Il tuo Eroe ha firmato il contratto con gli Italiani nella trasmissione Porta a Porta e in tanti hanno abboccato.............anche lui se lo poteva risparmiare
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ha detto che pino neri (boss della 'ndrangheta) ha cercato il potere della politica, nello specifico con un consigliere della lega, non indagato e non arrestato. non si dice poi se questo contatto sia stato poi fruttuoso o meno, evidentemente no se non è stato arrestato....
dove sta lo scandalo di maroni????
Quoto :wink_:
E inoltre il Ministro dell'Interno Maroni, leghista, dovrebbe scandalizzarsi per es. delle parole dell'ideologo della Lega Nord, Miglio, altro che delle parole di Saviano, che si definiva a favore del "mantenimento anche della mafia e della 'ndrangheta e sottolineava che bisogna partire dal concetto che alcune manifestazioni tipiche del sud hanno bisogno di essere costituzionalizzate".
Si vergognassero :wink_:
Se la mafia c'è è perchè trova sponde al nord come al sud.
:blink:Citazione:
Se dalle parti del programma si sentono con la coscienza a posto e invitano Maroni a querelare, un motivo ci sarà. E’ tutto scritto lì, nelle carte delle Procure e dell’Antimafia che parlano di un forte radicamento nel tessuto economico del nord di uomini, mezzi e metodi criminali tipici delle grandi organizzazioni mafiose che dal Sud estendono i loro tentacoli nelle zone più ricche d’Italia e d’Europa. La ‘ndrangheta, a Milano e in Lombardia, c’è. Reinveste, fa soldi, sporca la politica. Gli oltre trecento arresti del blitz calabro-lombardo di luglio scorso confermano la drammatica realtà. Intimidazioni, usura, estorsioni, ma anche appalti ed elezioni di uomini compiacenti, al Nord esistono. Di questo parlano giudici e forze dell’ordine. Di grandi affari sporchi esportati laddove l’economia è fiorente. Come quello dei rifiuti tossici, ad esempio. I periti delle Procure nelle settimane scorse hanno parlato di “bombe ecologiche e sanitarie” a Santa Giulia, “città satellite finanziata dai banchieri e venduta ai big del mattone come simbolo della Milano del futuro” raccontava l’Espresso. Ai piedi della nuova città ci sarebbero un sistema di discariche abusive capace di contaminare le acque delle prime falde. Le indagini le collegano ai più pericolosi tra i clan calabresi, come i Nirta Strangio, quelli della strage di Duisburg.
Già... stupore :blink:
LA LEGA E LA N'DRANGHETA : INFORMAZIONE
Ma sai qual'è la cosa incredibile?
Che tutto il discorso di Saviano di ieri sera aveva un unico scopo: aprire gli occhi alla gente comune sul fatto che le mafie, le organizzazioni criminose, non sono un fatto relegato in un unico territorio dello Stato e che non si limitano ad alimentarsi di traffici illegali, ma sono estremamente ramificate, sia a livello territoriale sia economico (basti pensare all'esempio che ha fatto sulla ristorazione o delle gare d'appalto o del cemento).
E queste sono le due ragioni per cui è così complicato stanarle e combatterle.
E un Ministro dell'Interno serio, che queste cose le sa benissimo :wink_: invece di indignarsi e reagire da "mafioso" nel senso dell'atteggiamento (voglio vedere se ha il coraggio di dirmele in faccia certe cose) avrebbe dovuto plaudire allo sforzo di Saviano.
Ma a questa gente piace solo fare grande pubblicità ai blitz imponenti perchè quelli fanno molto più effetto sulla gente poco attenta :wink_:
Bravissima, hai espresso benissimo il punto... io ci avevo provato così "Il messaggio IMPORTANTE del discorso di Saviano era però altro, ovvero le mafie non sono cosa lontana dal nord, sono DENTRO il nord. Ammazzano, inquinano, taglieggiano, ricattano, malversano tanto al nord quanto al sud." ma, considerate le repliche, forse qualcuno, al pari di Maroni, non aveva ancora capito.
