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Visualizza Versione Completa : 4-5-6 e 8 Luglio - 1760km sulle Alpi!



maturin
09/07/2013, 11:50
Una vacanza in moto, seppur breve, ha alcuni effetti collaterali. I muscoli indolenziti, il leggero formicolio alle mani che ti resta dopo tante ore passate in sella, ma il primo tra tutti gli effetti è quello che non vorresti mai che la vacanza finisse!
Ci si abitua talmente, infatti, alle curve fatte in simbiosi col mezzo, ai panorami sempre diversi, ad avere la nostra moto ogni mattina che ci aspetta, che quando si ritorna alla routine di tutti i giorni sembra che manchi qualcosa.
Così, se volete, vi racconto dei 1760km di montagne che ho percorso a cavallo dell’ultimo weekend, approfittando del consueto momento di libertà concessomi in questo periodo dell’anno, visto che il bimbo è al mare con i nonni.

Questo – suppergiù – il giro completo!

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Con l’ok più o meno convinto dei nostri sapienti meteorologi, parto Giovedì 4 luglio di buon’ora.
Prima tappa ufficiale, e piccola deviazione, per salutare l'amico e presidente del mio motoclub, poi via Zuane mi porto in modalità pilota automatico sulla destra Adige fino a Mori, Nago, Arco.

Soliti percorsi per prendere le prime curve un po’ più serie in Val di ledro, dove l’omonimo lago mi accoglie sotto un bel solettino mattutino.
Alla fine ho deciso di scollinare l’Adamello attraverso Bagolino ed il passo Crocedomini, visto che non ho velleità corsaiole ed è un valico che raramente faccio: sono ripagato da una bella salita tra i pascoli, alla fine della quale mi fermo finalmente per una meritata pausa caffè, scambiando due parole con un tipo di Nogara col Transalp, che sta facendo un giro alpino di quattro giorni portandosi dietro il figlio adolescente in vespa.

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Presto scendo su Breno, proseguendo per Edolo ed il passo dell’Aprica che mi regala quattro belle pieghe ed un certo spavento quando, transitando in un abitato quasi alla fine della discesa verso Tirano, su una stretta curva a sx incrocio un grosso camion con rimorchio che sale a tutto gas, occupando praticamente tutta la carreggiata. Scarto a destra - dove c’è un muro in sassi - e freno , rendendomi conto con un brivido che a terra è tutto brecciolino. Mentre mollo la pinza anteriore e schiaccio il pedale del posteriore, penso in un attimo che come minimo sto per terminare il giro contro quelle pietre! Poi, grazie all’abs, la moto tiene la traiettoria infilandosi tra il muro ed il camion, così posso tirare un sospiro di sollievo…
Ormai si è fatta ora di pranzo, ma trovo una Tirano praticamente deserta sotto il sole fresco di queste montagne.

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Così passo il confine svizzero, e mi fermo dalle parti di Poschiavo in un biker’s Hotel dove il cameriere italiano è anche un motociclista e – dopo avermi chiesto il giro che intendo fare – mi consiglia caldamente di andare a dormire in Ticino, perché altrimenti - in Engadina - mi spennerebbero…
La salita per il passo Bernina è sempre una bella sequenza di ampie curve e tornantoni che appagano l’indole motociclistica, anche se comincio – anzi, continuo – ad incontrare cantieri stradali che spezzano il ritmo ed infastidiscono. Qui addirittura il senso unico alternato è gestito da una pattuglia della polizei.

