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Visualizza Versione Completa : Estate 2013 road to Turkey tour.



Frenc
08/08/2013, 20:34
Finalmente siamo partiti,partenza ritardata, alle ore 5 di stamane, a mezzanotte pioveva.
1100 km , 13 ore di viaggio, tutta Pallostrada, siamo a Belgrado, l' unico tratto divertente con un Po di curve, e stato Trieste Zagabria, il resto una palla allucinante, temperatura media x tutto il tragitto 40 gradi.
Stasera gioca la Stella rossa, e Belgrado è invasa di tifosi con scarpetta biancorosso che fanno un casino boia.

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urasch
09/08/2013, 03:57
foto foto foto

tbb800
09/08/2013, 06:46
Intanto buon viaggio. Attendiamo foto :oook:

BikeAnto
09/08/2013, 08:26
:oook: Buon viaggio

Frenc
09/08/2013, 11:09
Si riparte da Belgrado, rifornimento prima di partire
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Grazie, siamo a Nis, Serbia a sud, fra un centinaio di km siamo in Bulgaria
Gole di Sicevo
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Ieri mi si è spezzata una freccia col calore, ant sx, messo fil di ferro, ma si piega ad alte velocità, vedremo.
Paesaggisticamente mi piace più la Serbia della Croazia, ci sono più colline, proseguiamo per Plobdiv.

Siamo arrivati a Plovdiv, l' ultimo tratto di Serbia era desolante dal punto di vista sociale, il percorso stradale meglio, montuoso con curve, la Bulgaria all' inizio molto nella, colline montagne, abbiamo fatto un pezzo sembrava di essere alle gole del Verdon.
Arrivati a Sofia siamo entrati in centro, molto bella ma caotica, siamo scappati.
Siamo a pochi km dalla Turchia, oggi 600 ,km, domani 350x Istanbul.

Frenc
12/08/2013, 12:19
Purtroppo un piccolo incidente a circa 230km da Istanbul, allo svincolo x Edirne ci ha rallentato la marcia, tutti salvi, valigia strisciata, manubrio storto, e grazie al paramotore nuovo Givi nessun all'altro problema.
Noi siamo sani con qualche escoriazioni, ma stoicamente abbiamo visitato Istanbul x 2 giorni, domani si riparte x la Cappadocia.
Un grande plauso al popolo turco che si fa in 4 x aiutarti.

BikeAnto
12/08/2013, 15:55
Ecco lo sapevo io.......non ti si puo' nemmeno mandare a prendere il latte da solo :ph34r:

Frenc
12/08/2013, 17:11
Ecco lo sapevo io.......non ti si puo' nemmeno mandare a prendere il latte da solo :ph34r:

Hai ragione!
Purtroppo ho provato l'autostrada turca, uno scalino di 10 cm di sbalzo invisibile sino all'ultimo .
Comunque tutto a posto, la moto è ok, si era stortato un bullone dei riser fatti 2 nuovi, in nobile Ferraccio alla modica cifra di 25 euro, ho dato in mancia ad un turco che si è impegnato a reperirli
Mi sono spaventato più io di mia moglie.
Domani si riparte.

Frenc
25/08/2013, 18:31
Lasciata Belgrado, appena fuori dalla città, in collina facciamo rifornimento.
Sino a questo momento la cosa che ci ha dato maggiormente fastidio è stato il caldo, tra Slovenia, Croazia e Serbia, abbiamo avuto una temperatura costante di 38/40 gradi, e un phon che ci sparava aria calda in faccia, pur di far circolare aria ho aperto anche la zip dei pantaloni oltre alle altre prese d'aria.
Si prosegue, l'autostrada all'inizio è anche divertente, c'è da guidare, curve, controcurve, saliscendi, attraversiamo la Serbia tra le sue immense campagne di girasoli(costante di tutti i paesi attraversati).
A Nis finisce l'autostrada e proseguiamo su una statale , che ad un certo la strada passa in una gola, ( le gole di Sicevo), spettacolare, sembra di essere nel Verdon.
Arrivati in frontiera, ci sono fila di auto di Turchi che ritornano a casa per le vacanze, sorpasso e mi fermo dietro le prime 3, controllo documenti veloce, siamo in Bulgaria.
Proseguiamo verso Sofia, entriamo nella città , caotica, ci fermiamo per una sosta, e qui ci ricordiamo che dobbiamo mandare avanti di un'ora l'orologio, al che vista l'ora, e i kilometri che ci mancano, decidiamo di ripartire subito in direzione Plovdiv.
Verso le sei arriaviamo a Plovdiv, cerco l'hotel prenotato, hotel Mirena, alla reception una stangona mora ci aspetta, l'hotel è molto bello, nuovo , ma deserto, piazziamo la moto nel garage sotterraneo, e via a fare la doccia.
Alla sera cena tipica Bulgara nel ristorante dell'hotel, altra stangona molto appariscente, oltre alla proprietaria pure lei una bella donna anche se oltre i 40 anni, mi viene un dubbio, sarà mica un hotel di quelli che ultimamente vanno molto in Bulgaria, massaggi, donnine, mah, sarà, stà di fatto che l'hotel è veramente bello anche se un po fuori dal centro.
Al mattino ci svegliamo, doccia, al mattino mi rigenera, colazione e partenza per la Turchia, Istanbul.
La strada prosegue tra sterminate campagne con culture di girasoli, la strada all'inizio e disastrata, ma a Slivengrad, prendiamo l'autostrada e arriviamo alla frontiera Bulgara, si passa senza problema, come vediamo la frontiera Turca, le pulsazioni cominciano a salire , non ci par vero di essere già arrivati in Turchia.
Inizia la routine dei controlli, gabbiotto passaporti, gabbiotto documenti moto e patente, carta verde, avanti.
Mi fermo al centro commerciale sulla sx, compro la scheda tipo telepas del HGS per l'autostrada Turca, mentre Roby preleva le prime lire Turche, si riparte.
Nell'ingresso in Turchia a Istanbul e altre località , avevo montato la gopro sul casco, video bellissimi, ora il pc mi dice che la micro sd è danneggiata, perso video e foto, porca zozza, mi devo attivare er cercare di recuperarli.
Passiamo l'ultimo controllo e siamo finalmente in Turchia, sulla dx, la prima moschea, tutti i camionisti in coda che ci guardano e ci salutano, uno mi ferma per chiedermi da dove arrivavo, io Italia, lui prima fa ok col pollice, poi mi fa segno che siamo un po matti, nel frattempo si avvicinano anche dei ragazzini curiosi, le pulsazioni sono a mille , mi guardi in giro per focalizzare tutto ciò che possibile, poi realizzo, cazzo, il tutto è molto simile a certi paesi del sud da cui son passato.
Pronti via si prosegue, entriamo in autostrada e via, arriviamo a Istanbul con un po di ritardo, causa conoscenza con l'asfalto turco e i suoi trabocchetti, ma arriviamo, un po acciaccati e doloranti.
Già dalla periferia si intuisce quanto sia immensa Istanbul , traffico caotico, guidatori Turchi allucinanti, mi fermo accendo il navigatote, imposto la via dell'hotel, accendo la gopro e si riparte.
Alla fine all'inizio sembra anche semplice entrare e andare a Sultanahmet, proseguiamo, facciamo tutto Kennedy caddesi che costeggia il mare, arriviamo in prossimità del ponte di Galata, c'è una biforcazione il navigatore dice di andare a sx, io leggo piazza Taksim, e dico no io ho l'hotel di qua non di là, decido per dx, non so come siamo andati dall'altra parte del ponte, giro torno in dietro, vai avanti per poter tornare indietro, arrivo al ponte e sbagliamo un'altra volta , una comica, il tutto ripreso dalla gopro.
Giro , torno dall'altra parte del Bosforo, il tutto in un traffico caotico e senza regole, pedoni che ti attraversano, auto che ti passano sopra, questa volta mi affido esclusivamente al navigatore, e piano piano arriviamo in zona hotel.
Alla fine chiedo ad un Turco, che mi accompagna all'hotel, in un quartiere Fatih abitato solo da Turchi, con hotel per turchi e qualche turista coraggioso, il proprietario molto gentile mi chiede se devo fare tour con la moto, alla mia risposta negativa, scaricato i bagagli, mi fa portare la moto nel suo garage, chiuso al sicuro.
L'aria che si respira nel quartiere è qualcosa di incredibile, tutti che ci guardano come se fossimo marziani, in effetti oltre alla Tiger che attira gli sguardi , anche noi siamo bardati da motociclisti, e per loro deve essere un po strano.
Hotel, doccia veloce, e subito fuori per le strade di Istanbul, strapiene di gente, allucinante, alla sera poi scopriamo che era festa nazionale, è finito il ramadam, e per tre giorni è festa , e tutti si sono riversati a Istanbul dalle zone limitrofe.
L'atmosfera è incredibile odori sapori le donne turche tutte bardate e coperte, arriviamo alla nuova moschea, straripante di turchi, la visitiamo, usciamo e di fronte a noi si presenta il Galata bridge stracolmo di persone, ci buttiamo anche noi nel caos.
Lo attraversiamo lentamente gustandoci i panorami a destra e manca, continuamo verso la torre di Galata, una fila immensa ci fa rinunciare a salire.
