Visualizza Versione Completa : Latouche: “Non rimarrà nulla dell’Euro”
oldbonnie
22/11/2013, 09:04
L'euro ha i giorni contati......
Parola dell'economista francese Sèrge Latouche, che come molti altri suoi colleghi d'Oltralpe vede sempre più di buon occhio una eventuale uscita della Francia dalla moneta unica.
Latouche è l’ideloogo della cosiddetta “teoria della decrescita”, cioè ritiene che sia insostenibile un mondo basato sull’aumento continuo dei consumi, così come non riconosce il pil quale stima attendibile per giudicare il grado di crescita e di sviluppo di un’economia, proponendo varie ricette per un ritorno ad una finanza più sana.
Nell'ambito di una conferenza presso l'Università Roma Tre, Latouche ha invitato Francia e Italia a uscire immediatamente dall'Eurozona, in modo da non attendere la rovinosa e catastrofica fine prevista.
Le oligarchie mondiali vorrebbero conservare l’euro, perché è più facile gestire un’unica ampia regione, piuttosto che diversi stati con monete proprie.
Sono le stesse oligarchie, continua Latouche, che screditano la teoria della decrescita, in quanto desiderose di un aumento continuo dei consumi, i quali a loro volta vengono alimentati da un bombardamento pubblicitario volto a generare mode e stili di vita.
In Francia si moltiplicano di giorno in giorno gli euroscettici anche e soprattutto in ambito accademico: è di pochi giorni fa la netta presa di posizione di Jacques Sapir ("La Francia risente negativamente dell’euro per quanto concerne le sue esportazioni, penalizzata da un tasso di cambio troppo apprezzato per l’euro, nonché da una economia poco integrata con il resto dell’Eurozona in quanto i francesi esportano molto al di fuori del Vecchio Continente. Se non lascia subito l'euro la Francia rischia la morte economica nel giro di 3 o 4 anni"), mentre il professor François Heisbourg era stato il primo a rompere il tabù parlando apertamente di un ritorno alle monete nazionali.
Aspettando la lira...faccio un bancomat...in euro naturalmente.
140847
"L'Euro sparirà in pochi mesi". Latouche sotterra la moneta unica - Soldi - Virgilio Economia (http://economia.virgilio.it/soldi/euro-sparira-in-pochi-mesi-latouche-sotterra-moneta-unica.html)
Lo scrofo
22/11/2013, 09:13
deve esserci un bel casino prima di tornare indietro ...
oldbonnie
22/11/2013, 09:16
deve esserci un bel casino prima di tornare indietro ...
Si...probabilmente....tuttavia il nostro Paese diventerebbe sicuramente più competitivo dal punto di vista della bilancia commerciale.
streetTux
22/11/2013, 09:33
Si...probabilmente....tuttavia il nostro Paese diventerebbe sicuramente più competitivo dal punto di vista della bilancia commerciale.
Tu dici?
Io credo che abbiamo dei problemi seri che ci rendono non competitivi e che questi problemi hanno nulla a che vedere con la moneta..
Bastasse abbandonare l'euro mi garberebbe.. ma, nella mia ignoranza per carità, ho i miei dubbi..
Io di economia non ci capisco una mazza e lo si evince dal mio conto in banca... ma non c'era quella storia che se uno esce dall'euro tutto d'un tratto il debito che aveva verso altri paesi a causa del cambio sfavorevole diventa un bel po' maggiore?? Già noi stiam messi bene a debito...
oldbonnie
22/11/2013, 09:52
Tu dici?
Io credo che abbiamo dei problemi seri che ci rendono non competitivi e che questi problemi hanno nulla a che vedere con la moneta..
Bastasse abbandonare l'euro mi garberebbe.. ma, nella mia ignoranza per carità, ho i miei dubbi..
Sebra che ci sia qualcuno, a torto o a ragione, che la pensi diversamente.
BAGNAI, IL PROFESSORE NO-EURO: "ALL'ITALIA CONVIENE USCIRE DALLA MONETA UNICA. CON LA SVALUTAZIONE I NOSTRI PRODOTTI TORNEREBBERO COMPETITIVI SUI MERCATI" - basta casta (http://bastacasta.altervista.org/p4270/)
TrealTruc
22/11/2013, 09:52
Si...probabilmente....tuttavia il nostro Paese diventerebbe sicuramente più competitivo dal punto di vista della bilancia commerciale.
Salvo poi pagare con una moneta svalutata tutte le materie prime che ci occorrono, a cominciare dall'energia elettrica. Facendo 2 conti non so se ci converrebbe. Il problema dell'euro in Italia e Francia è stato il mancato controllo di cambio dei prezzi, articoli che costavano 1000 lire il giorno dopo costavano 1 euro, il doppio. I problemi veri comunque sono altri.
