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Visualizza Versione Completa : Egitto, l'ultimatum dei militari sta per scadere (alle 17).



Angelik57
03/07/2013, 15:53
:cry:

L'esercito diffonderà un comunicato allo scadere dell'ultimatum
che ha dato al presidente egiziano Mohamed Morsi. Lo riferiscono fonti militari.
Carri armati sono stati schierati fuori dalla sede della tv statale egiziana. Lo riferisce Al Arabiya citando fonti della sicurezza. Il personale che non sta lavorando alle dirette è stato evacuato.
La polizia è accanto all'esercito, sostiene la legittimità del popolo, proteggerà i manifestanti pacifici e non permetterà a nessuno di ricorrere alla violenza. E' quanto afferma un comunicato del ministero dell'interno egiziano.
Tensione altissima in Egitto a poche ore dallo scadere dell'ultimatum, nel pomeriggio, che i militari hanno posto al presidente Mohamed Morsi per uscire dalla crisi paralizzante e sempre più violenta nel quale il paese sta precipitando. In nottata scontri in vari quartieri del Cairo, anche davanti all'università dove si erano riuniti i sostenitori di Morsi, hanno provocato la morte di 23 persone e il ferimento di oltre 600. Nella notte una escalation della contrapposizione con un discorso alla nazione di Morsi, preceduto da una serie di messaggi su Twitter, nel quale il primo presidente dei Fratelli musulmani ha ribadito la sua legittimità, che gli deriva, ha sottolineato, dall'essere stato eletto direttamente dal popolo. Morsi ha anche lanciato una sfida ai militari che lo hanno messo in mora. "Se il costo di questa legittimità è la vita, la sacrifico volentieri" ha detto in un discorso durato una quarantina di minuti, nel quale ha ripetuto quasi ossessivamente la parola 'legittimita''.
I militari non hanno aspettato molto per replicare, alzando ulteriormente il livello dello scontro. In un messaggio sulla pagina facebook della Forze armate dal titolo eloquente "le ultime ore", hanno affermato: "Giuriamo davanti a Dio che sacrificheremo il nostro sangue per l'Egitto e il suo popolo contro tutti i terroristi, estremisti e ignoranti", si legge. I media egiziani sono univoci nel dire che oggi è il giorno della fine del regime di Morsi, mentre al Ahram, governativo pubblica una road map definita dai militari per il dopo che prevede una transizione di 9-12 mesi nei quali delineare una nuova costituzione sotto la guida di un governo di tecnici presieduto da un militare. Nel clima di attesa e di confusione la Jamaa Islamiya, movimento integralista che sostiene Morsi, prima ha affermato, tramite uno dei suoi esponenti più noti Tarek el Zumar, di essere favorevole ad un referendum su elezioni anticipate, per smentire poco dopo in un comunicato dell'organizzazione.


http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/06/28/Egitto-morto-Alessandria-scontri-_8945850.html (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/06/28/Egitto-morto-Alessandria-scontri-_8945850.html)

D74
03/07/2013, 15:54
si preannunciano tempi incasinati......

burnout
03/07/2013, 15:54
che brutto mondo lasciamo ai posteri

streetTux
03/07/2013, 16:00
...

D74
03/07/2013, 16:02
oltre al dramma di una guerra civile con strascichi pesanti tra le due fazioni, c'è il rischio che l'Egitto volti verso un integralismo religioso....oppure no?

Angelik57
03/07/2013, 16:03
In diretta dalla piazza .Reuters Live Stream (http://reuters.livestation.com/demo)


oltre al dramma di una guerra civile con strascichi pesanti tra le due fazioni, c'è il rischio che l'Egitto volti verso un integralismo religioso....oppure no?
Al momento esercito e polizia sono schierati con i laici e a favore delle dimissioni di Morsi, poi tutto può succedere .

Segy
03/07/2013, 16:10
:cipenso:

Angelik57
03/07/2013, 17:02
Golpe in Egitto, Morsi ad arresti domiciliari (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2013/06/28/Egitto-morto-Alessandria-scontri-_8945850.html)

http://www.ansa.it/web/index.html

macheamico6
03/07/2013, 17:17
Mubarak, Morsi, sotto a chi tocca

paper
03/07/2013, 17:54
Evvai col golpe! :slayer:

Venanzio
03/07/2013, 18:11
Purtroppo Morse e i suoi si sono dimostrati troppo integralisti e questo è il risultato.

oldbonnie
03/07/2013, 18:22
Quando il popolo s'incazza...sono dolori per chiunque.

http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2013/07/03/mor_extra.jpg?v=201307031814

Strunz
03/07/2013, 21:35
Quando il popolo s'incazza...sono dolori per chiunque.

http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2013/07/03/mor_extra.jpg?v=201307031814


tranne in italia dov'é perennemente incazzato

giulio
04/07/2013, 07:36
Speriamo possano trovare po' di serenità

Ary675
04/07/2013, 08:19
non vorrei essere nei panni di Morse


tranne in italia dov'é perennemente incazzato

però non succede niente :D

certo così siamo in un caso estremo, ma manifestare è dal giorno dei giorni che è l'unica arma in mano al popolo...e più la manifestazione è ritenuta "pericolosa" più sarà efficace nonostante tutti i vari "va bene protestare ma senza la violenza"
purtroppo è così

streetTux
04/07/2013, 08:29
però non succede niente :D

certo così siamo in un caso estremo, ma manifestare è dal giorno dei giorni che è l'unica arma in mano al popolo...e più la manifestazione è ritenuta "pericolosa" più sarà efficace nonostante tutti i vari "va bene protestare ma senza la violenza"
purtroppo è così
Tirare fuori l'Italia in un discorso simile lascia veramente il tempo che trova.

La loro è una situazione estrema, in una civiltà ben diversa.

Da noi il Popolo avrebbe tranquillamente il potere di ovviare a certi problemi senza usare violenza o manifestazioni. Invece persiste di propria libera scelta a dare il potere agli stessi individui che continuano ad affossare il Paese da anni e anni.
Non serve a niente parlare di manifestazioni, quando la scelta è quella di arrivare a ciò cui si vorrebbe protestare poi. ;)

giorgiorox
04/07/2013, 08:30
Quando il popolo s'incazza...sono dolori per chiunque.

http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2013/07/03/mor_extra.jpg?v=201307031814

noi invece non ci incazziamo mai....

Ary675
04/07/2013, 08:41
Tirare fuori l'Italia in un discorso simile lascia veramente il tempo che trova.

La loro è una situazione estrema, in una civiltà ben diversa.

Da noi il Popolo avrebbe tranquillamente il potere di ovviare a certi problemi senza usare violenza o manifestazioni. Invece persiste di propria libera scelta a dare il potere agli stessi individui che continuano ad affossare il Paese da anni e anni.
Non serve a niente parlare di manifestazioni, quando la scelta è quella di arrivare a ciò cui si vorrebbe protestare poi. ;)

posso darti ragione in parte:
è vero che la situazione attuale è derivata dalle scelte scellerate del popolo italiano che ha scelto "con cura" da chi farsi rappresentare...e dopo anni di oblio con i fatti alla luce del sole sono ancora li con il salame sugli occhi a credere ancora alle fiabe di biancaneve...ma non si può negare che con questa classe politica (di qualsivoglia colore bandiera ecc) non si va DA NESSUNA PARTE.

per non parlare delle questioni accise, scuole, tasse, ricerca, finanziamenti, fondi ecc e chi più ne ha più ne metta (ora dovrei fare un bel 20 minuti di mente locale e tirare fuori 10 pagine di post sui temi per i quali sarebbe più che legittimo scendere in piazza e fare il culo a più di qualcuno) ma andrei un bel po' OT

chiudo questo OT dicendo.
si, da loro è tutta un'altra storia...ma bisognerebbe prendere esempio ;)

streetTux
04/07/2013, 08:48
non si può negare che con questa classe politica (di qualsivoglia colore bandiera ecc) non si va DA NESSUNA PARTE.
Indubbiamente.

A quel punto, basterebbe scegliere altrove, ma non viene fatto. Le possibilità ci sono sempre state, sia in fatto di momenti di scelta che nelle scelte stesse. Si è sempre andati nella stessa direzione, con libera scelta, così sia di conseguenza :oook:


si, da loro è tutta un'altra storia...ma bisognerebbe prendere esempio ;)
Personalmente, vedrei di prendere esempio da altri Paesi e altri Popoli :oook:

Ary675
04/07/2013, 08:54
Indubbiamente.

A quel punto, basterebbe scegliere altrove, ma non viene fatto. Le possibilità ci sono sempre state, sia in fatto di momenti di scelta che nelle scelte stesse. Si è sempre andati nella stessa direzione, con libera scelta, così sia di conseguenza :oook:


eh si, hai tristemente ragione...ma allora...

bisognerebbe scendere in piazza per protestare violentemente contro gli elettori...
si può fare? :cipenso:




Personalmente, vedrei di prendere esempio da altri Paesi e altri Popoli :oook:

a me va bene anche questo

streetTux
04/07/2013, 09:00
Bisogna crescere bbrò... come dovranno ancor di più crescere loro... gli aspettano tempi bui poveracci, vedrai...