Essendo in zona proseguiamo verso piazza Taksim, ci arriviamo attraverso il corso dello shopping, la piazza è gremita , tutto calmo, sulla sx ci sono almeno una decina di pulman della Polizia, foto di rito e giù verso il ponte di Galata al ristorante a cena a base di pesce.
Il giorno dopo , il muezzin ci sveglia alle 5, 5 minuti di preghiera e ci riaddormentiamo, svegliandoci verso le 8.
In sequenza visitiamo, Topkapi, ma non entriamo , ci vorrebbe mezza giornata, moschea Blu, bellissima, moschea di Aya Sofiya, Basilica cisterna, e poi bigolleniamo tra Bazar egiziano, bazar delle spezie, e zone limitrofe.
Cena serale in un ristorante tipo self a Fatih, 12 lire turche in 2, circa 6 euro, la Efes purtroppo devo comprarla al negozietto, non tutti i ristoranti la vendono, però ne gira parecchio.
Il giorno successivoal mattino visitiamo la moschea di Suleymaniye, e il Gran Bazar che si trovano sopra il nostro hotel pi o meno.
Al pomeriggio ci facciamo il giro con il battello sul Bosforo, e arriviamo sino al ponte sul Bosforo che collega la Turchia Europea con quella Asiatica, domani sarai mio.
Sveglia molto presto ore 6 , destinazione Goreme via Ankara .
colazione, carico le valigie, e si parte, navigatore impostato ci dirigiamo verso il ponte sul bosforo, non nego che nell'attraversarlo un po di emozione c'è stata, cavolo siamo in moto in Asia, però..........
Per quello che ho visto dall'autostrada tutto nuovo, palazzi e grattacieli a gogo.
Proseguiamo verso Ankara altipiani e pianure si susseguono, in prossimità di Ankara, svoltiamo per Golbasi, per poi andare verso il Tuz gulu, arrivati in prossimità ci fermiamo in un area di sosta , per scendere a fare qualche foto sul lago, spettacolare, è infinito.
Ritorniamo alla moto, arriva un ambulante turco che ci offre 2 fette di melone , buonissimo, ringraziamo, ma parla solo turco, ci guarda stranito noi e la moto, ma è molto sorridente.
Ripartiamo , ci fermiamo in zona SereflikOchisar il punto più turistico per visitare il lago, scappiamo subito, puntando Aksaray, Nevsheir, arriviamo a Uchisar ed il panorama che troviamo è stupendo, il castello, le rocce diversificate , i colori, scendiamo per Goreme, e qui il paesaggio è ancora più fiabesco con i tanto decantati Camini delle Fate.
Giro in moto per Goreme e poi andiamo all'hotel, Dream cave, niente di che, bella trerrazza sul paese, ma lontano dalle foto di booking.
Sono le 5, doccia, e subito fuori a girare, andiamo all'open air museum dove camini case/chiese rupestri la fanno da padrone, tutto molto bello, dal vivo è molto meglio.
Cena tipica in un ristorante con il classico Testi kebab, però..........però il tutto è moooolto turistico anche troppo, se passeggi ti stressano i ristoratori, i negozi di souvenir, i titolari di pub, vabbe............Quanti Italiani......e non solo.............
Oggi il muezzin a pregato alle 5 come al solito, sveglia intorno alle 8, oggi in programma , Uchisar, valle dei piccioni, Urgup,Avanos, valle delle Zelve, fatti tutti ovviamente sostandoci, ma non per delle ore, ma il giusto per gustarsi queste magneficenze e fotografarle.
Pranzo a Goreme, nel pomeriggio ci dirigiamo verso Derinkuyu per visitare la città sotterranea, arrivati un ragazzino ci blocca manco fosse la polizia, ci dice di parcheggiare la moto all'ombra sotto un albero e di non preoccuparci che l'avrebbe controllata lui, e cosi facciamo.
Ci dirigiamo verso il sito all'entrata un cartello spiega che chi ha problemi di cuore, asma ansia, ecc, e meglio che non entri o se lo fa sotto sua responsabilità.
Qui mi preoccupo, io non ho questi problemi, però ha volte soffro di claustrofobia, ma non sempre, diciamo che non mi piace stare in un posto dove non posso uscire agevolmente, vabbe chiediamo un po di informazioni, il bigliettaio ci dice che la visita dura oltre i 40 minuti, e fa molto caldo, e si scende di alcuni livelli.
Chiedo conferma ad alcuni turisti, e l'ansia sale, dico a Roberta, cavolo non vorrei star male poprio qui in Turchia vabbe, fuori dal gabbiotto del bigliettaio c'era un tizio che vendeva un libro sulla città sotterranea in italiano, l'abbiamo letto tutto senza acquistarlo, abbiamo ringraziato.
Tornati alla moto arriva il ragazzino, faccio per dargli un paio di lire non le vuole, dice venite a vedere il negozio di mio padre, antichità, e vabbè......l'inghippo ci stava.
Entriamo e c'è ogni ben di dio, ma per noi in moto.......c'era una comitiviva di australiani molto simpatici che toccavano e provavano di tutto.
Il padre, Mustafa, molto simpatico ci offre pure il te, alla fine Roby compra una piccola lampada di aladini per 5 lire .
Un po dispiaciuto per non aver visto la città sotterranea, decido di puntare verso Sonagli, il paese delle chiese rupestri, e famose per le donne che confezionano e vendono bambolini di pezza.
Passando per vallate e altipiani spettacolari, ognuna con conformazione e colori diversi, entriamo nella vallata di Sonagli e gia dalontano il paesaggio è stupendo.
Paghiamo il nostro biglietto per entrare, al primo parcheggio lasciamo la moto e proseguiamo a piedi , il giro circolare è di circa 1200mt, ci incamminiamo e subito incontriamo sula lato della strada due donne che vendono le loro bambole, assieme ai loro figlioletti, 4/5.
Quasi ti supplicano di acquistarle, ne prendiamo 2 per 10 lire, parlano pochissimo inglese, solo turco, Roberta gli offre una cewingum vigorsol, i bambini la ingoiano velocemente, ad una cade per terra, gli dico di non raccorglierla, e gli passo una gomma nuova, ma lui infila velocemente in bocca quella cascata per terra, vabbe l'altra la mangera il giorno dopo.