Sull'uscita dall'euro non saprei, visto che non capisco niente di economia.
Quello che so è che esiste una microeconomia, la mia e quella dei comuni mortali, per cui si sta attenti a non fare passi più lunghi della gamba, a controllare per quanto possibile le spese, a non fare debiti e nel caso fare salti mortali per onorarli; poi c'è una macroeconomia dove vale l'esatto contrario, e la praticano gli stati, le industrie, le banche e i capitalisti rampanti.
Quando dobbiamo sborsare soldi per ripianare i guai combinati dai macroeconomisti in televisione si usa un linguaggio da microeconomisti e si tira fuori l'archetipo del buon padre di famiglia che riunisce i familiari e spiega loro che sono necessari sacrifici.
Immagino che non appena finita la trasmissione costoro continuino ad agire da macroeconomisti.
Riguardo invece il modello di sviluppo penso anch'io che non si può continuare con la crescita all'infinito, ma penso anche che la decrescita non sia una soluzione, perché tornando alla microeconomia è quanto avviene ormai da tempo a casa mia, e francamente a furia di decrescere comincio già ad assaggiare sempre più frequentemente cipolle, e francamente comincio a trovarle indigeste.
Penso che come al solito ci voglia equilibrio: Una vita dignitosa, senza inutili sprechi ma che garantisca il necessario con un pizzico di superfluo.
Lo scrofo
22/11/2013, 10:37
Salvo poi pagare con una moneta svalutata tutte le materie prime che ci occorrono, a cominciare dall'energia elettrica. Facendo 2 conti non so se ci converrebbe. Il problema dell'euro in Italia e Francia è stato il mancato controllo di cambio dei prezzi, articoli che costavano 1000 lire il giorno dopo costavano 1 euro, il doppio. I problemi veri comunque sono altri.
il problema dei prezzi e' solo dovuto alla noncuranza dell'Antitrust del tempo, che se n'e' sbattuta le palle causando un aumento dei prezzi scellerato, mentre i negozianti e a tutta la filiera ha approfittato per farci la cresta.
dennysupreme
22/11/2013, 10:42
Salvo poi pagare con una moneta svalutata tutte le materie prime che ci occorrono, a cominciare dall'energia elettrica. Facendo 2 conti non so se ci converrebbe. Il problema dell'euro in Italia e Francia è stato il mancato controllo di cambio dei prezzi, articoli che costavano 1000 lire il giorno dopo costavano 1 euro, il doppio. I problemi veri comunque sono altri.
Tornado alla lira i simpaticoni cosa faranno?
se quello che costava 2.000 lire sono diventati 2 euro (4.000 lire circa) nel cambio secondo voi cosa mettono? 4.000 lire!
Così lo stipendio che è rimasto uguale con il cambio (1.800.000 lire = 900 euro), cambierà al pari (900 euro -> 1.800.000 lire) e saremo allo stesso punto!
Anzi, spenando che con il cambio 900 euro non diventino 900.000 mila lire!
triplexperience
22/11/2013, 11:57
Gli speculatori non vedono l'ora che l'Italia torni alla lira. Sarebbe un pò come sparare ad un anatra morta. Ma c'è ancora chi crede che isolarsi sia la situazione migliore? Manco fossimo la Cina. Siamo 4 gatti, se domani sparisse l'Italia dal mappamondo se ne accorgerebbe solo qualche emiro che non potrebbe più comprare il ferrarino...
Sull'uscita dall'euro non saprei, visto che non capisco niente di economia.
Quello che so è che esiste una microeconomia, la mia e quella dei comuni mortali, per cui si sta attenti a non fare passi più lunghi della gamba, a controllare per quanto possibile le spese, a non fare debiti e nel caso fare salti mortali per onorarli; poi c'è una macroeconomia dove vale l'esatto contrario, e la praticano gli stati, le industrie, le banche e i capitalisti rampanti.
Quando dobbiamo sborsare soldi per ripianare i guai combinati dai macroeconomisti in televisione si usa un linguaggio da microeconomisti e si tira fuori l'archetipo del buon padre di famiglia che riunisce i familiari e spiega loro che sono necessari sacrifici.
Immagino che non appena finita la trasmissione costoro continuino ad agire da macroeconomisti.
Riguardo invece il modello di sviluppo penso anch'io che non si può continuare con la crescita all'infinito, ma penso anche che la decrescita non sia una soluzione, perché tornando alla microeconomia è quanto avviene ormai da tempo a casa mia, e francamente a furia di decrescere comincio già ad assaggiare sempre più frequentemente cipolle, e francamente comincio a trovarle indigeste.
