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Visualizza Versione Completa : Consigli utili per la pista e la guida



crisgas
14/03/2008, 11:39
Apro questo post perche in rete ho trovato del materiale che può aiutare molti motociclisti che vogliono fare l'esperienza della pista e anche per chi ci va fare un ripasso e magari scoprire qualcosa di nuovo

per prima cosa sparatevi questa lettura molto ben fatta che già da un'infarinatura generale sul come affrontare la pista, consigli di guida ecc ecc

Pagina Inpista (http://www.inpista.it/guida/)

bella vero!:biggrin3:

le bandiere usate in pista:rolleyes:

http://www.inpiega.it/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=29

spero vi siano state di aiuto:wink_:

inoltre per chi vuole di piu e avere altre informazioni ci sono dei dvd che possono dare un'idea visiva di quello letto e completare questo minicorso fai da te, sono i famosi dvd di motosprint che potete trovare qui

..:: CONTI EDITORE ::.. (http://www.contieditore.it/filmati/videomoto.asp)

oltre ai preview che avete gia visto ne posto un'altro sull'inserimento in curva che puo dare meglio l'idea di quello che troverete nei dvd

YouTube - motosprint - inserimento in curva (http://it.youtube.com/watch?v=N0Rp1ALiS5s)

N0Rp1ALiS5s

aggiungo queste riassunto fatto da markus72 delle tecniche di guida dei dvd di motosprint





frenata

1. mantenere la traiettoria ideale per affrontare la curva, tenendosi il più possibile all'esterno

2. tirare su il busto, perpendicolare alla moto

3. spingere con le braccia sui semimanubri e con i piedi sulle pedane

4. tirare lievemente la leva del freno per mettere in pressione il circuito idraulico

5. frenare con 2 dita progressivamente e con forza, guardando avanti e contrastando con le braccia l'inerzia che proietterebbe il corpo in avanti: l'obiettivo è di mantenere una posizione eretta e bilanciata che non scomponga l'assetto della moto (corpo in carena, sbilanciato da una parte, frenata ripetuta, sono da evitare)

6. le marce vanno scalate DOPO che si è iniziato a frenare, assecondando la velocità della moto: per evitare che la ruota posteriore si blocchi nelle scalate in 3za e 2nda, non rilasciare del tutto la leva della frizione tra una scalata e l'altra, in modo da smorzare quanto basta l'effetto del freno motore

7. nelle scalate, l'ultima marcia (quella che si userà nella percorrenza di curva) va innestata PRIMA di affrontare la curva: la marcia ideale è quella che consente, nel punto più lento di percorrenza della curva (alla massima piega) di mantenere il regime del motore a metà rispetto a quello totale -in quella marcia

NOTA1: tutte queste operazioni vanno eseguite in modo armonico e nel minor tempo possibile

NOTA2: il freno posteriore non serve, in quanto il trasferimento di carico in frenata rende già critica l'aderenza della ruota posteriore: se ne consiglia l'uso solo ai piloti più esperti

NOTA3: le prime volte che si va in pista, si consiglia di imparare bene la tecnica di frenata, PRIMA di cominciare a ritardarla: in caso contrario si aumentano solo i rischi e si comprimono i tempi di esecuzione, a svantaggio dell'affinamento della tecnica

inserimento in curva

1. la moto va inserita in curva nel momento in cui si rilascia completamente il freno, a gas completamente chiuso: mollando la leva del freno, l'avantreno diventa leggero e l'inserimento è più facile

2. con la moto ancora verticale, spostare il sedere dalla parte interna alla curva

3. ruotare il piede sulla pedana con la punta rivolta verso l'esterno: questo porta la gamba a divaricarsi, col ginocchio che punta verso l'esterno (ovvero all'interno della curva)

NOTA1: a questo punto il pilota deve fare "corpo unico" con la moto, non deve esserci nessun movimento relativo del corpo rispetto alla moto

NOTA2: posizione: testa alta, spalle alte, sguardo che punta lontano, le braccia che formano un angolo di circa 90 gradi all'altezza del gomito

4. per indirizzare la moto in piega, spingere sul semimanubrio interno alla curva (per curvare a sx, spingere in avanti il semimanubrio sx): questo è l'unico intervento che deve determinare l'angolo di inclinazione della moto, non il corpo.

