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Visualizza Versione Completa : Tiger Sport Sensori MAP Tiger Sport MY2016



_sabba_
23/11/2018, 15:11
Partendo dal presupposto che i sensori MAP di questa moto sono due, vorrei chiedere alcune info a chi ci ha già sbattuto il naso.
Dove sono locati?
Uno è sul coperchio del filtro aria, e lo so perché l’ho visto quando ho montato (e successivamente smontato) la Smart IAT, ma l’altro?
Secondo voi, potrebbero avere invertito i cablaggi (per cui il segnale di uno invia dati alla centralina al posto dell’altro, e viceversa)?
I segnali in gioco sono assolutamente nello stesso range, e ne sono sicuro perché i due sensori sono identici, ma se sono montati interscambiati è davvero probabile che la centralina si incasini (e mi crei i problemi alla moto).
Visto che la mia povera Tiger Sport è stata montata da un cagnaccio scalzo (molto probabilmente sotto l’influsso di alcool o peggio ancora), non vorrei che abbia scambiato i cablaggi tra i due sensori (tra le altre cose assurde che ha fatto).
Stessa cosa per i tubicini sotto al serbatoio, ma riguardo a questi sono già state fatte alcune verifiche che hanno escluso l’intreccio.
Chiedo tutto ciò perché a breve inizierò a lavorare sulla moto personalmente e con il supporto di un (bravo) meccanico locale (ex capoofficina della vecchia MVM di Via Zanardi).
La garanzia è scaduta, e non ho alcuna certezza che Triumph continui a lavorarci su (visto che la legge non gli impone di farlo).
Oltre ad occludere il SAIS, a rimontare la Smart IAT e a verificare i cablaggi (grazie all’aiuto di qualche buonanima), vorrei sostituire i due sensori MAP e il Crank Sensor, giusto per eliminare qualsiasi traccia dell’elettronica originale (marcia come una mela bacata).
Purtroppo partiranno altri 220€ abbondanti solo di sensori, ma non vedo come altro potrei procedere.

Help me, thank you in advance...

:w00t:

Dennis
23/11/2018, 17:05
Ci sono due sensori di pressione uguali, uno è quello che chiami MAP, l'altro è installato sottosella nel vano di fusibili e relè e misura la pressione ambientale.

Sting
23/11/2018, 17:09
suppongo che i due sensori abbiano un cablaggio di lunghezza differente, quindi se fossero invertiti credo dovrebbero esserlo in zona centralina no?

_sabba_
23/11/2018, 19:05
Non è detto...
La centralina è posizionata circa a metà strada tra i due sensori.


:wacko:

Sting
23/11/2018, 19:36
azz!
sembra un delitto perfetto

Dennis
23/11/2018, 19:50
sembra più una stronzata

sembra...

_sabba_
23/11/2018, 22:22
Dallo schema elettrico ho verificato che i due cablaggi sono in parallelo, ovviamente a parte il filo del segnale che sul MAP è rosa/grigio, mentre sull’APS è rosa/viola.
Sul sensore posteriore (APS) il colore è giusto (rosa/viola, verificato visivamente stasera), ma rimane il dubbio sulla connessione in centralina, dove, guarda caso, i due cavetti si inseriscono in due ricettacoli adiacenti (sempre verificando sullo schema elettrico).
Per cui potrebbe anche essere il cablaggio sbagliato in origine.
Dovrò verificare anche il colore dei cavi nei connettori della ECU.
Du maron Alen Delon....
Bisogna tenere BEN PRESENTE che la mia moto ha presentato il problema da subito (da nuova, immacolata).
Evidentemente qualcosa di errato nel montaggio (o anche una parte difettosa occulta) ci deve essere, altrimenti la moto si comporterebbe come tutte le altre che vanno bene.
Per cui una stronzata un par di ciufoli.
Sto andando a cercare il pelo nell'uovo visto che ECU, corpi farfallati, pompa benzina e sonda Lambda sono già stati sostituiti (ma anche candele, filtri vari e batteria, quest'ultima tre volte, grazie alla “eccellente” qualità delle attuali Yuasa).
Mi rimangono i due sensori (MAP e APS), il crank sensor (vurria mai ci sia un recondito problema di fasatura), il cablaggio (vedi sopra) e .... andare su a piedi al santuario di San Luca con i fagioli nelle scarpe (smadonnando)!

:cry:

cesaredb
27/11/2018, 16:29
Secondo me sei sulla strada giusta, il "malfunzionamento" e' piu' che altro
un NON consenso all'avvio, quindi qualcosa che gia' a motore fermo dice alla ECU
che c'e' una condizione di "avaria", la ECU la dovrebbe segnalare ma per qualche oscuro
motivo di cio' non rimane traccia.