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Foto di rito sul passo, poi proseguo rapidamente – per quanto consentono gli 80kmh di limite che vigono sulle strade extraurbane in Svizzera – lungo la valle Engadina verso St. Moritz, dove lussuose barche da 15 metri spiegano le vele dentro un laghetto poco più grande di una vasca da bagno… Ma St. Moritz è St. Moritz, ed il privilegio del lusso non si discute!
In breve sono all’antico valico del Maloja, una mezza delusione in realtà. Sia dal punto di vista paesaggistico che della guida. La successiva, lunga vallata che scende tra le rocce mi riporta temporaneamente in Italia fino a Chiavenna, dove prendo per Madesimo ed il passo dello Spluga.
La salita inizialmente si snoda tra i boschi, lambendo un laghetto artificiale. Poi il panorama si apre in una cornice spettacolare di alte cime innevate, valorizzata anche dalla presenza di un ampio lago creato da una grande diga. L’occasione è propizia per fermarsi un po’ a godere della pace del luogo, per una birra e per tempestare gli amici lontani di foto-saluti!

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Solitaria boccia di Champagne Moet & Chandon, purtroppo vuota, incontrata a 2000 e passa metri in mezzo al nulla!
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Il passo vero e proprio è qualche tornante più in su del paesino di Monte Spluga, dove mi sono appena fermato e, arrivando, avvisto ben due marmotte lungo la strada.

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Sempre facendo ben attenzione a non girare troppo la manopola del gas, e districandomi tra i soliti lunghi semafori dei cantieri stradali, scendo nella verde vallata di Spluga e presto prendo la salita per il passo San Bernardino.

(piccolo esempio di semafori/rottura di maroni)
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Al solito semaforo, trovo un autoctono intutato su un S1000RR e, dato che non l’avevo ancora incontrato prima, penso: “o sto semaforo dura una vita, oppure questo tipo qua è un fermone da paura”. Al verde lo svizzero parte a cannone facendo urlare il quattro cilindri come un vero pilotone; al primo tornante va quasi dritto ed inchioda, al secondo praticamente si ferma ed io che sto venendo su tranquillo lo passo all’interno. Lo rivedrò solo su al passo.
Che si rivela una bella sorpresa. Davvero molto bello il paesaggio roccioso, il laghetto ed il panorama che permette di lanciare lo sguardo su boschi, cime e specchi d’acqua lontani.

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La discesa verso Bellinzona è lunga, attorcigliata in curve e controcurve, e tormentata da fastidiosi cantieri stradali, che interessano tratti anche di due o tre tornanti completamente sterrati. Una vera goduria!
Intanto si è fatta sera, e diventa urgente trovare una sistemazione per la notte. Ma non si vedono alberghi lungo la strada, fatta eccezione per un certo numero di ristoranti che affittano anche camere, ma che paiono frequentati da brutti ceffi. Queste zone di fondovalle, infatti, sembrano un po’ una continua periferia semi-industriale, impressione amplificata dalla importante ferrovia che corre parallela alla strada.
Alla fine mi fermo nella prima cittadina, Biasca, dove trovo un alberghetto dall’aria modesta con un comodo parcheggio e con vista sulla stazione dei treni.
Però ha tutto quello che mi serve, a partire dalla sospirata doccia per arrivare ad una buona cotoletta alla valdostana ed una bella birra!
Il tutto (birra, cotoletta, insalata, pernotto e colazione) mi costerà l’equivalente di quasi 115 euro! Per fortuna che siamo in Ticino, chissà in Engadina quanto avrei pagato! L’unico lato conveniente della Svizzera è la benzina, a tassare la quale noi Italiani siamo maestri, che qui viene attorno a 1,45 euro.

Mat pronto a "far serata"
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Venerdì 5 luglio parto prima delle 8, diretto al vicino passo del San Gottardo. So che esiste una strada “vecchia” che sale al passo, alternativa alla più moderna statale ed al tunnel autostradale a pagamento.
Mi ci trovo quasi per caso, seguendo una indicazione “bianca” (che indica di solito località minori) di cui non sono sicuro, e scoprendo una spettacolare – anche se non particolarmente divertente – arrampicata di tornanti attorcigliati, interamente pavimentata in pavè ed evidentemente poco frequentata, visto che su molti tratti spunta una leggera erbetta tra i cubetti di porfido.