Stuporone...:rolleyes: Mentre vietate il kebab la ‘ndrangheta si sta mangiando la padania
secondo me Saviano ha il coraggio di ripeterglielo guardandolo in faccia e pure davanti a milioni di persone.
perché son cose vere.
Hai ragione, non è solo Ciocca, è pure altro:
Mario Borghezio (Lega Nord)
Nel 1993 è stato condannato a pagare una multa di 750.000 lire perché responsabile di aver picchiato un bambino marocchino.
Il 19 ottobre 2005 è stato condannato in via definitiva a due mesi e venti giorni di reclusione, commutati poi in una multa 3.040 euro, perché responsabile dell’incendio, aggravato da finalità di discriminazione, appiccato ai pagliericci di alcuni immigrati che dormivano sotto un ponte a Torino nel 2000.
Tra le sue “azioni” anche un’incursione su un treno fermo in stazione, durante la quale, con il sostegno di alcuni militanti leghisti, ha spruzzato disinfettante sulle poltrone dove erano sedute delle donne extracomunitarie.
Durante un intervento del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi al Parlamento Europeo si è reso protagonista, insieme ad altri parlamentari della Lega Nord, di una vivace contestazione contro l’introduzione dell’euro, (urlando la frase “Italia, Italia vaffanculo”) da lui considerata colpevole dello stato di crisi dell’economia italiana. Per questo motivo è stato fatto allontanare dall’aula.
La sera del 17 dicembre del 2005 balza alle cronache per un’aggressione subita in treno sulla tratta Torino-Milano per iniziativa di alcuni no-global e simpatizzanti dei centri sociali; Borghezio e i no-global avevano preso parte a due distinte manifestazione NO-TAV in Val di Susa. I carabinieri avevano sconsigliato in precedenza a Borghezio di salire su quel treno, considerandolo, per lui, poco sicuro.
A febbraio 2006 la situazione si ripete a Livorno, dove Borghezio stava tenendo un comizio organizzato dalla Lega Nord Toscana; fuori dalla sala civica si verifica un attacco congiunto di un centinaio di no-global e di frange estremiste degli ultrà livornesi respinto dalla forze dell’ordine. Un episodio molto simile si è verificato anche il 3 marzo successivo a Padova.
Il giorno 11 Settembre 2007 l’eurodeputato leghista è stato fermato dalla polizia prima di una manifestazione contro l’Islam a Bruxelles. Borghezio racconta di essere stato malmenato, prima di essere fermato insieme a un’altra ventina di persone. In realtà i fermati sono oltre 150, compresi il leghista, il leader e il presidente del partito fiammingo di estrema destra, il Vlaams Belang, Filip Dewinter e Frank Vanhecke. Tutti i fermati sono stati caricati su furgoni con i vetri oscurati e portati al Palazzo di Giustizia. Poco dopo le 18 Borghezio ha lasciato il palazzo di giustizia di Bruxelles. La manifestazione anti-Islam era stata vietata dal comune di Bruxelles, nonostante ciò gli organizzatori (riuniti dalla sigla Stop the islamization of Europe) avevano annunciato che l’avrebbero comunque attuata. Le autorità belghe hanno reagito con ampio utilizzo di forze dell’ordine, schierando agenti in assetto anti-sommossa e reparti a cavallo. Al contrario i manifestanti erano pochi, ancor meno i giovani, con indosso le magliette del movimento anti-Islam.
Umberto Bossi (Lega Nord)
Il 5 gennaio 1994, al processo Enimont Umberto Bossi ha riconosciuto la colpevolezza dell’amministratore del movimento Alessandro Patelli relativamente ad un finanziamento illecito ricevuto dallo stesso da parte di Carlo Sama della Montedison. Dopo aver restituito integralmente la somma di 200 milioni di lire, raccolti dalla base leghista, e dopo l’allontanamento dal partito di Patelli, è stato condannato con sentenza definitiva dalla Cassazione a 8 mesi di reclusione per violazione della legge sul finanziamento pubblico ai partiti.