D74
04/07/2013, 09:02
eh si, hai tristemente ragione...ma allora...

bisognerebbe scendere in piazza per protestare violentemente contro gli elettori...
si può fare? :cipenso:




a me va bene anche questo

attento che se poi qualcuno viene manganellato si risente dire " poteva stare a casa " :biggrin3:

eh comunque nel cambio al vertice la gente perde sempre la brocca e ne approfitta come animali


Il Cairo, oltre cento stupri: "Vogliono tenere donne fuori dalla vita pubblica"

IL CAIRO - Ormai si contano a centinaia le aggressioni sessuali contro le donne che partecipano alle proteste anti-governative in piazza Tahrir. Per arginare il fenomeno, che dura ormai da settimane, è nato un gruppo anti-violenza che opera nella piazza, divenuta ormai l'epicentro delle manifestazioni. Molte donne hanno subìto un intervento chirurgico dopo essere state violentate, alcune di loro addirittura con oggetti appuntiti. Altre sono state picchiate con catene, bastoni e altri corpi contundenti o ferite con lame di coltelli.

Le molestie sono frequenti in Egitto. Le molestie sessuali stanno letteralmente scuotendo il movimento di protesta. Una ragazza di 22 anni, olandese, è stata aggredita da più uomini. La giovane era lì per conto di una organizzazione egiziana per scattare delle foto. Secondo le autorità, l'attacco è annoverato tra i sette casi segnalati dai gruppi per i diritti umani in piazza Tahrir nel corso della fine della scorsa settimana.

Aggressioni fuori controllo. Si tratta di atti criminali - hanno fatto sapere le stesse autorità di governo, attraverso le agenzie - "che non sembrano essere politicamente motivati" (??) e comunque sarebbero fuori controllo. Molti casi di stupro sono stati giudicati particolarmente gravi, al punto da richiedere un trattamento psicologico o medico. Un reporter della Associated Express, domenica scorsa, ha riferito di aver visto un gruppo di uomini che agitavano bastoni di legno, circondando una donna egiziana. Nabil Mitry, un uomo di 35 anni, tra i manifestanti di piazza Tahrir, ha riferito alle agenzie che gli assalitori urlavano insulti ad un uomo che cerca di aiutare la donna, aggiungendo l'accusa della mancanza di forze di polizia nella piazza, che comunque in gran parte si tiene lontana per evitare scontri con i manifestanti. "Il problema è proprio il fatto che non c'è la polizia - ha detto l'uomo - quindi non c'è sicurezza".

E c'è chi incolpa le donne. Un portavoce dei Fratelli Musulmani di Morsi, Gehad al-Haddad, ha esortato i manifestanti - in un comunicato pubblicato sul suo account twitter Anti-sessuale - a sostenere le iniziative dei gruppi sorti a protezione delle donne che manifestano. Gli attivisti hanno offerto corsi di autodifesa. Sono stati aperti siti e social network in cui le donne possono "nominare e svergognare" i loro molestatori. Ma ci sono anche i chierici religiosi conservatori e alcuni funzionari di governo che incolpano le donne, dicendo che invitano gli uomini alle molestie e agli abusi sessuali.

La verità necessaria. La pace e la riconciliazione dei popoli dilaniati dalle guerre passano per la verità, particolarmente sulla drammatica questione delle violenze sessuali come strumento bellico o nelle situazioni post-conflitto contro donne, ma anche bambini ed uomini: lo ha detto la presidente della Camera Laura Boldrini, aprendo il convegno La verità necessaria - I processi di riconciliazione nei paesi dei paesi arabi nella Sala del mappamondo a Montecitorio. "Ricordare è un esercizio molto doloroso - ha affermato Boldrini - Non tutte le vittime ce la fanno.... Ma i racconti possono contribuire a incamminarsi verso il futuro, per gli individui ma anche per le comunità e le società. Solo raccontando la verità possono tornare pace e riconciliazione".

La proposte in discussione. Boldrini ha ricordato la proposta in discussione in Libia per equiparare le vittime di violenze sessuali durante la guerra e durante il regime di Gheddafi alle vittime di guerra, con diritto a compensazioni ed assistenza. Il convegno, organizzato in collaborazione con la Ara Pacis Intiative e l'Observatory for gender in crisis, accoglie vittime, testimoni delle violenze, ma anche esperti per rompere il silenzio e l'omertà che circondano questi crimini e garantiscono impunità ai colpevoli. La prima drammatica testimonianza è stata quella di un padre che ha portato via il figlio da una prigione libica dove è stato ferocemente torturato.