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Tornante dopo tornante, e cercando inutilmente di rendere la spettacolarità del luogo e l’imponenza ingegneristica di questa strada con gli scatti fotografici, giungo al passo del san Gottardo, che mi accoglie con una bella aria tesa e pungente. Il luogo giusto per mandare il foto-buongiorno agli amici a casa!

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Per la discesa, opto per il piacere di guida sulle lunghe curve della strada nuova, che in breve mi porta a valle, dove subito prendo la salita tra i pascoli del passo Furka, accompagnato dal profumo di fieno.
La strada sale divertente offrendo continue nuove prospettive sulle cime vicine e lontane e sulle verdi valli di queste zone.

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Verrebbe voglia di scattare centinaia di foto, se per farlo non si dovesse spezzare il ritmo di guida, che al momento mi sta dando troppa soddisfazione! Cerco comunque un compromesso, mentre – man mano che si sale – i luoghi si fanno più estremi e a lato strada appaiono muri di neve.

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Dal piazzale sul passo il panorama è splendido: si può anche apprezzare il percorso che si dovrà fare per scendere e – più in la – la salita al Grimselpass. Questa zona è infatti una infilata di valichi altissimi e spettacolari. Praticamente questi sono i “quattro passi” degli svizzeri, un po’ come il nostro “sellaronda”, anche se questi posti sono più selvaggi e – direi – un po’ meno frequentati.
Rinfrancato dal sole caldo che continua d accompagnarmi, mi godo davvero curva dopo curva, prospettiva dopo prospettiva. Anche la salita al passo Grimsel è divertente e panoramica, fino ad arrivare in cima dove mi attende un paesaggio quasi Antartico, con il laghetto ancora ghiacciato e le tonalità di blu del ghiaccio in discioglimento.

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Dopo una lunga discesa in una impervia vallata rocciosa, caratterizzata da due bacini idrografici in serie, intraprendo la salita per i boschi del passo Susten.
Anche questa una bella strada che mi permette di fare delle curve molto soddisfacenti, in particolare in alto – dove la vegetazione lascia il posto alle rocce e la visuale si allarga – insomma, nonostante un po’ di traffico (compresi due pesanti camion militari), riesco davvero a divertirmi!
Anche qui, vicino all’entrata del tunnel che segna il valico vero e proprio, c’è ancora molta neve. Ne approfitto per spararmi una bibita rigenerante.

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Un breve passaggio in valle mi porta alla salita del passo Oberalp, che dal Ticino mi riporterà nelle valli di lingua Ladina/Tedesca. Dopo l’ulteriore bella salita, il passo si rivela meno spettacolare dei precedenti, anche se continua la grande soddisfazione che mi da il fatto di essere qui con la mia moto, in piena libertà e con la sola occupazione di guidare e di guardarmi in giro.
Mi fermo a pranzare in una delle trattorie del posto.

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Tanto per non smentire i prezzi locali, per il piatto in foto, compreso di birra e caffè, la rapinatrice vestita da gentile signora mi chiede l’equivalente di 40 euro!
E’ il momento di riportarmi verso l’Italia. Stanotte voglio pernottare dalle parti dell’alta Val Venosta, in modo da poter fare lo Stelvio domani, di prima mattina, quando ancora non sarà affollato.
Tempi alla mano, decido di raggiungere la città di Davos per fare il Fluelapass, che ancora manca al mio carnet. Cosa che – complici i famigerati limiti svizzeri – mi costerà più di due ore di trasferimento sulle trafficate statali, in mezzo a svizzeri visibilmente infastiditi ad ogni mio sorpasso. Qui si viaggia normalmente ordinati ed incolonnati. Sorpassare è da italiani!
Il passo Fluela è l’ennesima bella sorpresa di questo giro. Dopo il lungo trasferimento e – finalmente – la salita curvosa, alla fine della quale posso salutare ossequioso la pattuglia della polizei schierata prima del passo, che non trova motivi evidenti per fermarmi, mi concedo una sosta con birretta sulla terrazza affacciata – anche qui – su di un laghetto ghiacciato.

