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Ho letto quasi tutti gli interventi, condividendone alcuni, altri no, altri ni.
Imho questo è un film che o piace o fa schifo, nessuna via di mezzo.
Per le emozioni che in me ha suscitato lo definirei un film "di pancia" . ( ovvio che non mi riferisco alle proprietà contro la stipsi)
Fellini? Si c'era. Ma c'e tanto di più.
Un lacerante filo conduttore fatto di malinconia, ironia, decadentismo, rovina.
La nostra società andata, e che sta andando, in rovina come le rovine monumentali di Roma, ma anche di qualunque altra nostra città. Monumenti del passato, che si sgretolano inesorabilmente in mezzo all'indifferenza di tutti noi. Pompei si sbriciola e si squaglia ?
Perchè ....... i napoletani ... no? Sopportano mesti e rassegnati le loro montagne di spazzatura, il microcrimine e quello macro.
Che differenza c'è, ditemi, tra Napoli o Milano, Padova o Torino?
Grazie Paolo Sorrentino......... grazie, fallo ancora e ancora .......... facci riflettere.
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Citazione:
Originariamente Scritto da
emidio_speed
Leggendo molti commenti (anche su FB), credo di aver assistito ieri sera alla prima de: LA GRANDE IGNORANZA.
Sia ben chiaro: io non do affatto dell'ignorante a chi non ha apprezzato il film, o a chi si è addomentato di fronte allo schermo... Io do dell'ignorante a chi SENZA ALCUNO STRUMENTO VALIDO l'ha bollato come una cagata esclusivamente perchè non è in grado di capirlo. L'ignoranza NON E' non sapere, ma NON VOLER sapere o CREDERE di sapere. Non è giusto, non è etico, e non è corretto criticare qualcosa solo perchè "ti annoia".
La noia NON E' un principio oggettivo su cui basare un giudizio critico su un'opera d'arte, perchè si trascende rispetto al SENSO dell'opera stessa: se io voglio produrre un filmetto (o un libro) divertente e frivolo, e questo annoia, allora ho fallito; ma se io voglio produrre un'opera di stampo esistenziale ed escatologico, i tempi DEVONO essere consoni a QUEL TIPO di narrazione (anche la stessa musica, è fatta di note e PAUSE).
Di sicuro esistono dati di valutazione soggettivi (che poi alla fine sono quelli COMMERCIALMENTE più importanti perchè determinano il successo della distribuzione di un'opera) ma anche quelli oggettivi, che si ottengono solo con studio, passione e dedizione... Ogni volta che io - da piccolo - mi ponevo di fronte a un'opera che, ovviamente, non comprendevo, dicevo: FA SCHIFO. E puntualmente mia madre mi riprendeva sul fatto che non facesse "schifo", ma che io non fossi (ancora) in grado di capirla; e mio padre era solito dirmi: "figlio mio, l'ignorante non è quello che sa contare fino a 4... E' quello a cui - se dici 5 - ti risponde: hai sbagliato"...
Ammettere di non sapere è un atto culturalmente elevato... Non a caso "io so di non sapere" era la massima preferita da Socrate. Denota un ATTEGGIAMENTO APERTO verso la conoscenza in genere, il fatto di non sentirsi mai arrivati, la gioia della scoperta continua e la (dolce) paura di porsi quelle domande che non potranno mai avere una risposta.
Saluti a tutti da un (umilissimo) appassionato di Cinema.
condivido ogni riga.
probabilmente il 95% degli italiani necessita' di scaricare l'apposita app per android per capirlo un poco..
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Lo scrofo volante
Sono anni che guardo i film vincitori del premio Oscar, e se ne salvano davvero pochi... Alcuni davvero mi domando come siano arrivati li' .
Per esempio, l'ultimo film straniero vincitore del premio Oscar che mi ha davvero piaciuto e' stato " le vite degli altri " ... Ma era crucco ... :D
hai detto niente!
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Citazione:
Originariamente Scritto da
nikita67
Che differenza c'è, ditemi, tra Napoli o Milano, Padova o Torino?
Oddio...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
macheamico6
comunque io non faccio testo: pensa che a partire dall'inizio del viaggio sul fiume trovai noioso pure un film come Apocalypse Now :sick:
Sarebbe stato strano se l'avessi trovato dinamico ed avvincente :)
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Chiaro che non è di facile comprensione, soprattutto se paragonato ai così detti blockbuster, ora io non vorrei millantare capacità di critica cinematografica quindi permettermi di difendere questo film dalla critica aspra a cui è sottoposto ma credo che l'arte moderna, quella vera intendo, abbia tagliato i ponti con la "massa", ammesso che ci siano mai stati, diventando così di difficile comprensione ai più.
Per farla breve, è ovvio che ad un pubblico abituato ai cinepanettoni, a Checco Zalone e ai cartoons della Pixar, se offri un film come questo o, visto che è stato citato, un "Una lunga domenica di passioni" difficilmente riscuoteresti applausi
Chiaro che non è di facile comprensione, soprattutto se paragonato ai così detti blockbuster, ora io non vorrei millantare capacità di critica cinematografica quindi permettermi di difendere questo film dalla critica aspra a cui è sottoposto ma credo che l'arte moderna, quella vera intendo, abbia tagliato i ponti con la "massa", ammesso che ci siano mai stati, diventando così di difficile comprensione ai più.
Per farla breve, è ovvio che ad un pubblico abituato ai cinepanettoni, a Checco Zalone e ai cartoons della Pixar, se offri un film come questo o, visto che è stato citato, un "Una lunga domenica di passioni" difficilmente riscuoteresti applausi
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Citazione:
Originariamente Scritto da
emidio_speed
Leggendo molti commenti (anche su FB), credo di aver assistito ieri sera alla prima de: LA GRANDE IGNORANZA.
Sia ben chiaro: io non do affatto dell'ignorante a chi non ha apprezzato il film, o a chi si è addomentato di fronte allo schermo... Io do dell'ignorante a chi SENZA ALCUNO STRUMENTO VALIDO l'ha bollato come una cagata esclusivamente perchè non è in grado di capirlo. L'ignoranza NON E' non sapere, ma NON VOLER sapere o CREDERE di sapere. Non è giusto, non è etico, e non è corretto criticare qualcosa solo perchè "ti annoia".
La noia NON E' un principio oggettivo su cui basare un giudizio critico su un'opera d'arte, perchè si trascende rispetto al SENSO dell'opera stessa: se io voglio produrre un filmetto (o un libro) divertente e frivolo, e questo annoia, allora ho fallito; ma se io voglio produrre un'opera di stampo esistenziale ed escatologico, i tempi DEVONO essere consoni a QUEL TIPO di narrazione (anche la stessa musica, è fatta di note e PAUSE).
Di sicuro esistono dati di valutazione soggettivi (che poi alla fine sono quelli COMMERCIALMENTE più importanti perchè determinano il successo della distribuzione di un'opera) ma anche quelli oggettivi, che si ottengono solo con studio, passione e dedizione... Ogni volta che io - da piccolo - mi ponevo di fronte a un'opera che, ovviamente, non comprendevo, dicevo: FA SCHIFO. E puntualmente mia madre mi riprendeva sul fatto che non facesse "schifo", ma che io non fossi (ancora) in grado di capirla; e mio padre era solito dirmi: "figlio mio, l'ignorante non è quello che sa contare fino a 4... E' quello a cui - se dici 5 - ti risponde: hai sbagliato"...
Ammettere di non sapere è un atto culturalmente elevato... Non a caso "io so di non sapere" era la massima preferita da Socrate. Denota un ATTEGGIAMENTO APERTO verso la conoscenza in genere, il fatto di non sentirsi mai arrivati, la gioia della scoperta continua e la (dolce) paura di porsi quelle domande che non potranno mai avere una risposta.
Saluti a tutti da un (umilissimo) appassionato di Cinema.
mah... più che esistenziale ed escatologico, a me è sembrato vuoto...
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Citazione:
Originariamente Scritto da
giorgiorox
mah... più che esistenziale ed escatologico, a me è sembrato vuoto...
La più grande ambizione di Flaubert era scrivere un romanzo sul niente, ......
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Bob Manubrio
La più grande ambizione di Flaubert era scrivere un romanzo sul niente, ......
se è per questo anche Dubliners di Joyce... che amo letteralmente
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Citazione:
Originariamente Scritto da
Bob Manubrio
La più grande ambizione di Flaubert era scrivere un romanzo sul niente, ......
e se non c'è riuscito, comunque, un motivo c'è... :)