Alfonsomoto
04/08/2015, 21:51
PRIMA PUNTATA
25/07/2015, le figlie sono partite questa notte per il mare in compagnia di una loro amica, accompagnate dai genitori di quest’ultima e quale occasione migliore per scappare con la Tigre e la Signora per un bel giretto al fresco delle Alpi ? alle ore 7:00 mi alzo, doccia veloce, butto giù dal letto la Signora, carico la Tigrona, mi collego con Booking e prenoto in velocità un albergo alle porte di Forni di Sopra.
197637
Partiamo da casa alle ore 8:00 circa, a Casalecchio prendo la tangenziale ed entro in autostrada allo svincolo per Padova, fa un caldo porco, circa 30 gradi, poi direzione Vicenza e via fino a Chiuppano dove finisce l’autostrada, da li si inizia a salire e la temperatura finalmente migliora, prendiamo anche due gocce che risultano piacevoli e rinfrescanti. Alle 11:00 circa siamo ad Asiago
197638
gran bella cittadina che non avevo mai visto, mentre aspettiamo che smetta di sgocciolare ci facciamo una bella fetta di torta ed un caffettino,
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alcune foto e la visita al Duomo dove ci sono in bella mostra tutte le 8 campane all’ingresso della Chiesa.
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Sono le 11:50 ed ha smesso di piovere da un po’, la Tigre è già asciutta, é meglio partire perché siamo solo all’inizio del giro e vogliamo essere in albergo prima di cena.
197645
Alcuni chilometri dopo Asiago, a Foza, deviamo per la SP73, una strada stretta ma bellissima, piena di tornanti, sembrava di essere sul passo Gavia; un tornante dopo l’altro e la Signora dal posto passeggero si diverte a piegare più di me, fino a quando, in fondo alla valle si apre uno spettacolo fantastico,
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siamo arrivati in Valstagna, sembra di essere in un paese rivierasco del lago di Como, tutto arrampicato alla parete rocciosa, ma siamo solo in riva al fiume Brenta. Attraversiamo il paese ed anche il fiume e prendiamo la strada bassa, ma il cielo che fino a quel momento si era trattenuto, ci butta addosso tutta l’acqua che ci aveva promesso e quindi fermata di emergenza sotto ad un albero per indossare lo scafandro e ripartenza per la strada di collegamento che costeggiando il fiume ci porta alla lunga galleria della SS50bis oltre la quale in un’altra valle attraversiamo Fonzaso. Ha smesso di piovere, ma il cielo consiglia comunque di mantenere le tuta da acqua. Si ricomincia a salire fino al Monte Croce e poi giù alla Fiera di Primiero ed ancora salita fino a San Martino di Castrozza all’ombra delle famose Pale, ed ancora su fino al Passo Rolle, mi tolgo la tuta da acqua che fuori era perfettamente asciutta, ma dentro sembrava di essere entrato in una vasca da bagno (piccola sudatina); sono le 13:45 ed il mio capiente stomaco inizia a reclamare, così ci lasciamo tentare da un bel taglierino di affettati e formaggi.
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Dopo una piccola pausa di relax ed un caffè diciamo decente, si riparte in direzione Bellamonte, scendiamo fino al parco di Paneveggio dove svoltiamo per le Falcade ed avanti per il Lago di Alleghe, Selva di Cadore e su al Passo Giau,
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strada spassosissima, è un continuo sali scendi, raggiungiamo il Pocol e dopo Cortina d’Ampezzo, piena come un uovo, fatta la fila in moto per attraversarla.
197663
Seguono Misurina, la caotica Auronzo con il fantastico lago di Santa Caterina; dopo San Lorenzo di Cadore attraversiamo il confine lasciando il Veneto ed entriamo nel Friuli Venezia Giulia ed arriviamo all’Hotel Nuoitas a Forni di Sopra.
197664
Dopo una bella doccia e prima di cena facciamo un giretto per il paese dove non manchiamo di partecipare ad una sagra parrocchiale tanto per ammazzare il tempo, ma non siamo abbastanza svelti ad arrivare ai tavoli delle cibarie ed una nuvola di piccoli paesani divoratori annullano completamente quanto c’era nei vassoi fino a poco prima pieni di leccornie.
197672
Guarda a caso all’ora di cena capitiamo vicino ad una tavola dove sempre casualmente il cameriere porta un bel piattone di cervo oltre a tutto il resto.
197670197671
Km della giornata 490.
26/07/2015
197683
La mattina seguente torniamo in Veneto ripassando dal lago di Santa Caterina per fare la foto che il giorno prima ci eravamo scordati, per fortuna che c’era un vecchietto altamente informatizzato che ci ha fatto una bellissima foto in riva al lago.
197673197674
Poi via altre curve, San Candido, Dobbiamo, Valdaora, Passo Furcia (Kronplatz), San Viglilio di Marebbe, ponte di Longega e su di nuovo, San Martino in Badia, Badia, La Villa e finalmente Corvara: ci meritiamo un bel pranzetto, ci guardiamo un po’ intorno e notiamo una baita appena rinnovata e li sfoghiamo le poco represse sofferenze culinarie con primo e secondo abbondanti.
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La sosta pranzo è durata un po’, anche perché il maialino scalpitava e ci necessitava un po’ di relax, del resto il paesaggio meritava di essere contemplato attentamente e a lungo.
Via si riparte verso casa, Passo Gardena, Passo Sella, Canazei, Lago di Carezza ed ultima sosta all’albergo Bucaneve al Passo Lavazè per l’ultimo dolce dolomitico.
197687
La casa ci aspetta e passando da Cavalese scendiamo verso Trento nord dove imbocchiamo l’autostrada e ci rompiamo i C………. fino all’uscita di Modena sud, c’era anche molto traffico e la velocità massima sostenibile era appena i 110 km/h. Arrivati a casa circa alle ore 20:00.
km del viaggio di ritorno 502.
LA SECONDA SECONDA PUNTATA L'HO SPOSTATA PIU' AVANTI IN ALTRO MESSAGGIO CON LE RELATIVE FOTOA
25/07/2015, le figlie sono partite questa notte per il mare in compagnia di una loro amica, accompagnate dai genitori di quest’ultima e quale occasione migliore per scappare con la Tigre e la Signora per un bel giretto al fresco delle Alpi ? alle ore 7:00 mi alzo, doccia veloce, butto giù dal letto la Signora, carico la Tigrona, mi collego con Booking e prenoto in velocità un albergo alle porte di Forni di Sopra.
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Partiamo da casa alle ore 8:00 circa, a Casalecchio prendo la tangenziale ed entro in autostrada allo svincolo per Padova, fa un caldo porco, circa 30 gradi, poi direzione Vicenza e via fino a Chiuppano dove finisce l’autostrada, da li si inizia a salire e la temperatura finalmente migliora, prendiamo anche due gocce che risultano piacevoli e rinfrescanti. Alle 11:00 circa siamo ad Asiago
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gran bella cittadina che non avevo mai visto, mentre aspettiamo che smetta di sgocciolare ci facciamo una bella fetta di torta ed un caffettino,
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alcune foto e la visita al Duomo dove ci sono in bella mostra tutte le 8 campane all’ingresso della Chiesa.
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Sono le 11:50 ed ha smesso di piovere da un po’, la Tigre è già asciutta, é meglio partire perché siamo solo all’inizio del giro e vogliamo essere in albergo prima di cena.
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Alcuni chilometri dopo Asiago, a Foza, deviamo per la SP73, una strada stretta ma bellissima, piena di tornanti, sembrava di essere sul passo Gavia; un tornante dopo l’altro e la Signora dal posto passeggero si diverte a piegare più di me, fino a quando, in fondo alla valle si apre uno spettacolo fantastico,
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siamo arrivati in Valstagna, sembra di essere in un paese rivierasco del lago di Como, tutto arrampicato alla parete rocciosa, ma siamo solo in riva al fiume Brenta. Attraversiamo il paese ed anche il fiume e prendiamo la strada bassa, ma il cielo che fino a quel momento si era trattenuto, ci butta addosso tutta l’acqua che ci aveva promesso e quindi fermata di emergenza sotto ad un albero per indossare lo scafandro e ripartenza per la strada di collegamento che costeggiando il fiume ci porta alla lunga galleria della SS50bis oltre la quale in un’altra valle attraversiamo Fonzaso. Ha smesso di piovere, ma il cielo consiglia comunque di mantenere le tuta da acqua. Si ricomincia a salire fino al Monte Croce e poi giù alla Fiera di Primiero ed ancora salita fino a San Martino di Castrozza all’ombra delle famose Pale, ed ancora su fino al Passo Rolle, mi tolgo la tuta da acqua che fuori era perfettamente asciutta, ma dentro sembrava di essere entrato in una vasca da bagno (piccola sudatina); sono le 13:45 ed il mio capiente stomaco inizia a reclamare, così ci lasciamo tentare da un bel taglierino di affettati e formaggi.
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Dopo una piccola pausa di relax ed un caffè diciamo decente, si riparte in direzione Bellamonte, scendiamo fino al parco di Paneveggio dove svoltiamo per le Falcade ed avanti per il Lago di Alleghe, Selva di Cadore e su al Passo Giau,
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strada spassosissima, è un continuo sali scendi, raggiungiamo il Pocol e dopo Cortina d’Ampezzo, piena come un uovo, fatta la fila in moto per attraversarla.
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Seguono Misurina, la caotica Auronzo con il fantastico lago di Santa Caterina; dopo San Lorenzo di Cadore attraversiamo il confine lasciando il Veneto ed entriamo nel Friuli Venezia Giulia ed arriviamo all’Hotel Nuoitas a Forni di Sopra.
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Dopo una bella doccia e prima di cena facciamo un giretto per il paese dove non manchiamo di partecipare ad una sagra parrocchiale tanto per ammazzare il tempo, ma non siamo abbastanza svelti ad arrivare ai tavoli delle cibarie ed una nuvola di piccoli paesani divoratori annullano completamente quanto c’era nei vassoi fino a poco prima pieni di leccornie.
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Guarda a caso all’ora di cena capitiamo vicino ad una tavola dove sempre casualmente il cameriere porta un bel piattone di cervo oltre a tutto il resto.
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Km della giornata 490.
26/07/2015
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La mattina seguente torniamo in Veneto ripassando dal lago di Santa Caterina per fare la foto che il giorno prima ci eravamo scordati, per fortuna che c’era un vecchietto altamente informatizzato che ci ha fatto una bellissima foto in riva al lago.
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Poi via altre curve, San Candido, Dobbiamo, Valdaora, Passo Furcia (Kronplatz), San Viglilio di Marebbe, ponte di Longega e su di nuovo, San Martino in Badia, Badia, La Villa e finalmente Corvara: ci meritiamo un bel pranzetto, ci guardiamo un po’ intorno e notiamo una baita appena rinnovata e li sfoghiamo le poco represse sofferenze culinarie con primo e secondo abbondanti.
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La sosta pranzo è durata un po’, anche perché il maialino scalpitava e ci necessitava un po’ di relax, del resto il paesaggio meritava di essere contemplato attentamente e a lungo.
Via si riparte verso casa, Passo Gardena, Passo Sella, Canazei, Lago di Carezza ed ultima sosta all’albergo Bucaneve al Passo Lavazè per l’ultimo dolce dolomitico.
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La casa ci aspetta e passando da Cavalese scendiamo verso Trento nord dove imbocchiamo l’autostrada e ci rompiamo i C………. fino all’uscita di Modena sud, c’era anche molto traffico e la velocità massima sostenibile era appena i 110 km/h. Arrivati a casa circa alle ore 20:00.
km del viaggio di ritorno 502.
LA SECONDA SECONDA PUNTATA L'HO SPOSTATA PIU' AVANTI IN ALTRO MESSAGGIO CON LE RELATIVE FOTOA