davideblues
16/06/2024, 14:31
Anni di pista per imparare a frenare in curva caricando il più possibile l’anteriore, e tra le prime cose che ti dicono è di fare è alleggerire l’anteriore per permettere alla forcella di copiare le asperità del terreno.
Inizia così, con un certo senso di disorientamento, il mio primo corso di offroad / adventuring, organizzato da Dainese con gli istruttori della Bsafe School di Verona.
Ritrovo alle 9 al Loft 37, caffè di rito e si parte subito per il park di addestramento.
Ci ritroviamo in un campo attrezzato di bidoni per slalom più e meno stretti, zone di partenza e frenata, traversine che simulano dossi e ostacoli, dove per tutta la mattina alterneremo spiegazioni tecniche e esercizi pratici per imparare a conoscere noi stessi, la nostra moto e le tecniche base della guida in fuoristrada in sella a mezzi che superano spesso i 200 kg.
Vincere alcuni automatismi consolidati da anni all’inizio è difficile – sei anni di solo pista hanno il loro effetto – ma la pazienza e la disponibilità degli istruttori è esemplare.
Gli esercizi a bassa velocità, o praticamente da fermo, si susseguono con il giusto ritmo, alternando le giuste pause per allieviare la tensione di noi allievi e far prendere fiato agli istruttori, che letteralmente ci corrono dietro su e giù per il campo, suggerendoci costantemente come migliorare gli esercizi.
Il meteo della giornata è perfetto: qualche nuvola al mattino, temperatura sui 23° con una leggera brezza, di meglio non si poteva chiedere.
Sono circa le 13.30, la fame sbatte, è ora di pranzo!
Torniamo al Loft 37, molti di noi vanno di insalatona per stare leggeri in vista del pomeriggio (altro che paninazzo con triplo hambuger da motociclista duro e puro). Fortuna che uno di noi, per mantenere alto il morale, preferisce una gran pasta al ragù.
Nel mentre siamo raggiunti anche dal responsabile Dainese Expedition Masters, che si unisce a noi a pranzo, e dal quale ci facciamo raccontare come organizzano e quanto lavoro c’è dietro ai grandi viaggi che propongono.
Rifocillati e riposati, niente più park pianeggiate-comfort zone: è ora di mettere in pratica quanto imparato la mattina in un percorso adventuring sulle colline subito sopra Verona.
I posti sono favolosi, che ve lo dico a fare, però all’inizio continuo a essere teso.
Anche se il percorso è alla nostra portata e gli istruttori si fermano spesso per chiederci come sta andando, dentro di me il meccanismo è ancora bloccato. La moto si muove ovunque, vedo dei sassi e penso che scoppieranno le gomme, e continuo a stringere il manubrio come se non ci fosse un domani.
E qui ci sta il vero plauso agli istruttori, e alla professionalità/pazienza che hanno avuto con me.
Ci fermiamo, prendiamo fiato, mi tranquillizzano. Riparto da dietro, e piano piano inizio a prendere ritmo, a capire come muovermi sulla moto, e a lasciarla scorrere che tanto non va da nessuna parte.
TAC! Il meccanismo dentro di me si sblocca.
Trovo la giusta posizione sulla moto, non tocco quasi più il manubrio, guardo avanti anticipando il percorso.
Che spettacolo!
La soddisfazione e il divertimento dell’ultima mezz’ora della giornata ripaga tutti gli sforzi e mi fa finalmente stare bene.
Stanchi e sereni, tutti sani e salvi, rientriamo al park: foto di rito, quattro chiacchere con una birretta, ci salutiamo ringraziando gli istruttori e i compagni di avventura per la conclusione della giornata.
Allego le doverose foto di rito.
Esercizi nel park
283866
Colline di Montecurto
283864
Brevetto esclusivo valpollicella per freno posteriore
283863
Pure un guado (con il fondo duro però :laugh2:)
283865
PS:
Aggiungo alcune note tecniche.
Ho partecipato al corso con la mia Tiger 900 GT Pro, gommata karoo street.
Alle basse andature la forcella si comporta bene in relazione alla vocazione stradale per cui nasce, basta aprire un po’ i registri e il feeling resta più che buono.
Il limite che ho trovato, sempre in relazione alle mie scarse capacità offroad, non sta tanto nella dotazione tecnica della moto in sé, quanto nella posizione di guida in piedi, che richiede più impegno rispetto ai modelli più votati al fuoristrada (sagra dell’ovvietà olé).
