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Stinit
che l'Italia abbia truccato i conti e siamo nella cacca è la riprova che chi imbroglia ha sempre torto.
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paper
Non è che siamo troppo distanti nel ragionamento :biggrin3: , ciò che vorrei rendere evidente è che quella a danno della Germania, al di là degli effettivi danni causati con la guerra che probabilmente erano compensati da quelli subìti, era una sorta di "multa" imposta ad una nazione sconfitta e alla quale si imputavano tutte le responsabilità della guerra (piuttosto artificiosamente nel primo conflitto, più a ragione nel secondo) che si sommava alla perdita quasi totale di risorse produttive ed energetiche oltre a quelle territoriali. Una sanzione non calcolata analiticamente ma stabilita per uccidere economicamente una nazione soccombente e ritardarne il più possibile la rinascita in quanto ritenuta (a ragione) un pericolo costante. Un atto di compassione se si fossero verificate condizioni tali da limitare la sua pericolosità era considerato possibile.
Già negli anni 30 si stava pensando ad alleggerirla, ma gli eventi e la determinazione di Hitler di non pagare nulla del tutto cambiarono le cose.
Nel secondo dopoguerra poi si trattava di trasformare definitivamente il nemico storico in alleato dopo il suo ravvedimento e il ribaltamento di fronte con l'URSS. TRA L'altro se non ricordo male la quota restante doveva essere in gran parte azzerata dopo la riunificazione, evento che negli anni 50 era considerato molto lontano e che dopo la caduta del Muro ebbe per la Germania Ovest un costo piuttosto elevato.
Come tenere un cane a digiuno finché dimostra aggressività e riprendere a nutrirlo quando si decide a venirti a leccare le mani.
Intendo che la motivazione di graziare la Germania non era tanto la mole spropositata del debito rispetto al PIL (aspetto tecnico) ma l'acquisizione definitiva di un alleato di peso nel fronte Atlantico (aspetto politico). Non sono ovviamente uno storico e quindi posso dire una castroneria, ma penso che mai ci sia stata, a cavallo di due guerre, la convinzione che la Germania riuscisse a pagare per intero ciò che le era stato imposto sulla scia di avvenimenti risalenti fino al 1815. Si è addomesticata la belva e in fin dei conti si è posto fine ad una vendetta in buona parte eccessiva e ingiustificata.
Confrontare una simile vicenda che ha attraversato due secoli di storia con un'insolvenza finanziaria cronica e recidiva, dopo un haircut sul debito privato che ha visto il dimezzamento del capitale e (mi pare) il mancato pagamento degli interessi, numerosi finanziamenti a tasso agevolato sia verso lo stato che gli istituti di credito, i conti falsificati per entrare nella Comunità, 7 anni di continue promesse da marinaio e procrastinazioni ed infine un atteggiamento vittimista e ingrato destinato a dimostrare che chi usufruisce, non paga e protesta ha poi partita vinta, beh a me pare troppo.
Comunque se mi dimostrate che coltivo un'opinione sbagliata, non avrò problemi a fare marcia indietro.
probabilmente in quella decisione c'è stata una componente politica...ma senz'altro c'è stata una componente tecnico/economica
L'ammontare del debito di guerra tedesco dopo il 1945 aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora). Una cifra colossale che era pari al 100% del Pil tedesco. La Germania non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre. Guerre da essa stessa provocate. I sovietici pretesero e ottennero il pagamento dei danni di guerra fino all’ultimo centesimo. Mentre gli altri Paesi, europei e non, decisero di rinunciare a più di metà della somma dovuta da Berlino.
Il 24 agosto 1953 ventuno Paesi (Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d'America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia), con un trattato firmato a Londra, le consentirono di dimezzare il debito del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni. In questo modo, la Germania poté evitare il default, che c’era di fatto.
«La Merkel ha dimenticato quando l’Europa dimezzò i debiti di guerra alla Germania» - Il Sole 24 ORE
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navigator
che l'Italia abbia truccato i conti e siamo nella cacca è la riprova che chi imbroglia ha sempre torto.
vero...ma se imbrogli per entrare in un gruppo e gli altri componenti te lo permettono converrai con me che c'è di che pensare...
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...Putin....intanto attende...sornione. Io non lo escluderei a priori.
