Visualizza Versione Completa : Come influisce il manubrio sulla guida?
diabolikpongo7
06/02/2008, 07:59
Li dimensioni (larghezza) del manubrio come influiscono sulla agilita' della moto?
Maggiore ampiezza permette maggiore agilita' nel misto stretto a discapito della stabilita' in velocita'?
Un manubrio un po' piu' largo (quindi una leva maggiore) permette cambi di direzione pià veloci?
maverick65
06/02/2008, 09:43
piu è largo il manubrio più aumenta la leva, ergo fai meno forza per i cambi rapidi, ma e solo un fattore di forza applicata alla leva non è che diventa piu veloce......... per contro offri una maggiore vela all'aria sul veloce!
diabolikpongo7
06/02/2008, 09:55
certo mi sono espresso male, ma su una moto sopra i 200 kg forse un manubrio largo aiuta un po' nei cambi di direzione (si parla di un paio di cm).
chissa' se qualcuno ha provato.
onlyspeed
06/02/2008, 11:20
certo mi sono espresso male, ma su una moto sopra i 200 kg forse un manubrio largo aiuta un po' nei cambi di direzione (si parla di un paio di cm).
chissa' se qualcuno ha provato.
io penso di si....se quasi tutti gli aftermarket per speed, sono un po' piu' larghi (e visto che sono specifici e non per qualsiasi moto) un senso ci sara' non credi....io ho comprato lsl (4 cm piu' largo in totale) ma non l'ho ancora montato, appena lo faro', ti faro' sapere!!!:wink_:
Tommy-1050
13/02/2008, 16:24
piu è largo il manubrio più aumenta la leva, ergo fai meno forza per i cambi rapidi, ma e solo un fattore di forza applicata alla leva non è che diventa piu veloce......... per contro offri una maggiore vela all'aria sul veloce!
il piega bassa tipo quelli x la cup...sono larghi uguali?che pro hanno?:wacko:
il piega bassa tipo quelli x la cup...sono larghi uguali?che pro hanno?:wacko:
Non so se siano o meno piu larghi, certamente il valtermoto piega bassa (adottato nella cup e anche da me [ovviamente non nella cup]) offre una postura nettamente piu' caricato in avanti, con il peso del corpo piu' propenso ad "apoggiarsi" sull'avantreno, con un naturale miglioramento nella guida in termini di precisione.
everts76™
13/02/2008, 19:19
Li dimensioni (larghezza) del manubrio come influiscono sulla agilita' della moto?
Maggiore ampiezza permette maggiore agilita' nel misto stretto a discapito della stabilita' in velocita'?
Un manubrio un po' piu' largo (quindi una leva maggiore) permette cambi di direzione pià veloci?
piu' il manubrio e' lungo (largo) :biggrin3: piu' t offre controllo :wink_: nn agilita'
a me il manubrio della speed piace molto,all'inizio no ma adesso lo trovo comodissimo,sto pensando però di inclinarlo diversamente x caricate meno,dovrei svitare e tirare verso di me giusto
everts76™
13/02/2008, 20:15
a me il manubrio della speed piace molto,all'inizio no ma adesso lo trovo comodissimo,sto pensando però di inclinarlo diversamente x caricate meno,dovrei svitare e tirare verso di me giusto
si certo...ma nn sara' un cambiamento drastico :wink_:
diabolikpongo7
14/02/2008, 08:06
Non so se siano o meno piu larghi, certamente il valtermoto piega bassa (adottato nella cup e anche da me [ovviamente non nella cup]) offre una postura nettamente piu' caricato in avanti, con il peso del corpo piu' propenso ad "apoggiarsi" sull'avantreno, con un naturale miglioramento nella guida in termini di precisione.
ok ma non stavamo parlando di altezza (risers/manubrio) ma di larghezza e forse piu' un manubrio e' ampio e meno e' stabile la moto in velocita'.
per dirla tutta ho un manubrio rizoma piega bassa (cm 72,5 contro i 73 dell'originale) con risers bassi e sono caricato molto in avanti, mi trovo abbastanza bene anche se il rizoma secondo me curva troppo le estremita' verso il guidatore costringendo i polsi ad una rotazione un po' innaturale: ora ho comprato un WRP di ben 4 cm piu' largo nella misura totale e mi chiedevo, montandolo come sarebbe cambiata la guida.
