Visualizza Versione Completa : Thruxton SAIS cos è? Perché si toglie?
Ciao a tutti di nuovo! Ormai uso questo forum per approfittare delle conoscenze di chi scrive per imparare e migliorare la cura della mia moto. :)
Ho letto argomenti sul SAIS e che molti lo "eliminano" ma non ne ho capito il motivo, perché si fa? Dove si trova all' interno della moto? Come si fa?
In pratica è un "condotto" che mette in comunicazione l'airbox o i collettori di aspirazione (dipende dal modello di moto) con lo scarico, in modo che ai gas incombusti in uscita si possa sommare una certa quantità di aria fresca, il tutto nell'ottica di abbassare i valori di inquinamento.
Più i motori si raffinano, meno questo "espediente" incide sulla funzionalità.
Intendo dire che su un EURO4 il SAIS fá meno "danni" (alle performances e alla regolarità di funzionamento) rispetto ad un EURO3 o inferiore.
In genere si elimina per due motivi:
1) diminuire/attenuare/eliminare gli scoppiettii in rilascio (specie in caso di installazione di uno scarico aftermarket)
2) migliorare la risposta del motore ai bassi regimi.
Il "condotto" non è un semplice tubo.
Ci sono valvole a lamelle di non ritorno, uno (o più) solenoidi che attivano o meno la funzione, ed ovviamente tubi e relativi raccordi.
Io l'ho eliminato sulla mia precedente moto, una Yamaha Fazer8 (con su l'Akrapovic in carbonio, accessorio originale Yamaha), semplicemente occludendo il tubo che partiva dalla cassa filtro (lasciando però montato tutto il restante materiale "a valle", per un eventuale ripristino veloce).
La moto ha immediatamente smesso di "sparare" botti in rilascio, e l'erogazione è divenuta un filino più regolare e "sostanziosa" al bassi regimi.
Sulla mia attuale Tiger Sport 1050 (scarico originale) non avverto la benché minima esigenza di operare in tal senso.
:oook:
Tolto completamente. La moto ai bassi è piú reattiva. Consumi nn saprei. Scoppiettii non ne aveva nemmeno prima(zard short catalizzato e mappa ad hoc)
Inviato dal mio Sapientino Clem Clem
Ti posto la migliore discussione sul SAI che ho letto sul forum. Con questa ti fai una cultura vera sull'argomento!😉
http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/showthread.php?t=138517
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Unico miglioramento riguarda che scalda meno, non hai scoppi in rilascio, non fai diventare i collettori blu. Da fare solo se monti scarichi senza catalizzatore e con relativa mappatura. Con moto originale meglio lasciare tutto come è ! Non influisce minimamente con le prestazioni, chi sostiene il contrario si tratta di effetto placebo .
carmelo23
04/02/2017, 17:18
Unico miglioramento riguarda che scalda meno, non hai scoppi in rilascio, non fai diventare i collettori blu. Da fare solo se monti scarichi senza catalizzatore e con relativa mappatura. Con moto originale meglio lasciare tutto come è ! Non influisce minimamente con le prestazioni, chi sostiene il contrario si tratta di effetto placebo .
Finalmente un mio sosia!
:oook:
Ho capito, lascio tutto cosi come è:oook:
io ci sto pensando...ci giro intorno e ci rigiro intorno (scrambler efi my2015 con arrow 2in1 alto)
Ti posto la migliore discussione sul SAI che ho letto sul forum. Con questa ti fai una cultura vera sull'argomento!
ON-OFF, SAI, Lambda e anche Pi Greco... vediamoci chiaro - Forum Triumphchepassione TCP (http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/showthread.php?t=138517)
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le conclusioni sono illuminanti. Cito quanto scritto sul post consigliato levando quanto non di interesse specifico:
"Giungiamo a delle conclusioni importanti:
- in questo caso, se volete fare una cosa fatta bene, basta semplicemente caricare la mappatura per terminale TOR o meglio ancora quella per Arrow completo, così che del closed loop, se non al minimo, ve ne potete beatamente dimenticare ed avrete libertà totale di mettere a punto con la Power Commander;
- a prescindere da tutto, la mappatura TOR o quella Arrow limitano il funzionamento in closed loop praticamente solo al minimo, e non è una cosa affatto malvagia, perché avere una moto che tiene il minimo in modo splendido sia con il caldo torrido che con il freddo invernale è molto meglio di una che l'accendi ed oscilla continuamente tra 1000 e 1200 giri/min sul limite dello spegnimento a seconda se ci si trova in estate o in inverno o sul mare piuttosto che in cima allo Stelvio;
- con la mappatura di serie è vietato categoricamente escludere il SAI se non volete girare molto magri;
- con la mappatura TOR o quella Arrow, escludere il SAI non serve a niente, se non a rendere irregolare ed impreciso il minimo.
Vi da proprio fastidio il SAI? Bene, toglietelo, ma di pari passo dovrete escludere la sonda lambda dalla mappatura (e di conseguenza il closed loop) se non volete un minimo di merda e successivamente regolare sulle mappe L della centralina la carburazione al minimo ed ai bassissimi regimi.
Non è affatto una cosa sbagliata togliere del tutto il closed loop al minimo, ma se non peggiora le prestazioni perché farlo?
Sarà che con motorini, vespe, 125, tagliaerba e quant'altro da ragazzino ed anche ora mi sono scassato alla grande a star sempre a girare la vite della miscela sul carburatore, almeno sulla mia moto moderna che costa neanche poco voglio che tutto funzioni bene, senza alcun intervento periodico."
alla fine mi trova totalmente d'accordo ed è per questo che ci giro e ci rigiro ma non l'ho ancora levato sulla mia scrambler 865 efi my2015 con arrow alto 2in1 e relativa mappa E10 che va benissimo, non scoppietta, tiene il minimo. In sostanza, a quanto scritto nel post, avendo lo scarico aperto e la mappa fatta apposta dovrei avere il sai che immette aria solo al minimo o a regimi poco superiori. E quindi perché levare? Ora sono con tune ecu a studiare la mia mappa.
Dai vediamo se qualcuno, dati seri alla mano, mi convince che levandolo - nelle condizioni della mia moto - sia un bene :-)
Ciao a tutti!
Alex
sandyxiz
04/02/2017, 19:51
Eliminato completamente... Soddisfatto, anche se i collettori ormai erano già blu, quasi viola.
Accesso alle candele senza problemi ora.
io ci sto pensando...ci giro intorno e ci rigiro intorno (scrambler efi my2015 con arrow 2in1 alto)
le conclusioni sono illuminanti. Cito quanto scritto sul post consigliato levando quanto non di interesse specifico:
"Giungiamo a delle conclusioni importanti:
- in questo caso, se volete fare una cosa fatta bene, basta semplicemente caricare la mappatura per terminale TOR o meglio ancora quella per Arrow completo, così che del closed loop, se non al minimo, ve ne potete beatamente dimenticare ed avrete libertà totale di mettere a punto con la Power Commander;
- a prescindere da tutto, la mappatura TOR o quella Arrow limitano il funzionamento in closed loop praticamente solo al minimo, e non è una cosa affatto malvagia, perché avere una moto che tiene il minimo in modo splendido sia con il caldo torrido che con il freddo invernale è molto meglio di una che l'accendi ed oscilla continuamente tra 1000 e 1200 giri/min sul limite dello spegnimento a seconda se ci si trova in estate o in inverno o sul mare piuttosto che in cima allo Stelvio;
- con la mappatura di serie è vietato categoricamente escludere il SAI se non volete girare molto magri;
- con la mappatura TOR o quella Arrow, escludere il SAI non serve a niente, se non a rendere irregolare ed impreciso il minimo.
Vi da proprio fastidio il SAI? Bene, toglietelo, ma di pari passo dovrete escludere la sonda lambda dalla mappatura (e di conseguenza il closed loop) se non volete un minimo di merda e successivamente regolare sulle mappe L della centralina la carburazione al minimo ed ai bassissimi regimi.
Non è affatto una cosa sbagliata togliere del tutto il closed loop al minimo, ma se non peggiora le prestazioni perché farlo?
Sarà che con motorini, vespe, 125, tagliaerba e quant'altro da ragazzino ed anche ora mi sono scassato alla grande a star sempre a girare la vite della miscela sul carburatore, almeno sulla mia moto moderna che costa neanche poco voglio che tutto funzioni bene, senza alcun intervento periodico."
alla fine mi trova totalmente d'accordo ed è per questo che ci giro e ci rigiro ma non l'ho ancora levato sulla mia scrambler 865 efi my2015 con arrow alto 2in1 e relativa mappa E10 che va benissimo, non scoppietta, tiene il minimo. In sostanza, a quanto scritto nel post, avendo lo scarico aperto e la mappa fatta apposta dovrei avere il sai che immette aria solo al minimo o a regimi poco superiori. E quindi perché levare? Ora sono con tune ecu a studiare la mia mappa.
Dai vediamo se qualcuno, dati seri alla mano, mi convince che levandolo - nelle condizioni della mia moto - sia un bene :-)
Ciao a tutti!
Alex
Secondo me quello che ha scritto ciò riportato in grassetto è un po confuso tra il funzionamento del sais e delle sonde lambda. Il sais non c'entra niente con la carburazione ecc...
Secondo me quello che ha scritto ciò riportato in grassetto è un po confuso tra il funzionamento del sais e delle sonde lambda. Il sais non c'entra niente con la carburazione ecc...
Mmm... Quello che la scritto è Dennis ed è tutto fuorché uno confuso...
Inviato dal mio SM-G935F utilizzando Tapatalk
Mmm... Quello che la scritto è Dennis ed è tutto fuorché uno confuso...
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Non sono d'accordo su quello scritto.
ranxerox
05/02/2017, 17:49
intervento alcune volte necessario su moto carburatori con marmitte aperte,il sais immettendo ossigeno dopo la valvola di scarico per bruciare gli incombusti la marmitta diventa un cannone ogni chiusura gas,nel caso si puo fare togliendo il tutto o tappando semplicemente con biglie d'acciaio i condotti in gomma che vanno alle teste e non va piu,per le iniettate basta rimappare correttamente per le marmitte che togli gli scoppi.non influisce su consumi o prestazioni ne in basso ne in alto tantomeno la carburazione perche lavora a monte dei cilindri nello scarico :oook:
Non sono d'accordo su quello scritto.Anch'io a suo tempo lessi quell'articolo e non ne condivisi le conclusioni, ma le mie perplessità me le tenni per me.
Ora che però se ne riparla tento di spiegare dove a mio avviso quelle argomentazioni non reggono.
In quel topic l'autore afferma che in funzionamento a circuito chiuso (cloosed loop) la centralina legge la carburazione tramite la sonda lambda e più avanti precisa che lo fa leggendo la quantità di ossigeno presente nei gas di scarico, mentre in realtà la sonda lambda lavora comparando la percentuale di ossigeno presente nei gas di scarico con quella rilevata in atmosfera e da questa differenza di percentuale deduce la percentuale aria-benzina presente nella miscela combusta al fine di determinare la quantità di benzina da iniettare per ottenere il rapporto che la mappatura ritiene ottimale.
Credo sia chiaro a tutti come la quantità di aria introdotta dal SAIS sia controllata in modo abbastanza empirico dalle membrane e dall'elettrovalvola, ed anche la lunghezza ed elasticità dei condotti lasciano intuire come non possa trattarsi di una quantità definita con una precisione tale da poter essere usata dalla sonda lambda per definire con precisione la percentuale aria-benzina.
Anche la combustione che avviene nei collettori di scarico non essendo controllata ma spontanea è incostante, quindi anche questo influenzerebbe le letture delle sonde lambda in modo imprevedibile.
Ora io mi chiedo:
ma la sonda lambda come può calcolare l'esatto rapporto aria-benzina necessario per determinare una perfetta combustione prendendo in considerazione anche l'ossigeno aspirato nel condotto di scarico e/o derivante da una combustione che può essere completa od incompleta senza nessun controllo, ma che soprattutto non ha partecipato alla combustione nella camera di scoppio?
Direi che qualcosa non torna.
Altro approccio, questa volta assolutamente empirico:
una volta disattivato, pur con tutto il resto strettamente originale, non si riscontrano tutti quei malfunzionamenti paventati nell'articolo in questione, ma la moto va benissimo........:biggrin3:.......forse perchè non lo ha letto...:sad:
IMHO, naturalmente.
io ho tolto il sai per estetica.
ho montao i filtri a cono e ho elimitato l'air box e tutto il polpo del sai cosi ora si vedono bene le pipette rosse della NGK :w00t:
la moto andava bene sia con il sai che ora che l'ho tolto, si è cambiata ma non credo sia stato togliere il sai :lingua:
PS, la sonda lambda è installata e funzionante :oook:
In ogni caso l'argomento è fumoso e senza una direzione univoca. Ognuno ha un po' il suo parere suffragato da razionali che di volta in volta variano ma, nel contesto specifico sembrano essere concreti e affidabili.
In queste situazioni l'approccio che scelgo è il seguente: dato che la moto va benissimo così com'è tutta bella originale e dato che i collettori della mia arrow non sono diventati blu o lo sono diventati solo leggermente credo più per colpa del precedente proprietario che li teneva bendati (altra pratica che non condivido assolutamente) il motore lo tengo così com'è. Niente smanettamenti vari.
Quando ero un "pischello" nei paddock di vallelunga ci stava un tale Max che diceva sempre: sistema la tua ciclistica perfettamente per sfruttare il motore al 100% perchè puoi anche avere tanti cv ma se poi non li sfrutti non servono a nulla. Quel tale Max poi qualche cosa l'ha vinta in carriera e il concetto secondo me si applica perfettamente alle nostre. Hanno motori e cambio ottimi mentre la ciclistica lascia a desiderare...e allora lavoriamo sulla ciclistica :-)
Ciao e buona settimana a tutti
Alex
Diciamo che la rimozione del SAIS si fa più che altro per migliorare le condizioni di lavoro del motore abbassandone la temperatura di esercizio e quindi sottoponendolo ad un minore stress termico, per evitare il deterioramento dei collettori di scarico e per avere un migliore accesso alle candele.
Poi lo si toglie anche per evitare che una miscela troppo magra in seguito della sostituzione degli scarichi causi scoppiettii in rilascio; anche in questo caso se quando il SAIS è in funzione il sistema di alimentazione lavorasse realmente a circuito chiuso dovrebbe in qualche misura correggere il rapporto aria-benzina, ed invece non lo fa.
Quindi si tratta di un intervento più che altro conservativo e non volto alla ricerca di maggiori prestazioni.
duranevefresca
06/02/2017, 12:21
Ciao a tutti di nuovo! Ormai uso questo forum per approfittare delle conoscenze di chi scrive per imparare e migliorare la cura della mia moto. :)
Ho letto argomenti sul SAIS e che molti lo "eliminano" ma non ne ho capito il motivo, perché si fa? Dove si trova all' interno della moto? Come si fa?
Ho fatto copia e incolla perchè non poteva essere spiegato meglio di così, buona lettura.
Il SAIS é un sistema molto semplice che porta aria dalla scatola filtro ai collettori di scarico in quantità variabile a seconda della depressione che si crea nel collettore di aspirazione sinistro (dove invece del tappino c'é un tubicino che finisce nella valvola del SAIS). Maggiore la depressione, maggiore l'apertura della valvola del SAIS che permette l'aspirazione di aria fresca dal filtro per fornire ossigeno ulteriore per la combustione degli incombusti inquinanti. Nelle fasi di brusca decelerazione, però, il sistema chiude la valvola dell'aria per evitare il fenomeno del popping che avviene proprio quando la miscela é troppo magra (cosa che accade appunto nelle brusche decelerazioni):
Il sistema, insomma, immette aria nei collettori proporzionalmente alla depressione nel condotto d'aspirazione e cioè proporzionalmente alla quantità di miscela aspirata (infatti più miscela viene aspirata, più incombusti vengono prodotti e quindi più aria deve essere immessa per bruciarli). L'immissione di aria viene però impedita nelle fasi di forte decelerazione per evitare l'insorgere del "popping" ovvero degli scoppietti in rilascio.
La cosa migliore é evitare sempre e comunque che quest'aria supplitiva finisca nei collettori di scarico anche perché, come dicevo, con un paio di scarichi aperti il sistema va abbastanza in crisi e gli scoppietti ci sono e come.
Immettere aria nei collettori di scarico per bruciare gli incombusti non migliora affatto l'efficienza della combustione. L'energia termica che ne deriva (sempre di combustione si tratta) non può più (ahime) essere convertita in energia meccanica per cui si traduce solo in un forte aumento delle temperature di esercizio dei collettori. Ovviamente i progettisti Triumph non ti vendono una moto con un sistema che la può rompere o danneggiare ma con un paio di scarichi APERTI le temperature di esercizio dei collettori si alzano notevolmente con il sistema SAIS attivo e si potrebbe rischiare davvero un surriscaldamento eccessivo (quanti di noi hanno visto bonnie con scarichi aperti e sistema SAIS non bloccato con collettori blu ).
Le nostre moto sono tirate al massimo per rispettare le normative anti-inquinamento ma questo abbassa, e non di poco, il rendimento complessivo del propulsore. Se pensate che sono dei quasi 900cc sono abbastanza "moscette" in quanto a coppia o allungo. Bastano però pochi e mirati accorgimenti per dagli una bella sferzata di vitalità
Il SAIS ha il solo benefico effetto di bruciare gli incombusti e ridurre quindi le emissioni più inquinanti, questo é il suo nobile scopo. Per contro ha però un sacco di effetti collaterali che si amplificano molto non appena si intervene un pò per "svegliare" il motore. Molti di noi hanno rinunciato al "nobile" scopo della riduzione degli inquinanti per migliorare le prestazioni del propulsore.
ranxerox
06/02/2017, 21:50
Ho fatto copia e incolla perchè non poteva essere spiegato meglio di così, buona lettura.
Il SAIS é un sistema molto semplice che porta aria dalla scatola filtro ai collettori di scarico in quantità variabile a seconda della depressione che si crea nel collettore di aspirazione sinistro (dove invece del tappino c'é un tubicino che finisce nella valvola del SAIS). Maggiore la depressione, maggiore l'apertura della valvola del SAIS che permette l'aspirazione di aria fresca dal filtro per fornire ossigeno ulteriore per la combustione degli incombusti inquinanti. Nelle fasi di brusca decelerazione, però, il sistema chiude la valvola dell'aria per evitare il fenomeno del popping che avviene proprio quando la miscela é troppo magra (cosa che accade appunto nelle brusche decelerazioni):
Il sistema, insomma, immette aria nei collettori proporzionalmente alla depressione nel condotto d'aspirazione e cioè proporzionalmente alla quantità di miscela aspirata (infatti più miscela viene aspirata, più incombusti vengono prodotti e quindi più aria deve essere immessa per bruciarli). L'immissione di aria viene però impedita nelle fasi di forte decelerazione per evitare l'insorgere del "popping" ovvero degli scoppietti in rilascio.
La cosa migliore é evitare sempre e comunque che quest'aria supplitiva finisca nei collettori di scarico anche perché, come dicevo, con un paio di scarichi aperti il sistema va abbastanza in crisi e gli scoppietti ci sono e come.
Immettere aria nei collettori di scarico per bruciare gli incombusti non migliora affatto l'efficienza della combustione. L'energia termica che ne deriva (sempre di combustione si tratta) non può più (ahime) essere convertita in energia meccanica per cui si traduce solo in un forte aumento delle temperature di esercizio dei collettori. Ovviamente i progettisti Triumph non ti vendono una moto con un sistema che la può rompere o danneggiare ma con un paio di scarichi APERTI le temperature di esercizio dei collettori si alzano notevolmente con il sistema SAIS attivo e si potrebbe rischiare davvero un surriscaldamento eccessivo (quanti di noi hanno visto bonnie con scarichi aperti e sistema SAIS non bloccato con collettori blu ).
Le nostre moto sono tirate al massimo per rispettare le normative anti-inquinamento ma questo abbassa, e non di poco, il rendimento complessivo del propulsore. Se pensate che sono dei quasi 900cc sono abbastanza "moscette" in quanto a coppia o allungo. Bastano però pochi e mirati accorgimenti per dagli una bella sferzata di vitalità
Il SAIS ha il solo benefico effetto di bruciare gli incombusti e ridurre quindi le emissioni più inquinanti, questo é il suo nobile scopo. Per contro ha però un sacco di effetti collaterali che si amplificano molto non appena si intervene un pò per "svegliare" il motore. Molti di noi hanno rinunciato al "nobile" scopo della riduzione degli inquinanti per migliorare le prestazioni del propulsore.
bel discorso ma se si parla di moto con iniezione e un misuratore massa-aria e una sonda lambda è nullo:lingua: solo parlando di motori euro 2o meno carburatori,si puo tenere in considerazione mi spiace:sick: con mappe diverse doc per ogni marmitta,puoi controllare perfettamente i tempi degli iniettori,e qundi la quantita di carburante pure nei rilasci ,pure in base ai carichi motore ecc anticipi ecc,cosa impossibile con un carburatore,se poi chi pensa che togilendo si guadagna qualcosa e magari ci si crede è solo placebo:w00t: va solo nello scarico aria:incaz: non sveglia nulla!
Il sais dal punto di vista dinamico non serve a niente. Tanto è vero che anche con le mappe twin Power che prevedono la.esclusione delle sonde il sistema si può lasciare tranquillamente. A senso tenerlo sulla moto originale perché contribuisce a mantenere i valori limite delle emissioni. Ma con scarichi privi di catalizzatore e mappe diverse non ha senso tenerlo.
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GiuseppeBiagio
08/09/2020, 07:44
Salve ma il connettore del sais su thruxton 1200 dove si trova?
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