NOTA3: non si deve inserire la moto spostando il corpo, non sarà mai possibile effettuare la curva sempre nello stesso modo, perché non si avrà mai un'esatta corrispondenza tra spostamenti del corpo e reazioni della moto, visto che ci sono troppe variabili in gioco (posizione del corpo, altezza della testa, velocità di esecuzione): invece, tenendo il corpo in assetto e agendo sui semimanubri, la discesa in piega dipende unicamente dalla forza impartita
al semimanubrio

5. indirizzata la moto in piega, la testa volge lo sguardo immediatamente verso il punto di corda, che va usato come riferimento per spingere sul semimanubrio quanto serve per portare la moto esattamente in quel punto

percorrenza di curva

NOTA1: innanzitutto va considerata curva solo il tratto di pista che va da dall'inserimento in piega al raggiungimento del punto di corda, quello in cui si raggiunge la massima inclinazione (se si è fatto tutto bene):

da quel punto in poi si è già dentro il rettilineo successivo. L'errore più comune è quello di considerare curva tutto ciò che precede il rettilineo vero e proprio, ma così facendo si tende a rallentare la discesa in piega, e a restare piegati più a lungo. Invece bisogna scendere in piega il più velocemente possibile, e restarci per meno tempo possibile.

NOTA2: ricordare che la curva va percorsa a gas completamente chiuso e col freno completamente rilasciato: se si tende a dare gas durante la percorrenza della stessa, significa che siamo entrati troppo lenti.

1. durante la percorrenza in piega, entrambi i piedi spingono sulle pedane: quello interno, per sostenere il peso del corpo, quello esterno per mantenere l'assetto e sentire meglio l'azione della ruota posteriore sull'asfalto: il braccio continua a spingere sul semimanubrio per completare la piega e mantenere la moto in traiettoria

accellerazione in uscita

1. raggiunto il punto di corda, cominciare a rialzare la moto PRIMA di dare gas, spingendo in modo graduale sul semimanubrio esterno alla curva

2. riaprire dolcemente il gas

3. Le azioni 1 e 2 comportano un allargamento della traiettoria: è a questo punto che bisogna usare il proprio corpo, spingendo con entrambi i piedi sulle pedane, come se ci si volesse "alzare dalla moto", portando il peso verso l'interno della moto, come se idealmente si volesse andare a sfiorare con la testa lo specchio retrovisore interno alla curva: questa manovra consente di limitare l'allargamento in uscita della traiettoria

4. giunti in corrispondenza del cordolo esterno della curva e con la moto quasi verticale, si può riprendere la posizione aerodinamica, sempre usando i piedi sulle pedane, e NON aggrappandosi al manubrio



e per finire un paio di video trovati su youtube sulla postura in sella e sulle traiettorie

YouTube - POSTURA IN SELLA (http://it.youtube.com/watch?v=iirJXn7moCo&feature=related)

iirJXn7moCo&feature=related

YouTube - traiettorie pista strada (http://it.youtube.com/watch?v=NsOYlBu-3jM&feature=related)

NsOYlBu-3jM&feature=related

se la pista vi prende il consiglio è quello di fare un corso di guida

aggiungo un estratto da un articolo di Moto.it (http://www.moto.it) scritto da Andrea Perfetti

Corretta postura in sella
è essenziale raccogliersi dietro al cupolino nei rettilinei per evitare l'effetto "vela" che disturba il comportamento della moto. Così com'è delicata la staccata, che richiede un deciso arretramento lungo l'asse della moto al fine di caricare il retrotreno.
Più problematico il discorso relativo all'utilizzo del freno posteriore. Alcuni istruttori ne consigliano un uso moderato, altri lo eliminerebbero dalla moto. Questione di feeling e di gusti personali, non resta che provare.

Traiettorie
Sgomberiamo subito il campo dai dubbi. Le traiettorie possono variare in funzione della potenza e della cilindrata della moto, ma quella ideale è una sola ed è facile riconoscerla: solo lei permette di raddrizzare il prima possibile la moto e imprimere la massima accelerazione.

Se ne deduce che non sempre curvare alla massima velocità, e con il massimo angolo di piega, paga. Spesso è più produttivo inclinare meno il mezzo e raddrizzare il prima possibile.

Ginocchio a terra
È la croce e la delizia dei novelli pistaioli che spesso credono che la saponetta vada grattata senza ritegno. Manco fossero alle prese con la grattugia e il parmigiano.
Sbagliato. Gli sliders danno un semplice riferimento: sfiorare l'asfalto con il ginocchio ci indica che la postura in sella è corretta.


