Visualizza Versione Completa : Fine ed Inizio di una storia: la mia Mival 125
Nel pomeriggio dello scorso venerdì, finalmente e dopo tanti anni, sono riuscito a ritrovare e recuperare la moto che fu del mio defunto nonno paterno, Ezio.
Troppo povero di soldi per potersi comprare un'auto, ma certamente non tanto povero di spirito per ripiegare sulle comodità utilitarie di una Vespa o simile, al punto in cui sono arrivato a conoscere la sua storia giovanile ha sempre guidato delle moto; negli anni '50 girava su una Laverda 75, primo modello prodotto dalla omonima e famosa azienda di Breganze.
Nel 1959, per motivi a me sconosciuti, si liberò in un qualche modo della Laverda e passò ad una motoleggera più potente e dotata, una splendida Mival 125 "6 Giorni".
Mival fu una delle tante aziende italiane del dopoguerra avviatesi nella produzione di moto, spesso (come in questo caso) repliche più o meno fedeli di altre famose moto, come le DKW; nata nel 1950, la Mival in pochi anni divenne un marchio abbastanza diffuso in Italia per l'affidabilità e le prestazioni delle sue moto dal costo non eccessivo.
La buona fama nell'ambiente motociclistico venne dalle vittorie nelle gare di fuoristrada, dalle quali nacque la meccanica del modello stradale (di chiara ispirazione, nel nome) "6 Giorni", che si evolse insieme al resto della gamma fino al 1968, anno in cui la Beretta assorbì l'azienda e la convertì alla produzione di macchine utensili.
Questa Mival 125 ha accompagnato la vita quotidiana di mio nonno e della sua famiglia per ben trent'anni (!!), senza fermarsi mai e senza mostrare affaticamento alcuno, né meccanico né estetico.
Nel 1989 o 1990, quando decise che era arrivata l'ora di ripararsi dalla pioggia, Ezio radiò la moto e la ripose in magazzino, convertendosi all'Ape Piaggio del quale possedette ed usò due-tre esemplari fino alla fine della sua vita (non volle mai prender la patente dell'auto).
La Mival riposò tranquilla ed in splendida forma fino al terremoto del 1997, quando non lei, ma l'abitazione di campagna di mio nonno fu danneggiata e dichiarata inagibile: fu quindi costretto dagli eventi a trasferirsi in un appartamento in paese e vendette la sua microscopica proprietà (una vecchissima casa ed un orto) danneggiata, così che tutti gli oggetti che non poté portarsi dietro furono o buttati via o venduti o dati ai figli.
La moto finì nelle mani di mio zio e, non senza motivo, il nonno sentenziò: "mi sa che questa non la rivedo più".
Purtroppo ebbe ragione, perché mio zio la prese svogliatamente con l'intenzione di farla sistemare "forse, un giorno, chissà quando, mah vedremo" e la parcheggiò nel fienile di un suo parente da parte di moglie.
Mio nonno se n'è andato qualche anno fa, senza più rivederla.
Lì è rimasta fino all'altro ieri, quando quel tale parente per le solite cagate da anziani rincoglioniti ha deciso che occupava troppo spazio nel fienile, pertanto o mio zio la tornava a prendere o finiva dritta dal demolitore.
Mio zio ha correttamente telefonato a mio padre per dirgli che lui della moto non sapeva che farsene e potevamo prenderla se non volevamo che finisse allo sfascio, mio padre non ha fatto in tempo a finir di raccontarmi la telefonata che ho urlato un SI' da far cagare nelle mutande il terremoto del '97 e tutti gli altri stramaledetti che l'hanno preceduto e susseguito nella storia.
Purtroppo quella polvere che da piccolo scostavo col dito disegnando saette rosse fuoco, ora non si scosta più, in quel fienile del cazzo la polvere è divenuta ossido, il rosso fuoco è ormai rosso ruggine.
Non è comunque in pessime condizioni, anzi, se penso che questa moto ha 56 anni, i primi trenta vissuti a correre e lavorare senza tregua su per le strade non asfaltate dei monti, gli ultimi diciotto trascorsi ad arrugginire sotto la paglia, nel mezzo riposando in un garage, ho il mostruoso impeto di uscire oggi per strada e fermarmi a pisciare su tante merdose moto moderne.
https://lh3.googleusercontent.com/-n_MvoJWEv00/VK2xp6Aa4RI/AAAAAAAAAZM/SXSvfOqCv_w/s800/DSC_0260.JPG
https://lh6.googleusercontent.com/-o_R-6rJXSMU/VK2xQe4_pOI/AAAAAAAAAY0/qop0TWHw0vQ/s800/DSC_0261.JPG
https://lh5.googleusercontent.com/-eS_vjeiGYOA/VK2xUToCPgI/AAAAAAAAAY8/Mw8ev8zmAKw/s800/DSC_0262.JPG
Al punto in cui ora si trova, la moto necessita di un ovvio restauro, ma l'ovvio non è poi così ovvio: non mi basta restaurarla, non mi basta mostrarla, non mi basta parcheggiarla in taverna, la Mival deve correre!
La ricostruirò rispettando il progetto originario, ma usando la bontà dei materiali e la precisione delle tecnologie di lavorazione moderne, riprogettando le parti usurate introvabili e quelle a cui non farebbe male un miglioramento nelle prestazioni.
