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Originariamente Scritto da
mic56
Infatti quando giravo in bmw mi immaginavo in età avanzata su una Harley di impostazione custom girare per le strade di sicilia.
Ma il barocco Harley per me è eccessivo e comunque non so quando potrò parlare di età avanzata, ma di fatto mi piace ancora girare la manopola dell'acceleratore e curvare...e con una custom le limitazioni sono più evidenti.
La moto classica rappresenta per me il giusto equilibrio, trovando le sportive volgari.
Certo manca la protezione aereodinamica, ma ho risolto egregiamente con lo spoiler, che mi consente velocità di crociera di 150 km senza affaticamento eccessivo al collo.
Parlando della v9 la trovo di impostazione troppo custom per i miei gusti.
Preferisco la v 7.
Con le classiche ci si diverte davvero tanto. Il mio problema è che faccio parte di un gruppo di centauri di tutte le età (dai 25 ai 68) ma nessuno oltre me si è ancora avvicinato alle classiche. Nelle uscite quando uso la T-Bird, mi trovo a doverla spremere come non vorrei. Per questa ragione la uso volentieri in solitaria ma sinceramente uscire in gruppo è un'altra cosa.
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Originariamente Scritto da
Angelik57
Per essere bella è bella, si presta anche a molte modifiche, è da provare :w00t:
Allegato 206927
volevi dire che è da provare se con molte modifiche può diventare bella ? :w00t:
comunque - come si vede dalla tua foto - in quanto a modernità del reparto prototipi la guzzi nn ha da invidiare nulla ai jap!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
duncan
Con le classiche ci si diverte davvero tanto. Il mio problema è che faccio parte di un gruppo di centauri di tutte le età (dai 25 ai 68) ma nessuno oltre me si è ancora avvicinato alle classiche. Nelle uscite quando uso la T-Bird, mi trovo a doverla spremere come non vorrei. Per questa ragione la uso volentieri in solitaria ma sinceramente uscire in gruppo è un'altra cosa.
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Ecco un altro mio problema:
Non amo molto viaggiare in gruppo.
Lo trovo pericoloso ed inoltre sono insofferente alle processioni, per intenderci stile Harleysti e quando ci sono stato costretto dopo un pò me ne sono andato, per poi aspettarli ogni tanto, riprendere la marcia in gruppo e poi di nuovo via. In pratica appartengo alla categoria dell'"elastico", quello che in gruppo è insofferente.
Avevo trovato un amico a bergamo, dove ho abitato per molti anni, che aveva lo stesso mio stile di guida e badget di spesa, ed era un piacere andare con lui.
Qui esco più di rado e praticamente sempre da solo.
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Sulla processione ti do ragione, a me piace uscire massimo in 5/6 e affiatati.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
mic56
Ecco un altro mio problema:
Non amo molto viaggiare in gruppo.
Lo trovo pericoloso ed inoltre sono insofferente alle processioni, per intenderci stile Harleysti e quando ci sono stato costretto dopo un pò me ne sono andato, per poi aspettarli ogni tanto, riprendere la marcia in gruppo e poi di nuovo via. In pratica appartengo alla categoria dell'"elastico", quello che in gruppo è insofferente.
Avevo trovato un amico a bergamo, dove ho abitato per molti anni, che aveva lo stesso mio stile di guida e badget di spesa, ed era un piacere andare con lui.
Qui esco più di rado e praticamente sempre da solo.
Io condivido la residenza a Livorno e Cecina
E tra le due residenze conosco in totale 10 possessori di moto di marche diverse......in tanti anni che ci conosciamo ,non siamo mai riusciti a mettere su un gruppetto...evidentemente la sindrome di mic attanaglia tanti.Io da solo mi trovo benissimo.
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Non è facile mettere un gruppo affiatato con cui uscire, se l'uscita investe diverse componenti emozionali.
Per esempio c'è chi ama andare piano e chi forte, c'è chi è competitivo e comincia a provocare stimolando un'andatura più allegra e chi è pacifico e non vuole competere, chi è tirchio e al momento della pausa caffè si defila e chi è scroccone e al momento del pagamento va al gabinetto, chi è comunicativo e chi è taciturno.
