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Visualizza Versione Completa : day 675 poco apprezzata



crisgas
12/12/2007, 14:28
ebbene si nonostante la daytona 675 sbaragli la concorrenza in tutte le comparative e nonostante gli elogi di chiunque la guidi non è stata ancora apprezzata a dovere dagli italiani le cifre di vendita parlano chiaro solo 350 moto immatricolate nel 2007 contro le 2800 della cbr600 la piu venduta

qui trovate l'articolo Tutto, ma proprio tutto sulle sportive da 600 cc - - Motonline (http://www.motonline.com/su_strada/articolo.cfm?codice=117678)


la moto è competitiva bella e al giusto prezzo....ma allora mi chiedo come mai in italia non e apprezzata come all'estero?

Ruvido
12/12/2007, 14:35
una colpa è sicuramente nel prezzo a listino

michele0105
12/12/2007, 14:39
ebbene si nonostante la daytona 675 sbaragli la concorrenza in tutte le comparative e nonostante gli elogi di chiunque la guidi non è stata ancora apprezzata a dovere dagli italiani le cifre di vendita parlano chiaro solo 350 moto immatricolate nel 2007 contro le 2800 della cbr600 la piu venduta

qui trovate l'articolo Tutto, ma proprio tutto sulle sportive da 600 cc - - Motonline (http://www.motonline.com/su_strada/articolo.cfm?codice=117678)


la moto è competitiva bella e al giusto prezzo....ma allora mi chiedo come mai in italia non e apprezzata come all'estero?
Scusa ma ti lamenti???
In meno l'avete e meglio state!!:biggrin3:
Almeno io per la mia street ragiono così...:coool:
Cmq penso anch'io che molto sia dovuto agli sconti che fanno sul listino delle jappe...

jimmy27
12/12/2007, 15:09
a me quella nuova nera con i cerchi oro mi piace tanto!

michele0105
12/12/2007, 15:15
a me quella nuova nera con i cerchi oro mi piace tanto!

A chi lo dici!!!!!!:wub:

BlackRain
12/12/2007, 15:19
Primo punto troppo cara ..... chiunque , anche io volevo comprarla , ma 10.500 euro per un 600 onestamente .... mi sembra troppo .. Prefersico spendere la stessa cifra per un ZX10 R o UN RSV 1000 oppure per un buon usato ma sempre 1000 .
Poi metti anche il fattore idiozia . Normlmente chi compra una moto all'inizio lo fa solo sulla base di informazioni idiote ... tipo mio cugino dice che con il cbr puoi fare 300 di II o cose simili .. insomma si segue piu' il sentito dire , il fatto che gli altri abbiano tutti la stessa moto e che in linea di massima non sono brutte .....


Fosee costata sugli 8500 /9000 al max forse l'avrei presa .....

Falco
12/12/2007, 15:24
Secondo me appena si vedrà sulle piste cominceranno a venderne un botto.

Cmq è bellissima e l'unica vera sportiva della triumph.:wub:

Ciauz

michele0105
12/12/2007, 15:28
Primo punto troppo cara ..... chiunque , anche io volevo comprarla , ma 10.500 euro per un 600 onestamente .... mi sembra troppo .. Prefersico spendere la stessa cifra per un ZX10 R o UN RSV 1000 oppure per un buon usato ma sempre 1000 .
Poi metti anche il fattore idiozia . Normlmente chi compra una moto all'inizio lo fa solo sulla base di informazioni idiote ... tipo mio cugino dice che con il cbr puoi fare 300 di II o cose simili .. insomma si segue piu' il sentito dire , il fatto che gli altri abbiano tutti la stessa moto e che in linea di massima non sono brutte .....


Fosee costata sugli 8500 /9000 al max forse l'avrei presa .....
beh scusa le altre sportive 600 quanto pensi che costino?
Un esempio: la R6 costa 11.500 euro di listino. Anche se poi la si porta via un po' scontata....

crisgas
12/12/2007, 15:39
Primo punto troppo cara ..... chiunque , anche io volevo comprarla , ma 10.500 euro per un 600 onestamente .... mi sembra troppo .. Prefersico spendere la stessa cifra per un ZX10 R o UN RSV 1000 oppure per un buon usato ma sempre 1000 .
Poi metti anche il fattore idiozia . Normlmente chi compra una moto all'inizio lo fa solo sulla base di informazioni idiote ... tipo mio cugino dice che con il cbr puoi fare 300 di II o cose simili .. insomma si segue piu' il sentito dire , il fatto che gli altri abbiano tutti la stessa moto e che in linea di massima non sono brutte .....


Fosee costata sugli 8500 /9000 al max forse l'avrei presa .....



be gli sconti le jap le fanno solo dopo 1 anno dall'uscita del modello non prima a meno che non riescano a venderle ....molti miei amici hanno comprato jap a prezzo pieno se prese appena uscite e tra l'altro anche quelle scontate le danno ma solo se non dai usato....io x esempio ho valutato anche altre offerte prima di prendere la day e non era cosi svantaggiosa rispetto alle jap in quanto avevo da dar dentro un cbr 600....e non parliamo di mille e comunque posso capire rsv ma la ninja 1000 06 se me la regalano la rivenderei subito......x me il problema non è il prezzo!


dimenticavo la daytona 675 è stata eletta BIKE OF THE YEAR 06 come la 1098 quest'anno

simone pd
12/12/2007, 15:46
è un discorso di mentalità e di "sentito dire" perchè in una jappo uno trova l'affidabilità e poi quando compra va sul sicuro.
anche io a parità di soldi prenderei una jappo piuttosto che la 675 a meno che la 675 non mi piaccia proprio tanto rispetto alle jappo.
tanti poi si spaventano per via dei ricambi e accessori specialmente se ci deve andare in pista che cerca una moto affidabile e con pezzi di ricambio di facile reperibilità.
le jappo poi esistono come sportive da una vita ed è dura per una casa mettere un nuovo modello che batta la concorrenza in fatto di vendite dove le altre case hanno gia un passato rinomato.

markus72
12/12/2007, 16:05
Vengo dalla Ducati (Monster Dark 600) e sono dalla scorsa estate un felice possessore della Daytona 675, acquistata dopo averla provata in un paio di demo day. Se fossi in grado di spendere con disinvoltura per acquistare un oggetto che è tutta passione e funzionalità zero (specie in una città come Roma), ora nel mio garage probabilmente ci sarebbe la nuova Ducati 848, bellissima (secondo me) e più "versatile" della 1098.

Invece ho acquistato a 9000 euro una Daytona a km 0 e ne sono entusiasta. Sono consapevole del fatto che il giorno in cui dovessi rivenderla, la svalutazione sarebbe pesante (e forse questa consapevolezza scoraggia molti potenziali acquirenti), ma l'ho scelta perché:

1. mi piace la linea, esclusiva no, originale si

2. volevo una sportiva che mi "ricordasse" una Ducati, in quanto a carattere e "personalità"

3. volevo una moto che fosse il meno diffusa possibile: considero le GSX-R 600 e 750 (2006) delle bellissime moto, ma -almeno a Roma- ne rubano una ogni 5 secondi..

4. volevo una linea e una grafica non troppo estreme, che restassero attuali anche dopo un paio d'anni, e a parte gli specchi, trovo la Daytona veramente molto bella

A oggi, l'unica cosa che mi dispiace è la difficoltà nel trovare componenti aftermarket dedicati, proprio a causa della scarsa diffusione della Daytona: ma fortunatamente la nuova Street Triple ha tutto in comune, tranne scarichi e manubrio, e già si trovano diverse cose interessanti.

A proposito, se qualcuno sa dirmi che set di pedane arretrate posso montare sulla Daytona (Valtermoto a parte), è il benvenuto. :)

ilberna
12/12/2007, 16:15
Io l'ho presa un mese fa, e dopo un discreto numero di giri nei conce anche giap prove varie ecc. non ho visto questa grande differenza di preszzo. Non ho usato da ritirare... Però Daytona Special Edition 10000€ tondi. Per esempio R6 2007 con poco meno di 10000 la portavo a casa, ma la 2008 11500€ e per ora di sconti non ne fanno. E poi la fruibilità del motore è davvero un altro pianeta. Solo che in Italia la moto sportiva è Giapp per eccellenza. Ma le 1000 a 10000€ dove ve le siete fumate?! certo se parlate di moto di 2 anni fa allora si. Ma le nuove sono ben più care. Il prezzo Daytona è in linea con le altre. E poi parliamo della svalutazione... Una Triumph si svaluta molto meno rispetto ad una giapp. qualunque che ogni anno esce diversa! E se compro oggi un 2007 di qualunque casa l'anno prossimo sfido chiunque a rivenderlo ad un prezzo decente dopo che sono usciti i modelli nuovi! Per carità vale per tutte la case... con la differenza che le giapp. Cambiano colori e modello annualmente!

crisgas
12/12/2007, 17:12
è un discorso di mentalità e di "sentito dire" perchè in una jappo uno trova l'affidabilità e poi quando compra va sul sicuro.
anche io a parità di soldi prenderei una jappo piuttosto che la 675 a meno che la 675 non mi piaccia proprio tanto rispetto alle jappo.
tanti poi si spaventano per via dei ricambi e accessori specialmente se ci deve andare in pista che cerca una moto affidabile e con pezzi di ricambio di facile reperibilità.
le jappo poi esistono come sportive da una vita ed è dura per una casa mettere un nuovo modello che batta la concorrenza in fatto di vendite dove le altre case hanno gia un passato rinomato.

concordo pienamente che è una questione di mentalità

ma mi dissocio completamente quando dici che è una questione di affidabilita xchè sai che le day 675 non sono affidabili? e quando dici che a parita di prezzo prenderesti una jap...dimmi un'altra sportiva che costa come la day 675non jap che sbaraglia la concorrenza in tutte le comparative a parita di prezzo
e poi vuoi mettere il 3 cilindri:coool:




Io l'ho presa un mese fa, e dopo un discreto numero di giri nei conce anche giap prove varie ecc. non ho visto questa grande differenza di preszzo. Non ho usato da ritirare... Però Daytona Special Edition 10000€ tondi. Per esempio R6 2007 con poco meno di 10000 la portavo a casa, ma la 2008 11500€ e per ora di sconti non ne fanno. E poi la fruibilità del motore è davvero un altro pianeta. Solo che in Italia la moto sportiva è Giapp per eccellenza. Ma le 1000 a 10000€ dove ve le siete fumate?! certo se parlate di moto di 2 anni fa allora si. Ma le nuove sono ben più care. Il prezzo Daytona è in linea con le altre. E poi parliamo della svalutazione... Una Triumph si svaluta molto meno rispetto ad una giapp. qualunque che ogni anno esce diversa! E se compro oggi un 2007 di qualunque casa l'anno prossimo sfido chiunque a rivenderlo ad un prezzo decente dopo che sono usciti i modelli nuovi! Per carità vale per tutte la case... con la differenza che le giapp. Cambiano colori e modello annualmente!

pienamente d'accordo un mio compare di pistate sta vendendo il suo gsxr 750 pagato 11500 un anno fa non riesce a venderlo a 8000 euro xche gia uscito il modello nuovo e perche quelle rimaste in conce sono deprezzate

sono convinto sia solo un fattore di mentalità e pregiudizio:ph34r:....

simone pd
12/12/2007, 17:23
concordo pienamente che è una questione di mentalità

ma mi dissocio completamente quando dici che è una questione di affidabilita xchè sai che le day 675 non sono affidabili? e quando dici che a parita di prezzo prenderesti una jap...dimmi un'altra sportiva che costa come la day 675non jap che sbaraglia la concorrenza in tutte le comparative a parita di prezzo
e poi vuoi mettere il 3 cilindri:coool:


non dico che la 675 non è affidabile solo che le jappo hanno la fama di essere affidabili e uno che è incerto sull'acquisto sa che con la jappo è più sicuro.
magari la 675 è più affidabile ma di solito la gente va sul sicuro senza rischiare visto che la 675 è un prodotto pressoche nuovo.
magari tra qualche anno ne venderanno di più proprio perchè vanno bene e non hanno problemi

Davy89
12/12/2007, 18:46
Io personalmente sono contentissimo del mio acquisto, cm quasi tutti in primis avvao pensato a comprare una giapp ma il cuore mi ha portato verso la nostra bella daytona.
Secondo me cm avete già detto è una questione di mentalità e di certo ora che la daytona parteciperà al mondiale ss secondo me le cose dovrebbero cambiare.....
Io sn felicissimo di avere una moto se vogliamo "esclusiva"(passatemi il termine) e di nn aver comprato il solito CBR 600RR ( senza offesa per i possessori di questa moto che tra parentesi mi è sempre piaciuta,molto ma ce ne sn a migliaia)

Dennis
12/12/2007, 19:38
La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete.
La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età.
Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista.
Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore?
Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita?
Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene.
Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto.
Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo.
Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali.
Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme.
Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava.
Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra.
Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria.
Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano.

Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale.
O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"?

Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le
Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan
contenti voi, contenti tutti.

melita
12/12/2007, 19:47
La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete.
La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età.
Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista.
Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore?
Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita?
Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene.
Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto.
Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo.
Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali.
Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme.
Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava.
Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra.
Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria.
Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano.

Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale.
O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"?

Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le
Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan
contenti voi, contenti tutti.

:supremo::supremo::supremo::supremo::supremo::supremo::supremo::supremo:
:biggrin3::bravissimo_:
:wub:
wow, son senza parole!!!!:rolleyes:

lorisss83
12/12/2007, 19:50
La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete.
La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età.
Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista.
Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore?
Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita?
Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene.
Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto.
Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo.
Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali.
Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme.
Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava.
Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra.
Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria.
Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano.

Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale.
O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"?

Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le
Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan
contenti voi, contenti tutti.

concordo perfettamente...cm le facciamo noi,nn ce nè x nessuno...:laugh2:

speedcane
12/12/2007, 20:00
Aspetta l'anno prox!
appena comincia a vincere qualcosa o cmq a fare qualche risultato vedrai che la musica cambia!!:rolleyes:

VonRichthofen
12/12/2007, 20:52
La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete.
La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età.
Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista.
Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore?
Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita?
Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene.
Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto.
Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo.
Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali.
Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme.
Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava.
Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra.
Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria.
Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano.

Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale.
O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"?

Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le
Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan
contenti voi, contenti tutti.

Amico mio,come non concordare??? questo è ciò che mi ha portato a comprare la Daytona,una moto che la "senti",che trasmette qualcosa,che da sensazioni.....una moto che non è "fredda" come la produzione jappo.

tripleG
12/12/2007, 21:11
A proposito, se qualcuno sa dirmi che set di pedane arretrate posso montare sulla Daytona (Valtermoto a parte), è il benvenuto. :)

guarda un po' queste:
Jack ****** Shopping Cart - 2 Slide Rear Set for Daytona 675 & Street Triple (http://www.jack******.com/view_part.asp?category_id=67&category_type_id=826&part_id=5441)

4 RACING - RACING COMPONENTS - Accessori moto racing, Pedane arretrate, (http://www.protoerre.it/prodotti_pedane_arretrate_regolabili.htm)


La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete.
La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età.
Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista.
Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore?
Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita?
Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene.
Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto.
Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo.
Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali.
Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme.
Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava.
Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra.
Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria.
Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano.

Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale.
O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"?

Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le
Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan
contenti voi, contenti tutti.

:oook: :drunks:

Joe12
12/12/2007, 21:15
Non c'è paragone con una jappo :sick:

Poi se i pecoroni si vogliono prendere i plasticoni anziché la regina delle 600 ... a me non può fare solo che piacere :biggrin3:


:wub:

madax
12/12/2007, 21:24
Avessi i dindi e scegliessi un SPORTIVA andrei sicuramente di daytona (infatti ho preso la street:-)) ,indubbiamente a mio parere la più bella e col miglior motore ; unico neo secondo me rispetto alle altre è l'eccessivo carico sui semimanubri rispetto ad alcune jap leggermente più comode .... ma la bellezza ed il fascino... si sà ...costano fatica e spirito di sopportazione... :wink_:

tripleG
12/12/2007, 21:27
Personalmente mai sottovalutata. Anzi.
Mi sto riaffacciando al motociclismo da poco tempo, ed ho scelto la StreetTriple perchè secondo me è la migliore tra le medie (non per niente ha un po' del Daytona). La userò sempre: lavoro lontano e mi serve 5 giorni su 7 per questo; sabato e domenica smonterò la borsa e galopperemo ancora insieme per strade più belle e interessanti; andrò a girarci un po' in pista quando le temperature saranno più favorevoli.
Ed il Daytona è sempre lì nel mio cuore...sarà la mia prossima moto. La mia moto sportiva.

England
12/12/2007, 21:33
La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete.
La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età.
Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista.
Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore?
Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita?
Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene.
Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto.
Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo.
Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali.
Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme.
Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava.
Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra.
Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria.
Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano.

Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale.
O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"?

Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le
Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan
contenti voi, contenti tutti.

dopo aver letto il tuo post, mi è venuta in mente una canzone del grande Vasco: SENZA PAROLE!!!!! hai centrato in pieno il succo con questa tua risposta, e che succo!!!! Complimenti a te e alla Triumph che ha fatto la Daytona

daytona4ever
13/12/2007, 08:07
A proposito, se qualcuno sa dirmi che set di pedane arretrate posso montare sulla Daytona (Valtermoto a parte), è il benvenuto. :)[/QUOTE]


x le pedane mandami una mail a gentam@keysafetyinc.com.

ti spiego TUTTO

lamps

crisgas
13/12/2007, 09:59
straquotone Warsteiner anch'io la penso come te e non riesco a capire tutte quelle persone che quando dicevo che mi prendevo una triumph day675 mi guardava col sorriso e mi diceva una triumph...ma vaaaaa!!! poi quando l'hanno vista bene com'è e come viaggia si sono ricreduti tutti ma a priori la scartavano!!!! è questo che mi dico xchè blaterare senza conoscere le cose...e comunque nel mondo degli smanettoni se le moto non fanno le gare non vengono considerate adesso che andra in ss forse le cose cambieranno

in piu ti dico che è giusto il paragone che fai con la musica....xò conosco anche tanti artisti bravi che non vendono niente fanno la fame e alla fine cambiano mestiere.....e altri invece sempre underground che hanno la loro nicchia di appassionati che li sorregge

tornando alle moto la triumph secondo me sta facendo la politica dei grandi numeri almeno quello è l'obbiettivo se no non si capirebbero i prezzi cosi "bassi" rispetto alle varie ducati mv aprilia ktm quasi in linea con le jap

marmor
13/12/2007, 11:32
La Daytona è fatta in Europa. E come ogni moto sportiva europea, ha standard generali nettamente più alti rispetto alle "extracomunitarie" in termini di stile, finiture, prestazioni, fruibilità, storia, tutto quello che volete.
La Daytona ha una linea da moto, tanto per incominciare. Stretta, slanciata, un cupolino appuntito e non piatto e largo come se avesse tamponato un camion, tagli dinamici ma sinuosi, eleganti; niente plasticoni neri sotto il serbatoio e via discorrendo. Una di quelle moto che porta benissimo il monocolore, senza bisogno di grafiche, come una vera moto sportiva deve essere. Seria, elegante, bella, moderna ma soprattutto non scontata nelle sue forme: non è un insetto meccanico da manga giapponese, né una forzatura di linee tranciate da una motosega, ed è per questo che anche se è uscita da due anni, non è vecchia come tante altre della sua età.
Poca plastica, tanto metallo, soprattutto ben rifinito, lavorato, curato. Guardate la zona dello sterzo, la piastra superiore ed i semimanubri, la piccola staffa anodizzata che regge il serbatoietto del liquido freni, addirittura lavorata per essere alleggerita. La strumentazione bella, completa, elegante, piena di informazioni e funzioni, leggibile, perfetta, il retro del cupolino senza fili e cavi in vista.
Il serbatoio in metallo, senza nessuna contornatura in plastica, il telaio sotto di esso, realizzato appositamente per sovrastare completamente il propulsore e rendere la moto strettissima, ha un design unico, così come il forcellone, snello, sinuoso. Il motore rifinitissimo, pulito, preciso, niente schifezze varie attorno ad esso, niente scatolotti di ferro sotto, niente cavi e tubi svolazzanti: la Daytona è quasi più bella senza carene. Avete mai fatto caso alla piastra anodizzata che regge la carenatura sinistra, sopra il serbatoio del liquido refrigerante? All'asola di alleggerimento nella staffa del cavalletto, proprio dove è sistemato il suo sensore?
Ma avete visto le pedane, lucidate, belle, spettacolari, con i poggiapiedi, le leve ed i paratacchi anodizzati? E questi ultimi, con il bordo posteriore arrotondato, per non rovinare il tacco dello stivale? E la leva del cambio alleggerita?
Ma vi volete lamentare della componentistica? Non ci sono accessori da gara, ma la moto costa anche 10400 euro, non 20000, e soprattutto ogni cosa funziona bene, svolge il suo ruolo egregiamente. Le sospensioni, "sospendono", i freni, "frenano", e senza lasciarti a bocca aperta per chissà quale motivo, fanno in modo di portarti a realizzare prestazioni strepitose senza nemmeno accorgertene.
Vi lamentate dei freni? Mettete due pastiglie Carbone Lorraine e se non state attenti vi cappottate a 180 all'ora. La forcella affonda troppo nella prima fase di escursione? Una tacca di precarico e va tutto apposto.
Accendetela, guidatela, usatela, fatela sgroppare come una vera moto sportiva, non un mezzo da happy hour. Posizione di guida vera, niente compromessi, sella alta, pedane giuste, semimanubri pure, tutto è perfetto per spingere al limite dominando la moto e non lasciandosi portare a spasso da lei. Guarda caso, se ti ci fai 300 km ad andatura allegra, sei stanco per lo sfrozo fisico compiuto, ma non ti fanno male inutilmente i polsi, perché questa è una moto fatta da motociclisti, che hanno studiato l'ergonomia per altri motociclisti, non per scimmiette da circo.
Ci sono tante altre moto sportive più comode, con selle più basse o manubri più alti, ma alla lunga affaticano molto di più, perché le angolazioni o le posizioni dei comandi sono errate, e nella guida impegnata costringono a movimenti innaturali.
Cavolo, che moto! Gomme fresche e performanti, scende in piega fulminea ad ogni accenno di spinta sullo sterzo, ed è stabile, perché l'avantreno scava per terra come un caterpillar. Una moto sportiva vera, non mi stancherò mai di ripeterlo, di quelle che si piegano spingendo sui semimanubri e non si muovono se invece si ha l'intenzione di curvare spostando la testa. Non tocca nulla per terra, né le pedane, né lo scarico, né il motore, né le carene, e anche non andando mai in pista, fai prima a finirti saponette e sliders vari che le gomme.
Leggera, stabile, compatta, fulminea. La moto che ultimamente mancava.
Potenza? Quanta ne volete, spalancate il gas in uscita di curva a 6000 giri e faranno fatica a starvi dietro pure i mille. Potenza sì, più di una 600 a qualsiasi regime, meno di una mille, ma quei cavalli che avete potete usarli tutti. Un'erogazione dolce ma consistente allo stesso tempo, senza buchi, salti, manchevolezze, senza quella sensazione di "ma 'ndo stanno i cavalli?" sotto i 12000 giri. Una frizione indiscutibilmente efficace, un cambio con una rapportatura perfetta, prima lunga quanto basta, rapporti corti e ravvicinati, quarta-quinta-sesta ti sparano nell'iperspazio senza lasciarti la soddisfazione di vedere la lancetta scendere di 1000 giri fra una cambiata e l'altra.
Una moto sportiva che si usa, totalmente, una moto che ti fa spalancare il gas, che ti fa godere, che ti fa piegare fino a toccare gli specchietti, che ti da soddisfazioni sempre e comunque, da quando la ammiri in garage per come è costruita a quando la porti fra i cordoli di una pista seria.
Una moto, vera, verissima, esagerata, una moto europea, torno a dirlo, perché come le facciamo noi in Europa le moto sportive, gli altri se lo sognano.

Perché vende poco? Non me ne frega un ca**o di saperlo, il mercato di massa è fatto di prodotti tagliati per l'utenza media ed ignorante, prodotti che vendono e fanno i numeri, non solo per le moto, ma in generale.
O volete dirmi che Britney Spears e tutte le altre sue amichette vendono milioni di dischi in tutto il mondo perché fanno "musica"?

Quindi, sono contento della mia moto, non me ne separerei mai per nessun motivo al mondo, sono felice di condividere con voi le emozioni che ci sa regalare, e per il resto.... compratevi le
Hondazaki Hsudghfsyudgudrrvyzf 1000 RR, made in Japan
contenti voi, contenti tutti.

:bravissimo_::bravissimo_::bravissimo_:

Ho saputo che ad Hinckley stanno preparando la tua statua in bronzo.:tongue:

Sbirulino86
13/12/2007, 13:08
avendo 21 anni, non sono un grande intenditore di moto 600 jap, vengo da un Rs125 Chesterfield, e la Day è la mia prima moto vera, non ke l'Rs lo consideravo un giocattolo.....COME ANDAVA!!!!!
Posso solamente dirvi ke appena l'ho vista nelle prime foto ke si vedevano dai giornali, mi sono innamorato subito....QUESTA E' LA MOTO KE FA' PER ME!!!
A marzo del 2007 misono recato in concessionaria per dargli un'okkiata più da vicino visto ke in giro non se ne vedevano....e li è scoccata letteralmente la scintilla!!!
PICCOLA, SNELLA UN LOOK ACCATTIVANTE E ORIGINALE e soprattutto con una dotazione di serie ke le japp se la sognano!!! Tempo una settimana per pensarci e parlare un pò con i miei....e il sabato successivo il contratto è stato firmato!!!Non ci credevo!!!
Vi dico ke mio fratello e mio padre non erano assolutamente daccordo soprattutto visto il markio, ma io me ne sono fregato a mio riskio e pericolo, dopotutto i soldi sono i miei,sudati un'anno e mezzo di lavoro per raggiungere l'intera cifra......
Da quando l'ho presa ne sono rimasto letteralmente stupito del motore, impressionante....il cbr600rr di mio fratello PREPARATO se lo sogna un tiro così!!!!
Altro fattore per cui ho scelto la Day il perkè risiede nel volere una moto unica ke non si vede facilmente in giro, da quando l'ho presa avrò incontrato si e no 5 Day!!!!
E del fatto ke in Italia sono stati immatricolati solo 350 esemplari, mi spiace perkè la gente non l'ha capita e continua a comperare quei plasticoni di cb...yz e via dicendo, in compenso io sono più contento perkè ho una moto unica difficile da vedere in giro ma soprattutto una moto FENOMENALE!!!!!
Quindi per farla breve ringrazio Triumph per regalarmi emozioni ogni volta ke monto in sella alla mia Day, una moto affidabile (facendo i dovuti gesti e toccate varie!!!!) unica in poke parole stupenda!!!:wub::wub::wub::wub::wub::wub::wub::wub:

triplevitello
13/12/2007, 13:57
vi quoto tutti................
l' unica mia preoccupazione sta nel fatto ke se un giorno decidessi di cambiare moto..................( anke per prendermi il novo modello della daytona......:w00t: ) non so quanto sarebbe facile rivendere il mostro.............:wink_:
per il resto grande daytona...........


ps credo ke piuttosto ke venderla alla fine la demoliro' in pista.........:coool:

-13-
13/12/2007, 14:54
Per me sono diversi fattori:

1° poco conosciuta
2° prezzo risp. le giapp
3° preconcetti e dubbi sull affidabilità, pezzi di ricambio costo tagliandi etccc...
4° pochi concessionari triumph in giro

Io nn vedo l ora di provarla......

VonRichthofen
13/12/2007, 20:29
sul 2° punto non mi trovi daccordo.....

Dennis
13/12/2007, 21:20
Infatti, le moto giapp costano quanto la Daytona, se non consideriamo la R6 che costa 1000 euro in più. Poi è ovvio, dopo due anni che sono uscite, le sportive orientali si svendono nuove a 8000 euro, dato che uscirà il nuovo modello, ancora più brutto.

La Daytona 675, secondo me, da qui a qualche anno si rivaluterà: è una moto per appassionati, ora è normale che a rivenderla, tolta l'iva e paragonandola alle altre moto della categoria, ci perdi, ma credo che il suo essere "speciale" la faccia diventare una perla senza prezzo. Io la terrò a vita, se la rivenderò fra 20 anni, la rivenderò a 10000 euro, né più, né meno.

scardabianca
14/12/2007, 00:41
Forza DAY....quando ho preso la street ho letto l'articolo di Motociclismo:
Una naked nel vero senso della parola, una sportiva tolta le carene, abbassato il culetto e rimodulata l'erogazione...
Speriamo bene...

crisgas
14/12/2007, 14:21
Per me sono diversi fattori:

1° poco conosciuta
2° prezzo risp. le giapp
3° preconcetti e dubbi sull affidabilità, pezzi di ricambio costo tagliandi etccc...
4° pochi concessionari triumph in giro

Io nn vedo l ora di provarla......

1° secondo me non è poco conosciuta tutte le riviste ne hanno parlato ne parlano ancora.... è stata fatta pubblicita....le hanno fatte provare a piu riprese .....ormai è quasi tre anni che è sul mercato + di cosi... non penso che se uno deve prendere un 600 la day675 non la conosce

2° il prezzo è in linea con un modello di produzione jappo gli sconti lo fanno sulle moto che stanno per diventare vecchie oppure se non gli dai usato e comunque anche sull'ultimo modello ormai le 600 sono arrivate a piu di 11000 euro e anche scontate sono piu o meno li col prezzo della day euro piu euro meno...ma se ti piace veramente una moto anche le 1000 euro in piu le metti

3° sono pienamente d'accordo secondo me è proprio questa la causa

4° dipende dove abiti ma ormai si trovano un po in tutta italia certo non come i conce jap


provala provala e ricorda che se la prendi sei uno dei pochissimi e fortunati possessori di una triumph daytona 675 magari potresti essere il 351° acquirente del 2007:biggrin3::tongue::laugh2:

-13-
14/12/2007, 15:58
Si ma ragionando a 360 gradi, la DAYTONA è sconosiuta ai +, e mi riferivo alla massa, es. tutti i miei amici conoscono CBR e NINJA, persino mia madre :)

A parte R6, le altre giappe sn superscontate

CBR nuovo, ora te lo danno a 8500, Ninja Nuova ora a 8800, Gixxer 8300 (io l avevo pagato 8400 sta primavera)....i giappi se ne fregano del prezzo di listino...

No purtroppo potrò provarla solo a marzo, quando sarò al 100%.......la voglio BLU ;)

galletto
14/12/2007, 19:01
Scusa ma ti lamenti???
In meno l'avete e meglio state!!:biggrin3:
Almeno io per la mia street ragiono così...:coool:
Cmq penso anch'io che molto sia dovuto agli sconti che fanno sul listino delle jappe...

sono d'accordo é una moto non da tutti ma per chi la sa capire e sicuramente non commerciale..a quanto pare, ma a me va bene così

Dennis
14/12/2007, 19:07
BLU :D Massacratelo!!! :D
Scherzo, se è blu come alcune che ho visto in foto (e non "puffo") è molto bella.

Ringers
14/12/2007, 21:14
In effetti i dati di vendita in italia mi sembrano un pò deludenti:rolleyes:

All'inizio ha pesato sicuramente il fatto che le triumph che hanno preceduto la daytona nella categoria 600cc siano stati dei veri e propri fiaschi, tanto più che anche le dichiarazioni iniziali della casa madre parlavano di un "sportiva stradale", come se avessero avuto paura del confronto con le rivali di categoria.
Poi credo comunque molto nella questione prezzo, perchè non è difficile spuntare anche 1500€ di sconto su una giap, mentre la politica triumph la conosciamo. Ad es un mio amico malgrado fosse indirizzato sulla 675 ha finito per comprare un cbr proprio per il prezzo.
In ultimo, e qui parliamo degli smanettoni che prevedono di utilizzare la moto in pista, la disponibilità di ricambi e parti aftermarket piuttosto scarsa direi che non aiuta proprio...

Io credo che se gli inglesi sapranno confermarsi con il nuovo modello (2009?...)
potranno aspirare a numeri di vendita più importanti, ma per la 675 mi sembra tardi...

Lamps

Carletto
15/12/2007, 10:58
Forse per l'affidabilita e la scarsita di prodotti aftermarket

crisgas
15/12/2007, 11:10
BLU :D Massacratelo!!! :D
Scherzo, se è blu come alcune che ho visto in foto (e non "puffo") è molto bella.

il blu ero curioso di vederlo ma non c'era neanche all'eicma...boooooooo


In effetti i dati di vendita in italia mi sembrano un pò deludenti:rolleyes:

All'inizio ha pesato sicuramente il fatto che le triumph che hanno preceduto la daytona nella categoria 600cc siano stati dei veri e propri fiaschi, tanto più che anche le dichiarazioni iniziali della casa madre parlavano di un "sportiva stradale", come se avessero avuto paura del confronto con le rivali di categoria.
Poi credo comunque molto nella questione prezzo, perchè non è difficile spuntare anche 1500€ di sconto su una giap, mentre la politica triumph la conosciamo. Ad es un mio amico malgrado fosse indirizzato sulla 675 ha finito per comprare un cbr proprio per il prezzo.
In ultimo, e qui parliamo degli smanettoni che prevedono di utilizzare la moto in pista, la disponibilità di ricambi e parti aftermarket piuttosto scarsa direi che non aiuta proprio...

Io credo che se gli inglesi sapranno confermarsi con il nuovo modello (2009?...)
potranno aspirare a numeri di vendita più importanti, ma per la 675 mi sembra tardi...


Lamps

be questi dati sono riferiti al 2007 nel 2006 ne sono state vendute molte di piu
e sopratutto fuori dall'italia infatti per la triumph è stato un successo la day 675 rispetto alle precedenti sportive che non reggevano il confronto a livello di prestazioni generali e anche come vendite comunque rispetto alle altre 600 triumph è stato fatto un netto passo avanti


Forse per l'affidabilita e la scarsita di prodotti aftermarket

xche hai accusato problemi di affidabilita? per i pezzi aftermarket ormai si trova di tutto alcune cose di una sola azienda e non di tante xò....

Carletto
15/12/2007, 11:37
Non ho mai avuto grossi problemi pero bisogna ammettere che sono moto un po delicate e se non le curi a dovere ti danno un sacco di noie, mentre per i pezzi aftermarket ora la situazione è un po migliorata ma il primo anno non c'era niente in giro

galletto
15/12/2007, 13:04
Per me sono diversi fattori:

1° poco conosciuta
2° prezzo risp. le giapp
3° preconcetti e dubbi sull affidabilità, pezzi di ricambio costo tagliandi etccc...
4° pochi concessionari triumph in giro

Io nn vedo l ora di provarla......

Punto 1..ma non ha vinto due masterbike consecutivi?! 2006 2007 credo che questo un po' di notorietà porta.
Punto 2..ad oggi il prezzo del nuovo per una Daytona è in linea con tutte le altre 600 sportive jap,no?
3 e 4..sono proprio d'accordo