La Mival deve correre e deve farlo più velocemente di quanto abbia mai fatto, per almeno altri trent'anni: non ha vinto gare, non è appartenuta a nessun famoso personaggio, non ha un valore commerciale né un posto nei musei, ma racconta negli occhi e nelle parole di mio padre ora ed in quelli di mio nonno prima la dura storia della mia famiglia e dell'Italia povera di cinquant'anni fa, una storia che merita di rimanere vera e genuina come solo il suo raccontarla lungo le strade potrebbe esserlo. Non voglio assolutamente rinchiuderla in taverna nelle fattezze di un animale meccanico impagliato.
Purtroppo non ci sono più né la targa né il libretto di circolazione, solo un paio di bolli pagati (1988-1989) ed un documento dell'Aci relativo ad un cambio di residenza che la famiglia fece molti anni fa; da questi documenti posso leggere la targa originaria e presto chiederò un estratto cronologico al PRA per chiarire la storia burocratica della Mival.
Il problema sarà ottenere la nuova immatricolazione come veicolo di interesse storico, da quanto ho capito devo prima riportarla in condizioni ottime ed autentiche, poi chiedere l'iscrizione ad un registro storico, infine ottenuta questa dovrei fare la revisione in motorizzazione per avere i nuovi documenti.
E' all'incirca corretto ed affrontabile l'iter per un veicolo così antiquato?
Non mi spaventano i tempi inevitabilmente lunghi, ma l'eventualità di non poter più guidare la moto su strada!
Inoltre, non essendo una Guzzi o una Gilera o una Mondial, non posso di certo andare in un museo a studiare un esemplare perfettamente conservato o ricercare (comprare) da famosi collezionisti ed esperti dei pareri e dei ricambi... la moto in mio possesso è di fatto autentica ma, ad esempio, so per certo da mio padre che la sella non è quella originaria e fu sostituita quaranta anni fa, oppure vedo che i poggiapiedi del passeggero sono diversi ed uno dei due sarà stato sostituito dopo una caduta, non sono sicuro dell'originalità del gruppo portatarga-faro posteriore in quanto rotto; la tonalità della livrea rossa è stata miracolosamente preservata nella culla inferiore del motore sotto alla solita crosta di olio e grasso secchi, ma la grafica sul serbatoio è in gran parte distrutta e dei loghi si vede giusto un alone.
Trovo qualche foto su internet, ma ognuno di questi esemplari restaurati è diverso dall'altro e non posso quindi che far fede solo su ciò che ho tra le mani: una moto con l'usura estetica di 56 anni di vita, due-tre pezzi non originali ed uno scarnissimo libretto di istruzioni con poche raffigurazioni (non vi sono riportate manco le tarature di fabbrica del carburatore, maledetti).
Io VOGLIO restaurarla nella sua identità, ma poco mi frega di risolvere questi minori dettagli: di quale sia il poggiapiedi originario per il passeggero, ad esempio, perché in certe foto ne vedo adottato l'uno, in altre foto è montato l'altro modello, io li ho entrambi e mi basterebbe trovarne uno uguale a prescindere dal tipo per fare la coppia ed essere in pace.
Oppure, le leve freno e frizione in nera bachelite, oltre ad esser crepate, mi fanno schifo e le sostituirei con altre in metallo di simile forma ed identico colore; per il faro-portatarga posteriore ne cercherei uno carino degli anni 50-60 nei mercatini d'epoca; la sella la rifarei in base agli scarsi disegni del manualetto di istruzioni; ecc...
Ciò che non riesco a capire è: un esaminatore ASI-FIM-Salcazzo, dove e come può verificare la conformità alle condizioni originarie di una moto di 56 anni fa con scarso o nullo interesse collezionistico?
La mia più grande paura è sputar tanto sangue dietro ad un sogno per veder arrivare un coglione che, senza alcuna considerazione documentata, ma solo per il suo parere soggettivo (come spesso accade in Italia), decida come la tonalità della livrea rossa non lo convinca, la vite X non gli sembri plausibile, la finitura Y non gli risulti accettabile, ed il mio mezzo da moto storica capace di circolare si trasformi irrevocabilmente in pregiato oggetto d'arredamento.
Come funzionano queste pratiche?
A chi è meglio rivolgersi per una moto tanto vecchia, ASI o FMI?
Gli esaminatori sono solitamente persone preparate o emeriti coglioni? Vostre esperienze?
Se qualcuno ha:
- foto, informazioni, storie sulle Mival
- contatti di club ASI o FMI dove il riportare in strada queste moto sia un piacere e non una fastidiosa formalita
lo prego in ginocchio di scrivermi alla seguente mail:
pioliman "chiocchiola" hotmail "punto" com
Grazie a tutti, anche solo per aver letto.
Aggiornamento 1 (http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/le-vostre-moto/263001-fine-ed-inizio-di-una-storia-la-mia-mival-125-a-3.html#post6897837)
sono certo che da qualche parte -forse su un altro forum - ho visto la stessa moto però tirata a lucido come una giovincella nel giorno della prima comunione. cercherò di ricordare dove l'ho vista ed eventualmente ti passo il contatto del proprietario/postatore della moto.
Bellissima storia :oook:
Se non sbaglio per poter farla circolare di nuovo non serve farla per forza esaminare da ispettori asi o cazzi vari (quello ti serve per registrarla come mezzo storico). Mio padre ha restaurato un aprilia colibrì ed è semplicemente andato in un agenzia pratiche la quale si è occupata della reimmatricolazione
Warst forse qui Home moto MI-VAL (http://spazioinwind.libero.it/ghisla/mival/) trovi qualche informazione in più
ce l'ha l'utente marco_bonnie, sicuramente può darti parecchie informazioni
http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/le-vostre-moto/146315-la-vecchietta-di-casa.html
peccato che nella discussione che ho postato sopra sono sparite tutte le foto, cosa che ho notato anche in tanti altri vecchi threads
2 parole: bella storia
Ti auguro col cuore di farla tornare su strada come 50anni fa':oook:
warst provo a mettermi nei tuoi panni...sinceramente non me ne fregherebbe una mazza di riuscire a far rimettere le ruote in strada a questo cimelio,quello che rappresenta emotivamente mi darebbe la voglia in ogni caso di restaurarla e di trovargli un un posticino magari in salotto perchè se lo merita.
Se riesci metterla in strada sarebbe il top però anche se non ci riesci fidati che non è sudore sprecato per nulla..glielo devi,se lo merita.
ce l'ha l'utente marco_bonnie, sicuramente può darti parecchie informazioni
http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/le-vostre-moto/146315-la-vecchietta-di-casa.html
peccato che nella discussione che ho postato sopra sono sparite tutte le foto, cosa che ho notato anche in tanti altri vecchi threads
Sono sparite solo le foto inserite su Image-Shack.. ;)
Warst devi farla ricorrere il prima possibile... Vedrai ricorrere anche tuo nonno
Gran bella storia e una menzione all intenzione di riportare la Mival all antico splendore....Una curiosita...la fai replica REPSOL....
Bella storia....
Speriamo in un lieto fine:oook:
179675
E' questa qui?
Sì, il modello è questo.
Facendo fede sulla raffigurazione che ho nel libretto di uso e manutenzione, neanche quella ha la sella originale.... sarà stata scomodissima? :)
Se non sbaglio per poter farla circolare di nuovo non serve farla per forza esaminare da ispettori asi o cazzi vari (quello ti serve per registrarla come mezzo storico). Mio padre ha restaurato un aprilia colibrì ed è semplicemente andato in un agenzia pratiche la quale si è occupata della reimmatricolazione
Da quanto ho capito ciò si può fare solo se si hanno a disposizione i documenti originali del mezzo!
Warst forse qui Home moto MI-VAL (http://spazioinwind.libero.it/ghisla/mival/) trovi qualche informazione in più
Grazie, già spulciato a dovere e contatterò senz'altro il titolare del blog.
ce l'ha l'utente marco_bonnie, sicuramente può darti parecchie informazioni
http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/le-vostre-moto/146315-la-vecchietta-di-casa.html
peccato che nella discussione che ho postato sopra sono sparite tutte le foto, cosa che ho notato anche in tanti altri vecchi threads
Favoloso, un mivalista nel TCP!
Con google ho recuperato alcune sue foto, credo che a breve lo tempesterò di MP.. :)
warst provo a mettermi nei tuoi panni...sinceramente non me ne fregherebbe una mazza di riuscire a far rimettere le ruote in strada a questo cimelio,quello che rappresenta emotivamente mi darebbe la voglia in ogni caso di restaurarla e di trovargli un un posticino magari in salotto perchè se lo merita.
Se riesci metterla in strada sarebbe il top però anche se non ci riesci fidati che non è sudore sprecato per nulla..glielo devi,se lo merita.
Certo, il lavoro di restauro e ricostruzione prescinderà dalla possibilità di tornare a guidarla su strada e sarà comunque antecedente a tutte le pratiche burocratiche.
La possibilità di poterla guidare è però molto importante per me.
Gran bella storia e una menzione all intenzione di riportare la Mival all antico splendore....Una curiosita...la fai replica REPSOL....
:laugh2:
mi dispiace ma... ehmm.... diciamo che Mival raccomanda solo lubrificanti ESSO :laugh2:
tonidaytona
05/01/2015, 12:44
Bellissimo e commovente testimonianza quella che ho letto.
Bravo Warst.
Sai bene come la penso e anche se ti attende un lungo lavoro di rigenerazione e rinascita , sai già che ne vale la pena.
Quando questa moto tornerà a rombare , sarà come riportare in vita , lo spirito e i sacrifici di chi prima di te' l'ha vissuta.
Terrò d'occhio le Mival ai mercatini e chiedo un po' in giro se c'è del materiale da recuperare.
Frattanto , ti esprimo il mio apprezzamento e rispetto per l'impegno e il cuore che ci metterai.
Resto a disposizione , quando vuoi!
Ciao e..
Buon Lavoro!!
dajje warst, completo skropobobicc e vuttala jo! :w00t:
Grande Warst!
Storia commovente , e bellissima la 6 giorni!
se ti servisse qualche pezzo ho un vicinato che fa mercatini... può darsi che ti possa aiutare :oook: (se non sbaglio fa, o si fa fare, anche selle).
Queste sono le leggende che mi piace leggere e ascoltare sulle moto, grazie di avercela raccontata!:dubbio:
massimio
05/01/2015, 14:00
bella storia, di quelle che riappacificano gli animi...anche quello di peppone.:oook:
bellissima storia!
vai, restaura, divertiti a farlo e goditela....
E' bello leggere di una passione motociclistica che vive e si snoda attraverso più generazioni!
Complimenti e buon restauro!
Grazie ragazzi.
Girando su flickr ho trovato la foto di un identico modello con targa oro FMI, quindi vagamente conforme all'originale:
179742
poco fa' ne ho vista un'altra in vendita.....da Martellago (VE)
Mival sport 125 del '56
nikonikko
05/01/2015, 22:53
Mettiti al lavoro Warst e aggiornaci di tanto in tanto :oook:
Paolo Cromo
06/01/2015, 09:33
Ne aveva una papa Bergoglio e la usava per le sue scorribande in Patagonia.Provo a sentire se ha ancora qualche pezzo di ricambio,tipo la sella...
PS:non hai sbagliato sezione forse?
Grande.
Hai tutta la mia stima. Riportare a correre le vecchie glorie è una cosa bellissima. :oook:
Per la reimmatricolazione, non vorrei dire una cazzata ma mi sembra che un mio amico che lavora spesso sulle "vecchiette" diceva che bastava avere il numero di targa, ma prendila col beneficio del dubbio.
Lo scorso finesettimana ho iniziato a smontarla per capire se e fino a che punto il motore fosse revisionabile.
Fortunatamente, la pedalina d'avviamento restituiva un motore libero e con compressione, il cambio selezionava tutti i rapporti ma la molla di richiamo del selettore era avvertibilmente rotta/snervata, in quanto la leva a bilanciere da un lato non ritornava autonomamente nella sua posizione neutra.
Inserisco qualche foto, purtroppo a bassa risoluzione (quando il gioco si farà "serio", farò foto definibili tali).
Innanzitutto la raffigurazione della moto nel libretto di uso e manutenzione:
https://lh3.googleusercontent.com/-SGzf4t2Yeh8/VK2y6DwtTkI/AAAAAAAAAaM/QYD6EiQ6pTU/s800/DSC_0277.JPG
Un dettaglio del pneumatico anteriore per il nostro Mamba: è un Michelin scolpito da posteriore, "Fabbricato in Italia", spostato sul davanti senza badare al corretto verso di rotazione (mica erano fighetti come noi motociclisti di oggi :) ):
https://lh5.googleusercontent.com/-bkxYNi_EG9U/VK2x6cmW2mI/AAAAAAAAAZc/tGB0dPIXB3w/s800/DSC_0266.JPG
Come sempre inizio disassemblando e pulendo il carburatore, in questo caso un classicissimo Dell'Orto a vaschetta separata; il modello è un tipico, per le piccole moto, UB da 20 mm, curiosamente del tipo con polverizzatore per motori a 4 tempi.
L'ho completamente smontato insieme al cassoncino di filtraggio silenzioso, Dell'Orto tipo F14, per sgrassarlo e controllare lo stato dei componenti e delle superfici; le foto le ho fatte stasera e quindi lo si vede rimontato, senza le guarnizioni che saranno da rifare.
Il cassoncino d'aspirazione è chiuso da tre viti, contiene una guarnizione perimetrale in sughero/cartone, che forse sostituirò con un moderno o-ring, ed un elemento filtrante a cilindro formato da una paglietta di acciaio: questo sì, sarà sicuramente sostituito con un odierno elemento in spugna (va bene l'autenticità storica, ma il motore rifatto voglio che duri).
Il carburatore è in buono stato estetico e funzionale in tutti i suoi componenti, tuttavia è fisiologicamente usurato e sarà da revisionare: lo spillo ed il polverizzatore sono usurati e li cambierò (se ne troverò di originali) oppure li rifarò (se ne avrò voglia), la valvola del gas è anch'essa usurata ed ha un discreto gioco nella sede, qualcosa dovrò fargli, se avrò fortuna troverò una valvola maggiorata ed aleserò la sede. Il resto è a posto.
Il cassoncino è un poco ossidato all'esterno e dovrò sistemarne l'aspetto, il carburatore lo lascerò con la sua bella finitura originale, niente pallinature: lo farebbero sembrare una troppo perfetta copia moderna:
https://lh5.googleusercontent.com/-7XgnhqXsWYI/VK2zAE23cvI/AAAAAAAAAac/YU_beS45HoQ/s800/DSC_0280.JPG
https://lh6.googleusercontent.com/-PtFM8eY1cc8/VK2zHzzdSJI/AAAAAAAAAak/pQouwDIANJ8/s800/DSC_0281.JPG
https://lh6.googleusercontent.com/-KFoHcgTZflI/VK2zRH5IvjI/AAAAAAAAAas/suYRF0glTho/s800/DSC_0283.JPG
https://lh4.googleusercontent.com/-q4oEH8TA87A/VK2zdxvDJoI/AAAAAAAAAa0/nTlcWu_Or54/s800/DSC_0284.JPG
https://lh6.googleusercontent.com/-2tG0y6nfVOg/VK2ziofOkQI/AAAAAAAAAa8/rs-zjcOtLoI/s800/DSC_0285.JPG
Tolto il motore dal telaio (non pesante, ma neanche tanto leggero), sulla culla inferiore la benedettissima morchia d'epoca ha preservato la bellissima vernice originale color rosso ciliegio; per ora lo zozzume rimarrà lì, fino a quando non sarà l'ora di metter mano alla ciclistica:
https://lh4.googleusercontent.com/-p4oztEg66pE/VK24ZZKN3mI/AAAAAAAAAfU/2WXJmCMQvr8/s800/DSC_0334.JPG
La testa del cilindro: la camera di scoppio a calotta sferica, senza banda di squish, è inaspettatamente pulita. Andrà lucidata a specchio. Solita guarnizione di rame:
https://lh5.googleusercontent.com/-Uw2rh5dQFYQ/VK2zsNNLKJI/AAAAAAAAAbE/KxQLt8XcZzc/s800/DSC_0286.JPG
La candela non è quella corretta: l'originale è una Marelli CW225LV, questa è una CW7N del nuovo catalogo, il grado termico è più freddo e la filettatura troppo corta. Stante le prestazioni eccessive di ben 6,5 CV a 5500 giri/min, il nonno avrà pensato bene di depotenziarla quando era ormai anziano... :) .