Penso che come al solito ci voglia equilibrio: Una vita dignitosa, senza inutili sprechi ma che garantisca il necessario con un pizzico di superfluo.
:) quando ti presenti alle elezioni, e soprattutto, con chi, che ti voto?
Io di economia non ci capisco una mazza e lo si evince dal mio conto in banca... ma non c'era quella storia che se uno esce dall'euro tutto d'un tratto il debito che aveva verso altri paesi a causa del cambio sfavorevole diventa un bel po' maggiore?? Già noi stiam messi bene a debito...
...l'attuale debito non è sostenibile...non a caso non riusciamo nemmeno a pagare gli interessi...di norma nessuno (tranne gli strozzini) presta soldi a chi non riesce a pagare gli interessi...
fino a quando da noi ci sarà questo sistema politico e questi politici non ne usciremo né con l'euro, la lira, il tallero, o come cacchio vogliamo chiamare il denaro.
questi inetti sarebbero in grado di impoverirci e ridurci sul lastrico pure se gli fornissimo (NOI cittadini) la formula magica per trasformare la cacca in oro. sono incapaci, ladri, in malafede e antidemocratici.
e non aggiungo altro sulle loro fedi calcistiche :biggrin3:
:) quando ti presenti alle elezioni, e soprattutto, con chi, che ti voto?
Mai.
Ci vuole troppo pelo nello stomaco e faccia tosta.
E poi asociale come sono non riuscirei a sorbirmi cene, party e riunioni con persone conosciute appena, ascoltare le loro idiozie e per tutti avere una promessa ed una rassicurazione.
Non vado nemmeno alle riunioni di condominio, che pure a volte offrono notevoli ed imprevisti spunti di comicità.
Guinness
22/11/2013, 12:38
se domani sparisse l'Italia dal mappamondo se ne accorgerebbe solo qualche emiro che non potrebbe più comprare il ferrarino...
beh, insomma... l'italia esporta extraue più della germania, tanto per fare un paragone...
industrialmente siamo ancora una potenza, il fatto è che siamo gestiti di merda a livello tasse, burocrazia, ecc...
con una tassazione decente, dando fiato alle industrie, ripartirebbe tutto un giro economico che tirerebbe su la pettorina a tutti.
ma anzichè dare un taglio a certe spese, i politici tassano e tassano, son lì i cazzi dell'italia
Mai.
Ci vuole troppo pelo nello stomaco e faccia tosta.
E poi asociale come sono non riuscirei a sorbirmi cene, party e riunioni con persone conosciute appena, ascoltare le loro idiozie e per tutti avere una promessa ed una rassicurazione.
Non vado nemmeno alle riunioni di condominio, che pure a volte offrono notevoli ed imprevisti spunti di comicità.
non ti preoccupare, che per magnare e chiacchierare un aiuto lo trovi sempre in itali'
TrealTruc
22/11/2013, 14:16
Tornado alla lira i simpaticoni cosa faranno?
se quello che costava 2.000 lire sono diventati 2 euro (4.000 lire circa) nel cambio secondo voi cosa mettono? 4.000 lire!
Così lo stipendio che è rimasto uguale con il cambio (1.800.000 lire = 900 euro), cambierà al pari (900 euro -> 1.800.000 lire) e saremo allo stesso punto!
Anzi, spenando che con il cambio 900 euro non diventino 900.000 mila lire!
Questo è proprio il mio timore
Tornado alla lira i simpaticoni cosa faranno?
se quello che costava 2.000 lire sono diventati 2 euro (4.000 lire circa) nel cambio secondo voi cosa mettono? 4.000 lire!
Così lo stipendio che è rimasto uguale con il cambio (1.800.000 lire = 900 euro), cambierà al pari (900 euro -> 1.800.000 lire) e saremo allo stesso punto!
Anzi, spenando che con il cambio 900 euro non diventino 900.000 mila lire!
il problema dei prezzi e' solo dovuto alla noncuranza dell'Antitrust del tempo, che se n'e' sbattuta le palle causando un aumento dei prezzi scellerato, mentre i negozianti e a tutta la filiera ha approfittato per farci la cresta.