Le madri una la mastica, l'altra appena la mette in bocca la sputa, non gli piaceva il gusto menta, cavoli penso questa gente vive in un posto incredibile, hanno pochissimo e sono felicissimi, come è strano il mondo.
Cominciamo la visita delle chiese rupestri, bellissime, pensare il lavoro che hanno fatto per ricavarle nella roccia, alcune all'interno hanno resti di dipindi pieni dalle soliti firme di turisti stupidi.
Visitiamo la seconda chiesa e qui arrivano una decina di Italiani che fanno il percorso con l'auto, con un gruppo abbiamo scambiato due chiacchere, arrivavano da Torino.
proseguiamo la visita, a metà percorso c'è un ristoro, una coca una Efes e via, alcune chiesette piccole sono bellissime.
Arriviamo alle rovine del villaggio, troviamo due coppie di anziani, una donna di queste prende Roberta per mano e non la molla supplicandola di comprare una bambolina, ma ne abbiamo già due, e poi con la moto dove le metti, proseguiamo un po scossi per l'accaduto dietro gli sproloqui degli anziani, chissà quante ce ne hanno dette, mah............ questa visita mia ha veramente toccato in tutti i sensi.
Prendiamo la moto e rientriamo verso Urgup, attraversando villaggi dove vanno ancora con l'asinello. Arrivati a Goreme ci fermiamo ancora all'open air museum.
Qui mentre ammiriamo il paesaggio arriva una coppia di Torino con il GS, dicono di arrivare dall'Ucraina e di essere di base ad Uchisar,chiacchieriamo un po, nel frattenpo arriva un ragazzo di Lecco anche lui col GS,si chiacchera un po scambi di consigli sugli intinerari, poi ci si saluta augurandoci buon viagigio.
Rientriamo all'hotel, dovremmo stare ancora un giorno a Goreme, ma ci balena l'idea di partire il giorno dopoverso il Nemrut Dagi.
Chiedo al titolare dell'hotel se può chiamare l'htel Cesme pansiyon per vedere se hanno posto, si c'è, ok decidiamo di partire, il titolare del Dream cave dice che non ci può restituire i soldi del terzo giorno, vabbe, gli regaliamo 30 €, non se li meritava, però...........
Alla sera ceniamo, solo Testi kebab, efes e via a nanna, domaci ci si alza prest.
Sveglia alle sei, destinazione Nemrut Dagi , via Kayseri, Gurun Malatya, Kahta.
Partiamo alle 6 e 30 , senza colazione, il tipo aveva detto che la faceva trovare, ma fatto stà che ronfava alla grande, manco ci ha sentito uscire con la moto.
La mattina era fresca, il cielo di Goreme era pieno di mongolfiere che rientravano dal giro sulle valli. noi non lo abbiamo fatto, Roby aveva paura, e poi 300 euri, mica pochi.
Mentre andiamo verso Kayseri, facciamo una deviazione un attimo ad un caravanserraglio Karatay Hani, ritornati sulla retta via per Gurun, attraversiamo un bel pezzo dell'altopiano Anatolico, non ricordo quanti passi fatti, max altezza 2000 mt, il paesaggio che cambia continuamente, conformazioni delle rocce , colori, uno spettacolo, ultima cosa fa anche freddo, metto il pile sotto la giacca.
Dopo ore di moto arriviamo alla periferia di Malatya, sono le 13, devo fare benzina , mi fermo ad un distributore, ma hanno solo gasolio, due simpaticissimi ragazzi, Ali, e Samil ci offrono un te, ci fermiamo, cominciamo a parlare , ma come parlano solo turco, ma certo di calcio no, e Balotelli, El sharawy, juve, milan , inter, roma, Totti, Trdelli, vabbe abbiamo passato una mezzoretta a cercare di capirci, fantastici, foto di rito e via, loro mi consigliano di salire da Malatya, ma io gli dico che ho l'hotel al Nemrut versante Kahta.
Partiamo, verso Adijaman, arrivo a Surgu e sulla cartina vedo che una strada secondaria che passa per Celikan arrivaa Adijaman e km sono molti meno che scendere sino a Golbasi.
La prendo, quando mai , una strada stretta e a tratti pericolosa, che ci ha regalato però un'alltro spaccato di villaggi della realta turca.
Arriviamo ad Adijaman, cerchiamo la strada per Kahta, al semaforo chiedo a un signore con un pulmino per turisti la strada, lui mi dice di seguirlo , e gentilmente mi accompagna verso l'uscita per Kahta.
Mancano 45 km a Kahta, e 25 per il Nemrut, li faccio tutti in un fiato, arrivati all'hotel Cesme pansiyon(consigliatomi da uno di QDE), scarichiami i bagagli e saliamo su al sito di Re Antioco, strada tutta di porfido, ben fatta, arriviamo in cima parcheggiamo e risaliamo la scalinata che porta alla terrazza est, visitiamo e fotografiamo, e ci dirigiamo verso la terrazza ovest per il tramonto, sono le 5 di sera, il tramonto è previsto per le 7.
Incredibile il panorama che spazia fino alla valle dell'Eufrate, ma una foschia impedisce di vedere bene.
Nell'attesa, la terrazza si riempie di turisti , Giapponesi, Tedeschi, Turchi e Italiani tra cui una famiglia di Milano con cui scambiamo 4 chiacchiere.
Il tramonto al Nemrut Dagi è spettacolare, le statue di sasso man mano che passa il tempo, e il sole cala, cambiano colore, fantastico, s epenso che ci sono arrivato in moto..........
Decidiamo di scendere all'hotel perchè aabbiamo la cena alle 8, arriviamo nella stanza, e mamma mia che delusione, lenzuola del letto sporche, pavimento vuncio, le pareti erano state inbiancate, e non avevano pulito il pavimento, idem il bagno, rivestimento pareti, specchio, tutto sporco di inbiancatura, incredibile.
Vado dal titolare, non c'è, solo i 2 figli giovani che non parlavano una parola d'inglese, hai voglia a spiegargli, vabbe pace ci adattiamo, anche perchè le altre stanze non erano meglio mi sa.
Andiamo a cena, e qui invece devo dire che era ottima, del pesce alla griglia, riso e insalata turca per me, riso, spiedini di pollo e insalata per Roby, coca cola e via, finito cena si va a nanna, domani si parte presto.
Sveglia alle 7, oggi scendiamo a Kahta, poi passiamo a Besni, famosa per le filande e poi Salinurfa ,Harran, Gaziantep.