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La veloce discesa mi porta rapidamente a valle, dove con un breve tratto di statale arrivo a Zernez ed alla deviazione per il Pass dal Fuorn, ormai un classico quando vengo da queste parti, dopo il quale giungo in val mustair e quindi in Venosta ed in Italia.

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Per il pernotto, trovo una graziosa pensioncina a Trafoi che – con la cena, la colazione e le birre extra – mi costerà esattamente la metà del postaccio di ieri. Trovo anche il modo di chiacchierare con altri due moto-ospiti del luogo. Anche qui padre e figlio in giro per passi alpini.

Sabato 6 luglio è giornata di avvicinamento al mare di Caorle, dove mia moglie e mio figlio mi stanno aspettando.
Ho pensato ad un percorso abbastanza diretto e che dia la giusta soddisfazione.
Di prima mattina, appena sbrigata la “pratica colazione”, intraprendo una bella salita al passo dello Stelvio, che trovo relativamente già trafficato da moto e ciclisti (non tanti, ma preferivo nessuno!!). Anche oggi è una bella giornata, il che mi permette di fare qualche bello scatto ricordo, ma sostanzialmente procedo spedito.

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Scendo su Bormio e poi in Valfurva fino a S. Caterina dove prendo la salita al passo Gavia, che trovo ancora ghiacciato.

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Pausa caffè e poi giù a Ponte di Legno, poi il passo del Tonale (pieno di cantieri in salita) e sulle divertenti curve lungo il torrente noce e poi della val di sole e val di non, dove apprezzo il feeling con la mia moto che – dopo tre giorni di pieghe – è davvero al massimo!
Mi porto velocemente verso nord, dove prendo la Mendola in senso “inverso”, incrociando una nutrita banda di autoctoni intutati alla ricerca dei piegoni del sabato.
Lambisco Bolzano e mi infilo in Val d’ega verso il passo Costalunga e la Val di fassa, da dove raggiungo Moena e mi lancio sul veloce San Pellegrino, fermandomi a mangiare qualcosa in un bell’albergo a Falcade (indirizzo da tener presente per eventuali pernotti in zona, circuito moto turistico tedesco e garage per moto!).
Nel pomeriggio, a Barcis, ho appuntamento con aquila solitaria che – non potendo oggi prendere la moto – ha voluto fare un giretto in macchina per intercettarmi e salutarmi. Così, ripartendo dopo pranzo, raggiungo presto Agordo, da dove salgo sul passo Duran, i cui bei curvoni non facevo da tempo.

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Forno di Zoldo, poi Longarone. Passo il Vajont e prendo la veloce ed oggi umida Val Cellina (anche qui percorsa da molti pilotoni locali, alcuni in maglietta e scarpe da ginnastica!) fino ad arrivare al Lago di Barcis, dove trovo Franco “Aquilasolitaria” che mi aspetta al bar dei motociclisti. E’ sempre un piacere incontrare un ragazzotto appassionato ed ormai una vera autorità in fatto di mototurismo. Grazie Franco della birretta e delle quattro chiacchiere!

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Il lungo Tunnel alla fine della Cellina, come un portale spazio-temporale, mi trasporta in un attimo dal mio motogiro tra le montagne, ad un torrido trasferimento di pianura.
Arrivo a Caorle in pieno pomeriggio piuttosto accaldato, in tempo per gustarmi il piacevole fine settimana.

Lunedì 8 luglio riprendo la moto per rientrare a Verona. Durante la domenica ho maturato l’idea che non sopporterò il trasferimento autostradale, stante il caldo, i cantieri della terza corsia sulla Trieste-Venezia, ed il traffico di mezzi pesanti.
Così, tanto per gradire, mi concedo il “piatto finale” a questo giro che già è stato molto positivo!
Raggiungo quindi velocemente Belluno e prendo la Feltrina, ancora indeciso sui tempi di rientro. Ma poi la voglia di salutare le dolomiti è troppo forte, così piega dopo piega vado a prendere un caffè sul Passo Rolle.

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Li mi telefona Buonuomo, notoriamente in crisi di astinenza motociclistica a causa di impegni lavorativi di questo periodo. “Mat, allora dove sei, sei rientrato?” “Guarda, sono sul Rolle” “Sei una faccia da culo!”
Giunto a Cavalese, pensavo di fare la Cembra o la Valfloriana. Ma siccome è ancora presto – sono appena le 12 – perché non andare a mangiare un boccone sul Manghen? Sicuramente meno divertente, ma più suggestiva come sosta pranzo.
Sulla salita, assieme alle solite mucche adagiate sulla carreggiata, stavolta mi fanno trovare anche un gruppetto di maiali, meno abituati al passaggio delle moto e quindi decisamente più infastiditi… La cosa che non capisco è a cosa serve il filo elettrificato che corre lungo la strada… A impedire alle mucche di andare nel pascolo?

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Dopo pranzo mi concedo le ultime curve. Da Borgo Valsugana salgo alla Fricca, poi faccio il Sommo, Folgaria, Serrada, Terragnolo e Rovereto.

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La sinistra adige mi riporta velocemente verso casa e, quando arrivo a Volargne sbucando dalla cosiddetta “Chiusa” di Ceraino, capisco che le curve per stavolta sono finite davvero e mi prende una certa tristezza.
Mi ero davvero abituato a vivere in simbiosi con la mia moto. Trovo che non ci siano indolenzimenti ed informicolamenti che distraggano dalla grande soddisfazione che ci regala la libertà di scorrazzare per (mari e) monti sulle nostre due ruote!
Grazie a chi è arrivato fin qui nella lettura! E’ stata un po’ lunga, ma è stato anche un giro pieno di emozioni.!

QUI (http://postimg.org/gallery/1whc13ce/4d41d5e5/?code=4d41d5e5) tutte le foto!!!

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marchino68
09/07/2013, 12:09
:w00t::w00t::w00t: Sono senza parole, bellissimo :w00t:

Cino
09/07/2013, 13:08
Gran bel report e posti meravigliosi, complimenti per il viaggio e la moto!!

2877paolo
09/07/2013, 13:15
bel report e complimenti per il "viaggetto"... :oook:

D@v1d3
09/07/2013, 13:16
Grandissimo, stasera me lo leggo con calma e magari prendo spunto! :w00t: :oook:

D74
09/07/2013, 13:43
ottimo e abbondante

streetTux
09/07/2013, 13:50
Bravissimo :oook:

Posti fantastici e ottimo tour, bravo :oook:

G79
09/07/2013, 13:53
:w00t::w00t::w00t::w00t::w00t::w00t::w00t::w00t::w00t::w00t::w00t::w00t::w00t:

XantiaX
09/07/2013, 14:00
gran bel giro e gran bel report!

stika e mecojo e ancora compli

S1m0ne75
09/07/2013, 14:29
:oook:

7373massimo
09/07/2013, 15:06
I tuoi report non si mentiscono mai per quanto son belli e dettagliati.
Complimenti S I N C E R I.

Massimo

brag
09/07/2013, 17:51
bellissimo report e immagini che da sole mettono voglia di saltare in sella e partire... :oook:

doubleG
09/07/2013, 20:36
bravo!! soprattutto fortunato ad avere una moglie che capisce e tollera, altri non sono così fortunati...

8e65
09/07/2013, 20:46
Maturin, sei il nostro mito, tra viaggi paesaggistici mozzafiato e panorami sbalorditivi...........è un'onore sfogliare i tuoi report, cosi' sostanziosi.......

Grazie 1000 :oook:

GSRocco
09/07/2013, 20:55
complimenti bel report e bellissime foto :oook:

maturin
09/07/2013, 21:14
Maturin, sei il nostro mito, tra viaggi paesaggistici mozzafiato e panorami sbalorditivi...........è un'onore sfogliare i tuoi report, cosi' sostanziosi.......