I sensori "crank" dovrebbero essere due: uno sulla "flywheel" (stasera facciamo il pieno)
e l'altro su uno dei due "nockenwelle" (credo si scriva cosi'...) e uno dei due non la racconta
giusta...

Personalmente, giusto per curiosita' , a turno scollegherei i detti sensori e vedere cosa succede...

Per la cronaca: il sensore ribaltamento funziona bene ?

Sono sempre dell'idea che di fare un pellegrinaggio a Castenaso , anche per tornare a fare
visita al simpatico Sig. Poggi....

_sabba_
27/11/2018, 21:43
Bene.
Dimmi quando vieni a Castenaso (in realtà la Poggi Riduttori è a Villanova nella Zona Industriale Cá dell’Orbo, ma fá lo stesso) e ti farò da guida turistica/mangereccia.
Sono sempre più convinto che uno dei sensori lavori alla segugio member, anche perché la moto va bene solamente appena dopo che viene fatto il reset adaption, cioè riportando a default i parametri di funzionamento del motore.
Man mano che la ECU “apprende” le nuove parametrizzazioni, la moto peggiora fino a comportarsi da schifo (sempre relativamente all’avviamento, e solo a questo).
Poi sono certo che quella minchiata del PowerLatch peggiori ulteriormente la situazione, perché attiva un (assurdo e inutile) “post apprendimento” a motore appena spento, per cui velocizza il processo di impazzimento del software.
Ho appena ordinato in eBay un sensore MAP usato e due connettori maschio/femmina (EconoSeal Tyco 3-Ways).
Sto studiando un circuito elettronico da inserire “in parallelo” al sensore.
Voglio far credere alla moto che si trovi ad una altezza di circa 500 metri s.l.m., perchè in tutti miei viaggi ho notato che la moto si comporta molto meglio in quota che a livello mare.
Per cui ingannerò la ECU sia con la Smart IAT (-10º) che con il sensore APS (cioè il MAP che misura la pressione barometrica ambientale), facendogli credere di essere in collina al fresco.
Non avrei mai creduto di lottare con un problema così infido con una moto moderna, oltretutto comprata nuova e mantenuta in modo maniacale....

:cry:

cesaredb
28/11/2018, 20:47
"Voglio far credere alla moto che si trovi ad una altezza di circa 500 metri s.l.m., perchè in tutti miei viaggi ho notato che la moto si comporta molto meglio in quota che a livello mare."

E se fosse il sensore pressione "ambiente" ?

_sabba_
28/11/2018, 20:52
Voglio iniziare a lavorare proprio su quello (che si trova sotto alla sella nel vano relè/fusibili).
Ho già buttato giù uno schema di massima.

:oook:

Spennacchiotto
29/11/2018, 10:17
ho l'impressione che, a meno che non abbiano commesso in fase progettuale l'errore di utilizzare due connettori identici e che le sezioni del cablaggio non siano di uguale lunghezza (antiscimmia), ti siano capitati un assemblatore ubriacone (come hai detto tu) e uno distratto che ha invertito di posizione i fili nel connettore della centralina

_sabba_
29/11/2018, 19:12
I connettori sono per forza identici (come lo sono i sensori), e potrei quasi scommettere sulla lunghezza dei cablaggi (praticamente identica), perché la centralina è posta esattamente a metà strada tra i due MAP.
Non escludo l’assemblatore distratto, ma sono certo dell’ubriacone..
Stasera mi è arrivato il MAP usato, che monterò al posto dell’APS.
Domani dovrebbero arrivarmi i connettori.
Ho già approntato il circuito che emula una (de)pressione barometrica da 0 a 1000 metri s.l.m.
Non pensavo certo di dovermi fare un mazzo tale per una moto nuova, dico davvero...

:sad:

Spennacchiotto
05/12/2018, 08:40
spero che almeno il colore dei cavi che va ai 2 sensori sia diverso. Hai verificato che corrispondano? Domanda scema ma non si sa mai

_sabba_
05/12/2018, 09:36
Si, i colori sono giusti, per cui escludo che abbiano cablato i sensori “scambiati”.
Potrebbero però averlo fatto nel connettore della centralina.
Ad ogni modo, montando il sensore usato, ho verificato che il minimo del motore (a freddo) riesce a stare sopra i 1200 giri, contro i 1000 scarsi di prima, per cui la direzione giusta da prendere sembra essere proprio questa.
Ho rifinito ulteriormente il circuitino da applicare in parallelo al sensore APS, per fare in modo che si possa tarare a +/-1000 metri di altitudine, cioè un range più ampio (che comprende anche la “depressione” altimetrica, come il Mar Morto).
Due anni di sbattimento....

:cry: