PDA

Visualizza Versione Completa : Il Mont Ventoux ed il parco delle Cevennes, altamente consigliati



Ste3
19/08/2015, 12:05
vista d'insieme del giro, purtroppo la pioggia ha rovinato i piani dell'ultimo giorno ed abbiamo passato le alpi velocemente dal Moncenisio causa pioggia, nebbia e freddo.

198413

si parte e si entra in francia dal Colle della Maddalena
198414

poi giù fino a Barcelonnette e costeggiando il lago di Serre Poncon, poi Sisteron e la prima strada a me nuova: le Gorges de la Meouge, strettina ma liscia e bella come tutte le strade francesi. Consigliata per il panorama tra le rocce, un po' meno per l'alto tasso di affollamento da bagnanti e turisti in genere.

Proseguiamo dritti verso la nostra meta di giornata, il Mont Ventoux, passando per un colle poco rassicurante :biggrin3:
198415

Si inizia a passare tra i campi di lavanda, purtroppo la stagione avanzata non ci regala colori spettacolari, ma solo un buon profumo. Passiamo a Sault, paese molto carino come tutti quelli della zona:
198416

Il Ventoux è già visibile da parecchi km e la via più breve sarebbe la salita da Sault, ma decidiamo di salire da Bedoin, percorrendo interamente la strada resa celebre dal Tour de France e dalla cronoscalata automobilistica. La prima parte nel bosco è... un parco giochi! Divertentissima e all'ombra, poi la vegetazione va diradandosi ed eccolo:
198417

198418
da qui inizia la strada fuori dalla vegetazione, suggestiva e spettacolare, divertentissima! Occhio a non farsi prendere la mano, l'asfalto perfetto e le curve veloci portano a staccare il cervello :ph34r:

In vetta il paesaggio è lunare, uno dei luoghi più strani che abbia mai visto:
198419198420198421198422198423198424

Iniziamo la discesa verso Malaucene, su un'altra strada spettacolare
198425

La pianura sottostante è una tortura, il termometro arriva a segnare 38! Finalmente arriviamo a Bollene in albergo.

Si riparte da Bollene, destinazione Gorges de l'Ardeche, strada fantastica, che fortunatamente percorriamo deserta alle 8.30 del mattino. Poco dopo il nostro passaggio si riempirà di furgoni con canoe, bus turistici, camper ecc.. E' una zona molto turistica, quindi se andate ricordatevi di percorrerla al mattino presto o la sera al tramonto.

198426

dietro una curva, verso la fine, questo spettacolo della natura, il pont d'arc:
198427

il posto vale una sosta, con immancabile tuffo. Proseguiamo per la strada 198428198429

La pioggia arriverà poco dopo, quindi niente foto fino a Florac, passando per Les Vans e Villefort. Strade bellissime, ma la pioggia non ce le fa apprezzare. Florac:
198430198431

Qui viene il bello: entrati nel parco delle Cevennes, optiamo per la strada delle Gorges du Tarn, M E R A V I G L I O S A! Smette di piovere e troviamo l'asfalto asciutto, la scimmia quindi impedisce qualsiasi sosta fotografica, se non quella sul belvedere finale
198432

Altro itinerario vivamente consigliato, la strada è ottima e si attraversano paesini interamente in pietra da cartolina.
Decidiamo di allungare fino a Millau, per vedere il celebre viadotto. Nota: la strada di accesso ad uno dei punti di osservazione del viadotto (sì, avete capito bene, il ponte è un'attrazione turistica alla stregua di un qualsiasi monumento) è letteralmente una pista. Occhio a non farsi prendere la mano!
198433

La visita a Millau ci costerà una bella doccia, perchè evitandola saremmo arrivati asciutti all'albergo di Meyrueis, altro grazioso paesino medievale, raggiungibile dalle Gorges de la Jonte. Altra strada stupenda, che ci siamo gustati poco causa acquazzone.
198434

Ripartenza la mattina successiva, per un giro a "otto" nel cuore del parco delle Cevennes. Si attraversano altipiani sterminati e foreste favolose, sempre con la garanzia delle belle strade francesi. Saliamo fino a L'Esperou per poi scendere verso Le Vigan. Un breve tratto di fondovalle e si svolta a sinistra, per dirigersi verso il Mont Aigoual, la cima più alta. In vetta si trova un forte che ospita l'osservatorio più importante di Meteo France. Consiglio una visita all'interessante museo gratuito sulla storia delle previsioni meteo in Francia. Ahimè proprio nel museo scopriremo di essere nella regione più piovosa di Francia!
198435198436

Si riscende verso Florac, per prendere una delle strade più belle di tutto il giro: la Corniche des Cevennes. Prima parte sull'altopiano, poi discesa in picchiata verso Saint Jean du Gard, lunga e divertentissima. Si torna sul fondovalle, la temperatura aumenta inesorabile. Passiamo Ales e decidiamo di tirare fino a Grenoble per trovarci sulle Alpi la mattina successiva. Purtroppo il meteo è inclemente, quindi dopo il col de la Croix de Fer ci fermiamo per asciugarci e riscaldarci a Saint Jean de Maurienne, paese di origine dei coltelli Opinel. Da segnalare il bel museo sulla storia della coltelleria.
198437198438

il meteo non migliora, quindi il progetto di altri passi alpini viene abbandonato, optiamo per il minore dei mali, il Moncenisio, per poi prendere l'autostrada e tirare dritti a casa. Peccato.

Non ero mai stato in questa zona della Francia, che mi ha lasciato stupefatto. Se potete andare nel parco delle Cevennes, è un posto fantastico. I prezzi sono mediamente più bassi rispetto alle altre zone turistiche francesi, il traffico quasi nullo.

Apox
19/08/2015, 14:47
Belle cose :oook:

diego84
19/08/2015, 16:04
bella moto, belle cose :oook:

Alfonsomoto
19/08/2015, 18:41
Bel giro, prendo nota :oook:

urasch
20/08/2015, 00:13
posti meravigliosi complimenti

diegolib
20/08/2015, 06:51
Confermo !!!!!!
Ci sono stato la prima settimabna di agosto e il parco delle Cevennes e' spettacolare
Diego