piu' il manubrio e' lungo (largo) :biggrin3: piu' t offre controllo :wink_: nn agilita'
forse controllo nei cambi di direzione non credo nel veloce, con una leva piu' ampia la moto dovrebbe "sbacchettare" di piu' o no?
everts76™
14/02/2008, 10:40
ok ma non stavamo parlando di altezza (risers/manubrio) ma di larghezza e forse piu' un manubrio e' ampio e meno e' stabile la moto in velocita'.
per dirla tutta ho un manubrio rizoma piega bassa (cm 72,5 contro i 73 dell'originale) con risers bassi e sono caricato molto in avanti, mi trovo abbastanza bene anche se il rizoma secondo me curva troppo le estremita' verso il guidatore costringendo i polsi ad una rotazione un po' innaturale: ora ho comprato un WRP di ben 4 cm piu' largo nella misura totale e mi chiedevo, montandolo come sarebbe cambiata la guida.
forse controllo nei cambi di direzione non credo nel veloce, con una leva piu' ampia la moto dovrebbe "sbacchettare" di piu' o no?
beh..lo sbacchettamento in velocita' e' dovuto principalmente al carico e alla taratura delle sospensioni :wink_: nn al manubrio..che anzi , proprio negli sbacchettamenti t offre piu' controllo x riprendere la moto...intendo soprattutto nelle derapate... volute e non :wink_:
diabolikpongo7
14/02/2008, 10:42
beh..lo sbacchettamento in velocita' e' dovuto principalmente al carico e alla taratura delle sospensioni :wink_: nn al manubrio..che anzi , proprio negli sbacchettamenti t offre piu' controllo x riprendere la moto...intendo soprattutto nelle derapate... volute e non :wink_:
mi sa che hai ragione, mah quasi quasi lo provo..
ora ho comprato un WRP di ben 4 cm piu' largo nella misura totale e mi chiedevo, montandolo come sarebbe cambiata la guida
Hai piu' leva e visto che la speed si giuda prettamente di forza direi che ti viene comodo.
diabolikpongo7
14/02/2008, 13:11
Hai piu' leva e visto che la speed si giuda prettamente di forza direi che ti viene comodo.
GRAZIE sabato lo monto e provo.
Se sai guidare, parlando di guida tecnica e non empirica, un maggiore larghezza del manubrio ti offrira un braccio di leva più ampio per ruotarlo, quindi potrai applicare meno forza per far cambiare inclinazione alla moto, ovviamente sia per scendere che per risalire in piega.
Ovviamente la maggior larghezza ti costringerà a tenere le braccia più aperte, il che vorrà dire che dovrai lavorare più con le gambe per evitare di attaccarti al manubrio e lo sterzo sarà più sensibile proprio a questa azione, amplificando i vizi di guida.
Con un manubrio più basso hai maggior peso del tuo corpo da applicare sullo sterzo, alleggerendo il lavoro sulle gambe ed aumentando quello sulle braccia, viceversa il contrario.
La piega delle estremità va correlata alla posizione che si assume in sella, ricordandosi che comunque il manubrio non va necessariamente serrato con tutta la mano, ma è molto meglio stringerlo fra pollice e indice-medio e appoggiare il palmo della mano, insomma la postura che si ottiene tenendo le braccia non dritte, ma "morbide" ed arcuate, ed i polsi in posizione naturale e non forzata.
tripler3
14/02/2008, 18:47
Estetica a parte il miglior manubrio per la spees a mio avviso resta sempre l'originale...bello largo...
Io quando montai il kit rizoma mi sembrava di sentirlo leggermente piu stretto..nn so perchè forse lo era leggermente l'impugnatura....
Sulla tigre ad esempio il rizoma da una posizione favolosa ...senti molto di piu l'anteriore e stai meno in stile varadero...
diabolikpongo7
15/02/2008, 13:18
Se sai guidare, parlando di guida tecnica e non empirica, un maggiore larghezza del manubrio ti offrira un braccio di leva più ampio per ruotarlo, quindi potrai applicare meno forza per far cambiare inclinazione alla moto, ovviamente sia per scendere che per risalire in piega.
Ovviamente la maggior larghezza ti costringerà a tenere le braccia più aperte, il che vorrà dire che dovrai lavorare più con le gambe per evitare di attaccarti al manubrio e lo sterzo sarà più sensibile proprio a questa azione, amplificando i vizi di guida.
Con un manubrio più basso hai maggior peso del tuo corpo da applicare sullo sterzo, alleggerendo il lavoro sulle gambe ed aumentando quello sulle braccia, viceversa il contrario.
La piega delle estremità va correlata alla posizione che si assume in sella, ricordandosi che comunque il manubrio non va necessariamente serrato con tutta la mano, ma è molto meglio stringerlo fra pollice e indice-medio e appoggiare il palmo della mano, insomma la postura che si ottiene tenendo le braccia non dritte, ma "morbide" ed arcuate, ed i polsi in posizione naturale e non forzata.
dannatamente esaustivo, grazie.
onlyspeed
16/02/2008, 11:01
piu è largo il manubrio più aumenta la leva, ergo fai meno forza per i cambi rapidi, ma e solo un fattore di forza applicata alla leva non è che diventa piu veloce......... per contro offri una maggiore vela all'aria sul veloce!
quoto!!
RR bruno
17/02/2008, 10:31
beh..lo sbacchettamento in velocita' e' dovuto principalmente al carico e alla taratura delle sospensioni :wink_: ...omissis...
Se sai guidare, parlando di guida tecnica e non empirica, un maggiore larghezza del manubrio ti offrira un braccio di leva più ampio per ruotarlo, quindi potrai applicare meno forza per far cambiare inclinazione alla moto, ovviamente sia per scendere che per risalire in piega.
Ovviamente la maggior larghezza ti costringerà a tenere le braccia più aperte, il che vorrà dire che dovrai lavorare più con le gambe per evitare di attaccarti al manubrio e lo sterzo sarà più sensibile proprio a questa azione, amplificando i vizi di guida.
Con un manubrio più basso hai maggior peso del tuo corpo da applicare sullo sterzo, alleggerendo il lavoro sulle gambe ed aumentando quello sulle braccia, viceversa il contrario. ...omissis...
Vorrei aggiungere una riflessione soffermandomi, in particolare, sull'argomento "sbacchettamento".
Sono d'accordo con quello che dice Warsteiner.
Non completamente, invece, con quello che dice everts76™.
Alcuni qualificati istruttori di guida (ho partecipato a diversi corsi)
mi hanno insegnato una cosa ben precisa:
lo "sbacchettamento" dell'avantreno è provocato, nella stragrande maggioranza dei casi,
(non considerando ovviamente i casi in cui l'avantreno abbia dei conclamati problemi strutturali)
da un errore di guida molto diffuso e che può essere anche "involontario"
e cioè quello di applicare una certa "trazione" al manubrio
soprattutto in fase di accelerazione in uscita di curva.
Quello che dice everts76™ può anche essere vero, ma mi ha fatto venire in mente
di quando gli istruttori mi hanno raccontato di motociclisti che hanno speso un capitale
in forcelle nuove, molle, pompanti, ammortizzatori di sterzo, ecc.,
nell'intento di risolvere lo sbacchettamento della loro moto, ma senza riuscirci.
Ci sono riusciti semplicemente correggendo il loro errore di guida!
Il motto degli istruttori è:
"in moto non bisogna mai tirare, ma sempre e solo spingere!"
tripler3
17/02/2008, 12:54
behh che ve devo dire....oggi ho usato la mia nuova tiger con manubrio rizoma e mi son sparato 150km .....è tutta un altra guida..ora si sente l'anteriore veramente bene....quasi una speed sembrerebbe
everts76™
18/02/2008, 17:57
Vorrei aggiungere una riflessione soffermandomi, in particolare, sull'argomento "sbacchettamento".
Sono d'accordo con quello che dice Warsteiner.