Grazie 1000 :oook:

Grazie a te e a tutti voi per i complimenti! :oook:
In realtà dopo un giro del genere ti rimangono tante sensazioni dentro che condividerle con chi le capisce non solo è un piacere, ma anche quasi un bisogno... :lingua:

Fabrizio
09/07/2013, 21:16
Bel viaggio, belle foto, ben scritto, fai maturare invidia a manetta. Una sola parola, FANTASTICO.

scimmione
10/07/2013, 02:26
una garanzia!

belle foto e bel report!

giulio
10/07/2013, 05:48
Complimenti grande giro

frankiebali
10/07/2013, 09:49
Grande!:oook:
Il report è bellissimo e molto dettagliato.
Le foto trasmettono molto bene le emozioni e le sensazioni che hai provato passando per quei posti incantevoli e per quelle curve stupende.........a parte quelle con il porfido.........:sad:.
Complimenti a te ed alla tua fedelissima Sprint.:oook:

Apox
10/07/2013, 10:17
Bravo bravo, molto bene!

DoK.1200.S
10/07/2013, 15:18
Che scorpacciata di curve!!!!
Così tutti di seguito nn li ho mai fatti. E alcuni nn li ho mai proprio visti!


TTT (...Teo da TapaTalk)


PS c'è uno svizzero in lacrime qui al bar di Bellinzona che narra di esser stato sverniciato da un cavaliere nero a due teste su un ST sputafuoco ;)

jamex
10/07/2013, 15:52
meraviglioso report :oook:

maturin
10/07/2013, 16:19
PS c'è uno svizzero in lacrime qui al bar di Bellinzona che narra di esser stato sverniciato da un cavaliere nero a due teste su un ST sputafuoco ;)


:biggrin3::biggrin3::biggrin3:

Poi su al passo ci siamo salutati, era un ragazzotto... probabilmente al primo giro con la S1000RR... In effetti un groviglio di tornanti da prima non è proprio il posto migliore per trovarsi su di un bisturi, con le manopole sulla ruota anteriore e 200 cavalli sotto al sedere, se non la sai portare più che bene... :laugh2::lingua:




Che scorpacciata di curve!!!!
Così tutti di seguito nn li ho mai fatti. E alcuni nn li ho mai proprio visti!


TTT (...Teo da TapaTalk)



Cavolo, sono come le patatine... uno tira l'altro, diventa una specie di droga!! :w00t::w00t::wacko:

lorenzsetra
10/07/2013, 17:59
Bravissimo....report veramente bello da leggere e guardare...poi mi hai fatto ricordare i giri già fatti soprattutto sui passi svizzeri...
E ovviamente ottima moto ma su questo la mia opinione è leggermente di parte....

winter1969
10/07/2013, 18:21
DB mi hai venire voglia

urasch
10/07/2013, 20:31
complimenti....

mister no69
10/07/2013, 20:39
bellissimo report... Foto molto suggestive!!!:oook:

maturin
10/07/2013, 23:45
E ovviamente ottima moto ma su questo la mia opinione è leggermente di parte....

:w00t::oook::oook::oook::dubbio:

Dato che ci sono, ti segnalo QUESTO EVENTO. (http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/tiger-sprint-st/234674-14-settembre-lessinia-monte-baldo-raduno-sprint-st-gt.html) Stiamo vedendo se riusciamo ad organizzare per settembre un mini-raduno delle sportive viaggiatrici... :cool:

Foto fattami da Aquilasolitaria al mio arrivo a Barcis! :oook: :oook:

http://i38.servimg.com/u/f38/11/65/86/17/97203910.jpg

E un grande saluto a tutti i triumphisti!!!! :oook: :oook:

Tiger54
16/07/2013, 19:05
:w00t:Complimenti per il report ...........quanti passi e km in così pochi giorni.... :oook:

Filomao
17/07/2013, 09:45
Che viaggio bellissimo, ci sto pensando seriamente per quest'estate.

MGBLACKHOLE
17/07/2013, 22:04
Visto ora, gran parte fatti, me li hai ricordati in maniera stupenda.

Grazie