Una pallinatura della testa sarà necessaria per ripristinare la buona finitura estetica:
https://lh3.googleusercontent.com/-aarqyz80m4c/VK2z6L2J1MI/AAAAAAAAAbM/Z45hht_SHZY/s800/DSC_0287.JPG
Il cielo del pistone, al contrario della testa, era invece ricoperto da un dito di crosta carboniosa; il pistone stesso aveva un bel gioco nel cilindro. "Vabbè, non può esser comunque l'originale degli anni '50, sta moto ha un miliardo di km...".
Porto il pistone al PMI e vedo che la canna del cilindro è lievemente arrugginita, molto consumata, ma non ci sono segni di grippaggio. "Sì dai, almeno una volta è stato sicuramente alesato".
Sfilo agevolmente il (fu) nero cilindro in ghisa, bello che arrugginito ed ammorchiato, pulisco la canna, ed inizio a controllarlo:
https://lh5.googleusercontent.com/-HFCLz1a5Cu0/VK20wM5rIxI/AAAAAAAAAb0/hA3zEA8osQk/s800/DSC_0293.JPG
La canna sì, è usurata, coperta da un velo di ruggine, ma in ottica restauro in perfette condizioni:
https://lh5.googleusercontent.com/-6V1ZZVQS7K4/VK20ZTn2nwI/AAAAAAAAAbk/weIo50k58JU/s800/DSC_0292.JPG
Classica aspirazione controllata dal pistone, due luci di travaso e singola luce di scarico; aspirazione e scarico hanno svasature di anticipo, suppongo originali:
https://lh3.googleusercontent.com/-IubX-KSiLx8/VK2z9nK7-SI/AAAAAAAAAbU/ojaUCjItIVY/s800/DSC_0288.JPG
Morchia c'è, ma la finitura superficiale dei condotti non è esattamente "racing", servirà una bella lucidata, anche solo per evitare la formazione di morchie:
https://lh5.googleusercontent.com/-evD4P_QjZVo/VK21AKd_oeI/AAAAAAAAAcE/XPMBl9g_XpI/s800/DSC_0294.JPG
Ok, diamo un'occhiata a 'sto pistone a tre segmenti.
Lo spinotto gioca sulla boccola del piede di biella e non mi aspettavo altro, lo sfilo e controllo: un mitico Borgo :w00t: tipo 1139, chi ne ritrova uno nuovo oggigiorno è un uomo fortunato:
https://lh6.googleusercontent.com/-LugISD7TgV0/VK21HtTyfqI/AAAAAAAAAcM/HP4EkrtI-Dc/s800/DSC_0296.JPG
https://lh3.googleusercontent.com/-8RppWx3kpMY/VK21Ocr0IUI/AAAAAAAAAcU/J7IhNoCw0p0/s800/DSC_0297.JPG
Una bella pulita dai residui carboniosi, tolgo i segmenti (parzialmente incollati da morchie e ruggine), uno si spezza in trem e finalmente arrivo a vedere l'incisione superiore:
https://lh5.googleusercontent.com/-Yu_bMDG6S0Q/VK21cgNFJaI/AAAAAAAAAck/lHGRwkvPRUc/s800/DSC_0305.JPG
"Eddaje cribbio, è il pistone di fabbrica :w00t: Pistone Borgo mod. 1139 Highlander :w00t:"
I due segmenti integri sono a 0,75 mm di gap, usurati ma manco tanto:
https://lh4.googleusercontent.com/-GPKMYb9GJ9U/VK21mZXJbTI/AAAAAAAAAcs/8hku8YONz-o/s800/DSC_0306.JPG
D'accordo, questi motori avevano potenze specifiche ridicole e giravano piano ma, considerando appunto quanto erano spompi e quanto poco curati come manutenzione, la Mival sarà stata sempre tirata a morte sulle salite polverose di montagna: mio padre mi ha raccontato che negli anni '60 ci giravano abitualmente in tre-quattro, lui seduto sul serbatoio, "stile Napoli"! Non me ne vogliano i napoletani, è solo un esempio colorito.
Spero quindi di riuscire a trovare un pistone moderno che, abbinato al cilindro originale, sia all'altezza del Borgo originale; sarei anche disposto a farmelo realizzare su progetto piuttosto di accontentarmi di una monnezza "tanto per".
Albero motore: un po' di ruggine sui volantini, biella con evidente gioco:
https://lh6.googleusercontent.com/-yKujudBxASE/VK23kyg9P-I/AAAAAAAAAec/d2C8zRg14EU/s800/DSC_0325.JPG
L'imbiellaggio non è una realizzazione di Mival, ma un comune GDB dell'epoca, codice 49146; anche per questo il ricambio originale è impossibile da trovare, per ora credo che si potrà realizzare un nuovo perno di biella, rettificare la testa di biella ed adottare rulli maggiorati, sarà da verificare una volta tolto l'albero quando il foro del piede è usurato.
https://lh5.googleusercontent.com/-VoXMgr36zH8/VK24I2bQtlI/AAAAAAAAAe8/zL5Mf7rkD50/s800/DSC_0330.JPG
La parte destra del basamento non presenta alcuna particolarità: volano magnete (favolose le bobine ancora limpide), pignone della trasmissione secondaria coi denti ultraconsumati, alberino del selettore cambio.
https://lh4.googleusercontent.com/-FkadyjA7Vd4/VK236EcmqLI/AAAAAAAAAes/9s-4s6yv_QI/s800/DSC_0329.JPG
La parte sinistra contiene la trasmissione primaria a catena, una "Regina Extra" (ovviamente usurata) senza pattino di tensionamento, la frizione e l'ingranaggio per l'avviamento a pedale.
Belle le nervature attorno al supporto sinistro dell'albero motore:
https://lh6.googleusercontent.com/-qu0SoqzrmZ4/VK23zQ1v0uI/AAAAAAAAAek/IbKXMx-kkuY/s800/DSC_0327.JPG
Pignone e corona della primaria sono minimamente usurati, grazie anche alla lubrificazione a bagno d'olio; forse li sostituirò, deciderò dopo aver sistemato le cose vitali.
Il coperchio sinistro, all'interno, mostra i segni di un contatto del piattello spingidischi della frizione, probabilmente a causa di una regolazione errata del comando:
https://lh5.googleusercontent.com/-V5Hiof7iYWA/VK211vl5ItI/AAAAAAAAAc8/UHMVaDqZmWQ/s800/DSC_0309.JPG
L'alberino della messa in moto è in perfetto stato, così come la boccola in bronzo sul coperchio che lo ospita:
https://lh4.googleusercontent.com/-kTFtelYUG40/VK22Sbwx6GI/AAAAAAAAAdM/AGvZpHfmnP4/s800/DSC_0311.JPG
Il relativo settore dentato ha i primi due denti consumati d'ordinanza, se così non fosse mi sarei preoccupato.
E' marchiato Daves 516631, altro ricambio ormai perso nella notte dei tempi: che bello aver perso tante aziende storiche di manifattura meccanica sull'altare della merda cinese e del buttar via tutto senza niente riparare, viva la modernità ed il consumismo.
https://lh6.googleusercontent.com/--aw8ei-MnBE/VK24OM6UDFI/AAAAAAAAAfE/bmfDjiT5jzE/s800/DSC_0332.JPG
La molla dell'albero ancora mantiene la sua rigidezza d'epoca, non a caso è arrivata la martellata sul dito, anch'essa d'ordinanza, del settore dentato è che uscito dalla sua sede quando stavo sfilando la frizione:
https://lh5.googleusercontent.com/-M5Llq1LdrpI/VK22lSFeioI/AAAAAAAAAdc/R675CXo_cGg/s800/DSC_0314.JPG
Niente di che, sto indice sinistro ne ha passate di peggio, soprattutto con le donne.
I componenti del gruppo frizione nel loro ordine; da sinistra: piattello molla ruota libera, molla ruota libera, ruota libera, rasamento, campana frizione con corona primaria ed innesti ruota libera, boccola campana, rasamento, tamburo interno con molle, rasamento e dado di bloccaggio, pacco dischi e spingidisco:
https://lh5.googleusercontent.com/-tolfndhlOtY/VK23Y6qomxI/AAAAAAAAAeU/_AoUOStCTFw/s800/DSC_0323.JPG
Ruota libera dell'avviamento, consumata ma ancora funzionale:
https://lh5.googleusercontent.com/-B8Lae0xFi8I/VK22oYV6W0I/AAAAAAAAAdk/nRrqlEFiEM0/s800/DSC_0315.JPG
Vista posteriore della campana frizione, con gli innesti della ruota libera consumati e la corona della primaria in ottimo stato; la superficie di rotazione non presenta una boccola in bronzo, ma è temprata ed ha giusto tre scanalature per diffondere l'olio. Poco sufficienti, dato che ci sono evidenti segni di grippaggio con la boccola ed ho dovuto ricorrere alla mazzetta per sfilare entrambi i pezzi, saranno da sistemare:
https://lh3.googleusercontent.com/-P259Lz6LE_Q/VK221JOt0kI/AAAAAAAAAds/uinBReqPh0o/s800/DSC_0316.JPG
https://lh3.googleusercontent.com/-vOWCcydooWM/VK22_BRJyYI/AAAAAAAAAd0/ZZAvkXk2wEM/s800/DSC_0317.JPG
Tamburo interno con le molle. I denti del profilo esterno sono smangiati in alcuni punti, ma ricostruire un pezzo simile costerebbe troppo, me lo farò andar bene:
https://lh3.googleusercontent.com/-v_LevQYVc-k/VK23An_35EI/AAAAAAAAAd8/rub3PhbrT7c/s800/DSC_0318.JPG
Ingegnosa ed economica l'esecuzione delle molle: nel tamburo vengono avvitate, sfruttando le spire, in appositi fori filettati:
https://lh5.googleusercontent.com/-RYC1tA2JSwU/VK23Ol6pF_I/AAAAAAAAAeI/tno99X-muwM/s800/DSC_0319.JPG
Sul piattello spingidischi, vanno semplicemente agganciate sulle 5 aperture:
https://lh3.googleusercontent.com/-vRn1Fr2xrcY/VK23OuzPXAI/AAAAAAAAAeM/n3_rRv9GCyw/s800/DSC_0320.JPG
Per momentaneamente finire, una padellata di olio per trasmissione d'annata: carote, cipolla, sedano, pezzi di papera ed il sugo è pronto.
https://lh5.googleusercontent.com/-5JiRXgvdwp4/VK24WcPi0ZI/AAAAAAAAAfM/1TA5kYgYa-o/s800/DSC_0333.JPG
Appena avrò tempo aprirò definitivamente il motore, in ogni caso sono soddisfatto di averlo trovato in relativo ottimo stato e più che capace di ritornare ai suoi fasti originari.
Meccanica semplice e poco nobile, ma fatta in tempi in cui i mezzi popolari erano un lusso che serviva per mangiare, dovevano durare! E nonostante costassero poco, non rinunciavano ad un'eleganza ed un portamento encomiabili nella loro semplicità.
Ne approfitto, in proposito, per una piccola digressione.
Tra le moltissime cose che ho imparato lavorando tempo fa con il gruppo di "Ingegneria d'Epoca", c'è una storica massima dei primi decenni del '900: "Per arrivare all'altro capo del mondo, ti basta una motocicletta; per tornare a casa, ti serve una Moto Guzzi".