La Cina...vuole il porto del Pireo come base avanzata di conquista commerciale..forse Tspiras ha ancora qualche freccia nel feretro..
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rjng
...Putin....intanto attende...sornione. Io non lo escluderei a priori.
La Cina...vuole il porto del Pireo come base avanzata di conquista commerciale..forse Tspiras ha ancora qualche freccia nel feretro..
ma infatti la partita secondo me si gioca tutta li...è bastata una telefonata dell'abbronzato alla culona per farle dire che sono pronti a trattare anche dopo il referendum...gli stati uniti stanno facendo valere tutto il loto peso...vedremo se i falchi tedeschi riescono a reggerlo...
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Stinit
probabilmente in quella decisione c'è stata una componente politica...ma senz'altro c'è stata una componente tecnico/economica
L'ammontare del debito di guerra tedesco dopo il 1945 aveva raggiunto i 23 miliardi di dollari (di allora). Una cifra colossale che era pari al 100% del Pil tedesco. La Germania non avrebbe mai potuto pagare i debiti accumulati in due guerre. Guerre da essa stessa provocate. I sovietici pretesero e ottennero il pagamento dei danni di guerra fino all’ultimo centesimo. Mentre gli altri Paesi, europei e non, decisero di rinunciare a più di metà della somma dovuta da Berlino.
Il 24 agosto 1953 ventuno Paesi (Belgio, Canada, Ceylon, Danimarca, Grecia, Iran, Irlanda, Italia, Liechtenstein, Lussemburgo, Norvegia, Pakistan, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Repubblica francese, Spagna, Stati Uniti d'America, Svezia, Svizzera, Unione Sudafricana e Jugoslavia), con un trattato firmato a Londra, le consentirono di dimezzare il debito del 50%, da 23 a 11,5 miliardi di dollari, dilazionato in 30 anni. In questo modo, la Germania poté evitare il default, che c’era di fatto.
«La Merkel ha dimenticato quando l’Europa dimezzò i debiti di guerra alla Germania» - Il Sole 24 ORE
vero...ma se imbrogli per entrare in un gruppo e gli altri componenti te lo permettono converrai con me che c'è di che pensare...
Scusa ma a te il fatto che l'URSS abbia preteso il pagamento mentre le potenze occidentali hanno continuato a calare non dice niente? :laugh2:
Il problema era evitare il default di Bonn per poter poi incassare tutto? Ma per favore...
Qui Grecia, l’intesa era davvero impossibile? - La Stampa per chi ha voglia di leggere ci sono le proposte dei creditori, che secondo Tsipras volevano strangolare la Grecia.
Ovviamente doveva essere l'addio a clientelismi e favoritismi che probabilmente tengono in piedi il governo Tsipras e forse qualsiasi altro governo greco.
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paper
Scusa ma a te il fatto che l'URSS abbia preteso il pagamento mentre le potenze occidentali hanno continuato a calare non dice niente? :laugh2:
Il problema era evitare il default di Bonn per poter poi incassare tutto? Ma per favore...
Qui
Grecia, l’intesa era davvero impossibile? - La Stampa per chi ha voglia di leggere ci sono le proposte dei creditori, che secondo Tsipras volevano strangolare la Grecia.
Ovviamente doveva essere l'addio a
clientelismi e favoritismi che probabilmente tengono in piedi il governo Tsipras e
forse qualsiasi altro governo greco.
e qualsiasi altro governo europeo...Italia compresa
o da noi clientelismi e favoritismi non ci sono??
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Originariamente Scritto da
Stinit
e qualsiasi altro governo europeo...Italia compresa
o da noi clientelismi e favoritismi non ci sono??
Io parlavo di quelli specifici citati nell'articolo.
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Ultima "offerta" di juncker rifiutata...stiamo a vedere
Inviato dal Sapientino
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paper
Io parlavo di quelli specifici citati nell'articolo.
ok...ma di certo non sono un fenomeno circoscritto
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Stinit
vero...ma se imbrogli per entrare in un gruppo e gli altri componenti te lo permettono converrai con me che c'è di che pensare...
certo, infatti se hanno accettato il baro Italo-Greco il finale lo stiamo vedendo tutti... anche all'Europa sta costando cara.