Il racconto di un'aggredita. Il volto e il corpo coperti dal niqab, l'abito tradizionale islamico che lascia solo gli occhi scoperti, portato solo per mantenere l'anonimato, garantito anche dalle luci soffuse e dalle telecamere spente. Poi il racconto con voce tremante di giorni di stupri, sevizie, scosse elettriche che le hanno fatto prima di perdere il bimbo che aspettava, poi l'hanno resa sterile. Il drammatico racconto è avvenuto alla Camera dei Deputati, nel corso del convegno La verità necessaria - I processi di riconciliazione delle primavere arabe, che ha affrontato il tema dello stupro come arma da guerra e ancora praticata nei paesi post-conflitto, anche in quelli della ormai incerta Primavera araba. La donna ha spiegato che l'arresto è avvenuto dopo che lei ed alcune amiche erano state riprese da Al Jazeera mentre invitavano le altre studentesse a scendere in piazza contro Gheddafi. Poche ore dopo, iniziava l'incubo. "Mi hanno arrestata, e tenuta nuda per tutto il tempo. Gli stupri erano continui, poi le scariche elettriche. Chiedevo che chiudessero la porta almeno quando dormivo. Le mie amiche, non le ho più viste. E la mia famiglia che mi dice, se non ti fossi messa a fare i proclami oggi non ti sarebbe successo nulla", ha raccontato.

Human Right Watch. "Gli attacchi sessuali sfrenati durante le proteste di piazza Tahrir evidenziano il fallimento del governo e di tutti i partiti politici nell'affrontare la violenza che le donne in Egitto sono costrette a subire quotidianamente negli spazi pubblici", ha detto Joe Stork, vice direttore per il Medio Oriente di Human Rights Watch. "Questi sono crimini gravissimi che tentano di dissuadere le donne dal partecipare alla vita pubblica in Egitto". Human Rights Watch ha documentato a lungo il problema della violenza sessuale nelle strade del Cairo e, in particolare, le proteste in piazza Tahrir.

Amnesty International. Aver consentito agli autori di molestie sessuali e aggressioni di sfuggire alla giustizia ha alimentato la violenza scatenatasi contro le donne al Cairo, negli ultimi mesi. È questa la responsabilità che Amnesty International addossa alle autorità egiziane, in un nuovo briefing basato sulle testimonianze delle sopravvissute alla violenza sessuale e di attivisti e attiviste. Amnesty International denuncia l'identica modalità con cui si svolgono le aggressioni di massa: un gruppo di uomini, che si fa rapidamente sempre più grande, circonda una donna isolata o la separa dai suoi amici. La donna viene trascinata all'interno del circolo di uomini, che violano il suo corpo con le mani o con armi da taglio mentre cercano di denudarla. "Questi attacchi ci dicono quanto sia indispensabile, ora, che il presidente Morsi adotti provvedimenti drastici per porre fine a una cultura basata sull'impunità e sulla discriminazione di genere", ha detto Hassiba Hadj Sahraoui, vicedirettrice del Programma Medio Oriente e Africa del Nord di Amnesty International.

fonte la repubblica

Ary675
04/07/2013, 09:07
come animali veramente...madonna, vergognoso

comunque si è un gran casino, ma io resto convinto del fatto che protestare duramente sia giusto...anche se poi è vero, l'uomo negli anni si è fatto sempre più ladro, opportunista e diabolico e questi momenti di caos totale sono manna dal cielo per questa feccia

Richymbler
04/07/2013, 09:27
Non è che mi saltano le vacanze a Sharm El Sheikh?

giulio
04/07/2013, 10:10
Non è che mi saltano le vacanze a Sharm El Sheikh?
:biggrin3:

votalele
04/07/2013, 10:29
Non è che mi saltano le vacanze a Sharm El Sheikh?

Mi sto facendo la stessa domanda.

Magari paghiamo di meno.....

Richymbler
04/07/2013, 10:37
Mi sto facendo la stessa domanda.

Magari paghiamo di meno.....

Mi ricordo di una canzone. Holiday in Cambodia. Dei Dead Kennedy. Insomma non è che per qualche instabilità politica e sociale, colpo di stato, guerra civile o invasione armata ci può andar di mezzo anche la vacanza di noi occidentali. Che in fondo portiamo dei soldi a quei poveracci no?

burnout
04/07/2013, 10:39
Non è che mi saltano le vacanze a Sharm El Sheikh?

casomai le prolunghi per dormire fa caldo..per mangiare si puo pescare..per bere.....:wacko:

Angelik57
04/07/2013, 10:45
Siete dei crudeli egoisti e senza cuore :dry: :lingua:

Richymbler
04/07/2013, 10:52
Siete dei crudeli egoisti e senza cuore :dry: :lingua:

Non tutti a dire il vero. C'è pure chi ha dato assistenza, tenuta in casa, aiutata economicamente pure la nipote di Mubarak. Buon uomo!

In ogni caso pare che queste primavere arabe sfioriscano rapidamente lasciando campo libero al peggio.

D74
06/07/2013, 11:45
la guerra civile si avvicina com'era facile prevedere :cry: