trk073
04/07/2017, 10:10
Dopo mesi passati ad organizzare il giro in moto di venerdì 23 giugno, destinazione SunRide, come spesso accade, rimango solo ad un paio di giorni dalla partenza," ...non ho ferie...","... ho un impegno...", cavolo è tre mesi che ve lo dico! Vabbè, purtroppo anche la mia compagna non può lasciare il lavoro, sono del parere che quando vuoi far qualcosa, devi mettere in preventivo l'eventualità di farla solo, ...e così è andata.
Un po' mi dispiace, ci si diverte in compagnia, però da soli acquista fascino, non so bene descrivere cosa provo, ma sarà il senso di libertà e di avventura a spingermi a partire comunque,...rimango indeciso fino all'ultimo, ma poi non mi pento di essere partito, tanto poi verso sera rientro (...tengo famiglia ).
Ok, mi alzo, da programma dovrebbe iniziare il tutto alle 13.00 quindi con calma, bimba ai nonni e mi dedico alla moto, monto la mia borsa militare di fattura artigianale sul lato destro, dentro il completo antipioggia,il kit per le forature, la catena e i lucchetti, aggiungo un telo per la spiaggia( ho indossato il costume, non si sa mai), tolgo il guscio della sella e monto il ragno, così in caso di necessità posso infilarci sotto qualcosa, controllo la pressione delle gomme e mi rendo conto che dovrei farlo più spesso, era a 1,7..., l'itinerario più o meno è già in testa, poi se necessario mi fermo e guardo nel cellulare: da Argenta (FE) vado a prendere la Bologna -Ancona, devo ancora decidere se a Imola, Cotignola o Faenza, intanto parto, poi si vedrà... è bello improvvisare..., l'idea era di uscire a Cattolica-Gabicce Mare e percorrere la Panoramica fino a Pesaro, è una bellissima strada che attraversa il parco naturale del Monte San Bartolo. Infilo il mio fedele giubbotto di pelle vintage, e quindi per questo bello pesante, ma purtroppo in autostrada secondo me è indispensabile, i guanti in pelle ed il casco integrale, anche lui in autostrada fa la differenza. Sono pronto, si parte, sono le 9:45 circa ed ho il pieno....
La statale 16 è come sempre trafficata, la lascio velocemente per dirigermi verso Faenza, qualche posto di blocco, per fortuna sono indaffarati. Anche la strada che mi porta fino a Faenza e piena di camion, inizio a sentire il caldo. In passato ho fatto viaggi lunghi, andavo in vacanza con la mia compagna, facevamo parecchi chilometri, poi è nata la bimba ed ora ci giro solo e poco, quindi ho montato i semimanubri ed oggi è un buon test per la comodità, vediamo com'è.
Finalmente sono al casello, non so voi ma io lo trovo davvero complicato con il casco integrale e i guanti, perché l'integrale avendo la mentoniera non mi fa vedere le tasche e i guanti mi tolgono la sensibilità nelle mani, mi è capitato di perdere il biglietto credendo di averlo infilato nella tasca, per fortuna quello dietro mi ha avvertito. Comunque niente di preoccupante, mi tolgo i guanti e li appoggio tra serbatoio e piastra di sterzo e il biglietto lo infilo da qualche parte(anche in bocca) momentaneamente, poi mi fermo appena entrato e sistemo tutto.
Via in autostrada, che palle, non mi piace perché non mi sento sicuro, bisogna guardarsi bene intorno, oggi c'è traffico. Nel frattempo vi descrivo un po' la moto, così vi immedesimate meglio: Bonneville base, con i famigerati cerchi in lega (scherzo), molle progressive Wilbers con olio dedicato all'anteriore, semimanubri della Truxton a carburatori con specchi bar end, sella Contemporary, Bitubo da 36 doppia molla al posteriore, filtro aria sportivo e toga. Le altre modifiche sono solo estetiche.
Cerco di mantenere la velocità costante sui 130 Km/h, ha queste velocità le vibrazioni sui semimanubri si fanno sentire, ogni tanto riposo le mani e cambio posizione, sono abbastanza comodo, sarei curioso di provare le pedane arretrate, anche perché tengo le punte dei piedi sulle pedane per la maggior parte del viaggio, però costano un botto uffa...
Bello vedere gli automobilisti che osservano la moto cercando i particolari più nascosti.
Eccoci finalmente al casello in uscita: mi fermo, tolgo i guanti, sfilo il biglietto dalla tasca e lo inserisco, poi estraggo il bancomat dall'altra tasca e pago, per fortuna senza intoppi. Accosto appena uscito.
Decido di togliere il giubbotto ed infilarlo sotto il ragno, i guanti li metto nella borsa, fa caldissimo, cercherò di essere ancora più prudente. Vado verso Gabicce, poi mi sfugge l'indicazione per Gabicce Monte e quindi faccio una piccola sosta in un parcheggio ombreggiato e mi studio la cartina. Ok, trovo la salita e subito cambia la musica, sono praticamente solo, già si vede il mare a destra e la splendida campagna a sinistra, in questi casi mi interessa più il panorama che la guida sportiva, spettacolare davvero, mi fermo ogni tanto per fare foto da mandare ai miei amici che non sono riusciti a venire,me la godo in tranquillità. Ormai sono a Pesaro e dall'alto dei tornanti si vede Baia Flaminia, dove c'è il Sunride, il mare ha un colore bellissimo ed invitante, scendendo si perde di vista, ma basta tenere la sinistra e ci si arriva.
La festa è in un bel posto, praticamente in un grande prato a due passi dalla spiaggia, sia libera che attrezzata, gli stabilimenti balneari hanno anche ristorante e pizzeria, la spiaggia libera è infinita e rimane ai piedi del monte. Sono le 12:00 circa, parcheggio la moto e subito faccio amicizia con un altro motociclista che mi racconta di voler provare la R Nine T nel pomeriggio, mi invita a partecipare con lui alle 15:00 quando inizieranno le prove, gli rispondo che l'idea non è male, anche se non ne sono molto convinto. A fianco alla mia c'è una Bonneville davvero bella, sicuramente di un espositore, le personalizzazioni non sono le solite che si vedono in giro, complimenti. Occhiali e cappellino in testa parto per il primo giretto di perlustrazione, ancora non sono arrivati tutti, però ci sono già bellissime moto, lo stand BMW è già prontissimo e anche molto bello: furgoncino americano con sopra una Nine T preparata, una roulotte di quelle in metallo arrotondate, modificata per fare una sorta di consolle e le ragazze a spolverare le moto. Mi bevo una birra.
Tutto, o quasi, in stile militare, con le tende verdi e le balle di paglia messe giù a modi salottino, un bel palco e diversi punti dove poter bere e mangiare, ora non c'è nessuno, ma mi immagino i fiumi di birra che scorreranno appena cala il sole che oggi non da tregua. Prima di mangiare qualcosa decido di farmi un bel bagno, torno alla moto, si è liberato un posto all'ombra, ne approfitto e intanto chiudo il casco con la catena alla moto e lascio il giubbotto sotto al ragno sperando non ci siano malintenzionati, me ne vado in spiaggia, serve proprio una bella rinfrescata, anzi due, ok facciamo tre. Mi bevo un'altra birra.
Cavolo sono già le due del pomeriggio, meglio mangiare qualcosa. non ho tanta voglia di sedermi al ristorante, così cerco qualcosa nei paraggi che mi inspiri, ma è una zona prettamente residenziale, torno indietro e mi infilo in uno di quei bagni che hanno la cucina, purtroppo l' hanno già chiusa, però le insalate sono invitanti, perfetto! Le due birre a stomaco vuoto si fanno sentire, bevo acqua.
La festa inizia lentamente a popolarsi, arrivano moto favolose, ragazze in tiro e la musica batte il tempo, bella atmosfera, mi dispiace non poter rimanere per vivere la serata. Ci sta ancora l'ultima birra, l'ultimo bagno ed un'altro giretto per vedere gli ultimi arrivati, ora le moto parcheggiano all'interno, giustissimo, anche loro fanno parte dello spettacolo.
Sono le 17.30, è ora di partire, l'affluenza inizia a farsi consistente, ma devo rientrare. Tutto molto bello, ma la vera festa deve ancora iniziare, rimango un pochino con l'amaro in bocca, cercherò di organizzarmi meglio il prossimo anno.
Riparto senza giubbotto e guanti, è ancora caldo e voglio godermi l'aria fresca sulla panoramica che mi riporta in Romagna, me la godo di nuovo, sembra ancora una volta volermi stupire, è cambiata la direzione ed è cambiata la luce, che meraviglia.
Eccomi a Cattolica, prima di entrare in autostrada faccio rifornimento, segna 210km, benissimo direi, mi prendo i complimenti per la moto del benzinaio e riparto verso il casello, prima di entrare indosso guanti e giubbotto, è ancora caldo ma occorre coprirsi un po'.
L'unica cosa da segnalare di interessante e poco piacevole del tratto autostradale è la sofferenza del fondo schiena, non tanto per la posizione,ma per il sudore, le cuciture e il sale del mare a condire il tutto. ci si è messo anche il vento a rompere le scatole.
Fine dell'autostrada, ormai sono vicino a casa, posso rilassarmi un po', mi tolgo di nuovo guanti e giubbotto.
Bel viaggetto, lo rifarei anche se dovessi ripeterlo nello stesso modo, con le vibrazioni dei semimanubri me la sono cavata bene, tutto sommato rimane una posizione abbastanza comoda.
La prossima volta mi porto il telepass.
Quando ripenso alle moto che ho visto, mi accorgo di non averle guardate abbastanza..., spero non basti mai...
Ciao.
Grazie per la pazienza...
Un po' mi dispiace, ci si diverte in compagnia, però da soli acquista fascino, non so bene descrivere cosa provo, ma sarà il senso di libertà e di avventura a spingermi a partire comunque,...rimango indeciso fino all'ultimo, ma poi non mi pento di essere partito, tanto poi verso sera rientro (...tengo famiglia ).
Ok, mi alzo, da programma dovrebbe iniziare il tutto alle 13.00 quindi con calma, bimba ai nonni e mi dedico alla moto, monto la mia borsa militare di fattura artigianale sul lato destro, dentro il completo antipioggia,il kit per le forature, la catena e i lucchetti, aggiungo un telo per la spiaggia( ho indossato il costume, non si sa mai), tolgo il guscio della sella e monto il ragno, così in caso di necessità posso infilarci sotto qualcosa, controllo la pressione delle gomme e mi rendo conto che dovrei farlo più spesso, era a 1,7..., l'itinerario più o meno è già in testa, poi se necessario mi fermo e guardo nel cellulare: da Argenta (FE) vado a prendere la Bologna -Ancona, devo ancora decidere se a Imola, Cotignola o Faenza, intanto parto, poi si vedrà... è bello improvvisare..., l'idea era di uscire a Cattolica-Gabicce Mare e percorrere la Panoramica fino a Pesaro, è una bellissima strada che attraversa il parco naturale del Monte San Bartolo. Infilo il mio fedele giubbotto di pelle vintage, e quindi per questo bello pesante, ma purtroppo in autostrada secondo me è indispensabile, i guanti in pelle ed il casco integrale, anche lui in autostrada fa la differenza. Sono pronto, si parte, sono le 9:45 circa ed ho il pieno....
La statale 16 è come sempre trafficata, la lascio velocemente per dirigermi verso Faenza, qualche posto di blocco, per fortuna sono indaffarati. Anche la strada che mi porta fino a Faenza e piena di camion, inizio a sentire il caldo. In passato ho fatto viaggi lunghi, andavo in vacanza con la mia compagna, facevamo parecchi chilometri, poi è nata la bimba ed ora ci giro solo e poco, quindi ho montato i semimanubri ed oggi è un buon test per la comodità, vediamo com'è.
Finalmente sono al casello, non so voi ma io lo trovo davvero complicato con il casco integrale e i guanti, perché l'integrale avendo la mentoniera non mi fa vedere le tasche e i guanti mi tolgono la sensibilità nelle mani, mi è capitato di perdere il biglietto credendo di averlo infilato nella tasca, per fortuna quello dietro mi ha avvertito. Comunque niente di preoccupante, mi tolgo i guanti e li appoggio tra serbatoio e piastra di sterzo e il biglietto lo infilo da qualche parte(anche in bocca) momentaneamente, poi mi fermo appena entrato e sistemo tutto.
Via in autostrada, che palle, non mi piace perché non mi sento sicuro, bisogna guardarsi bene intorno, oggi c'è traffico. Nel frattempo vi descrivo un po' la moto, così vi immedesimate meglio: Bonneville base, con i famigerati cerchi in lega (scherzo), molle progressive Wilbers con olio dedicato all'anteriore, semimanubri della Truxton a carburatori con specchi bar end, sella Contemporary, Bitubo da 36 doppia molla al posteriore, filtro aria sportivo e toga. Le altre modifiche sono solo estetiche.
Cerco di mantenere la velocità costante sui 130 Km/h, ha queste velocità le vibrazioni sui semimanubri si fanno sentire, ogni tanto riposo le mani e cambio posizione, sono abbastanza comodo, sarei curioso di provare le pedane arretrate, anche perché tengo le punte dei piedi sulle pedane per la maggior parte del viaggio, però costano un botto uffa...
Bello vedere gli automobilisti che osservano la moto cercando i particolari più nascosti.
Eccoci finalmente al casello in uscita: mi fermo, tolgo i guanti, sfilo il biglietto dalla tasca e lo inserisco, poi estraggo il bancomat dall'altra tasca e pago, per fortuna senza intoppi. Accosto appena uscito.
Decido di togliere il giubbotto ed infilarlo sotto il ragno, i guanti li metto nella borsa, fa caldissimo, cercherò di essere ancora più prudente. Vado verso Gabicce, poi mi sfugge l'indicazione per Gabicce Monte e quindi faccio una piccola sosta in un parcheggio ombreggiato e mi studio la cartina. Ok, trovo la salita e subito cambia la musica, sono praticamente solo, già si vede il mare a destra e la splendida campagna a sinistra, in questi casi mi interessa più il panorama che la guida sportiva, spettacolare davvero, mi fermo ogni tanto per fare foto da mandare ai miei amici che non sono riusciti a venire,me la godo in tranquillità. Ormai sono a Pesaro e dall'alto dei tornanti si vede Baia Flaminia, dove c'è il Sunride, il mare ha un colore bellissimo ed invitante, scendendo si perde di vista, ma basta tenere la sinistra e ci si arriva.
La festa è in un bel posto, praticamente in un grande prato a due passi dalla spiaggia, sia libera che attrezzata, gli stabilimenti balneari hanno anche ristorante e pizzeria, la spiaggia libera è infinita e rimane ai piedi del monte. Sono le 12:00 circa, parcheggio la moto e subito faccio amicizia con un altro motociclista che mi racconta di voler provare la R Nine T nel pomeriggio, mi invita a partecipare con lui alle 15:00 quando inizieranno le prove, gli rispondo che l'idea non è male, anche se non ne sono molto convinto. A fianco alla mia c'è una Bonneville davvero bella, sicuramente di un espositore, le personalizzazioni non sono le solite che si vedono in giro, complimenti. Occhiali e cappellino in testa parto per il primo giretto di perlustrazione, ancora non sono arrivati tutti, però ci sono già bellissime moto, lo stand BMW è già prontissimo e anche molto bello: furgoncino americano con sopra una Nine T preparata, una roulotte di quelle in metallo arrotondate, modificata per fare una sorta di consolle e le ragazze a spolverare le moto. Mi bevo una birra.
Tutto, o quasi, in stile militare, con le tende verdi e le balle di paglia messe giù a modi salottino, un bel palco e diversi punti dove poter bere e mangiare, ora non c'è nessuno, ma mi immagino i fiumi di birra che scorreranno appena cala il sole che oggi non da tregua. Prima di mangiare qualcosa decido di farmi un bel bagno, torno alla moto, si è liberato un posto all'ombra, ne approfitto e intanto chiudo il casco con la catena alla moto e lascio il giubbotto sotto al ragno sperando non ci siano malintenzionati, me ne vado in spiaggia, serve proprio una bella rinfrescata, anzi due, ok facciamo tre. Mi bevo un'altra birra.
Cavolo sono già le due del pomeriggio, meglio mangiare qualcosa. non ho tanta voglia di sedermi al ristorante, così cerco qualcosa nei paraggi che mi inspiri, ma è una zona prettamente residenziale, torno indietro e mi infilo in uno di quei bagni che hanno la cucina, purtroppo l' hanno già chiusa, però le insalate sono invitanti, perfetto! Le due birre a stomaco vuoto si fanno sentire, bevo acqua.
La festa inizia lentamente a popolarsi, arrivano moto favolose, ragazze in tiro e la musica batte il tempo, bella atmosfera, mi dispiace non poter rimanere per vivere la serata. Ci sta ancora l'ultima birra, l'ultimo bagno ed un'altro giretto per vedere gli ultimi arrivati, ora le moto parcheggiano all'interno, giustissimo, anche loro fanno parte dello spettacolo.
Sono le 17.30, è ora di partire, l'affluenza inizia a farsi consistente, ma devo rientrare. Tutto molto bello, ma la vera festa deve ancora iniziare, rimango un pochino con l'amaro in bocca, cercherò di organizzarmi meglio il prossimo anno.
Riparto senza giubbotto e guanti, è ancora caldo e voglio godermi l'aria fresca sulla panoramica che mi riporta in Romagna, me la godo di nuovo, sembra ancora una volta volermi stupire, è cambiata la direzione ed è cambiata la luce, che meraviglia.
Eccomi a Cattolica, prima di entrare in autostrada faccio rifornimento, segna 210km, benissimo direi, mi prendo i complimenti per la moto del benzinaio e riparto verso il casello, prima di entrare indosso guanti e giubbotto, è ancora caldo ma occorre coprirsi un po'.
L'unica cosa da segnalare di interessante e poco piacevole del tratto autostradale è la sofferenza del fondo schiena, non tanto per la posizione,ma per il sudore, le cuciture e il sale del mare a condire il tutto. ci si è messo anche il vento a rompere le scatole.
Fine dell'autostrada, ormai sono vicino a casa, posso rilassarmi un po', mi tolgo di nuovo guanti e giubbotto.
Bel viaggetto, lo rifarei anche se dovessi ripeterlo nello stesso modo, con le vibrazioni dei semimanubri me la sono cavata bene, tutto sommato rimane una posizione abbastanza comoda.
La prossima volta mi porto il telepass.
Quando ripenso alle moto che ho visto, mi accorgo di non averle guardate abbastanza..., spero non basti mai...
Ciao.
Grazie per la pazienza...