Pista bagnata
non crediate che i turni in pista col bagnato siano turni sprecati.
Al contrario migliorano la sensibilità di guida, freno e acceleratore vanno calibrati, la discesa in piega avviene dolcemente, mentre il fondoschiena "legge" il grip degli pneumatici sull'asfalto.
Sulla pista asciutta si inseguono i limiti della moto, su quella bagnata si cerca di comprendere il limite della pista. Il tutto senza trascurare l'impostazione della traiettoria e il comando del gas. Sì, perché solo in pista possiamo osare con l'asfalto bagnato.
Stuzzicare i cavalli della nostra moto sulla strada - per di più viscida - sarebbe semplice follia.

Pista asciutta
Gli pneumatici entrano in temperatura e ci permettono di andare alla ricerca del famoso limite. Un limite di cui non aver paura, da raggiungere giro dopo giro.

La maggiore confidenza e i giri sempre più veloci sono un naturale effetto della pratica come
è stato naturale cercare il contatto tra ginocchio e asfalto per accompagnare la moto nella miglior piega
in modo da
scoprire il piacere della guida al limite in piena sicurezza.
Sicurezza che solo il circuito può offrire.


Sospensioni
A Walter Bisoffi (tecnico Ohlins presso B101) chiediamo quali sono gli errori più comuni in materia di sospensioni e regolazioni.
"Non è affatto semplice intervenire sulle regolazioni e ho notato che troppi appassionati si affidano ai "sentito dire" o al parere dell'amico. Sono intervenuto sulle regolazioni idrauliche e sul precarico molla di diverse moto per dare un giusto bilanciamento. Chi gira in pista, ricorre spesso ad assetti troppo rigidi che limitano il feeling di guida. Tanti utenti investono poi parecchi soldi in scarichi e centraline, ma dimenticano di revisionare le sospensioni periodicamente".

Come giudichi le forcelle e gli ammortizzatori standard delle nostre moto?
"Per l'uso amatoriale in pista vanno bene, il prodotto di primo equipaggiamento delle moto sportive oggi è abbastanza valido".


e poi un altro sito dove da qualche suggerimento molto utile sulle varie parti della moto
Noctowl Racing Group - Content (http://www.noctowl.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=21)

Questa guida è piu per la guida in strada ma è molto ben fatta...lunga ma merita una lettura
http://digilander.libero.it/motoclubasso/Ride_Safe.pdf


ecco dei consigli utilissimi del grande Paolo "gasolio" Casoli

LTubRCXt_HY&feature

FVc7lr2Vpjs&feature


e di corsetti

kW2myBjoaiU&feature

2dz-ft-oEsE


:wink_:
ciao cris

triplevitello
14/03/2008, 13:38
bella cris.............. era quello ke kiedevo nell' altro post...........
ma non sono stato capito..........
solo skernito:biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3:

Tiello
14/03/2008, 13:39
ben fatto!

crisgas
14/03/2008, 14:02
bella cris.............. era quello ke kiedevo nell' altro post...........
ma non sono stato capito..........
solo skernito:biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3:

hehhehe l'ho fatto anche pensando a te e volevo segnalartelo ma vedo che hai fatto da te:biggrin3:


ben fatto!

:wink_:

pupobiondo
14/03/2008, 16:18
:bravissimo_::bravissimo_::bravissimo_::bravissimo_::bravissimo_::bravissimo_:

il pedro
14/03/2008, 19:57
posso entrare nel merito?????

dalla mia esperienza, ho' visto che avete omesso alcune cose molto importanti.....tipo: sugo per amatriciana, per carbonara, barbecue di alto livello e combustione, birra , vino paste e torte.....:biggrin3:
dipende sempre da che parte stai in pista!!!!:biggrin3::biggrin3::biggrin3::biggrin3:

Marco Manila
14/03/2008, 22:29
Ottimo post Crisgas, ovvimamente finisce direttamente nel http://www.forumtriumphchepassione.com/forum/triumph-track/41539-dossier-triumph-track-link-post-utili-guide-informazioni.html :oook:

luka
14/03/2008, 23:01
molto molto bello!!!!!!
BRAVO!

jin74
14/03/2008, 23:21
Gran bel post! ...davvero.

BlackRain
15/03/2008, 10:45
Questi sono i post che mi piacciono . !!!

Guxx
15/03/2008, 13:58
ottimo! grazie per il post

alfredojet85
16/03/2008, 13:30
in curva bisogna usare soli il freno anteriore...? e quello posteriore quando?

triplevitello
16/03/2008, 13:43
in curva bisogna usare soli il freno anteriore...? e quello posteriore quando?


quando impari ad usare al meglio quello anteriore.............

KIMIK
16/03/2008, 17:09
in curva bisogna usare soli il freno anteriore...? e quello posteriore quando?

sicuramente x correggere un po',se stai allargando troppo!:wink_:

galletto
16/03/2008, 19:10
gran bel post
soprattutto per i pipponi come me!!!
non vedo l'ora di mettere in pratica...

alfredojet85
17/03/2008, 20:19
raga, qualche video su come si prendono le curve?

crisgas
18/03/2008, 11:48
in curva bisogna usare soli il freno anteriore...? e quello posteriore quando?

raga, qualche video su come si prendono le curve?


in curva se si vuol correggere un po la traiettoria bisogna usare quello posteriore quello anteriore meglio non usarlo in curva se no o si radrizza la moto o peggio si chiude lo sterzo e cadi inevitabilmente.....anche se non è facile l'uso del freno posteriore in pista bisogna essere un po esperti per saperlo usare bene

per i video se qualcuno li ha è il benvenuto:biggrin3:

alfredojet85
18/03/2008, 19:48
allora in cursa si puo usare il post... mi dicevano era vietato ... meglio l ant...

Cane Sciolto
18/03/2008, 20:24
bellissimo post!

Matt
18/03/2008, 20:46
Grazie Cris , ben fatto :yess:

Fabio74
19/03/2008, 19:12
Grazie a tutti!! Molto ben spiegati e utili!!!

votalele
20/03/2008, 20:40
Bella Cris, veramente utile ed interessante, specialmente l'ultima frase , quella che dice:


Non diamo mai nulla per scontato, valutiamo luoghi e contesti e rapportiamoci ad essi in modo conservativo.





Bisognerebbe scriversela sul cruscotto.

:wink_:

crisgas
06/06/2008, 15:44
aggiungo un estratto da un articolo di Moto.it (http://www.moto.it) scritto da Andrea Perfetti

Corretta postura in sella
è essenziale raccogliersi dietro al cupolino nei rettilinei per evitare l'effetto "vela" che disturba il comportamento della moto. Così com'è delicata la staccata, che richiede un deciso arretramento lungo l'asse della moto al fine di caricare il retrotreno.
Più problematico il discorso relativo all'utilizzo del freno posteriore. Alcuni istruttori ne consigliano un uso moderato, altri lo eliminerebbero dalla moto. Questione di feeling e di gusti personali, non resta che provare.

Traiettorie
Sgomberiamo subito il campo dai dubbi. Le traiettorie possono variare in funzione della potenza e della cilindrata della moto, ma quella ideale è una sola ed è facile riconoscerla: solo lei permette di raddrizzare il prima possibile la moto e imprimere la massima accelerazione.

Se ne deduce che non sempre curvare alla massima velocità, e con il massimo angolo di piega, paga. Spesso è più produttivo inclinare meno il mezzo e raddrizzare il prima possibile.

Ginocchio a terra
È la croce e la delizia dei novelli pistaioli che spesso credono che la saponetta vada grattata senza ritegno. Manco fossero alle prese con la grattugia e il parmigiano.
Sbagliato. Gli sliders danno un semplice riferimento: sfiorare l'asfalto con il ginocchio ci indica che la postura in sella è corretta.


Pista bagnata
non crediate che i turni in pista col bagnato siano turni sprecati.
Al contrario migliorano la sensibilità di guida, freno e acceleratore vanno calibrati, la discesa in piega avviene dolcemente, mentre il fondoschiena "legge" il grip degli pneumatici sull'asfalto.
Sulla pista asciutta si inseguono i limiti della moto, su quella bagnata si cerca di comprendere il limite della pista. Il tutto senza trascurare l'impostazione della traiettoria e il comando del gas. Sì, perché solo in pista possiamo osare con l'asfalto bagnato.
Stuzzicare i cavalli della nostra moto sulla strada - per di più viscida - sarebbe semplice follia.

Pista asciutta
Gli pneumatici entrano in temperatura e ci permettono di andare alla ricerca del famoso limite. Un limite di cui non aver paura, da raggiungere giro dopo giro.

La maggiore confidenza e i giri sempre più veloci sono un naturale effetto della pratica come
è stato naturale cercare il contatto tra ginocchio e asfalto per accompagnare la moto nella miglior piega
in modo da
scoprire il piacere della guida al limite in piena sicurezza.
Sicurezza che solo il circuito può offrire.


Sospensioni
A Walter Bisoffi (tecnico Ohlins presso B101) chiediamo quali sono gli errori più comuni in materia di sospensioni e regolazioni.
"Non è affatto semplice intervenire sulle regolazioni e ho notato che troppi appassionati si affidano ai "sentito dire" o al parere dell'amico. Sono intervenuto sulle regolazioni idrauliche e sul precarico molla di diverse moto per dare un giusto bilanciamento. Chi gira in pista, ricorre spesso ad assetti troppo rigidi che limitano il feeling di guida. Tanti utenti investono poi parecchi soldi in scarichi e centraline, ma dimenticano di revisionare le sospensioni periodicamente".

Come giudichi le forcelle e gli ammortizzatori standard delle nostre moto?
"Per l'uso amatoriale in pista vanno bene, il prodotto di primo equipaggiamento delle moto sportive oggi è abbastanza valido".

:wink_:

pippi
26/01/2009, 21:54
molto interessante..io in primavera avrei l'intenzione di andare in pista x la prima volta...spero mi possano essere un pò utili qsti suggerimenti...

verybastardinside
14/04/2009, 14:08
bella guida!!!!! stasera me la leggo con calma!!! e poi comincio a metterli in pratica!!!

crisgas
24/04/2009, 16:57
qui un altro sito dove da qualche suggerimento
Noctowl Racing Group - Content (http://www.noctowl.it/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=21)

LIBANESE#111
08/05/2009, 11:43
:bravissimo_::bravissimo_::bravissimo_::bravissimo_::bravissimo_::bravissimo_::homer:

Cino
08/05/2009, 12:45
Molto interessante, grazie Criss!!:wink_:

crisgas
12/05/2009, 14:32
aggiungo questa guida che è piu per la guida in strada ma che è molto ben fatta...lunga ma merita una lettura

http://digilander.libero.it/motoclubasso/Ride_Safe.pdf

triple stil
07/08/2009, 19:37
molto interessante complimenti......

wailingmongi
27/08/2009, 02:00
è bello questo inserto.pero fare pratica e molto meglio..anche quando hai i rami delle piante nelle rotonde che ti strisciano nel casco.

D74
27/08/2009, 06:40
aggiungo questa guida che è piu per la guida in strada ma che è molto ben fatta...lunga ma merita una lettura

http://digilander.libero.it/motoclubasso/Ride_Safe.pdf

molto ben fatto

crisgas
09/06/2010, 17:28
ecco dei consigli utilissimi del grande Paolo "gasolio" Casoli

LTubRCXt_HY&feature

FVc7lr2Vpjs&feature


e di corsetti

kW2myBjoaiU&feature

2dz-ft-oEsE

Cagliostro
28/09/2010, 21:20
bel post interessante!!

BladeNitrix
12/11/2010, 19:40
:yess::yess:

lelousch
11/09/2011, 20:26
bravo bravo bravissimo sei un grande ...ciao e grazie per averlo fatto.....

alex57
16/11/2011, 22:54
bravo è veramente utile soprattutto ai novizi

kinkas
28/11/2011, 17:08
Ottimi consigli, ma alcuni link non sono piu' funzionanti andrebbero aggiornati!
Lamps

dandius
09/11/2015, 15:59
Chiedo un consiglio diretto a voi popolo pistaiolo:
sto cercando di affinare lo stile di guida e la prossima stagione lo condirò con un bel corso.
Ho un dubbio riguardo la posizione del sedere quando si va in inserimento, ovviamente fuori ma spostato verso il serbatoio a caricare l'anteriore o sul fondo della sella?
Io solitamente porto il culo verso il serbatoio, così facendo però si ha più difficoltà a stendersi su di esso, ho provato a guidare con il sedere in dietro, ovviamente mi stendo meglio ma non mi viene naturale.

bastard inside
12/08/2018, 01:27
Anch io stavo attaccato al serbatoio in curva ma in realtà è meglio stare indietro sia durante la frenata x non far alzare la moto e anche in curva proprio per il motivo che hai detto tu.
Neanche a me veniva naturale stare indietro, ti devi abituare e vedrai che guiderai meglio

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