Appunto; Ministeri dell' Economia e Governi se ne sono sbattutti per favorire gli interessi delle lobbies
nikonikko
22/11/2013, 14:59
MAGARI!!!!!!....non date retta alle chiacchere da bar, se torna la lira si sistema tutto, certamente ci sarà un crollo dei consumi per un breve periodo sufficiente a far ritornare tutto quello che è stato raddoppiato allo stato normale. La maggior parte degli italiani vivono di stipendio che da 2 milioni è passato a 1000 € mentre, giusto per fare un esempio, una pizza è passata da 6.000 lire a 6 euro. Chi di voi se tornasse la lira andrebbe a spendere 12.000 lire per comprarsela, chi di voi spenderebbe 4.000 lire per un litro di benzina o 10.000 lire per un pacchetto di sigarette o 4.000 lire per un kg di mele?...per vendere dovrebbero adeguarsi e abbassare i prezzi esattamente come è successo con l' euro.
OT.: A proposito di pizze ieri sera ho comprato 4 pizze grandi e una piccola, morale 29,50 € quasi 60.000 lire roba da pazzi.
Tornado alla lira i simpaticoni cosa faranno?
se quello che costava 2.000 lire sono diventati 2 euro (4.000 lire circa) nel cambio secondo voi cosa mettono? 4.000 lire!
Così lo stipendio che è rimasto uguale con il cambio (1.800.000 lire = 900 euro), cambierà al pari (900 euro -> 1.800.000 lire) e saremo allo stesso punto!
Anzi, spenando che con il cambio 900 euro non diventino 900.000 mila lire!
assai vero purtroppo...anche l'uscita dall'euro mi affascina...ma non so quanto realmente conveniente
MAGARI!!!!!!....non date retta alle chiacchere da bar, se torna la lira si sistema tutto, certamente ci sarà un crollo dei consumi per un breve periodo sufficiente a far ritornare tutto quello che è stato raddoppiato allo stato normale. La maggior parte degli italiani vivono di stipendio che da 2 milioni è passato a 1000 € mentre, giusto per fare un esempio, una pizza è passata da 6.000 lire a 6 euro. Chi di voi se tornasse la lira andrebbe a spendere 12.000 lire per comprarsela, chi di voi spenderebbe 4.000 lire per un litro di benzina o 10.000 lire per un pacchetto di sigarette o 4.000 lire per un kg di mele?...per vendere dovrebbero adeguarsi e abbassare i prezzi esattamente come è successo con l' euro.
OT.: A proposito di pizze ieri sera ho comprato 4 pizze grandi e una piccola, morale 29,50 € quasi 60.000 lire roba da pazzi.
il problema è che nessuno tornerebbe indietro con i prezzi
Sull'uscita dall'euro non saprei, visto che non capisco niente di economia.
Quello che so è che esiste una microeconomia, la mia e quella dei comuni mortali, per cui si sta attenti a non fare passi più lunghi della gamba, a controllare per quanto possibile le spese, a non fare debiti e nel caso fare salti mortali per onorarli; poi c'è una macroeconomia dove vale l'esatto contrario, e la praticano gli stati, le industrie, le banche e i capitalisti rampanti.
Quando dobbiamo sborsare soldi per ripianare i guai combinati dai macroeconomisti in televisione si usa un linguaggio da microeconomisti e si tira fuori l'archetipo del buon padre di famiglia che riunisce i familiari e spiega loro che sono necessari sacrifici.
Immagino che non appena finita la trasmissione costoro continuino ad agire da macroeconomisti.
Riguardo invece il modello di sviluppo penso anch'io che non si può continuare con la crescita all'infinito, ma penso anche che la decrescita non sia una soluzione, perché tornando alla microeconomia è quanto avviene ormai da tempo a casa mia, e francamente a furia di decrescere comincio già ad assaggiare sempre più frequentemente cipolle, e francamente comincio a trovarle indigeste.
Penso che come al solito ci voglia equilibrio: Una vita dignitosa, senza inutili sprechi ma che garantisca il necessario con un pizzico di superfluo.
:supremo:
madòTi vedo molto piu' coinvolto del solito...:biggrin3:
:lingua:
nikonikko
22/11/2013, 15:14
il problema è che nessuno tornerebbe indietro con i prezzi
Tornano tornano....l' aumento è stato solo speculativo....quando non venderanno un cazzo vedi se non tornano...fanno la voce grossa adesso perché ai generi di primo consumo gli italiani ancora non hanno rinunciato come è successo invece ad altri settori.
deve esserci un bel casino prima di tornare indietro ...
piu' di cosi ??
Rebel County
22/11/2013, 15:15
io penso alla gente che oggi paga una auto 35000 euro come si comporterebbe di fronte a 70000000 di lire o ad una pizza margherita da 11000 lire o ad una minerale da mezzo litro per 4000 lire
lo shock porterebbe ad un blocco dei consumi
credo
se torniamo alla lira ho un bel po di software da modificare e quindi lavoro assicurato
io penso alla gente che oggi paga una auto 35000 euro come si comporterebbe di fronte a 70000000 di lire o ad una pizza margherita da 11000 lire o ad una minerale da mezzo litro per 4000 lire
lo shock porterebbe ad un blocco dei consumi
credo
nel breve sarebbe un dramma...ma nel medio periodo????
io penso alla gente che oggi paga una auto 35000 euro come si comporterebbe di fronte a 70000000 di lire o ad una pizza margherita da 11000 lire o ad una minerale da mezzo litro per 4000 lire
lo shock porterebbe ad un blocco dei consumi
credo
e' la birra media a 14.000 lire e la benzina 3.500 lire al litro che mi preoccupa
Rebel County
22/11/2013, 15:23
nel breve sarebbe un dramma...ma nel medio periodo????
immagina un litro di senza piombo 3950 lire al litro
credo dopo una bella presa di coscienza ci sarebbe un bel calo drastico dei prezzi
e' la birra media a 14.000 lire e la benzina 3.500 lire al litro che mi preoccupa
madooooooooooooooooooooooooooo
14000 pre euro ce ne uscivano 4/5 di birre
nikonikko
22/11/2013, 15:24
io penso alla gente che oggi paga una auto 35000 euro come si comporterebbe di fronte a 70000000 di lire o ad una pizza margherita da 11000 lire o ad una minerale da mezzo litro per 4000 lire
lo shock porterebbe ad un blocco dei consumi
credo
Certamente ma si ritornerebbe alla normalità, crollerebbero le finanziarie chi si farebbe un prestito da 70000000 per comprarsi l'auto per poi pagare 900.000 lire di rata mensile per dieci anni o forse più.
Ragazzi ma ci pensate una day costerebbe 28.000.000 di lire...cazzo ce una bella differenza con 14.000 €
Rebel County
22/11/2013, 15:29
Certamente ma si ritornerebbe alla normalità, crollerebbero le finanziarie chi si farebbe un prestito da 70000000 per comprarsi l'auto per poi pagare 900.000 lire di rata mensile per dieci anni o forse più.
nessuno sano di mente
l'italia toprnerebbe a comprare Italiano, ci sarebbe un incremento esponenziale della produzione locale perche l'import sarebbe assolutamente fuori portata economica
e vaffanculo a tutti
perche noi le cose le sappiamo produrre e non ci manca nulla in termini di approvigionamento risorse
immagina un litro di senza piombo 3950 lire al litro
credo dopo una bella presa di coscienza ci sarebbe un bel calo drastico dei prezzi
madooooooooooooooooooooooooooo
14000 pre euro ce ne uscivano 4/5 di birre
ma quanto di quel prezzo e' guadagno delle compagnie petrolifere, quanto costo (in dollari) e quanto tasse?
io penso alla gente che oggi paga una auto 35000 euro come si comporterebbe di fronte a 70000000 di lire o ad una pizza margherita da 11000 lire o ad una minerale da mezzo litro per 4000 lire
lo shock porterebbe ad un blocco dei consumi
credo
forse anche a dissotterrare da sotto gli alberi o tirare fuori dai gallinai armi di qalunque tipo e calibro
nessuno sano di mente
l'italia toprnerebbe a comprare Italiano, ci sarebbe un incremento esponenziale della produzione locale perche l'import sarebbe assolutamente fuori portata economica
e vaffanculo a tutti
perche noi le cose le sappiamo produrre e non ci manca nulla in termini di approvigionamento risorse
autarchia......................gia' sentita
vedere che sta succedendo in argentina, per farsi un'idea, anche se molto parziale, dato che le risorse sia energetiche che agricole che naturali che ha l'argentina noi ce le sognamo
forse anche a dissotterrare da sotto gli alberi o tirare fuori dai gallinai armi di qalunque tipo e calibro
ottimo, un impulso a industrie italiane di armi e munizioni
andrellino
22/11/2013, 17:46
Beh dell'euro che ho in tasca di sicuro tra poco non rimarrà nulla
ma quanto di quel prezzo e' guadagno delle compagnie petrolifere, quanto costo (in dollari) e quanto tasse?
Flag...l'europa degli strozzini legalizzati che comandano a bacchetta tutto e tutti a me non pare la soluzione auspicabile...ne per il breve ne per il lungo periodo...
