuito.
(dovuta suspance)
A parte che le palle sono l'unica parte del mio corpo regolarmente depilata (ho tuttavia vasta offerta stagionale di peli ascellari), il numero di giri totali delle viti di regolazione, e relativi scatti, negli ammortizzatori dipende dalle tolleranze di lavorazione ed assemblaggio.
La convenzione quasi universale di usare il riferimento "da tutto chiuso" si deve proprio a questo: l'elemento di regolazione, che sia uno spillo o un tappo o un tamburo che chiude progressivamente un foro, oppure un piattello che precarica una molla, sicuramente andrà ad un estremo della sua corsa ad ostruire del tutto il flusso d'olio e, in tal caso, tutti gli ammortizzatori prodotti avranno in questa situazione il medesimo smorzamento massimo: l'olio, di lì, non passa.
Per le suddette tolleranze di lavorazione, invece, l'opposto estremo, il "tutto aperto", può corrispondere a diverse aree di passaggio nel foro calibrato o diversi valori di precarica della molla, con diversi smorzamenti, tra i vari esemplari di ammortizzatori: per questo il numero totale di giri delle viti è lievemente differente tra i vari esemplari e, per questo, non c'è modo di avere un "tutto aperto" che sia lo stesso "tutto aperto" su tutti gli ammortizzatori e che possa esser usato come riferimento.
Anche il buon Gesù pace e gloria a lui, del resto, disse: "In verità vi dico: da un rubinetto chiuso l'acqua non esce. Se esce, due paternoster e tre avemaria all'idraulico ed a letto senza partita".
L'ampiezza del campo del registro, in numero di giri della vite di comando, viene decantata da alcuni produttori di ammortizzatori come un pregio delle loro alabarde spaziali: "Offriamo 365 click, uno per ogni giorno dell'anno. Nei bisestili, mezzo giro di precarico in meno per compensare".
Tuttavia, prescindendo dalle cazzate pubblicitarie, almeno una cosa può esser comprensibile a tutti, indipendentemente da quante cagate di "corsi di sospensioni" ci si è sorbiti nella propria esistenza: una vite si sposta linearmente, per una quantità di giri della stessa, dipendentemente dal passo della sua filettatura.
Ad esempio, per spostarsi di 3 mm, una vite con passo 1 avrà bisogno di 3 giri, una vite con passo 0,75 avrà bisogno di 4 giri, una vite con passo 0,5 avrà bisogno di 6 giri.
Ciò spiega come sia possibile costruire registri con un qualsiasi numero di giri/scatti senza che, nella sostanza delle cose, cambi una beata minchia.
Il registro con la vite che, a parità di escursione, offre il maggior numero di giri/scatti, garantisce sicuramente una possibilità di taratura più fine, tuttavia offrirà una minor variazione della stessa taratura tra un giro/scatto e l'altro.
Questo è il motivo per cui gli ammortizzatori aftermarket costano sempre di più e valgono sempre meno: i produttori dirottano tutte le risorse agli uffici marketing, incaricati di capire quale sia, per gli esigenti motociclisti del tingavert, il compromesso migliore tra numero totale di click e percepibile differenza tra un click e l'altro.
Il risultato, solitamente, è che il motociclista, piuttosto di scacciavitare al bar del passo o al paddock del circuito, farebbe bene a tirare ai dadi ed affidare alla sorte il click giusto, avendo certezza che qualunque venga scelto sarà sicuramente sbagliato.
Tutto questo si ha considerando solamente la vite di regolazione, non il registro in sé.
Dopo aver soddisfatto i tingavertini (?) nel numero di possibili click, il produttore di ammortizzatori deve scegliere cosa fare dell'escursione del registro, sempre che abbia mai superato la fase del "ma che cazzo ce dovemo fa' co' ste viti?".
Nel caso più comune si ha una punta conica che si sposta entro un foro calibrato, aumentando o diminuendo la sezione di passaggio dell'olio a seconda di quanto questa esca od entri nel suddetto foro.
Ipotizzando che due registri abbiano la medesima vite di regolazione, per i precedentemente citati 3 mm uno dei registri potrebbe avere uno spillo molto "appuntito" che esca di poco dal foro calibrato, mentre l'altro potrebbe avere uno spillo molto poco "appuntito" che sarà già uscito del tutto dal foro: a parità di funzionalità della vite di regolazione, il primo registro avrà variato la taratura di una minor quantità rispetto al secondo.
Qui già siamo ai limiti della metafisica per i tingavertini, ma lasciamoli pure scacciavitare in santa pace al baretto della FutaRaticosaEstiCazziSeNunToDico.