Bossi è stato in seguito condannato per il reato di vilipendio alla bandiera italiana per averla in più occasioni, il 26 luglio e il 14 settembre 1997, pubblicamente offesa usando, nella prima occasione la frase “Quando vedo il tricolore mi incazzo. Il tricolore lo uso per pulirmi il culo”, nel secondo caso, rivolto ad una signora che esponeva il tricolore, Il tricolore lo metta al cesso, signora, nonché di aver chiosato “Ho ordinato un camion di carta igienica tricolore personalmente, visto che è un magistrato che dice che non posso avere la carta igienica tricolore”. Per la prima affermazione, Bossi è stato condannato il 23 maggio 2001 ad un anno e quattro mesi di reclusione, con la sospensione condizionale della pena; il 15 giugno 2007 la Prima sezione penale della Cassazione, respingendo il ricorso presentato dalla difesa, lo ha condannato in via definitiva. Per il secondo evento si è ricorso alla Camera, nel gennaio 2002, che non ha concesso l’autorizzazione a procedere nei confronti di Bossi (allora ministro delle Riforme) per l’accusa di vilipendio alla bandiera, ma la Consulta ha annullato la delibera di insindacabilità parlamentare, nella sentenza 249 del 28 giugno 2006. All’inizio del 2006 la pena prevista per il reato di opinione è stata modificata, dall’originaria detentiva (che prevedeva fino a tre anni di reclusione), ad una pecuniaria (multa fino al massimo di 5000 euro). Bossi ha chiesto poi che anche la multa gli venisse tolta, in quanto europarlamentare, ma la Cassazione ha rigettato il ricorso confermando la condanna a pagare 3 mila euro di multa.
Il 29 Aprile 2008 Bossi ha dichiarato «Se la sinistra vuole scontri, io ho 300mila uomini. I fucili sono sempre caldi»
Roberto Maroni (Lega Nord)
È stato condannato in via definitiva a 4 mesi e 20 giorni per resistenza a pubblico ufficiale. Il reato contestato è stato commesso in Milano il 18 settembre 1996 durante una perquisizione disposta dal Procuratore della Repubblica di Verona nei confronti di tale Marchini Corinto, e poi estesa ad un locale ritenuto nella disponibilità del predetto presso la sede federale di Milano della Lega Nord per l’indipendenza della Padania. Maroni ha riportato ferite cercando di difendere col proprio corpo, assieme ad altri leghisti, i locali dalla perquisizione.
in via definitiva si intende.... :wink_:
La lega qui ha il potere, è quindi logico che la malavita organizzata cerchi di interlocuire con chi ha il potere, ma non sono supposizioni, basterebbe togliersi il prosciutto dagli occhi per vederlo. La volete la storiella? A 2km da casa mia fino a qualche mese fa operava un'azienda che si occupava di smaltimento di rifiuti tossici, in realtà tramite un giro di documenti falsi i rifiuti entravano da una porta come tossici e poi uscivano dall'altra come normali e finivano nelle discariche. Il simpatico imprenditore, che alcuni legano ad una famiglia mafiosa, ed altri suoi 10 amici sono stati arrestati e sono stati chiesti 7 anni di reclusione. Ma la Provincia di Varese non ha ritenuto necessario costituirsi parte civile. E le simpatiche aziende della zona, l'humus nel quale la lega è cresciuta, non si sono fatte scrupoli nell'utilizzare un fornitore dai costi eccessivamente concorrenziali. E le varie amministrazioni locali non hanno avuto problemi a rilasciare le autorizzazioni per un'azienda di trattamento di rifiuti speciali ad una persona già fallita e condannata con sentenza confermata in Cassazione proprio per traffico di rifiuti. E le banche della zona non hanno avuto difficoltà ad offrire coperture finanziarie (tanto da essere anche loro arrestati). A 2km da casa mia. A 4km dal paese natale di Bossi.