Visualizza Versione Completa : 29 Ottobre 2002
Ci lasciò una grande persona.
Ciao Carlo.
http://www.fedrotriple.it/agg_mar2006/talamo_rs_100000.jpg
Qui con la sfortunata RS.
tonidaytona
29/10/2007, 10:11
Ci lasciò una grande persona.
Ciao Carlo.
http://www.fedrotriple.it/agg_mar2006/talamo_rs_100000.jpg
Qui con la sfortunata RS.
un po' del suo spirito e' sempre nel mio cuore e nel motore delle mie Daytona.
Ciao Carlo.
grazie Tiger:wink_:
Marco Manila
29/10/2007, 10:38
Ciao Carlo, mi dispiace non averti mai conosciuto, so che sei una grande persona, e tutt' ora ti dobbiamo molto.
Ciao, ovunque tu sia.
.
giampippi
29/10/2007, 11:44
Ciao!
giroointigre
29/10/2007, 11:48
ciao Carlo
Un saluto e un grazie ancora...
trident_special
29/10/2007, 12:59
Thanks.
Mito mito mito...grazie di quello che hai fatto per il motociclismo, e grazie per aver sostenuto il marchio che oggi noi tutti amiamo
Ciao
davebike
29/10/2007, 18:13
Grazie Carlo...avrei voluto tanto conoscerti!!!
Herbie 955
29/10/2007, 19:47
...se oggi siamo in tanti è grazie anche a lui....
uomo speciale per moto speciali....
valentinorossi
29/10/2007, 19:57
Ciao Carlo .
...se oggi siamo in tanti è grazie anche a lui....
uomo speciale per moto speciali....
!
un grande...
mamma mia son già passati 5 anni, il tempo vola, sembra ieri che...15 anni fa e passa, leggevo "Motoclismo" che comprava mio fratello e c'erano le sue pubblicità...troppo belle.
per chi volesse sapere di più, questo è bello:
Carlo Talamo l'importatore delle nuove Triumph in italia (http://www.fedrotriple.it/carlotalamo.htm)
questa è troppo bella per le Harley:
C’è una motocicletta che se ne frega delle mode, e dagli altri non ha copiato niente. E’ in giro da cent’anni. Ma non è cambiata cento volte. Ha due cilindri e un carburatore e poche valvole e pochi pezzi per restare una motocicletta, per durare nel tempo. C’è un motore che vibra e che vive, che è vero, che non divide nulla con la tecnologia spaziale. C’è ancora qualcuno che misura la leggenda in secoli e non in secondi, c’è un sistema di essere felici a 30 all’ora, c’è un modo di andare in motocicletta senza sfidare il mondo intero, ci sono spazi che vale la pena ancora di vedere al rallentatore, senza record casello-casello, senza duecentosettanta all’ora, senza spaccare una gomma in mille chilometri, c’è una motocicletta che non batterà limiti di accelerazione, che ha sconfitto tutti gli attacchi. Una motocicletta che può girare senza il nome sul serbatoio e senza essere scambiata per qualcun altro. Sono ancora in giro per il mondo e per l’Italia, quelle belle motociclette semplici, sane, robuste, figlie del cuore e non del computer. Quelle motociclette alle quali voglio bene.
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