Lo spillo che fallicamente occlude il foro calibrato potrebbe di per sé sembrar banale, ma banale non lo è.
I più sgamati tra i produttori di ammortizzatori, solitamente i produttori di parti per moto di serie, costruiscono spilli con punte a profilo lineare: non è necessariamente un male, basta sapere che ciò comporta una risposta non lineare del registro: mezzo giro di apertura della vite da tutto chiuso, non darà la stessa differenza di taratura di un mezzo giro di apertura dato partendo da un giro o due giri.
L'area di una corona circolare (area del foro calibrato meno area della sezione massima dello spillo nel foro), infatti, varia col raggio al quadrato; pertanto, per ottenere un registro lineare (stessa differenza di taratura tra un click e l'altro in qualunque posizione), occorrerà realizzare perlomeno uno spillo dal profilo parabolico.
Tuttavia, essendo l'olio che passa nel foro calibrato un fluido non ideale, avere un registro che varia l'area di passaggio dell'olio in modo lineare non basta per ottenere un registro lineare, occorrerà realizzare un profilo dello spillo che assicuri non una variazione lineare di area, ma una variazione lineare di perdita di carico.
Il wi-fi del baretto è ormai sul punto di esplodere per via di tutti gli smartphones connessi ad internet in cerca del perché Gigetto vada bene sul Muraglione dando due click di estensione dietro mentre Ninì manco se ne dà tre cava un ragno dal buco e piglia sberle pure dai GS del '93.
Dai spremete sti iphons che sul tingavert c'è sicuramente la guida, probabilmente vicino quella de "la dinamica del moto in curva del motociclo", scritta dal forumista marchigiano "Vuttera Joe".
(questa l'avrà capita solo Ary, ma fa ridere)
Il quadro sarebbe completo se non fosse che purtroppo, per gli scacciavitatori, i registri esterni variano una sola parte della curva caratteristica dell'ammortizzatore, se non addirittura una parte minima di questa parte.
Gira e gira ste viti quindi, amaramente, si gira sempre intorno alla stessa giostra.
Proprio per tal motivo è nata la figura professionale del sospensionista, scacciavitatore qualificato presso la camera di commercio a farsi pagare per non saper risolvere i problemi che non esistono di cose che non capisce, che a loro volta si pagano profumatamente e che spesso sono fatte appositamente o incidentalmente per non essere capite.
Ci sarà pure un motivo, del resto, se in Formula 1 gli ammortizzatori spesso non hanno registri esterni, mentre al bar o nel paddock gli ammortizzatori spesso ne hanno ben quattro.
Delcamp, produttore francese, vende un ammortizzatore con sei registri per l'idraulica, tre per la molla ed ovviamente anche uno per l'interasse, hanno già fatto il GDA sul tingavert?
Per questi vaneggiamenti e tanti altri che riserbo a venire, mio buon compare paster, non perplimerti nel chiederti se abbia senso compiuto quel numero di scatti consigliati a fronte del totale disponibile: ce l'ha, ed è tutto a posto.
amo il warst quando beve :oook:
quando abbiamo dormito assieme alla fiorentinata erano finite le scorte :(
varnelli in infusione 24/24 :D
vuttajo!
io per i click della mia forka mi affido solo al sospensionista marchiGGiano autore del papiro dell'altra paGGina...le annusa un po', le guarda di sbieCo, le manipola un paio di secondi avvicinando l'orecchio come farebbe Lupin nei suoi anni migliori di fronte alla più classica cassaforte a combinazione analogica :w00t: 3 click a destra, 2 a sinistra, 5 a destra, 6 a sinistra eeeee....vai Ary, se anche così non poggi il gomito al muraglione è meglio che la daytona la lasci qua e torni a padova in treno :D
:senzaundente:
chiaramente il gomito l'ho appoggiato eccome al muraglione...al bancone del bar mentre il vecchio mi sforna il boscaiolo :D
sagyttar
25/08/2014, 07:14
Peccato
Ho letto il poemetto morale di Warst solo ora, a Misanata compiuta e digerita.
Avevo regolato i registri un po' a casaccio e nella mia profonda ignoranza la moto mi sembrava andare bene.
Dopo aver profondamente riflettutto sull'analisi logica e grammaticale del nostro eroe, mi rendo conto della botta di culo che ho avuto a non spalmarmi nella sabbia del Tramonto nonostante frenassi a moto piegata e mi ostinassi anche a scalare fino in prima (convinto di aver messo la seconda) mettendo per iscirtto i versi del nostro succitato eroe tingavertiano.