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http://www.youtube.com/watch?v=NqL6AWOGFvk&feature=youtu.be

http://www.youtube.com/watch?v=UQldzDvb0vg

http://www.youtube.com/watch?v=6VggcvydvvM&feature=youtu.be

http://www.youtube.com/watch?v=s_45C_ibgJg

http://www.youtube.com/watch?v=kcTt-nBSOGI

BikeAnto
25/08/2013, 21:24
Totale km???

doubleG
25/08/2013, 21:26
Wow!!

Frenc
25/08/2013, 21:50
Totale km???

per la precisione 7787 km casa/casa.

Domani se ho tempo proseguo..

BikeAnto
25/08/2013, 22:21
Attendo :oook:

Frenc
26/08/2013, 17:52
Alla fine alle 6 siamo già svegli, mi faccio la barba, doccia si chiudono le valigie, ci prepariamo e carico la moto, nel frattempo si è svegliato uno dei ragazzi della pensione, gli dico che partiamo, ma lui mi dice di fare almeno prima colazione, e cosi sia.
Colazione tipicamente turca, uovo sodo, pomodori, olive, cetrioli, formaggio di capra, pane e qualche confezione di nutella e miele, che ogni mattina cedo a Roby, io faccio il turco.
Finita la colazione, saldo il conto ed il tipo mi voleva pure fregare chiedendomi di più di quello pattuito, ( alla faccia, la camera faceva pure schifo), ma non è la prima volta, anche a Goreme il tipo dell'hotel ha tentato di fregarmi.
Ok , si parte, scendiamo verso la strada che va a Kahta, arriviamo in paese mi fermo a far benzina, e ci offrono il primo te, costante di questa zona, soliti discorsi, chi siete, da dove venite, cosa volete, saluti e baci e via si riparte, comunque i turchi di questa zona , verso est , sono molto più ospitali rispetto alle zone fortemente turistiche.
Arrivato ad Adiyaman, deciadiamo di andare a Besni, paesino famoso per le filande che tessono la lana Merinos degli allevamenti della zona, noi abbiamo trovato solo il monumento che le rappresentava e un sacco di pecore e capre nei pascoli.
Ritorniamo indietro e prendiamo la D875 per Sanliurfa,detta anche Urfa, ai tempi Odessa, mancano 140 km, Roby è molto preoccupata, non vorrebbe andare vista la vicinanza con la Siria, meno di cento km, e sentendo che la situazione in Siria negli ultimi giorni non è delle migliori, diciamo dal 2011 ormai, ma cerco di convircerla del contrario.
Come avete notato finora, facciamo pochi riferimenti storici, per le date la storia, e tutto il resto ci si può documentare come abbiamo fatto noi, in parte su ciò che non spevamo, qui si racconta solo ciò che è stato il nostro viaggio e ciò che abbiamo visto, le sensazioni, le preoccupazioni, ecc.
Arrivati a Sanliurfa attraversando vallate e colline come al solito spettacolari per la loro bellezza, ci fermiamo sulla collina per vedere il castello, ma vediamo che non è niente di che rovine di una enorme muraglia, con 2 colonne corinzie, dicasi risalenti alle crociate, non entriamo, da qui si narra che Abramo precipitò nel vuoto per sfuggire al volere del re....sono le 11, fa un caldo boia ci saranno almeno 40 gradi.
Ci dirigiamo al nostro hotel , Beyzade Konak, 30 euro una doppia con colazione, un po fuori, e pure rumoroso perchè vicino ad una strada trafficata, per lo meno la nostra stanza, la moto nel cortile.
Sanliurfa si presenta subito come una città molto ordinata rispetto alle altre visitate, con molti parchi e soprattutto le famose vasche contenenti le carpe sacre.
Visitiamo velocemente il Balikli Gol, e la moschea, molto bello con le sue vasche piene di carpe sacre, i canali, ed il parco molto ben tenuto, con molto verde, e giardini ben tenuti ottimo per il relax. Giravano solo pellegrini turchi che si divertivano a dar da mangiare ai pesci, anche perche mangiare quei pesci è sacrilegio........
Ci dirigiamo all moschea mevlid i halil camii, eretta vicino alla grotta in cui si dice sia nato Abramo, diciamo che tutti i siti riguardano un po la storia di Abramo, cosi come le vasche con le carpe sacre.Ci sono 2 entrate distinte , uomini e donne quest'ultime non possono pregare con gli uomini. I pellegrini all'interno ci guardano un po male, magari è una nostra impressione.
Decidiamo che è ora di mangiare, che si mangia?, ma Kebab ovviamente, qui mangio un tipo di kebak diverso da quelli sin d'ora mangiati negli altri luoghi, è una grossa salsiccia spellata e schiacciata e cotta alla griglia, con peperoni cipolla e altro, di più non so visto il problema invalicabile della lingua turca. Coca cola e il pranzo è servito.
Sono le 4 ormai, io vorrei andare ad Harran, Roby non è convinta per il solito discorso vicinanza Siria, le dico che ci arriviamo fotografiamo da lontano e scappiana, fatico a convincerla, vado da solo, non dai, si parte .
Arriviamo alle porte del paese e si vedono l i primi agglomerati di case tipiche del posto, un nugolo di ragazzini si avvicinano, chi parla turco, chi chiede soldi, chi chiede caramelle, qui ci siamo, chiedete e vi sarà dato, avevo portato mezzo kilo di caramelle dall'italia, alla fine due o tre ci fanno vedere una parte del piccolo agglomerato, guardiamo e fotografiamo estasiati.
Alla fine decidiamo di tornare all'hotel si è fatto tardi, doccia e cena in un ristorantino tipico nelle vicinanze. A nanna domani si riparte, tappone di almeno 600 km, una costante per noi.
Sveglia molto presto, colazione, si parte , ci dirigiamo verso Gaziantep, allucinante un caos terribile, la lasciamo subito alle spalle, in autostrada limite 110 io vado a 140/150 direzione Adana , Mersin costa del mediterraneo il più in là che si può.
In quasi tutte le soste per la benzina ci offrono del te, e si mangia qualcosa, arriviamo a Mersin alla fine dell'autostrada un caldo torrido, qui c'è più umidità, ed anche un traffico e caos bestiale, pare di essere a Rimini ma con tendenze turche.
La strada sulla costa si fa sempre più brutta,sali scendi incredibili, tutta circondata da pini marini, se non fosse per il traffico, l'asfalto ed il fatto che siamo in 2 sulla moto, e sono stracarico, ci sarebbe anche da divertirsi su queste strade.
Sono le 18 e 45 , e Roby, esausta mi intima di fermarmi al primo hotel, cosi ci fermiamo ad Adiancik, hote vacanze per turchi, camera cenae colazione 120 lire.
A cena facciamo conoscenza con una coppia di ragaazzi di Antakia qui in vacanza, molto simpatici, cena tipica, cotoletta di pollo impanata,patatine, riso e insalata turca, cos a c'entra la cotoletta, micidiale erano organizzati come i nostri hotel in Romagna.
Per bere una Efes, devo andare al negozio del paese, a nanna domani altra tappa impegnativa
Sveglia all e 7, niente colazione, si parte , siamo consci che oggi sarà dura, da Adiancik dobbiamo arrivare a Pamukkale, circa 455km, ma il problema è il traffico sulla costa, altre straade non ci sono.
Incominciamo a salite sul'altopiano di Anamur, con scorci e calette sul mare fantistici, è pieno di bananeti, una costante fino ad Antalya.
Ad Anamur, la polizia mi paletta, documenti please, io, qual è il problema, semplice, mi hanno laserato a 102 km/h dove il limite è 90, con la tolleranza sono fuori di 2 km/h, non ne vogliono sapere e sentire, verbale 166 lire vedrò se pagare.
Loro mi dicono o pago a loro, o al posto di polizia, ma iogli dico che non avevo lire, solo mastercard .Alla fine si chiacchera anche un po di calcio Italiano e non solo, dico di essere tifoso del Galatasaray, il graduato mi dice che è anche la sua squadra, mi stringe la mano, ma non mi toglie la multa, pace , si riparte.
Più ci avviciniamo ad Antalya più il traffico è caotico, ai lati delle strade mega hotel 5/6 stelle, alcuni bellissimi, il mare è stupendo, ma quantè che mi ricorda sempre Rimini.
Passiamo Antalaya lateralmente, è enorme, e che traffico, prendiamo la strada per Denizli, si comincia a salire, montagne , vallate , montagne, la temperatura scende , meno male.
Ci avviciniamo a Denizli e ci sono nubi minacciose , scende qualche goccia, sono preoccupato, perchè non ho mai usato le Heidenau k60 con la pioggia, ad un certo punto mentre sono sui 130 km/h , sul lato un cartello limite 50 km/h, lavori, vabbe ne ho visti tanti, altri 200 mt, altro cartello 30km/h, cavolo, di botto finisce l'asfalto e mi ritrovo in una strada di ghiaia battuta, ma non troppo.
Non vi dico la caga che mi è venuta, lascio l'acceleratore e cerco di tenere la moto in piedi, proseguo per un paio di kilometri a 30 all'ora, troppo forti sti turchi............creare pericolo... il loro mestiere
Arriviamo a Pamukkale verso le 4, cerchiamo l'hotel dove voglio andare, ma mi blocca un tizio con lo scooter che mi offre il suo hotel con parcheggio piscina e tutto di più, Roby mi convince , dice andiamo in un Hotel decente , vabbe 140 lire camera sino alle 13 del giorno dopo.
Arriviamo all'hote veramente bello e pulito, roby è contenta. Fuori nel parcheggio trovo il Gs dell'amico di Lecco che avevo conosciuto a Goreme.
Doccia, e via ci fiondiamo alle famose cascate, il tempo non è bellissimo, ci dicono che aveva appena fatto un forte acquazzone, decidiamo di non entrare rimandiamo al mattino , sperando nel sole, entriamo nel parchetto sotto le cascate, con la mia Efes avvolta nella carta, i mussulmani si potrebbero arrabbiare, quelli che non la bevono ovviamente.
Alla sera cena tipica al ristorantino, ma un forte vento ci convince ad andare a nanna.
Sveglia alle 8, colazione e mentre ci apprestiamo a partire per le cascate, nel parcheggio trovo il ragazzo con il GS conosciuto a Goreme, si parla un po di quello che è stato fino ad ora dei nostri viaggi, lui è diretto a Efeso, noi lo raggiungeremo al pomeriggio.
Le collina e ricoperta completamente di carbonato di calcio che è stato rilasciato negli anni dalle sorgenti di acqua termale che si trovano sulla cima, le varie vasche create per bagnarsi e fare fanghi sono piene di turisti, risaliamo facendo qualche foto e arriviamo in cima a visitare il sito di Hierapolis con il suo bel anfiteatro, dopo circa 3 ore decidiamo di rientare in hotel, si era già preventivato di partire verso le 13 destinazione Efeso.
Caracata la moto si parte, per Efeso sono circa 180 km, al max un paio d'ore, la strada a parte un pezzo iniziale è tutta a doppia corsia, trovo un furgone che va molto veloce, mi metto a ruota pensando di mettermi al riparo di eventuali laserpolizieschi,tutto ok finche il furgone gira, Roby mi dice di andare piano, pensando alla multa del giorno prima.
Cerco di rispettare il codice, ma la sfiga vuole che vengo ancora palettato, mi contestano 106 km/h contro i 90, sono fuori di 6, vabbe , 166 lire di verbale, manco apro bocca questa volta, sarebbe inutile, i turchi passano ben oltre i 90 km/h.
Arriviamo a Efeso intorno alle 16, parcheggio di fianco al Gs dell'amico di Lecco, ma non ci incontriamo, ci cambiamo, metto tutto nella sacca e lascio in custodia alla security caschi e sacca.
Entriamo nel sito di Efeso stracolmo di turisti, qu,i arrivano i turisti di tutto il mondo che sbarcano a Kusudasi dalle navi da crociera.
Il sito è bellissimo, la biblioteca e spettacolare, una turista americana si offre di farci una foto, proseguiamo la visita, c'è un caldo bestiale, restiamo nel sito sino alle 6, girando ogni angolo, finendo con l'anfiteatro.
Usciti dal sito decidiamo di cercare un hotel, invece di entrare nel paese di Selcuk, andiamo a Kusudasi, sul mare, troviamo un ottimo hotel a 120 lire camera e colazione. Doccia e fuori alla ricerca di un ristorante, cena e si prosegue a girare, ci facciamo un giro al Bazar il posto è strapieno di turisti, compro un paio di beats very taroc a mio figlio, 30 lire.
Passeggiamo sul lungomare , il caos è indescrivibile, c'è persino un concerto di musica locale, ci sediamo ad un pub mi bevo un'altra Efes, passa una ragazza che omaggia Redbull, ne prendo una, forti i turchi, finita la lattina la buttano a mare, c'è da dire che di cestini per la spazzatura sono inesistenti. Siamo un po stanchi andiamo a letto, domani puntiamo verso Bergama e poi verso Canakkale per attraversare lo stretto dei Dardanelli.
Si parte un po più tardi del solito, un paio d'ore e siamo a Bergama, attraversiamo il paesino stracolmo di moto e motorini ,fuori da bar una marea di gente, ma non lavora nessuno qui? arriviamo alla funivia che porta al sito, ci sono 2 Gs italiani, io so che si può salire in moto, chiedo al parcheggiatore , mi indica la stra, la prendiamo, ci sono delle rampre in porfido intorno al 15% di pendenza, poi aggirando la collina arriviamo sulla cima, parcheggiamo, lasciamo i caschi e le giacche ad un ambulante, che per 5 lire li custodisce, paghiamo l'ingresso e saliamo.
Questo sito si presenta molto scarno rispetto agli altri visitati, i resti sono pochi, qualche colonna , parte dell'anfiteatro, troviamo alcuni turisti italiani, facciamo un po di foto, il panorama è molto bello, finiamo la visita, scendiamo a riprendere le nostre giacche e caschi.
Nel frattempo arriva un gruppo di motociclisti Greci, scambiamo 4 chiacchere, ci salutiamo e si riparte, destinazione, Canakkale e poi il più vicino possibile alla frontiera Turca di Ipsala, siamo stanchi, abbiamo divorato una marea di kilometri e di posti, i giorni erano pochi, e quei pochi che abbiamo li vogliamo trascorrere al mare in Grecia.
Cominciamo a costeggiare il mare, poi risaliamo colline, ridiscendiamo in allate, alle 6 siamo a Canakkale, ci dirigiamo al porto, dobbiamo prendere il traghetto per Ecebat,
Una volta imbarcati, in 20 minuti siamo sull'altra sponda, qui ci sono molti monumenti che ricordano la guerra e le battaglie che si sono tenute, dopo 25 km siamo a Gelibolu, ci fermiamo in un'hotel che si affaccia sul porto, discreto, ormai è tramontato il sole
Doccia e via a cena, solito piatto a base di riso, kebab, pomodori, patatine , cetrioli , coca cola, passeggiata, ci gustiamo un buon gelato, solita Efes acquistata nel negozietto, visitiamo un po il lungomare, e nanna, domani 750km per la grecia, Parga ci aspetta.
Alle sette ci alziamo, facciamo colazione sul porto, Roby mangia una ciambella e te, io solito sperimetatore, mi mangio una specie di lasagna dolce, fatta con impasto di uovo tipo omelette, ho visto un turco che la mangiava e l'ho provata, non male, te , succo e via si parte.
Un paio d'ore e siamo alla frontiera di Ipsala, arrivo preoccupato, ho due verbali da 70 euro l'uno in tasca, ma non voglio pagarli, gli stranieri da noi quando mai le pagano.
Al gabbiotto, mi chiedono passaporto e carta d'identita, ok si passa, al successivo mi chiedono il libretto della moto, e qui mi preoccupo, ma niente, tutto ok, posso passare.
Ci fermiamo al centro commerciale per cambiare le lire che ci avanzano, il cambio è molto favorevole., ci riforniamo d'acqua e via,
Soddisfatti saliamo sulla moto, 100 metri e altro gabbiotto turco, ca@@o pensavo di averla fatta franca, mi chiede il libretto della moto, controlla e io aspetto preoccupato, ora mi tocca tornare a prelevare le lire, il tipo mi restituisce il libretto e mi dice tutto ok, fiuuuu, l'abbiamo scampata, ho risparmiato 140 euri, che secondo me, dovrebbero dare loro a me come rimborso, per le energie profuse sulle strade turche a causa dei guidatori, che non ti considerano minimamente, se possono di buttano fuori strada, ti passano sopra, insomma non ti cagano proprio.
Passiamo l'ultimo controllo e sulla destra c'è il cartello che dice goodbay, con la bandierona turca che sventola, è stata un'esperienza fantastica, posti magnifici, tanta storia, e molta gente cordiale e disponibile, ma soprattutto felice di quel poco che hanno e che condividono volentiere, sicuramente ci tornerò/torneremo, sempre che non mi mettano in galera all'ingresso perchè non ho pagato le multe.
Ci spariamo 300 km di autostrada greca passando Sallonicco, e fermandoci a pranzo ad Aspravalta, bel posto sul mare , una mangiata bestiale, che quasi mi impedisce di partire.
Ripartiamo con calma, dobbiamo arrivare a 35 km da Igoumenitsa, e poi scendere verso Parga, passiamo Ioannina e l'uscita per le famose Metore, ma per questa volta tiriamo dritto, Roby è stanca ed ha troppa voglia di riposare un po al mare in spiaggia.
Verso le 5 di sera siamo a Parga alla ricerca dello Ristas Studios dove ho preso la camera per tre notti, trovata, la signora molto gentilmente ci mostra la camera, che ha un balcone con una vista spupenda sulla famosa spiaggia di Valtos, l'unica cosa un traliccio dell'energia elettrica che si interpone tra noi ed il panorama. La stanza è bella, tutto nuovo, ci facciamo subito una doccia , e siamo poronti per scendere in paese per la cena.
Il paese è veramente carino e pieno di vicoletti con negozi di ogni genere, il tutto condito da una marea di turisti, molti greci, ma non erano in crisi?, e parecchi Italiani, Ora un po meno ci diceva la signora dello studios
Cenato in un localino direttamente sulla piazza che da sul mare, poi ci facciamo una passeggiata, su fino al castello tra vicoletti pieni di turisti, il panorame è veramente carino.
Ci passiamo due giorni al mare alla spiaggia di Valtos, ombrellone e 2 lettini 8 euro in prima fila, cavolo penso, in liguria ce ne voglio almeno 25, si però Parga è un po lontana
Ultimo giorno , ci alziamo con calma, colazione sulla terrazza, poi giù in spiaggia, saranno le nove e trenta, siamo tra i primi, una costante, i greci hanno abitudine di arrivare in spiaggia verso le dodici se non addiruttura al pomeriggio.
Verso le tre dopo aver digerito saliamo alla camera, doccia , edopo aver caricato la moto, ci bardiamo da motociclisti, che caldo , dopo tre giorni senza si fa quasi fatica, salutiamo la signora ed il figlio, e molto lentamente precorriamo i 32 km che ci portano a Igoumenitsa, gustandoci i panorami che ci si proponevano.
Arriviamo a Igoumenitsa verso le sei di sera, la nave è a mezzanotte, ma io devo andare alla Minoan perchè ho lasciato a casa lo stampato della prenotazione della nave, che sveglio!
Nessun problema ci dice l'impiegata Nome e cognome e via, manco controlla i documentiper verificare se eravamo le persone giuste che dovevano salire sulla nave.
Troviamo un locale in riva al mare, Klassiko, ci fermiamo a mangiaree ci passiamo un paio d'ore. Qui passano un sacco di moto, straniri e locali, e manco a farlo apposta la maggior parte sono GS. Prendiamo la moto ed andiamo verso un supermercato che avevamo visto prima, e qui incontro due coppie di Siciliani una con la Tiger 1050 ed una con un GS 800,sono di Palermo, parliamo un po del giro che abbiamo fatto, anche loro sono stati in Turchia, loro si imbarcano per Bari, ci salutiamo ed ognuno prende la sua strada.
Verso le nove ci dirigiamo verso il porto nuovo per l'imbarco banchina n°12, c'è già un sacco di auto e qualche moto, facciamo conoscenza con un simpatico sessantenne di Firenze che è stato a Cefalonia, dove ha la barca a vela. Troviamo anche una simpatica coppia di Udine con un vecchio Gs del 90, una coppia con la R800 di Ancona, si chiacchera, anche perche mancano tre ore all'imbarco.
Man mano che passa il tempo si riempie sempre più di moto, almeno una cinquantina, tutti Italiani e qualche straniero, moto di ogni genere, turisti che fanno foto alle moto, devo dire che la Tigrotta attirava molto l'attenzione, anche dei motociclisti, gli hanno fatto parecchie foto.
Alle 23 e 30 arriva la nave da Patrasso, ci fanno salire per primi, io sono il primo con la moto sulla nave, si parcheggia, scarichiamo i bagali necessari, e ci fanno salire, dicono che ci pensano loro a legare le moto.
Saliamo alla receptio, ci assegnano la nostra cabina, doccia e a nanna , ci svegliamo il mattino dopo alle nove e trenta, facciamo colazione in cabina con brioche e succo di frutta, poi saliamo al bar per un caffe espresso, il primo dopo 17 giorni, lla cassa 6,60 euri alla faccia, e non era manco dei migliori.
Gironzoliamo per la nave ed incrociamo ancora la coppia di Udine con il GS, chiacchieriamo per oltre un'ora delle nostre esperienze di viaggio e delle zone in cui abitiamo, ci raccontano di un loro amico che lavora per mototurismo, che organizza viaggi in Marocco, la cosa mi attira parecchio, poi mi racconta che il loro amico aveva sperimentato un tipo di airbag per la moto rivoluzionario, che si indossa sopra la giacca, che dura dieci anni, che si può ricaricare da soli, e che ha un costo veramente basso, sui 600 euri, interessato mi faccio lasciare telefono ed email.
E ora di pranzo, lo stomaco si lamenta, decidiamo di mangiare qualcosa allo snack bar, kebab ovviamente.
Trascorriamo il resto del tempo bigollenando per la nave, verso le sedici scendiamo in cabina e incominciamo a prepararci, alle cinque e quindici, la nave attracca, si scende, imbocchiamo la strada per l'autostrada e via verso Rimini Bologna, Milano, il tempo non promette niente di bello, mi sa che ci tocca cipà l'acqua, e cosi è verso Parma, un mega temporale e pioggia a sprazzi sino a Milano e su verso casa, e vabbè doveva finire cosi.
Che dire è stato un viaggio fantastico, abbiamo visto migliaia di posti, cose, panorami, paesaggi, persone, sentito odori, nuovi, noi forse lo abbiamo fatto in poco tempo, siamo stati troppo tempo in moto( anche se ha me piace guidare), sicuramente prendendolo più comodamente , magari si poteva apprezzare e godere qualcosa di più, ma sono sicuro che a me non è mancato nulla, ho apprezzato tutto , il contatto con le persone non è mancato,, abbiamo conosciuto turchi e curdi fantastici, altri un po meno, e per Roby è lo stesso, e poi che dire , ci si può sempre tornare, ciao turchia a presto.
Ci saranno parecchi errori, me ne scuso.

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fabrigi
28/08/2013, 09:47
La vostra non e' stata solo una bellissima vacanza, ma una grande emozione...mi sbaglio?? Complimenti, un viaggio fantastico!!

Sam il Cinghio
28/08/2013, 09:53
Gran bel tour, e belle foto.
Ho rivissuto in parte la mia esperienza turca! GRAZIE ;)

PS: confermo le stradacce Turche, anche quelle principali... credo di essere diventato sterile (finalmente!!) per le botte prese......

barth
28/08/2013, 10:52
Ottimo report :oook:
La zavorrina con il poggiaschiena givi come si è trovata durante tutto il viaggio ?

Pelledorso
28/08/2013, 13:36
Belle hose :oook:!

ozama
28/08/2013, 21:33
Report stupendo Frenc!:w00t:
Mi sono preso il tempo per leggere tutto e guardare le foto con calma.. Fra le tante belle e suggestive, c'è un panorama che sembra raccontarmi: << ..questo posto non l'ho mai visto. Sono veramente lontano da casa in uno dei tanti angoli del mondo che volevo vedere.. e tanti altri mi aspettano al di là del promontorio..>>
E' questo:

http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/attachments/report-degli-eventi/130858d1377535844-estate-2013-road-turkey-tour-dsc_0428-large-.jpg

Hai tutta la mia invidia!:oook::oook::oook: Oltre al fatto che hai visto e vissuto cose stupende e comunque anche quelle meno belle costituiscono un'esperienza, vorrei avere il tuo spirito di adattamento.:wacko:
Io credo che non riuscirei mai a fare tutti quei Km in così poco tempo fermandomi dove capita..:sad:
Veramente una vacanza strepitosa!:w00t:
Ciao!:laugh2:

Frenc
29/08/2013, 21:05
Ragazzi, vi ringrazio, l'unica cosa che mi rimprovero è di aver fatto troppi kilometri in pochi giorni, un viaggio cosi richiede almeno 25 giorni.
Purtoppo i giorni che avevamo erano quelli, c'èra un percorso B, più rilassante, ma mia moglie ad certo punto della Turchia ha dato l'ok per quello hard, per poi pentirsene nella zona della costa Mediterranea, ma li il traffico era all'ucinante, come le strade.
Comunque devo dire che non mi pento, i posti sono bellissimi, è un'esperienza da fare, e poi la maggior parte dei turchi sono persone fantastiche e molto ospitali, specialmente verso est.


Ottimo report :oook:
La zavorrina con il poggiaschiena givi come si è trovata durante tutto il viaggio ?

La zavorrina tutto ok, mia moglie è una tipa tosta...........il poggiaschiena ok, anche la sella della tiger l'ha trovata comodo.