Per il resto se ne può parlare...ma se partiamo dall'assunto che non c'è via di scampo siamo destinati a fare la fine del sub tra le grinfie del polipo gigante (FOCUS docet:cool:)
Danystreet
22/11/2013, 18:18
MAGARIIII!!!! certo non sarebbe facile credo, xò tanto che ci costa provare, cmq siamo in un mare di M....da, quindi se andasse a buon fine.. bon, altrimenti male che vada restiamo come adesso... (più o meno)..:dry:
...le zoccole tornerebbero a nà piotta.....:lingua:
france56
22/11/2013, 20:41
...le zoccole tornerebbero a nà piotta.....:lingua:
con o senza guanto?
armageddon
22/11/2013, 21:36
autarchia......................gia' sentita
vedere che sta succedendo in argentina, per farsi un'idea, anche se molto parziale, dato che le risorse sia energetiche che agricole che naturali che ha l'argentina noi ce le sognamo
ottimo, un impulso a industrie italiane di armi e munizioni
sorry,anche con una guerra civile continuerei ad usare Walther,Steyr,Anschutz,Smith,Colt ecc ecc :biggrin3:
le Beretta ve le lascio ,tutte.
...le zoccole tornerebbero a nà piotta.....:lingua:
con o senza guanto?'Bboni..restiamo in topic:senzaundente:
alessio90
23/11/2013, 09:42
Mah..io ho una formazione diversa e di economia non sono molto preparato, ma so bene invece che l'Italia è quasi completamente priva di risorse energetiche intese come fonti primarie..tipo gas, olio combustibile, carbone..e acquistiamo dall'estero tutto ciò che ci serve per far funzionare il mercato energetico interno..fatevi 2 conti e vedrete, tornando alla lira, quanto vi costerebbe scaldarvi d'inverno o accendere qualche luce..per non parlare del fatto che avevo letto che l'agricoltura in Italia (altro settore trascurato negli anni) non è sufficiente per garantire l'autosostentamento..quindi..
Inviato dal mio Nexus S utilizzando Tapatalk
oldbonnie
23/11/2013, 11:13
:smoke_: moriremo tutti
Sicuro.
triplexperience
23/11/2013, 11:43
Il valore di una moneta è dato da un sacco di parametri, tra i quali, non indifferente, la credibilità e la capacità di produrre PIL e di ripagare il debito dello stato che la emette (la moneta). Quindi non vedo per quali motivi cambiar moneta dovrebbe aiutarci...Se più non ci buttiamo sull'autarchia (la vedo duretta..), di modo da non dipendere dall'estero e quindi non dover confrontare il valore che diamo noi alla nostra moneta con quello che viene dato da tutto il resto del mondo...Uscendo dall'euro, non credo proprio che un litro di benzina possa costare meno di 6-7000 lire...
Il valore di una moneta è dato da un sacco di parametri, tra i quali, non indifferente, la credibilità e la capacità di produrre PIL e di ripagare il debito dello stato che la emette (la moneta). Quindi non vedo per quali motivi cambiar moneta dovrebbe aiutarci...Se più non ci buttiamo sull'autarchia (la vedo duretta..), di modo da non dipendere dall'estero e quindi non dover confrontare il valore che diamo noi alla nostra moneta con quello che viene dato da tutto il resto del mondo...Uscendo dall'euro, non credo proprio che un litro di benzina possa costare meno di 6-7000 lire...
i nostri problemi non si risolvono "uscendo dall'euro" se poi la nuova moneta che si andrebbe ad adottare e il sistema economico ad essa collegato fosse ancora materia di decisione della solita troika...
il problema sta nella troika che decide autonomamente per tutti
Mah..io ho una formazione diversa e di economia non sono molto preparato, ma so bene invece che l'Italia è quasi completamente priva di risorse energetiche intese come fonti primarie..tipo gas, olio combustibile, carbone..e acquistiamo dall'estero tutto ciò che ci serve per far funzionare il mercato energetico interno..fatevi 2 conti e vedrete, tornando alla lira, quanto vi costerebbe scaldarvi d'inverno o accendere qualche luce..per non parlare del fatto che avevo letto che l'agricoltura in Italia (altro settore trascurato negli anni) non è sufficiente per garantire l'autosostentamento..quindi..
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Rinnovabili in Italia, l'energia pulita accende tre lampadine su 10 - Repubblica.it (http://www.repubblica.it/ambiente/2013/10/25/news/rinnovabili_italiani_dati-69418814/)
...questo nel più totale abbandono strategico da parte dello stato...0 visione a lungo termine...0
...idem per quanto riguarda l'agricoltura...
alessio90
23/11/2013, 12:46
i nostri problemi non si risolvono "uscendo dall'euro" se poi la nuova moneta che si andrebbe ad adottare e il sistema economico ad essa collegato fosse ancora materia di decisione della solita troika...
il problema sta nella troika che decide autonomamente per tutti
Rinnovabili in Italia, l'energia pulita accende tre lampadine su 10 - Repubblica.it (http://www.repubblica.it/ambiente/2013/10/25/news/rinnovabili_italiani_dati-69418814/)
...questo nel più totale abbandono strategico da parte dello stato...0 visione a lungo termine...0
...idem per quanto riguarda l'agricoltura...
Sebbene l'energia rinnovabile sia una buonissima cosa, ed è sicuramente la giusta direzione da intraprendere, pensare di gestire un paese come l'Italia solamente attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili non è al momento pensabile. I grossi handicap sono legati all'aleatorietà della disponibilità..io ho un impianto fotovoltaico a casa..d'estate va tutto bene, con la produzione si fa andare qualsiasi utenza senza richiedere energia dalla rete, tuttavia d'inverno, quando il sole ha un'altezza solare bassa, riuscirei forse ad accendere un paio di lampade e farmi un caffé.
L'unica fonte rinnovabile che è molto più programmabile e gestibile è l'idroelettrico, ma in Italia i siti dalle maggiori potenzialità sono tutti sfruttati, ci si sta muovendo abbastanza ultimamente sul mini e micro idroelettrico. Anche l'eolico, sebbene molto interessante dal punto di vista tecnico, non trova in Italia una vasta applicazione dato che gli unici siti sufficientemente ventosi sono nel sud Italia, e sono anche pochi. Anche qui comunque vi è sviluppo continuativo di mini eolico, vedremo se i prezzi saranno concorrenziali.
In vista di ciò, di sicuro ci sono spazi abbastanza grandi per un ulteriore sviluppo sostenibile del rinnovabile, ma la geomorfologia del territorio italiano non presenta, purtroppo, grandi disponibilità in tal senso. E' quindi abbastanza difficile al momento sganciarsi completamente dalle fonti fossili.
Vi è inoltre da aggiungere che la produzione multidislocata di piccola entità, che è un evento nuovo, ha portato a tutta una serie di problematiche nella gestione e controllo del sistema di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica...non sto qui a dilungarmi, tuttavia è necessario sapere che è diventato complesso gestire queste miniproduzioni rinnovabili, in quanto sono cambiati racidalmente-specie in estate- tutti i flussi di energia, e di conseguenza la rete potrebbe risultare inadeguata alla gestione, così come i sistemi di controllo.
Ai gestori della trasmissione spetta il compito di adeguare il sistema-comprese le infrastrutture-alle nuove modalità di generazione, ma si sa, in Italia certi interventi sono caratterizzati da un'inerzia spaventosa...burocratica e civile.
Sebbene l'energia rinnovabile sia una buonissima cosa, ed è sicuramente la giusta direzione da intraprendere, pensare di gestire un paese come l'Italia solamente attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili non è al momento pensabile. I grossi handicap sono legati all'aleatorietà della disponibilità..io ho un impianto fotovoltaico a casa..d'estate va tutto bene, con la produzione si fa andare qualsiasi utenza senza richiedere energia dalla rete, tuttavia d'inverno, quando il sole ha un'altezza solare bassa, riuscirei forse ad accendere un paio di lampade e farmi un caffé.
L'unica fonte rinnovabile che è molto più programmabile e gestibile è l'idroelettrico, ma in Italia i siti dalle maggiori potenzialità sono tutti sfruttati, ci si sta muovendo abbastanza ultimamente sul mini e micro idroelettrico. Anche l'eolico, sebbene molto interessante dal punto di vista tecnico, non trova in Italia una vasta applicazione dato che gli unici siti sufficientemente ventosi sono nel sud Italia, e sono anche pochi. Anche qui comunque vi è sviluppo continuativo di mini eolico, vedremo se i prezzi saranno concorrenziali.
In vista di ciò, di sicuro ci sono spazi abbastanza grandi per un ulteriore sviluppo sostenibile del rinnovabile, ma la geomorfologia del territorio italiano non presenta, purtroppo, grandi disponibilità in tal senso. E' quindi abbastanza difficile al momento sganciarsi completamente dalle fonti fossili.
Vi è inoltre da aggiungere che la produzione multidislocata di piccola entità, che è un evento nuovo, ha portato a tutta una serie di problematiche nella gestione e controllo del sistema di trasmissione e distribuzione dell'energia elettrica...non sto qui a dilungarmi, tuttavia è necessario sapere che è diventato complesso gestire queste miniproduzioni rinnovabili, in quanto sono cambiati racidalmente-specie in estate- tutti i flussi di energia, e di conseguenza la rete potrebbe risultare inadeguata alla gestione, così come i sistemi di controllo.
Ai gestori della trasmissione spetta il compito di adeguare il sistema-comprese le infrastrutture-alle nuove modalità di generazione, ma si sa, in Italia certi interventi sono caratterizzati da un'inerzia spaventosa...burocratica e civile.
La conquista più grossa sarebbe trovare il modo di immagazzinare l'energia delle fonti rinnovabili...ci sono molti studi in merito ma se consideriamo che quei parrucconi di governanti che ci ritroviamo hanno caldeggiato le fonti fossili e il nucleare (a uranio) fino all'altro giorno con la scusa (falsa) che le bollette sarebbero state meno care ...se nonostante tutto siamo al punto in cui siamo a me pare già una gran cosa
macheamico6
24/11/2013, 07:21
A mio avviso l'euro c'ha salvato il culo....
pippopoppi
24/11/2013, 08:47
Si parla di uscire dall'euro. Ma qualcuno ha pensato cosa rimarrà di quei 4 soldi in banca che da euro passano a lire? Avete pensato alla svalutazione? E le case comprate in euro? Con la liretta secondo voi quanto varranno? Non bastasse la crisi immobiliare ad aver svalutato già del 30% quello improntato per acquistarle. E il ns debito in euro? No..perchè i creditori aspettano gli euro e non la liretta.
Magari esporteremmo di più con la ns moneta..questo si...ma per tutto il resto saremmo nella cacca più totale. Peccato che il mercato è fatto di import-export e oltre che esportare dovremmo importare. Al valore dell'euro e non della lira.
Utopia. Io sono il primo ad avere nostalgia delle ns famose 50/100 mila lire con cui ci facevi senza problemi 1 o 2 settimane. Siamo entrati e ahimè non si può più uscirne. Almeno che non ci sia un comune accordo per tutti i paesi a farlo a determinate condizioni. E cmq qui si parla di euro o non euro. L'Italia spende 800 miliardi in spese varie. Spese malgestite e per la gran parte per far mangiare il parente, l'amico fornitore, il cugino che ha questo o quello o l'amico dell'amico che se gli dai questo lui ti da quello. Se non ci fosse questa mer.da di politica e politicanti con i loro malaffari il paese sarebbe il più potente di Europa. Pensiamo al made in italy e al turismo. Il turismo che fa entrare un fottio di miliardi annui ma che puntualmente la politica si pappa tutta per interessi adpersonam.
triplexperience
24/11/2013, 10:36
Si parla di uscire dall'euro. Ma qualcuno ha pensato cosa rimarrà di quei 4 soldi in banca che da euro passano a lire? Avete pensato alla svalutazione? E le case comprate in euro? Con la liretta secondo voi quanto varranno? Non bastasse la crisi immobiliare ad aver svalutato già del 30% quello improntato per acquistarle. E il ns debito in euro? No..perchè i creditori aspettano gli euro e non la liretta.
Magari esporteremmo di più con la ns moneta..questo si...ma per tutto il resto saremmo nella cacca più totale. Peccato che il mercato è fatto di import-export e oltre che esportare dovremmo importare. Al valore dell'euro e non della lira.
Utopia. Io sono il primo ad avere nostalgia delle ns famose 50/100 mila lire con cui ci facevi senza problemi 1 o 2 settimane. Siamo entrati e ahimè non si può più uscirne. Almeno che non ci sia un comune accordo per tutti i paesi a farlo a determinate condizioni. E cmq qui si parla di euro o non euro. L'Italia spende 800 miliardi in spese varie. Spese malgestite e per la gran parte per far mangiare il parente, l'amico fornitore, il cugino che ha questo o quello o l'amico dell'amico che se gli dai questo lui ti da quello. Se non ci fosse questa mer.da di politica e politicanti con i loro malaffari il paese sarebbe il più potente di Europa. Pensiamo al made in italy e al turismo. Il turismo che fa entrare un fottio di miliardi annui ma che puntualmente la politica si pappa tutta per interessi adpersonam.
Parole sante. Con il turismo e l'agricoltura specializzata (possibilmente cercando di integrarle, ove possibile), si possono incamerare valute straniere oltre che euro, senza nemmeno sforzarsi troppo ad esportarle (se non in pubblicità). Sforzarsi di trovare soluzioni per uscire dall'euro mi par francamente una bella perdita di tempo, dal momento che, in Italia, non sono certo gli euro che mancano e che, invece, abbondano. Manca la capacità di spenderli e quello non è certo colpa nè dell'euro, nè di troike o di chicchessia. E' colpa nostra. Risolviamo i nostri problemi, poi possiamo anche permetterci il lusso di pensare ai problemi esterni che ci influenzano.
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