:laugh2::laugh2::laugh2::laugh2:
PS: da iscritto al Tinga e da frequentatore oramai remoto di quel forum un po' ............ vabbeh, evito............... mi piacerebbe postare il poemetto per vedere quanto tempo ci impigheranno a bannarmi a vita gh gh gh gh gh gh gh gh (sono tanticchia permalosi quei moderatori)
vabè diciamo che moderano secondo una linea comune e uguale nel tempo :D
non è per forza un male....
comunque è emersa una cosa importante... warst si depila le palle ahahahah
Daddetek
05/10/2014, 16:58
Sto sorseggiando delicato Varnelli ascoltando gli inimitabili vaneggiamenti di quel briccone di Frank Zappa (lo so, lo so, dovrei trombare ogni tanto), sarà pertanto certo che in tal notturno messaggio condenserò probabilmente più cazzate del solito ed offenderò sicuramente qualcuno, la mia casella MP è tuttavia e come sempre a disposizione per ogni genere di rimostranza ed impropero, anche gratuito.
A parte che le palle sono l'unica parte del mio corpo regolarmente depilata (ho tuttavia vasta offerta stagionale di peli ascellari), il numero di giri totali delle viti di regolazione, e relativi scatti, negli ammortizzatori dipende dalle tolleranze di lavorazione ed assemblaggio.
La convenzione quasi universale di usare il riferimento "da tutto chiuso" si deve proprio a questo: l'elemento di regolazione, che sia uno spillo o un tappo o un tamburo che chiude progressivamente un foro, oppure un piattello che precarica una molla, sicuramente andrà ad un estremo della sua corsa ad ostruire del tutto il flusso d'olio e, in tal caso, tutti gli ammortizzatori prodotti avranno in questa situazione il medesimo smorzamento massimo: l'olio, di lì, non passa.
Per le suddette tolleranze di lavorazione, invece, l'opposto estremo, il "tutto aperto", può corrispondere a diverse aree di passaggio nel foro calibrato o diversi valori di precarica della molla, con diversi smorzamenti, tra i vari esemplari di ammortizzatori: per questo il numero totale di giri delle viti è lievemente differente tra i vari esemplari e, per questo, non c'è modo di avere un "tutto aperto" che sia lo stesso "tutto aperto" su tutti gli ammortizzatori e che possa esser usato come riferimento.
Anche il buon Gesù pace e gloria a lui, del resto, disse: "In verità vi dico: da un rubinetto chiuso l'acqua non esce. Se esce, due paternoster e tre avemaria all'idraulico ed a letto senza partita".
L'ampiezza del campo del registro, in numero di giri della vite di comando, viene decantata da alcuni produttori di ammortizzatori come un pregio delle loro alabarde spaziali: "Offriamo 365 click, uno per ogni giorno dell'anno. Nei bisestili, mezzo giro di precarico in meno per compensare".
Tuttavia, prescindendo dalle cazzate pubblicitarie, almeno una cosa può esser comprensibile a tutti, indipendentemente da quante cagate di "corsi di sospensioni" ci si è sorbiti nella propria esistenza: una vite si sposta linearmente, per una quantità di giri della stessa, dipendentemente dal passo della sua filettatura.
Ad esempio, per spostarsi di 3 mm, una vite con passo 1 avrà bisogno di 3 giri, una vite con passo 0,75 avrà bisogno di 4 giri, una vite con passo 0,5 avrà bisogno di 6 giri.
Ciò spiega come sia possibile costruire registri con un qualsiasi numero di giri/scatti senza che, nella sostanza delle cose, cambi una beata minchia.
Il registro con la vite che, a parità di escursione, offre il maggior numero di giri/scatti, garantisce sicuramente una possibilità di taratura più fine, tuttavia offrirà una minor variazione della stessa taratura tra un giro/scatto e l'altro.
Questo è il motivo per cui gli ammortizzatori aftermarket costano sempre di più e valgono sempre meno: i produttori dirottano tutte le risorse agli uffici marketing, incaricati di capire quale sia, per gli esigenti motociclisti del tingavert, il compromesso migliore tra numero totale di click e percepibile differenza tra un click e l'altro.
Il risultato, solitamente, è che il motociclista, piuttosto di scacciavitare al bar del passo o al paddock del circuito, farebbe bene a tirare ai dadi ed affidare alla sorte il click giusto, avendo certezza che qualunque venga scelto sarà sicuramente sbagliato.
Tutto questo si ha considerando solamente la vite di regolazione, non il registro in sé.
