Per quanto riguarda il mercato USA credo che il corrispondente dell'IVA sia più basso ma non penso che da solo possa giustificare la differenza di prezzo al pubblico.
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Per quanto riguarda il mercato USA credo che il corrispondente dell'IVA sia più basso ma non penso che da solo possa giustificare la differenza di prezzo al pubblico.
Io non sono un esperto di Macroeconomia & Mercati, ma lavoro in una Azienda che vende in tutto il mondo, con Importatori/distributori nelle varie aree geografiche mondiali.
A spanne:
Una Azienda vende il prodotto (o prodotti) ad un prezzo che è mero costo industriale + altre cose per garantirsi il futuro.
Da quel prezzo, la "fluttuazione" (in meno) è dato dallo sconto per quantitativi di ordine: chiaro che riferendosi al mercato USA (mooolto grande), il suo Importatore/Distributore mi chiederà un numero di pezzi molto superiore a quello che mi chiede l'importatore/distributore Italiano. E qui, io Venditore, faccio i miei ragionamenti con il mio Acquirente. Come al mercato del pesce.
I costi di trasporto sono ovviamente a carico suo, non è un mio problema di Azienda, sia da me a lui, che da lui fino alle diramazioni capillari del suo territorio di sua competenza.
Ovviamente i costi di trasporto sulla tratta U.K > USA sono minori rispetto alla tratta U.K > Italia, pensate solo al volume di merci (e traffico navale, e spedizionieri che operano) tra U.K e USA, e UK e Italia... (meglio: tra un Hub di smistamento merci del Nord Europa e gli U.S.A, a confronto dello stesso verso l'Italia). Idem per la Australia (tra l'altro, date una occhiata alla sua bandiera...)
Poi, naturalmente, alla fine sul mercato nella vendita al dettaglio ci va anche la Tax, che se è addirittura minore, spiega la "grande differenza di prezzo" che appare nei listini "chiavi in mano" sul Web...
Poi, possiamo metterci dentro la Borsa, le Speculazioni delle Grandi Banche Mondiali, i Governi, le cavallette, lo tsunami e le eruzioni vulcaniche, ma più o meno la parte sostanziale si basa su questo conto della serva fatto sul foglietto della trattoria...
il prezzo e di € 21.000 € in + € in -,,,,, la full e pesa 13 kg in meno che la precedente e anche piu corta
TONY le magnific
Wow!!!
13 kg in meno, e pure più corta? e magari anche 10 cv in più, e 25 km/l di consumi ? :w00t:
Pare proprio di essere al mercato mercato del pesce... :laugh2:
Beh, 11kg in meno sono dichiarati per davvvero, però i cavalli in più sono solo un paio (da 139 a 141).
Sul fronte dei consumi, se il miglioramento è simile a quello della Tiger Sport 2016 (vs le precedenti), possiamo anche qui quantificare un paio di km/l in più di media.
Niente male come step evolutivo.
Speriamo che le moto confermino ciò che è stato promesso.
:oook:
sul sito inglese hanno messo i prezzi!! da noi cosa aspettano?? il primo di dicembre?? :laugh2:
Se qualcuno è interessato alle funzionalità del TFT e dei nuovi comandi al manubrio, può scaricare dal sito il nuovo manuale dell'800...non credo che il 1200 differisca!
http://www.triumphmotorcycles.it/servizi/manuali?bike={F5CD5109-5FA1-4908-9DC4-F4F8DC2C1463}
Per valutare l'interfaccia del TFT in anteprima basta farsi un giro con la Street Triple :) e magari si scoprirebbe che non è poi così male :dubbio:
...il fatto è che non avrai mai tutti i dati visibili contemporaneamente come sulla 2016...oltretutto non mi sembra di avere visto la temperatura del liquido refrigerante!
Rettifico...la temperatura probabilmente è visibile in alternativa ad altri dati!
Nella Street Triple hai sempre visibili come dati statici:
velocità
contagiri
contamarce
livello benzina
ora
temperatura esterna
mappatura
nella tua Explorer hai in più:
temperatura refrigerante
posizione parabrezza
taratura sospensioni
per il resto, entrambe hanno a disposizione altri tre dati selezionabili ciclicamente; con la differenza che il TFT è decisamente più immediato e rapido da navigare, richiedendo meno combinazioni di tasti, oltre che maggiormente personalizzabile nella sequenza e posizione dei dati dinamici.