Non completamente, invece, con quello che dice everts76™.
Alcuni qualificati istruttori di guida (ho partecipato a diversi corsi)
mi hanno insegnato una cosa ben precisa:
lo "sbacchettamento" dell'avantreno è provocato, nella stragrande maggioranza dei casi,
(non considerando ovviamente i casi in cui l'avantreno abbia dei conclamati problemi strutturali)
da un errore di guida molto diffuso e che può essere anche "involontario"
e cioè quello di applicare una certa "trazione" al manubrio
soprattutto in fase di accelerazione in uscita di curva.
Quello che dice everts76™ può anche essere vero, ma mi ha fatto venire in mente
di quando gli istruttori mi hanno raccontato di motociclisti che hanno speso un capitale
in forcelle nuove, molle, pompanti, ammortizzatori di sterzo, ecc.,
nell'intento di risolvere lo sbacchettamento della loro moto, ma senza riuscirci.
Ci sono riusciti semplicemente correggendo il loro errore di guida!
Il motto degli istruttori è:
"in moto non bisogna mai tirare, ma sempre e solo spingere!"
beh...allora mi sa che nn mi hai "letto" bene....quando dicevo "carico" intendevo proprio quello....:wink_: il carico e' il peso (sia bilanciamento peso/moto che stile di guida) che va a gravare sull'anteriore in ogni fase di percorrenza, dall'accellerazione, alla frenata... :wink_:
Vorrei aggiungere una riflessione soffermandomi, in particolare, sull'argomento "sbacchettamento".
Sono d'accordo con quello che dice Warsteiner.
Non completamente, invece, con quello che dice everts76™.
Alcuni qualificati istruttori di guida (ho partecipato a diversi corsi)
mi hanno insegnato una cosa ben precisa:
lo "sbacchettamento" dell'avantreno è provocato, nella stragrande maggioranza dei casi,
(non considerando ovviamente i casi in cui l'avantreno abbia dei conclamati problemi strutturali)
da un errore di guida molto diffuso e che può essere anche "involontario"
e cioè quello di applicare una certa "trazione" al manubrio
soprattutto in fase di accelerazione in uscita di curva.
Quello che dice everts76™ può anche essere vero, ma mi ha fatto venire in mente
di quando gli istruttori mi hanno raccontato di motociclisti che hanno speso un capitale
in forcelle nuove, molle, pompanti, ammortizzatori di sterzo, ecc.,
nell'intento di risolvere lo sbacchettamento della loro moto, ma senza riuscirci.
Ci sono riusciti semplicemente correggendo il loro errore di guida!
Il motto degli istruttori è:
"in moto non bisogna mai tirare, ma sempre e solo spingere!"
Tu hai frequentato dei corsi di guida veri e seri (sei anche passato dalla scuola di Corsetti?) e ora sai come si guida veramente una moto: considera invece che la maggior parte della gente che va in giro con una moto guida unicamente sulle basi della propria esperienza personale, che difficilmente porta a trarre conclusioni logiche e rigorose, ma piuttosto insegna una serie di "azioni" date per valide in quanto entranti nel normale modo di condurre la motocicletta.
Per impartire comandi ad una moto non ci sono tante possibilità, ma solo quelle giuste, dettate da ben precise leggi fisiche, nemmeno difficili da spiegare ed apprendere, con i giusti metodi ed esercizi. Lo "stile di guida" personale lo si costruisce dopo aver imparato rigorosamente come si conduce una moto, in base alle proprie necessità, all'uso che se ne fa del mezzo, alla propria corporatura, ai propri gusti, ma senza mai prescindere dalle nozioni fondamentali, ovvio. Nozioni che si possono imparare solo da persone qualificate, sia a livello teorico che pratico, oppure per vie indirette, studiando le basi della fisica sperimentale e poi applicando il tutto al "sistema motocicletta", ma è ovviamente qualcosa di più complesso per chi non segue per altre ragione dei corsi di tale materia.
Fra l'altro non sto parlando di guida veloce, ma di guida e basta: la differenza fra girare per strada o correre al limite in pista, in termini di azioni da eseguire in sella, la fanno la rapidità e la precisione con cui si impartiscono i comandi alla moto, ma questi non variano mica cambiando il "paesaggio"!
Su strada invece, chi va più veloce degli altri lo fa solitamente per un minor amor proprio, un senso del pericolo meno marcato, una conoscenza maggiore del percorso, e non grazie ad una superiore conoscenza delle tecniche fondamentali di guida.
Questi tizi si riconoscono facilmente e, lo dico ovviamente senza alcuna soddisfazione, sono sempre i primi ad incappare in un qualche incidente, perché finché la strada è sempre quella che si percorre ogni domenica ok, poi quando bisogna schivare all'improvviso un cane o un'auto a velocità elevate non sanno cosa fare e si piantano da qualche parte.
Essendo poi "i più veloci" del gruppo, e qui arriva l'orrore, si mettono ad insegnare come profeti nozioni di tecnica varie ai propri adepti del bar, contribuendo al dilagare delle caz***e e delle leggende metropolitane sia riguardo alla guida che in merito di moto e meccanica. Quando invece, con poche centinaia di euro, ci si va a fare una mezza giornata in pista con la Scuola Motociclistica Italiana, con un'organizzazione seria e, soprattutto, istruttori qualificati. Rendendosi conto di quante cose fondamentali non si sapevano e che, con qualcuno che le spieghi in modo accurato, diventano semplici da capire e più o meno facili da applicare, almeno nella guida disimpegnata. Altro che santoni da baretto di Bocca Serriola.
Ah ovvio, io ho solo 19 anni, quindi mettendomi a dire queste cose i "grandi" di solito mi guardano con aria compassionevole e dicono "si vabbé, meno pippe e più gas". Poi però il bambino fa 5000 km con la suo Daytona e riesce a ddare consigli sulla messa a punto delle sospensioni in questo forum e - miracolo - chi le prova dice che, almeno come base sulla quale personalizzare l'assetto, sono corrette e la moto migliora tantissimo.
Ma non sono un genio, anzi... piuttosto, ho trovato un paio di buon'òmini che quando spiegazzavo col 125 mi hanno dato per bene le giuste dritte, che poi ho elaborato ed applicato più o meno bene.
Sono andato un po' OT, ma volevo solamente sottolineare come, anche in una discussione (relativamente) semplice come questa, si sia giunti a conclusioni diverse e disparate, spesso totalmente in disaccordo, parlando sulla base delle proprie esperienze o "dicerie" sentite in giro. Fidatevi, fra l'inclinare una moto spingendo su un semimanubrio e tirarla giù di peso attaccati alla manopola c'è una differenza abnorme, è come se, invece di fare una curva in macchina in autostrada girando il volante, lo si lascia libero e ci si fa spingere lateralmente da un'altra auto.
t-bird 63
18/02/2008, 20:35
A parte tutte le risposte, i consigli e le opinioni espresse in questa discussione,credo ci si sia dimenticati di un aspetto molto importante.
Le moto nascono, nei reparti di ricerca e sviluppo delle case costruttrici, con quote ciclistiche (inclinazione del cannotto, avancorsa, interasse, altezza sella, posizione delle pedane, inclinazione e dimensioni del manubrio ecc. ecc.).
Questo per dire solo che:
giuste o sbagliate che siano (le quote del costruttore), variare una sola di queste misure significa cambiare la guida della moto.
Questi cambiamenti dinamici, che in alcuni casi sono lievi epoco percettibili, li puo' apprezzare solo il proprietario del ferro.
A "Diabolikpongo7" dico semplicemente:
:biker:PROVA:biker:
Ascolta i consigli, daccordo; ma.....
:biker:PROVA:biker:
tripler3
18/02/2008, 20:44
:supremo::supremo::supremo:
E CHI SEI MR RIZOMA....:tongue::tongue:
GIUSTO CMQ TI APPOGGIO
RR bruno
19/02/2008, 08:27
beh...allora mi sa che nn mi hai "letto" bene....quando dicevo "carico" intendevo proprio quello....:wink_: il carico e' il peso (sia bilanciamento peso/moto che stile di guida) che va a gravare sull'anteriore in ogni fase di percorrenza, dall'accellerazione, alla frenata... :wink_:
Ok everts76™:wink_:
siamo d'accordo
ora ti ho "letto" meglio!
Tu hai frequentato dei corsi di guida veri e seri (sei anche passato dalla scuola di Corsetti?)
Si, ho frequentato anche un corso in cui l'istruttore era proprio Corsetti!!!
Per il resto, Warsteiner, quoto al 100% tutto quello che dici!
everts76™
19/02/2008, 09:46
Ok everts76™:wink_:
siamo d'accordo
ora ti ho "letto" meglio!
Si, ho frequentato anche un corso in cui l'istruttore era proprio Corsetti!!!
Per il resto, Warsteiner, quoto al 100% tutto quello che dici!
:yess:
fabiomugello
28/02/2008, 08:52
DISCUSSIONE NOTEVOLMENTE UTILE!
sciacall
28/02/2008, 09:13
Ah ovvio, io ho solo 19 anni, quindi mettendomi a dire queste cose i "grandi" di solito mi guardano con aria compassionevole e dicono "si vabbé, meno pippe e più gas"........
Io sono uno di quei "grandi" ma mi guardo bene dal giudicare in modo riduttivo uno che, nonostante la giovane età, riesce a sviscerare un argomento come questo offrendo buon senso e competenza.
Ben venga questo genere di giovani, dai quali anche i vecchiardi come il sottoscritto hanno di che imparare... :wink_:
PS: io ho molta esperienza ma poca tecnica, dici che fare un corso di quel tipo può essere utile anche ad un uomo di mezza età?
fabiomugello
28/02/2008, 09:17
Io sono uno di quei "grandi" ma mi guardo bene dal giudicare in modo riduttivo uno che, nonostante la giovane età, riesce a sviscerare un argomento come questo offrendo buon senso e competenza.
Ben venga questo genere di giovani, dai quali anche i vecchiardi come il sottoscritto hanno di che imparare... :wink_:
PS: io ho molta esperienza ma poca tecnica, dici che fare un corso di quel tipo può essere utile anche ad un uomo di mezza età?
a me un corso di 40 minuti mi ha cambiato la vita motociclistica e mi ha fatto mettere il ginocchio in terra!
figurati un corso vero!pps io sono novizio, in tutto e per tutto! ( motociclisticamente parlando) :laugh2:
everts76™
28/02/2008, 12:11
a me un corso di 40 minuti mi ha cambiato la vita motociclistica e mi ha fatto mettere il ginocchio in terra!
figurati un corso vero!pps io sono novizio, in tutto e per tutto! ( motociclisticamente parlando) :laugh2:
peccato..t credevo verginello....:wub::biggrin3:
RR bruno
28/02/2008, 14:32
...omissis...
PS: io ho molta esperienza ma poca tecnica, dici che fare un corso di quel tipo può essere utile anche ad un uomo di mezza età?
ASSOLUTAMENTE SI
TE LO GARANTISCO!!!
Vado in moto da 40 anni...
...ciò nonostante ho fatto il mio primo corso tre anni fa (cioè quando avevo 50 anni)
e mi è servito moltissimo!
fabiomugello
28/02/2008, 16:08
ASSOLUTAMENTE SI
TE LO GARANTISCO!!!
Vado in moto da 40 anni...
...ciò nonostante ho fatto il mio primo corso tre anni fa (cioè quando avevo 50 anni)
e mi è servito moltissimo!
UN SIGNORE CHE PARLA MODESTAMENTE, NON PUò CHE DIRE LA VERITà! :w00t:
SPEEDXXX
01/03/2008, 15:58
certo mi sono espresso male, ma su una moto sopra i 200 kg forse un manubrio largo aiuta un po' nei cambi di direzione (si parla di un paio di cm).
chissa' se qualcuno ha provato.
io ho montato un VRP piega bassa , piu' largo dell'originale ; dopo averlo provato , l'ìho rismontato e accorciato , perche' mi sembava di essere su una custom : TROPPO INGOMBRANTE !!!
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