Dopo aver soddisfatto i tingavertini (?) nel numero di possibili click, il produttore di ammortizzatori deve scegliere cosa fare dell'escursione del registro, sempre che abbia mai superato la fase del "ma che cazzo ce dovemo fa' co' ste viti?".
Nel caso più comune si ha una punta conica che si sposta entro un foro calibrato, aumentando o diminuendo la sezione di passaggio dell'olio a seconda di quanto questa esca od entri nel suddetto foro.
Ipotizzando che due registri abbiano la medesima vite di regolazione, per i precedentemente citati 3 mm uno dei registri potrebbe avere uno spillo molto "appuntito" che esca di poco dal foro calibrato, mentre l'altro potrebbe avere uno spillo molto poco "appuntito" che sarà già uscito del tutto dal foro: a parità di funzionalità della vite di regolazione, il primo registro avrà variato la taratura di una minor quantità rispetto al secondo.
Qui già siamo ai limiti della metafisica per i tingavertini, ma lasciamoli pure scacciavitare in santa pace al baretto della FutaRaticosaEstiCazziSeNunToDico.
Lo spillo che fallicamente occlude il foro calibrato potrebbe di per sé sembrar banale, ma banale non lo è.
I più sgamati tra i produttori di ammortizzatori, solitamente i produttori di parti per moto di serie, costruiscono spilli con punte a profilo lineare: non è necessariamente un male, basta sapere che ciò comporta una risposta non lineare del registro: mezzo giro di apertura della vite da tutto chiuso, non darà la stessa differenza di taratura di un mezzo giro di apertura dato partendo da un giro o due giri.
L'area di una corona circolare (area del foro calibrato meno area della sezione massima dello spillo nel foro), infatti, varia col raggio al quadrato; pertanto, per ottenere un registro lineare (stessa differenza di taratura tra un click e l'altro in qualunque posizione), occorrerà realizzare perlomeno uno spillo dal profilo parabolico.
Tuttavia, essendo l'olio che passa nel foro calibrato un fluido non ideale, avere un registro che varia l'area di passaggio dell'olio in modo lineare non basta per ottenere un registro lineare, occorrerà realizzare un profilo dello spillo che assicuri non una variazione lineare di area, ma una variazione lineare di perdita di carico.
Il wi-fi del baretto è ormai sul punto di esplodere per via di tutti gli smartphones connessi ad internet in cerca del perché Gigetto vada bene sul Muraglione dando due click di estensione dietro mentre Ninì manco se ne dà tre cava un ragno dal buco e piglia sberle pure dai GS del '93.
Dai spremete sti iphons che sul tingavert c'è sicuramente la guida, probabilmente vicino quella de "la dinamica del moto in curva del motociclo", scritta dal forumista marchigiano "Vuttera Joe".
(questa l'avrà capita solo Ary, ma fa ridere)
Il quadro sarebbe completo se non fosse che purtroppo, per gli scacciavitatori, i registri esterni variano una sola parte della curva caratteristica dell'ammortizzatore, se non addirittura una parte minima di questa parte.
Gira e gira ste viti quindi, amaramente, si gira sempre intorno alla stessa giostra.
Proprio per tal motivo è nata la figura professionale del sospensionista, scacciavitatore qualificato presso la camera di commercio a farsi pagare per non saper risolvere i problemi che non esistono di cose che non capisce, che a loro volta si pagano profumatamente e che spesso sono fatte appositamente o incidentalmente per non essere capite.
Ci sarà pure un motivo, del resto, se in Formula 1 gli ammortizzatori spesso non hanno registri esterni, mentre al bar o nel paddock gli ammortizzatori spesso ne hanno ben quattro.
Delcamp, produttore francese, vende un ammortizzatore con sei registri per l'idraulica, tre per la molla ed ovviamente anche uno per l'interasse, hanno già fatto il GDA sul tingavert?
Per questi vaneggiamenti e tanti altri che riserbo a venire, mio buon compare paster, non perplimerti nel chiederti se abbia senso compiuto quel numero di scatti consigliati a fronte del totale disponibile: ce l'ha, ed è tutto a posto.
Grande Warsteiner, ho copiato il tuo "trattato con sfogo su forcelle & co." e l'ho mandato per mail alla mia ingegnera meccanica di fiducia per farmelo tradurre con le immaginette stile fumetto!!!! Scherzi a parte adesso ho una minima idea di come funzionano forcelle/mono..
Powered by vBulletin® Version 4.2.5 Copyright © 2026 vBulletin Solutions Inc. All rights reserved.