PPS:
Questo corso è stato sponsorizzato esclusivamente dal mio conto corrente
Grazie per la lettura :oook:
Inizia così, con un certo senso di disorientamento, il mio primo corso di offroad / adventuring, organizzato da Dainese con gli istruttori della Bsafe School di Verona.
Ritrovo alle 9 al Loft 37, caffè di rito e si parte subito per il park di addestramento.
Ci ritroviamo in un campo attrezzato di bidoni per slalom più e meno stretti, zone di partenza e frenata, traversine che simulano dossi e ostacoli, dove per tutta la mattina alterneremo spiegazioni tecniche e esercizi pratici per imparare a conoscere noi stessi, la nostra moto e le tecniche base della guida in fuoristrada in sella a mezzi che superano spesso i 200 kg.
Vincere alcuni automatismi consolidati da anni all’inizio è difficile – sei anni di solo pista hanno il loro effetto – ma la pazienza e la disponibilità degli istruttori è esemplare.
Gli esercizi a bassa velocità, o praticamente da fermo, si susseguono con il giusto ritmo, alternando le giuste pause per allieviare la tensione di noi allievi e far prendere fiato agli istruttori, che letteralmente ci corrono dietro su e giù per il campo, suggerendoci costantemente come migliorare gli esercizi.
Il meteo della giornata è perfetto: qualche nuvola al mattino, temperatura sui 23° con una leggera brezza, di meglio non si poteva chiedere.
Sono circa le 13.30, la fame sbatte, è ora di pranzo!
Torniamo al Loft 37, molti di noi vanno di insalatona per stare leggeri in vista del pomeriggio (altro che paninazzo con triplo hambuger da motociclista duro e puro). Fortuna che uno di noi, per mantenere alto il morale, preferisce una gran pasta al ragù.
Nel mentre siamo raggiunti anche dal responsabile Dainese Expedition Masters, che si unisce a noi a pranzo, e dal quale ci facciamo raccontare come organizzano e quanto lavoro c’è dietro ai grandi viaggi che propongono.
Rifocillati e riposati, niente più park pianeggiate-comfort zone: è ora di mettere in pratica quanto imparato la mattina in un percorso adventuring sulle colline subito sopra Verona.
I posti sono favolosi, che ve lo dico a fare, però all’inizio continuo a essere teso.
Anche se il percorso è alla nostra portata e gli istruttori si fermano spesso per chiederci come sta andando, dentro di me il meccanismo è ancora bloccato. La moto si muove ovunque, vedo dei sassi e penso che scoppieranno le gomme, e continuo a stringere il manubrio come se non ci fosse un domani.
E qui ci sta il vero plauso agli istruttori, e alla professionalità/pazienza che hanno avuto con me.
Ci fermiamo, prendiamo fiato, mi tranquillizzano. Riparto da dietro, e piano piano inizio a prendere ritmo, a capire come muovermi sulla moto, e a lasciarla scorrere che tanto non va da nessuna parte.
TAC! Il meccanismo dentro di me si sblocca.
Trovo la giusta posizione sulla moto, non tocco quasi più il manubrio, guardo avanti anticipando il percorso.
Che spettacolo!
La soddisfazione e il divertimento dell’ultima mezz’ora della giornata ripaga tutti gli sforzi e mi fa finalmente stare bene.
Stanchi e sereni, tutti sani e salvi, rientriamo al park: foto di rito, quattro chiacchere con una birretta, ci salutiamo ringraziando gli istruttori e i compagni di avventura per la conclusione della giornata.
Allego le doverose foto di rito.
Esercizi nel park
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Colline di Montecurto
283864
Brevetto esclusivo valpollicella per freno posteriore
283863
Pure un guado (con il fondo duro però :laugh2:)
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PS:
Aggiungo alcune note tecniche.
Ho partecipato al corso con la mia Tiger 900 GT Pro, gommata karoo street.
Alle basse andature la forcella si comporta bene in relazione alla vocazione stradale per cui nasce, basta aprire un po’ i registri e il feeling resta più che buono.
Il limite che ho trovato, sempre in relazione alle mie scarse capacità offroad, non sta tanto nella dotazione tecnica della moto in sé, quanto nella posizione di guida in piedi, che richiede più impegno rispetto ai modelli più votati al fuoristrada (sagra dell’ovvietà olé).
PPS:
Questo corso è stato sponsorizzato esclusivamente dal mio conto corrente
Grazie per la lettura :oook: