PDA

Visualizza Versione Completa : Bonneville Problema batteria, regolatore tensione o alternatore?



borntorun
03/09/2025, 19:20
Ciao a tutti, scrivo per avere qualche suggerimento su come procedere a seguito del problema capitatomi ieri sera.
Bonneville T100 2017 LC con 15.000 km circa, batteria sostituita a maggio 24 con una Gp al gel (quella arancione di cui ho letto ora svariate lamentele riguardanti l'affidabilitÃ*).
Parto da casa direzione centro di Roma (20km), lascio parcheggiata la moto per 3 ore, quando la riprendo riparte regolarmente come sempre, dopo 3/4 km mi si accende la spia di manutenzione sul display (chiave inglese) non gli do peso in quanto sono prossimo ai 15k, poco dopo si accende la spia dell'abs e penso ad un problema al sensore o qualche messaggio di errore, subito dopo si accende la spia di disattivazione del traction control (comincio a preoccuparmi), qualche centinaio di metri si spegne completamente il cruscotto ed il faro ma la moto continua ad andare, altri cento metri mi fermo al semaforo, il minimo borbotta un secondo e la moto si spegne. Giro la chiave su off, la riporto su on, il cruscotto si riaccende, fa il check (sento anche il sibilo della pompa benzina) premo il pulsante di accensione ma non c'è minimamente spunto del motorino di avviamento ed il cruscotto ripete con il check come se avessi girato la chiave. Mi accosto sul marciapiede, faccio qualche tentativo ma senza esito (cruscotto e faro sono regolarmente accesi con la chiave su on). Essendo ormai le 20 passate e causa pochissima luce riesco giusto a fare un controllo sommario dei connettori (batteria, regolatore, connettori sotto sella).
Chiamo la mia compagna per farmi venire a prendere con la macchina e tentare di fare un avviamento con i cavi e mi faccio portare il tester. Con quest'ultimo misuro subito la tensione della batteria, 11,8v completamente scarica. Attacco i cavi e la moto parte subito, misuro la batteria con motore al minimo, 12,7v (li per li non penso a misurare con il motore a 3/4k giri). Riparto dicendo alla mia compagna di seguirmi in quanto non ero tranquillo, infatti il tempo di percorrere un paio di km con qualche semaforo rosso, la giostra si ripete (accensione di quasi tutte le spie, spegnimento del cruscotto e faro ed infine spegnimento motore. Nuova partenza con i cavi, questa volta aumento l'andatura e complice l'orario serale salto qualche semaforo, percorro così qualche km in più ma con lo stesso esito. Nuova partenza con i cavi e allo spegnimento successivo, fortunatamente nei pressi di casa di mio padre dove lascio definitivamente la moto (per chi è di Roma, il primo spegnimento è avvenuto a Porta Pia e sono arrivato fino al quartiere Talenti).
Per chi ha avuto la pazienza di leggere tutto questo pippone (spero di avere fornito info il più dettagliate piossibili) chiedo il loro parere: A prescindere che dovrò prendere una nuova batteria (arrivata sotto i 12v credo sia ormai compromessa), ho paura che la colpevole non sia lei anche se ci spero, è più probabile il regolatore di tensione o l'alternatore? In caso fosse il regolatore, lo sostituisco con uno nuovo originale o con altro se esiste migliore e più affidabile?
Ed infine quali prove veloci ed immediate posso fare per andare ad esclusione (calcolando che dove ho lasciato la moto non ho una buona illuminazione nè possibilitÃ* di farmi aiutare da qualcuno)?
Grazie anticipatamente a tutti.
Alessandro

_sabba_
03/09/2025, 20:21
Può essere sia il regolatore che lo statore.
Ci sono svariati filmati su Yutube che fanno vedere come testare il funzionamento di uno e dell’altro.
Ad esempio:


https://youtu.be/wDOUt57cE9E?si=8NRafDTtXHflew1d

:oook:

GiuliRon
03/09/2025, 20:26
Ciao a tutti, scrivo per avere qualche suggerimento su come procedere a seguito del problema capitatomi ieri sera.
Bonneville T100 2017 LC con 15.000 km circa, batteria sostituita a maggio 24 con una Gp al gel (quella arancione di cui ho letto ora svariate lamentele riguardanti l'affidabilitÃ*).
Parto da casa direzione centro di Roma (20km), lascio parcheggiata la moto per 3 ore, quando la riprendo riparte regolarmente come sempre, dopo 3/4 km mi si accende la spia di manutenzione sul display (chiave inglese) non gli do peso in quanto sono prossimo ai 15k, poco dopo si accende la spia dell'abs e penso ad un problema al sensore o qualche messaggio di errore, subito dopo si accende la spia di disattivazione del traction control (comincio a preoccuparmi), qualche centinaio di metri si spegne completamente il cruscotto ed il faro ma la moto continua ad andare, altri cento metri mi fermo al semaforo, il minimo borbotta un secondo e la moto si spegne. Giro la chiave su off, la riporto su on, il cruscotto si riaccende, fa il check (sento anche il sibilo della pompa benzina) premo il pulsante di accensione ma non c'è minimamente spunto del motorino di avviamento ed il cruscotto ripete con il check come se avessi girato la chiave. Mi accosto sul marciapiede, faccio qualche tentativo ma senza esito (cruscotto e faro sono regolarmente accesi con la chiave su on). Essendo ormai le 20 passate e causa pochissima luce riesco giusto a fare un controllo sommario dei connettori (batteria, regolatore, connettori sotto sella).
Chiamo la mia compagna per farmi venire a prendere con la macchina e tentare di fare un avviamento con i cavi e mi faccio portare il tester. Con quest'ultimo misuro subito la tensione della batteria, 11,8v completamente scarica. Attacco i cavi e la moto parte subito, misuro la batteria con motore al minimo, 12,7v (li per li non penso a misurare con il motore a 3/4k giri). Riparto dicendo alla mia compagna di seguirmi in quanto non ero tranquillo, infatti il tempo di percorrere un paio di km con qualche semaforo rosso, la giostra si ripete (accensione di quasi tutte le spie, spegnimento del cruscotto e faro ed infine spegnimento motore. Nuova partenza con i cavi, questa volta aumento l'andatura e complice l'orario serale salto qualche semaforo, percorro così qualche km in più ma con lo stesso esito. Nuova partenza con i cavi e allo spegnimento successivo, fortunatamente nei pressi di casa di mio padre dove lascio definitivamente la moto (per chi è di Roma, il primo spegnimento è avvenuto a Porta Pia e sono arrivato fino al quartiere Talenti).
Per chi ha avuto la pazienza di leggere tutto questo pippone (spero di avere fornito info il più dettagliate piossibili) chiedo il loro parere: A prescindere che dovrò prendere una nuova batteria (arrivata sotto i 12v credo sia ormai compromessa), ho paura che la colpevole non sia lei anche se ci spero, è più probabile il regolatore di tensione o l'alternatore? In caso fosse il regolatore, lo sostituisco con uno nuovo originale o con altro se esiste migliore e più affidabile?
Ed infine quali prove veloci ed immediate posso fare per andare ad esclusione (calcolando che dove ho lasciato la moto non ho una buona illuminazione nè possibilitÃ* di farmi aiutare da qualcuno)?
Grazie anticipatamente a tutti.
Alessandro

togli la sella e ti prepari con il tester sui due poli della batteria. Accendi la moto e prova con motore al minimo, motore accelerato , poi motore di nuovo al minimo con luci accese e clacson acceso.....teoricamente dovresti stare su valori attorno ai 13,8 - 14,3 volt, dico circa perchè senza manuale non so dirti di preciso....però se è 12,7 o va su a 15,5 normalmente è il regolatore andato, se invece rimane sempre basso e non ha picchi in alto può essere il regolatore o un connettore leggermente fuso che non fa passare abbastanza corrente nella linea tra i 3 fili bianchi o chiari che partono dal alternatore e vanno al regolatore o dal regolatore che vanno alla batteria o massa.........per testare l'alternatore devi staccare il connettore a tre fili chiari vicino all'alternatore, mettere il tester su (porca miseria ho un vuoto di memoria, appena mi torna di scrivo) e metti le due punte dentro il connettore che va al alternatore su due fili, poi su gli altri due e ancora su altri due da fare le 3 combinazioni possibili....il tester ti deve dare più o meno gli stessi valori, es. 2,1 in questo caso l'alternatore è ok , quest ultimo prova logicamente a motore spento. fammi sapere intanto i valori del primo test e vediamo assieme

il tester va impostato su Ohm e scala minore di 200 Ohm per test alternatore-statore............ho dovuto andare a vedere su you tube per vedere su cosa va impostato..........ormai la memoria è andata a friggersi hahahahahaha

borntorun
04/09/2025, 11:20
togli la sella e ti prepari con il tester sui due poli della batteria. Accendi la moto e prova con motore al minimo, motore accelerato , poi motore di nuovo al minimo con luci accese e clacson acceso.....teoricamente dovresti stare su valori attorno ai 13,8 - 14,3 volt, dico circa perchè senza manuale non so dirti di preciso....però se è 12,7 o va su a 15,5 normalmente è il regolatore andato, se invece rimane sempre basso e non ha picchi in alto può essere il regolatore o un connettore leggermente fuso che non fa passare abbastanza corrente nella linea tra i 3 fili bianchi o chiari che partono dal alternatore e vanno al regolatore o dal regolatore che vanno alla batteria o massa.........per testare l'alternatore devi staccare il connettore a tre fili chiari vicino all'alternatore, mettere il tester su (porca miseria ho un vuoto di memoria, appena mi torna di scrivo) e metti le due punte dentro il connettore che va al alternatore su due fili, poi su gli altri due e ancora su altri due da fare le 3 combinazioni possibili....il tester ti deve dare più o meno gli stessi valori, es. 2,1 in questo caso l'alternatore è ok , quest ultimo prova logicamente a motore spento. fammi sapere intanto i valori del primo test e vediamo assieme

il tester va impostato su Ohm e scala minore di 200 Ohm per test alternatore-statore............ho dovuto andare a vedere su you tube per vedere su cosa va impostato..........ormai la memoria è andata a friggersi hahahahahaha

Intanto ti ringrazio, oggi vado a ritirare la nuova batteria (Yuasa ytx12 bs come quella montata dalla casa), dovrebbe essere appena attivata e dunque a piena carica, in caso contrario la metto in carica fino a domattina, poi nel pomeriggio vado a fare tutte le prove che mi hai indicato e vediamo cosa esce fuori. Spero vivamente che non sia lo statore, non so il prezzo ma temo abbastanza elevato.

GiuliRon
04/09/2025, 12:41
Intanto ti ringrazio, oggi vado a ritirare la nuova batteria (Yuasa ytx12 bs come quella montata dalla casa), dovrebbe essere appena attivata e dunque a piena carica, in caso contrario la metto in carica fino a domattina, poi nel pomeriggio vado a fare tutte le prove che mi hai indicato e vediamo cosa esce fuori. Spero vivamente che non sia lo statore, non so il prezzo ma temo abbastanza elevato.

considerando i pochi km che hai non è lo statore, iniziano a dare problemi dopo i 60.000 km, lo stesso vale per il regolatore di tensione che eventualmente inizia a cedere verso i 50.000 km.......comunque inizia con il primo test, tester sui due poli della batteria, segnati i valori con motore al minimo, con motore a 6.000 giri, e se hai tempo aspetta che parta la ventola che assorbe molta corrente e segnati quanti volt al minimo con ventola che va..........poi assieme vediamo, ti seguo io

_sabba_
04/09/2025, 19:31
Finalmente un aiuto.