Chi poi è fotografo e ad ogni curva si deve fermare e immortalare il panorama e chi invece ama guardare solo la strada, chi vuole panorami ameni e chi vuole panorami desolati, chi quando va in moto pensa ai cazzi suoi e chi pensa ai cazzi degli altri, per cui quando ci si ferma costui chiede a chi pensa ai cazzi suoi di renderlo edotto circa i cazzi che non sono suoi, chi ha dolori da smaltire e chi gioie da assaporare.
E' complicato.
Molto.
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Originariamente Scritto da
mic56
Non è facile mettere un gruppo affiatato con cui uscire, se l'uscita investe diverse componenti emozionali.
Per esempio c'è chi ama andare piano e chi forte, c'è chi è competitivo e comincia a provocare stimolando un'andatura più allegra e chi è pacifico e non vuole competere, chi è tirchio e al momento della pausa caffè si defila e chi è scroccone e al momento del pagamento va al gabinetto, chi è comunicativo e chi è taciturno.
Chi poi è fotografo e ad ogni curva si deve fermare e immortalare il panorama e chi invece ama guardare solo la strada, chi vuole panorami ameni e chi vuole panorami desolati, chi quando va in moto pensa ai cazzi suoi e chi pensa ai cazzi degli altri, per cui quando ci si ferma costui chiede a chi pensa ai cazzi suoi di renderlo edotto circa i cazzi che non sono suoi, chi ha dolori da smaltire e chi gioie da assaporare.
E' complicato.
Molto.
Il gruppo può dare forza al singolo ma, nello stesso tempo, può imporgli dei canoni, ostacolandolo nell’esprimere certi aspetti della sua personalità e condizionandolo nelle scelte.E questo aspetto non mi piace.
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Originariamente Scritto da
mic56
Non è facile mettere un gruppo affiatato con cui uscire, se l'uscita investe diverse componenti emozionali.
Per esempio c'è chi ama andare piano e chi forte, c'è chi è competitivo e comincia a provocare stimolando un'andatura più allegra e chi è pacifico e non vuole competere, chi è tirchio e al momento della pausa caffè si defila e chi è scroccone e al momento del pagamento va al gabinetto, chi è comunicativo e chi è taciturno.
Chi poi è fotografo e ad ogni curva si deve fermare e immortalare il panorama e chi invece ama guardare solo la strada, chi vuole panorami ameni e chi vuole panorami desolati, chi quando va in moto pensa ai cazzi suoi e chi pensa ai cazzi degli altri, per cui quando ci si ferma costui chiede a chi pensa ai cazzi suoi di renderlo edotto circa i cazzi che non sono suoi, chi ha dolori da smaltire e chi gioie da assaporare.
E' complicato.
Molto.
Noi con difficoltà di poco conto, andiamo avanti da circa 6 anni. Sono uscito per parecchio tempo sempre da solo e non tornerei indietro.
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Originariamente Scritto da
mic56
Non è facile mettere un gruppo affiatato con cui uscire, se l'uscita investe diverse componenti emozionali.
Per esempio c'è chi ama andare piano e chi forte, c'è chi è competitivo e comincia a provocare stimolando un'andatura più allegra e chi è pacifico e non vuole competere, chi è tirchio e al momento della pausa caffè si defila e chi è scroccone e al momento del pagamento va al gabinetto, chi è comunicativo e chi è taciturno.
Chi poi è fotografo e ad ogni curva si deve fermare e immortalare il panorama e chi invece ama guardare solo la strada, chi vuole panorami ameni e chi vuole panorami desolati, chi quando va in moto pensa ai cazzi suoi e chi pensa ai cazzi degli altri, per cui quando ci si ferma costui chiede a chi pensa ai cazzi suoi di renderlo edotto circa i cazzi che non sono suoi, chi ha dolori da smaltire e chi gioie da assaporare.
E' complicato.
Molto.
Bellissimo questo post, Mic. Un freddo e semplice like non basta. Le due righe dedicate ai cazzi altrui sono uno sballo.