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Visualizza Versione Completa : Sibillini, Laga e Gran Sasso: tutto d'un fiato.



Tombo
21/06/2017, 13:49
Lunedì sera alle 20 stavo rileggendo il report di http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/report-degli-eventi/288736-perfect-day.html, dopo aver letto le ultime discussioni attorno al mio Tutorial http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/bonneville-thruxton-scrambler/288700-tutorial-off-addio-per-sempre.html, che reclamavano un collaudo della modifica fatta.
Mi si accende una lampadina: se le previsioni del tempo sono ottime, se riesco a spostare una serie di impegni di lavoro, se moglie e figlia non mi reclamano, se posso concedermi un giorno di stand-by per il mondo...se, se, se...se tutto questo ha risposta SI', ebbene sì, riesco ad organizzarmi e fare con la Bonnie un Tour di un giorno che ho in testa da tempo: partire dalle mie colline Jesine, raggiungere i Sibillini, proseguire verso sud e giungere in cima al Gran Sasso, attraversarlo e aggirarlo a sud fino ad arrivare sulla costa abruzzese. Poi tornare verso le Marche costeggiando il mare fino a giungere a casa. Un percorso da sballo, esageratissimo 235136Oltre 500 km di curve, colline, monti, pianure e mare...da solo e in un giorno.
E insomma, com'è, come non è, dopo cena inizio a pianificare il viaggetto, ma con accessoriamento minimal, come piace a me. In pratica non preparo niente e prima di andare a nanna, faccio un salto al box per controllare benzina (mezzo serbatoio), pressione gomme e livello batteria: tutto a posto. Alle 23 sono a letto. Mia moglie mi chiede timidamente e rispettosa della mia privacy qualche info viaggio (quando faccio un viaggetto non so neanche io dove andrò di preciso, a che ora partirò, a che ora tornerò...e lei sapendolo, ormai si rassegna alla mia improvvisazione).
Già... a letto ci sono...Ma chi dorme? Rien de rien.
Sto lì a rimuginare che strada farò, dove potrei passare per evitare le zone colpite dal terremoto (odio il turismo delle catastrofi :incaz:), se il bagaglio sarà sufficentemente leggero e soprattutto come si comporterà la moto con la modifica di cui sopra fatta per eliminare l'On-Off...Beh...faccio dei piccoli sonnellini e ad un certo punto mi decido e...mi alzo quatto quatto senza far rumore. Ma che ore sono?235137(che c'azzecca mo' il pendolo anni '20?! E' ch
e il vintage mi piace un po' per tutto, non solo per la moto:dubbio:). Dunque sono appena le 4 del mattino. Troppo presto...e chi se ne frega...partirò col fresco, tanto mi aspetterà una giornata torrida (e poi così potrò testare la modifica anche a bassa temperatura come richiestomi dal protocollo redatto da quel genio del Daroli) . Mi colaziono ben benino assaporando in anticipo le emozioni che vivrò, leggo il giornale online giusto per partire informato e poi via, stacco la spina con il mondo e alle 5,15 si parte, con le prime luci dell'alba235138
Vado per Macerata, la raggiungo, trovo pochissime macchine, ma in compenso ammiro tanti e tanti campi di girasole da non resistere dal fermarmi e immortalarci in mezzo la mia Bonnie 235141.
Poi verso Sarnano 235139 con i Sibillini che la incorniciano.
Ad Amandola faccio un'altra colazione (mi piace collezionarle quando sono in giro:biggrin3:)235140qui siamo nella bella piazza e dall'orologio sopra l'arco si capisce che sono andato a velocità di crociera in media Tour:oook:. Scendo ancora, e a Roccafluvione faccio una prima (veloce) sosta: mi compro qualche (piccolo) tartufo (ne vado matto sulle tajatelle e nella frittata:lingua:) dall'ottimo Trivelli che era già aperto di buon ora235142
Proseguo e attraverso Acquasanta 235143 fino a giungere a235144mi ci fermo e fotografo il cartello del comune che ha nel suo nome un gesto importante,soprattutto per i toscani:w00t:.
Ma il sorriso si spegne subito: mi addentro ora nel cuore dei Sibillini, tanto belli quanto bastardi, verrebbe da dire. Monti tragicamente famosi per le scosse tremende che hanno causato morte, catastrofi e danni ingentissimi. Ho tentato percorsi alternativi per evitarli, ma non è stato possibile e dunque mi immergo nel silenzio del casco in una commozione profonda nel vedere ciò che già conoscevo dai telegiornali. Arquata del Tronto, Pescara del Tronto...e poi Amatrice. Questi i comuni più noti, ma tante, tante frazioncine e piccoli villaggi spazzati via dalla furia del terremoto. Uno spettacolo tristissimo: distruzione e abbandono che mal si conciliano con un viaggio di piacere. Filando via liscio e con il motore meno rumoroso possibile, quasi mi vergogno...mannaggia forse dovevo evitare il viaggio. Ma ormai ci sono.
Se non altro, serve a farmi crescere ancora di più la solidarietà.
Non aggiungo altro per non sconfinare nella retorica.
E comunque nessunissima foto dei disastri e delle ferite visibili lungo la strada se non quella dei Monti della Laga sopra Amatrice235145bellissimi: che siano di auspicio per la rinascita.
Qualche km ancora più a sud e purtroppo anche a Campotosto la situazione è drammatica ma la diga tiene235147 e il lago è sempre sereno 235148 sembra fregarsene del disastro che è successo a chi abita da quelle parti.
Via. Andiamo verso L'Aquila e mi si riprende lo spirito: trovo una città operosissima, in piena rinascita. Tanti giovani studenti, attività in fermento, case scintillanti appena costruite con i sistemi anti sisma (si spera). Sicuramente i problemi ci sono ancora, ma almeno si vede rifiorire la vita.
Ormai vedo costantemente alla mia sinistra svettare le cime del massiccio del Gran Sasso e curiosamente trovo un reperto stradale anni 60: ve li ricordate quei baracchini rossi dell'Anas che servivano ad accogliere un operatore (rosolare in estate, ghiacciare d'inverno:sick:) intento a rilevare il traffico? 235150 Funzionerà ancora? mah...
Mi dirigo verso Paganica e mi fermo alla funivia del Gran Sasso235153 Ho fame ed allora 235151
incuriosito dal Pecorino "Trombarolo- tutto-il-resto-è-noia" :w00t:...mi prendo una birretta e mi sparo il "panino aquilano": schiacciata ripiena di salsiccia arrosto, cicoria e, per l'appunto, il summenzionato Trombarolo-tutto-il-resto-è-noia 235152 ed in effetti non mi annoio manco pe' gnente235154
Ma ora si riparte, a stomaco pieno si ragiona (e si guida) meglio. Proseguo la traversata d'Abruzzo da Campo Imperatore a Pescara, passando per Castel del Monte


235149235155235156235157235158235159235160235160
Tutto bellissimo elevato alla potenza.
E la moto come va? E la modifica On-Off dà problemi? Nada de nada. Tutto regolarissimo e liscio, la Bonnie è un mulo (che senza effetto On-Off, scalcia parecchio meno) e ora che il caldo comincia a farsi sentire (una trentina di gradi), lei non fa una piega. Promossa sin qui ma ancora il viaggio è lungo.
E in effetti "mi si infogano le tubiere" (francesismo per dire che " mi si riscaldano le terga") per la lunga guida. Per il prossimo viaggio comprerò questo coprisella estivohttps://www.amazon.it/dp/B01DCCXK8Q/ref=pe_3310731_185740161_TE_item (magari pakkiano, ma efficace).
Giunto a Pescara ed essendo tarduccio, mi viene la malsana idea di prendere la Pallostrada ed in effetti dopo appena 20 km. esco a Pineto e mi faccio la riviera adriatica fino a scorgere il Monte Conero 235164 sono arrivato a Porto Recanati, poi passo sotto Loreto 235166e via fino a Filottrano: sono a casa alle 19.
235168E ho fatto 551 km di svago ed emozioni...niente male per un viaggetto pensato, cotto e mangiato tutto d'un fiato. O no?!?:oook:

Apox
21/06/2017, 15:11
Sarnano :wub:

Ci sono stato proprio per il terremoto... :(

mototopo67
21/06/2017, 16:42
...ebbravo :oook:

Prima o poi anche io mi prendo una Bonnie...da affiancare alla Tigrona!

Angelik57
21/06/2017, 17:03
:oook:

Alfonsomoto
21/06/2017, 17:58
Bella sgroppata :biker:

Lone wolf 48
21/06/2017, 21:51
Lunedì sera alle 20 stavo rileggendo il report di http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/report-degli-eventi/288736-perfect-day.html, dopo aver letto le ultime discussioni attorno al mio Tutorial http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/bonneville-thruxton-scrambler/288700-tutorial-off-addio-per-sempre.html, che reclamavano un collaudo della modifica fatta.
Mi si accende una lampadina: se le previsioni del tempo sono ottime, se riesco a spostare una serie di impegni di lavoro, se moglie e figlia non mi reclamano, se posso concedermi un giorno di stand-by per il mondo...se, se, se...se tutto questo ha risposta SI', ebbene sì, riesco ad organizzarmi e fare con la Bonnie un Tour di un giorno che ho in testa da tempo: partire dalle mie colline Jesine, raggiungere i Sibillini, proseguire verso sud e giungere in cima al Gran Sasso, attraversarlo e aggirarlo a sud fino ad arrivare sulla costa abruzzese. Poi tornare verso le Marche costeggiando il mare fino a giungere a casa. Un percorso da sballo, esageratissimo 235136Oltre 500 km di curve, colline, monti, pianure e mare...da solo e in un giorno.
E insomma, com'è, come non è, dopo cena inizio a pianificare il viaggetto, ma con accessoriamento minimal, come piace a me. In pratica non preparo niente e prima di andare a nanna, faccio un salto al box per controllare benzina (mezzo serbatoio), pressione gomme e livello batteria: tutto a posto. Alle 23 sono a letto. Mia moglie mi chiede timidamente e rispettosa della mia privacy qualche info viaggio (quando faccio un viaggetto non so neanche io dove andrò di preciso, a che ora partirò, a che ora tornerò...e lei sapendolo, ormai si rassegna alla mia improvvisazione).
Già... a letto ci sono...Ma chi dorme? Rien de rien.
Sto lì a rimuginare che strada farò, dove potrei passare per evitare le zone colpite dal terremoto (odio il turismo delle catastrofi :incaz:), se il bagaglio sarà sufficentemente leggero e soprattutto come si comporterà la moto con la modifica di cui sopra fatta per eliminare l'On-Off...Beh...faccio dei piccoli sonnellini e ad un certo punto mi decido e...mi alzo quatto quatto senza far rumore. Ma che ore sono?235137(che c'azzecca mo' il pendolo anni '20?! E' ch
e il vintage mi piace un po' per tutto, non solo per la moto:dubbio:). Dunque sono appena le 4 del mattino. Troppo presto...e chi se ne frega...partirò col fresco, tanto mi aspetterà una giornata torrida (e poi così potrò testare la modifica anche a bassa temperatura come richiestomi dal protocollo redatto da quel genio del Daroli) . Mi colaziono ben benino assaporando in anticipo le emozioni che vivrò, leggo il giornale online giusto per partire informato e poi via, stacco la spina con il mondo e alle 5,15 si parte, con le prime luci dell'alba235138
Vado per Macerata, la raggiungo, trovo pochissime macchine, ma in compenso ammiro tanti e tanti campi di girasole da non resistere dal fermarmi e immortalarci in mezzo la mia Bonnie 235141.
Poi verso Sarnano 235139 con i Sibillini che la incorniciano.
Ad Amandola faccio un'altra colazione (mi piace collezionarle quando sono in giro:biggrin3:)235140qui siamo nella bella piazza e dall'orologio sopra l'arco si capisce che sono andato a velocità di crociera in media Tour:oook:. Scendo ancora, e a Roccafluvione faccio una prima (veloce) sosta: mi compro qualche (piccolo) tartufo (ne vado matto sulle tajatelle e nella frittata:lingua:) dall'ottimo Trivelli che era già aperto di buon ora235142
Proseguo e attraverso Acquasanta 235143 fino a giungere a235144mi ci fermo e fotografo il cartello del comune che ha nel suo nome un gesto importante,soprattutto per i toscani:w00t:.
Ma il sorriso si spegne subito: mi addentro ora nel cuore dei Sibillini, tanto belli quanto bastardi, verrebbe da dire. Monti tragicamente famosi per le scosse tremende che hanno causato morte, catastrofi e danni ingentissimi. Ho tentato percorsi alternativi per evitarli, ma non è stato possibile e dunque mi immergo nel silenzio del casco in una commozione profonda nel vedere ciò che già conoscevo dai telegiornali. Arquata del Tronto, Pescara del Tronto...e poi Amatrice. Questi i comuni più noti, ma tante, tante frazioncine e piccoli villaggi spazzati via dalla furia del terremoto. Uno spettacolo tristissimo: distruzione e abbandono che mal si conciliano con un viaggio di piacere. Filando via liscio e con il motore meno rumoroso possibile, quasi mi vergogno...mannaggia forse dovevo evitare il viaggio. Ma ormai ci sono.
Se non altro, serve a farmi crescere ancora di più la solidarietà.
Non aggiungo altro per non sconfinare nella retorica.
E comunque nessunissima foto dei disastri e delle ferite visibili lungo la strada se non quella dei Monti della Laga sopra Amatrice235145bellissimi: che siano di auspicio per la rinascita.
Qualche km ancora più a sud e purtroppo anche a Campotosto la situazione è drammatica ma la diga tiene235147 e il lago è sempre sereno 235148 sembra fregarsene del disastro che è successo a chi abita da quelle parti.
Via. Andiamo verso L'Aquila e mi si riprende lo spirito: trovo una città operosissima, in piena rinascita. Tanti giovani studenti, attività in fermento, case scintillanti appena costruite con i sistemi anti sisma (si spera). Sicuramente i problemi ci sono ancora, ma almeno si vede rifiorire la vita.
Ormai vedo costantemente alla mia sinistra svettare le cime del massiccio del Gran Sasso e curiosamente trovo un reperto stradale anni 60: ve li ricordate quei baracchini rossi dell'Anas che servivano ad accogliere un operatore (rosolare in estate, ghiacciare d'inverno:sick:) intento a rilevare il traffico? 235150 Funzionerà ancora? mah...
Mi dirigo verso Paganica e mi fermo alla funivia del Gran Sasso235153 Ho fame ed allora 235151
incuriosito dal Pecorino "Trombarolo- tutto-il-resto-è-noia" :w00t:...mi prendo una birretta e mi sparo il "panino aquilano": schiacciata ripiena di salsiccia arrosto, cicoria e, per l'appunto, il summenzionato Trombarolo-tutto-il-resto-è-noia 235152 ed in effetti non mi annoio manco pe' gnente235154
Ma ora si riparte, a stomaco pieno si ragiona (e si guida) meglio. Proseguo la traversata d'Abruzzo da Campo Imperatore a Pescara, passando per Castel del Monte


235149235155235156235157235158235159235160235160
Tutto bellissimo elevato alla potenza.
E la moto come va? E la modifica On-Off dà problemi? Nada de nada. Tutto regolarissimo e liscio, la Bonnie è un mulo (che senza effetto On-Off, scalcia parecchio meno) e ora che il caldo comincia a farsi sentire (una trentina di gradi), lei non fa una piega. Promossa sin qui ma ancora il viaggio è lungo.
E in effetti "mi si infogano le tubiere" (francesismo per dire che " mi si riscaldano le terga") per la lunga guida. Per il prossimo viaggio comprerò questo coprisella estivohttps://www.amazon.it/dp/B01DCCXK8Q/ref=pe_3310731_185740161_TE_item (magari pakkiano, ma efficace).
Giunto a Pescara ed essendo tarduccio, mi viene la malsana idea di prendere la Pallostrada ed in effetti dopo appena 20 km. esco a Pineto e mi faccio la riviera adriatica fino a scorgere il Monte Conero 235164 sono arrivato a Porto Recanati, poi passo sotto Loreto 235166e via fino a Filottrano: sono a casa alle 19.
235168E ho fatto 551 km di svago ed emozioni...niente male per un viaggetto pensato, cotto e mangiato tutto d'un fiato. O no?!?:oook:
Complimenti per il viaggio, per il commento, per le foto. Grande

Daroli
21/06/2017, 22:02
Bravo,
prendersi un giorno di libertà da tutto non è da tutti......:biggrin3:

Tommy71k
23/06/2017, 07:31
Beato te....bellissimi posti

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Runnerk42
24/09/2017, 14:15
bello :oook: