Visualizza Versione Completa : Info su giradischi e impianti audio
Ciao carissimi.
Ho una sconfinata collezione di cd che un po' alla volta quei monelli dei miei due figli mi stanno distruggendo. Piuttosto che ricomprarli ho pensato di rifarmi la collezione in vinile. Devo però comprare giradischi e impianto. Sull'argomento però non so una minchia. Quindi mi rivolgo ai matusa del forum e agli esperti audiofili per avere info a riguardo: come deve essere composto un impianto? Le marche migliori? Grazie fes.
2877paolo
30/11/2015, 09:24
Ciao carissimi.
Ho una sconfinata collezione di cd che un po' alla volta quei monelli dei miei due figli mi stanno distruggendo. Piuttosto che ricomprarli ho pensato di rifarmi la collezione in vinile. Devo però comprare giradischi e impianto. Sull'argomento però non so una minchia. Quindi mi rivolgo ai matusa del forum e agli esperti audiofili per avere info a riguardo: come deve essere composto un impianto? Le marche migliori? Grazie fes.
:cipenso: matusa? :incaz:
:risate2::risate2::risate2:
parlando seriamente, credo sia più delicato un impianto con il vinile che un lettore cd. :cry:
detto questo, dipende molto da cosa vuoi tu e quanto sei disposto a spendere. :oook:
:cipenso: matusa? :incaz:
:risate2::risate2::risate2:
parlando seriamente, credo sia più delicato un impianto con il vinile che un lettore cd. :cry:
detto questo, dipende molto da cosa vuoi tu e quanto sei disposto a spendere. :oook:
L'idea è quello di posizionarlo in una stanza off limit per i due matti (e per la moglie).
Onestamente non so cosa sono disposto a spendere.
2877paolo
30/11/2015, 09:30
L'idea è quello di posizionarlo in una stanza off limit per i due matti (e per la moglie).
poverini... :blink:
Onestamente non so cosa sono disposto a spendere.
diciamo che è principalmente una questione di soldi. :oook:
parlando di impianti del genere non stiamo parlando di 100 o 200 euro...
poverini... :blink:
diciamo che è principalmente una questione di soldi. :oook:
Ok...stiamo su qualità medio alta....senza pensare ad un impianto iper professionale.
1851francesco
30/11/2015, 09:36
ti conviene leggere qualcosa su forum dedicati, oppure fai come me, sono andato presso un negozio specializzato che vende solo impianti HI FI, con sala prova.
..........e li scegli secondo i gusti e portafogli
2877paolo
30/11/2015, 09:37
Ok...stiamo su qualità medio alta....senza pensare ad un impianto iper professionale.
allora calcola che puoi partire dai 100 euro solo per il piatto, dopodiché se hai già un impianto con entrata phono puoi usare quello che già hai.
prova a dare una letta Come scegliere il giradischi (http://www.tnt-audio.com/sorgenti/analog.html)
ps: parliamo di entry level perché se vuoi parlare di cose "un po' più pesanti" i costi sono iperbolici. :dubbio:
ti conviene leggere qualcosa su forum dedicati, oppure fai come me, sono andato presso un negozio specializzato che vende solo impianti HI FI, con sala prova.
..........e li scegli secondo i gusti e portafogli
esatto. :oook:
1851francesco
30/11/2015, 09:40
.....sono rimasto male delle differenze tra un un tipo di casse e altre.
per questo vai e prova prima di scegliere, soprattutto se il tuo badget non è rasoterra!
2877paolo
30/11/2015, 09:49
.....sono rimasto male delle differenze tra un un tipo di casse e altre.
in che senso? :blink:
1851francesco
30/11/2015, 10:04
in sala prova ho avuto modo di comparare diversi tipi di casse, da 300 euro a 600 la coppia.
ho trovato differenze abissali sulla resa del suono intendo come prestazioni e come timbrica profondità limpidezza evvia dicendo,
dove entra in ballo il gusto personale.
..ho fatto molta più fatica a sentire differenze tra gli amplificatori.
2877paolo
30/11/2015, 10:39
in sala prova ho avuto modo di comparare diversi tipi di casse, da 300 euro a 600 la coppia.
ho trovato differenze abissali sulla resa del suono intendo come prestazioni e come timbrica profondità limpidezza evvia dicendo,
dove entra in ballo il gusto personale.
..ho fatto molta più fatica a sentire differenze tra gli amplificatori.
ogni cassa ha la sua "anima" ma se le hai sentite nello stesso spazio, dovresti aver sentito le "sfumature" che ti sarebbero dovute servire per capire quella che più ti soddisfaceva. :oook:
hai sentito amplificatori solidi o valvolari? :dubbio:
1851francesco
30/11/2015, 11:16
ogni cassa ha la sua "anima" ma se le hai sentite nello stesso spazio, dovresti aver sentito le "sfumature" che ti sarebbero dovute servire per capire quella che più ti soddisfaceva. :oook:
hai sentito amplificatori solidi o valvolari? :dubbio:
si ogni cassa ha la sua anima, e la sua resa
ho sentito i valvolari e non,
poi ho acquistato un indiana line puro 800, sono molto soddisafatto
Solo per....in questi giorni si e svolta la fiera del disco a trieste e incredibile sempre piu giovani si avvicinano al vinile...pare anche per la pastosita del suono irraggiungibile per il CD.....e poi vuoi mettere cercare l ingresso del solco della seconda traccia con la puntina senza sckrecciare....Impagabile...:laugh2:
Mastroragno
30/11/2015, 11:28
Dipende sempre quanto uno vuole spendere...stando sull'usato come ampli puoi prendere ad esempio dei NAD (serie 3020, 302, 3225, ecc...) che trovi a €200 messi bene, anche meno. Per un giradischi stai sui 250 almeno. Casse...anche lì la scelta è ampia...ma se vuoi fare le cose fatte bene vai su forum dedicati, dove troverai degli intumorati che, una volta detto loro budget e gusti, riusciranno a darti qualche dritta.
2877paolo
30/11/2015, 11:59
si ogni cassa ha la sua anima, e la sua resa
ho sentito i valvolari e non,
poi ho acquistato un indiana line puro 800, sono molto soddisafatto
conosco la marca e l'ho sentito suonare, molto bello e accattivante ma preferisco le valvole. :oook:
Imho le casse vanno valutate con una prova di ascolto
1851francesco
30/11/2015, 12:06
Imho le casse vanno valutate con una prova di ascolto
appunto!
Mastroragno
30/11/2015, 14:20
Imho le casse vanno valutate con una prova di ascolto
Assolutamente... mio fratello è patito per un suono più "inglese", e ha delle B&W... io ho preferito a delle Mordaunt Short (inglesi pure loro) delle System Audio (danesi)...
E' importantissimo fare delle prove...su tutti componenti però...ovvio che spesso ne esci pazzo, comunque informarsi presso forum tecnici è utile per chi comincia per avere un po' di linee guida...solo che se poi ci prendi la mano, il portafoglio comincia a risentirne parecchio...
cicorunner
30/11/2015, 15:17
date ascolto alle vs passioni, del portafoglio non curatevene , che si fotta !
Mastroragno
30/11/2015, 15:21
date ascolto alle vs passioni, del portafoglio non curatevene , che si fotta !
...beh...quando cominci a desiderare dei bracci per giradischi che costano €3000, delle puntine altrettanto e così via è meglio curarsi anche del portafoglio...
Io prima devo curare il fatto che non so cosa bisogna attaccare al giradischi per far uscire il suono dalle casse...SEMPRE ROCK'N ROLL!!
cicorunner
30/11/2015, 15:25
...beh...quando cominci a desiderare dei bracci per giradischi che costano €3000, delle puntine altrettanto e così via è meglio curarsi anche del portafoglio...
forse in quel caso è meglio curarsi dallo psicologo :biggrin3:
Mastroragno
30/11/2015, 15:25
Io prima devo curare il fatto che non so cosa bisogna attaccare al giradischi per far uscire il suono dalle casse...SEMPRE ROCK'N ROLL!!
Un buon ampli...che non vuol dire che abbia 200W per canale...i NAD che ti ho citato prima già ti vanno bene e se vuoi ti prendi un bel pre-phono per fare le cose fatte bene
forse in quel caso è meglio curarsi dallo psicologo :biggrin3:
se uno se lo puo' permettere... ma puo' diventar facile spendere uno fortuna in queste cose, anche perchè generalmente sono persone che non hanno un solo impianto stereo, ma diverse configurazioni...
2877paolo
30/11/2015, 15:38
forse in quel caso è meglio curarsi dallo psicologo :biggrin3:
perché mai? :blink:
Un buon ampli...che non vuol dire che abbia 200W per canale...i NAD che ti ho citato prima già ti vanno bene e se vuoi ti prendi un bel pre-phono per fare le cose fatte bene
esatto, io per esempio ho un misero 23w a canale... ma li sprigionano un pre e finale a valvole. :oook:
i nad sono buonissimi amplificatori.
se uno se lo puo' permettere... ma puo' diventar facile spendere uno fortuna in queste cose, anche perchè generalmente sono persone che non hanno un solo impianto stereo, ma diverse configurazioni...
ho amici (due per l'esattezza) che hanno impianti, nella stessa stanza, che costano più del mio appartamento. :biggrin3:
nessuna invidia, anche perché sono stati loro a farmi appassionare a questo mondo. :oook:
brontolo si intende di queste cose lui è un super appassionato di giradischi e roba simile,ma difficilmente scriverà,da quando è successo l'attentato a parigi il nostro kamikaze forlinese è latitante
Sergio72
02/12/2015, 20:38
stesed (http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/members/stesed.html) , Per le casse ti consiglio le Sonus Faber
Vanno da costose a costosissime , a seconda delle tue esigenze e portafoglio , ma meritano assolutamente .
Non sono semplici casse , ma veri e propri strumenti musicali , sia nei materiali che nella tecnica costruttiva . E più suonano e meglio vanno .
Le casse di qualità non si cambiano , si tramandano ai figli .
per gli amplificatori , si apre un mondo ( valvolari , transistor , solo dischi o con lettore cd , stereo o surround 5.1 ... 7.1 ...
Prova ad informarti su Denon e Yamaha
Se cerchi un lettore cd , prendilo buono , un Pioneer o roba simile , che non sia il lettore da 4 soldi per dvd , cd , ecc , ecc , ma uno dedicato alla musica
Anche i cavi fanno la loro bella differenza .
Di rame di qualità , intrecciato e di generoso spessore .
Per il giradischi , Technics senza alcun dubbio . Meglio se trovi un SL-1200MK5 usato o qualcosa di simile .
Sei da Brescia , giusto ?
Fatti un giro a VicenSa ( poco più di un' ora e ci sei ) e chiedi lumi qui : sono dei veroi professionisti e ti sapranno consigliare al meglio , oltre che farti toccare con mano e farti sentire con orecchio . La strada vale la pena :
AUDIO VIDEO CLUB SRL
6, Piazzale Giuseppe Giusti - 36100 Vicenza (VI)
tel. 0444 324774 fax. 0444 230736
Igor_675
02/12/2015, 21:28
il vinile ci sopravviverà al cd :ph34r:
armageddon
02/12/2015, 21:49
io ho avuto per anni questo
http://i68.tinypic.com/2dwia12.jpg
Solo per....in questi giorni si e svolta la fiera del disco a trieste e incredibile sempre piu giovani si avvicinano al vinile...pare anche per la pastosita del suono irraggiungibile per il CD.....e poi vuoi mettere cercare l ingresso del solco della seconda traccia con la puntina senza sckrecciare....Impagabile...:laugh2:
La moda del vinile sinceramente non l'ho ancora capita. Che il suono del CD fosse freddo, piatto e via dicendo lo si affermava quando è comparso sul mercato, ma penso che al giorno d'oggi il suono digitale sia qualitativamente lo stesso se non superiore, magari con un po' di fruscii in meno... Mi pare che adesso la musica classica dove le necessità di fedeltà del suono sono assolute sia tutta registrata in maniera digitale.
Poi non ho capito se i vinili attuali sono tutte ristampe di registrazioni analogiche. Se invece fossero registrazioni digitali che senso avrebbe ascoltarle su un supporto analogico?
Io ho tanti vinili quanti CD, acquistati ognuno nella propria era senza volerli confrontare gli uni con gli altri (per non parlare di alcune centinaia di 78 giri che hanno più che altro valore storico) e mi ricordo come diventavo matto negli anni 70-80 per eliminare tic e fruscii a suon di spazzoline manuali e rotanti, in pelo o in carbonio, liquidi, spray, bustine antistatiche, senza mai essere perfettamente soddisfatto.
Con i CD ho potuto eliminare tutto questo e la paura costante di rigare o rovinare i dischi e con una qualità di notevole livello.
Non ho invece mai ascoltato musica in mp3 se non poche decine di brani di interesse storico reperiti sul web.
Preciso che la musica che interessa me è jazz classico, moderno e d'avanguardia, musica classica, musica classica del 900 e contemporanea. Un po' di rock e poco la musica leggera.
Per me quella del vinile è solo l'ennesima moda, simpatica finché si vuole ma senza alcuna superiorità in fatto di qualità del suono. Penso basti ascoltare uno stesso brano di classica in cuffia su entrambi i supporti per rendersene conto.
Direi che concordo piuttosto con quanto ho poco fa trovato scritto in questo articolo L'opinione
Rimane il fatto che ognuno è libero di utilizzare i mezzi che meglio gli si addicono e che predilige, ma ho l'impressione che molti dei patiti di vinile attuali siano in realtà ex fruitori di mp3 ascoltati su ipod che pensano di aver scoperto improvvisamente il sacro Graal.
P.S.: avete notato che da un po' di tempo se si mette un link poi tutto quel che si scrive dopo rimane sotto forma di link? O succede solo a me sia con 2 diversi PC che con Ipad?
Ah, ve li ricordate negli anni 70, oltre ai piatti pesantissimi, persino in marmo o granito, i dischi Denon spessi 5 o più mm che si dicevano di straordinaria fedeltà? Io purtroppo non ne comprai mai, per il costo esorbitante...
(http://digilander.libero.it/atavacron/la%20zona%20neutrale/vinile.html)
Igor_675
03/12/2015, 00:13
La moda del vinile sinceramente non l'ho ancora capita. Che il suono del CD fosse freddo, piatto e via dicendo lo si affermava quando è comparso sul mercato, ma penso che al giorno d'oggi il suono digitale sia qualitativamente lo stesso se non superiore, magari con un po' di fruscii in meno... Mi pare che adesso la musica classica dove le necessità di fedeltà del suono sono assolute sia tutta registrata in maniera digitale.
Poi non ho capito se i vinili attuali sono tutte ristampe di registrazioni analogiche. Se invece fossero registrazioni digitali che senso avrebbe ascoltarle su un supporto analogico?
Io ho tanti vinili quanti CD, acquistati ognuno nella propria era senza volerli confrontare gli uni con gli altri (per non parlare di alcune centinaia di 78 giri che hanno più che altro valore storico) e mi ricordo come diventavo matto negli anni 70-80 per eliminare tic e fruscii a suon di spazzoline manuali e rotanti, in pelo o in carbonio, liquidi, spray, bustine antistatiche, senza mai essere perfettamente soddisfatto.
(http://digilander.libero.it/atavacron/la%20zona%20neutrale/vinile.html)
tra vinile e cd esiste una differenza sostanziale che si esprime oggettivamente in termini di compressione... cioè a parità di registrazione il cd è di qualità inferiore proprio per la compressione...
ma oltre la differenza della compressione ne esiste anche un'altra che in qualche modo hai anticipato o individuato anche tu: è completamente sparito o è quasi del tutto sparito, a seconda dei punti di vista, la figura del tecnico del suono, insomma quel professionista che sapeva come e dove piazzare i microfoni.... quindi ai tempi dei vinili hanno fatto registrazioni veramente ottime
io ho alcuni album sia su vinile che cd è la differenza tra i due è abissale.... se parliamo di spettro acustico.... e qui entra in gioco la compressione
di contro il vinile ha il fatto che si deve maneggiare con particolare attenzione, mentre il cd basta inserirlo nello sportello e premere play...
poi le differenze tra vinile e cd risiedono anche in altri aspetti come per esempio le differenze di "interpretazione" dei brani... mi spiego meglio: negli ultimi anni, anzi soprattutto nell'ultimo decennio, tra la gente un carattere distintivo della qualità del suono è diventato il "cristallino", cioè un suono cristallino è diventato sinonimo di un suono buono.... esistono tanti marchi dell'audio che hanno puntato molto su questo aspetto... ma non entro nel merito e mi limito solo a dire che non condivido questa moda, anzi dare maggiore enfasi agli alti non fa altro che aumentare le distorsioni del suono.
inoltre negli ultimi anni si è alzato un po' troppo il diapson degli strumenti, e anche questo è un fattore che a mio avviso pregiudica la qualità complessiva nel connubio musica voce - e connubio orchestrale tra strumenti vari
per tornare alla questione cd o vinile.... ricordo circa 6 anni addietro andai in un negozio della Bose.... personalmente il suono Bose non mi è mai piaciuto particolarmente, anche se talvolta riesce a rendere in modo discreto alcuni brani di pop...
Bose ha però un vantaggio: riesce ad offrire un livello qualitativo accettabile senza dover perdere tempo abbinando vari componenti... in ogni caso il venditore mi fece ascoltare vari cd su quell'impianto... e devo confessare che la resa era accettabile (tanto più che l'impianto non era per me ma per una persona senza troppe pretese)....
comunque a un certo punto chiesi al venditore se potevo mettere alcuni cd miei, e il venditore acconsentì certo che la cosa non avrebbe potuto fare altro che confermare la validità della bose:
ricordo che misi un bel brano di Muddy Waters...la resa del bose fu imbarazzante.... il venditore non sapeva da che parte voltarsi... ha avuto la cortesia di non dire nulla...
in conclusione... una buona interpretazione, con un buon tecnico del suono, in formato non compresso (quindi non su CD), con un buon amplificatore valvolare sarebbe la cosa ideale....
mentre se non si vuole perdere troppo tempo, non si hanno troppe pretese etc. allora come con la bose, anche il CD risolve molti problemi...
in ogni caso negli ultimi anni l'alta fedeltà ha perso molto.... basti vedere quanto siano diventati rari anche i negozi che trattano marchi di eccellenza....
per chi non lo conoscesse...: https://www.youtube.com/watch?v=U5QKpsVzndc
ripreso da Jimi Hendrix, Clapton, Rolling Stones e tanti altri
Scusa, parli di compressione ma il CD non è mica un formato compresso. Non corrisponde al WAVE quindi senza compressione?
Per quanto riguarda la musica il segnale analogico originario (le vibrazioni dell’aria intorno agli
esecutori) viene immediatamente degradato dal microfono e dalle apparecchiature analogiche di
registrazione a causa delle inevitabili distorsioni e alla presenza di rumore ambientale e termico.
Una volta digitalizzato (nello standard
CD
16bit/44.1Khz
o in qualcuno degli standard più
moderni ad esempio
24bit/96Khz
) viene introdotto un ulteriore degrado (inferiore ai micidiali
tagli dei supporti analogici su nastro o su vinile) e in questa forma viene memorizzato o trasmesso
senza ulteriori perdite di informazione. Infatti, astraendo da possibili deterioramenti dei supporti
combattuti con codifiche ridondanti, la copia digitale di un originale è ancora un originale.
Facendo un rapido conto lo standard
CD
su due canali richiede un
bit-rate
di
16
×
44100
×
2
=
1411.2 kbit/sec
ovvero circa
10 Megabyte/min
. Questo
bit-rate
limita a poco più di un ora di
programma il contenuto di un
CD
tradizionale e rende praticamente impossibile la trasmissione su
Internet di audio digitale non compresso.
http://www.di.unipi.it/~romani/DIDATTICA/IAD/IAD8.pdf
Quanto alla maniera di "lavorare" il suono penso che più dalla tecnica di registrazione o di masterizzazione utilizzata dipenda da abilità, gusto e buonsenso degli operatori.
Tempo fa vidi un bel documentario, che consiglio a tutti di vedere (c'è anche su youtube), su un accordatore della Steinway austriaca, Pianomania, in cui Lang Lang ed altri celebri pianisti per eseguire concerti e registrazioni a Vienna scelgono meticolosamente non solo il piano giusto e la sua accordatura ideale facendo quasi impazzire il protagonista, ma (per la registrazione) anche le caratteristiche sonore da dare alla musica per renderla consona alla propria interpretazione.
Trailer
O68dtfh2Uy8
Film purtroppo senza sottotitoli italiani
TxEcifeMf08
Comunque io non sono un esperto di acustica ma un semplice appassionato (non fanatico) di musica, per cui mi interessa conoscere l'opinione dei più smaliziati...
E poi vuoi mettere le copertine dei dischi.....vere opere d arte....
E poi vuoi mettere le copertine dei dischi.....vere opere d arte....
Quello sì, io ho un certo numero di ECM che a volte veniva voglia di comprare solo per la foto di copertina.
Forse piu gli anni 70 ....led zeppelin king crimson jetrho tal pink floyd.....era un piacere ...
Igor_675
03/12/2015, 08:22
Scusa, parli di compressione ma il CD non è mica un formato compresso. Non corrisponde al WAVE quindi senza compressione?
hmmm... si e no.... nel senso che quello che dici tu è giusto, ma giusto solo se consideri il formato wav come punto di riferimento, che comunque è il risultato di un filtraggio... tra l'altro anche nei formati wav poi si possono aggiungere compressioni, come per esempio il Lossless Compressed Audio Format
restando solo nel campo del digitale non so se ricordate i nastri DAT? quelli giravano a 48KHz, mentre in campo professionale si va dai 192 fino ai 384 KHz
interessante è questo grafico: There's life above 20 kilohertz! A survey of musical instrument spectra to 102.4 kHz (http://www.cco.caltech.edu/~boyk/spectra/spectra.htm)
cicorunner
03/12/2015, 08:45
solo quando si entra nello specifico ci si rende conto di quanto si è ignoranti :cry:
ne so veramente un cazzo di tecnica del suono ... mi limito ad ascoltare virgin radio ed acquistare musica su i-tunes :sad:
mi masterizzo la play list su cd e mi pare che si senta benissimo...:blink:
solo quando si entra nello specifico ci si rende conto di quanto si è ignoranti :cry:
ne so veramente un cazzo di tecnica del suono ... mi limito ad ascoltare virgin radio ed acquistare musica su i-tunes :sad:
mi masterizzo la play list su cd e mi pare che si senta benissimo...:blink:
Bè...io sono uguale a te.
Diciamo che il passaggio al vinile, per me, è una questione romantica....mi sembra di dare la giusta importanza ad una forma d'arte che mi accompagna ogni giorno.....scusate, prendo un kleenex.....troppi ricordi....
tra vinile e cd esiste una differenza sostanziale che si esprime oggettivamente in termini di compressione... cioè a parità di registrazione il cd è di qualità inferiore proprio per la compressione...
ma oltre la differenza della compressione ne esiste anche un'altra che in qualche modo hai anticipato o individuato anche tu: è completamente sparito o è quasi del tutto sparito, a seconda dei punti di vista, la figura del tecnico del suono, insomma quel professionista che sapeva come e dove piazzare i microfoni.... quindi ai tempi dei vinili hanno fatto registrazioni veramente ottime
io ho alcuni album sia su vinile che cd è la differenza tra i due è abissale.... se parliamo di spettro acustico.... e qui entra in gioco la compressione
di contro il vinile ha il fatto che si deve maneggiare con particolare attenzione, mentre il cd basta inserirlo nello sportello e premere play...
poi le differenze tra vinile e cd risiedono anche in altri aspetti come per esempio le differenze di "interpretazione" dei brani... mi spiego meglio: negli ultimi anni, anzi soprattutto nell'ultimo decennio, tra la gente un carattere distintivo della qualità del suono è diventato il "cristallino", cioè un suono cristallino è diventato sinonimo di un suono buono.... esistono tanti marchi dell'audio che hanno puntato molto su questo aspetto... ma non entro nel merito e mi limito solo a dire che non condivido questa moda, anzi dare maggiore enfasi agli alti non fa altro che aumentare le distorsioni del suono.
inoltre negli ultimi anni si è alzato un po' troppo il diapson degli strumenti, e anche questo è un fattore che a mio avviso pregiudica la qualità complessiva nel connubio musica voce - e connubio orchestrale tra strumenti vari
per tornare alla questione cd o vinile.... ricordo circa 6 anni addietro andai in un negozio della Bose.... personalmente il suono Bose non mi è mai piaciuto particolarmente, anche se talvolta riesce a rendere in modo discreto alcuni brani di pop...
Bose ha però un vantaggio: riesce ad offrire un livello qualitativo accettabile senza dover perdere tempo abbinando vari componenti... in ogni caso il venditore mi fece ascoltare vari cd su quell'impianto... e devo confessare che la resa era accettabile (tanto più che l'impianto non era per me ma per una persona senza troppe pretese)....
comunque a un certo punto chiesi al venditore se potevo mettere alcuni cd miei, e il venditore acconsentì certo che la cosa non avrebbe potuto fare altro che confermare la validità della bose:
ricordo che misi un bel brano di Muddy Waters...la resa del bose fu imbarazzante.... il venditore non sapeva da che parte voltarsi... ha avuto la cortesia di non dire nulla...
in conclusione... una buona interpretazione, con un buon tecnico del suono, in formato non compresso (quindi non su CD), con un buon amplificatore valvolare sarebbe la cosa ideale....
mentre se non si vuole perdere troppo tempo, non si hanno troppe pretese etc. allora come con la bose, anche il CD risolve molti problemi...
in ogni caso negli ultimi anni l'alta fedeltà ha perso molto.... basti vedere quanto siano diventati rari anche i negozi che trattano marchi di eccellenza....
per chi non lo conoscesse...: https://www.youtube.com/watch?v=U5QKpsVzndc
ripreso da Jimi Hendrix, Clapton, Rolling Stones e tanti altri
Imho Bose ha il difetto di avere i medi un pochino assenti...
Mastroragno
03/12/2015, 09:54
Per me quella del vinile è solo l'ennesima moda,
Su questo sono abbastanza d'accordo con te...li ho sempre chiamati dischi e solo il nome "vinile" mi urta...ma del resto siamo nell'era del "vintage" (altra parola che mi sta sulle balle)...
Ascolto un po' tutti i generi ma sono appassionato soprattutto di punk-hardcore primi anni 80-90, e in quegli anni si stampava solo in disco quindi è quasi una scelta obbligata...
Sulla qualità del suono non mi esprimo...penso alla fine sia soggettivo, ma personalmente preferisco il suono del disco a quello del CD: ho diversi album nei due formati e per lo meno non si può dire che non suonino diversi....
Sulla durata del supporto però ho qualche remora nel confronto dei CD: alcuni proprio non mi si leggono più da nessuna parte, pur conservati bene, due in particolare hanno perso via via le ultime tracce...
Il disco, graffioni a parte, è più duraturo e i vari saltellamenti e scrocchi li si possono risolvere con una macchina lavadischi, tipo questa http://www.okkinokki.com/...provate a lavare un vecchio e lo farete rinascere...
Non sono comunque contrario al digitale e penso di essere uno dei pochissimi che rimase affascinato dal MINIDISC...un formato compresso (ATRAC) che però forse per via della scarsa qualità delle registrazioni della musica che ascolto non mi pesava più di tanto, anzi non avvertivi certo la differenza...Purtroppo arrivò un po' tardi sul mercato ma era di una praticità unica: il supporto era un minicd all'interno di un involucro (tipo floppy-disc) che lo rendeva molto più resistente, ed era di fatto riscrivibile e quindi potevi registrarci un sacco di volte, oltre a nominare ogni singolo brano e altro...Ci registravo i dischi e suddividevo in seguito le tracce...una figata al tempo...il walkman poi era piccolissimo se paragonato a quello a cassette e soprattutto a quello CD...ho ancora piastra, 2 walkman e autoradio...
restando solo nel campo del digitale non so se ricordate i nastri DAT? quelli giravano a 48KHz, mentre in campo professionale si va dai 192 fino ai 384 KHz
Io ci registrai il master con un gruppo che avevo al tempo col DAT...mio fratello ha una piastra portatile che ha preso da un fonico che la utilizzava per registrare alcuni concerti
Igor_675
03/12/2015, 10:07
anche io ricordo il minidisc...
condivido in toto quanto detto sopra.... purtroppo la Sony arrivo in ritardo rispetto alla Philips... e si fece portare via il mercato...
era comunque più pratico di una cassetta e più costante di un cd in quanto meno soggetto ai "salti".... esisteva anche in versione autoradio. A quei tempi rappresentava da un punto di vista pratico lo stato dell'arte...
degli anni 80 proprio non rimpiango le cassette... però ero affascinato dal sistema di estrazione delle mc della Nakamichi
Mastroragno
03/12/2015, 10:31
anche io ricordo il minidisc...
condivido in toto quanto detto sopra.... purtroppo la Sony arrivo in ritardo rispetto alla Philips... e si fece portare via il mercato...
era comunque più pratico di una cassetta e più costante di un cd in quanto meno soggetto ai "salti".... esisteva anche in versione autoradio. A quei tempi rappresentava da un punto di vista pratico lo stato dell'arte...
Io avevo (e ho tutt'ora) questa JVC:
http://i63.tinypic.com/2vmy51x.jpg
una figata...dallo stesso foro potevi mettere CD o MD (utilizzava una stessa lente) la pagai un puttanaio, un milione e centomila lire
Su questo sono abbastanza d'accordo con te...li ho sempre chiamati dischi e solo il nome "vinile" mi urta...ma del resto siamo nell'era del "vintage" (altra parola che mi sta sulle balle)...
Ascolto un po' tutti i generi ma sono appassionato soprattutto di punk-hardcore primi anni 80-90, e in quegli anni si stampava solo in disco quindi è quasi una scelta obbligata...
Sulla qualità del suono non mi esprimo...penso alla fine sia soggettivo, ma personalmente preferisco il suono del disco a quello del CD: ho diversi album nei due formati e per lo meno non si può dire che non suonino diversi....
Sulla durata del supporto però ho qualche remora nel confronto dei CD: alcuni proprio non mi si leggono più da nessuna parte, pur conservati bene, due in particolare hanno perso via via le ultime tracce...
Il disco, graffioni a parte, è più duraturo e i vari saltellamenti e scrocchi li si possono risolvere con una macchina lavadischi, tipo questa OKKI NOKKI (http://www.okkinokki.com/)...provate a lavare un vecchio e lo farete rinascere...
Non sono comunque contrario al digitale e penso di essere uno dei pochissimi che rimase affascinato dal MINIDISC...un formato compresso (ATRAC) che però forse per via della scarsa qualità delle registrazioni della musica che ascolto non mi pesava più di tanto, anzi non avvertivi certo la differenza...Purtroppo arrivò un po' tardi sul mercato ma era di una praticità unica: il supporto era un minicd all'interno di un involucro (tipo floppy-disc) che lo rendeva molto più resistente, ed era di fatto riscrivibile e quindi potevi registrarci un sacco di volte, oltre a nominare ogni singolo brano e altro...Ci registravo i dischi e suddividevo in seguito le tracce...una figata al tempo...il walkman poi era piccolissimo se paragonato a quello a cassette e soprattutto a quello CD...ho ancora piastra, 2 walkman e autoradio...
Io ci registrai il master con un gruppo che avevo al tempo col DAT...mio fratello ha una piastra portatile che ha preso da un fonico che la utilizzava per registrare alcuni concerti
Secondo me ogni epoca ha avuto il suo supporto e il suo metodo di registrazione.
Prima registrazione analogica su disco analogico, poi registrazione su nastro con più piste e disco analogico, poi digitale su CD e vecchie registrazioni "digitally remastered" su CD.
Penso che il fatto che la Classica continui ad essere tranquillamente registrata in digitale e pubblicata su CD significhi che è un supporto che non teme confronti, se no lo standard sarebbe diventato per esempio il Denon in vinile spesso e costoso.
Attenzione che CD commerciale e CD masterizzato sul PC o dai clonatori non è la stessa cosa. Mentre il secondo viene registrato uno per uno con il masterizzatore laser, il primo se non sbaglio è stampato con tecnologia industriale e molto più durevole. Anche se finora personalmente ho avuto solo un caso di CD contenente foto che si è inspiegabilmente rovinato stando alcuni anni nella sua scatola e che poi ho recuperato al 99% con uno dei soliti programmini.
Parlando di impianti, io ho una normale "torre" di apparecchi Technics di livello normalissimo che mi comprai almeno 35 anni fa (il CD alcuni anni dopo quando i nuovi supporti sostituirono i 33 giri) e un paio di casse Acoustical a 2 vie bass reflex che mi costarono 500mila lire negli anni 80, ma non le uso quasi mai per non disturbare.
Inoltre ho una piastra giradischi svizzera che acquistai usata apposta per riversare su cassetta dei vecchi dischi, che avendo la particolarità di una trasmissione a cinghia a velocità infinitamente variabile riusciva, superando leggermente l'ultima tacca del selettore meccanico a leva, ad arrivare agli 80 giri dei dischi in gommalacca più antichi. Sì, perché forse non tutti sanno che prima dei 78 giri c'erano gli 80 giri, più grossi di diametro, all'incirca come gli LP.
Inoltre ho recentemente riesumato il mio portatile a cassette semiprofessionale Marantz-Superscope CD330 col quale negli anni 80 registravo concerti jazz e di musica da camera dal vivo. Lo devo utilizzare per masterizzare su CD per un amico delle cassette tramite un Preamp Terratec USB comodissimo per digitalizzare dischi e nastri. Purtroppo la lunga inattività si è mangiata le cinghie di trasmissione e ho dovuto portarlo a revisionare...
http://www.hifiengine.com/images/model/marantz_cd-330_portable_recorder.jpg
http://retrothing.typepad.com/photos/uncategorized/terratecphonopreampusb.jpg
Dovrei digitalizzare tutte le mie vecchie registrazioni su nastro prima che magari si smagnetizzino, ma è un lavorone che forse non farò mai... :cry:
con i soldi di un giradischi serio ti viene fuori un DAC altrettanto serio, io piuttosto che tornare indietro andrei avanti
Igor_675
03/12/2015, 13:44
S
Quanto alla maniera di "lavorare" il suono penso che più dalla tecnica di registrazione o di masterizzazione utilizzata dipenda da abilità, gusto e buonsenso degli operatori.
neanche io sono uno specialista o fanatico del settore ma semplice appassionato e amante.... in ogni caso tra i vari tecnici che concorrono al buon risultato finale non dobbiamo dimenticare il tecnico del suono, cioè quello che piazza i microfoni....
questa è una figura molto sottovalutata e che si è persa ma si tratta di un vero genio del mestiere....
per fare un esempio concreto: il famosissimo concerto I tre tenori con José Carreras, Placido Domingo e Luciano Pavarotti, in cui si tocco in varie occasioni il fondo in termini di buon gusto e di musica.... il tenore o baritono è una voce che va "rilevata" a una certa distanza... è assurdo mettere un microfono a mezzo metro....
lo stesso vale per gli strumenti, soprattutto se ce ne sono alcuni che in un determinato raggio ne coprono altri....
con i soldi di un giradischi serio ti viene fuori un DAC altrettanto serio, io piuttosto che tornare indietro andrei avanti
anzi col dac potresti pure risparmiare qualcosina....
brontolo non è intervenuto??????
deve essere ancora latitante
Mastroragno
03/12/2015, 14:19
Attenzione che CD commerciale e CD masterizzato sul PC o dai clonatori non è la stessa cosa. Mentre il secondo viene registrato uno per uno con il masterizzatore laser, il primo se non sbaglio è stampato con tecnologia industriale e molto più durevole. Anche se finora personalmente ho avuto solo un caso di CD contenente foto che si è inspiegabilmente rovinato stando alcuni anni nella sua scatola e che poi ho recuperato al 99% con uno dei soliti programmini.
:
Infatti parlo di CD originali...magari conta con quali apparecchiature vengono registrate...boh...trattandosi per lo più di etichette indipendenti é probabile che i mezzi fossero più scarsi...
Infatti parlo di CD originali...magari conta con quali apparecchiature vengono registrate...boh...trattandosi per lo più di etichette indipendenti é probabile che i mezzi fossero più scarsi...
Non penso che vengano registrati, ma stampati in qualche maniera, forse col laser, poi protetti con uno strato trasparente. Una volta vidi un documentario in merito ma non ricordo più bene...
Ah, ecco:
Qual è la differenza tra un supporto duplicato ed un supporto masterizzato? La "duplicazione" rappresenta un metodo di replica industriale con il quale, a partire dal CD master, viene prodotto uno stampo di vetro (glass master), impiegato poi come matrice per la produzione di copie in elevata quantità. Con la "masterizzazione", invece, i contenuti del CD master vengono riprodotti (masterizzati con robot) su altri supporti grazie al semplice trasferimento dei dati tramite laser. Consentendo rapide repliche per tirature inferiori alle 1.000 copie.
EasyRider_02
03/12/2015, 22:41
Da vecchio audiofilo mi sento di sconsigliarti come primo approccio il vinile, perché, per ottenere un buon suono, richiede investimenti piuttosto cospicui.
Vorrei dire agli amici che hanno scritto nei post precedenti sul vinile che in realtà tra gli amatori è un supporto molto diffuso non solo per questione di moda, ma perché offre spesso un suono più caldo (non più fedele come molti sostengono) e sopratutto, rispetto al CD, la loro minore capacità dinamica, che normalmente sarebbe un difetto, ha permesso alle registrazioni su vinile di non subire la compressione dinamica (che nulla ha che vedere con la compressione dei dati) che invece è toccata a molte delle registrazioni presenti su CD (soprattutto dagli anni 90 in poi). Quindi pur essendo il CD in grado di offrire suoni con dinamiche quasi doppie rispetto agli LP di fatto spesso contenevano registrazioni qualitativamente pessime. Da qui è nato il ritorno al vinile. Con l'avvento della musica liquida le cose sono drasticamente cambiate e , sebbene la maggior parte degli audiofili non lo ammetta, oggi catene interamente digitali (con l'ovvia esclusione dei diffusori) possono offrire suoni inarrivabili, come ha dimostrato TAD con i suoi prodotti (ma stiamo parlando di cifre a cinque zeri). Tornando con i piedi per terra si può allestire un buon impianto anche con spese modeste, ma l'importante è innanzitutto ascoltare per capire quali siano i propri gusti, quale sia il tipo di suono che si cerca.
malacapa
04/12/2015, 08:27
Ho un vecchio luxman L-215, ma devo cambiare casse ormai arrivate. Consigli per l'abbinamento? Ascolto soprattutto classici rock e progressive italiana in vinile, ma ho necessità di due casse da libreria. Poco budget 500/800 neuri max...
Ho una coppia di Advent fine anni 70 perfettamente ristrutturate. Se ti interessano manda Mp... :oook:
Ma non sono propriamente da libreria..
Budget ben inferiore a quello che indichi ed ottimo suono.
EasyRider_02
04/12/2015, 18:58
Ho un vecchio luxman L-215, ma devo cambiare casse ormai arrivate. Consigli per l'abbinamento? Ascolto soprattutto classici rock e progressive italiana in vinile, ma ho necessità di due casse da libreria. Poco budget 500/800 neuri max...
Cosa intendi per diffusori da libreria? Li dovresti realmente posizionare in una libreria o su stand?
Da libreria sono tali da poterle mettere su un mobile, senza piedestallo.
Le mie Acoustical anche se abbastanza grandi e pesanti sono da libreria e le tengo sopra un mobile a circa 2,5 mt da terra.
Sono come queste
http://img2.annuncicdn.it/1a/62/1a62c10f13c255c6e106cc969a86de4c_orig.jpg
EasyRider_02
04/12/2015, 20:19
Da libreria sono tali da poterle mettere su un mobile, senza piedestallo.
Non è esattamente così. Inserire dei diffusori in un mobile significa affrontare una serie di criticità non facilmente risolvibili. Il termine bookshelf è fonte di malinteso.
" un diffusore "Bookshelf" , dalle dimensioni compatte, tendenzialmente prevede un andamento della risposta (misurato in anecoica) in leggera discesa sin dalle frequenze mediobasse, in modo da compensare il "rinforzo" che la parete gli darà nel solito frangente. Notoriamente i diffusori così concepiti hanno una risposta in ambiente (se piazzati come il progetto prevede) "da diffusore più grande" di quello che le loro dimensioni farebbero pensare.
- piazzando un diffusore accostato ad una superficie e presumibilmente vicino ad altre irregolarità, è ampiamente probabile che interagirà con esse NON soltanto alle basse frequenze ma anche in quelle immediatamente superiori fino alla gamma media. Per questo motivo sarebbe "meglio" piazzare tali diffusori accostati ad una parete anziché incassati in una libreria che non sia specificatamente prevista per loro; è intuibile che vari setti di separazione della libreria stessa, o le vibrazioni che ad essa potrebbero essere eventualmente trasmesse, non saranno fattori positivi. In ogni caso, è possibile appoggiare i Bookshelf accostati ad una parete del vostro ambiente, piazzandoli su una pesante e robusta mensola di dimensioni minime, tali da rimanere nascosta sotto la base del diffusore stesso; oppure su uno stand da pavimento comunque accostato alla parete."
A quanto pare significa che per dare il meglio devono avere una parete alle spalle.
In effetti per pura combinazione io non li ho nel vano di uno scaffale ma sopra ad un mobile ad una ventina di cm dal muro. E se non ricordo male hanno un buco nella parte posteriore, forse sono bass reflex...
EasyRider_02
07/12/2015, 17:06
Certo che devono avere una parete alle spalle, altrimenti niente bassi, ma questo non significa inserirli in un mobile.
Nel tuo caso poi, in presenza di bass reflex posteriore, è assolutamente necessario lasciare dello spazio dietro i diffusori. Inoltre ti consiglio di non tenerli in alto, ma ad altezza ascolto, in quanto il tweeter è direzionale.
Ciao carissimi.
Ho una sconfinata collezione di cd che un po' alla volta quei monelli dei miei due figli mi stanno distruggendo. Piuttosto che ricomprarli ho pensato di rifarmi la collezione in vinile. Devo però comprare giradischi e impianto. Sull'argomento però non so una minchia. Quindi mi rivolgo ai matusa del forum e agli esperti audiofili per avere info a riguardo: come deve essere composto un impianto? Le marche migliori? Grazie fes.
Ciao, come giradischi ti consiglio il Rega RP1, il modello entry level della Rega (costo sui 390€, parliamo comunque di Hi fi). È quello che ho io e ne sono molto soddisfatto, da molte riviste del settore è considerato il top fra gli entry level. Se poi ti prendi bene potrai sbizzarrirti nel migliorarlo ulteriormente magari cambiando la testina ecc. Ti sconsiglio di comprare giradischi usati degli anni 70 perché li strapaghi e sono soldi buttati, nonostante siano molto di moda.
Il cd è un formato ormai morto per via della sua compressione necessaria a far stare un album in così poco spazio: ora con la cosiddetta 'musica liquida ' puoi scaricare album in formato digitale ad altissima definizione (anche 192khz a 24 bit) e tramite un buon DAC sparare il tutto dentro l'ampli dello stereo, rimarrai senza parole al primo ascolto.
Come ampli puoi trovare buone occasioni sull'usato, io ho un vecchio Marantz degli anni 70 che suona alla grande, pagato meno di 200€, perfetto, suono molto caldo.
Certo che devono avere una parete alle spalle, altrimenti niente bassi, ma questo non significa inserirli in un mobile.
Nel tuo caso poi, in presenza di bass reflex posteriore, è assolutamente necessario lasciare dello spazio dietro i diffusori. Inoltre ti consiglio di non tenerli in alto, ma ad altezza ascolto, in quanto il tweeter è direzionale.
Lo so, una volta li tenevo uno sul mobiletto dello stereo e l'altro su un piedestallo in legno, ad una altezza di 1.30 circa, ma poi non accendendoli quasi mai, per risparmiare spazio li ho messi sopra un mobile, e persino coricati sul fianco...
Il cd è un formato ormai morto per via della sua compressione necessaria a far stare un album in così poco spazio: ora con la cosiddetta 'musica liquida ' puoi scaricare album in formato digitale ad altissima definizione (anche 192khz a 24 bit) e tramite un buon DAC sparare il tutto dentro l'ampli dello stereo, rimarrai senza parole al primo ascolto.
Come ampli puoi trovare buone occasioni sull'usato, io ho un vecchio Marantz degli anni 70 che suona alla grande, pagato meno di 200€, perfetto, suono molto caldo.
Per quanto riguarda i CD, mi pare di capire che la questione della compressione dinamica non sia per far stare un album in 750 Mb, ma per rendere udibile la musica in casa senza dover continuamente regolare il volume
La Compressione Dinamica - Editoriale Francesco Piccione (http://www.hi-figuide.com/editoriali/2008/8/index.html)
Non riesco a capire tutta questa fobia per la compressione dinamica: avete tutti degli auditorium personali per ascoltare musica?
E se il CD è morto la classica di livello medio alto su quali supporti la vendono? Io continuo a vedere esposti dei CD, i clienti esigenti li fanno scendere in uno scantinato dove acquistare le meraviglie?
EasyRider_02
08/12/2015, 22:58
Paper , anche in questo caso il discorso è un po' più complesso e articolato. Innanzitutto ci sono CD in cui la loudness war ha fatto disastri ed esistono CD registrati ottimamente. Non si tratta di una fobia verso la compressione dinamica, ma semplicemente della consapevolezza che nei dischi che ne sono affetti tenderai a sentire la musica ad un livello costante il che è del tutto innaturale e non corrisponde al suono originale. Per fortuna negli ultimi anni il fenomeno è un po' regredito e sempre più sono le incisioni di qualità. Per apprezzare una buona incisione non è necessario un impianto dai costi stratosferici, anche con impianti, dai componenti selezionati, di costo relativamente basso le differenze saltano all'orecchio.
davideblues
09/12/2015, 19:28
Io mi sono convertito da diverso tempo alla "musica liquida". Con un dac con dei convertori decenti, un ampli discreto e una coppia di casse rispettabile il risultato è davvero piacevole per chi non ha grossissime pretese. E poi la comodità di avere tutto sul pc non è una cosa da poco.
Mi permetto di aggiungere una considerazione a tutti i discorsi: puoi avere il migliore impianto al mondo, ma se lo metti in bagno dove rimbomba tutto, non vai da nessuna parte. I risultati migliori li ho ottenuti lavorando sulla configurazione della stanza dove ho l'impianto e nel posizionamento dei diffusori.
Paper , anche in questo caso il discorso è un po' più complesso e articolato. Innanzitutto ci sono CD in cui la loudness war ha fatto disastri ed esistono CD registrati ottimamente. Non si tratta di una fobia verso la compressione dinamica, ma semplicemente della consapevolezza che nei dischi che ne sono affetti tenderai a sentire la musica ad un livello costante il che è del tutto innaturale e non corrisponde al suono originale. Per fortuna negli ultimi anni il fenomeno è un po' regredito e sempre più sono le incisioni di qualità. Per apprezzare una buona incisione non è necessario un impianto dai costi stratosferici, anche con impianti, dai componenti selezionati, di costo relativamente basso le differenze saltano all'orecchio.
Quindi mi pare che in realtà la differenza non stia tra CD e altri supporti, ma semplicemente tra lavori fatti bene e fatti male... Di "dischi" mal registrati e altri dal buon suono, pur senza possedere impianti da audofilo me ne sono passati molti per le mani, anche di vinile.
Davvero vorrei sapere la musica migliore su quali supporti viene venduta, intendendo per supporti oggetti che possano esistere ancora tra 50 anni, non hard disk di un qualche PC. Forse i Blue Ray?
EasyRider_02
09/12/2015, 20:50
Io mi sono convertito da diverso tempo alla "musica liquida". Con un dac con dei convertori decenti, un ampli discreto e una coppia di casse rispettabile il risultato è davvero piacevole per chi non ha grossissime pretese. E poi la comodità di avere tutto sul pc non è una cosa da poco.
Mi permetto di aggiungere una considerazione a tutti i discorsi: puoi avere il migliore impianto al mondo, ma se lo metti in bagno dove rimbomba tutto, non vai da nessuna parte. I risultati migliori li ho ottenuti lavorando sulla configurazione della stanza dove ho l'impianto e nel posizionamento dei diffusori.
DAC esterno al PC, dunque, quale?
Ottima precisazione, l'ambiente influisce in modo determinante sulla riproduzione, ma qui si apre un capitolo enorme.
Quindi mi pare che in realtà la differenza non stia tra CD e altri supporti, ma semplicemente tra lavori fatti bene e fatti male... Di "dischi" mal registrati e altri dal buon suono, pur senza possedere impianti da audofilo me ne sono passati molti per le mani, anche di vinile.
Davvero vorrei sapere la musica migliore su quali supporti viene venduta, intendendo per supporti oggetti che possano esistere ancora tra 50 anni, non hard disk di un qualche PC. Forse i Blue Ray?
La differenza sta anche nei supporti, ma spesso l'influenza maggiore sta nella registrazione e nel suo riversamento su supporto. Detto questo un blueray suona molto meglio di un SACD che a sua volta suona meglio di un CD. Con la musica liquida e i file in alta risoluzione s è fatto un ulteriore passo avanti. Molti audiofili preferiscono il vinile, per tanti motivi, alcuni più affettivi che tecnici (ma questo non lo ammetteranno mai! :biggrin3: ), o semplicemente perché, come dicevamo, tra un CD compresso e un vinile sul quale, per motivi di dinamica più limitata, il suono non può essere compresso quest'ultimo risulta vincente.
Commesse sui supporti non è possibile farne, tanti sono stati quelli apparsi, scomparsi, riapparsi che sarebbe da presuntuosi dire quale sarà il supporto del futuro. Ad oggi, ma si tratta di gusti e valutazioni personali, io prediligo la liquida.
davideblues
09/12/2015, 21:13
DAC esterno al PC, dunque, quale?
Un banalissimo V-DAC II :oook:
Quindi mi pare che in realtà la differenza non stia tra CD e altri supporti, ma semplicemente tra lavori fatti bene e fatti male... Di "dischi" mal registrati e altri dal buon suono, pur senza possedere impianti da audofilo me ne sono passati molti per le mani, anche di vinile.
Davvero vorrei sapere la musica migliore su quali supporti viene venduta, intendendo per supporti oggetti che possano esistere ancora tra 50 anni, non hard disk di un qualche PC. Forse i Blue Ray?
La musica acquistabile "migliore", in termini di mantenimento delle informazioni nel processo di trasferimento digitale, la trovi oggigiorno su file non allocati in supporti fisici dedicati: tracce campionate a 24 bit con altissima frequenza non trovano spazio per album o raccolte complete in dischi fisici.
"Subito sotto", ma comunque sempre parlando di 24 o 20 bit e quindi rispondendo alla tua domanda, vi sono i DVD, i Blu-Ray e la nicchia commerciale dei SACD, il Blu-Ray in particolare è stata la panacea per la musica registrata in multicanale.
Lo standard di campionamento dei CD a 16 bit è comunque più che adeguato a render piena giustizia alla musica commerciale ben registrata, come per ogni cosa di questo mondo della musica ben registrata è piacevole pur nei limiti di un MP3, mentre un lavoro raffazzonato rimane tale anche sul supporto all'avanguardia.
O perlomeno, restando sul personale, io che non posso permettermi per motivi economici e pratici una stanza dedicata all'ascolto e sono quindi costretto a vivere di cuffie ed auricolari, campo più che bene coi file a 16 bit.
EasyRider_02
09/12/2015, 23:03
Un banalissimo V-DAC II :oook:
Ottimo rapporto qualità/prezzo e suono più che gradevole! Complimenti, per la scelta. :oook:
Ma questa musica liquida come viene distribuita? E che volumi di dati tiene?
Questo mi dà da pensare, se è verità:
Un recente studio pubblicato sul Journal of the Audio Engineering Society che ha confrontato in doppio cieco il formato classico del CD a 16 bit/44.1 KHz con l'HD a 24 bit/192 KHz (DVD audio) su 60 ascoltatori sottoposti complessivamente a 554 test nel periodo di un anno, ha dimostrato che, a parità di qualità dell'incisione (medesimo mastering) nessun soggetto è in grado di distinguere fra qualità del CD e qualità dell'HD. Tuttavia gli autori dello studio concludono anche che "virtualmente tutti i SACD e DVD audio suonano meglio, spesso molto meglio del CD". Questo non è dovuto alla maggiore risoluzione, ma alla migliore qualità dell'incisione, del mixaggio e della produzione artistica delle registrazioni che vengono poi proposte dalle etichette discografiche nei supporti ad alta definizione, che siano essi solidi o liquidi.
Ovviamente per un supporto maggiormente costoso è normale che la qualità di registrazione sia migliore, se non altro per motivi commerciali (vendere a caro prezzo una porcheria è improponibile), ma che senso ha coltivare forme di audio eventualmente più complesse e costose senza che l'utente abbia la possibilità, innanzitutto per motivazioni fisiche, di apprezzare la differenza?
Ovviamente per un supporto maggiormente costoso è normale che la qualità di registrazione sia migliore, se non altro per motivi commerciali (vendere a caro prezzo una porcheria è improponibile), ma che senso ha coltivare forme di audio eventualmente più complesse e costose senza che l'utente abbia la possibilità, innanzitutto per motivazioni fisiche, di apprezzare la differenza?
Con il termine "musica liquida" (oltremodo insensato ed orribile a mio avviso) si intende tutta la musica su file digitali indipendenti da un supporto, quindi nella definizione rientrano anche gli (ormai) orribili MP3 e tutto lo streaming.
Limitatamente all'audio di alta qualità, esso si può acquistare direttamente dai siti delle case discografiche o in altri siti specializzati, come HDTracks.
Il senso dei formati di alta risoluzione è quello di offrire un contenitore adeguato alla musica che ne necessita, come quella orcheatrale ad esempio; per la maggior parte delle registrazioni in studio raramente si ha la necessità di conversioni così accurate.
L'impianto stereo è composto da:piatto,amplificatore,volendo finale di potenza,casse.....io sono dotato di piatto thorens,amplificatore scott,e casse adc...non sono però informato su cosa si trova ora sul mercato....rivolgiti ad un rivenditore specializzato che sia in grado di consigliarti al meglio....
Per quanto riguarda i CD, mi pare di capire che la questione della compressione dinamica non sia per far stare un album in 750 Mb, ma per rendere udibile la musica in casa senza dover continuamente regolare il volume
La Compressione Dinamica - Editoriale Francesco Piccione (http://www.hi-figuide.com/editoriali/2008/8/index.html)
Non riesco a capire tutta questa fobia per la compressione dinamica: avete tutti degli auditorium personali per ascoltare musica?
E se il CD è morto la classica di livello medio alto su quali supporti la vendono? Io continuo a vedere esposti dei CD, i clienti esigenti li fanno scendere in uno scantinato dove acquistare le meraviglie?
Mi riferivo al fatto che ormai con la musica liquida si è superato il problema del supporto fisico, che negli anni ha sempre limitato in un modo o nell'altro la qualità audio cercando dei compromessi. Ora ti puoi scaricare un album e salvarlo dove più ti fa comodo, lo spazio non è più un problema. Poi sono d'accordo con te che è tutto il processo di registrazione e mastering che fa la differenza.
Una domanda agli esperti di HiFi e supporti digitali.
Ieri ho digitalizzato, con registratore, Phono Preamp di Terratec e PC, una musicassetta C90 per un amico.
Per far stare 1h27' ho utilizzato un CD 900Mb 100min masterizzando con overburning, se no non si può fare.
Inoltre ho abilitato il CD testo per avere i titoli sul display, con modalità immediata (richiesta dal programma). Pausa tra i brani 1" invece dei 2" standard per risparmiare spazio. Il programma usato è Express Burn, trovato con buone recensioni sul Web, dato che il mio vecchio Nero 6.6 su Win 10 non mi parte.
Il CD pare non abbia errori (possibili con l'overburn) e del resto sono solo 87 minuti e funziona egregiamente su Walkman e due stereo delle mie auto con tanto di titoli ma non viene letto da 3 apparecchi casalinghi non recenti: il Technics dell'impianto HiFi, un Aiwa portatile e un cubetto integrato Panasonic. Solo il Panasonic legge durata del CD e numero dei brani ed è riuscito casualmente a farne partire uno.
Intanto glielo darò da provare sui suoi apparecchi, ma prima di rifarlo eventualmente su 2 CD da 700Mb sottoutilizzati a 45', per non fallire di nuovo vorrei riuscire a capire a cosa può essere dovuto. Al fatto di essere in Overburning? Al CD testo? Alle pause più corte? Alla modalità immediata che non so cosa sia ma penserei che faccia il burn per finalizzare il CD immediatamente? Al programma usato? Naturalmente ho impostato CD audio, non dati, e i files sono .wav...
Grazie a chi sa rispondere! :oook:
suppongo sia proprio il disco da 900 mb scritto in overburn a non esser riconosciuto
per 1 ora e mezza di audio dovrebbe poterti bastare una normale masterizzazione senza overburn, prova a cambiare le impostazioni di scrittura
suppongo sia proprio il disco da 900 mb scritto in overburn a non esser riconosciuto
per 1 ora e mezza di audio dovrebbe poterti bastare una normale masterizzazione senza overburn, prova a cambiare le impostazioni di scrittura
Me lo dava eccedente 1h20' e invitava a togliere dei files, per cui non ho provato a forzare. Poi anche sulla scatola del CD da 100' c'è scritto che è richiesta la possibilità di overburn.
Oppure potrebbe aver scelto in automatico una velocità di scrittura tale da mettere in difficoltà i lettori più datati?
EasyRider_02
17/12/2015, 20:13
Innanzitutto dovresti verificare se gli apparecchi su cui l'hai provato sono compatibili con i CD masterizzati, molti non lo sono e se lo sono dovrai anche capire con quale tipo di CD, la maggior parte legge meglio i -R.
Imho Bose ha il difetto di avere i medi un pochino assenti...
Un pochino?????[emoji28] [emoji28] [emoji28]
Inviato dal mio HUAWEI GRA-L09 utilizzando Tapatalk
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Dipende anche molto dal sistema scelto...alcuni (i più costosi della serie) hanno un buon suono...solo che costano un patrimonio a fronte di non precisate caratteristiche tecniche (vedesi Potenza ecc)
votalele
19/12/2015, 11:16
Visto che siamo in argomento, cosa mi serve per digitalizzare i miei vinili?
La soluzione più economica, grazie.
Un preamplificatore USB. Io ho questo che però ha già un po' di anni. forse oggi c'è qualcosa di nuovo.
http://terratec.ultron.info/Consumer/PhonoPreAmpStudioUSB/Manual/PhonoPreAmp_StudioUSB_IT.pdf
http://geizhals.at/p/38091.jpg
(http://terratec.ultron.info/Consumer/PhonoPreAmpStudioUSB/Manual/PhonoPreAmp_StudioUSB_IT.pdf)
E' di uso molto semplice. Si collega in ingresso il giradischi o il registratore con un cavo hifi e in uscita col PC.
Si fanno un paio di semplici settaggi di input per non avere distorsioni e poi utilizzando il software dapprima si registra un file wav lungo come l'intero disco o cassetta
http://img.blog.163.com/photo/SMRNLR0ZHn-AR9kbB612VQ==/576460752304045541.jpg
e poi lo si processa togliendo eventualmente un po' di disturbi e si splittano i brani, che il software stesso e il diagramma del suono aiutano a individuare senza doverseli scorrere tutti.
http://www.compdoc.ru/comp/audio/aureon71_firewire/86431.gif
Infine si lasciano i files wav ottenuti sul PC o si masterizzano su CD.
votalele
20/12/2015, 19:52
Grazie
date ascolto alle vs passioni, del portafoglio non curatevene , che si fotta !
Senza strafare però, ahahahah. Grande, si vive una volta sola
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