:biggrin3:

borntorun
06/09/2025, 13:15
Allora, ieri ho messo mano con calma alla moto armato di batteria nuova che alla fine non ho ancora sostituito in quanto ad una più attenta visione con luce diurna ho subito individuato il problema: Uno dei due connettori del regolatore di tensione (quello che porta le tre fasi) aveva due dei tre cavi completamente tranciati ed il terzo quasi.

286558

286559

Sottolineo tranciati e non fusi in quanto sia il connettore che i cavi non presentano segni di bruciatura. Sapevo che il cablaggio elettrico della Bonneville era critico in quanto i cavi sono proprio a misura in quanto a lunghezza (infatti proprio ad altezza cannotto la matassa di cavi che fuoriesce si muove sempre un pochino quando si gira completamente lo sterzo a sinistra e soprattutto a destra) ma non pensavo che le sollecitazioni su quel connettore fossero così stressanti da arrivare a piegare e consumare i cavi ad esso collegati.

In ogni caso ho smontato il regolatore faticando non poco dato che le viti tra frena filetti ed ossidazione era diventate durissime. Con il multimetro ho rilevato valori uguali per le tre fasi, dunque almeno a freddo il regolatore funzione, dovrò in caso ripetere la misurazione a regolatore caldo nel momento in cui i cablaggi saranno ripristinati.

Sono passato poi allo statore effettuando la misura sul connettore marrone dietro il fianchetto destro. I valori era tutti e tre sui 0,7/0,8 Durante la misurazione ci hanno messo un pò di secondi ad assestarsi, non so se per via che stavo in una posizione scomoda e non riuscivo sempre a tenere bene in posizione il puntale del multimetro o se può esserci un problema.
Riguardo sempre allo statore ho notato che l'altro lato del connettore (la femmina) aveva sui poli come una specie di pasta giallognola semi liquida, nella mia ignoranza non so se si tratta di materiale termico o peggio qualcosa di squagliato.

286560

Alla luce di tutto ciò il prossimo passo è intanto ripristinare il cablaggio del regolatore, ovviamente con i consigli di GiuliRon e di chiunque ne sappia più di me su come procedere e su quali opzioni scegliere, che sono:

1) Rifare il cablaggio delle tre fasi ex novo con la giusta lunghezza, dal regolatore a presumo qualche parte sotto la sella o fianchetti che presuppone lo smontaggio quanto meno del serbatoio ed altre parti. Considerando che la moto non è a casa da me ma è in un luogo poco illuminato e non comodissimo, non avrei a disposizione tutti gli attrezzi che potrebbero servirmi, non so se ci sono particolari operazioni da fare smontando il serbatoio (prestare attenzione ad eventuali sensori ecc.), non so alla fine quanto sia saggio impelagarmi in un operazione che non so se riuscirei a portare a termine in tempi ragionevoli.

2) Alla luce di quanto sopra effettuare una giunta provvisoria dei cavi tranciati tramite mammhutt, con qualche cm di nuovi cavi da collegare al connettore ripristinando così la funzionalità della linea statore regolatore batteria, quel tanto che basta a percorrere i 15km per arrivare all'officina Triumph e far risolvere a loro il problema (non so però con quale spesa e che tipo di soluzione adotterebbero, ripassare tre nuovi cavi di adeguata lunghezza o comunque una giunta per allungare quelli esistenti?)

3) Effettuare una giunta fatta bene e definitiva con terminali a crimpare con guaina termorestringente il tutto ricoperto poi da nastro per cavi resistente al calore, così da guadagnare quei 7/8cm di cablaggio ed eliminare lo stress sui cavi quando si gira lo sterzo. A vostro parere è questa una soluzione fattibile (a livello di tensioni e correnti in gioco) e che possa garantire affidabilità a lungo termine?

GiuliRon
06/09/2025, 18:54
Allora, ieri ho messo mano con calma alla moto armato di batteria nuova che alla fine non ho ancora sostituito in quanto ad una più attenta visione con luce diurna ho subito individuato il problema: Uno dei due connettori del regolatore di tensione (quello che porta le tre fasi) aveva due dei tre cavi completamente tranciati ed il terzo quasi.

286558

286559

Sottolineo tranciati e non fusi in quanto sia il connettore che i cavi non presentano segni di bruciatura. Sapevo che il cablaggio elettrico della Bonneville era critico in quanto i cavi sono proprio a misura in quanto a lunghezza (infatti proprio ad altezza cannotto la matassa di cavi che fuoriesce si muove sempre un pochino quando si gira completamente lo sterzo a sinistra e soprattutto a destra) ma non pensavo che le sollecitazioni su quel connettore fossero così stressanti da arrivare a piegare e consumare i cavi ad esso collegati.

In ogni caso ho smontato il regolatore faticando non poco dato che le viti tra frena filetti ed ossidazione era diventate durissime. Con il multimetro ho rilevato valori uguali per le tre fasi, dunque almeno a freddo il regolatore funzione, dovrò in caso ripetere la misurazione a regolatore caldo nel momento in cui i cablaggi saranno ripristinati.

Sono passato poi allo statore effettuando la misura sul connettore marrone dietro il fianchetto destro. I valori era tutti e tre sui 0,7/0,8 Durante la misurazione ci hanno messo un pò di secondi ad assestarsi, non so se per via che stavo in una posizione scomoda e non riuscivo sempre a tenere bene in posizione il puntale del multimetro o se può esserci un problema.
Riguardo sempre allo statore ho notato che l'altro lato del connettore (la femmina) aveva sui poli come una specie di pasta giallognola semi liquida, nella mia ignoranza non so se si tratta di materiale termico o peggio qualcosa di squagliato.

286560

Alla luce di tutto ciò il prossimo passo è intanto ripristinare il cablaggio del regolatore, ovviamente con i consigli di GiuliRon e di chiunque ne sappia più di me su come procedere e su quali opzioni scegliere, che sono:

1) Rifare il cablaggio delle tre fasi ex novo con la giusta lunghezza, dal regolatore a presumo qualche parte sotto la sella o fianchetti che presuppone lo smontaggio quanto meno del serbatoio ed altre parti. Considerando che la moto non è a casa da me ma è in un luogo poco illuminato e non comodissimo, non avrei a disposizione tutti gli attrezzi che potrebbero servirmi, non so se ci sono particolari operazioni da fare smontando il serbatoio (prestare attenzione ad eventuali sensori ecc.), non so alla fine quanto sia saggio impelagarmi in un operazione che non so se riuscirei a portare a termine in tempi ragionevoli.

2) Alla luce di quanto sopra effettuare una giunta provvisoria dei cavi tranciati tramite mammhutt, con qualche cm di nuovi cavi da collegare al connettore ripristinando così la funzionalità della linea statore regolatore batteria, quel tanto che basta a percorrere i 15km per arrivare all'officina Triumph e far risolvere a loro il problema (non so però con quale spesa e che tipo di soluzione adotterebbero, ripassare tre nuovi cavi di adeguata lunghezza o comunque una giunta per allungare quelli esistenti?)

3) Effettuare una giunta fatta bene e definitiva con terminali a crimpare con guaina termorestringente il tutto ricoperto poi da nastro per cavi resistente al calore, così da guadagnare quei 7/8cm di cablaggio ed eliminare lo stress sui cavi quando si gira lo sterzo. A vostro parere è questa una soluzione fattibile (a livello di tensioni e correnti in gioco) e che possa garantire affidabilità a lungo termine?

Come immaginavamo , visto i pochi km lo statore e il regolatore sono ok.

La crema che vedi sul connettore è un grasso che Triumph mette per salvaguardare i connettori, lo troverai anche da altre parti , per cui è tutto ok.

è una cosa che succede in tutte le moto in cui il regolatore è montato su una cosa mobile come forcella, piastra ecc. Nelle Bonny succede prima delle altre perchè bisogna sommare il fato che i fili sono molto legati, ma tu hai battuto tutti i record, probabilmente tu o il proprietario di prima faceva molte manovre da fermo, cioè girava il manubrio fino in fondo molte volte, cose che succedono soprattutto quando spostiamo la moto da in garage ecc.

Riparare in maniera definitiva il connettore è dificilissimo, per cui va scartata la riparazione ma verrà preso in considerazione sostituirlo con uno nuovo Triumph o farlo fare nuovo.


Il lavoro non è semplicissimo, per cui ti consiglio di farlo fare, non serve un meccanico Triumph, basta uno bravo, magari vecchio stampo.

Per portarla in officina , per cui fare una riparazione momentanea ( ripeto che però devi cercare di girare lo sterzo quello che basta per andare e non portarlo a fine corsa ) potresti tentare stagnando i fili, avendo dei monconi cortissimi non vedo altra soluzione. Non è un operazione difficilissima, sicuramente su you tube ci sarà qualche video.

IMPOTANTE..visto che devi fare il lavoro e di sicuramente sostituire il filo-connettori potresti fare la modifica che tantissimi fanno: cioè mettere il regolatore dietro, nella parte alta del radiatore. vendono il supporto la Motone e altri costumizzatori e chiedere al meccanico che faccia questa modifica, tanto lui deve smontare tutto e non gli costa niente fissare questo supporto e attaccarci il regolatore li. Può essere che nel kit ci sia anche il filo con misura corretta per questa modifica. E un lavoro che anch'io l'ho messo in preventivo, ma avendo fatto un'altra modifica, cioè liberare il fili in 3 punti ho vesto che i fili lavorano meglio, hanno più spazio e questo ha frenato la modifica, ma sicuramente la farò perchè darebbe ancora di più spazio e elasticità di movimento agli altri fili.

Non colpevolizzo la Triumph perchè volevano fare qualcosa di veramente bello, normalmente i regolatori sulle nakd son messi lateralmente e fanno veramente scifo. Probabilmente metterlo in un posto che non prendesse aria secondo loro non avrebbe dissipato il calore sufficientemente. I costumizzatori hanno tentato di metterlo dietro il radiatore, e in tanti anni il regolatore ha funzionato regolamente....per cui cara Triumph perche non fate direttamente questa modifica prima di mettere le nostre Bonny sul mercato????hahahaha

ps. i fili si sono rotti perchè hanno subito centinaia di torsioni e trazioni, non è un problema di calore eccessivo

_sabba_
06/09/2025, 19:15
GiuliRon promosso con lode come specialista impianto elettrico.

:oook:

borntorun
07/09/2025, 18:48
Come immaginavamo , visto i pochi km lo statore e il regolatore sono ok.

La crema che vedi sul connettore è un grasso che Triumph mette per salvaguardare i connettori, lo troverai anche da altre parti , per cui è tutto ok.

è una cosa che succede in tutte le moto in cui il regolatore è montato su una cosa mobile come forcella, piastra ecc. Nelle Bonny succede prima delle altre perchè bisogna sommare il fato che i fili sono molto legati, ma tu hai battuto tutti i record, probabilmente tu o il proprietario di prima faceva molte manovre da fermo, cioè girava il manubrio fino in fondo molte volte, cose che succedono soprattutto quando spostiamo la moto da in garage ecc.

Riparare in maniera definitiva il connettore è dificilissimo, per cui va scartata la riparazione ma verrà preso in considerazione sostituirlo con uno nuovo Triumph o farlo fare nuovo.


Il lavoro non è semplicissimo, per cui ti consiglio di farlo fare, non serve un meccanico Triumph, basta uno bravo, magari vecchio stampo.

