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Visualizza Versione Completa : Speedmaster Primi giorni in sella



Qwerpoi
07/07/2014, 11:47
Ciao a tutti,

avrei bisogno di qualche consiglio pratico sulla guida della mia Speedmaster.

Premetto che, come dicevo presentandomi, ho preso la patente con una ER6-N e ho guidato per 4 anni un t-max, quindi sono un neofita assoluto; quando l'ho ritirata giovedi, per fare i 35 km dal concessionario a casa ho tirato due bestemmie per ogni goccia di sudore. E faceva caldo. Parecchio caldo.

Dopo il weekend sono un po' più sciolto, anche se non riesco a capire alcune cose, ad esempio COME CAXXO AFFRONTARE LE ROTONDE!! Fino a 180°, ovviamente, tutto ok, ma se devo fare 270° (o peggio 360°) mi suonano anche i bambini in bici con le rotelline.
Non voglio piegare con il ginocchio in terra, voglio solo non essere socialmente imbarazzante! Meglio affrontarle in prima o in seconda? Gioco di frizione in prima? Saltello in prima? Faccio battere in testa il motore in seconda?

Grazie a tutti, un saluto!


...forse con le custom ci si passa sopra? ^^

ivanik
08/07/2014, 11:06
il passo lungo tende a farti allargare le traiettorie...ma direi che è solo questione di prenderci la mano e un po di sicurezza;-)
mai avuto problemi in rotonde...nei tornanti stretti come detto tende ad allargarsi un po in uscita ma una volta presa confidenza con i pesi / bilanciamento le rotonde ed i tornanti le farai tranquillamente in seconda e magari anche in terza...se poi intervieni un po sugli ammortizzatori irrigidendo un po specialmente l'anteriore acquisterai sicurezza in ingresso di curva. se invece vuoi toccare di ginocchio cambia moto..:lingua:

TIR
08/07/2014, 12:18
Quando imbocco una rotonda esco sempre alla prima uscita! La via che prendo sfocia in una nuova rotonda, dove esco sempre alla prima. Così di seguito a volte arrivo dove vorrei andare, a volte no, a volte scopro posti nuovi, faccio un casino di chilometri! Sono messo come te, mi sorpassano sull'esterno i camioncini della nettezza urbana con le spazzole, quelli che puliscono le strade! L'ultima volta la rotonda non sono nemmeno riuscito a imboccarla, mi sono fermato e quello dietro mi ha centrato in pieno: "scusa, non ti ho visto!". Aveva capito che una volta imboccata per me sarebbe iniziato il panico e ha voluto togliermi dall'imbarazzo! Cmq l'unico "rimedio" a parte quelli tecnici validissimi è provare a traguardare con lo sguardo verso il punto di uscita. Prova a guardare dove vuoi arrivare, non fissare il metro di strada davanti alla ruota, ma oltre, verso dove vuoi portare la moto. A volte funziona!

HAL9000
08/07/2014, 12:55
io penso che devi solo farci dei km, perchè nessun consiglio puo' darti la sicurezza e il feeling che ti da l'esperienza

inoltre puo' essere pericoloso forzarsi a comportamenti di guida con cui non hai dimestichezza solo perche hai letto un "consiglio" che ti diceva di piegare "che tanto non c'e' problema"


dai tempo al tempo

dadeejaydade
08/07/2014, 13:07
piuttosto io sulla Speed master starei attento sull'uso del freno anteriore... ;)

Qwerpoi
08/07/2014, 13:44
Spero pian piano di capire quanto (e come) mi posso piegare, quanto curvare di sterzo e quanto di peso, se usare la prima o la seconda in rotonda, quanto giocare di gas+frizione e quanto lasciar battere il motore in testa.
Mi sembra un futuro molto lontano, ma mi ricordo che le prime volte che guidavo la macchina mi chiedevo come fosse possibile che certe cose venissero naturali... Boh, speriamo a bene.

@TIR, voglio un tuo busto in gesso all'ingresso del Garage.
Almeno, quando riuscirò a centrare la porta, mi ricorderò di questa bellissima risposta.
Best.
Answer.
Ever.

ivanik
08/07/2014, 14:10
per quanto riguarda la frenata con l'anteriore concordo..ho testato l'asfalto dopo 10 giorni in sella alla mia SM... ma come dicevo, il primo intervento da valutare sono le sospensioni anteriori che se irrigidite riducono notevolmente questo rischio;-)
anch'io ne venivo da una jap semisportiva ed ero abituato a pinzare quasi esclusivamente davanti... diversa la distribuzione dei pesi, la rigidità delle forcelle ed il peso complessivo quindi meglio abituarsi ad un uso maggiore del freno posteriore ed evitare pinzate troppo vigorose con l'anteriore

Qwerpoi
08/07/2014, 14:17
Per ora vado talmente piano che se diminuisco il mio avanzamento arretro, comunque terrò presente che devo frenare molto col posteriore e poco col doppio disco davanti (me lo avevano già detto, mi sto applicando per usarlo il meno possibile).

dadeejaydade
08/07/2014, 15:16
ecco, magari per concludere, anzi, per iniziare, considera pure un corso di guida, che potrebbe fugare tutte queste tue incertezze, le quali non dovrebbero proprio sussistere.....

RafBen67
08/07/2014, 18:17
Assolutamente normale, inizialmente mi trovavo nel tuo stesso "imbarazzo" nelle curve strette o nelle rotonde, poi, come per ogni cosa, ci si prende la mano, entri diversamente, un filo più largo, e magari ti aiuti un po' col freno posteriore, a mo' di timone.

Io col freno sono stato avvantaggiato dal fatto che venendo in gioventù dalla Primavera ET3, dove il freno davanti era improponibile, ho sempre usato tanto quello dietro, ma ripeto, abbi solo un pochetto di pazienza.

:oook:

driffter
08/07/2014, 18:18
Beh... non potevo mancare a questa discussione, visto che con ogni probabilità sono il più smanettone dei cruisers.

Come ti dicono i cari colleghi, dai tempo al tempo, al inizio ti sembra di cavalcare un bisonte tenendolo per le corna, ma macinando chilometri non ti accorgerai che curva dopo curva entrerai sempre più in sintonia con il bestione.

Io vivo nel alto appennino Bolognese, regno indiscusso dei tornanti (variazione con buca e senza). Chi mi conosce sa che non vado piano ed è solo perché il mezzo me lo permette, so quali sono i suoi limiti, come impostare la curva, come frenare e i mille piccoli trucchi personali che ciascuno sviluppa.
L'unico suggerimento che voglio darti per ora... NON tenere la moto giù di giri (peggiori solo). Tienila bella allegra di giri e pronta a tirarti fuori dalla curva.

Son sicuro che anche tu, come tutti inizierai a pubblicare post del genere:
Perché gratto le pedane o le marmitte.
Quali ammortizzatori monto o come modifico le forcelle.
Secondo voi quali pneumatici preferire.

Insomma i classici topic che tutti pubblicano quando ci hanno preso la mano.

Andy Shock e Drifter giro in Liguria
164841

Andy Shock in piega
164842

Drifter imposa la curva
164843

ivanik
09/07/2014, 10:32
Beh... non potevo mancare a questa discussione, visto che con ogni probabilità sono il più smanettone dei cruisers.

Come ti dicono i cari colleghi, dai tempo al tempo, al inizio ti sembra di cavalcare un bisonte tenendolo per le corna, ma macinando chilometri non ti accorgerai che curva dopo curva entrerai sempre più in sintonia con il bestione.

Io vivo nel alto appennino Bolognese, regno indiscusso dei tornanti (variazione con buca e senza). Chi mi conosce sa che non vado piano ed è solo perché il mezzo me lo permette, so quali sono i suoi limiti, come impostare la curva, come frenare e i mille piccoli trucchi personali che ciascuno sviluppa.
L'unico suggerimento che voglio darti per ora... NON tenere la moto giù di giri (peggiori solo). Tienila bella allegra di giri e pronta a tirarti fuori dalla curva.

Son sicuro che anche tu, come tutti inizierai a pubblicare post del genere:
Perché gratto le pedane o le marmitte.
Quali ammortizzatori monto o come modifico le forcelle.
Secondo voi quali pneumatici preferire.

Insomma i classici topic che tutti pubblicano quando ci hanno preso la mano.

Andy Shock e Drifter giro in Liguria
164841

Andy Shock in piega
164842

Drifter imposa la curva
164843


Drifter che cerca la sua moto fuori dalla rotonda...
164893

scusa ma non ho resistito...:risate2::risate2::risate2:

TIR
09/07/2014, 12:50
Una volta i corridori motociclisti affrontavano le curve piegandosi all’esterno, oggi siamo all’esasperazione della piega all’interno. Lo stile si evolve, io lo precorro (corro? per dire… ) e sono già alla fase “piega in piedi”. Lo ammetto anche dopo 25.000 km sono rimasto nella fase “mi spezzo (perché prima o poi cadrò) ma non mi piego”. Però sento che è un limite mio non della moto.
Ho fatto la Perpignano-Biarritz lungo i Pirenei, un bel po’ di Appennino dal piacentino alla Toscana e le Alpi svizzere, ma mantengo una flessibilità legnosa, da ulivo centenario, nell’impostare le curve. Presa un po’ di confidenza sono arrivato a strisciare il cavalletto, cosa che alla fine mi dava una certa sicurezza come se il rumore del ferro sull’asfalto fosse l’allarme sonoro che mi avvertiva di essere arrivato al punto limite. Questo solo nelle curve a sx, le mie preferite, quelle a dx, se posso, le evito. Più tardi ho scoperto che avendo montato la fascia della marmitta non al centro dell’attacco del silenziatore al collettore, il cavalletto toccava contro il dado e restava semi-aperto. Quindi mi ero illuso, piegavo poco o nulla comunque. Anni fa ero arrivato ad usare la strisciata delle pedane come margine di sicurezza, poi ho smesso dopo un ricovero in ospedale per trauma cranico. Avevo applicato il detto “se vuoi conoscere i tuoi limiti devi superarli”, ma alura gh'avevi vint'ann... e una Ducati, altri tempi!
Tornando ai nostri giorni, su un tornante del Furka di quelli belli a gomito (a dx manco a dirlo), sono stato passato - all’esterno! - da un kawa in piega che sembrava di essere in pista (tipo Rossi-Gibernau a Jerez nel 2005…) peccato che io fossi praticamente fermo, in prima, e lui a 80 all’ora, in terza. Tornando alle rotonde (negli incubi notturni mi risuona in testa Fred Bongusto …) per ridurre l’effetto allargamento, tendo a chiuderle al centro e a qual punto mi prende la paura di toccare con marmitta e pedaline il cordolo centrale…Incorreggibile.
Io ho le pedane larghe e ho anche ipotizzato il montaggio di due pattini a rotelle, di quelli d’epoca a 4 ruote, sotto. Messi bene, con cura, secondo me non si vedono - non farebbero un bell’effetto anche se si potrebbero cromare - e darebbero un bel vantaggio nelle pieghe.
@ Qwerpoi: Per il busto grazie, sono lusingato, posso vedere di commissionarlo a qualche scultore. Penso che mi dovrei mettere in posa bello fermo, dunque l’artista potrebbe posizionarsi al centro di una rotonda mentre io la percorrerei con la dovuta nonchalance per il tempo necessario.
Però mi dici che lo vorresti mettere sulla porta del box e hai il dubbio di non riuscire ad entrare con precisione. Ecco, ora, dopo che mi hanno centrato da dietro non so se mi va di essere anche centrato davanti, anche se come simulacro. Per la cronaca io la moto in box ce la infilo a mano, a spinta, -si sa mai! -anche se ancora non mi hanno costruito una rotonda davanti al basculante, ma stanno esaurendo gli spazi di strada pubblici dove posizionare le bastarde e temo che prima o poi arrivino a piazzarle nei cortili privati!

driffter
09/07/2014, 16:12
Drifter che cerca la sua moto fuori dalla rotonda...
164893

scusa ma non ho resistito...:risate2::risate2::risate2:

Ivan... sei un PERLA (si scrive cosi?)

DAG
09/07/2014, 19:38
Io ho la Speedmaster da qualche mese soltanto, prima ho guidato per circa 9 anni un'Hornet 600. Moto completamente diversa ma devo dire che per fortuna, con la Speedmaster, il feeling c'è stato dal primo momento. Certo l'impostazione e lo stile di guida è completamente diverso e secondo me, come ti han detto più o meno tutti, è solo questione di abitudine. Dai tempo al tempo.

Quando l'ho portata a fare il tagliando degli 800km il ragazzo dell'officina mi fa: "posso chiederti come ti trovi? perchè mio suocero dopo 1000 km ha deciso di rivenderla. Non si trovava nel traffico e nelle rotonde e ha preferito tornare su una moto più agile".

Il mio consiglio è di non arrenderti come quel tizio ma di darti un po di tempo in più, ne vale la pena!!

Io non rimpiango per nulla la mia vecchia Hornet, nonostante l'abbia amata alla follia! Con la Speedmaster sono riuscito a salire al "Col de l'Iseran" (2770mt di altitudine con tornanti a gomito decisamente stretti) senza nessun problema e godendomi la moto alla grande!!

8e65
09/07/2014, 20:07
Cosi' si fa', Dag............:oook:

Non sta' a me dirti come impostare curve, traiettorie...ecc. ecc.

ad ogni passo, un salto di qualita'.........

Se hai la possibilita' di girare in zone poco o quasi nulle su strade trafficate,( zone industriali e in fuori orario lavorativo) puoi fare benissimo delle guide a piacimento...senza impennare:biggrin3:

BikeAnto
10/07/2014, 21:15
Il problema è che faccio una faticaccia ad impennare in terza...............:cool:

driffter
11/07/2014, 17:53
A San Pellegrino in Alpe c'è la discesa più ripida d'Italia con due tornanti strettissimi (da manovra da fermo).
Altro che impennare. Domenica 27 mattina, mi piazzo li con la macchina fotografica, vedrai che bel REPORT salta fuori.