Allora ti aspetto sulle Dolomiti d'Abuzzo, visto che le con le Venete sei di casa ,e giacche' ci sei aruola anche il mio amico Pig.🙋✌
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Buonasera a tutti.
Sollecitato dal buon Runnerk42 per una valutazione del treno di Dunlop Trailmax montati al termine dello sfruttamento dei Next di primo equipaggiamento, eccomi a redigere alcune brevi note, riflessioni d’uso nei primi 1.000 km effettuati con la Tigrona così equipaggiata. Note che si riferiscono al solo uso “single”, perché ieri era coperto, e non siamo uscito con la Tigrona e la mia Signora per il giro in moto ipotizzato… siamo rimasti a casetta a “cazzeggiare” tutto il giorno…
Premessa: le gomme sono come le mutande; ognuno ha le sue preferenze (io odio i boxer, mentre qualcuno li preferisce), quindi ogni valutazione è “strettamente personale”, e da prendere con le molle… per lo stesso motivo io stesso non leggo recensioni sulle gomme (tantomeno quelle dei Tester sulle riviste), perché lasciano il tempo che trovano.
Premessa 2: ogni moto ha la “sua” gomma.
Non è detto che una gomma con la quale vi trovate benissimo (o un vostro amico vi racconta “mirabilie”, ma ha una moto diversa, seppur dello stessa “tipologia”, ma non identica), su una moto diversa vada altrettanto bene. A titolo di esempio, io mi sono trovato benissimo anni fa con i Michelin Pilot Power 2CT sulla mia BMW K 1200 RS, tanto che alla prima occasione utile li ho montati pure sul mio Honda CBR 1100 XX Superblackbird (che a quel tempo “condivideva” il garage con la RS); risultato: levati dopo soli 500 Km, facevano “a pugni” con la ciclistica della XX, moto irriconoscibile… e stiamo parlando di moto “simili”, della stessa tipologia (Sport-Touring).
Quindi: non è detto che il feedback dei Dunlop Trailsmart rilevato in sella alla Tiger XCx 2016 sia “uguale” se montato anche solo ad una Tiger XC 2012-2015… e ancor più, diciamo, se montato su un BMW GS, o altre moto. Come non è detto che le mie valutazioni possano essere “identicamente condivise” da un altro possessore di XCx 2016: guida diversa, e diversi “gusti personali”.
Diciamo che può essere un “orientamento”, o un “punto di vista” (di un pisquano che ha solo 40 anni di esperienza in sella su tutte le moto apparse sul mercato, per motivi di lavoro, o di piacere), di cui magari tener conto se voltete adottare queste gomme sulla vostra moto.
Allora, ecco in breve le mie valutazioni.
Come già accennato, il Trailsmart ha carcassa più rigida ristetto al Metz Next di primo equipaggiamento sulla Tigerona 2016. Lo si avverte subito alla guida: il feedback sulle malformazioni del fondo stradale viene trasmesso al pilota con sensibile minor “filtraggio” del pneumatico. Detto in soldoni “sentite” di più l’asfalto sotto le ruote.
In velocità sul dritto (parliamo di velocità sopra i 150 all’ora) questo si traduce in una maggiore “sensibilità” della moto, e minore rigore direzionale, che è più portata a minime oscillazioni. Ovvio e prevedibilissimo: essendo la Tigerona “alta” sulle sospensioni, una perturbazione del fondo trasmessa “più direttamente” ad esse le fa “scomporre” maggiormente…
Il profilo dei Dunlop, come da tradizione della Casa sui pneumatici “stradali” rispetto a tutti gli altri Competitors, lo si ritrova anche qui: è più “appuntito” (meno “arrotondato”) rispetto al Metz, e ciò si traduce in vari aspetti della guida: rapidissimo a “scendere in piega”, è più “granitico” (anche per via della maggior rigidità) in conduzione di curva (e rigore in traiettoria), ma è meno maneggevole nelle rapide inversioni di piega (sul pif-paf dovete lavorare maggiormente). E’ più “indeciso” nelle minime inclinazioni dalla verticale, dandovi sensazione di “liquidità”: in pratica, come tutti i Dunlop, il meglio lo dà in piega, quindi predilige la guida “decisa”, da “diritto” a “steso”, riducendo al minimo i tempi (o la guida) negli angoli di “raccordo”.
E’ una gomma “sportiva” (nella sua tipologia), come mi aspettavo scegliendo i Dunlop, che ho sempre adorato sulle mie moto stradali, sacrificando senza problemi un po’ di comfort e il maggiore impegno nei pif-paf, in cambio di una rigorosità in traiettoria, appoggio e grip infinito, che altre gomme si sognano.
E la sportività del profilo “appuntito” la si vede anche guardando il “segno” dell’asfalto sul battistrada: a parità di piega (io guido sempre allo stesso modo…), dove col Metz non c’era segno di “inutilizzato”, e la gomma lavorava fino al bordo estremo ugualmente sia di anteriore che di posteriore, sui Dunlop rimangono 5 mm di “margine inutilizzato”. Questo per me è un punto a favore: sapere che con le pedane a terra ho ancora un po’ di margine di gomma, mi tranquillizza; col Next, quando mi sono accorto (appena presa “un minimo in mano” la Tigerona) che non avevo “segno” sulle gomme, un po’ preoccupato lo ero (anche se devo dire che in 10.000 km non mi hanno mai “mollato”, nemmeno le volte che ho “toccato”…)
In conclusione: il Trailsmart è un pneumatico più “sportivo” come feedback alla guida rispetto al Next, e se in alcuni frangenti ha la mia preferenza, complessivamente direi che per le “caratteristiche globali” della Tigerona il Next è più “in sintonia” con le sue corde. Direi che potrebbe essere più “accordato” penso con una Multistrada, o un KTM 1290 GT, posto che i possessori di queste moto non preferiscano adottare una gomma “stradale pura”…
Ora vedrò come si comporta con il procedere del consumo (quindi: chilometraggio complessivo), e soprattutto con la uniformità di usura tra ant e post, che su next è fortemente “sbilanciato” per l’anteriore (che si “pialla” a zero quando il posteriore ha ancora 3.000 km buoni…)
La rumorosità di rotolamento rispetto al Next è sensibilmente minore sul quel range dei 75/85 all’ora dove prima era davvero fastidiosa (nei primi chilometri coi Dunlop ho pensato “oh finalmente silenzio!!!”), ma appare una specie di “fischio” (avete presente certi camion a 90 all’ora in autostrada? Fiiiiiiii…..) avvertibile sui 160 all’ora, dove il Metz non si sentiva minimamente… ma è anche vero che non si va spesso a quelle andature… :fisch:
Ah, piccola nota: abbassate le pressioni di utilizzo a 2.0 ant e 2.5 post, per migliorare il filtraggio sulle “minime perturbazioni”, il feeling alle minime inclinazioni e sui “transitori di raccordo”, e ridurre la sensibilità agli inneschi di oscillazioni in velocità sul dritto
2 bar alla anteriore? Non è troppo poco per una moto come la vostra Explorer?
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La my 2016 adotta pressione raccomandata dal costruttore 2.2 (a differenza del modello precedente che indicava 2.5). Quindi ho abbassato la pressione di soli 0.2 bar, che in presenza di carcassa piu' rigida ci puo' stare...
il miglioramento (prevedibile, e poi in effetti rilevato) in quegli aspetti marginali non significa comunque che lascero' questa pressione: era semplicemente una prova... anche perche' , guardando l'usura "esagerata" del Next anteriore rispetto al posteriore nel treno (equipaggiamento originale) utilizzato nei primi 10.000 km, direi che forse questo e' imputabile ad una pressione consigliata troppo bassa: la carcassa "lavorava" troppo, stressando il battistrada... per cui (valutando le cose "a posteriori") forse il Next ant. avrebbe preferito una pressione di 2.4 (come la precedente m.y. 2012-2015, non vedo infatti il motivo abbassare di ben 0.3 bar la pressione all'anteriore, trattandosi di due moto sostanzialmente "identiche", seppur con gommatura di misura differente, ma con solo un punto di variazione nell'indice di carico dei due pneumatici di montaggio - 59 contro 60), e conseguentemente la pressione "piu' corretta" del Dunlop anteriore si attesterebbe appunto sui 2.2.
ribadisco, sono prove che sto facendo... il miglioramento in quelle "aree di guida" c'è stato, a fronte di nessun "peggioramento" rilevato nelle altre "aree", ma non significa che non possa tradursi, alla lunga, in una usura eccessiva del pneumatico, come successo con il Next...
Grande Black...la Treccani ti fa un pippa...scusa la licenza poetica :biggrin3:
Con Black si può smettere di comprare qualsiasi rivista motociclistica, è un vero piacere leggere ogni tua recensione, così tanta esperienza tradotta in parole semplicissime, complimenti [emoji106] Mi dispiace di non essere venuto al raduno per conoscerti di persona, sarà per la prossima
Oh, ragazzi, mi fate arrossire... 😉
Si però la prossima volta sii più sintetico senno' ti vengono i capelli bianchi.[emoji6]