Di per sé, si tratta di una mèra barzelletta popolare che usavano i guzzisti per coglionare gli arcirivali gileristi e, riletta oggi da chi conosce le Guzzi e le Gilera delle nostre generazioni, non solo non fa ridere, ma non ha neanche un senso.
Moto Guzzi, dal 1920 al 1960, è stata una delle più grandi industrie meccaniche del mondo, capace, fin dal primo modello di moto uscito dal capannone, di studiare, progettare ed introdurre tecnologie all'avanguardia, filosofie costruttive e produttive ancora oggi alla base della meccanica moderna.
Pensate ad una qualsiasi moto nata nella modernità degli ultimi decenni ed alle sue caratteristiche:
uno, due, tre, quattro, otto cilindri (Honda..), messi per lungo, per alto, per sbieco, per traverso ed al contrario, raffreddamento ad aria, olio, liquido, due valvole, quattro valvole messe sopra sotto e di lato, pluricarburatori, iniezione, carenature aerodinamiche, cambi con alberi sovrapposti, selettori esterni ed interni, forchette su tamburo scanalato (rivoluzione del secolo della F3, secondo MV Agusta..), turbo, ammortizzatori, forcelle, paralever, catene, cardani, cinghie, rinvii, serbatoi, freni, ruote, gomme, sovralimentazione, acciaio, alluminio, magnesio, compositi, persino il becco delle bmw gs....
Tutto, e dico tutto ciò per cui i motociclisti moderni si ammazzano di seghe su internet leggendo le cartelle stampa piene di paroloni, è stato già studiato, progettato, costruito, testato da Moto Guzzi almeno mezzo secolo fa.
E le altre grandi industrie italiane, motociclistiche e non, nei loro settori non sono state da meno: entrando nel museo Honda di Motegi, la grande multinazionale fondata dall'uomo più geniale del ventesimo secolo, il primo veicolo che si incontra nel padiglione dedicato alle moto da corsa è questo:
http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/c/cc/Mondial_125GP.jpg/800px-Mondial_125GP.jpg
Tra un misto di boria, ignoranza e sufficienza, a partire dal fascismo in poi, abbiamo lentamente rinnegato ciò che eravamo, i migliori del mondo, per arrivare a ridurci alla barzelletta che siamo oggi e, proprio di fronte a questa barzelletta che è l'Italia di oggi (ma di riflesso, dell'occidente intero), quella barzelletta sulle Guzzi e sulle Gilera di allora è vero che non fa più ridere: fa male.
Godiamoci oggi i nostri smartphones che durano da natale all'epifania; i nostri governi che premiano e finanziano le start-up fondate da young makers che creano apps per il mondo smart dell'information technology, mentre le aziende manifatturiere chiudono, gli artigiani muoiono, i tecnici scompaiono, gli operai si impiccano; la strada è quella giusta per diventare un paese di schiavi automi che non saranno più in grado neanche di pulirsi il culo senza un apposito prodotto progettato in Korea e costruito in Cina.
un bel po' da fare,insomma.....:biggrin3:
potresti anche allargare di qualche millimetro la luce di scarico...........ma credo siano inutili consigli del genere........
immagin che di mettere mano sui motori sia un'altra tua passione:cool:
DavidSpeed
08/01/2015, 14:19
Complimenti!
fearless
08/01/2015, 19:39
Non si vedono le foto nel primo messaggio
davideblues
08/01/2015, 20:22
grandissimo resoconto, seguo interessato!!
un bel po' da fare,insomma.....:biggrin3:
potresti anche allargare di qualche millimetro la luce di scarico...........ma credo siano inutili consigli del genere........
immagin che di mettere mano sui motori sia un'altra tua passione:cool:
Sì, mi piace molto lavorare sulle macchine in generale, che siano veicoli da trasporto, attrezzature industriali o quant'altro.
Per ora sto cercando solo di ripristinare la moto al meglio senza variarne la natura, ma sono sicuro che, al momento di pulire le luci del cilindro, mi scapperà qualche colpetto di troppo con la lima :)
Comunque, dopo averla restaurata a dovere, perlomeno una marmitta ad espansione mi piacerebbe costruirgliela, giusto per vedere l'effetto che fa... purtroppo ho paura che l'effetto sarà una spirale vorticosa di modifiche :)
Non si vedono le foto nel primo messaggio
Grazie Clà, le ho ripristinate.
Azz, bella moto e invidia per la capacità meccanica :biggrin3:
Bella storia davvero, in bocca al lupo ! .. mio nonno aveva un rizzato 50 che faceva due velocità, o zero o trenta ma aveva macinato non so quanti km in quanti anni ...
Lo scrofo
14/01/2015, 10:39
Bel lavoro Dennis... Davvero un bel lavoro.
Oggi mi sono arrivate le decalcomanie originali (!!!) della Mival comprate su ebay:
https://lh4.googleusercontent.com/-YmSur8XUg-8/VL59Om8zvqI/AAAAAAAAAgU/KyoxpnaxDYo/s800/DSC_0375.JPG
Le ho pagate pochissimo, tuttavia credo non le applicherò direttamente ma le farò copiare, un po' perché sono "giusto un poco" vecchiotte e magari non reggeranno bene l'applicazione, un po' perché vorrei avere degli originali sempre disponibili come campione nel caso occorresse rifarne in futuro.
Si vedrà quando sarà l'ora di riverniciare, nel frattempo sono molto soddisfatto per averle trovate.
Quanto fascino in quella carta ingiallita... :oook:
Lo scrofo
20/01/2015, 16:25
Oggi mi sono arrivate le decalcomanie originali (!!!) della Mival comprate su ebay:
https://lh4.googleusercontent.com/-YmSur8XUg-8/VL59Om8zvqI/AAAAAAAAAgU/KyoxpnaxDYo/s800/DSC_0375.JPG
Le ho pagate pochissimo, tuttavia credo non le applicherò direttamente ma le farò copiare, un po' perché sono "giusto un poco" vecchiotte e magari non reggeranno bene l'applicazione, un po' perché vorrei avere degli originali sempre disponibili come campione nel caso occorresse rifarne in futuro.
Si vedrà quando sarà l'ora di riverniciare, nel frattempo sono molto soddisfatto per averle trovate.
Cerca i vettoriali cosi' avrai sicuramente un risultato migliore ...
Willy170
02/02/2015, 13:13
E' un pò di tempo che sto cercando qualche "pezzo di ferro", ma con sempre un fascino unico, buttato da qualche parte in un garage da qualcuno che non sa proprio cosa farci, o come nel tuo caso ereditato da qualche parente che lo usava come primo ed unico mezzo di spostamento. Vedendo su qualche sito mi era apparsa la MiVal e credo che potrebbe essere tra le aspiranti moto da rimettere a posto e farle marciare di nuovo come alla sua epoca sfrecciava tra le strade.
Ti auguro un buon lavoro e se dovessi trovare una MiVal ti farò sapere...
'mbè? siamo latitanti? :cipenso:
Mr Slevin
11/02/2015, 10:51
che bello "ascoltare" queste storie, a volte gli oggetti in se per se non sono importanti, ma dietro di essi il valore affettivo è inestimabile,
complimenti Warsteiner (http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/members/warsteiner.html) i miei auguri
E' un pò di tempo che sto cercando qualche "pezzo di ferro", ma con sempre un fascino unico, buttato da qualche parte in un garage da qualcuno che non sa proprio cosa farci, o come nel tuo caso ereditato da qualche parente che lo usava come primo ed unico mezzo di spostamento. Vedendo su qualche sito mi era apparsa la MiVal e credo che potrebbe essere tra le aspiranti moto da rimettere a posto e farle marciare di nuovo come alla sua epoca sfrecciava tra le strade.
Ti auguro un buon lavoro e se dovessi trovare una MiVal ti farò sapere...
Attendo notizie allora!
'mbè? siamo latitanti? :cipenso:
Ho smontato il motore, pulito, misurato, sistemato quel che si poteva sistemare, fatta la lista della spesa, presto metterò altre foto.
Per ora son qui, prima di riassemblare il motore ho principalmente da rifare l'imbiellaggio, rettificare il cilindro e trovare un pistone, tutte cose che necessitano di una certa somma che attualmente non ho da dedicare al restauro; a riguardo delle spese correnti per i mezzi in garage l'auto ha la priorità assoluta, se non altro perché mi serve tutti i giorni.
Attendo notizie allora!
Ho smontato il motore, pulito, misurato, sistemato quel che si poteva sistemare, fatta la lista della spesa, presto metterò altre foto.
Per ora son qui, prima di riassemblare il motore ho principalmente da rifare l'imbiellaggio, rettificare il cilindro e trovare un pistone, tutte cose che necessitano di una certa somma che attualmente non ho da dedicare al restauro; a riguardo delle spese correnti per i mezzi in garage l'auto ha la priorità assoluta, se non altro perché mi serve tutti i giorni.
ti faccio un finanziamento a tasso agevolato :oook:
macheamico6
17/02/2015, 18:55
oh Warst, scì un diavulu, so 'cconvintu che 'tté scapperà na 'bbellissima cósa :oook:
Titan500
04/03/2015, 22:57
anche io ho una Mival 125 6 giorni, la mia come si usava in quegli anni era stata trasformata per partecipare alle gare di regolarità, molto diffuse all'epoca.
Per questo motivo penso che la lascerò così modificata. Appena avrò il tempo restaurerò anche quella.
Tutto sommata è una moto abbastanza rara, non se ne vedono ai raduni, e poche anche alle mostre scambio.
gigispeed3
05/03/2015, 10:46
Caro Warst...
in certi casi l ammirazione non basta... i miei migliori auguri per la riuscita del tuo nobilissimo progetto e un applauso per l arringa finale
:slayer:
:supremo:
anche io ho una Mival 125 6 giorni, la mia come si usava in quegli anni era stata trasformata per partecipare alle gare di regolarità, molto diffuse all'epoca.
Per questo motivo penso che la lascerò così modificata. Appena avrò il tempo restaurerò anche quella.
Tutto sommata è una moto abbastanza rara, non se ne vedono ai raduni, e poche anche alle mostre scambio.
Accidenti! Se puoi manda foto a warst675 @ gmail . com , sono curiosissimo di vederla!
In effetti ne sono sopravvissute davvero pochissime al corso degli anni.
Accidenti! Se puoi manda foto a warst675 @ gmail . com , sono curiosissimo di vederla!
In effetti ne sono sopravvissute davvero pochissime al corso degli anni.
hai una mail con il 675 e non me l'hai mai detto!? :angry:
Titan500
06/03/2015, 13:55
Accidenti! Se puoi manda foto a warst675 @ gmail . com , sono curiosissimo di vederla!
In effetti ne sono sopravvissute davvero pochissime al corso degli anni.
se trovo una foto sul pc volentieri, ma calcola che a parte telaio e motore ha ben poco di originale
Titan500
20/04/2015, 14:00
ti sono mai arrivate le foto?
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