Per portarla in officina , per cui fare una riparazione momentanea ( ripeto che però devi cercare di girare lo sterzo quello che basta per andare e non portarlo a fine corsa ) potresti tentare stagnando i fili, avendo dei monconi cortissimi non vedo altra soluzione. Non è un operazione difficilissima, sicuramente su you tube ci sarà qualche video.

IMPOTANTE..visto che devi fare il lavoro e di sicuramente sostituire il filo-connettori potresti fare la modifica che tantissimi fanno: cioè mettere il regolatore dietro, nella parte alta del radiatore. vendono il supporto la Motone e altri costumizzatori e chiedere al meccanico che faccia questa modifica, tanto lui deve smontare tutto e non gli costa niente fissare questo supporto e attaccarci il regolatore li. Può essere che nel kit ci sia anche il filo con misura corretta per questa modifica. E un lavoro che anch'io l'ho messo in preventivo, ma avendo fatto un'altra modifica, cioè liberare il fili in 3 punti ho vesto che i fili lavorano meglio, hanno più spazio e questo ha frenato la modifica, ma sicuramente la farò perchè darebbe ancora di più spazio e elasticità di movimento agli altri fili.

Non colpevolizzo la Triumph perchè volevano fare qualcosa di veramente bello, normalmente i regolatori sulle nakd son messi lateralmente e fanno veramente scifo. Probabilmente metterlo in un posto che non prendesse aria secondo loro non avrebbe dissipato il calore sufficientemente. I costumizzatori hanno tentato di metterlo dietro il radiatore, e in tanti anni il regolatore ha funzionato regolamente....per cui cara Triumph perche non fate direttamente questa modifica prima di mettere le nostre Bonny sul mercato????hahahaha

ps. i fili si sono rotti perchè hanno subito centinaia di torsioni e trazioni, non è un problema di calore eccessivo

Ciao e grazie ancora per i consigli, in realtà il connettore delle tre fasi (quello che si attacca al regolatore) è integro, per scrupolo potrei comunque ricomprarlo (su amazon ne ho visti un paio intorno ai 15 euro) più che altro per avere i gommini che chiudono in maniera stagna l'ingresso dei cavi nel connettore dato che li ho un pò rovinati quando ho tolto il connettore.
Dunque si tratterebbe solo di giuntare 3 cavi, ripartirei dal connettore (al suo interno i cavi sono terminati con classici faston femmina) e montandoci 7/8cm di cavi nuovi andrei a giuntarli ai 3 tranciati del cablaggio. Dovrei solo scegliere come giuntare in modo definitivo i cavi, con terminale a crimpare le due estremità dei due cavi per ogni fase (ricoprendoli poi con guaina termorestringente) oppure ho visto anche i cosidetti fischiotti (tubicini termorestingenti con all'interno un anello di stagno che riscaldato con la fiamma va a saldare le estremità dei due cavi), non so quale delle due soluzioni sia la più affidabile e duratura. Ho visto anche dei connettori a levetta (grigi e arancio) in plastica, dati come antifiamma ed impermeabili ma sono comunque un pò ingombranti.
Se la porto dal meccanico ho come l'idea che il lavoro che farebbero è questo piuttosto che rifare il cablaggio sostituendo i cavi delle tre fasi, a meno che io non lo chiedo espressamente, mi sbaglio?

GiuliRon
07/09/2025, 19:38
Ciao e grazie ancora per i consigli, in realtà il connettore delle tre fasi (quello che si attacca al regolatore) è integro, per scrupolo potrei comunque ricomprarlo (su amazon ne ho visti un paio intorno ai 15 euro) più che altro per avere i gommini che chiudono in maniera stagna l'ingresso dei cavi nel connettore dato che li ho un pò rovinati quando ho tolto il connettore.
Dunque si tratterebbe solo di giuntare 3 cavi, ripartirei dal connettore (al suo interno i cavi sono terminati con classici faston femmina) e montandoci 7/8cm di cavi nuovi andrei a giuntarli ai 3 tranciati del cablaggio. Dovrei solo scegliere come giuntare in modo definitivo i cavi, con terminale a crimpare le due estremità dei due cavi per ogni fase (ricoprendoli poi con guaina termorestringente) oppure ho visto anche i cosidetti fischiotti (tubicini termorestingenti con all'interno un anello di stagno che riscaldato con la fiamma va a saldare le estremità dei due cavi), non so quale delle due soluzioni sia la più affidabile e duratura. Ho visto anche dei connettori a levetta (grigi e arancio) in plastica, dati come antifiamma ed impermeabili ma sono comunque un pò ingombranti.
Se la porto dal meccanico ho come l'idea che il lavoro che farebbero è questo piuttosto che rifare il cablaggio sostituendo i cavi delle tre fasi, a meno che io non lo chiedo espressamente, mi sbaglio?

non lo so cosa farebbe il meccanico, quelli vecchio stampo aggiustano tutto, quelli giovani preferiscono cambiare tutto....in ogni caso se nel ricollegare tutto, allunghi i fili è un grosso vantaggio rispetto a sostituire tutto con cavi della stessa lunghezza dove il problema rimane, cioè cavi corti o troppo legati che li rendono corti

borntorun
19/09/2025, 15:51
Aggiornamento finale anche a beneficio di chi può avere lo stesso problema, è un pò lungo in quanto ho cercato di descrivere dettagliatamente la situazione.
Ho fatto un salto presso l'officina Triumph (Triumph Gra per chi è di Roma), i meccanici mi hanno confermato che il danno è abbastanza comune nelle Bonneville soprattutto per chi frequentemente fa manovre in spazi stretti con conseguente sterzo continuamente a battuta e relativo tiraggio dei cablaggi. Per ridurre il tempo di mano d'opera e non sostituire buona parte del cablaggio elettrico, l'operazione che effettuano (come immaginavo) è quella di giuntare i cavi esistenti tramite saldatura così da prolungare la tratta fino al regolatore di tensione ed avere una lunghezza totale maggiore di come il cablaggio esce dalla fabbrica (chiaramente dopo aver fatto le verifiche del caso su statore, regolatore ecc.).
Assodato questo ho dunque deciso di procedere autonomamente facendo quasi lo stesso lavoro (dico quasi perchè ho effettuato la giunzione in un punto diverso), mi è stato necessario solo ricomprare il connettore femmina del regolatore in quanto ho danneggiato una delle tre linguette di plastica che bloccano il faston di una delle tre fasi mentre procedevo allo smontaggio non che per via dei gommini in cui passano i tre cavi che hanno duplice scopo di stagnare il connettore e teoricamente impedire al cavo di sbattere e strusciare direttamente sulla plastica del connettore e di conseguenza non danneggiarsi (appunto teoricamente, dato che due dei tre cavi si sono tranciati proprio in quel punto).
Il connettore in questione (venduto come kit insieme al secondo connettore adibito al negativo e positivo e relativi gommini e faston, leggermente diversi da quelli che si trovano comunemente in commercio) non è diffusissimo come ricambio commerciale, comunque su Amazon e Ebay si trova intorno alle 15/20 euro.

Essendo la moto provvisoriamente parcheggiata non a casa mia ma in un garage coperto, come anticipato non ero nelle migliori condizioni per operare e soprattutto, in caso di imprevisti, non avrei potuto lasciare la moto smontata per più di una giornata nel caso avessi avuto bisogno di ulteriore tempo per qualsiasi evenienza, motivo per il quale ho realizzato la giunta sulla tratta di cavi che fuoriusciva dalla zona serbatoio invece che sotto di esso (cosa che invece avrebbero fatto n Triumph, per questo ho scritto che ho fatto quasi lo stesso lavoro) proprio per evitare di rimuoverlo ed avere mezza moto smontata.
I tre cavi non si erano solo tranciati in prossimità del connettore, ma un pò spellati anche 7/8cm prima, praticamente appena cominciano a curvare una volta che si separano dal gruppo di cavi che fuoriesce da sotto il serbatoio, è sicuramente un problema della qualità dei cavi, con il tempo ed il calore, laddove ci sono curve ed in caso trazioni, il materiale isolante si indurisce e si rompe (temo purtroppo, dopo aver analizzato per bene il cablaggio di tutto l’impianto, che anche altre parti potranno in futuro presentare problemi analoghi). Ho dunque tagliato in prossimità della spellatura, così da effettuare la saldatura su un parte rettilinea e lasciando alla tratta di cavo nuovo (da 4mm come il cavo già presente) le curve e relative piegature quando si sterza a fondo.

Non essendo né in posizione comoda (cavi corti e spazi ristretti in cui lavorare) né particolarmente abile a saldare le saldature non sono venute proprio a regola d’arte ma comunque sufficienti da essere salde e funzionali. Le ho poi ricoperte con doppia guaina termo restringente e poi nastro isolante, infine ho avvolto i tre cavi con il nastro in tessuto per i cablaggi.
La tratta dei tre cavi è ora più lungo di circa 12cm in modo che faccia una piega morbida in zona sterzo dietro il faro così da non subire trazioni soprattutto all’entrata del connettore.

Rimontato il tutto, compresa la nuova batteria (ho preferito cambiarla dato che la vecchia è andata sotto livello minimo scaricandosi più volte quando la avviavo tramite la batteria della macchina), la moto è subito ripartita, la tensione sulla batteria a motore acceso l’ho più volte misurata dopo i vari giri, rilevando sempre 13,7/13,9.

Mettere mani ai cablaggi mi ha fatto notare la non eccelsa qualità degli stessi, sia a livello di ordine dei cavi, cura nel passaggio degli stessi e loro isolamento, non che proprio come componentistica, ok che parliamo di cavi elettrici ma c’è cavo e cavo e quelli utilizzati sono di qualità mediocre. Vado in moto da quarant’anni ho avuto svariate moto, giapponesi, italiane e in ultimo la Bonneville e nonostante quest’ultima sia una moto di concezione moderna e costruita con processi produttivi industrializzati ed attuali, ho trovato il cablaggio dell’impianto elettrico a livello di quello della mia precedente Guzzi V7 di una dozzina di anni fa, calcolando che l’impianto elettrico è sempre stato deficitario e fonte di problemi in casa Guzzi, lascio a chi legge le conclusioni. Non faccio paragone nemmeno con le ultime sportive giapponesi da me possedute (parliamo dei primi anni 2000), nonostante parliamo di moto di vent’anni più vecchie, gli impianti elettrici e relativi cablaggi di Honda Kawasaki e compagnia erano di tutt’altra fattura e razionalità nella progettazione. Dispiace questo perché comunque parliamo di una moto di impostazione classica, abbastanza semplice, senza particolari vincoli di spazio che possano impedire una disposizione ottimale e comoda dei cablaggi e dei vari componenti, senza dover ricorrere a cavi ridotti all’osso in lunghezza, costretti in passaggi angusti che a lungo andare possono causare il danneggiamento di cavi e componenti.

Consiglio che posso dare è quello di verificare per quanto possibile, almeno 1/2 volte l’anno, lo stato dei cablaggi, laddove ci sono curve, passaggi obbligati ecc. non che all’interno delle parti nascoste (dietro i bianchetti, sotto il serbatoio, nella calotta del faro ecc.) così da poter intervenire per tempo laddove sia necessario.

Grazie a chi a letto tutto e soprattutto grazie a chi mi ha fornito utili consigli ed indicazioni.

GiuliRon
19/09/2025, 21:14
Aggiornamento finale anche a beneficio di chi può avere lo stesso problema, è un pò lungo in quanto ho cercato di descrivere dettagliatamente la situazione.
Ho fatto un salto presso l'officina Triumph (Triumph Gra per chi è di Roma), i meccanici mi hanno confermato che il danno è abbastanza comune nelle Bonneville soprattutto per chi frequentemente fa manovre in spazi stretti con conseguente sterzo continuamente a battuta e relativo tiraggio dei cablaggi. Per ridurre il tempo di mano d'opera e non sostituire buona parte del cablaggio elettrico, l'operazione che effettuano (come immaginavo) è quella di giuntare i cavi esistenti tramite saldatura così da prolungare la tratta fino al regolatore di tensione ed avere una lunghezza totale maggiore di come il cablaggio esce dalla fabbrica (chiaramente dopo aver fatto le verifiche del caso su statore, regolatore ecc.).
Assodato questo ho dunque deciso di procedere autonomamente facendo quasi lo stesso lavoro (dico quasi perchè ho effettuato la giunzione in un punto diverso), mi è stato necessario solo ricomprare il connettore femmina del regolatore in quanto ho danneggiato una delle tre linguette di plastica che bloccano il faston di una delle tre fasi mentre procedevo allo smontaggio non che per via dei gommini in cui passano i tre cavi che hanno duplice scopo di stagnare il connettore e teoricamente impedire al cavo di sbattere e strusciare direttamente sulla plastica del connettore e di conseguenza non danneggiarsi (appunto teoricamente, dato che due dei tre cavi si sono tranciati proprio in quel punto).
Il connettore in questione (venduto come kit insieme al secondo connettore adibito al negativo e positivo e relativi gommini e faston, leggermente diversi da quelli che si trovano comunemente in commercio) non è diffusissimo come ricambio commerciale, comunque su Amazon e Ebay si trova intorno alle 15/20 euro.

Essendo la moto provvisoriamente parcheggiata non a casa mia ma in un garage coperto, come anticipato non ero nelle migliori condizioni per operare e soprattutto, in caso di imprevisti, non avrei potuto lasciare la moto smontata per più di una giornata nel caso avessi avuto bisogno di ulteriore tempo per qualsiasi evenienza, motivo per il quale ho realizzato la giunta sulla tratta di cavi che fuoriusciva dalla zona serbatoio invece che sotto di esso (cosa che invece avrebbero fatto n Triumph, per questo ho scritto che ho fatto quasi lo stesso lavoro) proprio per evitare di rimuoverlo ed avere mezza moto smontata.
I tre cavi non si erano solo tranciati in prossimità del connettore, ma un pò spellati anche 7/8cm prima, praticamente appena cominciano a curvare una volta che si separano dal gruppo di cavi che fuoriesce da sotto il serbatoio, è sicuramente un problema della qualità dei cavi, con il tempo ed il calore, laddove ci sono curve ed in caso trazioni, il materiale isolante si indurisce e si rompe (temo purtroppo, dopo aver analizzato per bene il cablaggio di tutto l’impianto, che anche altre parti potranno in futuro presentare problemi analoghi). Ho dunque tagliato in prossimità della spellatura, così da effettuare la saldatura su un parte rettilinea e lasciando alla tratta di cavo nuovo (da 4mm come il cavo già presente) le curve e relative piegature quando si sterza a fondo.

Non essendo né in posizione comoda (cavi corti e spazi ristretti in cui lavorare) né particolarmente abile a saldare le saldature non sono venute proprio a regola d’arte ma comunque sufficienti da essere salde e funzionali. Le ho poi ricoperte con doppia guaina termo restringente e poi nastro isolante, infine ho avvolto i tre cavi con il nastro in tessuto per i cablaggi.
La tratta dei tre cavi è ora più lungo di circa 12cm in modo che faccia una piega morbida in zona sterzo dietro il faro così da non subire trazioni soprattutto all’entrata del connettore.

Rimontato il tutto, compresa la nuova batteria (ho preferito cambiarla dato che la vecchia è andata sotto livello minimo scaricandosi più volte quando la avviavo tramite la batteria della macchina), la moto è subito ripartita, la tensione sulla batteria a motore acceso l’ho più volte misurata dopo i vari giri, rilevando sempre 13,7/13,9.

Mettere mani ai cablaggi mi ha fatto notare la non eccelsa qualità degli stessi, sia a livello di ordine dei cavi, cura nel passaggio degli stessi e loro isolamento, non che proprio come componentistica, ok che parliamo di cavi elettrici ma c’è cavo e cavo e quelli utilizzati sono di qualità mediocre. Vado in moto da quarant’anni ho avuto svariate moto, giapponesi, italiane e in ultimo la Bonneville e nonostante quest’ultima sia una moto di concezione moderna e costruita con processi produttivi industrializzati ed attuali, ho trovato il cablaggio dell’impianto elettrico a livello di quello della mia precedente Guzzi V7 di una dozzina di anni fa, calcolando che l’impianto elettrico è sempre stato deficitario e fonte di problemi in casa Guzzi, lascio a chi legge le conclusioni. Non faccio paragone nemmeno con le ultime sportive giapponesi da me possedute (parliamo dei primi anni 2000), nonostante parliamo di moto di vent’anni più vecchie, gli impianti elettrici e relativi cablaggi di Honda Kawasaki e compagnia erano di tutt’altra fattura e razionalità nella progettazione. Dispiace questo perché comunque parliamo di una moto di impostazione classica, abbastanza semplice, senza particolari vincoli di spazio che possano impedire una disposizione ottimale e comoda dei cablaggi e dei vari componenti, senza dover ricorrere a cavi ridotti all’osso in lunghezza, costretti in passaggi angusti che a lungo andare possono causare il danneggiamento di cavi e componenti.

Consiglio che posso dare è quello di verificare per quanto possibile, almeno 1/2 volte l’anno, lo stato dei cablaggi, laddove ci sono curve, passaggi obbligati ecc. non che all’interno delle parti nascoste (dietro i bianchetti, sotto il serbatoio, nella calotta del faro ecc.) così da poter intervenire per tempo laddove sia necessario.

Grazie a chi a letto tutto e soprattutto grazie a chi mi ha fornito utili consigli ed indicazioni.

sono proprio CONTENTO....confermo il materiale delle plastiche che avvolgono i fili e anche quelle dei connettori sono di materiale mediocre......poi questa cosa di utilizzare il faro come scompartimento di quasi tutti i connettori e il regolatore di tensione su un punto mobile non è un segno di intelligenza..........questo giustificherebbe perchè alcune officine spostano tutta sta roba in punti non mobili della moto

Superkey
11/10/2025, 20:20
"La fortuna è cieca, ma la sfiga ci vede benissimo" [cit.]
Dunque....:wacko:
Triumph Street Twin 900 2022, acquistata nuova Gennaio 2022.
Per fortuna che l'anno scorso ho fatto il richiamo di sicurezza....
Proprio grazie ad un utente qui del Forum che aveva anticipato questo richiamo, l'ho eseguito almeno due settimane prima che mi arrivasse la raccomandata di Triumph.
Le clips che hanno messo non sono servite ad una cippa... Sono incaxxato abbestia... :incaz:
Pensavano che con qualche centesimo di plastica (si sono fuse pure le clips...) avrebbero risolto il problema, e invece...
Per fortuna che sono arrivato in ufficio e la moto è morta definitivamente.
Adesso è parcheggiata al sicuro nel piazzale dell'azienda.
Ho già contattato l'officina del conce, e chi mi ha risposto era ovviamente imbarazzato quando gli spiegato il problema.
Ho fatto delle prove con il tester sullo statore, ed anche se sembra non risultare in corto, i valori non sono uguali tra loro (il famoso 0.9), quindi molto probabilmente è comunque danneggiato.
Di conseguenza presumo che sia andata anche la centralina di ricarica della batteria.
Mi sono fatto due "conti della serva", ed ho stimato che salvo ulteriori sorprese, ballano +/- 1000 eurozzi per statore, centralina e mano d'opera.
Spero che Triumph faccia passare il tutto in garanzia, anche se è scaduta da quasi due anni.
Ora devo organizzare un trasporto con furgone, poi vediamo gli sviluppi. :sad:

https://i.ibb.co/ym2Tgv6r/SGCAM-20251010-163710462.jpg
https://i.ibb.co/4ZnrF26q/SGCAM-20251010-163720040.jpg
https://i.ibb.co/4wmFrJ3X/SGCAM-20251010-163724404.jpg

_sabba_
11/10/2025, 22:43
Mamma mia che disastro.

:cry:

GiuliRon
12/10/2025, 08:18
come ho già detto il materiale del impianto elettrico è di qualità mediocre, e nelle old style alcune soluzioni elettriche non sono sostenibili.....
letterina hahahaha Cara mamma Triumph, visto che questo tipo di moto sono nate nel 2016, noi capiamo che ci vogliono 2 anni di assestamento, ma se tu correggessi il tiro te ne saremo grati, anche pagando la moto 200 euro in più, sappi che se non lo fai ti marchi per sempre con una moto di emme che invece non lo è .............saluti Giuliano

_sabba_
12/10/2025, 08:47
Non ci vuole tanto (anche come soldi) per montare una componentistica elettrica meno merdosa, perchè quella è effettivamente merdosa!
La cosa strana è che il resto della moto è fatta con robbabbuona…..

:wacko:

mic56
12/10/2025, 08:51
E' per mantenere qualcosa di british style, che ha dovuto perdere nel cosrso degli anni le sue peculiarità, a cominciare dalla misura dei bulloni e dalle perdite di olio. L'impianto elttrico bizzarro a quanto pare almeno per il momento resiste.

Superkey
17/10/2025, 20:27
Finalmente oggi pomeriggio ho trovato il tempo di portare con un furgone la moto in officina dal conce.
In accettazione c'è il solito addetto molto cordiale e disponibile che mi ha illustrato per sommi capi tutto l'iter.
Sembra che sia la seconda moto che gli capita con questa grave problematica, ed in questi casi pare che smontano tutto il necessario per sostituire completamente l'impianto elettrico.
In pratica mettono a nudo il telaio.
Anche la ruota posteriore verrà smontata per poter accedere ad alcuni connettori.
Addirittura anche il volano dello statore verrà sostituito...
Lunedi il capofficina ispezionerà la moto, contatterà la casa madre per scambio di informazioni e sul da farsi, poi se "nulla osta" procederà all'ordine delle parti di ricambio.
Il tutto in un tempo di attesa stimato in un paio di settimane, salvo imprevisti, ed in garanzia "straordinaria".
Speriamo bene...
Vi tengo aggiornati.

Superkey
24/10/2025, 22:23
Vi aggiorno con una buona notizia.:biggrin3:
Oggi pomeriggio mi ha chiamato l'officina e mi ha confermato che Triumph (Casa Madre) ha approvato l'intervento in garanzia "straordinaria".
L'intervento consisterà in:

sostituzione dell'impianto elettrico
sostituzione dello statore (alternatore), compreso il rotore
sostituzione della centralina ricarica batteria
sostituzione della batteria.

Ovviamente non vi nascondo la mia grande soddisfazione, con la conferma della serietà del marchio Triumph.
Le parti di ricambio sono state ordinate contestualmente al "nulla osta", quindi salvo imprevisti, hanno stimato ancora una decina di giorni, vista anche la particolare complessità della sostituzione proprio dell'impianto elettrico.
Dopo la riconsegna spero di non avere altri particolari problemi, in quanto smontare e rimontare completamente un mezzo complesso come una moto, anche se fatto a "regola d'arte", può comportare comunque il rischio successivo di piccoli inconvenienti come il ri-allentamento della bulloneria, vibrazioni, rumorini ed anche falsi contatti proprio dell'impianto elettrico appena sostituito.
Comunque tutto da verificare con il tempo, sempre con la speranza che non accada nulla di tutto questo.
Stay tuned...